GRICE ITALO A-Z M MAR
Luigi Speranza – GRICE
ITALO!; ossia, Grice e Marafioti – la scuola di Polistena -- filosofia
calabrese – Luigi Speranza (Polistena).
Abstract: Grice:
“I played for Oxfordshire, I mean I played as an amateur cricketer at county
level – I’m not sure if Calabria counts as ‘county level’!” Filosofo
italiano. Polistena, Calabria. Filosofo, umanista, storico e presbitero
italiano. M., Croniche et antichità di Calabria. Le notizie biografiche su
di lui sono molto scarse e desunte per lo più dalle sue opere o da una storia
ottocentesca della sua città natale. Croniche et antichità di Calabria. Sacerdote
appartenente all'Ordine dei Frati Minori, M. si prefisse il compito di
continuare la storia della Calabria dell'umanista Barrio. La prima edizione di
quell'opera, infatti, si era rivelata talmente piena di errori e di lacune che
lo stesso Barrio aveva tentato di emendarla in vista di una seconda edizione,
ma ne era stato impedito dalla morte. Intenzione, parzialmente disattesa, del
padre francescano era inoltre quella di ricordare le vite i santi calabresi,
specialmente coloro di cui si era persa la memoria. Le Croniche et
antichità di Calabria, in cinque libri, venne edita una prima volta a Napoli
mentre una seconda versione accresciuta e corretta venne edita a Padova.
Di padre M. sono rimasti anche un'opera teologica[10] e un trattato di mnemotecnica
in lingua latina, che ebbe un certo successo tanto che venne tradotto poco
tempo dopo in lingua italiana. Non è noto dove e quando Girolamo M. sia
morto. Giovanni Russo, ex direttore del Museo civico "Francesco
Jerace" a Polistena, ha suggerito che M. sia deceduto presso il convento nel suo paese natale.
Opere: M., Croniche et antichità di Calabria. Conforme all'ordine de' testi
greco, et latino, raccolte da' più famosi scrittori antichi, et moderni ...,
Padova, Ad instanza de gl'Uniti, 1601. Ristampa anastatica: editore Arnaldo
Forni, Google Libri. ^ D. Valensise, .
books.
google.it/books?id=LlawjHUbv9U C&printsec=frontcover&hl=it#v=onepage&q&f=false
Consultabile on line su Google Libri ^ L. Accattatis. ^ Franco Carlino, M.. Un
sacerdote con la passione della storia, in Il Nuovo Corriere della Sibaritide, Barrii
Francicani De antiquitate et situ Calabriae. Libri quinque. Romae : apud
Iosephum de Angelis, Parise, La nascita della storiografia calabrese (PDF), in
Voce ai Giovani, Crupi, Conversazioni di letteratura calabrese dalle origini ai
nostri dì, Pellegrini. M., Opera del r.p. fra M. di Polistina dell'Ordine de'
Min. Oss. Delle croniche, et antichita di Calabria, secondo le città,
habitationi, luoghi, monti, fiumi, e fonti di quella, con l'historie di tutti
gli huomini illustri calabresi, quali in diuerse scienze, e arti fiorirno, col
Catalogo de gli beati, e santi, In Napoli: nella Stamperia dello Stigliola a
Porta Regale, M., Croniche et antichita di Calabria. Conforme all'ordine de'
testi greco, et latino, raccolte da' più famosi scrittori antichi, et moderni,
oue regolarmente sono poste le città, castelli, ville, monti, fiumi, fonti, et altri
luoghi degni di sapersi di quella prouincia. Dal r.p.f. M. da Polistina
teologo, dell'Ord. de Min. Osseruanti, In Padoua : appresso Lorenzo Pasquati ad
instanza de gl'Vniti, 1601 ^ F. Hieronynimi M. Polistinensis Calabri Ordinis
minorum, Annotationes euangelicae lucidissimae a feria quarta Cinerum vsque ad
feriam tertiam Paschatis inclusiue, Cum duplici indice, materiarum scilicet, ac
rerum notabilium, Neapoli : ex typographia Ioan. Baptistae Subtilis. : apud
Scipionem Boninum, 1608 ^ F. Hieronymi M.Polistinensis, Calabri theologi Ord.
Minorum obseruantiae. De arte reminiscentiae per loca, et imagines, ac per
notas, et figuras in manibus positas. Opus delectabile, omnibusque literarum
studiosis, et praecipue oratoribus, concionatoribus, et scolaribus, qui ad
doctoratus apicem ascendere satagunt apprime vtile, Venetijs : apud Io.
Baptistam Bertonum sub insignae peregrini, 1602 ^ Ars memoriae, seu potius
reminiscentiae: noua, eaque maxime perspicua methodo, per loca et imagines, ac
per notas et figuras, in manibus positas, tradita et explicata: authore
Hieronymo Marafioto Polistinensi Calabro, theologo, Francofurti : ex officina
typographica Matthiae Beckeri, 1603 ^ Girolamo Marafioti, Noua inuentione et
arte del ricordarsi, per luoghi, et imagini; et per segni, et figure poste
nelle mani. Del R.P.F. Girolamo Marafioto da Polistene di Calabria, Opera
diletteuole tradotta di latino in lingua italiana, da p. Theseo Mansueti da
Vrbino, Stampata in Venetia, et in Fiorenza: ad instanza di Sebastiano
Zannetti, 1605 ^ Museo civico "Francesco Jerace", su
beniculturali.it, Ministero per i beni e le attività culturali, Russo,
Accattatis (a cura di), Girolamo Marafioti, in Le biografie degli uomini
illustri delle Calabrie, Cosenza, Tipografia municipale, Valensise, Monografia
di Polistena, Napoli, Tipografia di Vinvenzo Marchese. URL consultato il 21
settembre 2018. Giovanni Russo, Girolamo Marafioti : teologo, storico e musico,
Polistena, Centro Studi Polistenesi; Storico Complesso Bandistico Città di
Polistena, Opere di Girolamo Marafioti, su Open Library, Internet Archive.
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Categorie: Umanisti italianiStorici italiani del XVI secoloStorici italiani
Presbiteri italiani Presbiteri italiani Nati a Polistena[altre]. Nome compiuto:
Girolamo Marafioti. Marafioti. Keywords: implicatura. Refs.: Luigi Speranza,
“Grice e Marafioti” – Marafioti.
Luigi Speranza – GRICE ITALO!; ossia, Grice e Marassi:
l’implicatura conversazionale degl’eroi di Vico – la scuola di Cardano al Campo
-- filosofia lombarda -- filosofia italiana – Luigi Speranza (Cardano al Campo). Abstract. Grice: “When Strawson delivered his
inaugural lecture as the Waynflete professor at Oxford of metaphysical
philosophy, he called me a hero – or a god – I forget!” -- Filosofo italiano.
Cardano al Campo, Varese, Lombardia. Grice: “I like Marassi; he has written a
‘natural’ history of ‘man’ – which is interesting, ‘progetto uomo,’ he calls
it!” -- Grice: “I like Marassi; he has explored hermeneutics in the German
tradition, Schleimacher to be more specific; but has also written an essay on
Heidegger; his links with me come with his idea of metaphysics and
transcendental arguments which he takes from Kant, who he reads in both German
and Italian, unlike I, or me.” – Grice: “He has written an introduction to a
comparative study of the approaches to ‘the antique’ in both Italian and German
philosophy – a fascinating topic. I suppose the Oxonian approach, indeed Cliftonian,
is a mixture of both!” Allievo di Melchiorre,
si laurea a Milano con la tesi “La differenza
ontologica in Heidegger, sotto la direzione di Melchiorre e con la co-relazione
di Bontadini. Ha discusso “Il profilo della presenza: Heidegger e il regno
della pluralità” con Melchiorre e Grassi. Insegna filosofia a Milano. Ha
coordinato l'edizione dell'Enciclopedia filosofica (Bompiani, Milano). Direttore del Dipartimento di Filosofia a
Milano. Dirige la Rivista di filosofia neo-scolastica. Dirige per la casa editrice AlboVersorio la
collana Epoche ed è membro del comitato del festival La Festa della
Filosofia. Si occupa di storia
dell'umanesimo (BRUNI (si veda), ALBERTI (si veda), VICO (si veda)), della scolastica,
di ermeneutica (Grassi), di filosofia trascendentale, del pensiero postmoderno.
I temi della sua ricerca ruotano attorno a tre temi principali: la riflessione
sui modelli storico-teorici della filosofia della storia, l'interpretazione
dell'umanesimo italiano (Alberti, Bruni, Vico) in riferimento alla dimensione
storica e morale, l'analisi della fondazione trascendentale del sapere. Saggi:
“Ermeneutica della differenza in Heidegger, Vita e Pensiero, Milano, Schleiermacher,
“Ermeneutica,” Rusconi, Milano, Bompiani, Milano; Kant, “Critica del giudizio,”
Bompiani, Milano, Metafisica e metodo trascendentale,” Lotz, “La struttura dell'esperienza, Vita e
Pensiero, Milano; “Metamorfosi della
storia. Momus e Alberti,” Mimesis, Milano/ Coordinamento generale e direzione
redazionale della Enciclopedia filosofica, Bompiani, Milano. docenti.unicatt.
Marassi. Nome compiuto: Massimo Marassi. Marassi. Keywords: gl’eroi di Vico, Alberti,
Bruni, Vico, metamorfosi della storia – Alberti, Momus, il concetto d’eroe in
Vico, l’uomo come eroe – l’eroico, l’altruismo eroico, la nudita eroica – la
nudita eroica nella representazione degl’imperatori romani, la nudita eroica in
Giulio Cesare, la nudita eroica dell’atleta – la postura eroica dell’eroe in
nudita eroica – napoleone in nudita eroica – Mussolini in nudita eroica, la
statua equestre di Mussolini, la nudita eroica del stadio dei marmori, Refs.: Luigi Speranza, “Grice e Marassi” – The
Swimming-Pool Library.
Luigi Speranza – GRICE
ITALO!; ossia, Grice e Marcello: la filosofia sotto Giulio Cesare – Roma –
filosofia italiana – Luigi Speranza
(Roma). Abstract. Grice:
“When I attended Prichard’s seminars on will and action, I was struck by one of
his examples – from the history of Rome. M. was a fierce opponent to Giulio
Cesare, and about to be condemned to death for precisely that. However, Giulio
Cesare changes his mind, and decides to PARDON M. However, the pardon arrived
too late, and M. was merciless murdered. Prichard claimed that since Giulio
Cesare’s intention was to PARDON M. and save his life, even if Giulio Cesare
failed in this, M. could still be deemed to have been pardoned, and his life
saved by Giulio Cesare. The murder of M. was ‘accidental’ in terms of Caesar’s
willingness to pardon him!” Filosofo italiano. A pupil of Cratippo. M. has a
career in public life and is one of those who opposes to Giulio Cesare. Cesare
pardons M. but M. is still murdered. Marco Claudio Marcello. Keywords: Livio, Machiavelli. Marcello. Refs.: Luigi
Speranza, “Grice e Marcello.”
Luigi Speranza – GRICE
ITALO!; ossia, Grice e Marcello: il principe filosofo – Roma – filosofia
italiana – Luigi Speranza (Roma).
Abstract. Grice:
“When I arrived at Oxford from Clifton with a classics scholarship to Corpus, I
knew I had to deal with Ottaviano – I was less sure I had to deal with his
NEPHEW!” -- Filosofo italiano. The nephew of Ottaviano [vedasi], and until his
death, his chosen heir. A pupil of Nestore.
Nome compiuto: Marco Claudio Marcello. Refs.: Luigi Speranza, “Grice e
Marcello.”
Luigi Speranza – GRICE
ITALO!; ossia, Grice e Marcello: del sillogismo – Roma – filosofia italiana –
Luigi Speranza (Roma). Abstract. Grice: “At Oxford, it is widely believed
that Martha and W. C. Kneale covered the whole of the growh of logic – indeed,
they missed Marcello!” Filosofo italiano. M. qrites about logic, including an
essay on the syllogism, which is a connection (‘syn-‘) of ‘reasons’ (logoi). Tullio
Marcello. Refs.: Luigi Speranza, “Grice e Marcello.”
Luigi Speranza – GRICE ITALO!; ossia, Grice e Marchesini:
l’implicatura conversazionale dell’educazione del soldato – l’implicatura del
capitano – e l’amore sessuale – la società eugenica – la scuola di Noventa Vicentina -- filosofia
veneta -- filosofia italiana – Luigi Speranza (Noventa Vicentina). Abstract. Grice: “When I gave my seminar on Peirce, I
decided all he said could be narrowed down to the very English ‘mean.’ Of
course I was wrong, but my scholars thanked me! SYMBOLON, for example, Cicero
found impossible to translate. It may be argued that when Boezio tried to
translate Aristotle’s De Interpretatione, he found the symbol/sign distinction
important. Thus, animals other than Homo sapiens sapiens are incapable of
symbolic manouvres – still ‘Homo symbolicus’ is not necessarily regarded as
analytic, in spite of Ogden – Il simbolo del simbolo. Filosofo italiano. Noventa
vicentina, Vicenza, Veneto. Grice: “Cassatta has unearthed some opinions by
Marchesini which are revolutionary!” Esponente del positivismo. Alievo
di Ardigò, insegna filosofia a Padova. Direttore della Rivista di Filosofia.Diresse,
anche, un Dizionario delle scienze pedagogiche, edito dalla Società Editrice
Libraria di Milano. Tradusse, inoltre, un testo di Locke Pensieri, edito da
Sansoni. Opere: “La vita,”
– Grie: “Sounds promising: a treatise on life! Cf. my ‘Philosophy of Life’”). Montagnana, Tip. di A. Spighi, “Saggio sulla naturale
unità del pensiero,” Firenze, Sansoni, “Elementi di Psicologia tratti dalle
opere filosofiche di Ardigò,” Firenze, Sansoni, “ Elementi di logica” -- secondo
le opere di R. Ardigò, St. Mill, A. Bain ecc., prefazione di Ardigò, Firenze,
Sansoni,” Grice: “A fascinating little book: it reminded me of Strawson’s
Introduction to Logical Theory! Only Strawson would rather die than axe me to foreword it!” –[ whereas
Marchesini commissioned his tutor to drop a word “or two””].—Grice: “Marchesini
shouldn’t be so reverential towards Ardigo.” Grice: “I count Marchesini’s oeuvre as being by
Marchesini; if I want to read Ardigo, I read Ardigo!” – “Elementi di morale, ad
uso anche dei licei, secondo le opere degli scienziati moderni, prefazione di
Ardigò, Firenze, Sansoni, “Il positivismo e il problema filosofico, Torino,
F.lli Bocca, “Le amicizie di collegio” – Grice: “I should note that Marchesini
uses ‘amecizia’ in quotes! So it doesn’t really apply to my Clifton days!” -- (con prefazione di E. Morselli e in
collaborazione con Obici), Roma, Società Ed. "Alighieri ", “Elementi
di pedagogia: Con un'appendice di cento scelte citazioni, Firenze, Sansoni, Doveri
e diritti: ad uso delle scuole tecniche e complementari, Milano-Palermo, R.
Sandron, “La teoria dell'utile,” principi etici fondamentali e applicazioni, Milano-Palermo,
R. Sandron, “ Il Simbolismo nella conoscenza e nella morale, Torino, Bocca, “
Il dominio dello spirito, ossia Il problema della personalità e il diritto
all'orgoglio, Torino, F.lli Bocca, Pedagogia, Torino, Paravia, Il principio
della indissolubilità del matrimonio e il divorzio, Pakdova-Verona, Fratelli
Drucker, “Elementi di logica,” ed. interamente rifusa, -- Grice: “This makes me
laugh! It’s like saying: my previous, Ardigo-based stuff, was nonsense!” -- Firenze,
Sansoni, Disegno storico delle dottrine pedagogiche, Roma, Athenaeum, “La
dottrina positiva delle idealità,” Roma, Athenaeum, “L'educazione morale,
Milano, F. Vallardi, “I problemi fondamentali della educazione,” Torino,
Paravia, “I problemi dell'Emilio” di G. G. Rousseau, Firenze, R. Bemporad e
Figlio, “La finzione dell'educazione o la pedagogia del Come se,” Torino,
Paravia, “L'educazione del soldato, con 50 problemi per esercitazioni,” Firenze,
Ed. La Voce, “Il problema della scienza nella storia delle scienze: per i licei
scientifici, Milano, Signorelli, “Dizionario delle scienze pedagogiche: opera
di consultazione pratica con un indice sistematico, direttore Marchesini,
collaboratori: Antonio Aliotta, Giuseppe Aliprandi e altri, Milano, Soc. Edit.
Libraria, Vedi Treccani L'Enciclopedia Italiana. Ultima ristampa: Firenze,
Sansoni, Mariantonella, M. e la «Rivista di filosofia e scienze affini». La
crisi del positivismo italiano, Collana di filosofia, Angeli, Treccani L'Enciclopedia
Italiana. A proposito dei sofismi di parole ricorderemo ancora quel
capitano che avendo conchiuso col nemico
una tregua di dieci giorni, si credette lecito attaccarlo di notte. E
ricorderemo i seguenti sofismi di Eutidemo: Qualcuno che si trova
in Sicilia e vede in questo momento, col pensiero, il porto
d’Atene, vede egli le due triremi che vi si trovano? E se non vede
le due triremi, come può egli vedere il porto d'Atene? Quelli che
imparano sono essi sapienti o ignoranti? Se sono gli ignoranti che imparano,
devono apprendere ciò che non sanno; ma come si può imparare quando non
si sa neppure ciò che si devo imparare? E se Clinia risponde che sono i
sapienti che imparano, la difficoltà resta la medesima: come possono i
sapienti imparare dal momento che sanno? Chi Ba qualche cosa possiede il
sapere, eli’ 6 tutto: dunque chi sa qualche cosa sa tutto. Origine ed
evoluzione del linguaggio. La questione del linguaggio è ancora un po’ oscura,
ma fra le ipotesi cbe su tale questione si proposero, si
può stabilire quale è la più legittima. Si esclude innanzi tutto l
ipotesi che il linguaggio sia stato inventato da un uomo più
intelligente, e adottato dagli altri in virtù d’nna convenzione -- ipotesi
attribuita a Democrito. Si esclude altresi che il linguaggio sia
stato l’opera di una rivelazione, o di un miracolo. Due filologi
contemporanei, Renan e Muller, attribuirono l’origine del linguaggio a una
specie d’istinto. Nell’umanità primitiva ogni idea avrebbe suggerito
per sé stessa una parola, e la medesima parola a tutti gli spiriti. Questo
istinto, col tempo, si sarebbe atrofizzato. +A proposito di questa ipotesi
si osserva ch’essa non spiega nulla, essendo questo istinto per sé
medesimo inesplicabile, ed esscudo esso stesso, per cosi dire, un miracolo. È
strano infatti che quei 400 o 500 tipi fonetici, a cui il Muller
riduce le parole delle varie lingue, aspettino, a manifestarsi, le idee
rispettive. Il linguaggio, dice Humboldt, è il prodotto necessario dello
svolgimento dello spirito umano. E sta bene. Ma questo svolgimento
non è spiegato dall’istinto di Réuan o Muller, mentre importa appunto
stabilire come il linguaggio si produca. Whitney, nella “Vita
del linguaggio”, dice che l’origine del linguaggio è dovuta al concorso
di tre cause, che s’ incontrano nella specie umana: 1° la facoltà di
emettere un’infinità di suoni e di riprodurli a volontà; 2°: il desiderio,
determinato da un bisogno di socialità superiore, di comunicare le
idee per mezzo di segni; 3: la facoltà di generalizzare, di giudicare, di
concepire dei concetti e di percepirne i rapporti. E queste sono infatti le
condizioni del sorgere e svilupparsi del linguaggio, ma come
effettivamente il linguaggio sia sorto e si sia sviluppato, Whitney non
dicono. Si paragonò l’origine del linguaggio nelle razze all’origine del
linguaggio nel bambino. Il bambino, per attività puramente riflessa, emette un
grido che manifesta in lui un dolore, un bisogno. Al grido accorre la
nutrice, e accorre ogni volta che il grido si ripete. Cosi, si va fissando
un’ associazione mentale tral’atto dell’ emettere il grido e il successivo
accorrere della nutrice, onde, a chiamar questa, finuli j^ uXr ri-
peterà, ma coscientemente, intenzionalmente, il'^-WyoHl il grido assume
un significato. Più tardi, altri suoni esprimeranno il pensiero del
bambino, come quando il bambino indica gl’oggetti imitandone in qualche
modo l’impressione sensibile che ne riceve. Dice ad esempio “Jcolcò”
per indicare il pollo; “mìàou” per indicare il gatto. Il bambino produce un
dato sensibile, nel nostro caso uditivo, a cui si associeranno altri dati
sensibili, come quelli visivi. Da prima il bambino designa con questo
suono non soltanto gli oggetti dai quali l’ udì, ma anche altri oggetti
consimili, che hanno in comune, oltre a quelle, altre qualità sensibili. Con
lo stesso suono e ad esempio dal bambino indicato, da prima, ogni
uccello. Le distinzioni di linguaggio verranno piti tardi, mano mano
che si distingueranno e aumenteranno nel bambino le percezioni. Questa è,
a larghi tratti, la formazione e lo svolgimento del linguaggio, nel bambino, a
cui contibuiscono in modo particolare gli ammaestramenti speciali che il
bambino riceve da chi gli apprende la lingua. Si puo inferirne che
l’origine e lo sviluppo del linguaggio d’una razza, avviene come nel
bambino. Con tale inferenza si dimenticherebbe un fatto importantissimo, ch’è
fondamento d’una netta distinzione. Il fatto che il fanciullo nascendo porta
anche per il linguaggio delle disposizioni funzionali organiche-psichiche,
diverse da quelle che potevano avere gl’uomini primitive. Il paragone
adunque, e l’ inferenza, non reggono. L’ipotesi piu accreditata intorno
all’origine del linguaggio è quella di Darwin, illustrata particolarmente
da Spencer, per cui il linguaggio è opera dell’evoluzione, come ogni altro
fatto naturale ed umano. Originariamente gl’uomini si servivano di un
gesto, indicativo o imitative. Poi, provveduti, per evoluzione organica,
di organi capaci di mandar suoni articolati, accompagnarono questi al
gesto, ed espressero cosi le proprie sensazioni e i propri bisogni, e
designarono gl’oggetti. Tale espressione e tale designazione avevano da
prima carattere essenzialmente imitativo, conservatosi, quanto al suono
articolato, nell 'onomatopeici, ed erano piuttosto istintive. In progresso di
tempo, i movimenti del gesto e dell’ articolazione si utilizzarono più
largamente, e venne cosi a sostituirsi al linguaggio naturale un linguaggio
convenzionale. Cominciato per evoluzione, il linguaggio di un Popolo, come
quello dell’individuo, continuò a svolgersi pure per legge evolutiva,
mediante i rapporti sempre più ampi e riflessi che si stabilirono
successivamente tra i segni e la cosa significata. Si ebbero cosi
nel linguaggio la forma mimica, l’ideografica, e la fonetica, e la parola
divenne per ultimo il linguaggio per eccellenza. Presso certe tribù selvage,
la parola non può comprendersi senza il gesto. Anche presso gli antichi, la
mimica aveva la massima importanza, come presso i sordo-muti, che devouo
esprimere il pensiero col gesto proprio, naturale e artificiale. La
l'orma ideografica, che troviamo presso gl’egiziani, i chinesi e
altri popoli, è un disegno abbreviato e più o meno convenzionale,
in cui ogni carattere esprime direttamente un'idea. I popoli ocei- [Innumerevoli
sono le forme che la parola assunse presso i vari popoli o razze, poiché
ogni popolo o razza ha la sua lingua. Tuttavia si riuscì a
ricondurre tutte le lingue a un piccolo numero di tipi, che sembrano
corrispondere agli stadi successivi dell evoluzione della parola. 1° Tipo:
Lingue monosillabiche (es. la chinese). Sono composte di sillabe che
costituiscono ciascuna una parola rappresentante un’idea astratta e
generale. Secondo l’ordine nel quale i monosillabi si dispongono, si
esprimono le diverse combinazioni e modificazioni delle idee. 2°
Tipo: lingue agglutinanti o poli-sintetiche (es. le lingue delle tribù
americane). Sono composte di radici di cui le une esprimono le idee più
importanti, le altre le idee accessorie: messe insieme, cosi
dal costituire spesso una parola straordinariamente lunga e complessa,
esprimono sia le modificazioni d’un idea principale, sia una combinazione
più o meno complessa di idee principali e accessorie. 3° Tipo: lingue a
flessione: (es. le lingue semitiche, e indo-europee). Sono composte di
parole ciascuna delle quali esprime un’idea principale modificata da
una accessoria. Le diverse modificazioni dell’idea principale si esprimono per
il modificarsi, per l’inflettersi, della terminazione delle parole stesse]
dentali non se ne servono più se non per certi usi (cifre, segni algebrici
eoe.). Usano invece della scrittura fonetico, in cui ciascun carattere è
il seguo non d'nu idea uia di un suono. Di questi tre tipi, il secondo
sarebbe derivato dal primo, per l’addizione delle radici accessorie alle
radici principali; e le lingue a flessione sarebbero derivate da lingue
agglutinanti piu antiche, per la fusione delle radici accessorie con le radici
principali. Con le parole non comunichiamo soltanto delle idee, ma anche
delle credenze, dei fatti. E poiché le nostre credenze, le nostre
rappresentazioni dei fatti, e la interpretazione di questi, mutano,
mutano anche i significati delle parole. Una mutazione che si può
ritenere primitiva, quanto è costante, l' abbiamo nella trasformazione del
senso di una parola, da proprio a traslato -- ciò avviene per
quella certa somiglianza che si riconosce tra il significato proprio (Sidonio:
EX-PLICATVRA), o etimologico, e quello traslato (IM-PLICATVRA). Una casa
grande e sontuosa oggi si chiama impropriamente “pallazzo,” parola che indica
prima costruzione dei Romani più antichi, eretta in onore della dea “Pale,”
nel monte Palatino. La parola “palazzo” sopravvive, ma con significato
diverso dal primitivo. “Pagano” significa propriamente l’abitante
del “pagus”. Poi, significò l’idolatra, l’adoratore di una divinità esoterica,
perché a Roma, mentre gl’abitanti delle città erano i primi a render
colto a Marte, gl’abitanti non-romani della campagna sono gl’ultimi. “Villano”
si dice propriamente chi e soggetto a minori oneri, ed e, per
conseguenza, oggetto di disprezzo da parte dell’ aristocrazia militare. Al
villano si attribusce, con qualche esagerazione, i vizi e delitti. Per
implicatura, ‘villano’ divenne perciò una qualifica ingiuriosa. Il significato
adunque di questi tre termini -- palazzo, pagano, villano -- si trasforma
generalizzandosi, come si trasformarono generalizzandosi., per citare ancora
due esempi, il termine “sale,” che propriamente designa il cloruro di sodio, e
il termine “olio” che propriamente indica soltanto l’olio d’oliva. Nella
trasformazione della parola si ha pure un processo inverso, di
specializzazione. Cosi il termine “vitriolo,” da “vitruni,” propriamente
significa ogni corpo cristallino, poi si attribui a una specie
particolare. Il termine “oppio” (da ònòg succo) propriamente vuole dire
un i succo qualunque, ora indica per implicatura soltanto il succo del
pa- J pavero. E il termine “fecula” (da foex, feccia) proprio a
significare ogni materia che si depositi spontaneamente in un liquido,
poi lo si applica per implicatura al1’ amido che si deposita quando si agita,
nell’acqua, della farina di frumento. E il significato di “fecula” si
specifica per implicatura poi ancor più, venendo a indicare un principio
vegetale particolare che, come l’amido, è insolubile nell’acqua fredda,
ma è completamente solubile nell’acqua bollente, con la quale forma
una soluzione gelatinosa. Il cocchiere chiamai suoi cavalli “le mie
bestie”. Un cacciatore può intendere per “uuccelli” le pernici. V’ è
adunque nel significato di una parola una transizione, della quale, nel suo
uso, devesi tener conto. Si consideri, ad esempio, il vario significato
della parola “lettera” (propriamente, lettera dell’alfabeto, per implicatura: lettera
missiva, letteratura) e della parola “gusto” (sentimento estetico, e
facoltà di distinguere il bello). E quanto alla *metafora*, si consideri, ad
esempio, il significato che la parola “luce” acquista quando si applica
all’istruzione, e la parola “fuoco” applicata alla collera e allo zelo. E
si considerino le parole “nascere” e “morire”, che si usano in un senso
molto piu largo che non sia quello propriamente e strettamente
biologico. A tale varietà di significato in una medesima parola,
contribuiscono anche la *metonimia* (es. “corona” per re- (/no), i
suffissi (es. pre-giudizio, di-fetto, il-limitato), le perifrasi (es. padre
della storia), la composizione (es. strada-ferrata, acquavite
ecc.). Vediamo adunque come, o per circostanze accidentali, o per bisogni
veri, si trasformi il significato di una parola, cosicché non sarebbe né
possibile né utile restar fedeli al significato proprio primitivo. E ciò
dicasi sia del linguaggio tecnico di una scienza, che si muta col
progredire e con lo trasformarsi di questa, sia del linguaggio
familiare. Non possiamo pertanto accontentarci del dizionario, dove il
senso di una parola è spesso piuttosto indicato che non esattamente precisato.
La precisione del significato deriva dall’uso, nel quale pertanto
trovasi il migliore ammaestramento. Chi tenesse a sola guida il
dizionario, non riconoscerebbe somiglianze e differenze, e anche semplici
sfumature di significato, di cui il dizionario non tiene conto. Come
avvertiamo facilmente in chi parla una lingua di cui non ha il più sicuro
e largo possesso. Nome compiuto: Giovanni Marchesini. Keywords:
“L’educazione del soldato” --. Marchesini. Keywords: l’educazione del soldato,
con il capitano Ercole Meoli, la Societa di Genetica e Eugenica SIGE – Societa
Italiana di Geneica ed Eugenica – il simbolismo – la dottrina del simbolismo –
I simbolisti – I filosofi simbolisti – I artisti simbolisti – Welby, Ogden,
Grice, ‘il simbolo del simbolo’ -- il cammino del cavaliere, codigo
cavalleresco, cavalleria, cavallo, equites romano – tutti questi appartneno
all’altro Marchesini – questo Marchesini e tradizionale --. Resf.: Luigi Speranza, “Grice e Marchesini” –
The Swimming-Pool Library.
Luigi Speranza – GRICE ITALO!; ossia, Grice e Marchesini:
l’implicatura conversazionale -- postumanar, trasumanar – sovrumanar – età
degl’uomini – vico -- umanar – equites romani – filosofia emiliana – la scuola
di Bologna -- filosofia bolognese – scuola di Bologna -- filosofia italiana –
Luigi Speranza (Bologna). Abstract. Grice’s
Marchesini’s ‘terio’ concept is one we need at Oxford. We do speak of ‘animal’,
as in Urmson’s example: “There is an animal in the backyard”. Urmson suggests
that the implicature is that this does not refer to an ant, or an aunt – only
to a middle-sized mammal. I tried ‘brute’ – but ‘terio’ works better! The word
‘therio-‘ as a combining form, indeed has an etymological connection to the
concept of an ‘animal’ or ‘beast’ across Greek, Latin, Italian, and English. In
Greek, the term ‘therio-“ directly originates from the Ancient Greek ‘therion,
a diminituve of ‘ther,’ which means ‘wild beast,’ or ‘animal’. While Latin does
not directly use ‘theio’ in the same way, the root ‘anima’ – meaning breath or
soul – is the basis for the Latin word ‘animalis,’which means ‘living’ or
‘animte.’ The English word ‘animal’ directly comes from this Latin root.
Italian uses words like ‘animale’ (animal) and ‘bestia’ (beast) which are
derived from the Latin roots animalis and bestia respectively English uses
‘therio-’ as a combining form, particularly in scientific contexts, to denote a
relationship to animals or beasts. For example, the term ‘theriogenology’
combines ‘therio’ (beast or animal), ‘gen (creation or generation) and ology,
study of, to describe the study of animal reproduction. The word ‘animal’
itself is directly borrowed from Latin and has replaced the older term ‘beast’
in common usage. In summary, the Greek root ‘therion (beast, animal) directly
influences te combining from ‘therio-’ in scientific English. The Latin root
‘anima’ (breath, soul) leads to the Latin ‘animalis,’ which means ‘animate’ or
‘living’ and is the direct source of the English word ‘animal’. Italian words
for animals, like ‘animale and bestia, are derived from Latin roots. Filosofo
italiano. Bologna, Emilia Romagna. Grice: “I don’t think Marchesini has a
philosophical background, but he fascinates me! I especially liked his idea
about ‘virility’ and the idea of a knightly code – ‘codice cavalleresco’ – The
other field that fascinates me is his research on ‘inter-subjectivity’ in the living
form – which he now extends to plants – ‘vivente’ – Surely we don’t refer to a
cat as an object – and the philosophical keyword here is ‘threshold,’ that
Marchesini aptly uses.” Cardine della sua
proposta filosoficariconducibile, seppur con caratteristiche proprie, alla più
ampia corrente del Post-humanè lo smascheramento di quell'errore prospettico
che pone l'uomo al centro e a misura dei suoi predicati. «Comincerò il
mio viaggio dal prato più bello, quello che l'aria non abbandona un istante, il
sole vi si intrappola da splendere pur di notte ed i profumi vergini coesistono
con quelli gravidi. È qui che il dio Pan cadde la notte dei tempi, da qui
iniziò il suo girovagare incerto, all'unico desiderio d'amare» (M., Il
dio Pan). Da sempre affascinato dalla natura e, in particolare, dal regno
animale, consegue la laurea a Bologna. Parallelamente agli anni di formazione
universitaria, spinto da un forte interesse verso il comportamento animale,
stringe una feconda collaborazione e amicizia con Celli, con il quale inizia a
indagare le interazioni sociali degli imenotteri. Per cinque anni conduce
ricerche “sul campo” e, con l'ausilio della macrofotografia, è in grado di
immortalare quegli attimi di vita animale altrimenti nvisibili all'occhio
nudo: rituali di corteggiamento, di accoppiamento e di trofallassi tra gli
insetti che diventeranno il viatico per tutta la sua ricerca futura. Nei
suoi studi di entomologia approfondisce l'analisi dei sistemi feromonali che
saranno tema di alcune pubblicazioni e della successiva ricerca sul
comportamento e sul benessere animale. Nella seconda metà degli anni ottanta,
sotto la guida del professor Franco Pezza, dell'Università degli Studi di
Milano, studia i metodi di allevamento, i parametri di benessere nelle aziende
zootecniche, i fattori di incidenza del rischio in zootecnia, le modalità di
individuazione dei sinistri, pubblicando alcuni lavori sulla medicina
veterinaria delle assicurazioni. Inizia così la sua collaborazione con
diversi atenei sui temi del comportamento animale, tenendo corsi e master di
etologia applicata e medicina comportamentale. Alla metà degli anni novanta
entra nel Consiglio Direttivo della Società di Scienze Comportamentali
Applicatedi cui diverrà Presidente focalizzando la propria attenzione sul
comportamento degli animali domestici, sugli stili di relazione interspecifica,
sui problemi e sulle patologie comportamentali. Osservando sul campo le
espressioni comportamentali e i processi di apprendimento degli animali, inizia
a considerare anacronistici e contraddittori i modelli esplicativi
tradizionali. In sintesi, quello che Marchesini propone nel panorama
delle scienze cognitive è un superamento dei tre modelli interpretativi al
comportamento animalequello behaviorista, quello etologico classico e quello
antropomorficoin virtù di un modello mentalistico unitario (un'unità necessaria
che la mente, come fenomeno unico, richiede), che valga sia per i processi
consapevoli che inconsapevoli e che descriva espressione e apprendimento in
termini elaborativi dell'informazione, sistemici o composizionali
dellecomponenti, solutivi e non reattivi, evolutivi e relazionali nella
realizzazione ontogenetica. Questo porterà alla pubblicazione di tre testi dal
forte impatto innovativo: Intelligenze plurime e Modelli cognit ivi e
comportamento animale ed Etologia cognitiva. Alla ricerca della mente animale. Gli
assunti di base della proposta di Marchesini sono i seguenti: il soggetto
è immerso in un campo di possibilità filogenetiche che definiscono il tipo di
intelligenza propensionale o specie-specificada cui l'idea di pluralità
cognitiva dove le diverse intelligenze sono comparabili ma non commensurabili;
il processo ontogenetico di costruzione dell'identità si realizza grazie alle
dotazioni innate, che ricche di virtualità evolutive, possono essere
organizzate in una molteplicità di modida cui l'idea di rapporto dimensionale o
direttamente proporzionale di innato e appreso; l'espressione del soggetto è
sempre proattiva, mossa cioè da un obiettivo, e quindi frutto di una condizione
problematica che il soggetto cerca di risolvere attraverso ricette solutive
fino al raggiungimento dell'obiettivoda cui il superamento del concetto di
rinforzo. Vi è quindi una ridefinizione della soggettività animale, come
possesso del suo qui e ora, e come capacità di mettere in dialogo tutte quelle
istanze (ontogenetiche e filogenetiche) che gli appartengono nella sua
relazione con il mondo. Bioetica e diritti animali Alla fine degli anni ottanta
si iscrive alla facoltà di Lettere e Filosofia dell'Bologna, con l'intento di
sondare il rapporto uomo-natura da una prospettiva pedagogico-filosofica.
In questi anni inizia a portare nelle scuole percorsi progettati appositamente
a misura di bambini per permettere loro di conoscere la varietà del mondo
animale evitando letture antropomorfiche, quelle viziate, ad esempio, dai
sedimentati repertori culturali. È in questi anni che avviene uno degli snodi
cardine nell'attività di M.: egli si accorge che le potenzialità che è in grado
di esprimere il binomio bambinoanimale (o più in generale uomoanimale) è da
ricercarsi non nella performatività quanto piuttosto nelle dinamiche che la
relazione, unica e irripetibile, è in grado di generare. L'animale coinvolto
nelle attività didattiche non è più un oggetto dal quale attingerequasi fosse
una fonte miracolosaelementi benefici al percorso formativo del bambino, ma è
nel suo essere soggetto e capace di stipulare un patto con il proprio
interlocutore che lo fa divenire elemento imprescindibile di ogni percorso
formativo. L'esperienza condotta all'interno delle scuole porta M. alla
stesura del volume Natura e pedagogia, inizialmente nato per divenire la sua
tesi di laurea, ma pubblicato prima della conclusione degli studi umanistici.
Le attività con i bambini lo conducono in tutta Italia portando in evidenza due
aspetti: il divorzio che si è andato realizzando tra l'uomo e le altre
specie nella cultura contemporanea, con bambini che non sono in grado di
relazionarsi con gli animali e spesso nemmeno conoscono le specie domestiche;
la svalutazione degli animali e l'incapacità della società contemporanea di
avere consapevolezza dell'importanza della relazione con le altre specie per lo
sviluppo della personalità. Per Marchesini la svalutazione operata dalla
società contemporanea parte dalla perdita di quel rapporto di convivenza e di
ospitalità che viceversa ancora caratterizzava la cultura rurale. Nasce così il
Concetto di soglia (che esprime il bisogno di uscire dalla dicotomia
novecentesca dell'antropomorfismo e della reificazione dell'eterospecifico.
Temi già affrontati in due saggi precedenti, Animali di città, critico verso
l'antropomorfizzazione degli animali da compagnia, Oltre il Muro, critico verso
la reificazione dei cosiddetti animali da utilità. Sono gli anni in cui
riflette sul pensiero animalista e sulla bioetica animale fondando, insieme a
colei che diventerà la sua storica collaboratrice, Sabrina Golfetto, la casa
editrice Apeiron con lo scopo di creare un luogo dove ospitare riflessioni e
dibattiti su tali tematiche. Sono gli anni in cui abbraccia, senza più
abbandonarlo, il vegetarianesimo e dà vita assieme a Battaglia e a Hack a
un'intensa attività convegnistica che confluirà nella collana Quaderni di
bioetica di cui sarà direttore. Nel
sostituisce Caffo, che ne era stato fondatore e primo direttore, nella
direzione di Animal Studies: Rivista Italiana di Antispecismo. Nel
maggio esce per le Edizioni Sonda Contro
i diritti degli animali? Proposta per un antispecismo postumanista. Il saggio
affronta il tema dello specismo passando in rassegna le incongruenze e le
incoerenze nascoste nelle maglie di un dibattito filosofico e culturale che
pretende di sospendere l'antropocentrismo, rimanendo all'interno di una cornice
umanistica. Il testo vede i commenti finali di Rodotà, Sax, Vallauri e
Fadini. Porta la neonata zooantropologia in Italia, disciplina all'interno
della quale compie una sistematizzazione sia a livello teorico, accanto a Fiorani
e Tonutti, sia a livello applicativo con la delineazione di protocolli
operativi nelle aree educative e assistenziali. Per ciò che concerne la
zooantropologia teorica, l'ipotesi di fondo proposta da M.i, e riconducibile
alla sua teoria della zootropia, è che gli animali nel corso della storia non
abbiano funto solo da produttori di prestazioni o di collezioni di modelli da
imitare ma altresì da alterità referenziale nei processi antropopoietici.
Marchesini sviluppa il concetto di "referenza animale", inteso come
contributo di cambiamento offerto all'uomo dalla relazione con l'etero-specifico. Gli
uccelli non hanno insegnato all'uomo l'arte di volare -- il modo di realizzare
questa attività -- ma gli hanno ispirato la dimensione esistenziale del volare.
Per M.i i predicati umanicome la danza, la musica, la cosmesi, la tecnicavanno
considerati come frutti ibridi, esito cioè dell'incontro relazionale con le
altre specie. Il motore della cultura umana è quindi per M. rintracciabile
nell'incontro con l'alterità animale che, nella forma di una vera e propria
epifania, è stato capace di re-direzionare l'uomo lontano dal suo centro
filogenetico e dalla sua solipsia di specie dando vita a nuove possibilità
esistenziali. Per ciò che concerne la zoo-antropologia applicata,
opera una trasformazione in alcuni settori delle attività di relazione con gli
animali, dalla pet therapy alla pedagogia cinofila, impostando i
"protocolli dimensionali", vale a dire individuando nel rapporto
delle dimensioni di relazione, ciascuna dotata di specificità sia di ordine
relazionale che referenziale. In pet therapy lavorare secondo l'approccio
dimensionale significa evitare l'incontro generico tra un paziente e un animale
ma individuare le dimensioni di relazione che sono utili al fruitore secondo i
suoi bisogni specifici e renderle operative attraverso attività
specifiche. Allo scopo di formare nuovi operatori in grado di lavorare
secondo i protocolli dimensionali fonda “Scuola di Inter-Azioone Uomo-Animale
on sede a Bologna. Sii fa co-promotore di Carta Modena (Carta dei Valori e
dei Principi della Pet-Relationship) che riceve il patrocinio del Ministero
della Salute. Il documento mira a tutelare, all'interno del panorama della
attività assistite dagli animali (A.A.A.) sia il fruitore, il benessere
dell'animale coinvolto e il principio inter-relazionale che dal binomio
scaturisce. Pubblica “Etologia filosofica: alla ricerca della inttersoggettività
animale” con il quale inaugura la riflessione ontologica sul carattere
dell’intersoggettività animale, vale a dire su che cosa differenzia un “oggetto”
da un essere “vivente.” Rilegge l'ontologia animale in termini di
"desiderio". “Essere animale” (essere vivente) significa prima di
tutto "essere desiderante", una condizione di *non*-equilibrio che
rende due animali protagonisti de loro divenire nonché capaci di definire il
corso della filogenesi di specie. L'etologia filosofica diviene ben
presto un campo di ricerca entro il quale dialogano allo scopo di ridefinire i
contorni di ciò che intendiamo con essere animale. Inizia la ricerca
filosofica che va a innestarsi nella costellazione di studi definita come
post-human. È di questo period della ri-definizione dell'umano quale
entità ibrida, puntualizzato nel dettato che vede l'uomo non più misura del
mondo ma nemmeno misura di se stesso. In tale corrente filosofica ci sono per
Marchesini le giuste premesse per poter articolare la propria riflessione in
quanto il concetto di “alterità” nel progetto post-human assume un significato
molto più vasto, abbracciando di fatto le entità non umane animali e
macchiniche. Collabora con la rivista Virus inaugurando una nuova
estetica basata sull'ibrido come manifestazione contemporanea del sublime. In
tale luce il Manifesto del Teriomorfismo rappresenta il documento attraverso il
quale gli artisti rifiutano il dettato antropocentrico e riconoscono la natura
ibrida di ogni processo creativo. All'interno di tale campo d'indagine
pubblica Animal Appeal e una feconda collaborazione che travalica i campi disciplinari
e rivela ancora una volta i debiti che la cultura, in questo caso l'arte, ha
contratto con le alterità. Conosce Salsano, storico, sociologo ed editor della
casa editrice Bollati Boringhieri, che affascinato dal lavoro di M. decide di
pubblicare un primo saggio sul rapporto tra bios e techne dal titolo La
fabbrica delle chimere, testo che si pone a cavallo tra le precedenti
esperienze in zooantropologia e bioetica e la nuova riflessione
postumanistica. Esce Post-human. Verso nuovi modelli di esistenza, testo
corposo, concettualmente denso e dalla molteplicità di riferimenti, che ha
suscitato un grande dibattito nel mondo accademico portando il suo autore a
divenire punto di riferimento per ogni ricognizione che vada ad indagare i
rapporti che intercorrono tra vivente (sia esso umano o animale) e tecnica.
Sempre nel medesimo anno fonda Il Centro Studi Filosofia Postumanista allo
scopo di promuovere e sviluppare le tematiche legate al post-human da diverse
prospettive, arte, letteratura, cinema, new media, formazione. Innumerevoli
saranno poi le pubblicazioni sul pensiero postumanista, che vedranno la
pubblicazione del saggio Il tramonto dell'uomo. Inoltre, traduce, cura e scrive
la postfazione dell'edizione italiana del testo The Companion Species Manifesto
di Haraway. Esce per Mimesis Epifania animale. L'oltreuomo come
rivelazione nel quale Marchesini evidenzia come la cultura non vada pensata in
modo antropocentrico come l'esito autarchico di un processo creativo
interamente svolto dall'uomo, pur avvalendosi di materiale zoomorfo, ma come
una rivelazione epifania ispirata dal non umano. Torna in libreria con un
volume interamente dedicato al rapporto tra bios e tecnica, Tecnosfera.
Proiezioni per un futuro postumano (Castelvecchi). Rilegge il connubio tra
essere umano e tecnologia come una partnership emersa dal corredo filogenetico
della specie Sapiens, mettendo in luce le potenzialità ibridatrici e
plasmatrici della tecnologia. Da questa prospettiva, ogni invenzione, ogni
scoperta, ha un effetto epifanico; apre, cioè, una nuova dimensione di
imprevisto e di opportunità che modifica i confini e la percezione di ciò che
definiamo umano. Il mondo degli insetti (“as I observed squarrels” –
Grice) così minuziosamente osservato risulta essere particolarmente evocativo
anche da un punto di vista estetico e narrativo tant'è che dà alla luce la
raccolta di racconti lirici “Il dio Pan,” frutto in parte anche delle
osservazioni compiute tra gli imenotteri. Nei brevi racconti dedicati al
dio agreste della mitologia greca, cerca di sfatare il mito di una natura, da
un lato meccanicistica (mera esecutrice dei dettami della genetica) e
dall'altro lato bucolica e idealizzata che nulla o poco rappresenta ciò che
l'autore mira ad affrescare: una natura reale, un mondo del vivente a volte
crudele ma in grado di interconnettere profondamente tutti i suoi abitanti: la
preda e il predatore, la cavalletta e la mantide. Il testo, recepito
positivamente dall'ambiente culturale bolognese, porta Marchesini a stretto
contatto con il Roversi, altra figura che influenzerà profondamente la sua
attività futura portandola a spingersi in plurimi territori e a cavallo di
numerosi discipline: dalla narrativa alla poesia, passando per la
filosofia. Pubblica il romanzo Uscendo da Lauril e la raccolta di racconti Specchio animale che
ospita la postfazione di Leonetti. Con la pubblicazione di Uscendo da Lauril in
particolare,intraprende l'esperimento di trasferire sul piano narrativo le
evocazioni postumanistiche partendo dalla poetica cyber-punk. In entrambi i
lavori è possibile ritrovare quegli elementi che contraddistinguono la speculazione
filosoficai: la dialettica tra identità alterità, il rifiuto di qualsiasi mito
della purezza originaria e di ogni forma di antropocentrismo. Esce per la
casa editrice Mursia Ricordi di animali, l'autobiografia volta a raccogliere la
storia di vita dell'etologo osservata tramite la lente dei numerosi animali che
ne hanno scandito le tappe fondamentali. -- è invece la volta de La filosofia del
giardiniere, pubblicato dalla Graphe edizioni nella collana Parva. Il libro è
composto di due parti, nella prima il lettore è condotto dalle parole a
passeggiare nel giardino, novello atelier darwiniano, con stupore e riverenza.
Nella seconda sono le immagini di alcuni giardini del mondo a far continuare la
riflessioni sulla cura, portate avanti da M. M. nel Centro Studi di
Galliera (Bologna) Progetti esteri Roberto Marchesini tiene regolarmente
conferenze in diversi paesi del mondo tra i quali: Stati Uniti, dove dal tiene annualmente una lecture presso
l'Harvard, Brasile, Messico, Cile, India, Australia, Francia, dove è stato
ospite della Sorbona, Spagna, Portogallo. Cura la rubrica etologia a
cadenza settimanale "Gli animali che dunque siamo" per Il Corriere
della Sera. “Intelligenza emotiva versus intelligenza cognitive” in
Pluriverso, 3, La Nuova Italia, La via vegetariana per un mondo migliore,
Vimercate, La spiga vegetariana, pagina 2:// novalogos/drive /File/ LIBRO% 20ANIMAL
%20 STUDIES %201- novalogos// drive/File/
animalstudies. R. Marchesini, Teriomorfismo, Bologna, Apeiron. Bioetica,
diritti animali, pedagogia e scienze cognitive. Oltre al muro, Torino, Franco
Muzzio Editore, Natura e pedagogia, Roma, Theoria, Il concetto di soglia, Roma,
Theoria, Io e la natura, Forlì-Cesena, Macro Edizioni, La fabbrica delle
chimere. Biotecnologie applicate agli animali, Torino, Bollati Boringhieri, Bioetica e scienza veterinarie, Edizioni
Scientifiche Italiane, "Intelligenza emotiva versus intelligenza
cognitiva", In Pluriverso, Firenze, La Nuova Italia, Bioetica e
biotecnologie. Questioni morali nell'era biotech, Bologna, Apeiron,
Intelligenze plurime. Manuale di scienze cognitive animali, Bologna, Peridsa,
“Il galateo per il cane” Milano, Giunti, “Modelli cognitivi e comportamento
animale: Coordinate di interpretazione e protocolli applicative;; Contro i
diritti degli animali? Proposta per un anti-specismo post-umanista,
Alessandria, Edizioni Sonda, Vivere con
il cane. Come migliorare il rapporto fra cani, adulti e bambini, Firenze, De
Vecchi, Il bambino e l'animale. Fondamenti per una pedagogia zoo-antropologica,
Roma, Anicia, Etologia cognitiva. Alla
ricerca della mente animale, Bologna, Apeiron, Pluriversi cognitivi. Questioni
di filosofia ed etologia, Milano, Mimesis, Geometrie esistenziali. Le diverse
abilità nel mondo animale, Bologna, Apeiron, Zooantropologia. Animali e umani: analisi di
un rapporto, Como, Red, Animali in città. Manuale di zoo-antropologia urbana,
Como, Red, Homo Sapiens e mucca pazza. Antropologia del rapporto con il mondo
animale, Bari, Dedalo, R. Fondamenti di zooantropologia. Zooantropologia
applicata, Bologna, Perdisa, Manuale di zooantropologia, Roma, Meltemi, Il codice degli animali magici, Firenze, De
Vecchi, L'identità del cane. Storia di una implicatura conversazionale tra
specie; Bologna, Apeiron, L'identità del gatto. La forza della convivialità,
Bologna, Apeiron, Cane et Gatto. Due stili a confronto, Bologna, Apeiron, Etologia filosofia. Alla ricerca della inter-soggettività
animale, Milano, Mimesis, Emancipazione dell'animalità, Milano, Mimesis, Posthuman.
Verso nuovi modelli di esistenza, Torino, Bollati Boringhieri, Il problema del
corpo, tra umanesimo e postumanesimo, in Janus, Tecno-scienza e approccio post-umanistico,
in Millepiani, M., Il tramonto dell'uomo. La prospettiva postumanista, Bari, Dedalo,
M., Filosofia postumanista e antispecismo, in Liberazioni. Rivista di critica
antispecista, L. Caffo, M., Così parlò il postumano, a cura di. Adorni,
Aprilia, Novalogos, M., Epifania animale. L'oltreuomo come rivelazione, Milano,
Mimesis, M. Ibridazioni e processi
evolutivi, in Formazione e post-umanesimo. Sentieri pedagogici nell'età della
tecnica, Milano, Cortina, Etologia filosofica. Alla ricerca della inter-soggettività
animale, Milano, Mimesis, Alterità. L'identità come relazione, Modena, Mucchi, Tecno-sfera. Proiezioni per
un futuro postumano, Roma, Castelvecchi, Eco-ontologia. L'essere come
relazione, Bologna, Apeiron, R. Teriomorfismo, Bologna, Hybris, Poetiche postumaniste in Polimorfismo,
multimodalità, neobarocco, Dusi e Saba, Silvana Editore,, M., "Ontani. Argonauta
dell'ibridazione", in Ontani incontra Morandi. Casamondo, Montanari, Il Dio Pan. Racconti lirici, Firenze, Firenze
Libri, Graphe edizioni, Perugia, Uscendo da Lauril, Roma, Theoria, Specchio
animale. Racconti di ibridazione, Roma, Castelvecchi, Ricordi di animali, Milano,
Mursia, Il cane secondo me. Vi racconto quello che ho imparato dai cani, Alessandria,
Sonda, La filosofia del giardiniere. Riflessioni sulla cura, Perugia, Graphe edizioni.
Blog ufficiale, su marchesini etologia. vegetti
della letteratura fantastica, Fantas cienza Academia.edu. Sito ufficiale (Scuola
di Inter-azione Uomo-Animale). Centro Studi Filosofia Postumanista diretto da. Grice: “There are two
Robeto Marchesini – but only one is a philosopher. The other writes on ‘il
cammino del cavalier’ and the ‘codice caavlleresco’ and the equites romani, but
he is not recognized as a philosopher!” – Nome compiuto: Roberto Marchesini. Marchesini. Keywords: terio-morfismo. Refs.: Luigi
Speranza, “Grice e Marchesini” – The Swimming-Pool Library.
Luigi Speranza – GRICE ITALO!; ossia, Grice e Marchetti:
l’implicatura conversazionale della natura delle cose – la scuola d’Empoli -- filosofia
toscana – filosofia fiorentina -- filosofia italiana -- Luigi Speranza (Empoli). Abstract: “When I won the classics scholarship at
Clifton to Corpus, I never said ‘no’ even though I had no idea that I would
meet the sub-faculty of philosophy only five terms into the Faculty of Literae
Humaniores! By the time I was introduced Lucretius’s De rerum natura, I was
world-weary already!” Filosofo italiano. Empoli, Firenze, Toscana. Grice: “I
love Marchetti; for once, he had to find vulgar terms for all of Lucretius’s
learned ones! The Italians used to call their own tongue ‘volgare’ then --;
this is not easy matter (to translate Lucretius, not to call your tongue
volgare), especially since Lucretius was often unclear to himslf – talk of my
conversational desideratu of conversational perspicuity [sic]!” -- Grice: “I
like him because he axiomatised Galilei!” Professore a Pisa, contina le ricerche di Galileo
come Viviani. Collabora con Papa. Scrive rime morali ed eroiche. L’opera cui
deve la sua fama è la traduzione “Della natura delle cose” di LUCREZIO.
Considerata come un manifesto di razionalismo,
“La natura dellle cose” influì notevolmente sul gusto arcadico per la purezza
della lingua e l'eleganza dello stile.
La diffusione di idee materialiste attira su M. l'accusa di empietà. Pur
rifugiatosi nella poesia, non riusce ad evitare le indagini del Sant'Uffizio,
ispirate soprattutto da VANNI. Per altre sue opere di successo e attaccato dagli
oppositori di GALILEI. Dei “Disuniti”, Arcadii, Fisio-critici, Risvegliati,
Accademia della Crusca e Accademia Fiorentina. Saggi: “De resistentia
solidorum” (Firenze, typis Vincentij Vangelisti e Petri Matini (Grice: “Opera abbastanza interessante, basata sulla teoria
galileiana, cui Marchetti dà una struttura assiomatica – ripetto, ‘assiomatica’
-- rigorosa. Tratta in larga parte il problema dei solidi di uniforme
resistenza, precedendo di mezzo secolo l'importante trattato di Grandi), “Exercitationes
mechanicae” (Pisa, Ferretti); “Della natura delle comete,” “Lettera scritta
all'illustriss. sig. Francesco Redi,” Firenze, alla Condotta, “Saggio delle
rime eroiche morali e sacre,” dedicato all'altezza reale di Ferdinando principe
di Toscana” (Firenze, Bindi); “Anacreonte,” radotto in rime toscane, e da lui
dedicato all'altezza reale di Ferdinando principe di Toscana, In Lucca, per L.
Venturini. “Della natura delle cose libri sei” (per Pickard) Vita e poesie da
Pistoja filosofo e matematico all'illustrissimo sig. cavaliere F. Feroni
marchese di Bellavista patrizio fiorentino e accademico della Crusca (Venezia,
aValvasense (Contiene poesie con la “Vita” scritta dal figlio Francesco). G. Costa,
Epicureismo e pederastia: il Lucrezio e
l'Anacreonte secondo il Sant'Uffizio, Firenze, Olschki, Dizionario di filosofia, Istituto
dell'Enciclopedia Italiana, Dizionario biografico degli italiani, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, Mario Saccenti, “Lucrezio in Toscana: Studio
su Marchetti” (Firenze, Olschki); De
rerum natura Razionalismo, Treccani Enciclopedie, Istituto dell'Enciclopedia
Italiana. Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, Crusca. Nome
compiuto: Alessandro Marchetti. Marchetti. Keywords: implicatura, lucrezio,
della natura delle cose, pederastia, il poeta filosofo, l’essamero di Lucrezio,
l’essameri di Lucrezi, il poema filosofico latino, il genero filosofico nella
poesia latina. Lucrezio, alma figlia di giove, inclita madre. Refs.: Luigi
Speranza, “Grice e Marchetti” – The Swimming-Pool Library.
Luigi Speranza – GRICE ITALO!; ossia, Grice e Marchi:
l’implicatura conversazionale della missione di Roma – la religione civile di
Mussolini – la scuola di Potenza -- filosofia basilicatese -- filosofia
italiana – Luigi Speranza (Potenza).
Abstract. Grice:
“While Ryle would speak of the ‘mission of Oxford’, viz. to refute anything
German and more broadly continental, that is NOT the meaning of ‘missione’ as
Italian philosophers use it since Mazzini, to refer to the ‘missione di Roma’!
-- Filosofo italiano. Potenza, Basilicata. Grice: “Marchi displays a few
features hardly found at Oxford: He edited a magazine, “filosofia mazziniana” –
I can imagine Bradley wanting to edit “Hegeliana” at Oxford – and we do have a
Gilbert Ryle Room, and an Occam Society! The other trait is illustrated by his
manifesto, “La missione di Roma,” – Churchill would have equaled with something
Anglian!” Generale di corpo d’armata italiano,
Medaglia d'oro dei Benemeriti dell'Educazione Nazionale. Insegna a Roma. Cura
la pubblicazione di diverse riviste in cui si confrontarono alcuni studiosi del
primo Novecento italiano come Varisco. Tra queste Dio e Popolo e “L'idealismo
realistico.” Dio e Popolo, rivista di ispirazione mazziniana, accoglie scritti
miranti alla ricostruzione della filosofia religiosa di Mazzini e i rapporti
tra religione e stato; nega l'ateismo e persegue l'ideale di “repubblica”. “L'idealismo
realistico” raccoglie teorie filosofiche di stampo anti-gentiliano. A lui è dedicato il Premio tesi di Laurea
“Vittore Marchi”, bandito da Roma Tre per i neolaureati che abbiano sostenuto
tesi su un argomento concernente il pensiero filosofico antico degne di essere
pubblicate; e un parco al Municipio IV. Saggi: “La filosofia religiosa di Mazzini,
in Dio e Popolo, “La missione di Roma” o, Atanòr Ed., Il concetto e il metodo
della ‘storia della filosofia,’ – Grice:
“His apt implicature is that if you are an idealist, don’t shed your
idealism when discussing J. J. C. Smart!” -- Filosofia e religione, La perseveranza
Ed., Potenza, La filosofia morale e
giuridica di Gentile, Stabilimento Tipografico F.lli Marchi, Camerino, Relazione
tra la filosofia teoretica e la filosofia pratica – Grice: “I would strongly
assert that it’s the same thing: ‘Poodle is our man in practical philosophy’
sounds obscene’” -- in L'idealismo
realistico, Roma, “Le prove dell'esistenza di Dio, in L'idealismo realistico,
Roma, Gli è stato dedicato un parco a Roma. Gramsci (Buttigiec), Turris,
Fenomenologia dell'individuo assoluto, Roma, Edizioni Mediterranee. //uni roma3/
news.php? news=603. Nome compiuto: Vittore Arnaldo Marchi. Vittore Marchi. Marchi.
Keywords: la missione di Roma, Mazzini, filosofia mazziniana, rivista di
filosofia mazziniana, gentile. Refs.: Luigi Speranza, “Grice e Marchi” – The
Swimming-Pool Library.
Luigi Speranza – GRICE ITALO!; ossia, Grice e Marchi:
l’implicatura conversazionale dell’anima del corpo – la scuola di Brescia -- filosofia
lombarda -- filosofia italiana – Luigi Speranza (Brescia). Abstract. Grice: “Sime my earliest unpublications – e.
g. ‘Negation and privation’ – it was for me ‘all about the mental process’ or
‘mental processes.’ I would use ‘mental’ and ‘mind’ freely – this was before
Ryle turned ‘mind’ into a term of abuse. It was THEN that I went to the Greeks,
who had ‘psyche’ of which Roman ‘mens’ was just a part – even if the highest
--. It was my research on ‘psyche’ to wonder why we should let the
psychologists claim control over the stuff? And hence, my philosophical
psychology was born!” Grice: “In my first seminars on philosophical psychology,
as my pupil’s notes testify, it was all about the ‘functional’ – i. e. the
philosophical psychologist is proposing a FUNCTION – in the mathematical use of
the expression – that maps ‘sensory input’ onto ‘behavioural output’ – while
validating an ascription of a now ‘functional’ or ‘internal’ state of the black
box. I made spcifics to the effect that a strict psycho-physical correlation
would not invalidate the autonomy and ineliminability of any ‘law’ of this
philosophical psychology that I could conceive --. I did is in part following
Berkeley’s ‘harsh’ predicaments that we would hardly say that Smith’s belief
that it is raining was hit by a cricket bat – if that is the part of Smtih’s
brain that got affected!” Filosofo italiano. Brescia, Lombardia. Grice: “His ‘poesia del desiderio’ is
confusing – he means tenderness, as Scruton does in his book on “Sexual
arousal”” -- Grice: “Perhaps Marchi’s most provocative piece is “L’anima DEL
corpo.” If I were to be tutored on that by Hardie, I can very well imagine
Hardie – he was a Scot – ‘what d’you mean, ‘of’?” Psicoterapeuta di formazione reichiana, umanista,
autore di scritti talvolta controversi perché a scopo provocatorio, si define
Solista ed ama stare «fuori dall'Accademia». Psicologo clinico e
sociale, politologo e autore di numerosi saggi, è stato protagonista di varie
battaglie per i diritti civili e sessuali, riuscendo con una sentenza della
Corte Suprema sulla “Vertenza tra il Presidente del Consiglio dei Ministri, On.
Emilio Colombo, e M.”, ad ottenere la
revoca dei divieti penali all'informazione e all'assistenza anti-concezionale e
ad avviare la realizzazione di una rete di migliaia di consultori sessuologici
e familiari pubblici. Fonda l’'AIED, guidando l'Associazione in qualità di Segretario.
Ha dato per oltre quarant'anni un contributo determinante non solo alla
segnalazione della pericolosità dell'esplosione demografica (da lui definita
“la madre di tutte le tragedie”) e dei suoi corollari (fame, guerre, genocidi,
disastri ambientali, disoccupazione di massa, migrazioni disperate, crisi
energetica mondiale) ma anche al chiarimento dei meccanismi psicologici che
hanno finora impedito di comprendere e di affrontare questa tragedia
planetaria. Dimostrato con alcuni foto-romanzi interpretati da noti attori (Paola
Pitagora, Pagliai, Gassman, Zavattini e Valdemarin) che i messaggi mass-mediatici
associati alla psicologia motivazionale sono lo strumento più efficace per
indurre le masse alla regolazione delle nascite: una tesi oggi confermata da
varie organizzazioni internazionali. --Presidente italiano di tre
importanti Scuole di Psicoterapia da lui fondate: quella psico-corporea di Reich,
quella bioenergetica di Lowen e quella umanistica di Rogers. M. matura un
diverso punto di vista nei confronti degli approcci teorici di Reich, Lowen e
Rogers (a suo parere non avevano colto fino in fondo l'importanza della
coscienza e dell'angoscia della morte nella genesi delle patologie psichiche
umane) e propone una teoria della
cultura e della nevrosi in un libro (“Scimmietta ti amo -Psicologia Cultura
Esistenza: da Neanderthal agli scenari atomici ” Ed. Longanesi “Lo shock primario”,
Ultima Ed. Rai-Erit) che viene proclamato “Libro del Mese”. Fonda a Roma
l'Istituto di Psicologia Umanistica Esistenziale, oggi diretto da Filastro.
Pioniere della ricerca psico-sociale, è
stato Presidente Onorario della Società Italiana di Psicologia Politica. I suoi
contributi in questo campo sono stati: 1) la fondazione della Psicopolitica (un
metodo di analisi psicologica dei fenomeni socio-culturali che propone una “lettura” psicologica di tali
fenomeni, diversa da quelle di carattere marxista, idealista o istituzionalista
finora prevalse, con risultati fallimentari, nelle scienze sociali e politiche
tradizionali); 2) l'elaborazione d'una nuova "Psicologia Politica Liberale".
Si è interessato anche al teatro e alla televisione, creando programmi di cui Fellini
scrisse: “Ecco una nuova televisione culturale di cui c'è, oggi, bisogno”. E
per oltre due anni ha condotto un programma di psicologia su RaiUno ” La chiave
d'oro” con Baldini. Guzzanti ha scritto di lui: “ è un felice incrocio tra
Russell ed Allen”. Attivista per il riconoscimento dei diritti alla
contraccezione, al divorzio, all'interruzione di gravidanza e all'eutanasia, ha
fondato il Centro informazioni sterilizzazione aborto) che anticipò la legge sull'aborto
in Italia, e l'Associazione italiana per l'educazione demografica. Ha costantemente sostenuto l'importanza del
problema della crescita demografica e dei problemi economici, ecologici,
sociali e psicologici ad essa connessi. Pur essendo favorevole alla
chiusura dei manicomi, ha criticato la legge Basaglia in quanto scaricava sulle
famiglie il problema dei malati psichiatrici pericolosi; parlando dei delitti
in famiglia, evidenziò come il nucleo familiare resti il luogo principale in
cui avvengono gli omicidi, a suo giudizio "frutto del fallimento"
della legge 180 sulla salute mentale. Propose «una riforma radicale e
l'apertura di cliniche psichiatriche che non siano i vecchi manicomi ma
strutture umanizzate, oltre che di centri per l'attività riabilitativa».
Aderente al Partito Radicale, ha tenuto per tredici anni la rubrica
bisettimanale "Controluce" su Radio Radicale, in cui ha trattato temi
che venivano altrove trattati con conformismo: il sesso e l'amore, la
procreazione e la contraccezione, le malattie e la morte, il lavoro e le
rendite, la libertà e l'autoritarismo. È stato autore della "Teoria
liberale della lotta di classe", nel volume O noi o loro!. Istituto di
Psicologia Umanistica Esistenziale Modello, Fondatori e Storia della Scuola -- è
mosso dalle radici comuni teoriche ed epistemologiche riconducibili alla
fenomenologia e all'esistenzialismo, fondamentali correnti filosofiche del
‘900, e da alcuni autori significativi del movimento della psicologia
umanistico-esistenziale in particolare Rogers, Rank, Frankl, Binswanger, Boss, Jaspers,
Minkowski. Eredita la particolare concezione dell'uomo e della vita, che
rivendica all'essere umano il diritto e la capacità di scelta.
Consapevole della sovrabbondanza di Scuole Psicologiche esistenti in Italia
esitò prima di fondare l'Istituto di Psicologia Umanistica Esistenziale. Preferì
lavorare nell'ambito di indirizzi già affermati, che sentiva geniali e creativi
e fu l'iniziatore della Scuola Reichiana in Italia Presidente dell'Istituto di
Bioenergetica W. Reich di Roma e per 6 anni Presidente dell'Istituto di
Psicologia Rogersiana (FDI) e inoltre concorse a riscoprire e valorizzare
l'opera pionieristica di Rank con la
pubblicazione della sua opera: "Rank pioniere misconosciuto" Melusina,
Esperienze personali drammatiche e ricerche in campo clinico e antropologico
imposero alla sua attenzione l'importanza dell'angoscia di morte come uno dei
più importanti fattori che contribuiscono alla sofferenza psicologica e
psicopatologica. Sentì allora l'esigenza di creare una nuova Scuola che
riuscisse a riconoscere la rilevanza di questa angoscia primaria dell'uomo e di
sviluppare un approccio originale, pluralista e non dogmatico alla sofferenza
umana, fondato sull'integrazione sinergica delle tre dimensioni, di approccio
simultaneoall'essere umano in terapia verbale, corporea ed esistenziale.
Si tratta di un modello che nasce sulla scia della filosofia esistenziale,
dalla quale eredita la concezione dell'uomo e della vita che rivendica
all'essere umano il diritto e la capacità di scelta e, intende: offrire la
possibilità di elaborare e affrontare le tremende tensioni esistenziali di ogni
essere umano anche nel percorso di malattia psichica e somatica nel clima di
contatto empatico, di solidarietà, convogliando nel processo terapeutico il
grande potenziale di crescita e comunicazione del paziente, la sua conoscenza
dei propri bisogni, la sua creatività, l'apporto decisivo della sua
esperienza. 2) che si presenta multidimensionale, integrato e non
dogmatico alla sofferenza umana e psichica e costantemente aperto ad arricchire
la propria prospettiva teorica e clinica attraverso un confronto critico e di
fertilizzazione con altri approcci psicoterapici, e interviene su 4 dimensioni
fondamentali dell'esperienza umana: la dimensione empatico relazionale,
che definisce il nostro modo di essere nel mondo con gli altri; la
dimensione corporea, che spesso esprime sotto forma di tensioni e dolori
muscolari la sofferenza psicologica; la dimensione esistenziale, che
riconosce l'importanza del senso che si riesce a dare alla propria
esistenza; la dimensione cognitiva, che riconosce la rilevanza sintomatica
della sofferenza psicologica e psicopatologica. Un esempio di testo provocatorio, scritto
senza avere alcuna competenza in infettivologia, è il seguente sulla cospirazione
dell'AIDS: AIDS......affare multi Miliardario, su mednat.org. e Aids, la grande truffa continua in: L.M., Il nuovo pensiero forte. Marx è
morto, Freud è morto e io mi sento molto meglio; altri scritti di critica, più
documentati, hanno riguardato le sue critiche alle prassi della chemioterapia
dei tumori e gli effetti collaterali, come in Kaputt tutta la ricerca sul
cancro? sempre in De Marchi, op. cit. lo
psicologo che inventò l'Aied Repubblica
Addio a Marchi, lo psicologo che
inventò l'Aied L. De Marchi, Il Solista Autobiografia
d'un italiano fuori dal coro, Edizioni Interculturali, Luca Bagatin, articolo su Politica Magazine,
su lucabagatin.ilcannocchiale. Opere:“Sesso e civiltà,” Laterza; “L’orgasmo” Lerici,
Sociologia del sesso, Laterza, Repressione sessuale e oppressione sociale,
Sugar, Wilhelm Reich Biografia di un'idea, Sugar, Psico-politica, Sugar, Vita e
opere di Reich, Sugar, Scimmietta ti
amo, Longanesi, Lo shock primario. Le radici del fanatismo da Neandertal alle
Torri Gemelle, Poesia del desiderio, La Nuova Italia, Seam, Perché la Lega,
Mondadori, Il Manifesto dei Liberisti Le idee-forza del nuovo Umanesimo
Liberale, Seam, Aids. La grande truffa, Roma, Seam, O noi o loro! Produttori
contro Burocrati, ecco la vera lotta di classe della Rivoluzione Liberale, Bietti,
Il Solista Autobiografia d'un italiano fuori dal coro, Edizioni Interculturali,
Psicoterapia umanistica. L'anima del corpo: sviluppi (Franco Angeli, Reich Una formidabile avventura scientifica e
umana, Macro Edizioni, Il nuovo pensiero forte Marx è morto, Freud è morto e io
mi sento molto meglio, Spirali, Svolta a destra? Ovvero non è conservatore chi
combatte parassiti, fannulloni e sfruttatori, Armando Curcio Editore, La
Psicologia Umanistica Esistenziale Rivista delle Psicoterapie, Roma “La
Sapienza”, Associazione italiana per l'educazione
demografica, Reich luigidemarchi.blogspot.com
openMLOL Horizons Unlimited srl. Radio Radicale. Istituto di Psicologia
Umanistica Esistenziale IPUE, su ipue. Archivio IPUE, su M.. wordpress.com.
Archivio della rubrica "Controluce" che Marchi teneva su Radio
Radicale,, Renato Vignati Luigi De Marchi, un pioniere della psicologia
italiana in Psychomedia, R.Vignati Lo sguardo sulla persona. Psicologia delle
relazioni umane, Libreria universitaria edizioni, Padova. Nome compuito. Luigi
De Marchi. Marchi. Keywords: l’anima del corpo. Refs.: Luigi Speranza, “Grice e
Marchi” – The Swimming-Pool Library.
Luigi Speranza – GRICE
ITALO!; ossia, Grice e Marziano: il principe filosofo – Roma – filosofia
italiana – Luigi Speranza
(Roma). Abstract. Grice:
“In Rome, Mars was worshipped, and it was not uncommon for a Roman matron to
‘christen’ his little Roman boy by that obdurate name!” -- H. P. Grice, the
Oxford philosophers, once joked about the Martians. This was in a commissioned
essay for a collection to be edited by Butler. Grice possibly did not have in
mind that “Marziano” was a proper Latin name! Filosofo italiano. Marziano is a philosophy teacher
to Ottaviano. Marziano. Refs.: Luigi Speranza, “Grice e Marziano.”
Luigi Speraza – GRICE
ITALO!; ossia, Grice e Marco: filosofo principe – Roma – filosofia italiana – Luigi
Speranza (Roma). Filosofo italiano. There is a tradition – “possibly
apocryphal,” as Grice puts it -- that Marco is a philosopher who rules the
Roman empire between the death of Gordian III and the accession of Philip. Marco. Refs.: Luigi Speranza, “Grice e Marco.”
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