GRICE ITALO A-Z S SAC
Luigi Speranza -- Grice e Sacchi: la ragione conversazionale della gastro-filosofia
– la scuola di Piadena – filosofia cremonese -- filosofia lombarda -- filosofia
italiana – Luigi Speranza (Piadena).
Filosofo lombardo. Filosofo italiano Piadena, Cremona, Lombardia. Il Platina.
Garin. Detto il Plàtina. Muore a Roma. Umanista e gastronomo
italiano. Nacque a questo paese vicino a Cremona chiamato, in latino,
Platina, da cui prese il soprannome. Della sua giovinezza si conosce poco:
intraprese la carriera delle armi militando al servizio di Sforza e Piccinino
come mercenario, ma presto si trasferì a Mantova per avviarsi agli studi
umanistici. Nella città dei Gonzaga e discepolo di Ognibene da Lonigo, che
aveva assunto la guida della Casa Gioiosa dopo Iacopo da San Cassiano,
succeduto a Vittorino da Feltre morto. Cominciò la sua carriera come precettore
del figlio di Ludovico III Gonzaga. Al marchese dedicò il primo scritto di cui
abbiamo notizia: il Bartholomaei Platinensis Divi Ludovici marchionis Mantuae
somnium, un'operetta sotto forma di dialogo in lode delle cure prestate da
Ludovico nella trascrizione delle opere di Virgilio. Secondo l'uso
umanistico Sacchi scelse come nom de plume quello della propria città natale,
cambiandolo presto da Platinensis a Platina. Per quanto ottenesse dal duca di
Milano Francesco Sforza – tramite l'intercessione della moglie di Ludovico
Barbara di Brandeburgo – un salvacondotto per andare in Grecia a perfezionare le
proprie conoscenze del greco antico e dell'antichità classica, mutò parere
quando seppe che Giovanni Argiropulo, celebre umanista di orientamento
platonico, sarebbe venuto a Firenze in qualità di docente di filosofia,
preferendo stabilirsi nella città medicea. Si recò quindi a Firenze per
ascoltare le lezioni dell'Argiropulo, entrando a far parte dell'ambiente
culturale locale e stringendo amicizia con celebri umanisti quali FICINO,
Bracciolini, Filelfo, LANDINO, ALBERTI (si veda), PICO (si veda), e molti
altri. Divenne inoltre precettore presso la famiglia Medici pur legandosi alla
famiglia Capponi, di parte repubblicana. Di Neri Capponi tradusse i Commentari
aggiungendo una nota biografica probabilmente più tarda. Degli autori
antichi predilesse in particolare Virgilio, che studiò molto approfonditamente,
curando tra l'altro una raccolta, perduta, dei modi di dire greci presenti nei
testi dell'autore mantovano. A Ludovico III Gonzaga spedì un codice delle
Georgiche e una copia miniata delle opere virgiliane, incitandolo a far erigere
in città un monumento al suo poeta più noto.[4] Il Platina tenne l'orazione
funebre di Gonzaga. Non fu solo educatore, ma anche umanista, studioso di
letteratura e tradizioni popolari. Si trasferì a Roma al servizio del giovane
cardinale Francesco Gonzaga, in qualità di suo segretario; divenne abbreviatore
dei papi Pio II e Paolo II con alterne fortune. Venne infatti IMPRIGIONATO e
sottoposto a tortura, con l'accusa di congiura contro il papa, e, assieme ad
altri abbreviatori, di avere idee pagane. Per vendetta ritrasse in modo
sfavorevole la personalità di Paolo II nella biografia scritta un decennio
dopo. Uscito prosciolto dal processo, vide salire le proprie fortune
sotto il papato di Sisto IV, che lo nominò direttore della Biblioteca Vaticana
dove scrive il Liber de vita Christi ac omnium pontificum, una raccolta delle
biografie dei pontefici vissuti sino ad allora. Negli stessi anni pubblicò il
De principe, il De vera nobilitate e il De falso et vero et bono.
De honesta voluptate et valetudine Il suo lavoro principale resta
tuttavia un breve trattato di gastronomia, il De honesta voluptate et
valetudine. Il De honesta voluptate et valetudine fu stampato una prima volta a
Roma da Han, anonimo e senza note tipografiche, e subito dopo a Venezia
(Platine de honesta voluptate et valetudine, Venetiis: Laurentius de Aquila, con
indicazione di autore e note tipografiche. L'edizione più corretta, fra le
antiche, secondo l'italianista Faccioli, rimane quella pubblicata a Cividale del
Friuli, stampata da Gerardo da Fiandra. In quest'opera, S. trascrive in latino
tutte le ricette - originariamente scritte in lingua volgare - di Maestro
Martino, celebre, di cui S. loda l'inventiva, il talento, la cultura. La forza
iconoclasta di Martino, spinge S. su inedite, quanto avveniristiche, analisi
sulla gastronomia, sulla dieta, sul valore del cosiddetto "cibo del
territorio" e persino sull'utilità di una regolare attività fisica. Morì a
Roma, forse a causa della peste. Fu sepolto nella basilica di Santa Maria
Maggiore. Altri sagi: Divi Ludovici Marchionis Mantovae somnium, cura di
Portioli, Mantova, Oratio de laudibus illustris ac divi Ludovici Marchionis
Mantovae, in F. Amadei, Cronaca universale della città di Mantova, cur. Amadei,
Marani, Praticò, Mantova, Vita Nerii Capponi, in Rerum Italicarum scriptores, Milano,
Commentariolus de vita Victorini Feltrensis, in Il pensiero pedagogico dello
Umanesimo, a cura di E. Garin, Firenze, Oratio de laudibus bonarum artium, in
Vairani, Cremonensium monumenta Romae extantia, vol. I, Roma, Vita Pii
Pontificis Maximi, cur. Zimolo, in Rerum Italicarum scriptores, Bologna, Dialogus
de flosculis quibusdam linguae Latinae, cur. Filelfo, Milano, De honesta
voluptate e valitudine, De honesta voluptate et valetudine, Venezia, Benali, Il
piacere onesto e la buona cucina, cur. Faccioli, Collana NUE, Einaudi, Torino,
I a De honesta voluptate et valitudine. Un trattato sui piaceri della tavola e
la buona salute. Nuova edizione commentata con testo latino a fronte, cur.
Schianca, B.A.R. Olschki, Firenze, Historia urbis Mantovae Gonziacaeque
familiae, cur. Lambeck, Rerum Italicarum scriptores, Milano, Tractatus de
laudibus pacis, in Benziger, Zur Theorie von Krieg und Frieden in der
italienischen Renaissance, Frankfurt, Oratio de pace Italiae confirmanda et
bello Thurcis indicendo, cur. Benziger, Panegyricus in laudem amplissimi patris
Bessarionis, in Patrologia Graeca, De principe, cur. Ferraù, Palermo, De falso
et vero bono, dedicato a Sisto IV, Collana Edizione nazionale testi umanistici,
Storia e Letteratura, Roma, Liber de vita Christi ac omnium pontificum, prima
edizione Venezia; edizione critica: Gaida, in Rerum Italicarum, scriptores,
Castello; in latino, Lives of the Popes, cur. Elia, Cambridge, Mass.; edizione
in latino della vita di Paolo II: S., Paul
II. An Intermediate Reader of Renaissance Latin, cur. Hendrickson et al. Oxford
(OH) De optimo cive, cur. Battaglia, Bologna; Un trattato o lettera polemica
contro Giudici; perduto, ma parzialmente citato in una replica successiva in
Giudici, Apologia Iudaeorum; Invectiva contra S., cur. Quaglioni, Roma, Plutarco,
De ira sedanda, tradotto da S., in Vairani, Cremonensium monumenta. Vita
amplissimi patris Ioannis Melini, cur. Blasio, Roma, Lettere: S. custodia
detenti epistulae, a cura di Vairani, Cremonensium monumenta; edizione critica:
Lettere, cur. Vecchia, Roma, cur. di S.:
Flavio, Historiarum libri numero VII, Roma, Practica, traduzione e
commento di Capparoni, Istituto di Storia della Medicina, Roma,
Manoscritti Libri Tres de Principe, manoscritto, Milano, Biblioteca
Ambrosiana, Fondo manoscritti Vocabula Bucolicorum, Vocabula Georgicorum, MS
Berlin, Staatsbibliothek, Lat. Liber privilegiorum, MS Archivio segreto
Vaticano, A.A. Arm. Epitome ex primo, PINIO De naturali historia, e. g. MS
Siena, Biblioteca comunale, De vera nobilitate, in S., Hystoria de vitis
pontificum, Venezia, foll. C5v-D3v. Dialogus de falso ac vero bono, dedicato a
Paolo II, e.g. Milan, Biblioteca Trivulziana, Mss., Dialogus contra amores, de
amore, in S., Hystoria de vitis pontificum, Venezia, cur. Mitarotondo, Messina,
Libri Tres de Principe, Milano, Biblioteca Ambrosiana, Fondo manoscritti. Per
una biografia dettagliata cfr. Bauer, The Censorship and Fortuna of S.’s Lives
of the Popes, Turnhout, Brepols, Su Iacopo vedi Alessandro e Napolitani,
Archimede Latino. Iacopo da San Cassiano e il corpus archimedeo, Paris, Les
Belles Lettres, Faccioli, Notizie biobibliografiche, in S., Il piacere onesto e
la buona salute, Torino, Einaudi, Faccioli, Simon, Gonzaga. Storia e segreti,
Ariccia, Di questa edizione è stata
presentata una bella riproduzione in facsimile a cura dalla Società filologica
friulana. Voci correlate Sisto IV nomina S. prefetto della biblioteca Vaticana.
Plàtina, Il, su Treccani – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia
Italiana, S., detto il-, su sapere.it, Agostini. Bauer, S., Dizionario
biografico degli italiani, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, S. u open MLOL,
Horizons Unlimited srl., S., su Open Library, Internet Archive. su S., su Les
Archives de littérature du Moyen Âge. S., in Catholic Encyclopedia, Appleton,
S. - Relations with Leto, Repertorium Pomponianum, Roma nel Rinascimento Bauer,
Quod adhuc extat. Le relazioni tra testo e monumento nella biografia papale del
Rinascimento, QFIAB, Bauer, The Censorship and Fortuna of S.'s "Lives of
the Popes,” Turnhout, Brepols, Predecessore Bibliotecario della Biblioteca
Apostolica Vaticana Successore Emblem Holy See.svg Giovanni Andrea Bussi Zanobi
Acciaiuoli. Portale Biografie Portale Letteratura Categorie: Umanisti
italiani Gastronomi italiani Italiani Nati a PiadenaMorti a Roma Storia della
cucinaUmanisti alla corte dei Gonzaga Scrittori di gastronomia italiani[altre].
Grice: “Wikipedia
doesn’t have it as FILOSOFI ITALIANI, but gastronomist – so one has to be
careful. We include him here just as a nod to Garin. There are gaps about
FILOSOFI ROMANI, too, which has to be taken into account. Bartolomeo Sacchi. Keywords: guerra/pace, Plinio.
Sacchi.
Luigi Speranza -- Grice e Sacheli: all’isola --
la ragione conversazionale all’isola -- implicatura axio-fenomenista dei
parnasesi – la scuola di Canicatti -- filosofia siciliana -- filosofia italiana
– Luigi Speranza (Canicattì).
Filosofo siciliano. Filosofo italiano. Canicatti, Girgenti, Sicilia. Studia a Caltanissetta.
Iniziato in massoneria nella loggia Cavallotti di Girgenti. Si laurea a Palermo
sotto Colozza e Guastella. Insegna a Bologna, Girgenti, Caltanissetta, Bressanone,
Genova, Cagliari e Messina. Con i suoi saggi da un apporto all'approfondimento all'interpretazione
della filosofia di AQUINO. "La carità del natio loco" lo spinge a
scrivere sulle tradizioni, i miti e le leggende di Canicattì, collaborando con
Sicania e pubblicando i risultati delle sue ricerche nelle Linee di folklore
canicattinese, Acireale, Popolare. Altri saggi: Indagini etiche: i criteri, il
problema dell'etica, Milano, Sandron; Atto e valore, Firenze, Sansoni – cf. H.
P. GRICE, THE CONCEPTION OF VALUE, ACTIONS AND EVENTS --; Ragion pratica:
preliminari critici, Firenze, Sansoni; Crisi della pedagogia, Roma, Perrella; Concetto
di didattica, Messina, Anna; Ottaviano, Sophia: rassegna critica di filosofia e
storia della filosofia, MILANI, Gnocchini, “L'Italia dei Liberi Muratori”. Erasmo,
Ferrante, Calogero. Angelo Sacheli. Sacheli. Keywords: membro dei parnasensi,
parnaso di canicatti, massoneria, liberi muratori, folklore canicattinese,
filosofia siciliana, loggia felice cavallotti di Girgenti, implicatura
fenomenista, fenomenismo. Refs.: Luigi Speranza, “Grice e Sacheli” – The
Swimming-Pool Library.
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