GRICE ITALO A-Z R RIG

 

Luigi Speranza – GRICE ITALO; ossia, Grice e Righetti: la ragione conversazionale e la critica della ragione ecologica, o l’etica dello spazio -- filosofia italiana -- Luigi Speranza (Roma). Filosofo italiano. Si concentra soprattutto sui temi dell’estetica. Fonda “La Stanza Rossa” sull rapporto arte-comunicazione. Affianca alle ricerche precedenti altri filoni di indagine, volti prevalentemente all’ambito della riflessione meta-etica.. Studia l’ecologia. Pubblica «Iride», «Dianoia» e «Millepiani».   Ecoinciviltà. La ragione ecologica spiegata all’umanità civile” (Mucchi, Modena); “La ragione ecologica: intorno all’etica dello spazio” (Mucchi, Modena); “Etica dello spazio: per una critica ecologica al principio della temporalità” (Mimesis, Milano); “Dall’assenza d’opera all’estetica dell’esistenza” (Mucchi, Modena); “Forme della “verità”: follia, linguaggio, potere, cura di sé” (Liguori, Napoli); “La fantasia e il potere” (Mucchi, Modena); “La Stanza Rossa. Tras-versalità artistica” (Costa, Milano); “Soggetto e identità: il rapporto anima-corpo” (Mucchi, Modena). Cf. Grice, “From the banal to the bizarre: method in philosophical psychology.” Stefano Righetti. Righetti. Keywords: la ragione ecologica, o l’etica dello spazio, linguaggio, la pietra di bismantova. Refs.: Luigi Speranza, “Grice e Righetti” – The Swimming-Pool Library.

 

Luigi Speranza – GRICE ITALO!; ossia, Grice e Rignano: la ragione conversazionale della teleo-nomia -- filosofia fascista – filosofia italo-giudea – la scuola di Livorno -- filosofia toscana -- filosofia italiana -- Luigi Speranza (Livorno). FIlosofo toscano. Filosofo italiano.  Livorno, Toscana. Grice: “I love Rignano, but I would not consider him a philosopher, in that he never attended a course on philosophy!” Studia a Pisa e Torino. Laureato, si interessa subito ai problemi filosofici collegati alla ricerca scientifica. Fondatore della Rivista di Scienza. Fonda a Bologna “Rivista di Scienza” per Zanichelli. La rivista assunse il nuovo titolo di “Rivista di sintesi scientifica” -- cf. Grice on einheit der wissenschaft. La rivista nasce con il proposito di opporsi alla eccessiva specializzazione a cui era giunta la ricerca scientifica danneggiata per questo da criteri troppo specifici e restrittivi. Gli fondatori, e in particolare R., si proponeno di superare il particolarismo delle scienze per una visione più estesa gettando un ponte fra cultura umanistica e quella scientifica ed elaborando una "sintesi" -- o unità o continuita -- tra le scienze della natura e le scienze dell'uomo. In questo modo la filosofia, libera da legami nei confronti dei sistemi prefissati, poteva dedicarsi a promuovere la coordinazione del lavoro, la critica dei metodi e delle teorie, e ad impostare in modo più ampio i problemi delle teorie. Nei saggi che pubblica su “La rivista de sintesi scientifica” ha modo di mettere in rilievo le sue capacità di divulgatore e di condurre i suoi studi in completa autonomia dal mondo accademico ufficiale elaborando la sua concezione filosofica ispirata soprattutto dalla corrente positivistica. Chiede a Freud un'esposizione della psicoanalisi con le indicazioni di quali rami del sapere potessero essere interessati alle teorie e all'esperienze psicoanalitiche. Freud scrive “Das Interesse an der Psycho-analyse”, pubblicato sulla rivista. Si interessa di psicologia e biologia ed è noto soprattutto per la sua ipotesi della proprietà mnemonica, secondo la quale la sostanza vivente sarebbe in grado di ricordare le condizioni fisiologiche dell’iniziali situazioni fisiche determinate dall'ambiente esterno e quindi di riprodurle nel prosieguo della vita biologica. Questa sua teoria consente a lui di operare nella biologia un compromesso tra una visione meccanicistica della realtà naturale e una finalistica, vitalistica. Per il meccanicismo infatti non è possibile pensare che nell'ambito degli organismi viventi vi sia il proposito immanente di conseguire una finalità ma d'altra parte è innegabile he nel mondo organico sia presente una sorta di TELEO-NOMIA particolare per ogni essere vivente tale da giustificare l'idea che, durante il periodo di adattamento all'ambiente, questi conservi una specie di traccia fisica mnemonica persistente e trasferibile ereditariamente. Si interessa anche di filosofia della psicologia – o psicologia filosofica -- ma quando intese indicare lo statuto epistemologico della teoria psicologica, il tipo di scientificità che ad essa compete, in modo da definire i rapporti con la scienza naturale da una parte e con quella umana dall'altra, si orienta verso soluzioni intermedie, che spesso complicavano più che risolvere i problemi. Coerentemente al suo programma di sintetizzare opposti sistemi, elabora anche una concezione economica di tipo socialista marxista che è in accordo con il liberismo. Altre saggi: “Per una riforma socialista del diritto successorio” (Bologna, Zanichelli); “Di un socialismo in accordo colla dottrina economica liberale” (Torino, Bocca); “Sulla trasmissibilità dei caratteri acquisiti: ipo-tesi d'una centro-epigenesi” (Bologna, Zanichelli); “L'adattamento funzionale e la teleologia psico-fisica” (Bologna: Zanichelli); “Che cos'è la co-scienza?” (Bologna, Zanichelli); “Il fenomeno religioso” (Bologna, Zanichelli); “Il socialismo” (Bologna, Zanichelli); “Dell'attenzione: contrasto affettivo e unità di co-scienza” (Bologna, Zanichelli); “Dell'origine e natura mnemonica delle tendenze affettive” (Bologna, Zanichelli); “Per accrescere diffusione ed efficacia all’università popolari” (Milano, Compositrice); “La vera funzione delle università popolari” (Roma, Antologia); “Vividità e connessione” (Bologna, Zanichelli); “L'evoluzione del ragionamento” (Bologna, Zanichelli); Il nuovo programma dell'Un. pop. milanese: primo anno d'esperimento, Como, Cooperativa comense; Bari; Le forme superiori del ragionamento” (Bologna, Zanichelli); “Democrazia e fascismo” (Milano, Alpes). “Dizionario di filosofia, Treccani Dizionario biografico degl’italiani, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. Il ragionamento in rapporto al finalismo della vita. Brevi parole ci basteranno per trarre la conclusione del nostro lavoro. L'analisi di questa facoltà suprema della mente, quale è il ragionamento, ci ha condotto a constatare come esso sia tutto costituito, in definitiva, dal giuoco reciproco delle due ‘attività fondamentali e primordiali della nostra psiche : le intellettive e le aftettive; le prime consistenti nella semplice evocazione mnemonica di percezioni od imagini del passato ; le seconde manifestantisi come tendenze o aspirazioni dell'animo nostro verso un dato fine, al cui raggiungimento è rivolto il ragionamento stesso. Abbiamo visto l’attività affettiva entrare in giuoco nel ragionamento, non solo direttamente colla sua opera evocatrice e selettrice ed escluditrice delle imagini sensoriali, bensì anche sotto forma di altre facoltà dello spirito che da essa derivano. Così la facoltà di fare attenzione a quanto si pensa, e quindi di mantenere la coerenza del pensiero -e. di esercitare lo spi- rito critico, quella di imaginare combinazioni nuove a mezzo di elementi mnemonici vecchi, la facoltà di classificare e di porre un po’ d’ordine nell’infinita e caotica congerie di fatti che cadono sotto i nostri sensi, quella di creare concetti sempre più generali ed astratti, e così via: tutte queste facoltà di attenzione, di’ coerenza, di critica, d’ imaginazione, di classi- ficazione e d’astrazione, che elevano a mano a mano il ragio- namento dalle sne forme intuitive primordiali alle più alte deduzioni della scienza, si sono palesate alla nostra analisi avere tutte un sostrato di natura affettiva. Abbiamo visto, parimente, avere origine affettiva anche la deformazione che subisce il ragionamento, quando dalla sua forma costruttrice e creatrice passa all’altra intenzionale, puramente classifica- toria, per lo più sterile, di cui le manifestazioni più tipiche sono il ragionamento dialettico e il ragionamento metafisico. Abbiamo visto, in seguito, l’ influenza che le tendenze affettive hanno nel determinare le varie forme di mentalità logica. Abbiamo visto, infine, le forme patologiche stesse del ragio- namento essere dovute, esse pure, a cause di pretta natura affettiva. L'attività affettiva ci appare, lina come impregnante per così dire di sè tutte le manifestazioni del nostro pensiero. Si può dire, anzi, essere essa l’unica ed effettiva costruttrice che, servendosi del materiale intellettivo di puri ricordi imaginativi, immagazzinati nelle nostre accumulazioni mnemoniche sensoriali, erige ogni e qualsiasi edificio del nostro raziocinio, dal più umile dell’animale più infimo al più sublime dell’uomo di genio. Ma questa facoltà affettiva, che così ci appare il grande artefice, incitatore e moderatore ad un tempo, della nostra mente, vedemmo essere alla sua volta dovuta alla proprietà mnemonica fondamentale; anzi, di questa proprietà mnemo- nica della sostanza vivente essere essa la manifestazione più genuina e più diretta. Di guisa che questa facoltà mnemonica, che già vedemmo in altre nostre opere spiegarci i fenomeni biologici più fondamentali, — dal preordinato adattamento morfologico degli organismi e dall’inconsciamente preveggente comportamento-istinto degli animali alla trasmissibilità dei caratteri acquisiti, della quale tanto l’evoluzione filogenetica che lo sviluppo ontogenetico sono la diretta conseguenza, — questa facoltà mnemonica ci si appalesa ora come capace di fornirci, da sola, anche tutte le manifestazioni più svariate della psiche. Se ad Archimede bastava un sol punto d'appoggio per sol- levare il mondo, alla energia vitale basta questa sua proprietà mnemonica per dar luogo a tutte le manifestazioni finalistiche più caratteristiche della vita e per creare tutto il meccanismo pensante e ragionante della mente. Già vedemmo questa facoltà mnemonica potersi definire come la capacità di riprodurre, per cause interne, quegli stessi stati fisiologici specifici, a produrre i quali la prima volta fu necessaria l’azione delle energie del mondo esterno. Tentammo anche di precisarne il meccanismo coll’ammettere a base di ogni fenomeno vitale l’energia nervosa e col dotare quest’ultima della proprietà dell’accumulazione specifica, cioè a dire col supporre che ciascuna accumulazione nervosa sia atta a dare come scarica unicamente quella medesima specificità della corrente nervosa di carica, dalla quale l’ accumula- zione stessa sia stata deposta. Ma mettiamo pur da banda tale ipotesi; l’importante sta in ciò, che per avere le mani- festazioni biologiche e psicologiche più fondamentali della vita basta supporre nell’ energia nervosa, in più delle proprietà comuni a tutte le energie del mondo inorganico, néent’ alt70 che la proprietà mnemonica. Non è, infatti, come molti sostengono, la proprietà di adattamento all'ambiente ciò che distingue energia vitale dalle energie del mondo inorganico. Tale proprietà di adattamento è comune a queste come a quella. È ciò che dimostra qualsiasi sistema fisico-chimico, il quale, ove venga ad avere disturbato il suo equilibrio dinamico da qualche mutamento sopraggiunto nelle condizioni esterne, si dispone con esse in un equilibrio dinamico nuovo, cioè a dire reagisce e si adatta a queste condizioni ambientali mutate. Così, p. es., se fermiamo a metà colle dita la corda di un pendolo che oscilla, questo si adatta alle nuove condizioni mettendosi ad oscillare più rapidamente. Se le pile d’un ponte vengono a restringere la sezione d’un fiume, l’acqua rigurgita a monte fino a che l’aumentata sua velocità fra le pile la fincecia de- tluire nella stessa quantità di prima. Il raggio di luce al mo- mento di entrare in un mezzo trasparente più denso si rifrange. E l’intensità della corrente elettrica, ferma restando la diffe- renza di potenziale ai poli, si commisura alla resistenza del circuito. Tutte queste sono altrettante forme di adattamento a mutate circostanze esterne da parte delle energie del mondo inorganico, le quali, prima di trasformarsi in altre forme ener- getiche, assumono piuttosto, finchè è possibile, le più diverse modalità, che permettano loro di proseguire nella forma stessa in cui già si trovano attive. Ciò che manca loro, in confronto all'energia vitale e nervosa, è unicamente la facoltà mnemonica, cioè la facoltà, ripetiamo, di riprodurre queste modalità energetiche di adattamento per sole cause interne, senza bisogno che si ripresentino nella loro integrità quelle circostanze am- bientali che la prima volta costrinsero la rispettiva forma di energia ad assumere queste modalità di adattamento. Ora abbiamo visto questa proprietà mnemonica essere appunto ciò che dà alla vita il suo aspetto finalistico, cioè quello di essere mossa da forze a fronte anzichè dalle sole forze a tergo. Il fine verso cui gravita l’uomo colle sue tendenze affettive, le circostanze esterne ad affrontare le quali si avvia inconscio l’animale col suo comportamento complesso dettatogli dall’istinto, il rapporto ambientale ‘al quale sarà adatto l’organo che l'embrione plasma nell’ utero materno fungono ora da vis a fronte in quanto furono vis a tergo nel passato e in quanto le attività fisiologiche, allora determinate nell’organismo da queste circostanze esterne e da questi rapporti ambientali, hanno lasciato un’accumulazione mnemonica di sè, la quale costituisce ora, essa stessa, la vera ed effettiva « vis a tergo » che dirige e muove lo sviluppo e l'istinto e la condotta cosciente dell’essere vivente. E il ragionamento, messo in moto dall’una o dall’ altra affettività primaria, controllato di continuo dall’affettività secondaria del relativo stato d’attenzione, e poi dalla primaria stessa e da altre affettività ad essa strettamente connesse sospinto verso le forme più elevate e più astratte, è di questo aspetto finalistico della vita la manifestazione più alta e più complessa. Da ciò il tragico eterno contrasto fra la nostra vita interiore, tutta impegnata di finalismo, che sente questo finalismo essere carne della propria carne e sangue del proprio sangue, e l’inanimato mondo esterno, che, per quanto ansiosamente scrutato per secoli e secoli, da nessuna finalità sembra in- vece essere mosso. Tragico ed eterno contrasto, questo, fra il microcosmo essenzialmente finalistico e il macrocosmo pu- ramente meccanico, che costituisce il sostrato profondo della lotta più che millenaria fra la scienza e la religione, la prima costretta dalla ragione basata sui fatti a negare una finalità all’universo, la seconda invece irresistibilmente sospinta dalle più intime fibre del sentimento ad affermarla. Questo contrasto fra la ragione e il sentimento non avrà forse mai fine, a meno che l’uomo si rassegni a cercare, non più nell’universo tutto, bensì entro l’ambito più ristretto del solo mondo della vita, col quale ha comunanza di origine e di natura, la ragione ultima della propria condotta, la finalità suprema della propria esistenza. E questa comunanza di ori- gine e di natura, se profondamente intesa, non mancherà al- lora di infondergli un sentimento di simpatia e di solidarietà verso tutti gli esseri, in genere, capaci di godere e di sof- frire, e di amore e di altruismo verso la famiglia umana, in ispecie, in cui più forte e ‘più conscio, perchè all’apice del- l'evoluzione organica, batte il ritmo della vita. Sarà tratto pertanto dal più profondo senso stesso del dovere a combat- tere ovunque, con opere di bene e di equità, ogni causa di dolore e a favorire ogni occasione di letizia, — diminuzione l’uno e aumento l’altra di attività vitale, — e a promuovere nel tempo stesso ogni forma di progresso sociale, ogni mani- festazione di bellezza, ogni slancio verso l’ideale, aftinchè sempre più completa e più serena e più elevata si svolga l’esistenza umana e sempre più radiosa e più pura risplenda nell'universo la face della vita. Eugenio Rignano. Rignano. Keywords: diritto successorio, vitalismo, democrazia e fascismo, liberismo, liberalismo, socialismo, “Scientia”, filosofia italo-giudea, teleo-nomia. -- Refs.: Luigi Speranza, “Grice e Rignano” – The Swimming-Pool Library.

 

Luigi Speranza – GRICE ITALO!; ossia, Grice e Rigobello: la ragione conversazionale o dell’allargamento interpersonale del razionale – l’intenzionalità rovesciata – la scuola di Badia Polesine -- filosofia veneta -- filosofia italiana -- Luigi Speranza (Badia Polesine). Filosofo italiano. Badia Polesine, Rovigo, Veneto. Il nostro rapporto con gl’altri deve sempre farci essere un interrogativo per loro. Fra i principali rappresentanti italiani del personalismo. Dopo gli studi liceali a Padova consegue la laurea in filosofia, quale allievo di STEFANINI e PADOVANI. Insegna a Padova, Perugia e Roma. Spazia dalla meta-fisica, all'etica e la filosofia politica, alla storio-grafia. Collaboratore a Studium. Ripensa il personalismo partendo dal presupposto per cui esso, potendo anche costituire un possibile complemento integrativo ed estensivo alla meta-fisica non puo comunque considerarsi una dottrina filosofica definita bensì una posizione che mette in primo piano il concetto di "persona" (cf. Strawson, “Il concetto di persona”). Il personalismo non è in contraddizione con la meta-fisica  bensì ne puo costituire un proficuo ampliamento psico-logico, etico, antropo-logico. Uno dei suoi contributi più originali consiste nel personificare -- proprio per il tramite del personalismo -- la ragione meta-fisica attraverso quel processo di integrazione fra l’esistenzialismo e la filosofia classica. Ri-esamina nel suo evolversi, nonché compara criticamente e storicamente, questo concetto di “persona” alla luce della storia della filosofia fino ad arrivare alla filosofia romana – il schiavo non è persona -- chiamando in causa anche l'ermeneutica, la filosofia morale e la sua storia. Ne risulta, quindi, che il concetto di persona – nel diritto romano repubblicano -- deve anzitutto essere inteso in un senso giuridico. Non deve essere confuso con quello derivante dal concetto d’esistenza della filosofia esistenzialistica, che nega la possibilità che le persone possono governare la loro vita, in quanto ritenute prive di auto-dominio. Infine, le persone, pur nella sua reale concretezza, non sono sostanze. Tutto ciò ha costituito una delle tematiche principali in cui s'è venuta a delinearsi la sua filosofia, la persona e l’interpretazione. Una seconda tematica della sua attività di ricerca scaturisce dagl’insegnamenti, per certi versi anti-tetici fra loro, dei due suoi maestri, ovvero quelli di STEFANINI, grazie ai quali egli individua un primo polo di convergenza delle sue riflessioni filosofiche attorno alla nozione fenomenologica di un mondo della vita, e quelli di PADOVANI, incentrati sulla meta-fisica tradizionale e ruotanti attorno alla nozione di trascendenza con i suoi limiti. Ogni altra questione filosofica sembra snodarsi o essere compresa fra questi due poli di convergenza che egli sintetizza nella trascendenza, la legge morale, e il mondo della vita. Altro ambito tematico apre la prospettiva personalistica al dialogo col mondo moderno e contemporaneo, con l'etica, la politica, la religione, puntualizzando in particolare la sua valenza etica e politica nell'analisi della realtà sociale in cui le persone viveno ed agisce, nonché esprime il suo dissenso non su basi ideologiche ma come critica del sistema dominante. Questo tematica puo quindi chiamarsi in dialogo con il mondo contemporaneo. Come esponente di punta del personalismo italiano, storicamente rappresentato da STEFANINI, CARLINI, SCIACCA, e PAREYSON, rivolvela sua attenzione ad una ri-visitazione originale del personalismo comparato con l'etica e la politica, grazie a cui è emersa, oltre alla limitatezza della dimensione trascendentale, sia quella rilevanza civica assunta dalla persona umana come testimone della sua epoca che la sua responsabilità di cittadini. Mette in evidenza come il personalismo si distingua nella critica mossa al sistema idealista, che non ha attecchito nella filosofia d'oltralpe.  Riprende le e tematiche più tipiche della struttura delle persone umane e le relative implicazioni metafisiche in “Prossimità e ulteriorità” (Rubbettino). Inoltre, da sempre interessato anche all'ermeneutica pubblica “L'apriori ermeneutico” (Rubbettino). Altre saggi: “Oltre lo storicismo” (Studium); “Ricchezza e povertà della metafisica classica” (Humanitas); “Il problematicismo di SPIRITO (si veda) come empirismo coscienziale assoluto: note sul significato del nostro tempo, in Rassegna di Umanesimo e antropo-centrismo; La disponibilità come abito etico del rapporto autorità-libertà, Istituto editoriale del Mezzogiorno, Napoli, Kant e l'indirizzo idealistico, Il problema del linguaggio storio-grafico, Perugia, “Condizionamenti socio-logici e linguaggio morale” in Sociologia e filosofia; Socrate e la formazione dell'uomo politico, in Civitas,  Esperienza di fede e struttura del sapere, Studium, CROCE (si veda), perché possiamo e non possiamo dirci ‘crociani’, Coscienza. Mensile del movimento ecclesiale di impegno culturale, La riflessione sull'etica, Etica oggi: comportamenti collettivi e modelli culturali, Re e Poppi, Fondazione Lanza e Gregoriana, Roma,  Il tempo nello spiritualismo, Il concetto di tempo. Società filosofica italiana, Caserta, Casertano, Loffredo, Napoli, “Persona, trascendentale, ermeneutica” in Filosofi italiani, Riconda e Ciancio (Mursia, Milano); La storia nella coscienza (AVE, Roma); L'intellettualismo in Platone (Liviana, Padova); Platone, Senofonte, Aristotele: il messaggio di Socrate” (Scuola, Brescia); “Introduzione di una logica del personalismo, Quaderni dell'Istituto di Pedagogia di Padova (Liviana, Padova); L'itinerario speculativo dell'umanesimo contemporaneo, Quaderni dell'Istituto di Pedagogia di Padova (Liviana, Padova); L'educazione umanistica e la persona. Saggio di una filosofia dell'insegnamento umanistico” (Scuola, Brescia); “Determinazione ed ulteriorità nel Kant pre-critico” (Silva, Milano-Genova); “I limiti del trascendentale in Kant” (Silva, Milano); “La certezza morale, filosofia morale relazioni tenute a Perugia nell'A.A. (CLEUP, Perugia); “Legge morale e mondo della vita” (Abete, Roma); La morale radicale” (Perugia, Perugia); “Struttura e significato” (Garangola, Padova); “Antropologia” (Antenore, Padova); “Modelli storio-grafici di morale” (Frama Sud, Chiaravalle Centrale); “Ricerche sul trascendentale kantiano” (Antenore, Padova); “Dal romanticismo al positivismo” (Marzorati, Milano); “Il regno dei fini” (Bulzoni, Roma); “Il personalismo” (Città Nuova, Roma); “L'impegno ontologico” (Armando, Roma); “Il futuro della libertà” (Studium, Roma); “Politica e pro-mozione umana” (Scuola, Brescia); “Perché la filosofia” (Scuola, Brescia); “Studi di ermeneutica” (Città Nuova, Roma); “Verso una nuova didattica della storia” (Sei, Torino); “Persona e norma nell'esperienza morale” (Japadre, L’Aquila); “Certezza morale ed esperienza religiosa” (Vaticana, Vaticano); “Kant: che cosa posso sperare” (Studium, Roma); “Lessico della persona umana” (Studium, Roma); “L'immortalità dell'anima” (Scuola, Brescia); “Soggetto e persona: ricerche sull'autenticità dell'esperienza morale” (Anicia, Roma); “Autenticità nella differenza” (Studium, Roma); “Attualità della lettera ai Romani” (AVE, Roma); “Il divino oltre i saperi: tra teologia e filosofia” (San Paolo, Milano); “Interiorità e comunità. Esperienze di ricerca in filosofia (Studium, Roma); Oltre il trascendentale, Pubblicazioni della Fondazione Spirito, Roma, L'altro, l'estraneo, la persona, Città Nuova Editrice, Roma, La persona e le sue immagini, Città Nuova, Roma, L'estraneità interiore (Studium, Roma); Le avventure del trascendentale. Contributi al Convegno del Centro studi filosofici di Gallarate (Rosenberg, Torino); “Umanità e moralità” (Studium, Roma); “Immanenza metodica e trascendenza regolativa” (Studium, Roma); “L'apriori ermeneutico: domanda di senso e condizione umana” (Rubbettino, Mannelli); “Prossimità e ulteriorità: una ricerca ontologica per una filosofia prima” (Rubbettino, Mannelli); “L'insuperabile singolarità dell'avventura umana: dalla determinazione completa alla rottura metodologica” (Ramo, Rapallo); “Vita e ricerca. Il senso dell'impegno filosofico, intervista Alici” (Scuola, Brescia); “L'intenzionalità rovesciata: dalle forme della cultura all'originari” (Rubbettino, Mannelli); “Struttura ed evento: tempo di vivere, tempo di dare testimonianza alla vita, la vita come testimonianza” (Rubbettino, Mannelli); “Dalla pluralità delle ermeneutiche all'allargamento della razionalità” (Rubbettino, Soveria Mannelli); “Ciascuno di noi nell'incontro con l'altro deve essere tale da suscitare curiosità e interesse di conoscenza reciproca (Presentazione a Alici, Grassi, Salmeri, Vinti (Studium); “La filosofia come testimonianza, Rivista bimestrale, Studium, Roma. Berti ha R. come docente supplente di filosofia quando è ancora studente liceale. Cfr. Berti, "Origini del pensiero di R.", in: Alici, Grassi, Salmeri e Vinti, “La filosofia come testimonianza” (Studium. Cfr. Berti, "Origini del pensiero", in Alici, Grassi, Salmeri, Vinti, La filosofia come testimonianza, Studium, Roma, Cfr. pure il contributo di Borghesi, "La dialettica tra struttura e significato", nella stessa collectanea.  Oltre quelli delle Parti II e III, si vedano soprattutto i vari contributi presenti nella Parte I della collectanea in suo onore: Alici, Grassi, Salmeri, Vinti, la filosofia come testimonianza,  Studium, Roma, Cfr. Alici, Grassi, Salmeri, Vinti, cit.  Cfr. i vari contributi presenti nella miscellanea:  Estraneità interiore e testimonianza. Studi in onore, Pieretti, ESI-Edizioni Scientifiche Italiane, Perugia); Cfr. pure "Biografia, pensiero e opere", Bollettino della Società Filosofica Italiana  nella rubrica Filosofi allo Specchio,  Cfr. Alici, Grassi, Salmeri, Vinti, cit.  Per questi aspetti centrali del pensiero, si vedano soprattutto i contributi presenti nella prima parte della collectanea in suo onore: Alici, Grassi, Salmeri e Vinti, La filosofia come testimonianza, Studium, Cfr. Alici, Grassi, Salmeri e Vinti, Ricordo, Umanità e moralità, in Dialegesthai. Rivista telematica di filosofia, In memoriam: In ricordo straneità interiore e testimonianza. Studi in onore, Pieretti, Scientifiche Italiane, Napoli-Perugia, Alici, Grassi, Salmeri e  Vinti, R., la filosofia come testimonianza, studio in suo onore, evento organizzato a Perugia in collaborazione con Roma Tor Vergata e la LUMSA, Perugia/Roma, i cui atti sono stati pubblicati, Alici, Grassi, Salmeri e Vinti,  Studium, Dotto, Enciclopedia filosofica, Bompiani, Milano,  Baccarini, Passione dell'originario: fenomenologia ed ermeneutica dell'esperienza religiosa, studi in onore” (Studium, Roma). Vita e ricerca. Il senso dell'impegno filosofico (Interviste), Alici recensione di Din, Padova. Video di un'intervista a cura di Valentini, fatta a Roma. Nome compiuto: Armando Rigobello. Rigobello. Keywords: l’allargamento del razionale, ‘struttura e significato’, il regno dei fini, comunita, Grice on human vs. person, Strawson, the concept of the person, Ayer, the concept of a person. In personam, persona sui iure, persona populum (Cicero).  Refs.: Luigi Speranza, “Grice e Rigobello” – The Swimming-Pool Library.

 

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