GRICE ITALO A-Z O OP

 

Luigi Speranza – GRICE ITALO!; ossia, Grice ed Opillo: la ragione conversazionale e l’orto romano -- l’implicatura conversazionale -- Roma – filosofia italiana – Luigi Speranza. Filosofo italiano. Segue l'indirizzo dell’orto. Liberto di un membro dell’orto, insegna filosofia, ma sciolge la sua scuola per seguire Rutilio Rufo a Smirne, ove compose varie saggi, fra le quali Musarum libri IX. Aurelius Opilius. Ueber die Schreibung “Opillus” statt “Opilius” vgl. F. Buecheler, Rhein. Mus. Opilius lehrte zuerst Philosophie, dann Rhetorik. endlich Grammatik. Später löste er seine Schule auf und folgte dem P. Rutilius Rufus ins Exil nach Smyrna. Hier schrieb Opilius unter anderem ein Werk von neun Büchern mit dem Titel “Musarum libri IX”. Nach den Citaten, die daraus von Gellius und besonders von Varro, Festus und Julius Romanus gemacht werden, muss er sich besonders mit Worterklärungen befasst haben. Ferner erwähnt Sueton einen Pinax mit dem Akrostichon „Opillius"; da wir wissen, dass sich Opilius mit Scheidung der echten und unechten Stücke des plautinischen Corpus abgab, werden wir diese Schrift dafür in Anspruch nehmen dürfen. Zeugnisse. «) Sueton, de gramm. Aurelius Opilius, Epicurei cuiusdum libertus, philosophiam primo, deinde rhetoricam, nocissime premmetiram docuit. dimissa autem schole Rutilinm Rufum damnatum in Asiam secutus ibidem Smyrnae simulque consenuit compositque variae eruditionis aliquod volumina, ex quibus novem unius corporis, quia scriptores ac poetas sub clientela Musarum indicaret, non absurde et fecisse et inscripsisse se ait ex numero divarum et appellatione. huius cognomen in plerisque indcibus et titulis per unam (L) litteram scriptum animadcerto, rerum ipse id per duas effert in parastichide libelli, qui incribitur pinax 3) Musarum libri novem. Gellius, Aurelins Opi-lines in primo librorum, ques Mexerum inceripoit (über indutine). Bei Varro de lingua lat. wird er unter dem Namen Aurelins angeführt (proefica; i, 106, unter dem Namen Opilins Vgl. H. Usener, Rhein. Mus., Bei Festus wird er citiert als Aurelius Opilius, dann als Opilius Aurelius, ferner als Aurelio, endlich als Opilius, O. M. Vgl. R. Reitzenstein, Verrianische Forschungen (Bresl. philol. Abh.). Charis. (Julius Romanus) Gramm. lat., 1 at ait Aurelius Opilius. Aurelio plaret. Vgl. O. Froehde, De C. Julio Romano Charisii anctore (Fleckeis. Jahrb. Supplementbd.) Der lirres Vgl. F. Ritschi, Parerga, Zu den Verfassern von indices plautinischer Stücke rechnet Gellius, auch ungeren Aurelius. F. Osann, Aurelius Opilius der Grammatiker (Zeitschr. für die Altertumsw.); G. Goetz, Pauly-Wissowas Real-encycl. Bd. 1 Sp. 2514. Die Fragmente bei E. Egger, Lat. serm. vet. rel. und Funaioli (Oben v. u. ist statt (C'os.)* zu lesen. denn P. Rutilius Rufus war Cos.). Grice: “Since he was a ‘liberto,’ CICERONE refuses to study him!” -- Opillo

 

Luigi Speranza – GRICE ITALO!; ossia, Grice ed Opocher: la ragione conversazionale l’implicatura conversazionale della giustizia – IVSTVM QVIA IVSSVM – filosofia veneta -- filosofia italiana -- Luigi Speranza (Treviso). Filosofo italiano. Treviso, Veneto. Grice: “There are two points that connect me with Opocher: ‘individuality’ in Fichte, since I love the problem of the in-dividuum, perhaps influenced by my tutee Strawson (“Individuals!”) – and Opocher’s ‘analisi’ as he calls it, of the ‘idea’, as he calls it, of ‘giustizia’, particularly in Thrasymachus, for which I propose an eschatological study!” Con Ravà e Capograssi è considerato uno dei maggiori filosofi del diritto italiani del Novecento. Nacque da Enrico Giovanni, ginecologo. Durante la Grande Guerra la famiglia, timorosa dei bombardamenti, si trasferì dapprima nella periferia di Treviso, quindi a Pistoia presso una parente. Gli anni successivi riportarono un clima di serenità e agiatezza, nel quale Enrico crebbe, dividendosi tra la città natale e Vittorio Veneto, meta delle sue vacanze estive.  Dopo il liceo fu avviato, secondo il volere del padre, agli studi giuridici, benché fosse decisamente più inclinato verso la filosofia. Si iscrive alla facoltà di giurisprudenza a Padova, ma continua a coltivare i propri interessi personali seguendo le lezioni di filosofia del diritto tenute dRavà. Sotto la guida di quest'ultimo stilò una tesi su La proprietà nella filosofia del diritto di Fichte, con la quale si laurea brillantemente. Ottenuta la libera docenza, vinse il concorso per la cattedra di filosofia del diritto presso la facoltà di giurisprudenza a Padova, succedendo a Bobbio che in Veneto era divenuto segretario regionale del Partito d'Azione. Nell'ateneo padovano insegnò ininterrottamente per quarant'anni, tenendo lezioni per i corsi di filosofia del diritto, di storia delle dottrine politiche e di dottrina dello stato Italiano.  È ricordato in maniera particolare per i suoi studi sull'idea di giustizia, e sul rapporto tra diritto e valori, nonché per la redazione di un celebre manuale, Lezioni di filosofia del diritto, usato da generazioni di allievi.  Fu magnifico rettore dell'Università. È stato Presidente della Società Italiana di Filosofia Giuridica e Politica. Influenzato dall'amicizia con il cattolico Capograssi e col laico Bobbio, fu azionista con Bobbio e Trentin, condividendo (a Palazzo del Bo) le attività cospirative della Resistenza locale. Nel dopoguerra rimase amico stretto di Trentin e di Visentini, divenendo a sua volta il maestro di Toni Negri.   Saggi:“Individuale” (Padova, MILANI); “Esperimentato” (Treviso, Crivellari); “Giusto” (Milano, Bocca); “Filosofia del diritto” (Padova, MILANI); “Gius-to” (Padova, MILANI); “Gius-to” (Milano); Dizionario biografico degli italiani,  Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, Fulvio Cortese, Liberare e federare: L'eredità intellettuale di Silvio Trentin, Firenze University Press, 2citando D. Fiorot, La filosofia politica e civile – filosofia CIVILE --.  in Scritti, G. Netto, Ateneo di Treviso, Treviso, Vedi G. Zaccaria, Il contributo italiano alla storia del Pensiero, Padova, I rettori Unipd | Padova, su unipd. Denominazione attuale: Società Italiana di Filosofia del Diritto, vedi.  Giuseppe Zaccaria, Il Rettore della tolleranza, in La Tribuna di Treviso, Toni Negri: «Un uomo davvero libero nell'università chiusa degli anni '60», in [Il Mattino di Padova] Giuseppe Zaccaria, Ricordo  Omaggio ad un maestro, Padova, MILANI, 2Giuseppe Zaccaria, Il contributo italiano alla storia del PensieroDiritto, Società Italiana di Filosofia del Diritto, su sifd. Grice: “Opocher is concerned with ‘iustum quia iussum,’ which while transparent to Cicero as analytically false a posteriori, it is just impossible to express in Anglo-Saxon or English. Both iustum and iussum come from the same root. So what is just is what is commanded. The principle of positivism. Opocher finds this all too easy, so he rather examines Fichte, who tries to express in his vernacular vulgar (Recht, Wesen, Gemein Wesen, and so forth) all the ideas of contractualism – a contract between a ego and alter – on the wake of the beheading of Marie Antoinette!”. Enrico Giuseppe Opocer. Opocher. Keywords: giustizia – fairness, gius, il concetto di gius nel diritto romano, iustum non quia iussum – verbal aspect here --. Refs.: Luigi Speranza, “Grice ed Opocher: giustizia del neo-Trasimaco.”

 

Luigi Speranza – GRICE ITALO!; ossia, Grice ed Opsimo: la ragione conversazionale e la setta di Reggio – Roma – filosofia calabrese -- filosofia italiana – Luigi Speranza (Reggio). Filosofo italiano. Reggio, Calabria. A Pythagorean cited by Giamblico. Grice: “Cicerone said that in proper Italian, his name was Ossimo!” -- Opsimo.

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