GRICE ITALO A-Z R RUF
Luigi Speranza – GRICE ITALO!;
ossia, Grice e Ruffolo: la ragione conversazionale dal guazzabuglio al
possibilismo come terapia eutimistica – la scuola di Cosenza – filosofia
calabrese -- filosofia italiana – Luigi Speranza (Cosenza). Filosofo calabrese. Filosofo italiano.
Cosenza, Calabria. Torna a Roma dal fronte della campagna greco-albanese della
seconda guerra decorato con IV medaglie al valore per diverse intrepide azioni
contro il nemico, in cui e ferito con arma da fuoco trapassante il petto. Organizza
in seno al ministero dell'interno una cellula di resistenza partigiana, che gli
vale l'attestazione di partigiano combattente e una medaglia di bronzo al
valore partigiano. Per via della delazione di un componente del gruppo di
resistenza è arrestato dalla banda Pollastrini-Koch e incarcerato alla pensione
Jaccarino in via Romagna. Trasferito in Regina Coeli, condivide la cella con
PINTOR e SALINARI, discutendo del dopo liberazione. Trasferito a via Tasso
e interrogato da Kappler. L'iniziale sentenza di morte e commutata in deportazione. Qualche
ora prima dell'ingresso degl’alleati in Roma, all'abbandono di Roma da parte
dei tedeschi, usce dal carcere insieme per essere avviato su uno dei III
torpedoni in attesa a Piazza S. Giovanni per essere deportato in Germania. Un IV
torpedone e invece quello destinato all'eccidio di La Storta dove e ucciso
BUOZZI. Lee SS gli impedeno il suo proposito di salire proprio sul IV
torpedone, scostato dagl’altri, avvalorando la tesi che l'eccidio e pre-meditato
e non una reazione impulsiva del comandante. Costretto a salire su uno dei
restanti III torpedoni, si getta mentre il convoglio e in marcia. Riusce a far
perdere le tracce e a liberarsi nonostante le S. S. hanno fermato il convoglio
e lo insegueno nella campagna nei pressi di Ficulle. Dell’arresto e
prigionia da conto in "Roma -- storia della mia cattura e fuga dalle S. S.
dai nazisti” (Roma). Al termine della guerra, ha la carriera di notaio a Grosseto.
Uomo colto, conversatore brillante con battute spesso umoristiche. In occasione
della trasmissione "Testimoni oculari" di S. Zavoli, circa la
detenzione a Via Tasso, venne intervistato il fratello Sergio. La sua
condizione di laringectomizzato per il tumore alle corde vocali, e probabile
causa della mancata intervista. Tuttavia non è citato nella trasmissione,
in quanto il fratello omite di nominarlo nell'intervista, causando uno
spiacevole dissapore familiare, tenuto conto delle drammatiche e indimenticabili
circostanze di quei momenti vissuti insieme. Amico e intrattenne corrispondenza
tra gl’altri, con ORLANDO, LEVI, RAGGHIANTI, BALDINI, TROMBADORI, VALERI,
MORANTE, CASSOLA, MELLONE (‘Fortebraccio’), GUERCIO, RIPELLINO, GABRIELLI, E
STERN. Notevole la mole dei suoi saggi filosofici e il cui interesse di
pensiero, investe gli argomenti più disparati. Altri saggi: “La cosmologica”
(Roma, Signorelli), opera poetico-filosofica. Fonda la “metafisica possibilista”
basata sulla teoria della relatività generale e della fisica dei quanti; "America
come pre-testo" (Roma, Ventaglio); "Il possibilismo: suggerimento
filosofico eutimistico-terapeutico” (Roma, Mancosu); "Guazzabuglio"; “Quadri
di una esposizione” (Roma, Barone); “Guazzabuglio” (Roma, Croce); “Oltre gl’ali
di Icaro” (Roma, Mancosu). Nicola Ruffolo. Ruffolo. Keywords: Icaro,
Cosmologica, possibilismo, guazzagublio, lo specchio del diavolo, implicatura eutimistica-terapeutica.
Refs.: Luigi Speranza, “Grice e Ruffolo” – The Swimming-Pool Library.
Luigi Speranza—GRICE
ITALO!; ossia, Grice e Rufino: la ragione conversazionale del commentario
filosofico – Roma – filosofia italiana – Luigi Speranza (Aquileia). Filosofo italiano. Aquileia, Udine,
Friuli-Venezia Giulia. He comments some ‘saggi’ by Origen. Tirannio Rufino.
Luigi Speranza – GRICE
ITALO!; ossia, Grice e Rufo: la ragione conversazionale -- NAM CVM ESSET ILLE
VIR EXEMPLVM VT SCITIS INNOCENTIÆ CVM ILLO NEMO NEQVE INTEGRIOR ESSET IN
CIVITATE NEQVE SANCTIOR NON MODO SVPPLEX IVDICIBVS ESSE NOLVIT SED NE ORNATIVS
QVIDEM AVT LIBERIVS CAVSAM DICI SVAM QVAM SIMPLEX RATIO VERITATIS FEREBAT –
Roma – filosofia italiana – Luigi Speranza (Roma). Filosofo Italiano. Scolaro di Panezio. Combatte
sotto Numanzia agl’ordini d’Emiliano SCIPIONE (si veda) come tribunus militum
ed e pretore urbano. Al pari di MARIO (si veda) – e SCEVOLA augure, R.
segue come legato Quinto Metello nella guerra contro Giugurta. Quando Mario,
quale console, assunse il comando dell’esercito, R. ritorna a
Roma. Console. R. segue l’amico Marco Scevola l’augure nel suo pro-consolato
d’Asia. Condannato ingiustamente per accuse di nemici che si è procurato con la
sua rigida onestà, R. vive da prima a Mitilene e poi a Smirne, e rifiuta
l'invito di SILLA (si veda) di accompagnarlo a Roma. CICERONE conosce Rufo a
Smirne. A Smirne, Rufo scrive un "De vita sua" e una storia di
Roma. È oratore. I suoi discorsi hanno per la loro aridità impronta del
Portico. Coltiva gli studi giuridici. Militari romani e politici romani.
Console della Repubblica romana. Muore a Smirne. Gens: Rutilia. Console. Militare,
politico e storico romano. Comincia la sua carriera militare al seguito d’Emiliano
Scipione Africano minore, nella guerra in Spagna. R. è legato di Quinto Cecilio
Metello Numidico, proprio nel corso della guerra contro Giugurta, durante la
quale, fra i sotto-posti di Metello, vi è anche Gaio Mario. Si distinse nella
battaglia del Muthul, nel corso della quale fronteggia un attacco di Bomilcare
e organizza la cattura o il ferimento della maggior parte degl’elefanti da
guerra numidici. Eletto console, ha come collega Gneo Mallio Massimo, il quale
arriva secondo all'elezione. Le sue iniziative principali riguardarono la
disciplina militare e l'introduzione di un migliore sistema di addestramento
delle truppe. Legato di Quinto Mucio Scevola (si veda) l’augure,
governatore della provincia d'Asia. Aiutando il suo superiore nei suoi sforzi
di proteggere i provinciali dalle malversazioni dei pubblicani, R. si guadagna
l'inimicizia dell'ordine equestre, al quale i pubblicani appunto apparteneno.
Venne citato in giudizio con la grave accusa di estorsione ai danni di quegli
stessi provinciali che lui ha fatto tutto il possibile per proteggere. L'accusa
è sfacciatamente falsa. Ma, poiché le giurie della quaestio de repetundis -- il
tribunale preposto al giudizio dei governatori e amministratori provinciali
accusati di ruberie -- sono scelte fra i cavalieri, la sua condanna è cosa
certa, a causa del risentimento che essi provano per lui. R. e difeso da suo
nipote Gaio Aurelio COTTA (si veda), e accetta il verdetto con la rassegnazione
che si addice a uno seguace del Portico e allievo di Panezio quale era
lui. R. si ritira a vita privata dapprima a Mitilene e poi a Smirne -- forse
un atto di sfida nei confronti dei suoi persecutori. È infatti accolto con
tutti gl’onori nella medesima città nella quale, secondo i suoi accusatori, si è
comportato da funzionario corrotto -- e dove Cicerone lo incontra non più tardi.
Sebbene invitato da Lucio Cornelio SILLA (si veda) a fare ritorno a Roma, R.
declina l'invito. Durante il suo soggiorno a Smirne, R. scrive la propria
autobiografia e una storia di Roma. R. ha infatti una profonda conoscenza della
filosofia, della letteratura ma anche del diritto, e scrive dei saggi
giuridici, dei quali alcuni frammenti sono citati nel “Digesto.” R. su Treccani
– Enciclopedie, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. Momigliano, R. in
Enciclopedia Italiana. R., in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia
Italiana. R., su sapere; Agostini, R., Enciclopedia Britannica; R., su PHI
Latin Texts, Packard Humanities Institute. Predecessore Console romano Successore
Quinto Servilio Cepione e Gaio Atilio Serrano con Gneo Mallio Massimo Gaio
Flavio Fimbria e Gaio Mario II V · D · M Storici romani . Portale Antica
Roma Portale Biografie Categorie: Militari romani Politici romani
Storici romani Militari Storici Nati a Roma Morti a Smirne Consoli repubblicani
romani Rutilii Stoici. R., who came
after BRUTO, is the first tribune of the people, then Consul, and subsequently proconsul
of Asia. His ancestors had been both censors and consuls. All that is related
of him is, that he is in high esteem with OTTAVIANO, who supports all his own
plans by the reasonings of this great lawyer. Wise Romans. To the list of wise
men recognised by the Greeks, the Romans are proud to add other names from
their own history, thereby associating their philosophic principles with
patriotic pride. From their mythology ENEA is selected, the man who crushes his
desires that he may loyally co-operate with the destiny of his people. From the
times of the republic SCIPIONE africano minore and his gentle companion LELIO;
whilst in R. a Roman is found who, like Socrates, would not, when on his trial,
consent to any other defence than a plain statement of the facts, in which he
neither exaggerates his own merits nor makes any plea for mercy. Nam cum esset
ille vir [R.] exemplum, ut scitis, innocentiae, cumque illo nemo neque
integrior esset in civitate neque sanctior, non modo supplex iudicibus esse
noluit, sed ne ornatius quidem aut liberius causam dici suam, quam simplex
ratio veritatis ferebat. Cic. de Or. -- cf. Sen. Dial. Publio Rutilio Rufo.
Keywords: Filosofia romana. Luigi Speranza, “Grice e Rufo” – The Swimming-Pool
Library. Rufo.
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