GRICE ITALO A-Z R RAG

 

Luigi Speranza – GRICE ITALO!; ossia, Grice e Ragghianti: la ragione conversatoinale (Lucca). Filosofo italiano. Sottosegretario alla Pubblica istruzione Monarca Vittorio Emanuele III Presidente Ferruccio Parri Gruppo parlamentare Partito d'Azione Dati generali Partito politico Partito d'Azione. M. Firenze -- è stato uno storico dell'arte, critico d'arte, politico, critico cinematografico, anti-fascista e partigiano italiano. Quando frequenta la terza classe del liceo a Firenze, conosce Montale, che gli fa scoprire e leggere le opere di Joyce. Successivamente, nell'ambiente della Scuola Normale e dell'Università di Pisa, si dedica alla storia dell'arte sotto la guida di Marangoni, protagonista del metodo figurativo puro della critica d'arte. La sua formazione estetica è segnata dall'incontro con il pensiero di Bergson e di CROCE (vedasi) e dalla conoscenza della teoria della pura visibilità; in seguito approfondisce le idee di Fiedler, Riegl e Schlosser. La sua tesi di laurea sui Carracci contiene importanti spunti teoretici, tanto da suscitare l'attenzione di Croce, che ne pubblica un estratto sulla rivista "La Critica". Il suo studio su Vasari è presentato all'Accademia dei Lincei da Gentile. I saggi sul cinema e sullo spettacolo come forme dell'arte figurativa, Cinematografo e teatro e Cinematografo rigoroso, lo pongono tra i primi studiosi a occuparsi in tal senso dell'argomento; sulla base di una distinzione tra i linguaggi, questi contributi fondano una critica dello spettacolo rivolta prevalentemente ai suoi aspetti visivi, ricercandone anche i precedenti storici. R. fonda – insieme a Bandinelli, e grazie all'interessamento di Gentile – la rivista "Critica d'Arte", alla cui direzione collaborerà per poco anche Longhi: è la più significativa rivista del periodo, che intende promuovere un rinnovamento estetico e metodologico degli studi storico-artistici. Conosce Collobi, allora a Roma con una borsa triennale di perfezionamento all'Istituto di Archeologia e Storia dell'arte. I due si sposeranno a Firenze. L'impegno politico Fervente antifascista fin dai banchi del liceo, grazie anche agli studi che lo portano a viaggiare molto nel Paese, Ragghianti assume un ruolo importante nel ritessere i collegamenti tra i nuclei dell'opposizione liberale, democratica e socialista. Stabilisce infatti relazioni politiche con Ugo La Malfa, con Ferruccio Parri e con gli ambienti torinesi gobettiani e di "Giustizia e Libertà" (movimento al quale egli stesso si richiama), e ne favorisce l'incontro con i liberalsocialisti di Capitini e Calogero. Lungo questo percorso Ragghianti diviene uno dei fondatori del Partito d'Azione, del quale redige il primo documento programmatico, i cosiddetti Sette punti, approvati. Frattanto, nel mese di marzo, Ragghianti è arrestato a Modena, dove il regime gli aveva imposto il soggiorno obbligato. L'iniziale condanna al confino è commutata in ammonizione, ma è nuovamente imprigionato; denunciato al Tribunale speciale, è liberato. Posto alla guida del Comitato militare incaricato di organizzare la Resistenza azionista in Toscana, è fondatore delle Brigate Rosselli, di cui ha il comando fino a quando cede l'incarico a Niccoli, mantenendo però il ruolo di commissario di guerra. In agosto assume la presidenza del Comitato di Liberazione Nazionale toscano e guida il governo provvisorio che dirige l'insurrezione contro i nazifascisti a Firenze, liberata. Sottosegretario alla Pubblica istruzione – con delega alle Belle arti e allo Spettacolo – nel governo Parri, prende provvedimenti incisivi per la ricostruzione del patrimonio artistico nazionale e avvia importanti interventi. Durante il primo congresso nazionale del Partito d'Azione, nel febbraio del 1946, è con la minoranza che lascia il partito, e segue Parri e La Malfa nel Movimento della democrazia repubblicana. Dopo le elezioni prosegue il proprio impegno politico soprattutto in ambito culturale. L'impegno culturale nel dopoguerra R. (sulla destra) assieme a Marangoni. Dopo la crisi e lo scioglimento del Partito d'Azione, Ragghianti torna alla vita universitaria ed è nominato professore di ruolo a Pisa, dove succede al suo maestro Matteo Marangoni. Vi insegnerà. Con la costante e infaticabile collaborazione della moglie Collobi e il sostegno d’Olivetti fonda– e dirige – la rivista di cultura e divulgazione artistica "seleArte". Arrivando a oltre cinquantamila copie distribuite in Italia e all'estero, il periodico diventa un punto di riferimento nell'orientare il grande pubblico verso l'interesse per l'arte, suscitando una capillare attenzione per i molteplici fenomeni del mondo figurativo. Negli stessi anni nasce la maggior parte dei suoi 21 critofilm, in particolare i diciotto della "seleArte cinematografica", nati con il supporto di Olivetti. Con essi R. fa del mezzo cinematografico un efficace strumento di indagine critica e di divulgazione, cercando di ricostruire e restituire i percorsi visivi e formali delle opere degli artisti trattati. La sua partecipazione alla vita politica si esprime anche attraverso una rivista ("Criterio") ispirata ai valori delle componenti democratiche e progressiste della Resistenza, ma consisterà soprattutto in memorabili campagne d'opinione, come quelle per la laicità della scuola pubblica, per l'autonomia dell'università e per un'efficace tutela del patrimonio artistico e architettonico delle città italiane. Dopo la disastrosa alluvione di Firenze, fu l'anima delle iniziative internazionali volte al risarcimento dei danni subìti dal patrimonio culturale. La varietà di interessi di R. si manifesta nei suoi studi, dai libri ai moltissimi contributi – finalizzati a creare una diffusa coscienza delle dimensioni e dell'articolazione dell'universo figurativo – pubblicati in buona misura su "seleArte" e su "Critica d'Arte", che Ragghianti continuerà a dirigere fino alla morte. L'insegnamento Nell'istituto universitario pisano da lui diretto R., insieme con un folto gruppo di collaboratori, crea un modello originale di formazione di esperti nelle arti figurative, coniugando la riflessione teorica, l'indagine sulle raccolte museali, i campi più tradizionali della disciplina e altri ambiti solitamente trascurati, come l'urbanistica, le arti industriali, lo spettacolo, il cinema e le forme artistiche di civiltà lontane nel tempo e nello spazio. In seguito alle contestazioni studentesche del Sessantotto avvia un progressivo distacco dal mondo accademico. Parallelamente fonda l'Università dell'Arte di Firenze, un'istituzione mirante alla creazione di alte professionalità nel campo dello studio e della tutela dei beni culturali. La produzione scientifica Nella produzione di Ragghianti, multiforme ma accomunata dall'originale metodo da lui elaborato, emergono alcuni filoni principali: da una parte le riflessioni di filosofia dell'arte, tese a ricostruire il progressivo chiarirsi storico dei problemi nelle sfaccettature che essi assumono nel confronto continuo con le altrui riflessioni e con l'esercizio critico militante. I contributi in tal senso sono successivamente raccolti in libri come L'arte e la critica, Il pungolo dell'arte, Diario critico, Arte, fare e vedere, Arte essere vivente, La critica della forma e la monumentale opera in tre volumi Arti della visione, sintesi delle sue ricerche sul cinema, sullo spettacolo teatrale e sulla filosofia dell'arte. All'ambito della teoria e della metodologia dell'arte appartengono i libri Commenti di critica d'arte (1946) e Profilo della critica d'arte in Italia (1948), mentre il catalogo Arte moderna in Italia costituisce una ricostruzione storico-filologica di un periodo fino allora trascurato, e Impressionismo, Manzù, scultore e Mondrian e l'arte del XX secolo (Premio Viareggio) sono esempi di interpretazione dell'arte contemporanea. R. affrontò molti temi differenti, portando ovunque prospettive nuove suscitate dalla sua originale apertura metodologica. Così, in Pittori di Pompei sono affrontati i problemi del rapporto tra originali e copie nell'arte classica e dell'autonomia dell'arte romana rispetto a quella greca, mentre in L'uomo cosciente. Arte e conoscenza nella paleostoria il problema della valutazione dei manufatti artistici preistorici è connesso a quello del sorgere della coscienza umana. L'imponente serie di studi di sistemazione critica e filologica confluisce in opere come Pittura del Dugento a Firenze, Medioevo europeo, nei volumi de L'arte in Italia, nei libri Brunelleschi. Un uomo un universo e Periplo del Greco, o nelle più brevi o incompiute monografie su Michelangelo, su Caravaggio e su molti altri artisti, volte a ricostruire il contributo con cui gli artisti partecipano alla costruzione della storia. Su questo piano, una realizzazione esemplare è il già citato Mondrian e l'arte del XX secolo, che indaga il nesso fra tradizione e innovazione nelle avanguardie storiche d'inizio Novecento. Memorabili, nel far conoscere alla cultura italiana fenomeni che essa ignorava o sottovalutava, furono alcune grandi mostre organizzate da R., soprattutto negli anni Cinquanta e Sessanta a Firenze: a titolo d'esempio, quelle dedicate a grandi maestri dell'architettura del Novecento (su Wright, su Le Corbusier, su Aalto. La dedizione al dovere sociale della cultura è un'altra parte essenziale della personalità di Ragghianti, cui si devono contributi e interventi concernenti le riforme degli enti di cultura pubblica e dell'università, le leggi sulla tutela dei beni artistici, la radiotelevisione, la scuola, l'educazione artistica, l'urbanistica, l'introduzione dell'insegnamento della storia del cinema. Di tali questioni si occupò anche come esponente o presidente di enti e associazioni quali la Società Italiana per l'Archeologia e la Storia dell'arte e l'ADESSPI (Associazione Difesa e Sviluppo della Scuola Pubblica Italiana), di cui diresse l'organo di stampa "Scuola e Costituzione". Uno dei concreti risultati conseguiti fu l'istituzione della scuola media unica obbligatoria. La creazione di istituzioni d'arte e cultura Ragghianti fondò e promosse molte istituzioni di cultura: l'Istituto Italiano di Storia dell'Arte e la Raccolta nazionale di Disegni e Stampe di Pisa; la Strozzina a Firenze, galleria d'arte di interesse pubblico; il nucleo fondamentale del museo d'arte contemporanea di Firenze (iniziato con l'acquisizione della collezione di Alberto della Ragione e con le donazioni degli artisti chiamati ad integrare il patrimonio della città danneggiato dall'alluvione); la già ricordata Università Internazionale dell'Arte; fino alla nascita del Centro Studi sull'Arte Licia e Carlo Ludovico Ragghianti, cui lasciò la propria biblioteca, fototeca e archivio. Omaggi Gli sono state intitolate due vie: una a Firenze e una a Pisa, in località Ospedaletto. Curiosità Questa sezione contiene «curiosità» da riorganizzare. Contribuisci a migliorarla integrando se possibile le informazioni all'interno dei paragrafi della voce e rimuovendo quelle inappropriate. Fu membro della giuria alla 16ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia. Opere Carlo Ludovico Ragghianti, Arte Essere Vivente dal diario critico 1982, Firenze, Edizioni Pananti Premio letterario Viareggio-Rèpaci, su premioletterarioviareggiorepaci.it. Bibliografia Marco Scotini (a cura di), R. e il carattere cinematografico della visione, Milano/Lucca, Charta/Fondazione R. Raffaele Bruno (a cura di), Ragghianti critico e politico, FrancoAngeli, Milano, Marilena Pasquali e Stefano Bulgarelli (a cura di), Tre Voci - Ragghianti, Gnudi, Morandi. Scritti e documenti, Pistoia, Gli Ori, Emanuele Pellegrini, R.. Storico dell'arte e uomo politico, Pisa, Edizioni ETS. Silvia Massa e Elena Pontelli (a cura di), “Mostre permanenti”. Ragghianti in un secolo di esposizioni, Lucca, Edizioni Fondazione Ragghianti Studi sull’arte, Bolpagni e Mattia Patti (a cura di), Ragghianti e l'arte in Italia tra le due guerre. Nuove ricerche intorno e a partire dalla mostra «Arte moderna in Italia5», Lucca, Edizioni Fondazione Ragghianti Studi sull'arte, Lorenzo Mingardi, Contro l'analfabetismo architettonico. Ragghianti nel dibattito culturale degli anni Cinquanta, Lucca, Edizioni Fondazione Ragghianti Studi sull'arte, Mingardi, Ragghianti “architetto”. Dal dibattito al museo, in «Op. cit.», Andrea Becherucci, Le delusioni della speranza. R. militante di un'Italia nuova, Biblion Edizioni Mingardi, An Olivetti Cultural Product for Art and Architecture. The Critofilms of Ragghianti, in D. Fornari, D. Turrini (a cura di), Olivetti Identities. Spaces and Languages, Triest, Zurigo, Lorenzo Mingardi, Architecture as a living being. The theoretical work of Carlo Ludovico Ragghianti, in Guerrero, Warmburg (a cura di), Lo costruido y lo pensado. Correspondencias europeas y transatlánticas en la historiografía de la arquitectura, AhAU (Associación de historiadores de la Arquitectura y el Urbanismo), Madrid M.L. Testi Cristiani, R. Varese, M.L. Zanobini (a cura di), Un uomo un universo. Antologia degli scritti di R., Le Lettere, R,, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. R., in Enciclopedia Italiana, III Appendice, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1961. Modifica su Wikidata R., su sapere.it, De Agostini. Modifica su Wikidata Emanuele Pellegrini, R., in Dizionario biografico degli italiani, vol. 86, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, R., su siusa.archivi.beniculturali.it, Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche. Ragghianti, su BeWeb, Conferenza Episcopale Italiana. R., in Donne e Uomini della Resistenza, Associazione Nazionale Partigiani d'Italia. Ragghianti, in Storia e Memoria di Bologna, Comune di Bologna. R., su Dictionary of Art Historians, Lee Sorensen. Opere di Carlo Ludovico Ragghianti, su Open Library, Internet Archive. Modifica su Wikidata Ragghianti, su storia.camera.it, Camera dei deputati. R., su MYmovies.it, Mo-Net Srl. CRagghianti, su IMDb, IMDb.com. Fondazione Centro Studi sull'Arte Licia e R., su Fondazione Centro Studi sull'arte Licia e R. V · D · M Vincitori del Premio Viareggio per la saggistica V · D · M Antifascismo in Italia Portale Arte Portale Biografie Portale Politica Portale Università Categorie: Storici dell'arte italiani Critici d'arte italiani Politici italiani Nati a Lucca Morti a Firenze Bibliofili Brigate Giustizia e Libertà Critici cinematografici italiani Deputati della Consulta nazionaleDirettori di periodici italiani Fondatori di riviste italiane Governo Parri Partigiani italiani Politici del Partito d'Azione Professori dell'Università di PisaStorici dell'arte medievaleStudenti della Scuola Normale SuperioreStudenti dell'Università di PisaTeorici dell'arteVincitori del Premio Viareggio per la saggistica[altre]. Nome compiuto: Carlo Ludovico Ragghianti.

 

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