GRICE ITALO A-Z M MAR
Luigi Speranza – GRICE ITALO!; ossia, Grice e Marconi:
l’implicatura conversazionale del linguaggio privato – la scuola di Torino -- filosofia
piemontese -- filosofia italiana – Luigi Speranza (Torino). Abstract: Grice: “When I coined ‘implicate’ – if
‘coin’ is the word – I meant it to do duty for a family of verbs which would
include ‘mean,’ suggest, hint, indicate, and allude. Holdcroft took the hin –
following Cicero. The most widely accepted and accurate etymological
explanation of the Latin verb ‘alludere’ is that it comes from the combination
of two elements. Ad- This is a latin prefix meaning ‘to or toward. Ludere –
this is the latin verb meaning ‘to play’, ‘to make fun of’, ‘to joke’ or ‘to
jest. Therefore, alludere literally means ‘to play with, or to play toward.
Over time, its meaning evolved to encompass the idea of referring to something
INDIRECTLY or SUBTLY, similar to how someone might ‘play with’ an idea or topic
WITHOUT DIRECTLY ADDRESSING IT – “How is C getting on in his new job at the
bank” “He hasn’t been to prison yet” – This idea of playful or IN-direct
interaction eventually led to themodern English word ‘allude’ and its
associated noun ‘asllusion,’ meaning a passing or indirect refrence. Cf.
insinuate. Filosofo italiano. Torino, Piemonte. Grice: “Perhaps his most
brilliant exegesis on ‘Vitters’ is that about what Marconi calls ‘linguaggio
private,’ as in Robinson Crusoe. Not!” -- Grice: “Marconi has attempted to
‘formalise’ dialectic – as in Oxonian dialectic – which is what Zeno was trying
to do with his reductio ad absurdum.” Grice: “While Marconi starts alright,
with Frege, he gets entangled with ‘Vitters;’ p’rhaps his innovative approach
is best seen in phrases like ‘il significato eluso’, which may describe my
implicature; but points to an etymology: ‘eluso’ is indeed ‘eluso,’ and means
‘ex-ludic,’ out of the game. The idea being that the game is a simulated fight,
and by eluding a punch from your adversary, you are, well, ‘implicating’!” Professore a Torino, studia con Pareyson a Torino e
con Rescher, Sellars e Thomason a Pittsburgh, dove studia Hegel. Grice: “In Italy, it is not considered Italian to get
your PhD without – not within – Italy. Similarly, at Oxford, you cannot get
your B. A. Lit. Hum. anywhere else if
you want to be regarded as Oxonian. That’s
why I never considered B. A. O. Williams an Oxonian!” -- Noto per i suoi
contributi su ‘Vitters,’presenta diversi risultati, specie riguardo alla
semantica. Su questi temi ha pubblicato “Filosofia e scienza cognitiva
(Laterza). Cura con Ferraris la nuova edizione della Enciclopedia filosofica
Garzanti ed è stato presidente della Società Italiana di Filosofia Analitica. Saggi:
“Il mito del linguaggio scientifico” studio su Vitters, Milano, Mursia, Dizionari e enciclopedie, Torino,
Giappichelli, “L'eredità di Vitters” Roma, Laterza, Lampi di Stampa; “La
competenza lessicale,” Roma, Laterza, “La
filosofia del linguaggio.” Da Frege ai giorni nostri, Torino, Pomba, “Filosofia
e scienza cognitiva,”Roma, Laterza, “Per
la verità: relativismo e la filosofia,” Torino, Einaudi, “Verità, menzogna” –
Grice: “The etymology is an interesting one; since menzogna is cognate to my
meaning, so Marconi actually means ‘truth’ versus ‘trust’ – or honesty versus
dishonesty – seeing that one can ‘lie’ while asserting a truth – provided the
utterer thinks ‘p’ is ‘false’.” Grice: “But this is a commissioned thing, so it shouldn’t count as it is
Marconi discussing with a priest!” Trento, Il Margine,; “Flosofia e professionismo,”
– Grice: “His implicature, and a right one, too, is that philosophy is a
profession, which reminds me of ‘A Room with a view’: “And what, Sir Cecil, is
your profession?” “I don’t HAVE a profession!” -- On the other hand, his translation of my
‘metier’ (mestiere) is an interesting one (The tiger’s métier is to tigerise). Torino, Einaudi,.“La formalizzazione della dialettica”:
Hegel, Marx e la logica,”Torino, Rosenberg); “Guida a Vitters Il «Tractatus»,
dal «Tractatus» alle «Ricerche», Matematica, Regole e Linguaggio privato,
Psicologia, Certezza, Forme di vita. Roma, Laterza, Filosofia analitica, Prospettive
teoriche e revisioni storiografiche. Milano, Guerini, Vercelli, Mercurio, Scritti
sulla tolleranza di Locke, Torino, POMBA, Saggi su Marconi, “Il significato
eluso” saggi in onore di Marconi, numero monografico della «Rivista di
estetica», Treccan Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
Intervista di M. Herbstritt, Rivista italiana di filosofia analitica, sito
dell'Università degli Studi di Milano. Nome compiuto. Diego Marconi. Marconi.
Keywords: linguaggio privato, il significato non eluso, alusione ed elusione,
eludire, aludire, l’alusion elusa, l’aluso eluso. Refs.: Luigi Speranza, “Grice
e Marconi” – The Swimming-Pool Library.
Luigi Speranza –GRICE ITALO!; ossia, Grice e Mariano:
l’implicatura conversazionale – la scuola di Capua -- filosofia campanese -- filosofia
italiana – Luigi Speranza (Capua).
Abstract: “Thngs
were pretty quiet during the nineteenth-century at Oxford; on the other hand,
in Italy, a nation was being formed!” Filosofo italiano. Capua, Caserta,
Campania. Grice: “I like Mariano: his study of Risorgimento applying the
philosophy of history is brilliant” Fedelissimo allievo di Vera, insegna a
Napoli. La sua indagine e prevalentemente orientata verso
l'interpretazione di Hegel. Si colloca insieme a Vera in quella tendenza che
privilegia l'interpretazione sistematica e razionale. Inserì talvolta temi non
strettamente legati al pensiero di Hegel affermando tra l'altro che la
filosofia deve essere compiuta dalla religione" (Dall'idealismo nuovo a
quello di Hegel, Motivi, risonanze e variazioni sulle dottrine hegeliane),
trattando riguardo a ciò che dell'idealismo di Hegel è morto e di ciò che non
può morire", argomento precedentemente trattato da Croce, il quale
risponde aspramente alle argomentazioni proposte da M.. “M. non ha mai capito
nulla di tutto ciò che vi è di più sostanziale in Hegel come non ha meditata
seriamente nessuna grande filosofia; e (ora si può aggiungere) non ne ha mai
letto le opere. Immaginarsi che M. si
afferma hegeliano, mentre sostiene che la conoscenza non è assoluta; che rimane
insuperabile il mistero; che dio esiste fuori del mondo e sarebbe dio anche
senza il mondo; e che la filosofia deve essere compiuta dalla religione! Insomma,
ciò che di Hegel "non può morire" sarebbe ciò che Hegel non ha mai
detto perché affatto indegno della sua mente altissima.» Si schierò a
favore del mantenimento della pena di morte in un dibattito sul tema, in accordo
con iVera (La pena di morte. Considerazioni in appoggio di Vera Napoli. ), uno
dei più autorevoli difensori del mantenimento di questa pratica. È ancora Croce
che commenta con grave disappunto l'argomento. “Notiamo in ultimo che sempre
riecheggiando i vaniloqui di Vera, M. si professa filosofico difensore della pena
di morte: come se la maggiore o minore opportunità di mettere i delinquenti in
segregazione cellulare, o d'impiccarli, ghigliottinarli, garrottarlie
impalarli, costituisse una questione filosofica. Ma Mariano ama tutte le cause
generose; e non è da meravigliare se per esse trascenda persino i limiti della
filosofia.» E anche saggista con un gusto per la "critica della
critica" (cit."Storia Letteraria d'Italia, Balduino") –
filosofica -- non trascurando l'arte che annetteva strettamente alla morale.
Rivolse la sua indagine anche al rinascimento con un Saggio biografico critico
su Bruno La vita e l'uomo. Pubblica nche una monografia "apologetica"
di Vera. La sua produzione fu in un secondo momento soprattutto riferita alla
storia, in particolare la storia del cristianesimo e quella delle religioni in
genere, argomenti affini anche alla materia insegnata presso l'università
napoletana. Non sono presenti particolari innovazioni nella sua ricerca, ma fu
uno dei primi a discutere la tesi proposta da Croce riguardo alla riduzione
della storia al concetto di ‘arte. Saggi: “L’Eraclito di Lassalle: saggio
sulla filosofia hegeliana” (Cf. Speranza e ill suo Grice: saggio sulla
pragmatica oxoniense”), “Il Risorgimento
italiano secondo i principi della filosofia della storia,” ““La libertà di coscienza,” Milano, Hoepli, “Vera.”
Saggio critico, Roma, Civelli, “L'individuo e lo Stato nel rapporto sociale.
Milano, Treves, “Il Machiavelli di Villari,
Roma,” Loescher, (cf. “Il Grice dello Speranza”), Leopardi, Roma, Tip. Botta, La
pena di morte. Considerazioni in appoggio di Vera, Napoli. Carlo Maria Curci,
Milano, Vallardi, Vera. Necrologio, Annuario Napoli, Dio secondo Platone,
Aristotele ed Hegel, Acc. SMP Napoli. Atti, Biografie del Machiavelli, 1Arte e religione, Il brutto e il male nell'arte. Il brutto e il
male nel romanzo moderno, Dall'idealismo nuovo a quello di Hegel, Motivi,
risonanze e variazioni sulle dottrine hegeliane, La vita e l'uomo, I rapporti
dello stato con la religione, Firenze, Civelli, Il problema religioso in Italia,
Roma, Civelli, La riforma ecclesiastica in Italia, Il diritto, Cristianesimo,
cattolicesimo e civiltà, Papato e socialismo ai giorni nostri. Studio, Roma,
Artero, Buddismo e cristianesimo, La Storia è una scienza o un'arte?, «Fanfulla
della Domenica», La conversione del mondo pagano al cristianesimo, Il cristianesimo
dei primi secoli. Capua, gli ha dedicato una strada, sede, tra l'altro, del
Banco di Napoli. La Critica. Rivista di Letteratura, Storia e Filosofia diretta
da Croce, Armando Balduino, Storia
letteraria d'ItaliaL'Ottocento, III,
Piccin Nuova Libraria, Piero di Giovanni, Gentile, La filosofia italiana tra
idealismo e anti-idealismo, Milano, cf. Luigi Speranza, “La pragmatica
conversazionale: tra griceianismo e anti-griceianismo.” Franco Angeli, Paolo
Malerba, Luciano Malusa,, sito della Società filosofica italiana Guido Calogero, Enciclopedia Italiana, Roma,
Istituto dell'Enciclopedia Italiana. Nome compiuto: Raffaele Mariano. Mariano.
Keywords: implicatura. Refs.: Luigi Speranza, “Grice e Mariano” – The
Swimming-Pool Library.
Luigi Speranza – GRICE ITALO!; ossia, Grice e Marin:
l’implicatura conversazionale e l’ottimo precettore – la scuola di Venezia -- filosofia
veneta -- filosofia italiana – Luigi Speranza (Venezia). Abstract. Grice: “I often refer to the conversational
maxims as ‘precepts’ or, if you must, prae-cepts. This is a very Ciceronian
notion! The Latin noun ‘praectptum – precept, teaching, order, or command – and
the Latin verb ‘praecipere – to instruct, to teach, to warn, or to anticipate
--- share a common etymology. Both words are formed from the Latin prefix prae
(before) and the verb caprere (to take or to seize). Praecipere literally means
‘to take beforehand’ or ‘to seize beforehand’. This ‘taking beforehand’
developed into the sense of ‘instructing’ or ‘giving orders beforehand,’ hence
the verb’s meaning of ‘to teach or to order. Praeceptum. The word praeceptum is
just the past participle neuter of the verb praecipere used as a noun. It
refers to something that is ‘taken beforehand’ or ‘given beforehand,’ such as a
rule, a lesson, or an instruction. Therefore, the relationship between
praeceptum and praecipere is that the noun represents the result or product of
the actn described by the verb, specifically, the instructions or rules given
as a result of ‘taking beforehand’or instructing. Filosofo italiano. Venezia,
Veneto. Grice: “I like Giovanni Marin; for one, he loved, like I do, rhetoric –
in his own Venetian kind of way!” Nato dal nobile Rosso Marin, studia con profitto
sotto l'insegnamento di Feltre, dal quale apprese la retorica. Frequenta il
ginnasio, presso il quale recita eloquenti orazioni in encomio agli uomini
illustri veneziani. Si laurea a Padova. Ambasciatore della Repubblica di
Venezia presso gli Estensi e quindi presso Firenze. Rosmini, Carlo de' Rosmini,
Idea dell'ottimo precettore nella vita e disciplina di Vittorino da Feltre e
de' suoi discepoli, Rovereto. Nome compiuto: Giovanni Marin. Marin. Keywords:
l’ottimo precettore. Refs.: Luigi Speranza, “Grice e Marin” – The Swimming-Pool
Library.
Luigi Speranza – GRICE ITALO; ossia, Grice e Marliani:
l’implicatura conversazionale – la scuola di Milano -- filosofia lombarda –
filosofia milanese -- filosofia italiana – Luigi Speranza (Milano). Abstract. Grice: “Ryle once referred to Austin’s play
group as sect – in retribution, we
started to call Ryle, and his accolade of disciples, starting from O. P. Wood,
as the Rylean sect!” -- Filosofo italiano. Milano, Lombardia. Grice: “I like
Mariliani; especially the cavalier way in which he refers to philosophers in
his brilliant “De secta philosophorum.” Austin would say that there possibly
are sects and sub-sects!” Fglio
del patrizio milanese Castello Marliani. Studia a Pavia sotto PELECANI. Entra nel
Collegio dei intraprese una carriera nell'insegnamento della filosofia e astrologia.
Attivo a Milano e Pavia. Con l'ascesa
della dinastia degli Sforza a capo del Ducato di Milano, appartenente a una
famiglia ghibellina, aumenta il prestigio. Ottiene la concessione in esenzione
dei diritti di sfruttamento delle acque del Secchia nei pressi di Moglia, nel
Mantovano. Alla morte del duca Francesco
Sforza, scrisse una lettera al nuovo duca Galeazzo Maria Sforza in cui dichiara
di essere stato richiesto da molti Studi in diverse città d'Italia, sperando di
poter essere trasferito da Pavia a Milano e di ricevere un aumento di salario. Il
Consiglio segreto di Milano intercedette presso lo Sforza in favore di Marliani,
esaltando la sua fama anche oltre i confini del Ducato. Il duca Galeazzo Maria,
dopo alcuni indugi, acconsente per conferirgli un'assegnazione annua di 1 000
fiorini, il più alto salario riconosciuto a chiunque nel Ducato. Sotto la
reggenza di Ludovico il Moro ottenne i dazi di Gallarate e della sua pieve. I
suoi studi lo portarono ad essere tra i più grandi scienziati dell'epoca e
riuscì a mettere in discussione Bradwardine e Sassonia. Nel suo saggio, “Quaestio de caliditate
corporum humanorum tempore hyemis et estati set de antiperistasis distingue la temperatura dell'organismo dalla
quantità e dalla produzione del calore naturale del corpo e sostenne che la
produzione del calore naturale è più elevata in inverno che in estate. Si reca
a Novara dal conte Vimercati, colpito da problemi respiratori e cura Rinaldo
d'Este da una gravissima malattia che lo colse durante una visita alla corte
milanese. Raggiunse i vertici della propria carriera e presta le sue doti di
medico a Federico I Gonzaga. Le opere del Marliani furono oggetto di studio da Vinci,
che lo cita in diverse occasioni nel suo Codice Atlantico. Ebbe tre figli: Paolo, Gerolamo e Pietro
Antonio, la discendenza del primo dei quali ottenne all'inizio. Saggi: “Quaestio
de caliditate corporum humanorum tempore hyemis et estati set de
antiperistasi,” “Disputatio cum Iohanne Arculano de materiis ad philosophiam pertinentibus,”
“Quaestio de proportione motuum in velocitate,” “Algebra Algorismus de
minutiis,” “De secta philosophorum,” “Probatio cuiusdam sententiae,” “Calculatoris
de motu locali.” Dizionario biografico degli italiani, Istituto
dell'Enciclopedia Italiana. Nome compiuto: Giovanni Marliani. Marliani.
Keywords: implicatura, Vinci. Refs.: Luigi Speranza, “Grice e Marliani e le
sette filosofiche” – The Swimming-Pool Library.
Luigi Speranza – GRICE ITALO!; ossia, Grice e Marotta:
l’implicatura conversazionale di Mario l’epicuro – la scuola di Napoli -- filosofia
campanese -- filosofia italiana – Luigi Speranza (Napoli). Abstract. Grice: “We hardly discuss Hegel at Oxford,
although he was Bradley’s idol – in fact, most of my explorations on Kant’s
philosophy parallel some of the criticisms that Hegel posited to Kant – notably,
the idea of a human being as metaphysically transubstantiating into a person as
a free autonomous agent! Hegel was very much influence by Aristotle, to the
point that it’s perhaps unfair that whereas Kantotle or Ariskant is an
‘unjustly neglected philosopher,’ so is Plathegel, or Hegelplato’!” Filosofo italiano. Napoli, Campania. Grice: “I like
Marotta; the idea of a library for the Istituto Italiano per gli studi
filosofici’ at Via Monte di Dio, 11, is a geniality!” Si laurea con il massimo
dei voti a Napoli, presentando la tesi, La concezione dello stato in Hegel.” Si
interessa presto di storia, letteratura e filosofia, avvicinandosi dapprima
all'Istituto Italiano per gli Studi Storici fondato da Croce, poi fondando
l'associazione Cultura Nuova che diresse organizzando manifestazioni e
conferenze rivolte ai filosofi che richiamarono tutte le più grandi personalità
della cultura Italiana. Incoraggiato
dagli auspici dell'allora Presidente dell'Accademia Nazionale dei Lincei
Cerulli, di Piovani e di Carratelli, fonda a Napoli l'Istituto Italiano per gli
Studi Filosofici, del quale è Presidente. Donato, all'Istituto Italiano per gli
Studi Filosofici, la biblioteca personale, con una dotazione di oltre 300.000
volumi frutto di trent'anni di appassionata ricerca. Per i suoi importantissimi
apporti al mondo della filosofia ha avuto numerosi riconoscimenti da centri di
ricerca e di formazione di rilievo internazionale. Ha vinto la sezione Premio Speciale del Premio
Cimitile. Gli è stata conferita la laurea ad honorem in Filosofia
dall'Bielefeld, dall'Università Erasmus di Rotterdam, dalla Sorbona di Parigi e
dalla Seconda Napoli. All'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici è stato
conferito, nell'aula magna dell'Roma, il Prix International pour la Paix
Jacques Muehlethaler, "Bidone d'Oro" per la cultura del Movimento
artistico culturale "Esasperatismo Logos et Bidone". G. Capaldo, Fondatore
dell’Istituto Studi Filosofici, su Diario Partenopeo, Claudio Piga (cur.), Per
Gerardo Marotta. Scritti editi e inediti raccolti dagli amici di Marotta, Arte
Tipografica, Napoli, Registrazioni di Gerardo Marotta, su Radio Radicale, Cinquantamila
Giorni de Il Corriere della Sera. Nome compiuto: Gerardo Marotta. Marotta.
Keywords: Mario l’epicuro, il concetto del stato, il risorgimento – la
recezione di Hegel in Italia --. Refs.: Luigi Speranza, “Grice e Marotta” – The
Swimming-Pool Library.
Luigi Speranza – GRICE ITALO!; ossia, Grice e Marramao:
l’implicatura conversazionale del kairós – apologia del tempo debito – la
scuola di Catanzaro -- filosofia calabrese -- filosofia italiana – Luigi
Speranza (Catanzaro). Abstract. Grice: “We felt
comfy at Oxford: we had our enemies within, like Murdoch, Anscombe, or Dummett
– but on the whole, we share things. It’s different in Italy, where Marramao
could hardly be compared to any other Italian philosopher!” Filosofo italiano.
Catanzaro, Calabria. Grice: “Surely Marramao’s theory of time-relative identity
is more complex than Myro’s! (Myro never read Heidegeer and was proud of it,
can you believe it! He was born in
Russia and studied in the New World – so that’s understandable!” - Grice: “I
like Marramao – he has philosophised on many things, usually homoerotic: Kairos
– the opportune time – and its iconography, and Jesus against power” Essential Italian philosopher. Allievo di Garin, si laurea Firenze. Pubblicato Comunismo, laburatismo e
revisionismo in Italia, rintraccia in Gentile la chiave di volta filosofica del
comunismo italiano. Insegna a Napoli. -- è uscito il suo saggio Il politico e
le trasformazioni, nel quale pone a confronto le tematiche del
comunismo/laburismo, con le analisi delle trasformazioni. A partire da “Potere
e secolarizzazione” elabora una teoria simbolica del potere (e del nesso
politica-tempo) incentrata sulla ricostruzione archeologica' dei presupposti
del razionalismo. Fondamentali, nel dibattito politico-culturale e filosofico le
sue collaborazioni a Laboratorio politico e il Centauro. Direttore della
Fondazione Basso-Issoco. Insegna a Roma. Muovendo dallo studio del comunismo italiano
(comunismo e laburatismo e revisionismo in Italia, Austr-omarxismo e socialismo
di sinistra fra le due guerre), analizza le categorie politiche (Potere e
secolarizzazione), proponendone, in dialogo con i francofortesi (Il politico e
le trasformazioni) e con Weber (L'ordine disincantato), una ricostruzione
simbolico-genealogica. Nelle forme di organizzazione sociale si depositano
significati che derivano da un processo di secolarizzazione civile di un contenuto
sacro religioso, ossia dalla ri-proposizione in dimensione mondana o secolare dell'orizzonte
sacro simbolico. Il laico o pro-fano ha il suo centro in un processo di
temporalizzazione della storia, in virtù del quale le categorie del tempo (che
traducono l'escatologia in una generica apertura al futuro: progresso, ri-voluzione,
liberazione, etc.) assumono centralità crescente nelle rappresentazioni
politiche. Su queste considerazioni, riprese anche in “Dopo il Leviatano, Passaggio
a Occidente. Filosofia e globalizzazione, La passione del presente, Contro il
potere, si è innestata via via una tematizzazione esplicita del problema della
tempo, che per molti aspetti anticipa sia le tesi oggi in voga intorno all’accelerazione
e al rapporto politica-velocità, sia i temi della svolta spaziale. Contro le
concezioni di Bergson e Heideggeri, che delineano con sfumature diverse una
forma pura della tempo, più originaria rispetto alla sua rappresentazione spaziale,
argomenta l'inscindibilità del nesso spazio-tempo e, richiamandosi tra l'altro
alla fisica, ri-conduce la struttura del tempo a un profilo a-poretico e
impuro, rispetto a cui la dimensione dello spazio costituisce il riferimento
formale per ri-solvere i paradossi. (Minima temporalia, e Kairós. Apologia del
tempo debito. Lectio
magistralis. Roma Tre, Enciclopedia di filosofia, Garzanti libri, Milano. Figure
del conflitto. Studi in onore. a c. di
A. Martinengo, Casini, Roma, D. Antiseri, S. Tagliabue, Storia della
filosofia, Filosofi italiani
contemporanei, Bompiani, Milano. Roma Tre, su host.uniroma3. Video intervista al
Festival della Filosofia su asia. Nome compiuto: Giacomo Marramao. Marramao.
Keywords: Grice – ontological Marxism, marxismo ontologico, lavoro e essistenza,
comunismo, Kairós – apologia del
tempo debito, la filosofia della storia nella antica Roma, storia lineale,
storia circolare, l’eterno retorno nella scuola di Crotone, Gentile, dopo il
leviatano, il comune. Refs.: Luigi
Speranza, "Grice e Marrameo," The Swimming-Pool Library, Villa
Speranza, Liguria, Italia.
Luigi Speranza – GRICE ITALO!; ossia, Grice e Marsili:
l’implicatura conversazionale del cimento – la scuola di Siena -- filosofia
toscana -- filosofia italiana – Luigi Speranza (Siena). Abstract: Grice: “ “cimento” is possibly
untranslatable to English! Latin caementum doesn’t help! The shift in meaning
from the Latin caementum to the Italian cimento is an interesting linguistic
evolution, likely arising from a specific historical application of materials
and processes related to caementum. The link between caementum (cement/mortar)
and cimento (test/experiment). Latin caementum. In Latin, caementum primarily
referred to rough stone, chips of stone, or the micture of rubble and mortar
used in Roman concrete or construction. The Early meaning of cimento. An early
and key meaning of cimento in Italian, derived from caementum, reerred to a
mixture of salts to test precious metals. The conceptual shift. Testing
materials with a mixture. The initial association likely arose from the
practice of using a specific mixture or concoction (like a type of
cement/mortar) to assay or purify precious metals. From mixture to trial: this
specific use of a mixture to test something could have led to a broader
conceptual association of ‘cimento’ with the very act of trial, test, or
experiment, signifying the process of subjectcing something to a rigorous
process to discover its qualities or verify a claim. Risk and ordeal: the idea
of a trial, particularly one involving the transformation or purification of
materials, might have naturally extended to a more general sense of ‘risk,’ or
‘ordeal,’ suggesting a potentially difficult or challenging undertaking. This
transition in meaning suggests that the practical application of mixtures
related to caementum for testing and assaying played a crucial role in the
evolution of the Italian word ‘cimento’ to encompass the concepts of test and
experiment. Filosofo italiano. Siena, Toscana. Grice: “I like Marsili, and the
founder of the ‘accademia del cimento.’ ‘Cimento’ you know, means ‘experiment,’
– only in Florence!” Si laurea a Siena.
Insegna a Siena e Pisa. Conosce Galilei. Dei cimentanti. Le sue convinzioni
dichiaratamente lizie gli impedirono di coglierne lo spirito innovatore. Propone
un esperimento per capire se lo spazio lasciato libero nel tubo barometrico
durante l'esperienza di Ruberti contenesse esalazioni di mercurio. Dizionario
biografico degli italiani, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. Nome
compiuto: Alessandro Marsili. Marsili. Keywords: il cimento. Refs.: Luigi
Speranza, “Grice e Marsili” – The Swimming-Pool Library.
Luigi Speranza – GRICE ITALO!; ossia, Grice e Martelli:
l’implicatura conversazionale -- etica e storia -- l’assassinio di Giulio
Cesare – la scuola di San Marco in Lamis -- filosofia pugliese -- filosofia
italiana – Luigi Speranza (San
Marco in Lamis). Grice: “At
Oxford, philosophy – the sub-faculty of philosophy – is studied under classics
– The faculty of Literae humaniores – so we know more about Julius Caesar, and
his tragic end, than we do about Hume and his non-tragic one!” -- Filosofo
italiano. San Marco in Lamis, Foggia, Puglia. Grice:
“I like Martelli: he wrote on Croce, Gramsci, and Nietzsche!” Insegna a Urbino.
Prtecipato a lungo alla lotta politica in formazioni marxiste nate a cavallo
del Sessantotto. D Ha diretto il master interfacoltà «Management etico e
Governance delle Organizzazioni». Collabora con MicroMega (periodico). I suoi studi si sono concentrati su Nietzsche,
Gramsci, e di numerosi autori del Novecento, affrontando alcune tra le più
dibattute vicende e problematiche filosofico-politiche dell'ultimo secolo. Si è
occupato di temi di forte attualità, elaborando l'idea di una filosofia volta
ad una critica radicale del dogmatismo e del fondamentalismo religioso e in
generale di ogni forma di assolutismo che minacci la libertà di pensiero, i
diritti civili, le istituzioni democratiche e la pace tra i popoli. Il suo aimpegno
di saggista è rivolto in particolare alla difesa della laicità, contro
l'interventismo politico delle gerarchie ecclesiastiche e vaticane. Saggi: “La
felicità e i suoi nemici: apologia dell'agnosticismo,” Manifesto, “Il laico
impertinente: laicità e democrazia nella crisi italiana,” Manifesto, “La Chiesa
è compatibile con la democrazia?” Manifestolibri, “Italy, Vatican State, Fazi,
“Quando Dio entra in politica, Fazi, Senza dogmi. L'antifilosofia di Papa
Ratzinger, Editori riuniti, Teologia del terrore. Filosofia, religione,
politica dopo l'11 settembre, Manifesto, Il secolo del male. Riflessioni sul
Novecento, Manifesto, Etica e storia. Croce e Gramsci a confronto, La città del
sole, I filosofi e l'Urss. Per una critica del «Socialismo reale», La città del
sole, Gramsci filosofo della politica, Unicopli, Nietzsche inattuale, Quattroventi,
Filosofia e società in Nietzsche, Quattroventi, Urbino "Carlo Bo"
Antonio Gramsci Friedrich Nietzsche Laicità
Il laico impertinente: il blog di Michele Martelli, su
michelemartelli.blogspot.com. Michele Martelli. Martelli. Keywords:
l’assassinio di Giulio Cesare, il laico, la religione civile dell’antica roma
-- -- Refs.: Luigi Speranza, “Grice e Martelli” – The Swimming-Pool Library.
Luigi Speranza – GRICE
ITALO!; ossia, Grice e Martellotta: il deutero-esperanto – la scuola di Bari –
filosofia pugliese -- filosofia italiana – Luigi Speranza (Bari). Abstract. Grice: “When I said I did invent
deuteron-Esperanto, I wasn’t thinking Martellotta!” The Oxford philosopher H.
P. Grice once joked: “Language, or meaning, has nothing to do with convention,
in spite of what people like Schiffer has said – I can invent a new language,
call it Deutero-Esperanto, and decree what is proper! Keywords: artificiale.
Grice refers to an ‘artificial’ system of representation in ‘Retrospective
Epilogue.’ Filosofo italiano. Bari, Puglia. Si spira
al lavoro di PEANO (vedasi) per il suo Latinulus o Piccola Lingua Latina,
pubblicato nel libro Latinulus. Grammaticas de Latinula Linguas a Bari. Si
tratta di un caso piuttosto interessante perché si configura come una lingua a
posteriori composta da lessico latino, sistema fonetico italiano e morfologia e
sintassi oxoniana! Ad uno sguardo più attento infatti, si nota che la frase in
Latinulus «Leos abeo crassa capus circumdata cum longa et ticca comas de fulva
colos», in it. il leone ha una grande testa circondata da una lunga e folta
chioma di peli rossi', ricalca in realtà l'ordine sintattico oxoniano (cfr. the
lion has a big head surrounded by long and thick tawny colour); e in questo
inciso l'autore si è spinto oltre, creando una sovrapposizione con l'inglese
anche a livello di lessico, come è evidente in «ticca» - non giustificabile
etimologicamente tramite il latino - e thick. VITO M. __e-&e c_ * : radi LI
LATINULUS uu Grammaticas. i DE LATINULA LINGUAS E oro de Auctoris I (£ 09
RIPPZZZA i 9° BARI Stab. Tip. CASINI Via Argiro s . PET. le 4 È hh “ " Mr
« LS w erat Marica s'sà VITO M. L Aaa 6 € -c@0—€—€&6 A e | i LATINULUS
Grammaticas DE eee LATINULA LINGUAS PARTIS FONOLOGIAS et MORFOLOGIAS O a È ; (O
BARI } Stab. Tip. CASINI, Via Argiro. Il grande sviluppo materiale e morale che
ha avuto la civiltà nel nostro secolo si deve senza dubbio in gran parte ai
rapidi e molteplici mezzi di comunicazioni che, avvicinando i popoli più
lontani e di diverse nazioni, ne hanno maggiormente favorito lo scambio delle
idee e dei comuni bisogni; però non si può negare che tale incre- mento sarebbe
stato ancora più agevole se questi popoli, anzichè servirsi di più lingue per
intendersi, avessero po- tato usarne una sola. Convinto di ciò l'illustre Dr.
Zamenhof sin dal 1855 pubblicava come tipo di lingua unica il suo Esperanto; ma
son passati tanti anni e l’Esperanto non è riuscito a diventare popolare, forse
per le difficoltà ch’esso presenta. Ond’è che io, mosso dagli stessi
intendimenti dello Zamenhof, ho voluto tradurre in atto un’idea che vagheg-
giavo da qualche tempo, quella cioè di comporre un altro tipo di lingua che
racchiudesse i maggiori possibili ca- ratteri di facilità e tali da renderne
più agevole l’appren- dimento e l’uso. Questa lingua non tende alla. riduzione
delle parole, all’impoverimento della terminologia e alla composizione
puramente artificiale di essa mediante l’uso di molti pre- fissi e di molti
suffissi da scegliersi dopo un attento esume di riflessione, poichè in tal caso
si perderebbe la bellezza di una lingua che consiste appunto nell’abbondanza e
nella varietà di terminologia per potersi prestare a tutte le specie di
composizioni letterarie; essa invece tende esclusivamente alla riduzione del
numero di molti vocaboli per le voci femminili, alla soppressione di tutte
quelle regole o voci morfologiche superflue riguardanti gli aggettivi e i
verbi, senza nuocere minimamente alla chiarezza della dizione, €, sopratutto,
alla stabilità di pronunzia e alla unicità della terminologia. A comporre una
lingua che fosse facile nella fono- logia mi parve rispondessero bene le leggi
della fonologia italiana e per la facilità della morfologia e della sintassi
quelle della lingua inglese. Bisognava però trovare una lingua che, modellata
secondo la fonologia italiana e se- NOZIONI GENERALI MORFOLOGIA di maggioranza:
plus. ...... +. quam a pDiù....... di, che plus pulcra quam cara più bello che
caro 40 — di minoranza: Minus ....... +. quam meno .......di,che minus pulcra
quam cara :- meno bello che caro 41 Quando il secondo termine di paragone è un
pronome personale, questo va al caso nominativo: plus pulcra quam tu più bello
di te Superlativo. Il superlativo è di due specie: | assoluto il quale si forma
aggiungendo il suffisso ma alla voce dell'aggettivo, e spostando l'accento di
una sillaba verso destra quando l'aggettivo è sdrucciolo; o diventando
sdrucciolo se l’aggettivo è piano: tristisama tristissimo dura duro durama
durissimo 43 == relativo | il quale si forma preponendo l’avverbio mdximam o
minimam alla voce dell’aggettivo : mdaximam tristisa de minimam tristisa de il
più triste di il meno triste di 44 — L’avverbio froppo si rende con nimiam:
nimiam cara troppo caro 45 — Gli avverbi molto e assai si rendono con valdeme
valdem cara molto caro caro assai L’avverbio di gran lunga seguito dal
superlativo relativo si rende con /ongem mdximam : longem màaximan cara de di
gran lunga il più caro di L'aggettivo una innanzi a parole comincianti per
vocale si tronca in un: un 4rboris. un albero un actorisf un'attrice È
Vocabuluse Adiectivuse. adolescéntisa adolescente culpabilisa co/pevole adulta
adulto pinguisa grasso macra magro alta alto loa basso acerba acerbo ° matura
maturo longa /ungo curta corto diligensa diligente negligensa negligente crassa
grosso subtilisa sottile mbllisa molle dura duro docta dotto indocta ignorante
stricta strefto lata largo iuvénisa giovane sénesa vecchio utilisa utile
inutilisa inutile dulcisa dolce amara amaro virtuosa virfuoso viziosa vizioso
laboriosa /aborioso socorsa poltrone curagiosa coraggioso vilisa vile f6rtisa
forte subdébila fievole leta /ieto tristisa triste cicura domestico silvAtica
selvatico cAinda cortese uncàinda scorfese credensa credente miscredensa
mi/scredente audaxa dudace timida fimido viva vivo mortua morto innocensa
innocente dominansa dominante dominata dominato fortunata fortunato infortunata
sfortunato cdlida caldo | frigida freddo robusta robusto debilisa debole cara
caro cippa mercato ilarisa allegro melancolica melanconico \ smuta /iscio roffa
ruvidu mordlisa morale immordlisa immorale pulcra bello feda brutto anestética
anestetico terapéutica ferapeutico emetica emetico emisférica emisferico kimica
diimico fisica fisico | monomaniaca monomaniaco morbifera morbifero matematica
matematico minerealògica minerealogico bactereoldògica batferiologico galvanoplastica
ga/vanoplastico idro-eléctrica idro-elettrico | idro-terapéutica
idro-terapeutico alba dianco albina a/bino azura azzurro blua blu cerulea
ceruleo, turchino cinérea bigio, grigio clara chiaro crocea carico flava giallo
a flò6rida vivo fulva fulvo Sf indica indaco nigra nero nuùbila smorto obscura
oscuro opaca opaco orengia aranciuto aluminea di alluminio amiàntea dl amianto
dquea acqueo argéntea argenteo, d’argento durea aureo, d’oro beddairea di ghisa
bractéea di /atta calibea di acciaio cartàcrea di cartone cartea di carta
cautsciea di caucciù ceméntea di cemento coriea di cuoio cornea corneo cliprea
di rame ésea bronzeo férrea di ferro filea di filo purplirea porporino rubra
rosso subnigra bruno violetta violetto viridisa verde gdsea di gas gossipiea di
cotone gimmea di gomma idrargirea di mercurio lanea di lana linea di lino
marmea di marmo nikélea di nichel 6ssea osseo, di osso pétrea di pietra pilea
di pelo platinea di platino sellulbea di celluloide serîcea di seta stinnea di
stagno téfea di tufo vimea di vimini vitrea di vetro Exerciziuse I Scnjvete Je.
tre specie di comparativo di 10 aggettivi. II Scrivete le due specie di
superlativo di 15 aggettivi. VI LEXIOS 48 — Numerali Cardinali Ordinali 0 zero
1/4 uno quartus 1/2 semis 3/4 tres quartus 1 uno prima . 1a opp.l 2 duo secunda
28,8, 3 tres terzia 3a, III 4 quàtuor quarta = 4r., IV 5 quinque quinta 5a , V
6 sex sexta 6a, VI 7 septem séptima 78» VII ni 8 octo 9 novem 10 decem 11
undecim 12 dudédecim 13 trédecim 14 quatubrdecim 15 quindecim 16 sédecim 17
septéndecim 18 octédecim 19 novéndecim 20 viginta 21 viginta uno 22 viginta duo
23 viginta tres 24 viginta quatuor 25 viginta quinque 30 triginta 31 triginta
uno 32 triginta duo 33 triginta tres 40 quatuorginta 41 quatuorginta uno 42
quatuorginta duo 50 quinqueginta 51 quinqueginta uno 60 sexginta 70 septenginta
80 octoginta. 90 novenginta 100 centum 101 centum uno 102 centum duo 103 centum
tres 200 duo centum 201 duo centum uno 202 duo centum duo 300 tres centum 400
quatuor centum 500 quinque centum 600 sex cenium octava nona décima undécima
duodécima tredecima quatuordécima quindécima sedécima septendécima octodécima
novendécima vicéstridiem I giorno dop’, quòrasem ogni ora, quotidiem ogni
giorno, gior- nalmente, qlebd6madem ogni settimana, quomensem ogni mese,
mensilmente, quannusem ogni anno, annualmente, quoséculem ogni secolo. 211 — Le
Locazioni Avverbiali 1) di giorno; 2) di notte; 3) di mattina; 4) di sera; 5)
d'inverno; 6) d’estate e simili si rendono rispettivamente con 1) diesem; 2) nòctisem;
3) manesem; 4) véspesem; 5) iémisem; 6) éstasem; cioè col rispettivo nome più
il suffisso em. Allora le pa role piane diventano sdrucciole, e le parole
sdrucciole per conservarsi tali spostano di una sillaba vers» destra l’accento
tonico. 212 — Innanzi ad alcuni avverbi di tempo si usano nimiam e valdem:
nimiam sunum troppo presto, valdem serom molto tardi 70. 213 — VIII - Modi
Avverbiali adium addio, aproposim @ proposito, bona dies buon giorno, bona
meridies buon pomeriggio, bona noctis buona notte, bona vespes buona sera,
déniquem insomma, alle corte, eccem ecco, etcéteram eccetera, giustim appunto,
proprio, graziam grazie, tante grazie, gràziamam grazie infinite, instam per
esempio, nemandim niente, niente affatto, nilominum nientemeno, niente di meno,
nonnem ? non è vero? è vero? obsécrom per piacere, per favore, orom fi prego,
vi prego, la prego, pòzium piuttosto, pozium quam piuttosto che, quesom di
grazia, per cortesia, rursum di nuovo, salvem salve, sanem sia pure, sitisem
basta, valem arrivederci, arrivederci a..... Avverbi Derivati da Aggettivi
indefiniti 214 — Gli aggettivi indefiniti si fanno avverbi in quattro maniere :
con l’aggiunzione di un’m, ed allora indicano parte : in dliquam in qualche
parte, ex 4Aliquam da qualche parte versi dliquam verso qualche parte I con
l’aggiunzione di /am dopo aver tolto l’a finale, ed allora indicano | luogo in
idémiam nello stesso luogo, ex aliquiam da qualche luogo in aliquiam (n qualche
luogo versi néutriam nè verso l’uno né verso l’altro luogo e l'accento tonico
ssi sposta di una sillaba verso destra. con l’aggiunzione di es, ed allora
indicano vol/fa e l'accento si sposta di una sillaba verso destra: | N aliquaes
qualche volta, complurésaes parecchie volte IV con l’aggiunta di quem, ed
allora indicano mado, ed in questo caso le parole diventano piane: | aliquaquem
/n qualche modo, quicunquaquem in RT ‘modo una quicunquaquem in un modo
qualunque ci Vocabiuluse Substantivuse Professiose Le Protessioni accauntantis
7 ragioniere “advocatus l'avvocato agricultoris l'agricoltore arkitectus
/’architetto directoris i/ direttore enginiris /’/ngegnere farmacòpolas i/
farmacista iùdes /! giudice maéstros maestro compositore di musica magistes (/
maestro médicus // medico musicistis i! musicista notaris (// notaio poétas /!
poeta professoris // professore scribas /o scrivano ‘scriptoris /o scrittore
veterinàrius i/ veterinario Endcreftise / Mestieri I i àurifes orefice aurigas
cocchiere , armores armaiuolo bdiulus facchino calceolàrius calzolaio
cementarius muratore doliàrius botfalu ebenistis ebanista fabes fabbro
falignàrius falegname ‘ furnarius fornaio Civilisa et Religiosa Dignitase
arkiepiscopus arcivescovo canònicus canonico cardinalis cardinale cOnsulis
console czaris czar députis deputato diaconus diacono episcopus vescovo S
imperatoris imperatore Tituluse baronetiis baronetto baronis barone Cavaliris
cavaliere commendatoris commendatore contes conte gidineris sf/pettaio
litografus /ifografo orologiàrius orologiaio printris stampatore sartoris sarto
Servus servo tipégrafus f/pografo tonsoris barbiere vasculàrius vasaio
vitràrius vetraio Dignità civili e religiose ministris ministro piris pari
(inglese) pontifes pontefice presidentis presidente pristis prete regis re
senatoris senatore sindicus sindaco sultanus su/fano Titoli viukis duca markios
marchese principis principe viscontes visconte Exerciziuse Commodate mibis,
quesom, vostra librise. 2 - Tu legeo et scribeo raram, quio tu non esseo diligensg. 3 - Plemquem.
vos exio Domendies per deambulare. 4 -
Quotidiem go recipeo niuspepes et una quotidiana Revius. 5 - Iemisem go viveo
sempem in urbis et estasem go io ad contris in una pulcrama villas. 6 - Vos io ad scolas anxiem quio
vos non abeo discetum benem vostra lexiose. 7 - Nos audio libentem sonus de
pianofortis et cantus de tua soros. 8 - Tu affirmao inmeritom ke ces ludus
esseo dividiosa, erursum iddis esseo delectabilisa. 9 - Erimanim go punivi
severam aliqua molesta scola- rise. 10 - Nuncodiem socialisa equalitas \esseo
certam completum. Giustim nunc treinus adventao ex Roma et mea consobrinuseiî
advenibo, quisef abivi quinque mensis abincam. 12 - Crammanim nos abibo et
poscramvespim nos redibo per venire tecum ad cinemas Proxima ebdomadas nos
abibo per Napoli et inteream nos restabo in ica otellus. 14 - Graziamam per
magna bonitas vos abeo per me. Compluresaes nos abeo accordatum ica strumentus
et nunc nos sonabo. 16 - Adpresem nos abitao in contris, sed quatuor mensis
abincam nos essebam at Roma. Go
non posseo acceptare tua propos statim. 18 - Identidem nos legeo vostra
conrespondenzias Aproposim, quandom redibo tua patris? 20 - Poscrammanim. Valem
cram. Il Componete e traducete 10 proposizioni usando le regole di questa
lezione.LEXIOS Congiunzione Le congiunzioni sono: Alternative Conclusive
Disgiuntive Avversative Condizionali Finali Causali Consecutive Temporali
Comparative Copulative Dichiarative Concessive Correlative Asseverative Diamo
qui per ogni classe una lista delle più comuni: Congiunzioni Alternative aut...
auto0...0,0...0vvero,0...Oppure,o...0 piuttosto et...ete...e,sia0... sia, sia
che; nec... necnè... nè num...aut se...0; Ssivo.,.,.sivosiache...sia che;
tamo... ke tanto che, tanto . .. da; tamo . . . quamo fanto . . . quanto.
Congiunzioni Avversative alito altrimenti, se no, intequo anzichè, piuttosto
che, atquo d’al- tronde, d’altra parte, per altro, àutio poi, cetero del resto,
cummo mentre, laddove, dove per l’opposto, enimvero in verità, per verità
exepto eccetto, fuorchè, tranne, salvo, ideo se non che, iétto eppure, pure,
immo, anzi, lesto per paura che, nilosecio, nondimeno, quam- viso nonostante
ciò, ciò nonostante, quonio però, sed ma, tameno tuttavia, pure, con tutto ciò,
tametso malgrado, uereso inquantoche, utcunquo comunque. Congiunzioni Causali
céumo siccome, dacchè, cumo giacchè, conciosiacchè, cur? perchè ? per quale
ragione? (domanda), enimo poichè, dal momento chè, éinto a causa di, per
cagione di, quando quando, una volta che, quio perchè per la ragione che,
(risposta). Congiunzioni Comparative ao come, qualmente, aom if come se, idesto
cioe. prouto secondo che, a seconda che, quaso quasi, quippo in quanto a,
tanquamso non altrimenti che, tillo finchè, utcunquo comunque, véluto quasi
che. Congiunzioni Concessive etso benchè, evenifo quarid’anche, eziamso
ancorchè, liceto ammesso che, concesso che, quanquo sebbene, quantunque,
quandio per quanto, quidemo densi, invero, per verità,itino oh se, volesse ll
cielo che. Congiunzioni Conclusive ergo dunque, adunque, éteno infetti,
idcircom quindi, ideo perciò, itaquo pertanto, préindo /aonde, proptéreo a
causa di ciò, in se- guito a ciò. vI- Congiunzioni Condizionali if se, qualora,
modo purchè, num se 0 no, se 0 meno, quodso che se, nel caso che, siquido se
pure. Congiunzioni Consecutive consequentlo per conseguenza, néduo in quanto, in
quanto che, obcduso di guisa che, cosicchè, tanto che, di modo che, in guisa
che, quamobro per il che, per la qual cosa, per la qual ragione, tumo cosi, in
tal guisa, di tal guisa. Congiunzioni Copulative bisdido /noltre, e per di più,
oltre a ciò, et e, et ezio ed anche. nonchè, ezio anche, pure, ito altresì,
ancora, ke che, nitro neanche. | neppure, nemmeno, quoquo perfino, finanche,
anche. X - Congiunzioni Correlative a0 ezio come pure, quoquo if anche se,
soéso tanto da, così da, in modo da. Congiunzioni Disgiuntive aut 0, ovvero,
oppure, nec nè, sivo sia. Congiunzioni Finali É dummodo a condizione che,
purchè, pur di, solo che, it se, unlesso a meno che non, ut affinchè, perchè,
acciò, acciocché, per. Congiunzioni Temporati déneco fino, finchè, fintanto
che, dum mentre, nel mentre che, exquo dacchè, da quando, postquo dopo che,
priusquo prima che, prima di, avanti che, vixdo appena che, come. Congiunzioni
Dichiarative utetsto è quanto dire, è tutto dire, vidélicio cioè, cloè a dire,
vale a direCongiunzioni Asseverative éteno infatti, rapso in effetto, in
sostanza. Vocabiluse Substantivuse Teatrus Teatro agnosterius /eggio, applausus
applauso, artistis artista, a-solos a sola, aulis urlo, baritonus baritono, bas
basso, boxis palco, ceris sedia, comedias commedia, contraltus contralto,
coristis corista, corus coro, dramas dramma, duettos duetto, fars farsa,
fiskius fischio, ingressus Ingresso, librettos /ibrefto, melodramas
melodramina, operas opera, . operettas operetta, orkestras orchestra,
parva-poltronis poltroncina, pianofortis pianoforte, pittis p/atea, poltronis
poltrona, proscenius boxis palco di proscenio, quartettos quartetto, quintas
quinta, rous fila, siparius s/pario, sopranos soprano, spectatoris spettatore,
stegis palcoscenico, tenores tenore, terzettos terzetto, tikettis officius
ufficio dei biglietti, tragedias tragedia. ‘15 Exerciziuse I 1 - Aut vos abio
odiem aut vos abio cram sempem vos adven- tabo tempim in vostra taunis. 2 -
Alumnuse non studevi omninom et consequentlo los non essevi promovetum. 3 - Go
preferreo facere una naisa deambulazios in vostra viridarius antequo ludere cum
mea ‘comese at clubis. 4 - Mea sorose colligebam sempem omnisa flose in lostra
viridarius exepto rosasef per timoris de spinase. Go ve- nibo et prandebo
tecum, sempem, quonio, if vos venibo posteam ad teatrus cum me et mea fratris.
6 - Cur fleo tu, beibisf?. Quio mea mammas abeo punitum mef. Quanquo is esseiam
maiora quam . go, ietto go occupao un officius ‘superiora ad suus. Utino tua:
patris invenirem illa cartase quemise is perdevi nusterzium. 9 - De- livebote: tu mea literas
ad professoris et bisaido dicebote isbis venire cram. 19 — Quasom omnisa mulierise amao giuellise et pulcra
stoffise, ideo losf spendeo libentem lostra nummus in similisa emoziose. 11 - Doneco is essebo bona
mecum go essebo bona iuscum, sed vixdo is mutabo, go mutabo' eziom. 12 - Cur non abeo tu numeratum omnisa ica librise
priusquo conservare iddiuse?. 13 - Quio go delivevi ca- talogus ad directoris
et go non abebam abetum tempusantim. 14 Nostra directorisf esseo affectuosa et
instrueta, quamobro convicto- risef amao et respectao iusf. 15 - Quesom voleo
vos dicere mibis ubim go debeo postisare ica literase?. Enimo go debeo ire ad
stazios go postisabo iddiuse illikim. Graziamam, tu non possebam reddere mibis,
eteno, una maiora favoris. 18 - Aom vos sapeo, so abibo cram, et if vos posseo
venire mecum abite nos simulim. 19 - Fu abeo facetum tua ona diutis, quoddis
utetsto. 20 - Dummodo .nos organisarem ica magna societas nos esseo disposita
facere omnisa sacrificiuse. Componete e traducete 10 proposizioni usando le
regole di questa lezione. LEXIOS Preposizione Diamo una lista delle principali
preposizioni: érgai a, verso (morale), ad a (luogo determinato), inviti
malgrado, ab da (agente), ex da (provenienza), at a, in (stato in luogo) de di,
in in, cum con, per per, ob per, a cagione, a causa di, cò- rami /n presenza
di, In faccia a, duransi durante, butforri se non fosse per, se non era per,
infri fra, fra, intusi entro, intomi -in (verso dentro), instari come, a guisa
di, a modo di, peni presso, in cura di, prei rispetto a, proi pro, a favore di,
propteri mediante, propti lungo, quateni in quanto a, in quanto, quanto a,
secundi secondo, troduti per tutto, attraverso tutto, ténusi fino, fino a (di
luogo), usqui fino, fino a (di tempo) versi a, verso (luogo indeterminato).
Tutte le altre preposizioni si formano dagli avverbi ri spettivi. togliendo l’m
a quelli che terminano in im, ed aggiungendo If a tutti gli altri avverbi che
non terminano in im: I monosillabi , restano intatti: circumi intorno a, contri
contro di,incontri incontro a, invici invece di, propi vicino a, \inami insieme
con, sub sotto. Interiezione di Affermazione édepon appunto!, ndenen affé mia!
davvero!, perdéon perdio! Li | di Avversione dpagen via di qua!, cùion oibo!,
infandum orrore! prùin via! | mibis mi ) scilicen “ tibis den tl |; sta! | isbis
gli \ » 235 = di Carezza e d’Incoraggiamento agen suvvia!, benen bene!, dudun
orsu!, eian su/!, éusan bravo! elisaman benissimo !, eugen coraggio! optiman
benissimo! utinan Dio voglia, vabrodan da bravo ! 236 — di Dolore ensun akime!,
pron ahi! . a di Gioia È | bafon abbasso!, vion viva! di Meraviglia emen fo!
davvero!, lon ah! oh! di Minaccia ciden accidenti!, vien guai! Vocativo éun
Hel: 0 0, odon o/a, quiritomon accorruomo. Vocabiuluse Substantivuse ; Ces
Ludus Giuoco degli Scacchi ; albus blanco, biscioppis alfiere, ceckis scacco,
cecmetis scaccomatto, ces scacchi, cesbordis scacchiera, columnas colonna,
fegatellos fega- fello, frustus pezzo, gambettos gambetto, latusculus
fianchetto, les . legge, ludus giuoco, mozios movimento, naitis cavalio, nigrus
nero, partitas partita, perdezios perdita, ponis pedone, quinis regina, re- gis
re, rous fila, squeris casella, tractus tratto, turris torre, turri- sare
arroccare, turrisazios arroccatura, vincezios vincita. Exerciziuse Pietas ergai
infelixa omose indicao bona animus. 2 - Nos ibam ad directoris leta abere
completum nostra diutise. 3 - Propi vias geritis impingebam flose ad victora
soldatuse. 4 - Pron, tu abeo ‘ calcatum mea callus, ensun, quanta doloris go
sentio! 5 - Alumnuse clamabam: vion regis! bafon inimicuse! 6 - Lon, tu ikim,
mea bona amicus! Eusan. 7 - Eian, eugen, iuvenise; vos abeo facetum vostra ona
diutis et essebote premiatum. 8 - Vabrodan, mea filius; essete tusempem onesta
et loiala et tu essebo amatumì et estimatum. 9 - Vaen tibis if tu non abeo itum
ad scolas, dicevi matris ad sua parva-filius. . 10- Cuion; moderna societas
estimao potissimam denarius, sed non ingenius, nonnem? 11 - Propteri mea
auxilius tu abeo superatum ‘ felixam tua examese. Terras turnao circumi solis.
diceo nobis sScienzias,. et non viceversam. 13 - Multa aquatica plantase nascio
propti ica flumes. 14 - Inviti mea consiliuse atollim contrillum, is non ivi ad
scolas et consequentlo is essevi severam punitum. 15 - Ob mala uetris tota
messis essevi perdetum. 16 - Utinam in tota mundus rediiam pas. 17 - Pron
quanta luctuse ica bellus abeo generatum. Ensun! quis dabo pas ad tua opprimeta
spiritus ? 19 - Emen! abeo tu vincetum ica pulcra donus at lotteris de
beneficenzias? 20 - Ciden, quesa aquas! Iddis luccao una diluvies. Il n Componete
e traducete 10 proposizioni usando le regole di questa ezione. PARTIS SINTAXIS
BI ug SINTAXIS I LEXIOS Nomes + 1 —.Il sostantivo, quando è soggetto della
proposizione, pre- cede il predicato normalmente, tanto nelle frasi affermative
quanto nelle negative, segue cioè la costruzione diretta. una puerisf non
possebam previdere talisa rese ma non si deve dire non possebam una puerisf
previdere . I casi in cui il soggetto può essere posposto al verbo sono tre: I
- coi verbi dicere, exclamare, refragare, respondere e simili, quando questi
seguono le parole dette, esclamate, ecc. .bona vespes, dicevi mea soros benem!
optimam! refragavi coquus II - quando la frase comincia con un avverbio o con
una forma avverbiale : quam magna esseo vostra bonitas! quam pulcra essevi
vostra matris in sua iuventus | IIIl'- quando si vuole sopprimere la
congiunzione if che prescce il congiuntivo dei verbi indicanti un desiderio:
esserem mea patris tam divesa quam vostrus aberem tua fratris tua
intelligenzias Il sostantivo, quando è complemento oggetto, segue il predicato
normalmente, dopo di esso vengono gli altri complementi. Oltre alla detta
costruzione secondo la regola generale, possiamo usare un’altra costruzione
speciale che consiste nel far pre- cedere il complemento di termine, privato
dell’ad, al complemento oggetto : date illa pueris tres pennas invece di date
tres pennas ad illa pueris ; cur non dao vos illa equus soma seges? invece di
cur non dao vos soma seges ad illa equus? Ma questa costruzione non si deve usare
quando lo stesso verbo regge due complementi di termine: go mittevi soma
liquoris ad tua fratris et un armillas ad tua soros 6 — I sostantivi che
indicano /a causa o l’effetto di azioni piuttosto particolari, si rendono in
italiano con l’infinito presente dei verbi della stessa natura: discoveris de
illa secretus divesavi ius lo scovrire quel segreto lo arricchi lo scovrimento
di quel segreto l’arricchi vostra itus essevi inutilisa il vostro andare fu
inutile la vostra andata fu inutile SINTAXIS I sostantivi derivanti da temi
verbali e terminanti in z/os indicano /a maniera di eseguire l’azione o l’atto
di esecuzione, e si possoho rendere sia con l’infinito sostantivato, sia col
sostantivo della stessa natura: vostra izios esseo ponderosa t{ vostro andare è
pesante la vostra andatura è pesante discoverizios de illa secretus essevi
difficilisama lo scovrire quel segreto fu difficilissimo lo scovrimento di quel
segreto fu difficilissimo I verbi sostantivati all'infinito presente preceduti
da un, aggettivo possessivo, terminanti in fs o /sf si rendono coi corrispon-
denti verbi italiani sostantivati all’infinito presente e l'aggettivo posses-
sivo si cambia nel pronome corrispondente: vostra facereis icus non esseo iusta
Il fare voi ciò non è giusto vostra facereisf icus non esseo iusta il fare voi
(donna) ciò non è giusto. Lo stesso procedimento si segue per i verbi
sostantivati all'infinito passato preceduti da un aggettivo possessivo: mea
abere facetumis l'aver io fatto tua abere essetumis /’esser tu sfato tua abere
essetumisf l’essere fu stata vostra abere essetumisef amicusef de illa omos
l’esser voi state amiche di queil’uomo vostra abere essetumise amicuse de illa
omos l'essere voi stati amici di quell’uomo. Usus de Substantivus Il sostantivo
al vocativo può essere usato con o senza l’interiezione 0/ o mea matris! go
amao tef o madre mia! t'amo mea filius! velleo tu deserere mef? Invece dell’o
si possono premettere al vocativo i pro- nomi personali: salven, tu,
omnipotensa Deus! 12 — Alle volte il sostantivo astratto si può usare per il
con: creto: Ù celebritas per celebrisa omos existenzias » —personis
officialitas » Cfficialise servitus , Servuse umanitas 3; omose SINTAXIS ea 13
— Il sostantivo si usa come complemento avverbiale per determinare l'estensione
di spazio e di tempo, e il valore delle cose: una vias tres kilometris longa
bellus duravi quatuor annus illa laboris costavi multa denarius illa libris
costao lirase 16.75 Nelle denominazioni e nelle specificazioni il sostantivo
generalmente si appone ad un altro sostantivo: Luigi Amendolara (idesto Luigi
de familias de Amendolara-se) Borghese Villas in Roma; Thames flumes; Victoria
lacus Usus de Pluralis de Substantivuse LI I nomi di derrate, materie, sostanze
e simili si usano al plurale quando si vogliono indicare qualità diverse della
stessa so- stanza, quantità o complesso di parti di essa, gli oggetti e gli
uten. sili fabbricati della stessa materia: i negoziatoris in vinuse et
liquorise sciainate aluminise de areoplanus I sostantivi astratti come adversucas,
amenzias, amoris, arbitrius, beatitas, bonitas, divizies, dulcitas, fortunas,
generositas, in- diligenzias, insolenzias, invidias, malitas, mortis,
nativitas, negligenzias, nequizias, odius, origos, pulcritudos, timoris,
veritas, vindicazios e si- mili possono usarsi al plurale, quando con essi
vuolsi indicare diversi atti, casi, maniere, manifestazioni, specie di una
stessa idea. La proprietà, le cose possedute da ciascuna persona o da ciascun
oggetto nominato precedentemente in una proposizione si usano al plurale
solamente se indicano cose distinte, numerabili e prese in senso distributivo :
clounise tingeo lostra faciese milese adaquao lostra equuse convivase deponevi
lostra pileuse omnise tollevi lostra capuse 18 — Le cose uniche, però, o non
numerabili restano al sin-. golare : scolarise ostendevi tota lostra
diligenzias petizios de negoziatorise essevi acceptatum Alcuni nomi, presi in
sè stessi, vanno per lo più usali solo al plurale; ma se si vogliono
specificare separatamente allora vanno al singolare. I Eccone i più comuni:
alase ali, aurise orecchi, abenase redini, brakiuse braccia, calca-
neuse-calcagni, calceuse scarpe, caligase calze, capilluse capelli, ci- liuse
ciglia, circinuse compassi, conspicilluse occhiali, cubituse gomiti, dentise
denti. digituse\dita, diviziese ricchezze, talculise artigli, fau- cise fauci,
femoralise calzoni, forficese forbici, genuse ginocchi, lebase zolle, glovise
guanti, graziasaxiose ringraziamenti, lentise enti (occhiali), manicese
manette, manuse mani, narise narici, no- tiziase notizie, nupziese nozze,
oculuse occhi, pese piedi, pincise pinze, poise zampe, pulmose polmoni,
pulsuluse polsini, reilise rotaie (fer- roviarie), scefise covoni, soccuse
pantofole, spicase spighe, subliga culuse mutande, superciliuse sopracciglia,
taxilluse dadi, vectise stanghe, vestise vesti. 20 — I nomi di membra o parti
del corpo possono essere usati al singolare nello stesso senso del plurale:
oculus esseo una valdem delicata organus I sostantivi folius, fructus, lignas,
mercis e piscis pos- sono prendere al singolare significato collettivo ed
essere usati invece del RIZZA Usus de Piuralis de Propria Nomese Il plurale dei
nomi propri si torma in due modi; I - se il nome termina in ssi aggiunge
solamente l'e preceduta da una lineetta IT - se il nome non termina in s si
aggiunge se, preceduta dalla lineetta : Jeffries-e, Johnson-se, De Amicis-e,
Carducci-se 23 — in entrambi i suddetti casi se il nome’ è sdrucciolo al prc si
sposta di una sillaba verso destra l'accento tonico, se poi piano diventa
sdrucciolo: Kurtanos Kurtanos-e, Thegetoff Thegetoff-se 24 — Il plurale dei
nomi propri si usa: I - per indicare le persone, le famiglie, gli individui
dello stesso nome, specialmente quelli d'importanza storica, e il nome delle
opere fatte dagli Autori, in figura di metonimia: Brown-se non abitao plus in
ica domus Quanta America-se esseo terem? Roma esseo urbis de Caesar-se Tu
possideo multa Dante-se et pauca Raffaello- se II - per dare maggiore enfasi e
per mettere in più ‘evidenza un personaggio: | credeo vos ke omnisa Basilio-se
esseo infamisa ? per adoperare il nome proprio come tipo di tutta una classe di
persone, di una virtù, di un vizio, ecc., in figura di antonomasia: Seculus de
Barinto-se, de Tantalo-se, et de Acroto-se . Ma se al nome proprio segue il
titolo della parentela o del grado, il nome resta invariato e il titolo si fa
plurale: Dominusef et Mise Cassel essebam nobiscum Generalise Trickbuck essevi
assumetum ad commandis tu possideo sex copias de operase de Dante « et duo
quadrus de Raffaello. SINTAXIS I nomi Fratrise e Sorose, nelle ditte
‘commerciali, ven- gono posposti al nome proprio: Robertson Fratrise abeo
fallitum Greenfield Sorose abeo fallitum 27 — Tutti i sostantivi, aggettivi. o
avverbi italiani che sono usati nella grammatica della musica, e tutte le
parole prese come esempi vanno trattati a guisa dei nomi propri: duetto-se,
terzetto-se, multa “ affettuoso-se ,, “ pianissimo-se ,, pauca vodka-se,
Ali-se, Calif-se Exerciziuse Corrigete eventuala errorise in sequensa
proposiziose: 1 - Flumes Mississipi et Missouri esseo in America. 2 - Fratrise Westend esseo
fallitum. 3 - Date ad illa puerisf soma panis. 4 - Clou- nise tingevi facies et
manuse. 5 - Mis et Dominusf Brillo-se esseo bonama mulierise. 6 - Abere essetumisf vostra amicusf de illa omos
generavi ruinas vostra. 7 - Abivi patris et filius quio non possebam supportare
miserias. 8 - Sorose Mirback-se abeo abelum malama stoffise. 9 - Scolarise!
Ostendete sempem tota diligenziase vostra 10 - Montis Everest esseo maximam
altama de mundus. Il 1 - Bona dies, bona dies, mea filiuse, respondebam caindam
ma- gistes. 2 - Date illa puerisf soma calida aquas. Doctoris, vostra itus
essevi valdem utilisa. Tua abere essetumisf inimicusf de mea soros essevi
tibisf valdem damnosa. 5 - Conflate vius, vos slevise, et rumpete vostra
catenase! 6 - Ica servitus non esseo valdem fidelisa ad lostra mastris. 7 -
Quam terribilisa essevi terremotus de 1908 in Italia: 8 - Tu mittevi duo
columbus ad tua soros et uno agnulus ad mea fratris. 9 - Domazios de illa equus
essevi una difficilisama pensus, 10 - Vellerem tua soros mea manus, isf
reddeverim me felixa. III Sequindum regulase datum in ica lexios componete et
traducete 10 proposizios. Traduxios Egregia luvenise, essete bona et studiosa.
Icus esseo consilius quemis go dao vobis cum ica mea prima literas. Colete
valdem bonitas, quis includeo educazios et amate stu- dius, quis includeo
laboris. Vos quise studeo et
video quanta sacrificiuse vostra parentes faceo per vius, date sempem bona exemplus
ad ius quis esseo minora et minus docta quam vos. Cogitate ke odiem vos esseo
iuvenisa, sed brevim vos essebo omose, et ideo vos debebo scire aom actare et
ao omose et ao civise existensa in caos de vitas. Non uostate vostra tempus in parva insolenziase et in
scolastica parva despectuse; non quatete vostra sciuldrise, aom if vos dicerem:
“ques refertao nobis? ,,, quandom vostra professorise increpao vius. Los faceo icus quio los amao
vius et quio los vellen directare vius per bona ites. Auscultate et respectate lius.
Ét tam minus calamistrate vostra nasuse mibis, quis scribeo icus vobis. Inteream go salutao vius cordialisam. Vostrus V. M.
LEXIOS Adiectivus II posto degli aggettivi è sempre davanti al nome a cui si
riferiscono, anche quando sono preceduti da avverbi: un altam respectabilisa
personis 29 -- L'aggettivo va dopo il nome: I - quando è complemento di numero
e si riferisce ad un sostantivo determinato che fa da soggetto; e quando
l'aggettivo spiega ln qualità del sostantivo a cui si riferisce: foliuse abeo
pediculus longa et subtilisa omos bona per nils makinas utilisa ad omnise
perchè se l’aggettivo è inderminato allora si segue la regola generale: foliuse
abeo una longa et subtilisa pediculus Il - quando è apposizione, ed allora
l'aggettivo diventa sostantivato: Vittorio Emmanuele III (terzius), regis de
Italia George VII (septimus), regis de Ingland Cato Maiorus, Cato Minorus,
Alexander Magnus, Plinius Iuvenis, Roberto Magnanimus IIl - in alcuni termini
commerciali: Notarius Publica, Procuratoris Generalisa, Consulis Generalisa,
Eques Frransa, Cortis Marzialisa, Principis Regensa, Cauntis Currensa.
L'aggettivo va dopo il verbo: I - quando è predicato nominale, cioè quando
trovasi dopo uno dei verbi apparere, essere, fierire, luccare, morire, nascire,
remanere, vivere. Il - quando trovasi dopo una delle voci verbali : essere
creatum, credetum, declaratum, estimatum, facetum, iudicatum, proclamatum,
putatum, seligetum, vocatum. Dueo più aggetiivi riferentisi allo stesso nome lo
precedorfo tutti in ordine decrescente, cioè si mette per primo quello su cui
maggiormente si vuol richiamare l’attenzione: Latinulus ao internazionalisa
officialisa supplementus Alle volte trovansi due sostantivi uno di seguito
all’altro, senza nessuna congiunzione o lineetta che li congiunga. In tal caso
SINTAXIS il primo sostantivo fa da aggettivo al secondo. Ciò si usa fare quando
si vuole indicare l’uso a cui un oggetto serve; la provenienza, il luogo e il
tempi a cui gli oggetti o le persone appartengono. Queste locu- zioni si
rendono in italiano con le preposizioni a, da, di, usate nello stesso
significato. London et New York postuse esseo maxima; New York scaiscre- pese
esseo altama; scolas scamnus; manes niuspepese; una vaporis makinas; tabulas.
mantiles; maris aquas; una vinus ciatus. Ma quando si vuole specificare bene la
cosa allora si usa la costruzione diretta: scamnus de scolas, mantiles de
tabulas, aquas de maris, una ciatus de vinus. Altre volte possono trovarsi più
nomi che si seguono senza alcuna preposizione fra loro; tutti i nomi, meno
l’ultimo, sono aggettivi che indicano la qualità, il carattere dell’ ultimo che
forma l'oggetto di cui si parla. Queste frasi si rendono in italiano comin-
ciando dall’ultimo nome e collocando gli altri secondo il senso e po- nendo le
proposizioni o le parole che sono richieste: ‘Panama Canalis Companis, New York
et London Vaporis Navi- gazios Companis, Molvas Epas Oleus, Assam et Calcutta
Tis Companis. Un grandissimo numero di sostantivi, specialmente quelli che
indicano le parti del corpo e dei sensi, le parti e la forma delle cose,
possono fungere da aggettivi mediante una lineetta fra essi e l’aggettivo che
per lo più li precede: una longa-crus omos un uomo dalle gambe lunghe una
curta-crus omos, una curta-visus omos u.id rubra-capillus puerisî, una
subnigra-carnazios mulieris Il nome proprio si congiunge con l’aggettivo
mediante un nome indicante il genere, quali omos, urbis, e simili: Socrates,
sapiensa omos i! sapiente Socrate London, populosa urbis, Columbusf, timida animalis
Substantivata Adi.ctivuse Gli aggettivi si sostantivano in due modi: 1 - quelli
che termino in sa perdono l’a: dives // ricco equalis /'eguale tristis //
friste II - tulti gli altri perdono l’a finale ed in sua vece prendono us:
bonus i/ buono —malus // cattivo poeticus il poetico pulcrus il bello tenaxus
il tenace verus il vero I Numerali cardinali si sostantivano aggiungendo is
alla voce del numerale cardinale e spostando l’accento tonico di uno 0 due
posti verso destra. a seconda che il numerale è piano o sdruc- ciolo : una
duois un paio, aliqua decemise alcune decine compluresa duodecimise a/cune
dozzine pauca vigintaise poche ventine, multa centumise molte centinaia una
milleis un migliaio. RR | SINTAXIS Gli aggettivi sostantivati si adoperano: I -
per qualificare una classe, condizione, specie intera di per: sone sia al
singolare che al plurale: dives, pauperus, pulcrusef, fedusef, doctus, stultus,
divese, pauperuse Il - per indicare un individuo qualsiasi, o una persona
ricordata in precedenza. In questo caso possono funzionare da sostantivi anche
gli aggettivi verbali: avidus; sceleratusef; tum amentis procedevi in sua ites
tum vocatusef aperivi ostius Ill - per indicare un concetto astratto: pulcrus
bonus Verus IV - e come pronomi: date mibis pozium alba libris quam rubrus V -
per specificare individui e linguaggi delle varie nazionalità: Italianus esseo
difficilisa . Ingliscius esseo facilisa Latinulus esseo facilisama , Italianuse
et Inglisciuse Gli aggettivi se si trovano nella seconda parte di una
proposizione e si riferiscono ad un nome espresso prece dentemente sia questo
di persona o di cosa distinta e numerabile restano aggettivi e il secondo nome
resta sottinteso: icamanim quatuor Ingliscia toracatus et tres Italiana abeo
adventatum Ma se gli aggettivi suddetti si riferiscono a nomi di cose
numerabili, come valori, materie, sostanze e simili, allora si sostan- tivano:
acerba fructuse non esseo tam sana quam maturuse utite solam rubrus antequo
viridis aut violettus Alle volte il nome si pone all’ultimo: in nostra vitas
nos incontrao aliqua bona et aliqua mala personise Gli aggettivi sostantivati
seguono tutte le regole dei sostantivi. ì Relativa Adiectivuse Un aggettivo
relativo vien reso in in italiano coi corri spondenti pronomi nei vari casi in
cui esso è adoperato: Verdi, quisa omos abeo noscetum commovere cum sua musicas
Verdi, uomo il quale Verdi, cuia omos multa rese esseo dicetum Verdi, uomo del
quale.... Verdi, quemisa omos go amao Verdi, uomo il quale. Galiteo Galilei,
grandisa omos, cuisa genius nos debeo multa disco- verise . ...,UQl genio del
quale. Il pronome relativo: diventa aggettivo anche quando precede il nome:
electorise eligevi una cifis, quisa cifiss.../ quale capo n È » 0» » Cuia >
3 + + + del quale capo si = +», Cuisa 3». QI quale capo , quemisa € , ,... dl
quale capo London et New York, ‘quisa ambusf esseo maximam magna urbise de
mundus . .. . « + + le quali sono entrambe . SINTAXIS Comparativus Quando si
deve formare il comparativo di un aggettivo o avverbio eccettuato e di uno
regolare riferentisi entrambi allo stesso sostantivo, può derogarsi dalla
regola usando il plus una sola volta dinanzi ad entrambi i termini: plus bona
et familiarisa quam... plus propim et familiarisam quam. Quando la frase non ha
il secondo termine di para- gone l'aggettivo precede regolarmente il nome: una
plus dividiosa canzios essevi nunquam auditum nunquam vos invenibo una meliora
opportunitas Ed anche quando il secondo termine di paragone è dato l'aggettivo
può precedere il nome: go non nosceo una puerisf plus pulcra quam vostra neposf
Opp. go non noscéo una plus pulcra puerisîf quam vostra neposî 9 Per dare
maggior enfasi alla frase si può ripetere il plus e il minus del comparativo
interponendovi la congiunzione ef: egrotus fieribam plus et plus pallida . +. +
sempre più pallido x minus et minus . . +. . Sempremeno ,, feritus fieribam
plus et plus fortisa, aut minus et minus fortisa Quando il secondo termine di
paragone è un verbo questo va sempre nella forma positiva: bellus essevi plus
longa quam gentis putabam . .. non credeva 51 — Per dar maggiore enfasi alla
frase, due comparativi di- pendenti fra loro sia nel senso diretto che inverso
si possono stac- care dal p/us intromettendo fra le due voci il soggetto e il
predicato: plus go esseo indulgensa plus tu fierio indiligensa minus ,, , Ù
minus, , plus go esseo indulgensa minus tu fierio studiosa opp. plus indulgensa
go esseo minus studiosa tu fierio Quando il secondo termine di paragone è
rappresentato dal pronome dimostrativo quello, questo pronome può sopprimersi:
malusef de illa arboris esseo plus matura quam de icus Quando il paragone si fa
tra due oggetti solamente o fra due gruppi di persone o di cose si deve usare
il comparativo ; se si fa tra più si deve usare il superlativo: maiora summas
(fra due) ‘maxima summas (di tutte) plus senexa fratris (di due) maximam senexa
fratris (di tutti) Superlativus Il superlativo relativo è seguito sempre dal
de; meno spesso dall’infri. A Le locuzioni formate: I - dal superlativo
assoluto dell’aggettivo a cui si riferiscono a | guisa di apposizione e col
sostantivo al singolare; Il - o da unus de seguito dal superlativo relativo e
dal sostan- tivo al plurale; SINTAXIS corrispondono alle locuzioni italiane uno
dei più, una delle più : Tizius, celebrisama medicus Tizius, unus de maximam
celebrisa medicuse. Al grado superlativo assoluto o relativo l'aggettivo pre-
cede sempre il sostantivo a cui si riferisce, Anche qui, però, si ap- plicano
le regole date ai numeri 29 e 30 di questa lezione. Exerciziuse I Corrigete: 1
- Vostra fratris essebo generalisa consulis in.africa, 2 - Oleus de epas de
molvas esseo utilisa ad aliqua morbuse. 3 - Iua matris, mulieris quemisf go
amao valdem, essebam egrota, sed nunc isf esseo benemam. 4 - Sermos essevi plus
longa quam gentis non putabam. 5 - Tu abeo emetum una utilisa makinas ad
omnise. 6 - Vostta patris esseo valdem meliora et plus familiarisa quam vostra
matris. 7 - Alberto, una de celebrisama medicus, essebam nepos mea. 8 - Una
omos altam docta essevi eligetum presidentis. Sapiensa Socrates bibevi cicutas.
10 - Una capillus-rubra puerisf morivi nusterzium. È 1, Il 1 - Pulcrus esseo
poetica et poeticus non sempem esseo pulcra. 2 - Mea cognatus abeo vendetum 5
duodecimis de ovuse. 3 - Aliqua scolas scamnuse esseo lignea et aliquise esseo
ferrea. 4 - Scamnuse de ica scolas esseo rumpeta quio los esseo fracida. 5 - Assemblis essebam componetum
de pauca iuvenisa dominusef et de multa se- nexa. 6 - Go abeo rumpetum una
vinus ciatus. Go abeo bibetum duo ciatus de vinus. 8 - Brilliantis de tua
uxoris esseo valdem plus cara quam de meus. 9 - London et New York, amba
quemisa urbise tu visitavi, esseo duo maximam magna portuse de mundus.
Electorise eligevi una cifis, cuisa cifis los iuravi ceca obedienzias. IH Componete et traducete 10 proposizios. Traduxilos
Egregia luvenise, go nosceo multa studentise, quise, quum esseo incitatum ad
stu- dius respondeo: “ terem esseo sempem tempus! Go studebo paste. am .,. Et
invici studere los preferreo aufugere ex lostra domuse et ludere cum lostra
comese, aut perdere lostra tempus una quicunqua- SINTAXIS 9ì quem. Tumo los
cresceo indocta et malem educata, amussim quio los esseo privata de illa
scienzias, quis ornao mentis et gentilao animus. Sed antim aut postim ica
talisa studentise penitebo amaram, quio tum los, indocta aom los essebo, non
obtinebo aliqua occupazios et tam minus los dabo aliaua pruvis de lostra
sapienzias. Velleo vos facere eziom ao istuse? No aut si? No. Nunc ke vos abeo
commoditas de studere studete. Studete nunc ke vostra cerebruse esseo itum
tenera; quio quum illuse essebo indurata, tum compellere et submittere iddiuse
ad stu- dius essebo difficilisama. Promittete mibis ke vos studebo omnise, ke
vos non essebo mala, ke vos non perdebo vostra tempus et mentala facultase in
facere nils. Promittete mibis, ezio vos, quoddis una comes de vostruse abeo
promittetum mibis, cuia uordise go excribeo ikim: “ Professoris, “ lisa uaisa
et paterna consiliuse essebo completum integram + ab me, quio iddise esseo
datum mibis ab un omos, quis summam + prediligeo uelferis de classis de
studentise. Go esseo certa ke, com- “ plendum illuse, go assequibo illa metas,
quemis go abeo statuetum mibis consequire. “Go graziasageo leis vivam,
Professoris, et go offerreo libis mea “ omagise. Lisus R. C., Imitate omnise
vostra coinea: mea iuvenise. Vostrus Sinceram V. M. LEXIOS Adiectivus La
maggior parte degli aggettivi non sono usati come sostantivi in nessun senso
speciale, ma generalmente sono seguiti dal sostantivo: dextra manus, sinistera
manus, recta lineas, curva lineas Gli aggettivi apta, idonea, utilisa e simili
e contrari vo- gliono l’ad, quando viene specificato it motivo dell’attitudine
: apta ad laboris, idonea ad laboris utilisa ad pronunciazios, nonidonea ad
laboris Quando l'attitudine è espressa da un verbo che segue la preposizione
ad, questo va al modo infinito presente passivo: utilisa ad essere legetum Gli
aggettivi cara, grandisa, prima, ultima, vera, ed altri possono essere usati in
un senso avverbiale unendoli ai sostantivi: in bellus tempus omnisa rese esseo
cara una grandisa magistes; generalis cadevi prima in certames vera sapiens
loquio paucam SINTAXIS Si può adoperare l'aggettivo invece dell’avverbio corri
spondente quando questo esprima lo stato del soggetto come appo. sizione: | I -
con molti aggettivi participiali : is sciensa calumniavi iusf; is callida
calumniavi iusf H - con aggettivi e participi che esprimono lo stato d’animo,
quali leta, sobria, trepidansa, ecc. go leta scribevi illa literas; is
trepidansa aperivi ostius 62 — Ma quando si vuole esprimere la maniera con cui
è fatta un’azione dal soggetto allora si deve usare l’avverbio: is calumniavi
iusf sciensam; is calumniavi iusf callidam Usus de Numeralise Cardinalisa
Numeralise I cardinali si usano per segnare gli anni, i giorni, le ore.
L’ultimo anno di un secolo denota il secolo seguente quando è espresso in
numeri cardinali; in tale circostanza per abbre- viazione si può tralasciare
anche la parola mille: in mille duo centum, opp. in tredecima seculus in duo
centum, opp. in mille duo centum, opp. in tredecima seculus Ed anche per
indicare nelle iperboli una indeterminata quantità sia grande che piccola:
iddis esseo mille annus go non abeo videtum iusf go dicevi quatuor uordis ad
mea amicus Ordinalisa Numeralise 66 — Gli ordinali si usano per indicare la
serie di secoli, anni, giorni, ore; per indicare le parti di un tutto; per la
serie nelle suc cessioni di principi, papi, ecc. Graduse de Adiectivuse La
comparazione di un aggettivo si può fare: 1°- fra persone o cose diverse:
London esseo maiora quam New York II - tra proprietà o qualità di una stessa
persona o cosa: tu abeo pius vinus quam aquas, tu esseo plus bona quam pulcra
III - fra qualità diverse in due persone o cose anche diverse: iddis esseo plus
insidiosa vizius quam egriebla virtus. Gli aggettivi inferiora e superiora
vogliono l’ad: tu esseo inferiora ad tua comese Shakespeare esseo superiora .ad
omnisa Ingliscia poetase SINTAXIS Alle volte il termine di paragone di un
superlativo re- lativo si abbrevia: invece di maximam pulcra infri poemase de
Italia si può dire maximam pulcra poemas de Italia Il superlativo assoluto non
si può usare come comple- mento invece del superlativo relativo: non si può
dire umana naturas esseo perfectama de omnisa naturase ma si deve dire umana
naturas esseo maximam perfecta de omnisa naturase. Usus de Indefinita
Adiectivuse Una 71 — Corrisponde agli articoli indeterminativi italiani e si
ado pera nello stesso modo in generale. Alle volte esso traducesi anche per /o,
quando indica carica, condizione, grado, mestiere, professione, qualità e
simili : quum ica puerisf essebo una mulieris vostrus esseo una bona patris
matris de ica puerisf essebam una distincta doctorisf et icusf fieribo una...
/o diventerà lu esseo una calceolarius et tua soros una sartorisf ica barrakis
olim essebam una monasterius et itum iddis luccao una... /o sembra vos esseo
una professoris Taranto, una militarisa portus Hamlet, una tragedias ab
Shakespeare Dionisius una tirannus Dante una poetas 73 — Innanzi ad aggettivi
corrispondenti ai nomi astratti ar- bitrio, bontà, cattiveria, disgrazia,
fortuna, generosità, insolenza, mal- vagità, negligenza, sciocchezza,
tenerezza, trascuratezza e simili e quando è seguito dalla parola casus ed
actus de essò può essere tradotto in italiano sia letteralmente, sia col
sostantivo astratto al sin- golare o al plurale: un arbitraria actus aut casus,
un actus de arbitrius un arbitrio un insoiensa actus aut casus, una casus de
insolenzias un’insolenza 74 — Può essere usato anche invece dell’aggettivo
quisqua, ed allora si rende in italiano con la preposizione a o 4/0 con
l'articolo determinativo seguito dal nome: quantus lucrao vos una dies? isf
abeo pagatum digitu:.sc decem liras una duodecimis 715 — Una non deve essere
confuso coi numerale uno » Uno ,, nl (di numero) SINTAXIS Soma È usato
solamente come partitivo ed equivale a de/, un poco di, un poco, ne: date mibis
soma panis go davi vobis soma vinus Se il nome è preso in senso generale allora
non si usa: abeo vos bona aquas in vostra urbis ? Il pronome indefinito
corrispondente alle volte traduce il ne, riferentesi a persone: tu diceo ke
terem essebam multa mulierise, sed go non videvi somuse Quanta Tanta Innanzi ad
altri aggettivi vanno tradotti con l'avverbio quam o tam, seguiti
dall’aggettivo, poi dal soggetto e infine dal verbo: quam bona vos esseo! tam
bona vos essevi, ke î Omnisa Tota | Omnisa indica futto nel senso di ogni,
ciascuno : omnisa operaziose de bankis omnisa membruse de illa clubis ommnisa
dentise esseo alba Tota indica fuffo nel senso di infero, interamente: lota
vuperazios ivi benem tota membruse esseo rubra tota dentise esseo Ciarminga
Naisa Pulcra Ciarminga indica dello, grazioso, piacevole : una ciarminga dies
una ciarminga puerisf una ciarminga libris una ciarminga visius Naisa indica
bello come pleonasmo: is davi mibis mille naisa aurea monetas Pulcra indica
bello come astratto di bellezza: una pulcra mulieris una pulcra equus Raita
Ronga Raita indica adatto, diritto, esatto, giusto, vero, quello che ci vuole,
quello che ci deve essere :. Ronga indica il contrario di raita: Icus esseo
raita linguas per omnisa populuse vos abeo datum mibis ronga ciatus raita omos
in raita situs In italiano non c'è nessuna parola che traduca esatta- mente i
suddetti due aggettivi. Con essi più che le precise parole date come la
traduzion: si traduce l’idea dell'essere o no atto, giusto, vero, ecc. 5! a c
SINTAXIS Exerciziuse I Corrigete: Guis esseo illa superiora poetas quam tota
mundialisa poe- tase? 2 - In certames cadevi ultima generalis. 3 - Erim emevi
un naisa canis et un paiva-avis ciarminga. Vos esseo professoris et | soros
vostrus esseo professoris. 5 - Un pueris studiosa et un pue- rist bona esseo
consolazios de familias. 6 - Minora de Paris esseo Roma, sed maiora de Venezia.
7 - Iddis esseo odiem un dies ciar- minga. 8 - Vos videvi multa pueris
deambulare et ludere in villas; sed go non videvi somus. 9 - In urbis nostra
terem esseo una bona aquas et uno vinus optimus. Olim tota derratise costabam
pauca ; - sed nunc ointo bellus costao multa. Essete tu iusta et onesta, et tu
essebo raita omos per essere iudes. 2 - Pauperuse esseo infelixa, quamobro
sepem los invideo divese. 3 - In contris gof videvi multa omose idonea ad
laboris de agrise. 4 - Omnisa umose abeo duo crus et duo brakius. 5 - Me-
dicus, indocta, non noscevi morbus et egrota mulieris morivi. 6 - Ve- rus,
iustus et onestus esseo preziumatum ab bonuse. Multa mala personise faceo
malumis sciensam. 8 - Matris remorabam amorosa et trepidansa reditus de sua
filius ex bellus. 9 - Non sapete tua dextera manus quoddis faceo sinistera. 10
- Italianus esseo facilisa ad essere legetum, sed Kines esseo difficilisa ad
essere pronunciatum. HI Componete et traducete 10 proposizios. Traduxios
Violodoratas ab Moschen: Zoologias et Botanicas Violodoratas abeo una subtilisa
rizumas et una nonapparensa, brevisama fustis. Rizomas portao filusforma,
paucam-alba radise et aliqua ramuse, quise conservao se viva quoquo posti
mortis de prin- cipalisa rizomas, quis durao cirkim uno annus. Brevisama fustis
pro- duceo at umus superficies una tui:is de foliuse, ex cuia axillase sub-
tilisa ramuse nascio, quise reptao supri solus; at lostra noduse iddise abeo
una tuftis de foliuse et aliqua radise, quise dao locus ad for- mazios de nova
parva plantase. Foliuse abeo pediculus longa et sub- tilisa, munita at basis
cum stricta stolkis, et cordisforma aut reni- SINTAXIS sforma laminase cum
smerlata margos. Flose esseo solitaria at summus de: pedunculuse, quise nascio
in axillas de foliuse et esseo ornata versi dimidius cum duo stricta et
lanceolata bracteas. (iddis continuao) LEXIOS Interrogativa Adiectivuse et
Pronomese Il pronome interrogativo cuius quando è seguito dal nome della cosa
posseduta passa immediatamente innanzi al nome e diventa aggettivo: per cuia
beneficius? a beneficio di chi? Quando il nome è accompagnato da un aggettivo
dimo. strativo la costruzione è la stessa come sopra, ma l’aggettivo dimo-
strativo diventa pronome: cuia libris esseo illus? di chi è quel libro ? Quando
il nome è acconnpagnato anche da un aggettivo qualificativo allora possiamo
avere due costruzioni: I - o con la sopraccennata: cuia pulcra domus esseo
istus ? Il - o ricorrendo ad una perifrasi e usando il verbo pertinere: cuis
ista pulcra domus pertineo ? Quando il pronome cuius è unito al nome della cosa
posseduta, la frase si rende con una locuzione ellittica a seconda dei tempi,
seguita da una frase specificativa ed estensiva principiante col pronome che:
cuius domus voleo vos vendere? di chi è la casa che volete vendere ? cuius
equus essevi uretum? di dii era il cavallo che si bruciò ? cuius areoplanus
essebo premiatum? di chi sarà l’areoplano che...? Nelle frasi enfatiche il
pronome ques diventa aggettivo: quesa pazienzias! quesa tempuse! Ma se il
sostantivo è al numero singolare ed indica per sona o cosa numerabile, allora
si fa precedere dall’aggettivo urna, e il pronome non diventa aggettivo: ques
una grandisa mulieris! ques una fortunata dies] Il pronome quoddis spesso si
rende in italiano con he, equivalente a cosa, dhe cosa: in quoddis consisteo
felicitas ? I pronomi quis? e quoddis? quando sono preceduti da una
preposizione possono essere staccati da essa, e la preposizione va all’ultimo.
In questo caso la soppressione del pronome è impos sibile : , quemis prendeo
vos me per? quoddis esseo go accusatum de? I detti pronomi possono trovarsi
anche in frasi né in terrogative dirette né indirette, come in identiche
locuzioni italiane, ed allora mantengono lo stesso significato: go non sapeo
quis construevi ica dirigibilis tu sapeo quemis isf nubebo is non sapebam
quoddis isf intendebam facere SINTAXIS Il pronome qualis? spesso in italiano si
rende col pro- nome chi? qualisf de illa puerisef csseo vostra soros? Usus de
Possessiva Adiectivuse et Pronomzese Gli aggettivi possessivi non si ripetono
innanzi a sostan- tivi che si susseguono nella stessa frase: mea patris,
matris, sorose cet fratrise esseo. I nomi delle parti del corpo, del vestito,
delle facoltà intellettuali, di tutte le cose appartenenti alla persona o che
si riferi- scono ad essa, delle parti componenti un tutto, se vengono riferiti
alla persona o al tutto a cui appartengono ricevono l’aggettivo pos. sessivo. E
ciò si fa costantemente. In italiano gli aggettivi spesso non vengono espressi,
o in loro vece trovasi l’articolo determinativo: mea medicus precavi me
detegere mea pecttis prendete vostra supellese et laborate ‘go abeo invenitum
vostra orologius tua soros esseo egrota in mea peras in tua manus Lisa, Listra,
Lisus, Listrus Si usano allorchè per rispetto si parla in terza persona: lisa
consilius essebo completum ab me qualisa consiliuse essebo completum ? Lisuse
listra uordise esseo valdempungensa "d qualisa uordise esseo pungensa?
Listrusc Sua, Lostra, Suus, Lostrus Si usano quando le cose appartengono al
soggetto prin- cipale della medesima proposizione, sia questo rappresentato da
per- sone, animali e cose: is vendevi sua libris is perdevi collase de sua
amicuse et eziom suuse los amao sorose de lostra amicuse et eziom lostruse
bovis esseo ligatum at sua presepes tua patris esseo cara mibis per sua
merituse I medesimi si usano anche quando non si riferiscono al soggetto della
medesima proposizione, sempre però se il senso della frase lo permetta e non si
generi confusione: pueris arripevi avis in sua nidus è “ avise in Jostra niduse
a ti x 5 avis in lostra nidus SINTAXIS Fia, Losa, Eius, Losus Si usano quando
il possessivo si riferisce a persone diverse dal soggetto principale della
medesima proposizione: is videvi sua amicus in eia automobilis in qualisa
automobilis essebam sua amicus? in eius los videvi lostra amicuse in losa
automobilis in qualisa automobilis essebam lostra amicuse? in losus isf
complevi. eia ordinaziose lost complevi losa ordinaziose is amao tua patris per
eia merituse Iddisa, Iddistra, Iddisus, Iddistrus Si usano quando il possessivo
si riferisce ad animali o cose diverse dal soggetto principale della medesima
proposizione: bovise videvi ovisef in iddistra septus in qualisa septus essebam
ovisef? in lostrus in qualisa septus videvi bovise ovisef ? in iddistrus bovise
videvi ovisef in lostra septus in qualisa septus videvi bovise ovisef? in
lostrus Alle volte in italiano non si possono rendere le espres- sioni
possessive latinule con precisione. I due seguenti esempi hanno due significati
differenti: vulpes arripevi ekinus in sua scrobis vulpes arripevi ekinus in
iddisa scrobis Entrambi gli animali hanno tane; ma la prima frase ci spiega che
il riccio trovavasi nella propria tana. Queste distinzioni si devono fare
quando i soggetti sono di terza persona e compresi nella stessa proposizione,
poichè nelle proposizioni indipendenti è molto facile. vedere quale aggettivo o
pronome si deve usare: go nosceo ius benem et admirao sua ingenius ma si deve
dire tua patris nosceo Tizio benem et admirao eia ingenius perchè l’ingegno è
di Tizio. Tutti gli aggettivi possessivi spesso vengono resi con le particelle
pronominali mi, fi, si, gli, ci, vi, me, te, se, ce, ne, ve. In tal caso la
costruzione della frase italiana viene un po’ alterata: ponete vostra calceuse
mettetevi le scarpe icus extolleo mea spiritus ciò mi solleva lo IRIETO ” ” tua
” ” ti ” ” ” etc. ecc. Yorkson, grandisa generalis! Omnise onorao sua ingenius
et nomes | Tutti ne onorano l’ingegno e il nome Il sostantivo indicante la proprietà
posseduta da più individui contemporaneamente va al plurale e non al singolare:
inimicuse vertevi lostra sciuldrise los prendevi lostra pileuse et ivi nos
rumpevi nostra nasuse SINTAXIS I pronomi possessivi non si possono usare mai da
soli e sottintendere il sostantivo che indica la cosa di cui si parla se questa
cosa non è stata ancora espressa nella proposizione precedente. Si deve perciò
dire: kernellis facevi abdere sua soldatuse infri alta itincuse Î suoi mea
parentes velleo me sempem propim Î miei ilia benefactoris legavi tota sua
proprietas ad pauperuse il suo I sostantivi che in italiano sono più spesso
sottintesi ed usati in-questo senso sono: azioni, compagni, denari, disgrazie,
genitori, parenti, parte, patrimonio, percosse, territorio, usanze, ecc. Quando
si vogliono indicare cose della stessa specie ma appartenenti a persone diverse
la prima voce possessiva deve essere l’aggettivale e la seconda la pronominale:
tu agnosceo tua merituse et meuse i tuol e | miei meriti 108 — Le voci possessive
non sono precedute dagli aggettivi dimostrativi, indefiniti, numerali e
quantitativi; quindi le espressioni latinule composte 1 - dall’aggettivo
qualificativo seguito dal nome, poi la preposi- zione de e poi il pronome
possessivo al plurale, come: ica libris de meuse tres soros de tuuse aliqua
amicuse de meuse multa defectuse de nostruse opp. II - quando è possibile e
quando la frase non sia preceduta da aggettivi dimostrativi, dall’aggettivo
qualificativo trasformato in pronome, poi ia preposizione de e poi l’aggettivo
possessivo seguito dal nome al plurale, come: aliquise de mea amicuse; tres de
tua sorose; multuse de nostra amicuse vanno rese in italiano con questo mio
libro tre sorelle tue alcuni amici miei molti difetti nostri Il primo dei
suddetti due modi è applicabile sempre, mentre il secondo è applicabile
solamente quando non venga alterato il senso della frase originale. Si noti
infatti il diverso senso in frasi come le seguenti: mea fratris abeo vendetum
quatuor pulcra equus de suuse e mea fratris abeo vendetum quatuor de sua pulcra
equuse auctoris publicavi tres nova comedias de suuse e auctoris publicavi tres
de sua nova comediase 110 — Per dare maggior forza alla frase, agli aggettivi
si ag- giunge l’aggettivo ona nello stesso senso: dell'italiano proprio; ai
pro- nomi si affigge il suffisso fes e fesf: mea ona canis mea ona ile cuia
canis esseo icus? meustes ; meustesf SINTAXIS La voce possessiva italiana
proprio corrisponde alle varie voci aggettivali possessive : omnis debeo vivere
cum suus go, tu, is ) ( mea, tua, sua ) nos, vos, los ) ( nostra, vostra,
lostra ) ho, hai, ha, abbiamo, avete, hanno vissuto con le proprie sostanze.
abeo vivetum cum substanziase Exerciziuse I Corrigete: 1 - Ques dicebo patris
vostrus quum vos redibo domus? 2 - Mea patris, mea matris, mea soros, tnea
fratris et go nunc esseo sex. 3 - Isf amao fua matris per sua merituse. Quis
prendebam vius me per? 5 - Cuia equus essevi vendetum 15000 lirase? 6 - Mea
matris no- sceo tua soros benem et admirao ius per sua ingenius. Go abeo duo
parva-librise in peras. 8 - Quis de illa librise essco vostra? 9 - Cuisa ista
pulcra caveas pertinebam ? 10 - Ques tempuse los esseo odiem |! Omnisa parentes
amao lostra filiuse sed non omnisa filiuse amao lostra parentes. 2 - Ques una
deliciosa canzios! 3 - Quoddis dicebo tua patris quandom is noscebo ke tu abeo
cadetum ? 4 - Per cuia beneficius essevi spectaculus de erivespim datum? 5 -
Per be- neficius forsitam de ica comitatus de Rubra Crucis? 6 - Miles abevi
feritum sua cruse et brakiuse in bellus. 7 - Go abeo videtum tres mis; qualisf de liusf esseo tua
soros? 8 - Mea patris, matris, tua fratris et soros abeo itum Roma. 9 - Cuis
pertineo ica pulcra virida- rius? Mibis. 10 - Cuius.illa graziosa parva-avis
vos abebam in illa caveas? Meustesf. Ill Componete et traducete 10 proposizios.
IV Violodoratas (finis) Calis abeo quinque oblonga sepaljus, quise esseo
levisam ine- qualisa, longinquata versi lous in una libera parva-laminas et
spurca viridisa colorata. Corollas abeo quinque inequalisa petalus, plus longa
quam sepaluse, duo verteta versi altus et tres versi lous; inferiora | petalus,
maiora et ovata inversam, abeo basis longinquata soeso iddis promineo ex calis
calcasformam; cummo duo vicina petalus esseo elliptica, equalisa infri iddiuse
et munita cum una parva-pul- vinus de piluse; duo superiora petalus esseo
elliptica, equalisa infri iddiuse et smuta. Androceus constao de quinque stames
coniungeta in una tubus, quis claudeo gineceus. Ex dorsus de duo inferiora
stames duo longinquazios abio, quise penetrao intri calcas de corollas;
SINTAXIS i anterise terminao cum un orengia parva-laminas. Gineceus abeo
ovarius superna, monolocularisa, conica; stilus esseo subtilisa et stigmas
plicata dorsum. Fructus esseo un ovata cassulis, quis, quandom esseo matura,
esseo dividetum in tres frustus aut valvas. Fructuse esseo producetum ab parva
flose, quise extricao se posti ebovim de- scribetum apparensa flose, quis: non
perficeo fructus. Violodoratase esseo frequensa sub cespise, infri sepese et in
ne- muse; iddise esseo coletum eziom in viridariuse. Iddise floresceo ex lanuarius aut Februarius usqui
Aprilis, LEXIOS Personalisa Pronomese I pronomi personali soggettivi precedono
sempre il verbo; quelli di complemento lo seguono. I detti pronomi sono posposti
al verbo: I - nell'imperativo; II - nelle interrogazioni; Ill - nei casi in cui
si vuol dare maggiore enfasi reiterando la frase: esseo go quis sono io che
facevi go iddius quio. I medesimi pronomi sono soppressi dinanzi a verbi che si
susseguono nella stessa frase, o nello stesso eno o nello stesso modo, o se
sono uniti da congiunzioni: is manducao, bibeo et dormio solam In una
proposizione secondaria se il pronome comple- mento si riferisce al soggetto
della proposizione principale viene tra- dotto con se, corrispondente
all’italiano lui, lei, loro: in tutti gli altri casi si adoperano le forme
complementari di /s : mea amicus precavi tua patris cogitare per se (mea
amicus) mea amicus precavi ifua patris cogitare per ius (tua patris) A
complemento dei numeri 4 e 5, pag. 81, dobbiamo far notare che la costruzione
speciale della soppressione dell’ad non si deve fare quando il complemento
oggetto è rappresentato da un © pronome personale: - rai go mittevi iddius ad
mea soros e non go mittevi mea soros iddius Le varie voci pronominali da noi
studiate, a seconda del genere e del numero dei nomi e delle persone a cui si
riferiscono vanno tradotte colle particelle pronominali me, mi, te, ti, ce, ci,
ve, vi, lo, la, gli, li, le, ne. L’avverbio sfc quando è retto da uno dei verbi
audirc, cogitare, credere, facere, imaginare, putare, repetere, supponere e si-
mili; o quando si riferisce ad un aggettivo o ad una locuzione che richiama
alla mente una qualità indicata in precedenza va tradotto con la particella italiana
/0: Non abetam go dicetum vobis sic antim? Vostra filius esseo egrota et vosf
luccao sic plus quam isf Alle volte non è espresso il sic nella frase latinula
ed allora in italiano si rende con /o come riempitivo: go putabam: vos esserem
professorise, quio vos luccao esseo omnisa membruse de ica clubis Italiana ?
Los esseo. Il segno f si omette per eufonia o nei pronomi soggetto o nei
complementi tutte le volte che trovasi vicino ad un altro pro: nome pure con lo
stesso segno. E ciò avviene principalmente: I - nei riflessivi; dovendosi dire
tuf lavao te nosf lavao nius opp. tu lavao tef nos lavao niusf Il - nelle
concordanze col pronome metis: dovendosi dire gof metis nosf metise Opp. go
metisf nos metiset Quando il metis si stacca dal soggetto, il segno f si può
omettere quando non generi confusione: posso dire: tuf facevi iddius metis; isf
occidevi ius metisf ma non posso dire: isf occidevi ius metis, perchè qui il
metis si rl- ferisce ad i_s che è maschile, e vorrebbe dire ella uccise lui
stesso. Per dare maggior forza al discorso si adopera il pro- nome metis
nell’identico senso dell’italiano proprio, stesso; il quale segue i nomi ed i
pronomi che vuole rinforzare: regis metis; go metis; is metis; tuf metis; tu
metisf. Alla seconda persona singolare e plurale dell’imperativo va subito dopo
il verbo: | ite metis; ite metisf; ite metise; ite metisef . Masetrouvasi anche
il complemento oggetto il pronome va all’ultimo: facete iddius tu metisf Se il
soggetto della proposizione è un pronome per- sonale, il metis può anche essere
messo all’ultimo, purchè la nuova costruzione non cambi il senso della frase:
go facevi ica rese metis; isf amavi ius metisf ma devo dire: los metise
auxiliavi lostrta inimicuse, perchè se si di- cesse: los auxiliavi lostra
inimicuse metise la frase vorrebbe dire: aiutarono i loro nemici stessi. Le
espressioni go metis, tu metis ecc. vanno tradotte anche con da me stesso, da
te stesso, ecc. adoperate in italiano nel senso di io stesso, tu stesso, ecc.
go facevi iddius metis; tuf facevi iddius metis losf facevi iddius metise
Preceduti da preposizioni i pronomi personali vanno in accusativo. Relativa
Pronomes Preceduto da preposizioni il PEORARIE relativo va in accusativo. Il
pronome relativo può essere omesso quando è com- plemento oggetto del verbo che
lo segue: | puerisf go amabam; domus vos emevi; equuse vos vendevi 130 —
L’omissione può farsi anche quando il relativo segue un superlativo: losf esseo
maximam pulcra puerisef go unquam videvi SINTAXIS Ma l’omissione non si deve
fare: I - quando il relativo non segue immediatamente il nome a cui si
riferisce; II - quando la proposizione relativa esprime una circostanza
estensibile al soggetto della proposizione principale: ‘vostra literas cirki
Dom S. & T., quemis go abeo recipetum icamanim... iddis essevi una stranea
circumstanzias, quemis go non possevi imaginare Se il pronome relativo è retto
da una preposizione si può: I - o togliere la preposizione davanti al pronome e
trasportarla all’ultimo dopo il predicato espresso: beibisf, quemisf tuf emevi
ica toise per, esseo moritum II - oppure eliminare addirittura il pronome e
trasportare la pre- posizione dove si è già detto: beibisf, tuf emevi ica toise
per, esseo moritum Quando il pronome quis serve da personale antecedente e da
relativo conseguente, si sdoppia in due pronomi, uno che fa da complemento e
l’altro che fa da soggetto della proposizione che segue. Si hanno tre casi: I -
entrambi i pronomi al nominativo: Is, quis abeo salutatum nius, esseo mea
fratris. II - entrambi all’accusativo: nos defendeo iusf, quemisf vos accusao.
un pronome al nominativo, l’altro all’accusativo: nos debeo eterna gratitiudis
ad lius, quise instruevi nius abeo vos obliviscitum ius, quis lenivi vostra
dolorise ? Usus de Pronomese Personalisa Pronomese Nelle esclamazioni si usano
i pronomi soggetto: felixa go; felixa tu 135 — Il pronome di prima persona
piurale viene adoperato in-vece del singolare dai sovrani, dai magistrati e
dagli scrittori in senso maiestativo. fl pronome fu si usa parlando fra
colleghi, o con in- fe.iori di dignità, o ad animali, o ad esseri sacri. Il
pronome di seconda persona plurale si usa sovente invece del singolare quando
si parla o si scrive ad una sola persona. Il pronome di terza persona singolare
e plurale /eis e lelse si usa invece del pronome di seconda quando si parla o
si scrive ad una, persona di riguardo. Il pronome iddis si usa: I - riferito ad
animali, astri, cose astratte, oggetti, piante, a tutto ciò che non sia persona
o ente ragionevole. II - per reggere i verbi unipersonali, come refertare,
‘ecc. III - per reggere i verbi che hanno per soggetto o l'infinito di un altro
verbo che li segue, o una proposizione unita ai detti verbi per mezzo delle
congiunzioni: iddis esseo benem essere preparatum iddis luccabam ke condiziose
de egrota omos esserem gravisa SINTAXIS nelle espressioni: aom io iddis? Iddis
io optimam, e simili, corrispondenti alle italiane: Come la va? La va
benissimo. V - per tradurre le particelle ci, vi, lo, quando queste sono usate
rispettivamente per a ciò, a questa cosa, a questo fatto: Casus esseo
advantagiosa, go cogitabo iddibis ...ci penserò vos odisseo me, go nosceo
iddius ...lo so. VI - per tradurre la particetla ne, quando significa con esso,
con essi, per esso, per essi: go legevi vostra laborise et essevi satisfa-
cetum cum iddiuse; terem essebam flose in magna quaatitas; viridarius essebam
exornatum cum iddiuse. Dopo le preposizioni si usano i pronomi oggettivi.
Demonstrativa Adiectivuse et Pronomese /ca, Icus si usano per le persone o cose
vicine a chi parla e a chi ascolta: qualisa libris esseo parva? icus. J/sta,
Istus si usano per le persone o cose vicine a chi ascolta e lontane da chi
parla: qualisa libris esseo parva? istus. Ylla. Illus si usano per le persone o
cose lontane da chi parla e da chi ascolta: qualisa libris esseo parva?
illus.Nelle frasi, siano o no comparative, in cui il dimostra- tivo quello,
spesso seguito dal de, accenna ad un sostantivo prece- dente, la traduzione si
può omettere: tua buckes esseo maiora quam de tua fratris nulla auxilius essevi
mibis plus utilisa quam de mea patris Nes Usasi riferito sempre a nomi comuni
od astratti, mai ad esseri animati e si accorda in numero e genere: abeo tu
nes? re hai? go abeo soma nes ne lho un poco abco tu amigdalusef? go non abeo
nesef; nos abeo uno Kg nes. go sapeo nils nes abeo vos baculuse? nos non abeo
nese Indefinita Adiectivuse et Pronomese — Quidama, Una, Quidamus, Unus, si
usano par indicare persona o cosa indefinita, che non si conosce, presa in
senso generico. Nulla è aggettivo ed usasi per le persone e per le cose. Nullus
è pronome ed usasi per animali e cose Nemos è pronome ed usasi solamente per le
persone. /dema, idemus equivalgono a medesimo, stesso, quando questa parola
sfesso può essere usata nel senso di medesimo: idema res /a medesima cosa, la
stessa cosa Jpsa e Ipsus equivalgono a sfesso, nel senso che è la stessa
persona o cosa che compie due o più azioni diverse: regis ordinavi bellus et
ipsa regis vincevi iddius ipsa personis vincevi duo argentea numismas Exerciziuse
Corrigete: | 1 - Metis regis ivi bellus; et quio non velleo vos ire vius? 2 -
Go putabam vosf esserem doctoris quio vos luccao iddiusf. 3 - Go nosceo multa
personis, sed nullus esseo amicus meus. 4 - Non abebam 7 cerasusef vos in
manus? N), go abebam 5
solam nes. Vostrus telegrammis cirki mea propos, nos abeo recipetum ica- manim,
abeo essetum regularisam transmittetum. 6 - Non abebam imaginatum nos iddius
erim? 7 - Tua sorosf abeo adventatum; id- disf luccao multam contenta de eia
travelis. 8 - Felixa te if tu abeo vincetum illa dives premius! 9 - Vos debeo
gratitiudis eterna cuis benefaceo vos. 10 - Lavao tef tuf quisqua manes? Si. Il i j 1 - Ica libris esseo modernama. 2 - Ubim
abeo vos emetum ista ciarminga canulus ? 3 - Vostra soros abhco illa pulcra
libris cuius vos . loquivi mibis erim. 4 - Abite tu cram, m:2 filius, et
scribete tu mibis subitom., 5 - Tu cantao una ciarminga canzios et go auscultao
te cum plesciuris. 6 - ls esseo una scienziata omos; omnise diceo sic.Nos
metise adiutavi ius complere illa difficilisa enterpris. 8 - Vostra natalisa urbis
quemisf tam vos amao, esseo Roma. 9 - Abeo vos co- gitatum ad mea propos? Go
cogitabo iddibis cram. 10 - Puerisef quemisef isf amabam essebam valdem docta.
Componete et traducete 10 proposiz os. Silvatica Felec ab Guelfo Cavanna:
Zootogias Silvatica feles abeo capus rotunditansa, membruse pozium crassa et
posteriora illuse plus extricata; caudas tam* longa quam dimidia truncus. Tota
corpus cum sua feciurise et per sua flexuosa moziose monstrao robus et agilitas
simulim. Iddis esseo una nocturna animalis; sua oculuse, magna et verteta
poruordim abeo iris flava aut cinerea- paucam-viridisa. Pupillas tam plus
dilatao se rotundam quam plus lus esseo inopsa tumo colligere plus nes; iddis
restringeo se et fierio verticalisa-elliptica et eziom linearisa quandom lus
esseo viva tumo colligere minus nes et evitare visus essere ocustringetum. Auricula- risa papiliose, lata et directa, iatus
verteta poruordim, valdem mobilisa posseo essere vertetum ad diversa direxiose per
colligere quoquo maximam levisa rumose. Supri superiora labrus esseo longa
setase aut mostescise, tactila organuse sensibilisa ad omnisa oscillazios de
aeris, quise esseo de magna subsidius ad animalis quandom iddis tendeo insidies
ad sua predas in obscuritas. (Iddis continuao) LEXIOS e ld Verbus I verbi non
possono essere usati col soggetto sottin teso, ma devono essere sempre
preceduti dal soggetto espresso. Il soggetto può essere: un nome, un pronome,
un infi: nito, una intera proposizione, o un complesso di proposizioni. Quando
ci sono le congiunzioni che uniscono: due azioni eseguite dallo stesso soggetto
nel medesimo tempo non si ripete il soggetto innanzi alla voce verbale: go
redivi domus, aperivi armarius et invenivi mea rivolvris I verbi possono essere
transitivi ed intransitivi. Molti verbi possono essere contemporaneamente tran-
sitivi ed intransitivi, quali: draunare, coquere, desertare, fallire, con-
valescere, transire, resuscitare, siccare, terminare, variare, obedire,
effugere, ecc. Quando i suddetti verbi indicano azione semplicemente
accidentale allora sono intransitivi. Se -poi esprimono azione dipen- dente da
proposito deliberato volontario allora diventano transitivi e riflessivi.I
verbi transitivi possono farsi passivi e riflessivi. Non tuttii verbi
riflessivi italiani sono tali anche in latinulo. Si rendono con la forma
riflessiva ia italiano i seguenti verbi: abstinere astenersi, adrepete
arrampicarsi, colloquire abboccarsi, penitere pentirsi, persivere accorgersi,
querire /agnarsi, surrendere arrendersi, ecc. Sono anche riflessivi in italiano
ma non in latinulo quei verbi che non esprimono un’azione fatta dal soggetto su
sè stesso come potrebbe farla su altri, quali: egrotare amma/arsi, evigilare
sve. gliarsi, irascire adirarsi, meminiscere ricordarsi, pdtire impadronirsi,
pudere vergognarsi, recubare coricarsi, retairare ritirarsi, uonderare
meravigliarsi. Alcuni verbi intransitivi possono reggere il complemento oggetto
di un nome della loro medesima radice o di significato analogo: cenare cenas,
certare certames, currere cursis, currere stadius, do- lere doloris, dormire
somnius, duellare duellus, gaudere gaudius, lurare iusiurandus, /udere ludus,
nunziare nunzius, prandere prandius pugnare pugnas. La costruzione normale
della frase è quella diretta, cioè al primo posto il soggetto, al secondo il
verbo, al terzo il pre dicato, e poi i complementi. Se il complemento è quello
oggetto, questo va subito dopo la voce verbale. SINTAXIS L'uso dei modi e dei
tempi è per la maggior parte simile a quello di tutte le lingue moderne. e Usus
de Moduse Infinitus È il modo che esprime l’idea generale del verbo e in modo
indeterminato l’azione e il verbo.Si adopera come soggetto e come oggetto.
Quando i verbi indicano idee astratte o generali in italiano sono preceduti
dall’articolo / o /o: errare esseo umana; omnise desiderao vivere felixa;
facere nils esseo melium quam facere malem; legere et scribere esseo necessaria
ad omnise. L’infinito presente si può sostantivare aggiungendo /s alla voce verbale
se l’azione è fatta da persona maschile; ed aggiun- gendo isf se l’azione è
fatta da persona femminile: facereis il fare, facereisf il fare (se è donna)
166 — All’infinito passato l’'/s e l’isf si aggiungono alla seconda voice
verbale, cioè al participio passato: abere facetumis /’aver fatto, abere
facetumisf /’aver fatto L’accento tonico resti invariato, e le parole diventano
sdru:ciole per conseguenza. In modo ellittico viene usato: I - nelle
espressioni di maraviglia, sdegno e simili effetti morali; ed allora è
preceduto dalle voci pronominali al caso accusativo: me facere icusl te non ire
illikim| II - dopo aom, ques, quom, ubim: aom facere? ques facere? ubim essere?
quom ire? III - nelle risoluzioni ferme e recise: pozium morire quam furare IV
- nell’infinito storico per dar vivezza di colorito al succedersi dei fatti.
Nello stile elevato può costruirsi con le preposizioni. In dipendenza dei verbi
indicanti intenzione, opinione, pensiero, permesso, proibizione, r.soluzione,
timore e simili può essere preceduto spesso dalla preposizione de: go intendeo
abire, oppure de abire; go putao facere benem, opp. de facere benem; go cogitao
ire Opp. de ire. Le proposizioni attive o passive precedute dalla con-
giunzione Xe al modo indicativo o congiuntivo e col soggetto espresso possono
essere cambiate in proposizioni implicite coll’infinito attivo o sopprimendo il
ke: go affirmao ke omnisa lese abeo essetum facetum cum iusta criterius opp. go
affirmao omnisa lese abere essetum facetum cum iusta criterius; go timeo ke vos
non possebo vincere illa straifis Opp. go timeo vos non possere vincere illa
straifis. Indicativus È il modo dell’affermare, del riconoscere, della realtà,
poichè enuncia un fatto come cerlo ed assoluto. Fa .75 SINTAXIS Si usa nelle
proposizioni condizionali quando queste si presentano come un’affermazione: if
Deus existeo Is esseo eterna. I pronomi quivis e quicunquus, l'aggettivo
quicunqua e gli avverbi ubicunquertr e quocunquem, quando trovansi nel di-
scorso diretto vogliono l’indicativo: quivis vos esseo; quicunqua axios vos
faceo; ubicunquem vos essco; quocunquem vos io. Coniunctivus È il modo della
concessione, del desiderio, dell’esorta- zione, dell’incertezza, del
pentimento, della possibilità, del rammarico, della supposizione. Esprime un’azione
soltanto come possibile e per lo più ha luogo nelle proposizioni dipendenti e
subordinate. Le congiunzioni che vogliono il congiuntivo sono: le alternative:
sivo ...sivo; aut ...aut; num ...aut. le comparative: aom if; quaso; tamquamso;
veluto le condizionali: if; modo le concessive: tutte, eccetto quidemo le
finali: tutte. Condizionalis Esprime azione dipendente da una circostanza e da
una condizione espressa o sottintesa in modo incerto e condizionato. Si usa
nelle preghiere, nelle interrogazioni per dimo- strare sottomissione; e’ per
indicare un fatto come un detto o un pensiero o un’opinione altrui. Im
perativus Li È il modo del comando, del divieto, del consiglio, della
preghiera. A rendere meno dura l’espressione del comando si adoperano obsecrom,
orom, quesom. Qualsiasi voce dell’imperativo vuole subito dopo il sog- getto;
ma la voce senza soggetto usasi sempre per la seconda per- © sona plurale ed
anche per la seconda singolare quando si da del voi: facete fate, ibote
anderete, non facete non fate, non ibote Se alla voce imperativa segue un altro
pronome rife- rentesi alla persona il soggetto si omette: facete ducere te ab
me; non facete ducere te ab ius. L’imperativo si usa per tradurre tutte le voci
di comando, anche quando il soggetto di terza persona singolare o plurale è un
sostantivo con o senza altre parole qualificative ed anche quando in altre
lingue si adopera il congiuntivo: parate sceffris automobilis; appronti lo
chaffeur l'automobile. i Quando alla voce imperativa segue una proposizione
secondaria, questa prende al principio la congiunzione ke: scite nostra
SINTAXIS bona amicusf ke nosf abeo adventatum; sappia la nostra buona amica che
not siamo arrivate; essete maledicetum culpabilis sia maledetto Il colpevole,
chi ci colpa. L’imperativo futuro si usa per ordinare o prescrivere sia le
azioni da compiersi non all’istante in cui si parla, ma nel futuro; sia un
precetto da seguirsi costantemente o abitualmente. Exerciziuse Corrigete :
Ambulabam in viridarfus cum mea soros. 2 - Go ambulabam in plateas, go
nanciscivi un amicus meus et go invitavi iddius venire cum ine. 3 -
Embassadoris de Potenziase liguata colloquivi se at Paris. 4 - Inimicuse
surrendevi se posti nisuse desperata. 5 - Galluse evi- gilao se at soloriens. 6
- Nos omnise affirmabam ke infelixa omos abere dicetum veritas. Quicunqua res
tu diceiam aut faceiam per me essebo sempem benem facetum aut benem dicetum. 8
- Sivo tu abio, sivo tu remaneo gof sequibo sempem et ubicunquem te. 9 -
Directoris ordinavi: iiam scolarise ad domus. 10 - Matris ordinavi filiuse sua:
cram vos non ibo ad scolas quio debebote vos remanere at domus. 1 - Natare,
equitare et sketisare esseo utilisama exerciziuse de gimnastica. 2 - Mea
infelixa consobrinus Carlo draunavi miseram in una naufragius. 3 - Non
possendum sustinere plus longam sua mo ralisa dolorise is draunavi se. 4 -
Posti gravisa adversucas accidetum mibis go recubavi tairdama et dormivi un
agitata somnus. 5 - Man. ducare esseo necessaria ad omos; sed is debeo
manducare per vivere non vivere per manducare. Ques facere? Ire forsitam
illikim? Nos putabam de facere benem in mutare senexa abitazios posti gravisa
morbus quemis mea soros abebam sufferretum. 8 - Nos es- severim felixama if
nos posserem videre te trimmatum cum argerftea numismas. 9 - Abite tu subitom,
obsecrom. 10 - Professoris dicevi ad sua discipuluse: cram discebote nova
lexios et legebote attentam enarrazios explanatum ab me. Componete et traducete
10 proposizios. Silvatica Feles (continuazios) Dentiseries esseo completa:
incisiva dentise esseo parva; caninuse, longa, curva et acuta, esseo bona
prensios armase; molarisa den- tise, cuspisata et insecansa, actao infri
iddiuse ao bledise de una SINTAXIS f forficis; duo infri iddiuse in quisqua
maxillas plus crassa quam al teruse et vocalum ferina dentise, prodesseo cum
caninuse avellere et dilaniare carose. Anteriora poise abeo 5 digitus;
posterioruse 4, omnise armata cum fortisa recurva unguise, vocatum falculise.
Quise, simulim cum ultima falangise ad quemise iddise esseo attaccata, posseo
essere retraetum quum animalis esseo restisim, et, sic protegetum, iddise
posseo non essere obtundetum. Animalis
stendeo iddiuse per adrepere aut per offendere aut per defendere se. At
pulpastris de digituse supri quemise Feles ambulao, et eziom at plantase,
pellis et subiceta arvinas formao aliqua elastica parva-pulvinuse, quise reddeo
incessus de ica feras mollisansa et silenziosa; sic iddis posseo appropinquare
non videtum sua victimase in nocturna quies. Feles esseo vocatum digi- tigrada.
(Iddis continuao) LEXIOS Usus de Moduse (Finis) Gerundius È il modo che indica
il momento in cui si compie un’azione; quando si faceva, o il mezzo di farla.
Oltre che col gerundio italiano esso si può tradurre anche con le espressioni
verbali precedute dalle congiunzioni co/ e da: .facendum icus, vos... facendo
ciò vol, col far ciò voi... go non abeo alterus facendum non ho altro da fare
istus non esseo libris legendum cotesto non è libro da leggersi istuse non
esseo librise legendum cofesti non sono libri da leggersi Nelle frasi
consecutive si ripete: nos non abebam alterus facendum quam indum Quando si
vuole indicare un dovere di circostanza il gerundio si adopera molto col verbo
abere nei significati essere da, avere a, dover fare una cosa, toccare a,
spettare a; e le voci verbali vengono coniugate personalmente: nunc go abeo
scribendum adesso tocca a me scrivere, opp. adesso devo scrivere io, opp.
adesso ho da scrivere io. 190 — Il gerundio può essere anche aggettivo e allora
termina in nda; può essere anche sostantivato e allora termina in ndus:
scolastica legenda pensus esseo valdem plus facilisa quam scribendus il compito
scolastico da leggere è molto più facile di quello da scriversi. Il gerundio
posposto al verbo ire corrisponde alle espres: sioni italiane andare a...
seguite dal nome dello sport o seguite dal gerundio: | ire venandum andare a
caccia, opp. andare cacciando irè piscandum andare alla pesca, opp. andare
pescando Il gerundio del verbo ire, preceduto dall’ausiliare essere 4 uo 0.1
vin SINTAXIS e seguito dall’infinito di un altro verbo significa: averé
intenzione di; essere per; stare per: ques esso vos indum facere? che avete
intenzione di fare? che pensate di fare? che state per fare? go esseo indum ire
illikim cram penso df andare là domani. Il gerundio può anche funzionare da
avverbio in frasi avverbiali: isf venivi curtendum e//a venne correndo; is
venivi flendum Participius I participi hanno la proprietà di essere anche
aggettivi; ed allora terminano in nsa e fa e sostantivi ed allora terminano” in
ns e fus. a Come aggettivi i participi fungono -da apposizione, da attributo e
da predicato nominale e prendono pure i gradi comparativo e superlativo. Come
verbi i participi si costruiscono con complementi oggetti e avverbiali.
Presensa Participius Come verbo indica azione in atto di compiersi e spesso si
traduce coi pronomi relativi italiani che, il quale, seguiti dal verbo:
magistes dansansum maestro che balla makinas suensum macchina che cuce aspicete
illa omose ludensum guardate quegli uomini che giocano Come aggettivo indica
stato naturale; si usa anche nei nomi composti, come si è veduto, quando indica
l’azione che si fa abitualmente: dansansa-magistes maestro di ballo;
suensa-makinas macchina da cucire Quando si vuole esprimere un’azione in corso di
ese- cuzione il participio si fa precedere dal verbo essere: go esseo
remoransum treinus sto aspettando il treno isf esseo oransum in ecclesias;
video vos illa omos ambulansum in vostra viridarius ? Quando non vi è un
aggettivo speciale per esprimere la natura e la qualità intrinseca o l’uso a
cui un sostantivo serve si può quasi sempre usare come aggettivo il participio
presente dei vl che hanno un significato corrispondente al nome espresso in
Italiano: | fluensa aquas acqua fluente ; ambulansa baculus bastone da pas-
seggio ; odoransa salise sali per odorare ; cadensa stellas stella cadente ;
suensa filus filo per cucire; requiscensa locus luogo di riposo; venansa abitus
abito da caccia ; ambulansa abitus abito da passeggio. SINTAXISO Preterita
Participius Come verbo indica azione compiuta dal soggetto: portas esseo
aperitum /a porta è aperta, vlenéè aperta — Come aggettivo indica stato
naturale o posizione di una cosa qualunque: portas esseb aperita /a porta è
aperta, sta aperta, st trova aperta. Bisogna quindi notare mollo bene ciò che
il participio indica prima di assegnargli la desinenza. Assoluta Construxios È
un modo di dire latinulo che pu? risolversi anche in una proposizione
incidentale con durante, mentre, quando, poiché allorchè e simili. 205 -- Per
poter fare la costruzione assoluta è necessario che i participi e i gerundi
della proposizione secondaria non concordino in nessun modo coi termini della
proposizione reggente. La costruzione assoluta si forma col sopprimere tulle l:
congiunzioni e col mettere il verbo al gerundio o al participio, pe sposto
sempre al nome: tua patris vivendum ) opp. tua Sani vivensum ) rese essebam
diversa tua patris moritum ) opp. tua patris abendum moritum ) IESE IUavi le
quali cosfruzicni possono anche risolversi in quum tua patris morivi postquam
tua patris morivi posti mortis de tua patris rese mutavi Il participio e il
gerundio possono usarsi anche da soli. senza nome ed indicare azione:
adventatum ad bivius is commoravi per seligere sua vias. Se il soggetto della
proposizione assoluta è rapprese! tato da un pronome personale, questo va al
nominativo: tu vivendum; gof abitum; is vivensum Questa costruzione può farsi
anche coi sostantivi, sol tintendendosi il verbo essere: Cicero consulis opp.
quum Cicero essebam consulis Usus de Tempuse Presens, Indica azione che accade
e dura nel tempo in du parliamo. 211 — Si adopera: I - nelle sentenze ed
asserzioni generali Il - nelle narrazioni animate invece del tempo passato ei
ian a | num mn mnn‘nRk_ ‘| 0° dee SINTAXIS - nelle indicazioni di azioni che
ricorrono periodicamente nei riferimenti di opinioni e di detti degli scrittori
antichi, contenuti nei libri ancora esistenti V - invece del futuro in
espressioni in cui precede un altro verbo al tempo presente, quali: go sperao
ke nunc vos esseo satisfaceta per fare il sommario di narrazioni contenute nei
capitoli e il riassunto di racconti o di drammi. Imperfectus Ì Indica azione
che dura nel passato o non ancora finita quando un’altra ne accadeva. — Si
adopera: I - nelle narrazioni e nelle descrizioni | Il - nelle indicazioni di
azioni che accadevano nel. passato Ill - nelle indicazioni di usi, costumi e
caratteri dei popoli IV - per indicare fatti di una certa durata o continuità
Proxima Preteritus Indica azione compiuta nel passato, i cui effetti durano
ancora in relazione col presente. Questa relazione può avvenire: I - o per la
brevità del periodo di tempo trascorso tra il fatto passato e il momento
presente: icamanim nos abeo deambulatum; non abeo vos auditum ista rumos ? II -
o perchè l’azione dura ancora nei suoi effetti: aliquise abeo scribetum cirki
filosofias, aliquise cirki literase, alteruse cirki scienziase o perchè
l’azione viene riferita ad un periodo di tempo sia pure lunghissimo e
determinato da parole speciali o dal senso del discorso i cui effetti durano
ancora: in ica seculus, in ica annus, in ica mensis, in ica oras, in ica
minitis uonderosa eventuse abeo accidetum. Perfectus 216 — Indica azione
avvenuta nel passato. Si usa per le narrazioni, per l'esposizione cronologica
di azioni compiute nel passato. Proxima Pertransitus ; Indica azione già
compiuta in effetto ma non in atto, in relazione col succedere di un’altra
azione pure passata. Plusperfectus Indica azione compiuta nel passato prima che
un’altra azione pure passata fosse compiuta. SINTAXIS Si usa per mettere in
rilievo il compimento di un'azione che il Perfectus indicherebbe come in atto.
Futurus Indica azione da svolgersi in un prossimo o in un lontano avvenire.
Anteriora Futurus Indica azione già compiuta in relazione ad un’azione da
compiersi. Entrambi i futuri usansi come nelle lingue moderne, eccetto: I -
quando il verbo esprime un’azione da compiersi nel futuro si userà sempre
questo tempo, anche se siavi il presente GriLind, cativo: cram abibo domani
parto infri tres dies go adventabo fra tre giorni arrivo go facebo iddius if
(go) possebo /o farò se posso Il - nelle espressioni in cui l’azione della
proposizione secondaria è anteriore all’azione della proposizione principale si
deve usare il futuro anteriore anche se siavi il futuro semplice: quandom go
essebo adventatum (go) scribebo tibisf quando arriverò ti scriverò IIl - le
espressioni in cui l’azione principale è anteriore alla se- condaria si rendono
con due futuri anteriori, anche se siavi il futuro semplice : quandom vos
essebo adventatum vostra patris essebo moritum quando arriverefe vostro padre
sarà morto Exerciziuse I Corrigete : 1 - Go admoneo te, cara filius mea, Hi
icus facendum vos per- debo estimazios de tua professorise. 2 - Multa venatoris ivi
venandunr vulpese et lepus, et nes occidevi multa. 3 - Nunc nos finindum abeo
icus laboris difficilisa. 4 - Nos esseo ire indum teatrus icavespim, sed nos
non io, if uetris essebo mala. 5 -
Parentes amansa filiuse essebo bona civise. 6 - Legetum libris ab me erim
contineo multuse precepziose utilisa. 7 - Revius quis legebam mea consobrinusef
esseo dirigeta ab una illustrisa professoris. 8 - Nos omnise nondecideta
essebam supri quoddis facendum abebam. 9 - At stazios nos essebam remoransa soma
consanguineuse nostra quis adventabam ab Roma illa manes. 10 - Dominusf abebam
in eia marsupius travelansa un para fialas de salise odoransa. au ndir: sati
alla & utt” [um SINTAXIS Quasom omnisa venatorise utio soma venansa abituse
facetum cum velvettis et soma gami-marsupiuse. 2 - Dum soldatuse certabam, ,
lostra matrise, uxorise, sorose et desponsatusef orabam proi lius. 3 - Seneca
diceo: per discere aom vivere ite et consultate tu mortuuse. 4 - Nos putao ke
nunc vos esseo contenta, quio bellus esseo finita. 5 - Mea fratrise et go
legebam una pulcra libris, sedeta iuxti stovis, dum pluebam. 6 - Erim go ivi ad
mea villas, prendevi soma flose, deambulavi dium ; posteam go nanciscivi soma
amicuse de meuse et 4 silatusavi cum lius. 7 - Nos abebam iam acquirelum ica
stoffis, quan- dom tu muneravi illa abitus nobis. 8 - Go essebo bona; go
studebo; go facebo sempem mea diutis, diceo pueris quum is esseo punitum ab sua
parentes. Quum tuf essebo adventatum non obliviscite tuf telegrafare mibisf. 10
- Quandom vosf abe » telegrafatum isf essebo iam adventatum. . | HI Componete
et traducete 10 proposizius, Traduxios Silvatica Feles (finis) Feles sepem
incedeo saltusim. Per flingare se anteam iddis talusao se et incurvao sua
dorsus, posteam iddis streitenao et stendeo se nitindum fortisam supri
posteriora artuse, quise elabio instari sprin- guse. Sua pilormus esseo softa
et ticca, pauca-rubra cinerea cum nigra striase, pauca-fulva supri ventris;
caudas esseo anulata cum nigrus et abeo nigra acies. Felesef parturio compluresa
filiuse in unuses; iddisef adlactao iddiuse cum abdominalisa mammillase,
iddisef defendeo iddiuse strenuam; quum iddisef timeo per iddiuse, iddisef
portao iddiuse ad secura locus, arripendum iddiuse delicatam cum lostra
dentise. Aom nos abeo innuetum iam, Feles esseo una carni- vora predos. Iddis
abitao solitariam nostra forestise. In pauca Jus de :‘’ crepusculuse aut in
obscuritas de noctise iddis faceo strages de lepuse, de minora mammiferuse et
de avise; idcirco iddis esseo molesta competitoris cum venatorise. Iddis esseo
una feroxam indolesim animalis; quum iddis esseo irritatum, iddis rufflao sua
piluse, incurvao sua : dorsus tollendum se supri sua poise, plicao sua aurise,
contraendum : sua labruse iddis monstrao sua dentise et sufflao fortisam. Sua
vocis : esseo vocatum eiulazios. Ad tempus de nupzies iddis emitteo craise, ‘
aulise et lamentuse quise luccao umana. Infri animalise affinisa ad : Feles per
lostra formas et mose, et vocatum ao iddius “ felina ”, terem esseo eziom Leos,
Tigris, Panteras, Leopardus, Lincis, Guepardus, Giaguaris, et Pumas, aut
Americana leos, SINTAXIS LEXIOS Abere Come ausiliare abere serve per la
coniugazione dei tempi composti. Come transitivo si usa per indicare il
possesso ed è sinonimo ‘di possidere in molti casi: tu abeo una morbus; tu abeo
una domus; tu possideo una domus: ma non posso dire: tu possideo una morbus.
226 — Si usa nelle espressioni adere ao avere per, stimare come: go abeo iusf
ao magistesf; go abeo vos ao mea patris. Come ausiliare ESSERE serve per la
coniugazione passiva. Spesso è seguito dal predicato nominale. Come
intransitivo si usa per indicare l’esistenza ed in tal caso è sinonimo di
existere: Deus esseo; opp. Deus existeo; go esseo; opp. go existeo. — Col nome
o pronome al caso dativo usasi: 1 - per indicare il possesso: una libris esseo
ad Tizius; una domus esseo mibis. II - per indicare: essere di, riuscire di,
ridondare o tornare a: illa rese essebo tibis advantagiosa Le espressioni
possessive essere de o pertinere ad si usano nel senso di essere di,
oppartenere a, quando dopo di esse segue un sostantivo; se poi segue .un
pronome, essere vuole il pro nome possessivo: illa libris esseo meus; e
pertinere vuole il pronome al caso dativo: il'a libris pertineo mibis. Le
espressioni composte semplicemente dal predicato nominale si rendono con é o è
da: iddis esseo stulta facere icus, opp. facere icus esseo stulta; opp.
facereis icus esseo stulta. Le espressioni essere compelletum, propelletum e
simili si rendono co..: vedersi costretto, trovarsi spinto, sentirsi indotto.
vedersi perduto. Si usa inoltre nelle espressicni: essese unus de mea, tua,
sua, amicuse, inimicuse, consangul neuse, ecc. Facere seguito da un
sostantivoViene usato nel senso materiale come fare, costruire, creare,
formare, ed anche nel senso morale come fare, agire, effettuare. in altri casi
si traduce con i verbi creare, componere, É producere e simili, a seconda
l’idea che indica. Spesso il verbo facere non è espresso integralmente ma è
reso col verbo che esprime oggettivamente l’azione esplicata: SINTAXIS ed
allora esso viene tradotto con speciali locuzioni idiomatiche tutte delle varie
lingue moderne: ambulare duo kilometris fare due km. a piedi, balneare fare un
bagno, bagnarsi, calidare far caldo, commodare attenzios fare attenzione,
complimentare faure complimenti, despectare fare dispetto, indispet- tire,
encuragiare far coraggio, incoraggiare, facere aliquis cerziora far noto ad
alcuno, rendere alcuno consapevole, formidare far paura, impourire,
graziasagere fare ringraziamenti, ringraziare, illucescere fare giorno, farsi
giorno, reddere omagis fare omaggio, silatusare fare colazione, silere far
silenzio, zittire, testimoniare far testimo- nianza, testimoniare, velificare
far vela, veleggiare, vesperare Jar sera, farsi sera, visitare fare una visita,
visitare. Quando nel verbo c'e l’idea di un effetto materiale al- lora si rende
con facere: facere una deambulanzios fare una passeggiata, facere una
plesciuris fare un piacere, facere una servis fare un servizio, facere inventarius
fare l’inventario, facere testamentus fare testamento. Alle volte si rende col
verbo della medesima radice del sostantivo: bellare bellus far guerra, bettare
una bettis fare una scommessa, enarrare un enarrazios fare un racconto, querere
una questios fare una domanda, vivere una vitas fare una vita, e così via. 240
— Quando indica la professione, il mestiere e simili si rende con essere:
essere professoris fare il professore, essere fali- gnarius fare il falegname.
Ma se indica le contraffazione della professione, del mestiere e simili, allora
si rende con facere: Quoddis faceo vos, professoris, cum ista ligos in vostra
manus ? Go? Go faceo agricolas. Altre volte si rende a seconda l’idea precisa
che vuole esprimere: pronunciare una sermos fare un discorso (a voce) legere
una sermos ,, , è (leggendolo) scribere una sermos ,, ,, i (scrivendolo) abere
una sermos ,, , > (in generale). Facere seguito da un verbo Viene usato nel
senso di causare, costringere, forzare, ordinare, procurare. Le frasi che seguono
questa costruzione possono essere attive o passive. 245 — Se sono attive il
soggetto del secondo verbo viene si- luato subito dopo la voce del verbo
facere, e poi si fa seguire l’in- finito del secondo verbo: ‘go facevi pueris
legere feci leggere il ragazzo, feci, causai, ordinai, procurai ecc. che il
ragazzo leggesse; tu facevi tres omos venire facesti venire tre uomini, opp.
facesti, causasti, costringesti, forzasti, ordinasti, procurasti, che tre
uomini venissero. 246 — Se le frasi sono passive l’infinito del secondo verbo
viene situato subito dopo la voce del verbo facere: go facevi legere literas
feci leggere la lettera, feci, causai, ordinai, ecc. che la let- tera fosse
letta; tu facevi ferrare equuse facesti ferrare i cavalli, opp. facesti,
ordinasti, ecc. che i cavalli fossero ferrati. | pronomi vanno regolarmente
situati secondo l'ufficio che fanno nella frase: isf faceo me ridere ella mi fa
ridere; go fa- cevi iusf flere /a feci piangere; is facevi sepelire iusf /a
fece seppel- ‘lire; go facebo arrestare iusf /a farò arrestare. Le voci
riflessive del verbo facere si formano regolarmente: go faceo respectare me; tu
faceo respectare tef; ecc., e Si rendono con le varie voci riflessive Farsi.
Con alcuni verbi che indicano azione abituale il verbo essere viene reso col
verbo fare: go esseo scevatum duo-es una eb- domadas mi faccio sbarbare due
volte la settimana. Il verbo causore si rende con far venire, nel senso di
causare, cagionare e simili: carburus odoris causao mibis capus ekis;
opprimereis populuse causao revoluzios. Le espressioni: facere videre se,
facere invenire se, fa- cere precare se, equivalgono alle espressioni
idiomatiche italiane: farsi vedere, farsi trovare, farsi pregare. Espressioni
idiomatiche: facere amendis fare ammenda, facere benem fare bene, facere malem
fare male, facere bonumis fare il bene, facere malumis fare il male, facere
bellus aut pacis fare guerra o pace, facere bisnise fare af. fari, facere cum
fare di, fare con, facere raitam fare bene, agire bene, facere rongam fare male,
agire male, facere ke fare che, fare in modo che, facere mea, tua, sua
possibilis fare ‘/ possibile (to, tu, egli), facere sinim fare a meno, far
senza, facere sunum fare presto, facere un exercizius fare un esercizio, facere
una favoris fare un favore, facere una grazias fare una grazia, facere una
nisus fare uno sforzo, facere una selexios fare una scelta, fare la scelta, rai
tare fare giustizia, essere giusto verso, rongare fare torto, essere Inglusto
verso. aliqua res abere ‘ nils ‘ facendum cum iddius aut in iddius I paucam )
‘averci qualche cosa, niente, poco che fare, che vedere; ingerirsi,
‘mischiarsi. | ri ei SINTAXIS Exerciziuse Corrigete Una amicus mea possideo un
mala morbus. 2 - Illa consi- lius essevi ad tibis damnosa; sic daddis essevi compelletum
dicere sua filius. 3 - Érim go facevi duo kilometrise et ezio balneavi in
flumes. Quoddis vos faceo doctoris cum lista secas in manus | vostrus? 5 - Gof
me faceo respectare sempem; et vosf? 6 - Tuf tef facevi precare nimiam antim
cantare illa romans pulcra. 7 - Vos malem faceo ire illikim et posteam penitebo
amara. 8 - Pluvias faceo crescere fructuse et solis faceo matura iddius. 9 -
Los facebam lostra plantase aquare posti solcadens sic los non flaccescebam. Tu
faceo ridere me quandom diceo mibis ke velleverim essere regis. Il 1 - Cram tu
facebo una deambulazios, nonnem? Si. Sed go facebo inventarius de mercise in
tua negozius. 2 - Ilia domus per- tinec mibis et illa alterus eziom; sed illus
quis esseo in dimidius esseo tuus. 3 - Ista iuvenis esseo unus de mea amicuse,
et illus unus de mea inimicuse. 4 - Facete mibis una favoris: postisate ica
literas at stazios, quio iddis esseo pla 5 - Abebam isf forsitam aliqua res
facendum in illa omicidius? 6 - No, Dominusf, isf abebam nils facendum cum
iddius. 7 - Facele mea automobilis venire crammanim, et vostra carrucas
icavespim. 8 - Go facebo punire quivis disobedio ica ordinazios. 9 - Icus esseo
una makinas de una delicatama con- struxios; et go putao vos faceverim benem
facere construere iddius in New York. 10 - Vos abeo facetum me spendere nimiam.
No, mea cara amicus, non abeo essetum go is'quis abeo facetum te spendere
niniam, sed mea fratris. Componete et traducete 10 proposizios. IV Traduxios Leos ab Webster,
LL. D. Un Americana Lexicos de Ingliscia Linguas Editoris: Conkey Company,
Chicago (U. S. A.) Leos abeo crassa capus circumdata cum longa et ticca comas
de fulva colos, quis tegeo iddibis anteriora partis de. corpus. Leosf SINTAXIS
abeo capus minora et iddisf esseo carensa comas. Sua caudas esseo longa, smuta,
terminansa cum una floccus de piluse, fortisama. Sua aspectus esseo nobilisa; sua incessus stetla; sua
rugitus tremenda. Americana Pumas et Giaguaris ab Nova Enciclopedica Atlas et
Geografica Lexicos de Mundus Editoris: P. F. Collier & Son: New York
Carnivoruse de Nova Mundus esseo inferiora in magnitud»s, strengas et ferocitas
ad illuse de Asia et Africa. Invici leos, America abeo minora et minus potensa
Pumas. Tizris de Sud Asia esseo re- presentatum ab Giaguaris, maximam
potensa'de Americana carnivoruse, Quatuor varietas de leose occurreo: illus de
Nord Africa; illus de viciniase circumi Senegal; illus de Sud extremitas versi
Orange flumes et illus de Asia. LEXIOS Specialisa Usus de Aliqua Verbuse
Possere Quire Possere esprime potere assoluto o capacità materiale di fare
un’azione, la quale capacità risiede nelle forze del soggetto, ed equivale ad:
essere capaxa: tu posseo spendere quio tu esseo divesa; go possebam vindicare
mea offensios Quire esprime potere relativo, o facoltà di fare un’a- zione;
usasi nelle frasi che esprimono augurio, convenienza, dubbio, eventualità,
imprecazione, obbligo morale ed equivale ad: essere pro- babilisa: © vos quio
essere secura de mea fidelitas vostra bisnise quiverim ire melium Nei casi
dubbi, in cui non si può proprio vedere chia- ramente la differenza di senso
usasi possere. 256 — L’avverbio non, premesso ai detti verbi nega recisa- mente
l’azione; posposto, invece, indica una eventualità negativa: go non posseo
venire; go posseo non punire, sed go posseo eziom punire. i Il futuro di quire,
quibo, equivale anche alle espres. sioni italiane dubitativè: sard, potrà
essere, può darsi che, è pro. babile che, e simili: iddis quibo essere aom vos
diceo. - Debere Oportere Necessere Niddare Debere indica: dovere, bisognare,
dovere assoluto, imposizione di volorità ed equivale ad: essere obbligatum aut
cogetum. Oportere indica: bisognare, esser d’uopo, essere con- veniente, dovere
di circostanza, convenienza, accordo, appuntamento, Necessere indica: essere
necessario. TE i.—rr_ÒùÀùÒÀAmauamo__t1n1n0n0nknh1l(q@2020@mkÒ8@ò—tm nm
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i@@—Liimieilmii cei Gi) | i Vi i SINTAXIS Niddare indica: aver bisogno di...
Questi verbi si coniugano sempre personalmente, ed in italiano spesso si
rendono con altra costruzione, composta dagli stessi verbi ma col pronome al
caso dativo; o costruendoli anche im- personalmente. Le circostanze più o meno
impellenti a parere dello scrittore guidano alla scelta di ciascuno di essi: go
debeo ire debbo andare, bisogna ch'io vada (assolutamente) go oporteo ire debbo
andare, se è conveniente, se è d’uopo go necesseo ire debbo andare, se è
necessario ch’lo vada In italiano i detti verbi possono anche render.i imper-
sonalmente : go debeo ire, tu debeo ire, is debeo ire, bisogna andare, si deve
andare 265 — Se il verbo all’infinito è transitivo ed è seguito dal com-
plemento è meglio usare la forma passiva: ‘ frumentus necesseo essere metetum
Alle volte può usarsi anche il gerundio seguito dal verbo essere: frumentus
metendum esseo Quando i detti verbi indicano un senso astratto vo- gliono il
soggetto unus: unus debeo studere per essere estimatum Il verbo dedere, nel
senso commerciale o morale di essere debitore di, con o verso, va col dativo:
go debeo vobis mille liras; go debeo ad tua medicus mea salus La forma
impersonale /ddis debeo abere, seguita da un participio passato si può rendere
in italiano col perfetto o col pas- sato prossimo del verbo dovere, quando
indica la conseguenza di una premessa espressa o sottintesa: iddis debeo abere
grandinatum la dovuto grandinare Debere traduce anche alcune frasi imperative
col verbo andare: Panama pileus debeo essere lavatum cum specialisa aciduse.
Vellere Desiderare Vellere indica: volere, volontà assoluta. Desiderare indica:
volere, desiderio, piacere.Le espressioni verbali del desiderio si rendono col
con- dizionale: omnise velleverim essere felixa. Le espressioni come la
seguente: go velleo vius dicere veritas si rendono in italiano cof che seguito
dal congiuntivo: voglio che diciate la verità. Se poi trovasi la congiunzione
Ke e il passivo allora la forma passiva si applica al congiuntivo italiano: go
velleo ke mea patris esseiam respectatum. Le espressioni: velleo vos me, nius?
ecc. seguito dal- l'infinito si rendono con: volele che io, che noi? ecc.
seguite d@al congiuntivo: velleo vos me legere literas? volete ch'io legga la
lettera? velleo vos nius ire domus? vo/ete che andiamo a casa? e" SINTAXIS
Exerciziuse I Corrigete: | Tu possebo emere illa villas quum tu esseo dives.
Nos debeo nostra parentes nostra vitas. Go possebam reicere ica tur- bulenta
operariuse. Ad agricolas oporteo colere umus per ripere messis bona et
abundansa. 5 - Nos non quibam putare ke tu aberem essetum egrotus. 6 - Go niddao
de te, bona amicus mea. 7 - Patris vostra posseo essere secura de mea affexios.
- Nus debeo abire cram quio nostra matris esseo remoransa nos. 9 - Mea amicus
pos- sebo venire cram ab Roma. 10 - Vos vellebam legere illa literas ke
continebam multuse secretuse, sed nius non permittevi iddis. II 1 - Go
desiderao manducare caros cram et poscram. 2 - Aliqua mulierise desiderao
sempem soma pulcra vestise et giuellise. 3 - Tu velleverim essere divesa. -
Professorise vellebam nius studere om- nisa lexiose. 5 - Velleo tu me ire ad
teatrus? 6 - Virtuosa matris debeo educare filiuse benem. 7 - Vellebo daddis
nius emere ista domus? Nos debeo amare et auxiliare nostra parentes. 9 - Nos
velleo ica tlose essere colligetum. 10 - Nos velleverim essere felixa, sed per consequire
ica metas nos debeo superare omnisa adversitase de vitas. Componete et
traducete 10 proposizios. Traduxios Adamas ab Doct Altredo Bordî: Botanicas et
Mineralogias Adamas esseo maximam preziosa gemmas quis esseiam noscetum. Iddis
scioao vitrosa aspectus, quamobro iddis esseo imitatum cum spe- cialisa
qualitase de vitrus (strass). Quum iddis esseo pura iddis scioao se in
transparensa et sini colos cristalluse, quise sepem abeo curva faciese. Sua
maximam communisa formas esseo illus de una poliedrus limitatum ab 48 scalena
triangularisa facies. Adamas esseo maximam dura infri osmnisa corpuse et
idcirco iddis formao X semplis de durizies skeles. Iddis esseo quonio valdem
fragilisa et esseo rumpetum facilisam quum iddis cadeo aut quum iddis esseo
comprimetum aut percutetum. Adamas esseo formatum cum pura carbonius. Sua
pregius consisteo in essereis valdem refrangensa, videlicem splendensa cum
vivaxa co: lose sub axios de lus; in essereis inalterabilisa et rara. Adamas
esseo ì eni Î] i Lr SINTAXIS in Sud Africa et in Brazil; iddis esseo
recolligetum in sabuluse et glarease de torrentise, quom iddis essevi
transportatum ab aquase. Sua sumptus esseo valutatum caratusim, quise
correspondeo cirkim ad V partis de uno grammas. Per augmentare iddisa
splendoris, iddisa naturalisa frustuse esseo cooperitum cum numerosa
parva-faciese, quise esseo obtinetum cum essendum comprimetum et consumetum
contri calibea discuse, quise turnao rapidam in un orizontalisa pleinis. Ceumo
Adamas non esseo scabetum ab aliqua altera corpus, discuse esseo necessariam
illinetum cum pulvis, oblinetum cum oleus, de idema mineralis. Limpida Adamase
esseo adibetum per facere giuellise; tur- bida illuse per insecare vitrus, per
scribere supri ica ultimus, et friatum, per laborare dura petrase. X LEXIOS
Advocare Deessere Deficere Occurrere Advocare indica: impiegare, volerci, nelle
espressioni di impiego o mancanza di tempo: 1, 2, 1000 oras, dies, annus,
seculus advocao per... ci vuole, ci vo- gliono...; terras advocao uno annus per
turnare circumi solis. Deessere indica: volerci, mancare: tres sovrenis deesseo
per completare summas Deficere indica: volerci, mancare, nel senso sottinteso
di: altrimenti non bastano: tres dollaris deficeo per pagare illa omos. Questi
tre verbi si costruiscono personalmente ed im- personalmente: treinus advocao 4
dies ex New York ad San Francisco iddis advocao 4 dies ad treinus ex New York
ad San Francisco I pronomi vanno al caso nominativo nella costruzione diretta,
e al caso dativo nell’indiretta: go advocavi 5 dies aut iddis advocavi mibis 5
dies m/ ci vollero. Occurrere indica: occorrere, ed è transitivo: nos occurreo
mille sovrenis ci occorrono mille sterline. Il verbo occurrere, seguito
dall’infinito, si rende in italiano con: occorre che, è necessario che, seguito
dal congiuntivo: vos occurreo ire, occorre, è necessario che andiate. Volendo
dare alla frase la forma impersonale si deve dire: iddis esseo necessaria per
vius ire Stare Essere Abere se Remanere Stare, indica: stare in piedi, stare
eretto, stare fermato, ed è contrario di sidere. ESSERE (GRICE: IZZING) Essere
indica: stare, essere. ABERE (GRICE: HAZZING) se indica: stare, stare in
salute. ln questo senso abere vuole sempre in accusativo il pronome personale
di cui si domanda lo stato di salute, e nelle interrogazioni non vuole il
soggetto pronominale : aom abeo te? come stai? aum abeo vius? aom abeo viusf?
aom abeo se vostra matris? aom abeo se vostra soros? 288 — Remanere indica:
stare, rimanere, restare, trattenersi: remanete mecum una paucus plus dium, fraffehetevi
meco, state meco, restate meco ancora un po’, un po’ più a lungo. Le
espressioni: iddis' esseo meus, tuus, suus, eius, 0 iddis esseo de... seguite
dal nome e dall’infinito solo, o con altre parole equivalgono alle espressioni
italiane: sta a me, a te, a lui, ecc. Accidere Evenire 290 — Accidere indica:
accadere, avvenire, succedere per caso. Evenire indica: accadere, avvenire,
succedere per con- seguenza di cose. . 292 — Sono impersonali e personali:
Quando è specificato il nome o il pronome reggono il dativo: ques accideo
iddis: che c’è? Quoddis evenivi? che avvenne? ques accideo vobis? che avete?
che vi è successo? ques evenivi vobis? che vi succedette? (dopo una pre- messa)
Nils. Tangere Obtingere Tangere indica: toccare, palpare. Obtingere indica:
toccare a..., toccare in sorte, spet- tare a..., e regge il caso dativo: | go
tangco libris; libris obtingevi mibis equus obtingevi tibis sed equusf mibis
295 — Le locuzioni: iddis esseo mea, sua diutis, seguito dal. l'infinito,
oppure dal de seguito da sostantivi e dall’infinito si rendono con: tocca a,
spetta a, nel senso di: è mio, tuo, ecc. dovere...: iddis esseo tua diutis
servire tua ona patrias iddis esseo diutis de fortisa iuvenise servire lostra
ona patrias 296 — Quando toccare a..., spettare a... indicano un doyere di
circostanza vanno tradotte col gerundio e il verbo abere, come si è già detto.
Servire Prodessere Ciatissare Utire — Servire indica: servire, prestar servizio
a, far servizio a... milese serviv lostra ona sovranus fidelisam mea fratris
servibam in 36a regimentis de artilleris 258 — Prodessere indica: servire a,
essere buono a, essere utile a, essere di uso per: go non velleo iddius, quio
iddis non pro- desseo me. Quoddis prodessebam flere ? 299 — Ciatissare indica:
servire a tavola Ciatissare se cum servirsi di (cose da mangiare o da bere)
ciatissate vius dominuse cum vuoddis vos desiderao servitevi signori di ciò che
volete SINTAXIS Utire indica: servirsi di, usare, valersi di, adoperare: vos
posseo utire mea automobilis potete servirvi della mia automobile. 301 —
Servire si adopera anche con speciali locuzioni: iddis non serviverim mea
propositus vendere frumentus nunc non mi converrebbe vendere il frumento adesso
- icus servio mea, tua, sua propositus, ecc. questo fc per me, per te, eccc.
Fxerciziuse I Corrigete : 1 - Duo orase deficeo ad meridies. 2 - Una noctis
deesseo per ire ab Bari ad Roma. 3 - Pauca dies deficeo per finis de annus sco-
lastica. 4 - Bona dies, amicus mea cara, ao abeo vos? Et ao abeo tua matris et
tua soros? 5 - Iuvenis dissoluta non ciatissao nec sua familias nec societas. 6 - Vos posseo prodessere vius
cum illa cibuse quis vos desiderao. Erim go obtingevi ica pulcra libris de
gerrese et de novelise. 8 - Quio esseo tu sic tristisa? Ques abeo accidetum te?
9 - Iddius non servio nostra propositus vendere ica viridarius quemis esseo tam
pulcra. 10 - Vos posseo ciatissare vius cum mea ciatus quis go abeo emeta
giustim nunc. Il 1 - Duo annus advocao ut mea fratris gottaiam sua diplomas. 2 - Go velleverim gottare un abitus, sed go deficeo
quinqueginta liras per assequire summas. 3 - Illa paupera familias occurreo
mille liras per pagare una cekis et una billis. 4 - Tu occurreo ire cram ad
sco- las, quio professo1is dabo una classis exercizius. 5 - Remanete mecum una
paucus plus dium, quio vostra consorzios esseo valdem gradita mibis. 6 - Iddis
esseo de magistes kippare disciplinas de scolarise. Erim una gravisa reilueisa
disastris accidevi in nostraiurbis. 8 - Tu posseo utire mea biciclis per ire
intomi contris. 9 - Ica domus servio realisam mea propositus. 10 - Iddis non
serviverim mea pro- positus emere illa pianofortis nunc, quio iddis esseo
nimiam cara. HI Componete et traducete 10 proposizios. IV Traduxios Mundus anti
Creazios de Omos ab Camille Flammarion, traducetum ab Doct. Diego Sant'Ambrogio
Editoris: Società Editrice Sonzogno, Milano (Italia) Giurassica Periodus Dum
marise essebam sulcatum in omnisa direxios ab gigantea ittiosaura, plesiosaura,
pliosaura, notosaura reptilise, cuiuse nils de 126 SINTAXIS actualisa naturas
posseo dare nobis minima ideas, nos dicebo cum Dom Sauvage, dum supri
continentis dinosauruse regnabam sovranam, maximam curiosa forsitam quam omnisa
animalise quemise antiqua etase abeiam transmittetum nobis, ezio celuse essebam
populatum cum non minus stranea binguse, nec avise, nec reptilise, quise
scioabam curiosa caracteris de essere simultaneam avise carensa pennase et
armata cum dentise, et reptilise cum calida sanguis, quise posseo nec natare
nec ambulare. “ Propriam illuse esseo draconis de fabulas; et maximam infrenisa
imaginazios non posseo filiare, in sua maximam audaxa impetuse, una monstrus
collexios, quise non abeiam vivetum in giurassica epocas., (1). (iddis
continuao) LEXIOS Gottare si adopera come transitivo e come intransitivo. 303 —
Come verbo transitivo, seguito dal nome o dal pro- nome in caso dativo
significa: avere, venire in possesso di, procurare procurarsi: populus gottavi
totus is vellebam mea amicus, gottate mibis illa libris ex libellios tu abeo
gottatum una bona castigazios per tua indolenzias ques gottabam vos in vostra
manus? Come verbo intransitivo, seguito dall’aggettivo, dal par- ticipio
passato e dall’avverbio significa: diventare, passare allo stato di; ed in
questo caso è quasi sinonimo di flerire: quatuor omos gottavi dronca { quattro
si ubbriacarono bibete vostra coffis, non facete iddius gottare frigida aom
gottavi vos noscetum cum ius? Come faceste la sua conoscenza? iddis esseo
gottansum serom, ite nos sf fa fardi, andiamo — Come verbo intransitivo, seguito
dalla preposizione e dall’avverbio esprimente posizione oppure movimento
significa moto accompagnato da difficoltà od ostacolo e si traduce con quel
verbo italiano che rappresenta l’idea del moto contenuta nella preposizione o
nell’avverbio: quum treinus commoravi nos gottavi daum et passengese gottavi op
non gottate in viridarius — Come verbo transitivo, può anche essere seguito
dal- l’avverbio e dalla preposizione; allora è necessario che il complemento
oggetto segua subito il verbo, e poi venga l’avverbio e la preposizione: isf
cadevi intomi fossas et cum difficultas nos gottavi iusf extrim posseo tu
gottare ovri illa murus? si, sed go non posseo gottare mea equus ovri iddius
Contejian: “ Elementuse de geologias et paleontologias ,. nos SINTAXIS Nel
senso di: pervenire o arrivare a... gottare usasi anche innanzi a verbi come i
seguenti: gottare amare, gottare essere, gottare placere, gottare scire: is
gottavi essere prima omos de sua tribus if vostra matris gottao scire ke tuf
abeo itum illikim ques dicebo isf? vos abeo gottatum amare iusf quio isf esseo
nimiam bona et virtuosa 8 — Diamo un elenco di locuzioni molto comuni col verbo
gottare : i gottare ad arrivare a, gottare benem ristabilirsi (salute), gottare
di- vesa arricchirsi, gottare engrisa andare in collera, gottare frigida farsi
freddo, raffreddarsi, gottare in entrare, gottare intom entrare, penetrar
dentro, gottare macra dimagrare, diventar magro, gottare noscetum fare la
conoscenza, gottare ondrim mettersi sotto, gottare ovrim superare, passare per
sopra, gottare peium peggiorare, got- tare ponim mettersi dalla parte di
dietro, gottare ‘poruordim avan- zarsi, farsi avanti, gottare punitum essere
punito, gottare serom farsl tardi, gottare suprim mettersi sopra, gottare uisim
mettersi alla parte di dentro, gottare alba imbianchirsi, rischiararsi, gottare
daum scendere, venir giù, gottare draunata annegarsi (per accidenti), gottare
extrim uscire, gottare illikim arrivarci, gottare informatum essere informato,
gottare longim svignarsela, gottare melium miglio- rare, gottare obscura
oscurarsi, farsi oscuro, gottare op /evarsi, montar sù, gottare paupera
impoverirsi, gottare pinguisa ingrassare’ ingrassarsi, gottare porrim mettersi
dalla parte di avanti, gottare- promovetum essere promosso, gottare senesa
invecchiarsi, gottare simulim riunirsi, raccogliere, gollare transversim
fraversare, giungere alla fine. Verbuse cum Possessiva Adiectivuse Molti verbi
intransitivi quali surrendere, abstinere, ge- nibusare, querire, penitere
corrispondono rispettivamente alle voci italiane arrendersi, astenersi,
inginocchiarsi, lagnarsi, pentirsi, i quali verbi, pur-non essendo riflessivi
si coniugano con le particelle pro- nominali mi, ti, si, ecc. in italiano.
Molti altri verbi seguiti da aggettivi possessivi si ren- dono in italiano
anche con le particelle pronominali corrispondenti alle varie voci possessive:
tu rumpevi tua crus fl rompesti (a gamba is rumpevi sua crus s/ ruppe la gamba
isf fasciavi nostra vulnuse cì fasciò le ferite go vittavi mea oculuse mi bendai
gli occhi — Vi sono inoltre in latinulo moltissimi verbi che sono transitivi,
mentre in italiano non lo sono, o sono seguiti dalle RIFDO sizioni. Ne diamo un
elenco di alcuni: adversare opporsi a, adimplere adempire a, aspirare aspirare
a, co- gitare pensare, pensare a, congratulare congratularsi con, consentire-
consentire a dedignare avere a sdegno, equare pareggiare a,.uguagliare a,
iuvare giovare a, merere rattristarsl di o per, obedire ob: bedire a, olere
aver odore di, mandare odore di, odorare di, piacere far piacere a, resipere
aver sapore di, sapere di, sectare andare dietro a, cercare di ottenere,
anelare anelare a, attendere affendere a, bau- bare abbaiare a contraire essere
contrario a, conquerire lagnarsi di, dolere dolersi di, effugere sfuggire a,
gemere gemere dio per, inire entrare In carica di, miserere far compassione a,
orrere avere in orrore, avere orrore di, potire impadronirsi di, reformidare
aver paura di, paventare, ridere frovar da ridere su, sitire aver sete di,
utire far uso di, servirsi di. Exerciziuse I Corrigete : 1 - Gottate ad me mea
baculus; vos invenibo iddis poni ostius de mea cameras. 2 - Furisf essevi
videta, sed is gottavi seposti sini essere agnoscetum. 3 - Is gottavi valdem
engrisa quandom essevi informata de quis essebam accidetum. 4 - Dum is
ambulabam supri scopuluse, cadevi et gottavi draunatum. 5 - Go esserem valdem
obli- gatum ad vobis if vos posserem gottare me una copias de icus la. boris. 6
- Quum inimicuse essevi sorprendeta in eia latibulus lius ‘surrendevi. 7 - Vos
anelabam ad glorias, et tandem vos abeo gottata . iddis. 8 - If vos non io
intomi contris vius non gottabo nunquam benem. 9 - Aom abeo se vostra fratris?
Benem, is esseo gottansa sempem plus pinguis. 10 - Cancellus esseo nimia
stricta; carrucas non posseo gottare in. Il 1 - Nos abeo gottatum nils in domus
giustim nunc, sed vos posseo gottare quoddis vos desiderao ex restorantis ikim
circum. 2 - Vos debeverim nunquam gottare engrisa sini una seria razios. 3 -
Alberto, gottate tu mibis mea altera calceuse; icuse esseo nimiam levisa; viase
esseo spurca et balneata. 4 - Quandom vos abeo got- tatum ovri prima
difficultase tota reliquus essebo facilisa. 5 - Go ad- versao tua principiuse
quio iddise esseo diversa ex meuse. 6 - Cum multa difficultas pomperise gottavi
equuse extrim de stabulus priusquo fumus asfixiarem iddiuse. 7 - Go mereo mortis de tua
paupera mam- mas. Isf essebam un optima mulieris. 8 - Quesa prezius putao vos go posseverim gottare per
ica senesa carrucas? Forsitam vos posse: verim gottare 400 liras. 9 - Nos
omnise debeverim orrere vizius quio iddis brutesceo nostra animus. 10 - Is
gottao engrisa quum aliquis loquio isbis de eia salus, sed infortunitase
forsitam facebo ius got: tare uaisa. Componete et traducete 10 proposizios.
SINTAXIS Traduxios Mundus anti creazios de Omos (finis) Iddis non esseo solam
per sua magnitudos ke classis de rep- tilise annunziabam sua preeminenzias in
antiqua tempuse; iddis éssev eziom per varia et plus singularisa formas de illa
magnitudos quemis iddis assequivi nuncodiem. Eccem aliquise infri iddiuse,
quise volabam non cum lostra costese ao draconise, nec propteri uno alas sini
di- stingueta digituse, ao illus de avise, nec propteri uno alas, cuia polles
solam abeverim essetum libera, ao illus de vespertiliose, sed propteri uno alas
principalisam sustinetum supri uno valdem protraeta digitus cummo alteruse
abebam conservatum lostra ordinaria longitudos et lostra unguise. In idema
tempus, ica volansa reptilise, quasom con- tradictoria denominazios, abeo una longa
collus, un avis billus, omnis tandem quis debebam dare iddibise un eteroclita
aspectus. Ica stranea animalise esseo pterodactiluse. LEXIOS Verbuse cum
Indeterminata Pronomese ao Subiectus 312 — Il pronome indeterminato italiano “
si” corrisponde a parecchie locuzioni: | I - ad unuso aliquis in un senso
astratto e senza rapporto a nes- suna persona determinata; nelle massime
morali; nelle verità universali: unus non posseo essere sempem felixa non si
può essere... Il - a gentis in un senso meno universale, ma non restringibile a
persone determinate: gentis sufferreo paucam duransi iemis in Italia si soffre
poco... III - a los in un senso restringibile ad alcune tali persone: los
expectao regis icavespim si aspetta... - ai pronomi soggetto se la persona che
parla o a cui si parla è inclusa nell’azione: ques possebam go, tu, is, etc.
facere? che si poteva fare? V - alla forma passiva che si usa moltissimo, anzi
è l’unica da usarsi in tutti quei casi in cui il senso della frase è dubbio: go
essevi ordinatum facere iddius m/ si ordinò... tu esseo putatum abere dicetum
icus fi s/ crede di aver... multa vinus esseo bibetum in Italia si beve
molto... Tizio, quis, aom is essebam putatum... 7/zio, il quale, come si... |
verbi esprimenti operazioni mentali si costruiscono comunemente con la forma
impersonale : iddis esseo timetum ke isf moribo iddis esseo expectatum ke
quisques daiam aliqua res (1) G. Cuvier: © Disquisizios supri fossilisa ossise
, SINTAXIS Masi può usare anche la forma passiva seguita dal- l'infinito: . |
quisques essebam expectatum dare aliqua res quisques essebo expectatum dare
aliqua res Quando si esprime un fatto che ha corso nel presente o
nell’imperfetto si usa la forma passiva cot gerundio e il pancino passato : —
domus esseo aut essebam essendum construetum | | si sta o si stava
costruendo... Ùi I verbi dicere, enarrare e simili possono costruirsi: . I -
con los o gentis; II - impersonalmente ton iddis esseo di. cetum ke; III -
passivamente con is (0 altro pronome soggetto) esseo dicetum essere: los o
gentis diceo ke Dom X esseo divesa iddis esseo dicetum ke Dom X esseo divesa. —
Dom X esseo dicetum essere divesa 317 — I caso diretto e il caso indiretto
possono fare da soggetti mea fratris essevi dicetum factus © . :. - aut factus
essevi dicetum ad mea fratris — I verbi ire e venire seguiti dalla congiunzione
‘ef e da un verbo allo stesso tempo del primo si rendono con i Verbi andare e
venire seguiti dalla preposizione a : | is ivi et firmavi egli andò a firmare
is venibo et videbo egli verrà a vedere I verbi che indicano moto verso
vogliono dopo di : sè la preposizione ad se il luogo è determinato ; ‘e versi
se è indeterminato: go ibam versi domus andavo verso casa, dalla parte di casa
go io ad teatrus vado al featro Ma non vogliono per lo più nessuna preposizione
quando il luogo è specificato coi nomi domus e villas; e con nomi di . città:
LS ibam domus andavo a casa; 80 ibo villas andrò in villa; go io Roma vado a
Roma . Le espressioni: mea nomes esseo 0 go esseo vocatum... si rendono con mi
chiamo, mi chiamano, il mio nome è... mea nomes esseo Enea { mio nome è Enea,
mi chiamo, mi chia- mano Vito. I verbi audere, commensare, cupere, debere,
possere, scire, vellere ed altri sono detti verbi servili, perchè non esprimono
da soli un senso compiuto. Essi vogliono dopo di sè l infinito che serva a
chiarirlo. I verbi decere, dedecere, penitere, sha pudere, te- dere si
costruiscono personalmente e sono transitivi: go pigebam urere illa scittis mf
rincresceva bruciare quel foglio Quando i suddetti ‘verbi sono retti all’
infinito da un verbo di declarare, dicere, monstrare, ecc. hanno il pronome
corri- spondente alle varie persone in caso accusativo: tu diceo te abere
penitetum tua negligenzias dici che ti sei pentito... is diceo se abere
penitetum sua negligenzias dice di essersi pentito... SINTAXIS mentre se si
dicesse: is diceo ke is abeo penitetum sua negligenzias vorrebbe dire; egli
dice che quegli, (cioè parlando di un’altra per- sona) si è pentito della
propria negligenza. 325 — I verbi indicanti colpa, come accusare, lusvocare e
si- mili vogliono la preposizione de quando è indicata la colpa: is essevi
accusatum aut iusvocatum de fraudis . Il verbo condemnare vuole la PEFBOAZione:
oe FALAnCo è specificata l’estensione della colpa: is essevi condemnatum ad
triginta annus I verbi absolvere e delivrare vogliono la preposizione ex: is
essevi delivratum ex accusazios I verbi cogitare, commandare, credere,
desiderare, dicere, dirigere, expectare, ordinare, permittere, poscere,
precare, pro- mittere, supponere, vellere, ed alcuni altri di significato
analogo pos- sono essere costruiti in due maniere: I - o come verbi transitivi
col complemento oggetto seguito dall’infinito: iudes ordinavi ius essere pu-
nitum i! giudice ordinò che fosse punito; II - o come verbi intran-
sitivi.nella stessa maniera italiana : iudes ordinavi ke is esserera punitum
329 — Quando i suddetti verbi sono usati transitivamente possono prendere la
forma passiva col verbo della proposizione tal pendente all’infinito : is
essevi ordinatum ab iudes essere punitum I verbi commandare, desiderare e
precare possono farsi passivi solamente se il soggetto è una persona. Alcuni
modi impersonali come iddis essebo aut iddis esseverim benem, difficilisa,
facilisa, melium, advantagiosa e simili, se-. guiti dall’ infinito o dal
congiuntivo sono resi nella stessa maniera: iddis essebo, esseverim benem ire
Roma iddis essebo, esseverim benem ke vos irem Roma Se è specificata la persona
a cui la cosa è più vantaggiosa, allora si può usare il per seguito dal nome e
poi dall’intinito: iddis esseverim melium per vius, per Pietro, per Brown, ire
Roma 333 — Le dette locuzioni impersonali se sono specificate dal nome o
pronome possono farsi anche personali mettendo per soggetto il nome o pronome,
sostituendo le voci verbali essebo ed esseverim col futuro e il condizionale
del verbo fare, e cambiando il CONGIUDLVO in infinito: vos facébo benem ire
Roma sarà bene che voi andiate a Roma. vos faceverim benem ire Roma sarebbe
bene che voi andaste a Roma Exerciziuse I Corrigete : 1 - Quum nos io intomi un
regios estera et nos non scio linguas, posseo formare una iusta ideas de sua
abitanse cum multa difficul- tas. 2 - Quoddis essebo facetum icavespim ? Nius facebo quoddis vos SINTAXIS
velleo. 3 - Vos posseo nunquam essere secura de cram. 4 - Gentis esseo
discutens un progectis cirkim un nova pontis supri flumes Mis souri. 5 -
Isfessebo delivratum ab accusazios ? Go non sapeo nils nes. 6 - Iudes abebam ordinatum
ke ius esserem punitum sed posteam is absolvevi is. 7 - Ubim io vos? Go io ad
Paris et posti go ibo at New York. 8 - Isf essebam putata essere maxima onesta
mulierisf in urbis. 9 - Los bibeo
multus biris in America et Ingland, sed in Italia los bibeo plus vinus quam
biris. 10 - Los debeverim studere quum los esseo
iuvenise. | Il 1 - Is ivi et firmavi illa billis, quio sua firmas essevi
indispen- sabilisa. Qualis esseo vostra nomes? Mea nomes esseo Luigi Milella. 3
- Isf diceo sef abere penitetum non abere studetum quum isf essebam plus
iuvenisa. 4 - Cerealise esseo seminatum in iemis et ripetum in estas. 5 - Ques
possebam nos facere in illa circumstanzias ? Nils alterus quam fugere; nonnem?
6 - Iddis esseo timetum ke Mis Maria non cantabo'cramvespim at concertus.Mea
fratris pigebam urere illa scittise quio iddise continebam multa et cara
memoriase de sua infanzias. Ad quanta annuse abeo accusatuse essetum
condemnatum? Unus ad quindecim annus; alterus abeo es- setum absolvetum ex
iniqua accusazios. - Multa meccanica supel- lese esseo invenitum in America. 10
- Unus non posseo dormire in ica cubiculus per rumos de vias. Il Componete et
traducete 10 proposizius. Traduxios Erudizios et Divizies ab Charles Blount:
Ingliscia Lecturis Libris Una divesa omos,.iddis esseo dicetum, olim petevi una
erudita omos qualis essebam razios ke scientifica omose essebam raram videtum
at portase de divese, cummo divesa omose essebam sic sepem videtum at portase
de erudituse. “ Iddis esseo — respondevi eruditus, quio omos de scienzias
nosceo velius de divizies, et divesa omos non sempem nosceo velius de
scienzias; Duo Frariais ab Idemus Duo fraiaris, unus Dominicanus, alterus
Franciscanus, travelandum simulim, venivi ad una rivus. Dominicanus dicevi ad
Franciscanus, ke ceumo is ivi discalceata, is essebam obbligatum ab caritas
portare ius uldrisim; if is non facerem icus, iddis esseverim una peccatus.
SINTAXIS Franciscanus consentivi et prendevi ius supri sua sciuldrise. Quum los
venivi ad medius de strimis, Franciscanus petevi alterus num is aberem monetas
uldrisi se. Dominicanus respondevi: “ Si, duo rea- lus ,,, Franciscanus
audindum icus dicevi: “ Patris, parcete me, sed nostra ordos positivam proibeo
nobis portare aliqua monetas ,,. Dicen- dum sic, is turbavi ius intomi rivus.
Nimiam Serom ad Idemus Una scurras, at regias de Francis I, querivi ad regis ke
una grandisa lordis minitabam de grassare ius per abere proferretum aliqua
faceziese circumi ius. “ If is faceo iddius, dicevi Francis, — is essebo
engalum quinque minitis postim ,.. “ Go desiderao ke vostra maiestas abeiam
bonitas engare ius quinque minitis antim ,, respondevi scurras. Uno Pennis
Velius de Sagacitas ab !demus Una paupera fellos mendicandum ex diukis de
Northumberland, dicevi “ Is sperabam ke is daverim isbis aliqua res, neduo los
esse. bam ambus de idema familias, essendum ambus descendetum ex Adamus ,,. “
Certam dicevi diukis eccem uno pennis per te; et if tota reliquus de tua
consanguineuse dabo tibis tantundemus, tu essebo una omos plus divesa quam go
esseo longem Uncaindnes ab Iidemus Quippo traiflise faceo summas de umana rese
Et dimidia nostra miserias ex nostra foiblise surgeo eva Quippo de vitas optima
gioise consisteo in pas et commoditas Et paucuse posseo sevare aut servire, sed
omnise posseo plisare: O, nongentila spiritus disceiam ensefortim : Una parva
uncaindnes esseo una grandisa offensas ,.LEXIOS Verbuse Sequita ab Preposiziose
I verbi che hanno il complemento retto da una prepo- sizione possono essere
costruiti anche passivamente. In questo caso il complemento diviene soggetto e
la preposizione può restare insieme col verbo: tu abeo scribetum ad tua soros
auf tua soros abeo essetum scribetum ad ab te. I verbi flagitare chiedere con
istanza, petere chiedere per ottenere qualcosa, poscere chiedere 0 domandare,
postulare chie- dere con esigenza, querere chiedere per sapere, per
informazioni, rogare chiedere con preghiera; vogliono la preposizione ab, e
corri. spondono a chiedere a... is flagitavi ab amicus una colloquius con
istanza chiese all'amico. SINTAXIS La preposizione per si adopera dopo molti
verbi per sostituire : abere, acquirere, invenire, obtinere, prendere,
procurare, e simili : | go scribebo ad London aut New York per iddius . ..per
averlo Quando i verbi seguiti da preposizione sono seguiti da pronomi, hi
preposizioni vengono sostituite dai rispettivi casi dei pronomi. Alle volte
s’incontrano dei verbi seguiti da preposizione, i quali non possono tradursi
egualmente in italiano. In questo caso si ricorre ad una espressione speciale,
rendendo la preposizione col verbo e il verbo con un modo avverbiale : is ivi
intomi viridarius andò nel giardino is raidavi ,, ù entrò nel giardino sul
veicolo | is equitavi ,, » - entrò nel giardino a cavallo, cavalcando is
currevi ,, si entrò nel giardino correndo is reptavi ,, 3: entrò nel giardino
strisciando is reptavi extri ostius uscì dall’uscio piano piano vulpes reptavi
versi gallusef ‘i! volpe si avvicinò piano piano alle... fenestras essebam tam
parva ke go possebam vix reptare in la iii. era tanto piccola che appena potevo
entrarci strisclando equimilese galoppavi transversi flumes I soldati a cavallo
traversarono il fiume a galoppo i: .: + los equitavi offim sf allontanarono a
cavallo los currevi offim si allontanarono correndo Nella stessa guisa si
procede con verbi transitivi che non esprimono un movimento: cartase essevi
uretum /e carfe furono bruciate domuse essevi uretum daum /e case furono rase
al suolo dal fuoco i ‘ mulieris essevi sufflatum intomi maris - la donna fu
spinta in mare dal vento pontis essevi sufflatum op cum dinamites .il ponte fu
fatto saltare con la dinamite illuminate ica dominus ad eia cameras
accompagnate col lume questo signore alla sua camera Alle volte un verbo
intransitivo può diventare transitivo mediante le preposizioni o gli avverbi:
ite ad lectus et dormite offim effectuse de vinus ‘ andate a letto e fate
passare col sonno gli effetti del vino is raziocinavi me intomi sua opinios col
ragionamento mi ha indotto nella sua opinione beibis abeo essetum curretum
ovrim ab una carrucas il bambino è stato travolto da una carrozza Diamo qui un
elenco parziale di verbi seguiti da pre posizione: — accauntare per rendere
conto di, dar conto di; accredere ad accon- discendere a; actare secundi essere
coerente a, agire secondo; audire de sentir parlare di; audire ex aver notizie
da; concedere per fener conto di; congratulare de congratularsi di o per;
dependere ex dipendere da; gaudere at godere di; .impedire ex /mpedire di;
incubare ovri pensare sempre, pensare a lungo e con pena sopra un fatto;
laborare ‘ex. aver male a, soffrire di; onerare cum caricare di; per- tinere ad
appartenere a; prebere cum fornire di; prendere daum notare ‘in ‘iscritto;
provvidere cum provvedere di; punire cum punire di; regioisire at rallegrarsi
di; regioisire cum ra/legrarsi con; respon- dere ad rispondere a; respondere per
rispondere di; essere responsa- bile di; ridere at ridere di; tegere cum
covrire di; uonderare at ma- ravigliarsi di. 3 Moltissimi nomi possono rendersi
verbi della prima coniugazione aggiungendovi are. In questo modo essi possono
espri mere -per' lo più l'uso a cui l'uomo fa servire o l'uso che ‘l’uomo fa
delle cose espresse: dai nomi: anHis: amo, amusare prendere con l’amo, lapis
matita, lapisare seri: vere-colla matita, oculus occhiò, oculusare fener
d’occhio, skistus lavagna, skistusare covrire di lavagna, teguias tegola,
eguiaBare co: vrire di tegole. Ma. possiamo esprimere la stessa idea anche con
altre locuzioni: prendere. cum amus prendere con l’amo, scribere cum lapis,
tegere cum skistus, tegere cum tegulase. L'espressione mutuam corrisponde a l’un
l'altro, scam- bievolmente. L'espressione a/tefus altera... seguita dal
sostantivo e dal verbo, ‘Corrisponde a: chi in un... chi in un altror alterus
-altéera locus essebam chi éra ‘in’ un luogo chi in un altro Si L’espressione
nils alterus quam, seguita dal verbo“in un tempo di modo infinito indica: non
fare altro che; non fare Lit sé non che: los nils alterus quam imitavi lius':
non fecero altro se non imitatti tu nils alterus quam dormibam non facevi altro
che dormire: da cui si vede che il passato remoto è divenuto infinito, e la
voce del verbo è stata sostituita la quella del verbo fare. Per Consecuzios de
Tempuse s'intende l'insieme delle regole che insegnano în quali . tempi del
congiuntivo si devono porre i verbi delle proposizioni di- pendenti rette da
congiunzioni subordinative. A seconda che l’azione espressa dalla proposizione
se- condaria sia contemporanea o anteriore all’azione principale: 1 - al tempo
presente, futuro semplice e futuro anteriore nella proposizione principale:
corrisponde un tempo presente 0 passato: ‘del congiuntivo: - go sperao, go
sperabo, g0 abebo speratum ! ke is studeiam aut abelam studetum; ia ‘Il S V 4
> VI ssi " VII A È VIII si È be) be) II PARTIS Sintaxis pag. II IIl IV
V VI VII VII IX X XI XII XII XIV XV Va) INDICE GENERALE ALFABETICO I PARTIS
Abbaco Accento . 3 : i ; ; 9 Addizione . Aggettivi dimostrativi . indefiniti A
possessivi A relativî 48 Aggettivo ; 17:Alfabeto . : ; . 5 Alterazione degli
Aggettivi i » Avverbi x dei Colori » Nomi Articolo Avverbi derivati da Aggettivi
n definiti Avverbi di affermazione È 62 È » dubbio 63 » » luogo 65 e » maniera
. 64 % » moto da luogo Verso luogo Negazione Quantità n » Stato in luogo tenpo
: 3 = » futuro A $ passato s s n presente Avverbio : : A ; Casi dei Pronomi
Personali Classi Varie di Numerali Comparativo, Grado Irregolare .Congiunzione
; . 25;12 Congiunzioni Alternative . 72 A Asseverative 74 % Avversative 73 s
Causali 73 È Comparative 73 n Concessive . ù Conclusive Condizionali
Congiunzioni Consecutive i Dichiarative i Copulative . s Correlative . a
Disgiuntive Finali . Temporali Coniugazione Attiva Passiva Consonanti e Vocali.
Declinazione Derivazione degli Aggettivi 0" dei Nomi Dittonghi Divisione A
delle parole in sillabe ERRATA-CORRIGE Esercizio di Dettatura e di Lettura
Espressioni Numeriche Femminile dei Nomi. Fiori Fonologia . Frutta. Giorni,
Nome dei . Gradi di Comparazione Indice delle Lezioni . Indirizzi per le
Lettere Interiezione Locuzioni Avverbiali. Macchine Mesi, Nomi dei. i Modi
Avverbiali ì i Modi e Tempi dei Verbi. | Moltiplicazione Morfologia Nome Numero
Ore Paradigmi delle Coniugazioni. Parti del Discorso. a Piante o Positivo,
Grado Piurale dei Nomi & S n » Composti i » Segni Grafici Preposizione 3
Pronome Pronomi Dimostrativi Indefiniti Interrogativi Personali Possessivi .
Relativi Pronunzia . sis is Sillabe Sottrazione . Suffissi Costanti degli
Aggettivi A : dei Nomi x Mobili degli Aggettivi ; » dei Nomi. Suoni . ; è ;
Superlativo Grado ? s è i Irregolare Tempi dei Verbi Verbi Impersonali Verbo .
î Vocali e Consonanti. II PARTIS Nomenclature: Celus et Maris ; Ces Ludus . . . è. . Civilisa
Dignitase . ; ; =. LIL Contris . 3 A
. x Pronomese, Usus de . Personalisa Pronomese 101:103 Possessiva Pronomese,
Usus de. 97 Relativa Pronomes 102 Proxima Pertransitus Preteritus . ; i 113
Pulcra , E : j a 04 Quam Quandom Quanta Quire Raita . . A ; Remanere Ronga
Servire Si Soma Stare 4 Sua Suus Sub ; Substantivus,. ia de : . Usus de Pluralis de REDALHiO
use. 83 Superlativus Supri . Tangere Tanta . : 94 Tempuse, Usus de 112 Tota
Traduxiose . Adamas . Ces Ludus : Commercialisa Literas . Duo Fraiaris . Erudizios et Divizies
Leos Literas ad Îuvenise London Postis Mundus anti Creazios de Onde 125; Nimiam
Serom Partis de Soliloquis de Hamlet. Pulcritudos
in laponia . Silvatica Feles 105;109;115 Telegrammis . i 147 e ad un Otellus
Pro- prietarius Uncaindnes Uno Pennis Velius de Sagacitas. Violodoratas Ubim
Uisi Una Undri Utire Vel'ere Verbus ; 106 Specialisa Usus de Aliqua Verbuse 120
Verbuse cum Possessiva Adiectivuse î cum Indeterminata Prono- mese ao Subiectus
129 » = sequita ab Preposiziose vpi is» Pag. Da) ERRATA CORRIGE T
cerziabrakidactilus abbriccagnoio abbriccagnolo T gionstocarius accomandatarlo
8 subligaculus mutanda 16 è 32 sia ggiunge 60 $ personaie Locazioni Tituluse
Titoll 87 $ 32 postuse 91 & 57 dextra 96 riga 3 bracteas $ voleo $ 1 $
oppartenere $ deambulanzios & 241 le Duo Frariais accomandatario
subligaculuse mutande si aggiunge personale Locuzioni Titoli portuse dextera
bracteis velleo v appartenere deambulazios. © i la Fraiaris eta AGGETTIVI,
SOSTANTIVI E VERBI CONTENUTI NELLA GRAMMATICA LATINULUS Le parole senza
apostroio sono piane. L’apostroîo indica che Sulla vocale precedente cade
l’accento tonico. abdere nascondere abdomes addome abdomina'lisa addomina-
abenas redina [le abere avere abere se stare in salute a’bies abete abire
partire a'bitans abitante abitare abitare abitazios abitazione a'bitus abito
abno’rmisa strampalato abscessus ascesso absolvere assolvere abstinere astenere
abstracta astratto abstrusa astruso abundansa abbondante abundanzias abbondanza
aca’cias acacia à’caius acagiù acanto’pterus acantottero acanturus acantfuro
a’'cantus acanto a’'carus acaro accauntantis ragioniere accauntare conteggiare
» per dar conto di accauntazios contabilità accelerata accelerato accendere
accendere accentus accento acceptans accettante acceptare accettare
accessibi’lisa accessibile ACCESSUS accesso accidentare accidentare accidere
accadere, avve- nire, succedere accli’visa acclive accomodare accomodare accordare
accordare accredere ad accondi- scendere a accrescere accrescere accusare
accusare accusativus accusativo accusazios accusa ace’fala acefalo àcerba
acerbo acetaris insalata aci’culas spilla A a'cles punta aco’litus accolito
acquiescere acquietare acquirere acquistare acquisizios acquisto a’crisa acre
acrobas acrobata acro’corus acrocoro acro’polis acropoli actare agire actare
secundi agire se- condo, essere coerente a actoris attore actua’lisa attuale
actus atto acuta acuto a’'damas diamante adaquare abbeverare adesios adesione
adiantus capelvenere + adibere adoperare adiectivus aggettivo adimplere
adempire a adinvenire inventare adiposa adiposo adiudicata’rius aggiudi-
catario adiutare dare aiuto a adiactare allattare administratoris ammini-
stratore administrazios ammini- strazione admiralatus ammir#gliato admirare
ammirare admiratoris ammiratore admonere avvertire adolesce’ntisa adolescente
adrepere arrampicare adulta adulto advansare inoltrare advansata avanzato
advantagiosa vantaggio- advenas forestiero [so advenire giungere adventare
arrivare adverbius avverbio adversare opporsi a adve'rsitas avversità
adve'rsucas disgrazia adverta’is pubblicità advocare impiegare, vo- [lerci
advocatus avvocato ae'rea aereo àa'eris aria affexios affezione affi'nisa affine
affirmare affermare affluentis affluente A’frica Africa : agi’litas agilità
agitata agitato agmes squadra (militare) à’'gminis squadrone agnoscere
riconoscere agnosterius leggio agnus agnello agri’cola agricolo agri’colas
contadino agricultoris agricoltore agris campo agrumis agrume - aironare
stirare aisbergos ice-berg alarmare allarmare alarmis allarme alas ala alba
bianco albina albino a'leas giuoco d'azzardo aliena alieno a'liqua alcuno,
taluno aliquanta alquanto a'llius aglio alta alto a’'Itera altro alterabi’litas
alterabilità alte’rutra l’uno o l’altro altitudos altezza altople’inis
altopiano altus alto, la parte alta aluminis alluminio alumnus alunno à'lveus
alveo amara amaro amare amare amatoris amatore amba ambedue ambulacrus
corridoio ambulare camminare ambulazios camminata amendis ammenda amensa
sciocco amentis pazzo amenzias sciocchezza America Ame'’rica America Americana
americano Ame’rico americo amica amico amicizias amicizia amicus amico
amigdaletus mandorleto ami’gdalus mandorlo amoris amore amorosa amoroso amovere
allontanare amplificare amplificare amus amo amusare prendere con l’a- anas
anitra {mo androce’us androceo anelare anelare aneste’tica anestetico
anfiteatrus anfiteatro a'ngaris hangar Anglicana anglicano Anglicanismus anglicani-
Anglo Anglo [smo a’nguis serpe a’'ngulus angolo animalis animale a’nimas anima
a'nimus animo annunziare annunziare annus anno anses oca anteriora anteriore
anteris antera antibra’kius avambraccio antica’meras anticamera anticipare
anticipare antidisco’veris avansco- antiqua antico [perta antitre’inus
avantreno a’'nulus anello aperire aprire apis ape apparatus apparato apparensa
apparente apparizios apparizione appiransis apparenza appla’usus applauso
approcciare approcciare appropinquare accostare, ‘avvicinare a'pricas percoco
Aprilis aprile apta adatto, atto aptitiu'dis attitudine a’puas acciuga aquare
innaffiare aquarius acquario aquas acqua aqua'tica acquatico a’ quea acqueo
a’quilas aquila aquilina aquilino aquitrinus acquitrino aquosa acquoso ara’cnidis
aracnide arangus arringa aratoris aratore aratrus aratro arbitraria arbitrario
arbi'trius arbitrio a’'rboris albero arbutus corbezzolo arcessere incolpare
arde’lios faccendone areodromus areodromo are’olas aiuola areo’'metrus
areometro areona'’utica areonautico areona’utikis areonautica areona’utus
areonauta areopianus areoplano areostàkis areostatica areo’stas areostato
areo’stis areostiere argentus argento argillas argilla argumentare argomenta-
arlas aia [re aristocra’tica aristocrati- : [co arkiepi’scopus ar vo
arkitecturas architettura arkitectus architetto. arkitravis architrave
arkivistis archivista armamentus armamento armare armare armas arma armentus
armento armillas braccialetto armis armata armores armaiuolo arnes finimento
a'rrabos caparra arrangiare assestare arrangimentis assesta- arras arazzo
[mento arra’sseris arazzeria arrestare arrestare arripere acchiappare, af-
arros freccia (ferrare arsinalis arsenale arterio arterio artistis artista
artri’tica artritico artritis artrite artus arto arvinas grasso ascendere
sormontare ascensios ascensione ascensoris ascensore a2ura asfixiare asfissiare
Asia Asia a’sinus asino a-solos a solo aspectus aspetto aspicere guardare
aspirare aspirare assemblare assembrare asseQquire raggiungere assolistis assolista
ussolutismus assolutismo assortire assortire [to assortmentus assortimen-
asteriscus asterisco (*) astillis asticciuola astis asta astro’nomus astronomo
astrus astro atlas atlante atmosferas atmosfera atroxa atroce attaccare
attaccare attendere attendere attenta attento attenzios attenzione attractivis
attrattiva auctoris autore auctorisare autorizzare audaxa audace audere osare
audire udire aufugere scappare augmentare aumentare Augustus agosto a’ulas aula
a’ulis urlo auricula’risa auricolare a’urifes orefice aurigas cocchiere ‘
a’uris. orecchio a'urus oro auscultare ascoltare A’ustro austro automo’bilis
automobile automobilistis automobi- [iista autoscafis autoscafo autosecare
autosegare Autumnus autunno. auxiliare aiutare auxilius aiuto avellere strappare
avenas avena aviatoris aviatore a'vida avido avis uccello avus avo, nonno
axilla’risa ascellare axillas ascella a’xios azione, agire azura a7zurro
bacinus bacinus bacino bacteriolo’gica batterio- baculus bastone [logico
ba'feus tintore bafi'as tintoria baggagis bagaglio baiu’lus facchino balare
belare balaustradis balaustrata balconis balcone balenas balefia ballunis
pallone balneare bagnare, fare un bagno ba’Ineus bagno bambus bambù bankis
banca barbas barba bardotis bardotto baris bar bari’tonus baritono baro’metrus
barometro baronettis baronetto baronis barone barrakis caserma barricare
barricare barrire barrire bas basso basi’licas basilica basis base batillus
badile cabinettis gabinetto cabinis cabina cablografare cablografa- cada’veris
cadavere [re cadere cadere ca’inda cortese ca’indnes cortesia calamarius
calamaio calamistrare arricciare calca’neus calcagno calcas sprone
calceola’rius calzolaio ca’lceus scarpa calefacere riscaldare - calefaxios
riscaldamento ca’libis acciaio ca’lida caldo calidare far caldo ca’ligas calza
calis calice ‘ca’llida accorto, scaltr callus callo calumniare calunniare B
batracomio’makis batra- [comiomachia baubare abbaiare baubazios abbaiamento
bedda'iris ghisa bedellus bidello be’ibis bambino belis balla bellare guerreggiare
bellis campana bellus guerra benefacere beneficare benefactoris benefattore
beneficius beneficio. Berlin Berlino bettare scommettere bettis scommessa
bibere bere bibliotecas biblioteca biciclis bicicletta bidentis bidente billis
cambiale billus becco bingus essere binoclis binocolo biris birra
biscioppisalfiere(scacchi) bisnis affare bisnistis affarista bivius bivio
bla’teros chiacchierone ca’meras stanza caminus camino, fumaiuo- canalis canale
[lo cancellis cancello canina canino canis cane cannonis cannone cannonisare
cannoneg - {giare cano’nicus canonico cantare cantare cantus canto canzios
canzone caos caos capaxa capace capillus capello capitalis capitale capitellus
capitello Capras caprone captenis capitano capus capo, testa cara caro cara’cteris
carattere casseris bledis lama blua blu bollis palla bombardare bombardare
bombardazios bombarda- bona buono [mento bo’nitas bontà bo'numis bene bordis
bordo Bosno Bosno bota’nica botanico bota’nicas botanica boviles bovile bovis
bove boxis palco bra’cteas latta bra'’cteis brattea bra'kius braccio bra’ssicas
cavolo Brazil Brasile bre’visa breve brilliantis brillante bris brezza
Britiscia britannico bronco bronco brutescere abbrutire buckes libreria butirus
burro buttonare abbottonare buttonis bottone buzzare ronzare caratus carato
carbasarius veliero ca’rbasus vela carbonius carbonio carburus carburo
ca’rceris carcere cardinalis cardinale cardina’lisa cardinale cardis cartolina
carensa privo di ca'’ritas carità carnazios carnagione carni’vora carnivoro carobis
carrubo caros carne carras carraia carrutas carrozza ‘ca’rtacras cartone cartas
carta carta’'us tettoia cartis carrettone ca’seus cacio, formaggio ca’'sseris
cassero cassulis ca’ssulis cassola castellus castello castigare castigare
castigazios castigo castras accampamento castrasare accampare — ca’sulas casina
Casus caso catacombis catacomba cata’logus catalogo catedralis duomo, catte-
{drale ca’tedras cattedra catenas catena ca’udas coda ca’unteris banco di nego-
ca’untis conto [zio cauponas bettola ca’us cagione, causa causare causare
ca’usas causa ca’usias cappello di paglia ca’utscius cautsciù cavaliris
cavaliere ca’veas gabbia ceca cieco ceckis scacco cecmetis scaccomatto cedrus
cedro cekis assegno bancario, cheque cele’brisa celebre cele’britas celebrità
cellarius dispensa , cellula’risa cellulare celus cielo cementarius muratore
cementus cemento cempinis campione cena’culus soffitta cenare cenare cenas cena
centra’lisa centrale centrus centro cepas cipolla ceras cera cerasus ciliegio
cerea’lis cereale ce’rebrus cervello cerinus cerino ceris sedia certa certo
certames battaglia certare combattere cerziabrakida’ctilus ram- pichino,
abbriccagnolo cerziofacere accertare ces scacchi cesbordis scacchiera . cespis
cespuglio cestus cintura ciatissare servire a tavola ‘ » se cum servirsi di
cia'tus bicchiere cibare cibare cibus cibo ci’catris cicatrice ciclas gonna
ciclis ciclo ciclos ciclone ci’ cura domestico cicurabi’litas addomesti-
chevolezza cicurare addomesticare cicutas cicuta cifis capo cikis pulcino
ci’lius ciglio ci’mbalus cembalo cimbas barca cincti’culus grembiale ci'nemas
cinema cine’rea bigio cinis cenere cippa mercato ci’rcinus compasso ci'rculus
circolo circumdare circondare circumdarius circondario circumstanzias
circostan- circus circo [za cirpare cinguettare cistas cesta i citaras chitarra
ci’'tisus aborniello civi’lisa civile civis cittadino clamare gridare classis
classe cia’uda zoppo claudere racchiudere clavis chiave clo’unis pagliaccio
clubis club, circolo clu’dinis temperino clunis culatta clunisare acculattare,
cu- [lattare coagulare rappigliare coaxare gracidare co’cleas cucchiaio
coffia’us caffé (negozio) coffis caffè (pianta) coffis caffè (bevanda) cogere
forzare cogitare pensare cognatus cognato cognizios cognizione cognomes cognome
[re cognominare cognomina- è» . coincidenzias coinciden- coincidere coincidere
[za componere colere coltivare collas colletto collegius collegio collexios
collezione, rac- [coglimento collibus aggio colligere raccogliere collinas
collina collis colle collocare collocare colloquire abboccarsi, parlare con uno
collo’quius colloquio collus collo co'lonis due punti (:) colonus
affittavolo,colono colorare colorare colos colore colo’ssica colossale coltis
puledro columbus colombo columnas colonna comas chioma come’dias commedia comes
compagno cometes cometa comitatus comitato [te co'mmandans comandan- commandare
comandare commandis comando commas virgola (,) commatris commare, ma- {drina
commendatoris commen- [datore commensare cominciare commercia’lisa commer-
[ciale commerciare commercia- commodare prestare [re commo’ditas agio, como-
co’'mmodus comodo [dità commorare fermarsi commovere commuovere communes comune
commu’nisa comune co’'mpanis società, com- [pagnia compa’ssios compassione
compellere costringere competitoris competitore complere compiere completa
completo completare completare complexios complessione complimentare compli-
mentare, far complimenti RARE to complu'resa parecchio componere comporre
composizios composizios PR ne comprimere comprimere concedere concedere
concertare concertare concertus concerto concinnare acconciare concinnazios ini
ra concordare concordare concordias concordia condemnare condannare condemnatus
condannato condizionalis condizio- [nale condizios condizione co’'ndoris condor
[larsi conflare sollevare, ribel- conflictus conflitto confluenzias confluenza
confutazios confutazione congenulare cadere gi- {nocchioni congratulare
congratula- co’nica conico [re coniunetivus congiuntivo coniungere congiungere
coniu’nxios congiunzione conne’xios connessione cono’peus cortina conquerire
lagnarsi di conrespondenzias corri- {[spondenza conrespondere corrispon- [dere
consangui’neus parente consarcinare imballare consarcinazios RO gio consecuzios
consecuzio- ne consentire secon consequire conseguire consernis azienda
Conservare conservare consilius consiglio consistere consistere consobrinus
cugino consolazios consolazione consorzios compagnia conspici’Iluse occhiali
constare constare constellazios costellazio- ; [ne construere costruire construxios
costruzione . Li consuetudos consuetudi- consulatus consolato [ne co’nsulis
console consultare consultare consumere consumare contemptus dispregio contenta
contento contes conte continentis continente, terraferma . continere contenere
continuare continuare continuazios continuazio- ne contradictoria contradit-
contraere contrarre [torio contrafortis contrafforte contraire esser contrario
contraltos contralto contraria contrario contrastare contrastare contris
campagna controbassis controbasso controlloris controllore convalescere guarire
conventus convento conversare conversare convictoris convittore convictus
convitto convincere convincere . convivas commensale cooperire coprire copias
copia coquere cuocere co’'quus cuoco cordas corda di strumen- cordia’lisa
cordiale [to cordis cuore cordisforma cuoriforme coristis corista co’rius cuoio
cornus corno corollas corolla corpus corpo corrigere correggere corroborare
corroborare corses busto (indumento) corsis portata (a tavola) cortis corte
corus coro Corvus corvo cos cote costare costare costas costa costes costola
costomma’us dogana czaris covris posata cCoxas coscia cra'is grido crammare
impinzare Crassa grosso creare -creare creazios creazione credensa credente
credere credere, aver fede cre’ ditus credito crepu’sculus crepuscolo crescere
crescere cribrus frullone, staccio crikis insenatura crispata ricciuto
cristallus cristallo - crite’rius criterio crocitare gracchiare crocodilus
coccodrillo croiare fare chicchirichi cros incrocio crossare incrociare crucis
croce cru’is ciurma crus gamba Cuare tubare cubi’culus camera cu’bitus gomito
cucullus cappuccio cu’cumis cocomero cucu’rbitas zucca cules zanzara culinas
cucina culmes comignolo culpabi’lisa colpevole culpas colpa cultoris cultoris
cultrus coltello cuni’culus coniglio cupere bramare Cuprus rame curagiosa ein
ite 0 . cu’ragis corag curbis barbazzale curiosa curioso currere correre currus
carro cursis corsa Cursus corso curta corto curva curvo curvis curva cuspisata
cuspidato custodire custodire custos custode, guardiano czeris czar, zar daddis
daddis babbo damnosa dannoso dare dare deambulare passeggiare deambulazios
passeggia- debere dovere ta debi’lisa debole decere convenire a, esse-. re
decente decidere decidere declarare dichiarare dedecere sconvenire a, essere
indecente dedignare sdegnare, ave- re a sdegno deessere mancare, voler-
defectus difetto [ci defendere difendere deficere mancare, volerci
delectabi’lisa dilettevole .delectare dilettare delectazios diletto delfinus
delfino delicata delicato deli’cies delizia deliciosa delizioso delineare
delineare delivere consegnare delivrare prosciogliere delivris consegna
delucidare .delucidare delucidazios delucidazio- demis dama ne demonstrare
dimostrare demonstrativa dimostra- i [tivo denarius danaro denominazios
denomina- dentis dente [zione dentise'ries dentatura dependere dipendere
deponere deporre depositare depositare de’putis deputato derratis derrata
descendere discendere describere descrivere deserere abbandonare, la- [sciare
desertare disertare desiderare desiderare deskis desco, tavolino despacciare
dispacciare despectare indispettire despectus dispetto desperare disperare
desperata disperato desperazios disperazione D despondere fidanzare desponsatus
fidanzato destraere distrarre detegere discoprire, sco- deturbare buttar [prire
devastare devastare de’xtera destro (parte de- dia’conus diacono [stra) dicere
.dire dida’ctica didattico di’es giorno dievenire scadere differenzias
differenza differrere differire diffici’lisa difficile diffi’cultas difficoltà
difterites difterite digitales ditale digiti’grada digitigrado di’gitus dito
digna degno di’gnitas dignità dilaniare dilaniare dilatare dilatare diligensa
diligente «diligenzias diligenza dilucidare delucidare, . schiarire
dilucidazios delucidazio- [ne, schiarimento dilu’vies diluvio dimidia, mezzo,
metà dimidius metà, mezzo, parte di mezzo dinamites dinamite dinosa’ura
dinosauro dinosa’urus dinosauro diplomas diploma directa diritto directare
indirizzare directoris direttore direxios direzione dirigere dirigere -
dirigi’bilis dirigibile disastris disastro discalceata scalzato scal- discere
imparare {zo disciplinas disciplina disciplinata disciplinato disci’pulus
discepolo - discordias discordia discoverire scovrire (scienze) disco’veris
scoperta discus disco discutere discutere dismissere accomiatare, diso bedire
disobbedire duellare disponere disporre dispo’sita disposto disquirere
ricercare disquisizios ricerca disrumpire scoppiare per risuse scop- piare
dalle risa dissoluta dissoluto distincta distinto distinguere distinguere
distribuzios distribuzio- ne, dispensa districtis distretto diuw'kis duca
diu’tis dovere diversa diverso di’vesa ricco divesare arricchire dividere
dividere divi’dias noia dividiosa noioso divizies ricchezza , docere insegnare
docta dotto prat dottore gbeddere cucciare dogbeddus cuccia dokis dock dolere
dolere doliarius bottaio do’llaris dollaro doloris dolore domare domare
dome’stica domestico, di casa dominansa dominante dominata dominato Dominicanus
Domenica- do’minus signore [no domus casa donus dono dormire dormire dorsus
dorso, schiena dotare dotare draconis dragone dra’ia asciutto draiare asciugare
draidokis bacino maritti- dramas dramma [mo drama’tica drammatico draunare
annegare dreftis tratta dre’inis fogna dronca ubbriaco dropas depilatorio
ducere guidare ductus condotto duellare duellare duellus duellus duello duettos
duetto du’Icisa dolce ebdo’madas settimana ebenistis ebanista e’'boris avorio
ebri’etas ebbrietà, ebbrez- eccle’sias chiesa {za e'culus salotto ecus sala
e'deras edera edificius edificio editoris editore edocere addestrare, am- _
maestrare educare educare educazios educazione effectus effetto efficaxa
efficace efficiensa efficiente effuggere sfuggire e’gestas bisogno egregia
egregio egrie’bla- piacevole egrota malato egrotare ammalare eiulare miagolare
eiulazios miagolio ekinus riccio di terra ekis male, dolore tempo- raneo
elabire scattare ela’stica elastico electa eletto electoris elettore ele’ctrica
elettrico e’lefas elefante elegansa elegante elementus elemento eligere
eleggere eliotropius eliotropio elli’ptica ellittico ** embassadoris ambascia-
tore embassis ambasciata emere comprare eme’tica emetico emisfe’rica emisferico
emissarius emissario emittere emetter emploiare impiegare emulazios emulazione
enarrare raccontare 9 dulcisagra agrodolce du’Icitas dolcezza dunas duna
enarrazios racconto encuragiare incoraggiare endcreftis mestiere engare
impiccare enginiris ingegniere engris collera e’ngrisa collerico enlistare
assoldare - enrollare arrolare e’nterpris impresa. enumerare enumerare epas
fegato epi’scopus Vescovo e'pocas epoca equa’lisa eguale equa’litas uguaglianza
equare eguagliare, pareg- giare equatoris equatore equazios equazione eques
cavaliere equilabius barbozza equiles scuderia equimagistes dn zo equimiles
soldato a ca- vallo equinoxius equinozio equitare cavalcare e’quus cavallo
erbas erba erina’ceus riccio di mare errare errare erroris errore erudita
erudito erudizios erudizione, sa- erupzios eruzione [pere es bronzo essere
essere Estas estate e’'stera estero estimare stimare estimazios stima
estua’rius estuario etero’clita' eteroclito etas età etnogra’fica etnografico
e’tulus piantagione di ‘ piante a fusto piccolo ed erbaceo extrinseca dura duro
durare durare durizies durezza ‘ etus piantagione di alberi di alto e medio
fusto legnoso Europa Europa evaporazios DAEPAT ne evenire avvenire, acca-
e’venius filare {dere eventuala eventuale evigilare svegliare evitare evitare
exacuetoris arrotino exames esame excavare scavare excedere eccedere excellensa
eccellente excellenzias eccellenza excengis cambio exclamare esclamare
exclusiva esciusivo excribere trascrivere exemplus esempio exequire eseguire
exe'rcitus esercito exigua esiguo exiliare esiliare exire uscire existenzias
esistenza existere esistere exornamentus addobbo exornare adornare exornata
adornato, il no expectare aspettarsi expectazios aspettativa expedire spedire
explanare spiegare explicare spiegare, di- stendere expres treno diretto
expressios espressione e’xtera esterno exteriora esteriore extollere sollevare
extraotdinaria straordi- [nario extrema estremo extre’mitas estremità extricare
sviluppare extri’nseca estrinseco fabas fabas fava fabes fabbro fabricare
fabbricare fa’'bulas favola facere fare facezies facezia fa'cies faccia
faci’lisa facile facilitare facilitare fa’ctoris fabbrica factus fatto
fa'cultas facoltà falangis falange fa’lculis artiglio falignarius falegname
fallire fallire familia’risa familiare fami’lias famiglia fanalis fanale
fanta’stica fantastico farmaco’polas farmacista fars farsa . farus faro fasces
fascina fasciare fasciare fascinazios fascinazione fascis fascio faselus
fagiuolo fasis fase fa’uces foce » fa’ucise fauci fauntenis fontana favoris
favore favus favo fe'ciuris fattezza feda brutto fegatellos fegatello (scac-
feles gatto feli’citas felicità felina felino felis fiele felixa felice fellos
poveraccio, diavo- lo, misero uomo fe’minas femmina . feminina femminino, fem-
femora’lise calzoni minile fenestras finestra feras fiera, bestia feries vacanza
ferire ferire fero’citas ferocia feroxa feroce ferrare ferrare ferribotis ferry
boat, chiat- [ta E° ferrus ferro fe'scionis moda festus festa fia’'las fiala
ficus fico fide’lisa fedele fide’litas fedeltà fidere fidare fierire diventare
figuras figura filiare filiare filius figlio filtrus filtro filus filo
filusforma filiforme finirè finire finis fine fiordis fiordo firmare firmare
firmas firma fi'sica fisico fi'sicas fisica fisk.are fischiare fiskius fischio
flabellus ventaglio flaccescere appassire flagitare domandare con istanza
flammi’ferus fiammifero flebi’lisa flebile flere piangere fiexibi’lisa
flessibile flexuosa flessuoso flingare slanciare flittis flotta floccus fioclo
fiorescere fiorire flos fiore fluere scorrere flumes fiume fo’iblis debolezza,
mora- folius foglia fonologi’as fonologia fons fonte forestis foresta fo’rficis
forbice formare formare formas forma formazios formazione formidare impaurire
formidos paura fornas fornace fornis volta, (architettura) fo’rtisa forte
fortres fortezza militare fortunas fortuna futurus fortunata fortunato fossas
fosso fo.satus fossato fossi'lisa fossile foto ‘grafia fotografia. ri- tratto
fo’veas ‘fossa fra’'cida fracido fragas fragola fragi’lisa fragiie fra'iaris
frate franare franare franas frana Franciscanus Francesca- frangere frangere
[no fratris fratello fraudare barattare fra'udis frode fraus baratteria,
baratto fraxionaria frazionario frenare frenare frenatoris frenatore frenus
freno frequensa frequente fretus stretto di mare friare polverizzare fri'Ègida
freddo fringillas tringuello fri'vola frivolo frontis fronte fructus frutto
frumentus frumento frustus pezzo fugere fuggire fulcimentus puntello fulgurare
lampeggiare fulgus lampo fulmes fulmine fulmetra'es parafulmine fulminare
fulminare fumare fumare fumus fumo fundamenitus fondamento fundare fondare
funis fune, corda funxios funzione furare rubare furcillas forcina furis ladro
furnarius fornaio furnus forno fuscinas forchetta fustis fusto futpes
marciapiede futura futuro futu us futuro galerus galerus berretto gallina’ceus
tacchino gallus gallo galoppare galoppare galvanoplastica galvano- plastico
gambetto (RCACCN) gamis cacciagione ga'ragis garage gariofillus garofano
garrire garrire gas gas gasosa gassoso gaudere godere gaudius gaudio gelare
gelare gelazios gelamento gemere gemere gemmas gemma genas guancia gendris
genere generalis generale genera’lisa generale generare generare generis genero
genero’sitas generosità genetli’acus genetliaco genibusare IRRIROCCHAre
genitoris genitore gentila gentile gentilare ingentilire gentis gente genus
ginocchio geografi’as geografia gambettos lacere giacere iacintus giacinto
ja’nuas portone iasminus gelsomino ia’'tus apertura ictuctus picchiotto ideare
ideare idea’lisa ideale ide’as idea ide’ntica identico idrargirus mercurio
idra’ulica idraulico idro idro idrografi’as idrograf'a idroplanus idroplano
ieiu’nius digiuno ielpare squittire, shiatti- iemare far freddo {re l’emis
inverno Il geogra’fica geografico geologi’as geologia geometri’as geometria
gerres novella gerundius gerundio gestus gesto gettis giavazzo giagua’'ris
giaguaro giakettis giacchetta gibbas gobbo gibbosa gobbo gibbus gobbo giga’ntea
gigantesco gimna’sticas ginnastica ginece’us gineceo gingivas gengiva
gio’ineris stipettaio gio’is gioia gionstocans Sn te gionstacare accomandi-
[tare gionstoca’rius accoman- [datario gionstocus accomandita girus giro
giue’llis gioiello gura’ssica giurassico glacia’rius ghiacciaio gla’cies
ghiaccio glia’'ndulas glandola gla’reas ghiaia . glebas zolla gliris ghiro
globus globo ignis funco ignoranzias ignoranza ila’risa allegro i’lias fianco
illecebrosa carezzevole illinere spalmare illucescere far giorno illuminare
illuminare illu’strisa illustre imaginare immaginare imaginazios immagina-
imbris acquazzone (zione imitare imitare immora’lisa immorale immora'litas
immoralità immu’nisa immune impedire impedire imperativus imperativo
imperatoris imperatore Cd incisi va glocitare chiocciare glomerare avvoltolare
glorias gloria glovis guanto giutire ingoiare, SEE tire gossipius cotone
gradire gradire gra'dius gradino, scalino gradus grado grammas gramma
grammaticas grammatica grandinare grandinare gra’ndisa grandioso, gran- grandos
grandine [de granus grano grassare assassinare gratitiu’dis gratitudine
gra’visa grave grazias grazia graziasagere ringraziare graziasaxios ringrazia-
[mento graziosa grazioso gres gregge grunnire grugnire guascapus guascappa
guastus guado (erba) guberna’culus timone (na- gube’rnius governo [ve)
guepàrdus guepardo gulas gola gulfus golfo gummis gomma . gustius fusto
imperfecta imperfetto imperfectus imperfetto i'mpetus impeto impingere gettare
impiu’vius abbaino importansa importante importanzias importanza levatura
importare importare inalterabl’lisa inalterabi- | e inalterabi’litas
inalterabi- ina’uris orecchino [lità incedere incedere incendere incendiare
incendius incendio incessus andatura incipere principiare incisiva incisivo
incitare incitare incitare includere accludere inclu- Ì dere incredibi’lisa
incredibile increpare biasimare, ri- [prendere incubare covare incurvare
incurvare indefinita indefinito indes indice Indiana indiano - indicare
indicare indicativus indicativo indigere abbisognare indigna indegno indignare
indignare indiligensa trascurato indiligenzias trascuratez- za
indispensabi’lisa indi- i {spensabile indocta ignorante indolenzias indolenza
i'ndoles indole inducere indurre indulgensa indulgente indurare indurire
indu’sius camicia indu’strias industria inepta inetto inepzias inezia
inequa’lisa disuguale infa’misa infame infanzias infanzia infelixa infelice
i°nfera sottano inferiora inferiore i'nfima infimo ‘infinita infinito , inflare
gonfiare informare informare informazios informazione ke'is tastiera kelonitis
chelonite kepis capo (geografia) kernellis colonnello ke’rubis cherubino kes
astuccio kescis contante laborare lavorare laboratoris lavoratore laboriosa
laborioso laboris lavoro labrus labbro infortunata sfortunato infortu’nitas
sventura infre'nisa sbrigliato ingenius ingegno Ingland inghilterra Ingliscia
inglese ingressus ingresso i*nguinis inguine iniqua iniquo inire entrare in
carica di inmissarius immissario innire nitrire innocensa innocente innuere
accennare inopsa scarso insecare tagliare insectis insetto insidies insidia
insidiosa ingidioso insolensa insolente insolenzias insolenza instruere
istruire instrumentus strumento ‘ (notarile) instruxios istruzione Integra
intero integra’lisa integrale intelligenzias MELE za intendere intendere
i’nteres interesse interesare interessare interie’xios interiezione interiora
interiore internaziona’lisa interna- [zionale interrogativa interrogativo
interrogazios interroga- {zione intestinus intestino Intima intimo kiavettis
chiavetta. rubi- [netto kili’fera chilifero kilificare chilificare kilificazios
chilificazione ‘ kilo’metris chilometro kilus chilo (chimica) LL lacernas
mantello lactis latte lacus lago lagunas laguna lamentus lamento landare
inuti’lisa inutile invaletudos debolezza (fisica); infermità invenire trovare
inventarius inventario inventoris inventore inversa inverso investire investire
invidere invidiare invi’dias invidia invitare invitare invo’is fattura lo'nica
ionico io’ttis yacht iras ira ; irascire adirare ire andare: iris iride
irritare irritare irrumpere irrompere Ist est. i istmus istmo l'teris- cammino
ites strada . ittiosa’ura .ittiosauro itus andata iu’des giudice ludicare
giudicare ludi’cius giudizio lu’gas giogaia (monti) jugus giogo u'ncus giunco”
iurare- giurare iusiurandus giuramento lusta giusto iustizias giustizia
lusvocare citare in corte luvare giovare iu’venis giovane luve’nîsa giovane
iuventus gioventù izios andatura ki'mica chimico ki'micas chimica‘ kimus chimo
. . kio’skis chiosco . kippare mantenere kiro'grafus chirografo kirurgus
chirurgo la’minas lamina lampas lampada lanàs lana lanceolata lanceolato
landare approdare lapidare lapidare lapidare, piove- {re pietre Ja'pidis lapide
lapis matita lascivias lascivia lata largo la’'teris mattone lati'bulus
nascondiglio Lati'nula Latinulo Lati’rnulus Latinulo latitu’dinis latitudine
latitudos larghezza latrare latrare latrinas latrina latus lato latu’sculus
fianchetto - (scacchi) laudare lodare la’us lode lavare lavare lectosurgere
lecturis lettura lectus letto legare lasciare in eredità legere leggere legios
legione legumes legume le’monis limone lenta lento lentis lente leopardus
leopardo le’os leone lepus lepre les legge levare da [letto L | macellus
macello macra magro mae’stros maestro com- positore di musica màafrontis
frontone magistes maesiro magna grande magnecus salone magnitudos grandezza
maia’lis maiale maie’stàs maestà maindare badare maiora maggiore maioranzias
maggioranza maio’ritas maggiorità ma’is granone, granturco ma’kinas macchina
mala cattivo maledicere maledire ma’litas cattiveria ma’lumis male malus melo
malusarmis albicocco 13: = leia lieto le’visa leggiero, lieve le’'xicos
vocabolario le’xios lezione libellios libraio libera libero liberare liberare
librettos libretto musicale libris libro ligare legare livatoris legatore
lignas legna lignus legno ligos zappa limitare limitare li'mitis limite
Ji'mpida limpido lincis lince lineaducere tratteggiare linea’risa lineare
linguas lingua letteraria lifnteas cravatta linus lino liquoris liquore liras
lira (moneta Italiana) liris lira (strumento) li'teras lettera lito’grafus
litografo lo'a basso loaple’inis Yassopiano lobstes aragosta locamplus largo
locare appigionare locomotiva locomotivo mammas mamma mammi’ferus mammifero
mammillas mammella manarripere abbrancare mandamentus manda- [mento mandarinis
mandarino mandolas mandola © mandolinis mandolino manducare mangiare manes
mattina i manicavillos manicotto ma'’nices manetta manicesàare ammanettare
ma’nneris maniera manovrare manovrare mantiles tovaglia manus mano mapa’lias
capanna marcare marcare mar conigrafare marconi- [grafare matris locomotivus locomotiva
locula’risa loculare lo’culus loculo locus luogo lodgingus quartiere lo’iala
leale London Londra longa lungo longinquazios prolunga- [mento longitudinis
longitudine longitudos lunghezza loquire parlare, ragionare lordis lord
lo’'tteris lotteria, lotto lo’us basso, la parte bassa luccare sembrare lucius
luccio lucrare guadagnare luctare lottare luctus lutto ludere giocare ludus
giuoco lugere vestire di nero lunas luna luncandens tramonto del- [la luna
lunoriens levata aella lu- lupinus lupino [na lupus lupo ius luce luscardis
carta da giuoco lusitare scherzare lutosus pantano marconigrammis marco-
[nigramma maremotus maremoto margos margine maricanis pescecane marina marino
maris mare maritus marito markios marchese marmos marmo marosus maroso marsupius
borsa martes faina marzia’lisa marzia'e massiva massiccio massivis massiccio
mastis albero di (nave) mastris padrone: mastrucas pelliccia. matema’tica
matematico matema’ticas matematica materia’lisa materiale matris madre matronas
matronas matrona matura maturo maxillas mascella ma’'xima massimo mecca’nica
meccanico medianoctis mezzanotte me’dicus medico medius mezzo, la parte di
mezzo, il dito medio me’ilis corriere postale melanco’lica malinconico
melinsanas melanzana meliora migliore mellis miele melodramas melodramma
membrus membro meminissere ricordare me’mora memore memorabi’lisa BOESI, i le .
memoranda memorando memorias memoria mendicare chiedere l’ele- mensis mese
{mosina mensurare misurare mentala mentale mentas menta mentis mente mercatus
mercato mercìs merce merere rattristare di o per meridianus meridiano meridies
mezzogiorno meritare meritare me'’ritus merito me’rulus merlo me’spilus nespolo
messis raccolta messoris mietitore metàs meta mete’ieris mezzadro na’itis
cavallo (scacchi) nanciscire incontrare napkinis salvietta, tova- naris narice
[gliolo narrare narrare nascire nascere nasus naso Natalis Natale natare
nuotare nates natica nati’vitas nascita natura’lisa naturale naturas natura
naufragius naufragio na’utas marinaio navigare navigare mete’iris mezzadria
metere mietere metris metro (misura) miles soldato mineralis minerale
minera’lisa minerale mineralogi’as liga gia minerealo’gica BRL, mi’nima minimo
[logico ministe’'rius ministero ministris ministro minitare minacciare mi’nitis
minuto minora minore mirtus mirto mis signorina miscredensa miscredente mi’sera
meschino miserias miseria mittere mandare mixtios mescolanza mobi’lisa mobile
moderna moderno modus modo mola’risa molare molesta molesto moletrinas mulino
mo'Ilisa molle mollisare molleggiare molvas merluzzo momentus momento
monasterius monastero monetas danaro contante monire guaire monomani’aca
monoma- [niaco monstrare mostrare monstrus mostro montis monte monumentus
monumento N navis nave mfa’'vitas nocchiero naziona’lisa nazionale nazios
nazione nebu’las nebbia necessaria necessario negativa negativo negligensa
negligente negligenzias negligenza negoziatoris negoziante nego'zius negozio
nemus bosco nepos nipote ne’quama malvagio nequizias malvagità ne’utra neutro
nocturna mora’lisa morale morbi’fera morbifero morbus malattia morenas morena
(geo Ha ì ia morfologi’as morfologia morire morire mortis morte mortua morto
mortuus morto mos costume mostescis baffo motociclis motocicletta motoscafis
motoscafo mozios movenza muccinius fazzoletto mucros baionetta mugire muggire
muliebri’'sa muliebre muli’eris donna multa molto multiplicare moltiplicare
mulus mulo mundia’lisa mondiale mundus mondo munerare regalare municipius
municipio munire munire munizios munizione munus regalo mura’lisa murale, di
mu- ro, da muro murenas murena murus muro mus topo muscas mosca muse’us museo
mu’sicas musica musicistis musicista mustelas donnola mutare cambiare
neutra’lisa neutrale niddare aver bisogno di nigra nero ni'kelis ‘nichel nils
niente nimia troppo ninfas ninfa ningere nevicare nis neve nisus sforzo nitire
poggiare nittis maglia (di filo) niuspepes giornale nobi'lisa nobile noctis
notte nocturna notturno nodus nodus nodo nomes nome Nord nord noscere condscere
notarius notaio notizias notizia notoria notorio notosa’ura notosauro nova
nuovo novalis maggese obedienzias obbedienza obedire obbedire obiectus oggetto
, obligare obbligare oblinere impastare obliviscire dimenticare obnitire
contrariare obscura oscuro obscu’ritas oscurità obsidere assediare obsonius
pietanza obstetris ostetrico obstupescere allibire obtinere ottenere obtingere
toccare a obtrectare sparlare obtundere ottundere occasumire tramontare
occidere uccidere occultare occultare occupare occupare occupazios occupazione
occurrere occorrere oce’anus oceano o’creas stivale o'culus occhio odissere
odiare odius odio odoramentus profumo odorare odorare . odoris odore offendere
offendere offensas offesa offerrere offrire «officialis ufficciafe officia’lisa
ufficiale officia’litas ufficialità officinas officina pacfondis argentone
pagare pagare pagus borgata, borgo palas pala palazius palazzo no’velis romanzo
novercas matrigna nubere sposare nubes nuvola, nube nuges bagattella
numera’lisa numerale numeràare numerare numerosa numeroso nu’merus numero
numismas medaglia officius ufficio olere odorare di, aver [odore di o’leus olio
olivus olivo omagis omaggio oma'ulicus cortigiano omicidas omicida omicidius
omicidio o’mnibus omnibus omos uomo ondulare ondulare onerare caricare onerata
caricato, carico o’neris carico onesta onesto onoraré onorare onos onore
operarius operaio o’peras opera (teatro) operettas operetta Opificius opificio
opinios opinione, giudi- o’pius oppio {zio oportere bisognare, esse- {re
conveniente opportuna opportuno opportunitas opportunità opprimere opprimere
Optare optare o’ptima ottimo opunzias ficodindia opus opera orare pregare
orarius orario oras ora oratoris oratore o’'rdeus orzo palearis giogaia
paleontologi’as paleon- [tologia palestras palestra palmas palma palus nummus
moneta nu’ndines fiera (di bestia- [me) nunziare annunziare nupzies nozze nurus
nuora nus noce nutris nutrice nuttus cenno ordina’lisa ordinale ordinare
ordinare ordinaria ordinario ordinazios ordinazione, ordos ordine [ordine
orengia’dis aranciata crengis arancio organisare organizzate organisazios
organizza- organus organo [zione orientalistis orientalista origos origine
o’rizas riso (pianta) orizonta’lisa orizzontale o’rizos orizzonte orkestras
orchestra ornare ornare orografi’as orografia orologiarius orologiaio orologius
orologio orrere aver orrore di, a- vere in orrore orros orrore ortus orto
08°bocca oscillazios oscillazione oscitare sbadigliare o’sculus bocchino
ospitalis ospedale OSsis 0sso ostendere dimostrare osti’olus sportello ostius
uscio otellus hotel, albergo ovarius ovario ovata ovale, ovato ovis montone
OVUs uovo pa'Imeus palma (albero) palotteris pallottoliera palottis pallottola
paludis palude palus palo panis panis pane panteras pantera papilios padiglione
parare approntare parcere perdonare parcus parco parentes genitore pare’ntesis
parentesi () Paris Parigi pars rata partiaquas spartiacque participius
participio partire spartire partis parte partitas partita (giuoco) parturire
partorire parva piccolo parvexillus banderuola pas pace pa'ssenges passcggiero
passus passo pastinare zappare pastinatoris zappatore vastoris pastore paterna
paterno pa'tinas piatto patrias patria patris padre pa'truus zio pauca poco
pa’ueris forza meccanica pa’upera povero pa'upertas povertà pavimentus
pavimento pazienzias pazienza peccatus peccato pe’ctulus pettino pectus petto
pedi’culus picciuolo pedu’nculus peduncolo peggus attaccapanni peimentis
pagamento peiora peggiore pellis pelle penas pena penat=s penati penetrare
penetrare penitere pentire pennas penna pennis penny pensilinis pensilina
pensus compito peplus peplo pepos popone ;eras tasca percutere percuotere
perdere perdere perdezios perdita perfecta perfetto perfectus perfetto
perficere perfezionare peri'odus periodo permittere permettere permutazios
permutazio- persivere accorgere [ne persona’lisa personale personis persona
pe'rticas pertica pertinere appartenere pertransire trapassare pes piede
pessima pessimo pe’talus petalo pe’tasus cappello a tuba pe’tticos sottana
petere domandare, chie- petras pietra [dere petronas macigno p:trose’linus
prezzemolo pia pio pianofortis pianoforte picas gazza picciare beccheggiare
picciazios beccheggio piceggis ciglione picturas pittura pi’Petas pietà pigere
rincrescere pigra pigro pi'leus cappello pilormus pelaine pilus pelo pi’ncise
pinze, pinzette pi’nguisa grasso pitninus merletto pinsere pestare pinus pino
pipe’ritis peperone pi'pios piccione piris pari, (dignità ingle- pirus pero
[se) piscare pescare piscatoris pescatore piscis pesce pistillus pistillo
pistrinus palmento pisus pisello pittis platea pixina’uticas bussola placere
piacere pianetas pianeta plan:izies pianura plantas pianta pla’teas piazza
pla’tinus platino ple’inis piano, pianura piena pieno ple’sciu:is piacere
plesiosa’ura plesiosauro plicare, piegare, ripiegare plicati’lisa pieghevole
pliosa’ura pliosauro prebere plisare compiacere plostrus carriuola pluere
piovere piumbus piombo piu’rima moltissimo plusperfectus piucche- plu’vias
pioggia {perfetto po'esis poesia poe’tas poeta po'is zampa poliedrus poliedro
poli’tica politico po’lizzes polizza polles pollice poltronis poltrona polus
polo pompare pompare pompas pompa pomperis pompiere ponderosa pesante ponere
porre, mettere ponis pedone (scacchi) po’ntifes pontefice pontis ponte popinas
locanda popis papa populare popolare populazios popolazione porcus porco
porrare tornire, far lc fusa portare portare portas porta portazios portamento
portfolis portafoglio portus porto poscere chiedere, doman- . dare, richiedere
positiva positivo possere potere (materia- [le) possessiva possessivo
possibi’lisa possibile possidere possedere posta’lisa postale po'stera postero
© posteriora posteriore postes imposta postis posta postisare impostare
postrema postreino postulare chiedere con [esigenza po’'stuma postumo po:ensa
potente podero- potenzias potenza [so potire impadronire prandere pranzare
prandius pranzo prates prateria . pratus prato prebere fornire piccare precare
pregare precepz'os insegnamento predas preda prediligere prediligere predos
predone preeminenzias premi- [nenza prefecturas prefetiura preferenzias
preferenza preferrere preferire pregius pregio preiudicius pregiudizio premiare
premiare premittere premettere premius premio prenijere prendere prensios presa
preparare preparare preposizios preposizione presensa presente presepes
mangiatoia preses preside presidentis presidente preterire passare (tempo)
pretoria pretorio previdere prevedere preziosa prezioso — preziumare apprezzare
prezius prezzo principa’lisa principale pri'ncipis principe principius
principio printris stampatore pristis prete priunare rimondare — priunatoris
rimondatore priunazios rimonda quadernus quaderno quadrupes quadrupede Quadrus
quadro qua’litas qualità quanta quanto quartettos quartetto Qquatere scuotere
radiotelegrafare radio- Re tadiotelegra'fica radio- [telegrafico radis radice
ra’fanus ravanello ra'las razza (pesce) privare privare privignus figliastro
proa’vus bisnonno. bisa- proba probo [vo probabi’lisa probabile procedere
procedere proclamare proclamare procurare procurare procuratoris procuratore
prodere tradire prodessere servire a proditoris traditore producere produrre
productus prodotto produxlos produzione proe’mius proemio — proferrere
profferire professios professione professoris professore progectis progetto
proibere broibire prolatare allargare prominere sporgere promittere promettere
promovere promuovere pronomes pronome pronunciare pronunciare pronunciazios
pronunzia propellere spingere propos proposta propo'’istus proposito
proposizios proposizio- propria prorio [ne propri’etas proprietà proras prora,
prua proscenius proscenio protegere proteggere quercus quercia querere chiedere
per sa- [pere querire lagnare questionis questione ques’tios domanda quicca
svelto raidare andare sopra o {dentro un veicolo ra'ita adatto, diritto, esat-
to, giusto, vero raitare far giustizia, es- [sere giusto verso ramus ramo ‘
rastrus protestare protestare protraere prolungare provenire provenire
providere provvedere provincias provincia pro’xima prossimo prui’nas brina
pru’numis susino prunus pruno pruvis prova pteroda'ctila pterodattilo pu’blica
pubblico publicare pubblicare pudere vergognare pu’eris fanciullo pue’rperas
puerpera pugnare tenzonare, pu- pugnas tenzone [gnare pulcra bello pulcritudos
bellezza pullus pollo puilu’sarius pollaio pulmos polmone pulpastrs
polpastrello pu’isulus polsino pulvinus cuscino pulvis polvere pumas puma
punctua'litas puntualità punctus punto punimalus melograno punire punire
pupillas pupilla puppis poppa (nave) pura puro putare credere, avere pu'teus
pozzo [opinione qui’es quiete quietare quietare quinis regina (scacchi)
quintalis quintale (kg. quintas quinta {100) quire potere (morale) quotidiana
quotidiano ranas rana rancoriìs rancore rankis grado (dignità) ra’pida rapido
rapus rapa rara raro rastrus rastrello ratis ratis zattera raziocinare
ragionare razios ragione rea’lisa reale, di realtà rea’Itus rialto rea’lus
reale (moneta) recconare calcolare receptus ritirata (militare) recipere
ricevere reclamare reclamare reclamus reclamo reconcinnare racconciare recta
retto recubare coricare recurva ricurvo redarus rimessa reddere rendere redire
tornare re’'ditus ritorno referrere riferire refertare importare, in-
[teressare reformidare aver paura [di, paventare refragare replicare refrangere
rifrangere rega’lisa reale, regale regere reggere re’gias reggia, corte
regimentis reggimento regioisire rallegrare regios regione regis re registrare
registrare regnare regnare regula’risa regolare re’gulas regola reicere
scacciare re'ilis rotaia reilue’is ferrovia reilue’isa ferroviario relativa
relativo re’ligios religione religiosa religioso relinquere lasciare sa’'bulus
sabbia SACCUS sacco sacrarius cappella sacrificius sacrifizio saga’citas
sagacia salis sale saltus salto salus salute salutare salutare salvias salvia
sana sano i reli’quus resto remanere rimanere, res- [tare, trattenere remorare
aspettare - remorazios attesa remulcare rimorchiare renis rene repentina
repentino repetere ripetere replere riempire representare rappresen- {tare |
ronga inadatto, inesatto, reptare strisciare re’ptilis rettile requiescere
riposare res cosa resi’duus resto resipere sapere di, aver [sapore di
respectabi’lisa rispetti e respectare rispettare respendus ciondolo respondere
rispondere restare restare restaurare ristorare restis riposo restorantis
ristorante restringere restringere resuscitare risuscitare retalrare ritirare
retraere ritrarre re’viu® rivista revoluzios rivoluzione ridere ridere
rieligere rieleggere rikisare abbicare rimborsare rimborsare ringir» ringhiare
ripas riva | ripere raccogliere (cere- risakis risacca [ali) riscare
arrischiare riscus rischio ritirare ritirare (commer- [ciale S sa’'nctitas
santità sanguis sangue sapiensa sapiente sapienzias sapienza sardas sarda
sarissas piccone sartoris sarto satisfacere soddisfare satisfaciensa soddisfa-
[cente, soddisfattorio sboccare sboccare rollare arrotolare sCatebras riuscire
riuscire rivolvris rivoltella ri'vulus rigagnolo rivus rivo, ruscello rizomas
rizoma robus robustezza robusta robusto . roffa ruvido rogare chiedere con pre-
{ghiera romans romanza {torto, ingiusto, falso rongare fare torto, esse- [re
ingiusto verso rorare cadere la rugiada ros rugiada rosas Fosa rosmarinus
rosmarino rostras ringhiera rotas ruota rotunta rotondo rotunditare tondeggiare
ro’us fila rube’culas pettirosso rubra rosso rubus rovo rubusi'deus lampone
rudentes sartiame rudentis cavo rudere ragliare rufflare arruffare rugire
ruggire rugitus ruggito rui’nas .rovina rullare rullare rumorosa rùmoroso
‘rumos rumore | rumpere rompere rupes rupe ruptoris rompitore rustare
arrugginire rustica’rius massaio rusticedes masseria sboccus sbocco scabere
scalfire scabiles predellino scafis scafo scAiscrepes grattacielo scalarus
gradinata scalas scala scalena scaleno scamnus banco, scanno scatebras sorgente
sceffris sceffris conduttore di automobili, chaffeur scefis covone scelerata
scellerato scelfis scaffale scelus scelleraggine, scel- [leratezza sce’mises
camicetta scenas scena ‘’ scenografi’as scenografia sceptrus scettro sceris
azione (commer- [ciale) sceristis azionista scevare sbarbare sciainare lucidare
sci’as scia sciensa sciente scienti’fica scientifico scienzias scienza
scienziata scienziato scintillare scintillare scioare- presentare sci’olus
saccente sci’pios gruccia scire sapere scirrus scirro scittis foglio sciu’ldris
spalla scolaris scolaro scolas scuola scola’stica scolastico sco’pulus scoglio
scopus scopo scribas scrivano scribere scrivere scriptoris scrittore scrobis
tana scrus vite scrusare avvitare scurrare buffoneggiare scurras buffone
se’cales segala secare segare secas sega seclare attenere a, stare a secogitare
fantasticare. secrétus segreto sectare cercare di otte- [nere se’culus secolo
secura sicuro securare assicurare sedere sedere sefis cassaforte seges biada
selexios scelta seligere scegliere sellulo’is celluloide sema’foris semaforo
semaforistis semaforista semicolonis punto e vir- (gola (;) seminare seminare
seminazios semina semitas scorciatoia semplis campione senatoris senatore
senectus vecchiaia senes vecchio se’nesa vecchio sensibi'lisa sensibile sentire
sentire se’palus sepalo sepelire seppellire sepes siepe septus recinto
sepulcretus cimitero sequensa seguente sequire seguire se’ria serio se’ricus
seta sermos discorso . abere una sermos fare [un discorso serpentis serpente
serras serra servare salvare servatoris salvatore servire servire servis
servizio se’rvitus servitù servus servo setas setola sevare risparmiare severa
severo sibilare sibilare siccare seccare sideru’rgica siderurgico si’gares
sigaretta sigas sigaro signalis segnale silatus colazione silenziosa silenzioso
silere zittire, far silenzio silurans silurante silurare silurare silurus
siluro silvas selva silva’tica selvatico simi’lisa simile simpa'’tica simpatico
si'mplexa semplice simulta’nea simultaneo sincera sincero si’ndicus sindaco
si’ngula singolo + singula’risa singolare sini’'stera sinistro sintaxis
sintassi siparius sipario si’'sonis stagioue spinas sistemas sistema sitire
aver sete sitis sete situs sito, posto skecciare abbozzare skeccis abbozzo
skeinare annaspare skeles scala (di propor- skemas schema [zione sketis pattino
sketisare pattinare ski’dias scheggia - skismas scisma skistus lavagna, ardesia
slanta sghembo slendra smilzo slevis schiavo smerlare smerlare smuta liscio
snappare azzannare sobria sobrio soccus pantofola 8so’cerus suocero
sociabi’lisa socievole socia’lisa sociale soci’etàs società socorsa poltrone ©
softa soffice, morbido sola solo solaArius terrazza solcadens tramonto del 80
soliloquis soliloquio solis sole solitaria solitario solo’riens levata del sole
solstizius solstizio solus suolo somniare sognare somnius sogno somnus sonno
sonare suonare sonus suono sopranos soprano $ores sorcio soros sorella.
sorprendere sorprendere sovrana sovrano sovrenis sterlina spa’iglas
cannocchiale spargere spargere specia’lisa speciale specta’culus spettacolo
spectatoris spettatore specus grotta spellere compitare spendere spendere
sperare sperare spicas spiga spina’cias spinace gspinas spina spiritus
spi’ritus spiriio splendere splendere sple’ndida splendido splendoris splendore
splenis milza spoliarius spogliatoio springus molla spumas spuma, schiuma
spurca sporco squeris casella (scacchi) squiccare stridere (topi) sta’bulus
stalla sta’dius stadio stagnus stagno, acqua [morta stames stame stamnus stagno
stare stare ritto statuas statua statuere stabilire, prefig- status stato [gere
stazios stazione stegis palcoscenico stela stantio stellas stella stendere
stendere stereoscopis stereosco- stetla maestoso [pio stigmas stimma stilis
stile stilus stilo sti’meris piroscafo stivas stiva stoffis stoffa stolkis
stipola sto'macus stomaco storis deposito (magaz- [zino) tabernas taverna
ta’bulas tavola tacere tacere ta’ctila tattile tactis tasto tacui’nis taccuino
ta’idis marea ta’irda stanco ta’lisa tale talpas talpa talusare accoccolare ac-
i [cosciare tanger= toccare tantu’ndema altrettanto tapes tappeto tapesare
tappezzare tardare ritardare tardazios ritardo ta’uelis asciugamano 20 stovis
stufa strages strage stra’ifis gara stra’nea strano streitenare raddrizzare
‘trengas forza (bruta) stre’nua strenuo stri’'as stria stricta stretto stridere
stridere strimis corrente stritcas tranvai stro’fius fazzolettone strumentus
strumento musicale etru’xios accatastamento studentis studente studere studiare
studiosa studioso stu’dius studio stulta stolto stupere stordire sua’vitas
soavità subde’bila fievole subdiuere assoggettare subicere sottoporre subiectus
soggetto subiunctivus congiuntivo sublandire lusingare subligacu’luse mutande
submaArinus sottomarino submergere profondare submittere sottomettere
subsi’dius sussidio substantivare sostanti- vare substantivus sostantivo
substanzias sostanza ta’unis paese ta’urus toro taxillus dado teatra’lisa
teatrale tea’trus teatro tectus tetto . tedere annoiare tegere coprire te'gulas
tegola telefonare telefonare telefo’nica telefonico télegrafare telegrafare
telegra’fica telegrafico telegrammis telegramma telescopis telescopio temos
timone tempestas tempesta tempus tempo tendere tendere tickettis subterra’'nea
sotterraneo subti’lisa sottile succurrere soccorrere Sud sud suere cucire
sufferrere soffrire sufflare soffiare sulcare solcare sulfumentus zolfanello
suitanus sultano summa sommo summaria sommario summarius sommario summas somma
summus sommità sumptus costo supelle’ctilis suppelletti- su'pera soprano [le
superà’'bitus soprabito superare superare; sor- [montare superba superbo
superbias superbia superci’lius sopracciglio superfi’cies superficie superiora
superiore superna superno supplementus supple- [mento supponere supporre
supportare sopportare suprema supremo surgere sorgere surrendere arrendere sus
verro suspendere sospendere suspicare sospettare sustinere sostenere tenens
tenente te’nera tenero tenores tenore terape’utica terapeutico terape'uticas
terapeutica termala termale : terminare terminare terras terra terremotus
terremoto ’ terrere atterrire terribi'lisa terribile territo’rius territorio
terroris terrore terzettos terzetto testamentus testamento testimoniare
testimonia- textiles tessuto [re ticca folto tickettis biglietto tigris 4 tigris
tigre timere temere ti'mida timido timoris timore timus timo tingere tingere
tinnus tonno | tintinna'bulus campanel- tipografi’as tipografia [lò tipo’grafus
tipografo tipus tipo tis the (pianta) ti'tulus titolo tofus tufo | toilettis
ritirata (latrina) to’is giocattolo tollere alzare tombis tomba tometos
pomodoro tonare tuonare tongues lingua (muscolo) to’nitrus tuono tonnis
tonnellata (kg 1000) tonsoris barbiere toracatus corazzata torpedineris
torpedinicra torquis collana . ua°isa savio, saggio uelferis benessere uera'us
magazzino uescottis panciotto Ue’st ovest ue’tris tempo ul’ndes arcolaio ulmus
olmo ulteriora ulteriore u’ltima ultimo ululare ululare vadus guado, uado
valdexpres treno direttis- va’lleis vallata [simo vallis valle valorosa valoroso
valutare valutare valvas valva vangas vanga vaporis vapore varia vario variare
variare vari’'etas varietà va’riusa svariato vascula’rius vasaio torrentis
torrente torrere abbrustolire, to- tota tutto —_ [stare tota’lisa totale
tractare trattare tractus tratto (scacchi) traducere tradurre © traere trarre
tragedias tragedia tra’iflis frivolezza transbordare trasbordare transbordazios
trasbordo transennas persiana | transire passare transkiurare trascurare
transmittere trasmettere transparere trasparire transportare trasportare
transversare traversare trapetus frantoio trasciare trebbiare trasciazios
trebbiatura travelare viaggiare travelatoris viaggiatore tra’velis viaggio.
tre’inus treno tremenda tremendo U ‘ umana umano uma’nitas umanità umus terra
uncainda scortese unca’indnes scortesia underue’ris maglia (cami-. u’nguis
unghia u’nitas unità uonderare meravigliare uonderosa meraviglioso uo’rdis
parola [cia) WV va’sculus barattolo vasta vasto vaticanus vaticano vectis
stanga velificare veleggiare ve’lius valore veli’volus velivolo vellere volere
velo’citas velocità velus velo velvettis velluto venare cacciare, andare a
[caccia venatoris cacciatore ‘versare tremere fremare trepidansa trepidante
triangula’risa triangolare tribunailis tribunale tribus iribù tridentis
tridente trientalis bottiglia trimmare freg'are tri'stisa triste . triturare
triturare tro’lléis trolley truncus tronco tuberosus tuberosa tubus tubo tuftis
ciuffo tuittare zirlare tunda tondo tundras tundra tu’nnelis galleria, tunnel]
tu’rbida torhido turbulenta turbulento turdus tordo turmas branco turnare
girare turris torre turrisare arroccare (scac- [chi) uostare sprecare urbis
città urgensa urgente urere bruciare urpes erpice urpesare erpicare uUSsus uso,
voga uti’lisa utile uti’litas utilità utire usare, adoperare, uxoris moglie
venatus caccia vendere vendere venditoris venditore venire venire ventomovere
sventolare ventris ventre venturare avventurare ventus vento vepretus macchia
(bosco) vera vero i Veris primavera ve'ritas verità versare versare (danaro)
versificatoris versificatoris versificato- [re, rimatore versus verso vertere
volgere, rivolgere vertica’lisa verticale ves barella vespas vespa vesperare
fare sera vespertilios pipistrello vespes sera vesti’bulus vestibolo vesti’gius
traccia vestimentus abbiglia- vestire vestire [mento vestis veste veterinarius
veterinario vexillus bandiera vi’as via viatritas carreggiata vi’cias veccia
vicina vicino vici’nias contrada vi'ctimas vittima vi’ctora vittorioso vi'culus
vicolo vicus vico videre vedere xilos bambagia zoologi’as zoologia vi’lisa vile
villas villa vi’llicus fattore vimes vimine vinarius cantina vincere vincere
vincezios vincita vindicare vendicare vindicazios vendetta vinus vino violinis
violino violinistis violinista violodoratas mammoletta violoncellis violoncello
viretus verdura viridarius giardino virtuosa virtuoso vis forza (mo-ale)
vi’'sceris viscere viscontes visconte vi’sios visione, vista visitare visitare
vi’sius veduta . visus vista vitas vita vitis vite vitrarius vetraio >. contraire
contrarre contraere contrastare contrastare controbasso controbassis
controllore controlloris convenire decere convento conventus conversare
conversare convincere convincere convitato convivas convitto convictus
convittore convictoris copia copia8 i coprire tegere dado taxillus dama demis
danaro denarius dannoso damnosa dare dare aebole debilisa debolezza (fisica)
invale- [tudos debolezza (morale) toiblis decente, essere - decere decidere
decidere degno digna delfino delfinus delicato delicata delineare delineare
delizia Qelicies coraggio curagis coraggioso curagiosa corazzata toracatus
corbezzolo arbutus corda Va funis corda (suono) cordas cordiale cordialisa
coricare recubare corista coristis corno cornus coro corus corolla corollas
corpo corpus correggere corrigere corrente strimis correre currere corridoio
ambulacrus corriere (poste) meilis corrispondenza conre- [spondenzias
corrispondere conrespon- [dere corroborare corroborare corsa cursis Corso
Cursus corte cortis corte (palazzo) regias cortese cainda cortesia caindnes
cortigiano omaulicus corlina conopeus corto curta corvo Corvus cosa res coscia
coxas costa costas costare costare costellazione constellazios costo sumptus
costola costes costringere compellere delizioso deliciosa delucidare delucidare
delucidazione delucida- [zios denominazione denomina- : [zios dentatura
dentiseries dente dentis depilatorio dropas deporre deponere depositare
depositare deposito (magazzino) sto- deputato deputis [ris derrata derratis
desco deskis descrivere describere difterite costruire construere costruzione
construxios costume mos cote cos cotone gossipius covare incubare covone scefis
cravatta linteas creare creare creazione creazios credente credensa . credere
(aver fede) credere (avere opinione) putare credito creditus crepuscolo
crepusculus crescere crescere 5 cristallo cristallus criterio criterius croce
crucis cucchiaio cocleas cuccia dogbeddus cucciare dogbeddere cucina culinas
cucire suere cugino consobrinus culatta clunis .culattare clunisare cultore cultoris
cuocere coquere cuoco Ccoquus cuoio corius cuore cordis cuoriforme cordisforma
curioso curiosa curva curvis curvo curva cuscino pulvinus cuspidato cuspisata
cusfo.de custos custodire custodire czar czaris desiderare desiderare destro
dextera devastare devastare diacono diaconus diamante adamas diavolo, (misero
uomo) [fellos dichiarare declarare didattico didactica difendere defendere
difetto defectus differire differrere differenza differenzias difficile
difficilisa difficoltà difficultas difierite difterites @ digitigrado
digitigrado digitigrada digiuno ieiunius dignità dignitas dilaniare dilaniare
dilatare dilatare dilettare delectare dilettevole delectabilisa (diletto
delectazios diligente diligensa diligenza diligenzias diluvio diluvies dimandare
petere. dimenticare obliviscire dimostrare (manifestare) [ostendere dimostrare
demonstrare dimostrativo gi va dinamite dinamites dinosauro dinosaura, di-
[nosaurus dipendere dependere diploma diplomas. dire dicere direttore
directoris direzione direxi0s dirigere dirigere dirigibile dirigibilis diritto
directa, raita disastro disastris discendere descendere discepolo discipulus
disciplina disciplinas disciplinato disciplinata disco discus discordia
discordias eba nista ebenistis ebbrezza ebrietas ebbrietà ebrietas eccedere
excedere eccellente excellensa eccellenza excellenzias edera ederas edificio
edificius editore editoris. educare educare educazione educazios Sa effectus
'ficace efficaxa efficiente efficiensa egregio egregia eguagliare equare eguale
equalisa elastico elastica elefante elefas elegante elegansa discorso sermos
discutere discutere diseguale inequalisa disertare desertare disgrazia
adversucas dispacciare despacciare dispensa distribuzios dispensa (stanza)
cellarius disperare desperare disperato desperata disperazione desperazios
dispetto despectus disporre disponere disposto disposita dispregio contemptus
dissoluto dissoluta distinguere distinguere distinto distincta distrarre
destraere distretto districtis disubbidire disobedire ditale digitales dito
digitus diventare fierire diverso diversa :3 dividere dividere dock dokis
dogana costommaus dolce dulcisa dolcezza dulcitas dolere dolere dollaro
dollaris dolore doloris, ekis domanda questios domandare poscere domandare con
esigenza [postulare E eleggere eligere elemento elementus elemosina chiedere l’
men- [dicare eletto electa elettore electoris elettrico electrica eliotropio
eliotropius ellittico elliptica emetico emetica emettere emittere emisferico
emisferica emissario emissarius empire replere emulazione emulazios entrambi
amba enumerare enumerare epoca epocas equatore equatoris equazione equazios
esistere domandare con istanza | [flagitare domandare con preghiera [rogare
domandare per ottenere [petere domandare per sapere {querere domare domare
domenicano Dominicanus domestico domestica domestico (addomestica- | (to)
cicura dominante dominansa dominato dominata donna mulieris donnola mustelas
dono donus dormire dormire dorso dorsus dotare dotare dotto docta dottore
doctoris dovere debere, diutis dragone draconis dramma dramas drammatico
dramatica duca diukis duellare duellare duello duellus duetto duettos duna
dunas duomo catedralis durare durare durezza durizies duro dura equinozio
equinoxius erba erbas erpicare urpesare erpice urpes errare errare errore
erroris erudito erudita erudizione erudizios eruzione erupzios esame exames
esatto raita esclamare exclamare esclusivo exclusiva eseguire exequire esempio
exemplus esercito exercitus esiguo exigua esiliare exiliare esistenzu
existenzias esistere existere espressione espressione expressios essere essere;
bingus est Ist estate Estas esteriore exteriora esterno extera fabbrica
(opificio) factoris fabbricare fabricare fabbro fabes faccendone ardelios
facchino baiulus faccia facies facezia facezies facile facilisa facilitare
facilitare facoltà facultas fagiuolo faselus faina martes falange falangis
falegname falignarius fallire fallire falso ronga famiglia familias famigliare
familiarisa fanale fanalis fanciullo pueris fantasticare secogitare fantastico
fantastica fare facere farmacista farmacopolas faro farus farsa fars fasciare
fasciare fascina fasces fascinazione fascinazios fascio fascis fase fasis
fattezza feciuris fatto factus fattore villicus fattura invois fauci faucise
fava fabas favo favus favola fabulas favore favoris fazzoletto muccinius
fazzolettone strofius fedele fidelisa Fedeltà fidelitas fegatello (scacchi)
fega- fegato epas [tellos felice felixa felicità felicitas felino felina
femmina feminas 30 estero estera estremita extremitas estremo extrema
esfrinseco extrinseca estuario estuarius età etas femminile feminina femminino
feminina ferire ferire ferita vulinus fermarsi commorare feroce feroxa ferocia
ferocitas ferrare ferrare ferro ferrus ferrovia reilueis ferroviario reilueisa
festa festus fiala fialas fiammifero flammiferus fianchetto (scacchi) latu-
fianco ilias {sculus fico ficus ficodindia opunzias fidanzare despondere
fidanzato desponsatus fidare fidere fiele felis fiera feras fiera (bestiame)
nundines fievole subdebila figliastro privignus figlio filius figura figuras
fila rous filare evenius filiare filiare filiforme filusforma filo filus filtro
filtrus fine finis finestra fenestras finimento (cavalli) arnes finire finire
fiocco floccus fiordo fiordis fiore flos fiorire florescere firma firmas
firmare firmare fischiare fiskiare fischio fiskius fisica fisicas fisico fisica
fiume flumes flebile flebiliea flessibile flexibilisa fred do eteroclito
etercclita etnografico etnografica Europa Europa evaporazione evaporazios
eventuale eventuala evitare evitare flessuoso flexuosa flotta flittis fluire
fluere foce fauces foglia folius foglio scittis fogna dreinis folto ticca
fondamento fundamentus fondare fundare fonologia fonologias fontana fauntenis
fonte fons forbice forficis forchetta fuscinas forcina, furcillas foresta
torestis forestiere advenas forma formas formaggio caseus formare formare
formazione formazios fornace fornas fornaio furnarius fornire prebere forno
furnus forte fortisa fortezza fortres fortuna fortunas fortunato fortunata
forza (bruta) strengas forza (meccanica) paueris forza (morale) vis forzare
cogere fossa foveas fossato fossatus fossile fossilisa fosso fossas fradicio
fracida fragile fragilisa fragola fragas frana franas franare franare
francescano Franciscanus frantoio trapetus frate fraiaris fratello fratris
frazionario fraxionaria freccia arros freddo frigida freddo fare- iemare
fregiare fregiare trimmare frenare frenare freno frenus frequente îrequensa
fringuello fringillas frivolezza traiflis frivolo frivola frode fraudis fronte
frontis gabbia caveas gabinetto cabinettis galleria tunnelis; gallo gallus
galoppare galoppare galvanoplastico ‘galvano- gamba crus {plastica gambetto
(scacchi) gam- gara straifis [bettos garage garagis garofano gariofillus
garrire garrire gas gas gassuso gasosa gatto feles gaudio gaudius gazza picas
gelamento gelazios gelare gelare gelsomino iasminus gemere gemere gemma gemmas
generale generalis, gene- ralisa generare generare genere gendris genero
generis generosità generositas genetliaco genetliacus gengiva gingivas genitore
genitoris genitori parentes gente gentis gentile gentila geografia geografias
geografico geografico geologia geologias geometria geometrias geruzdio
gerundius gesto gestus gettare impingere ghiacciaio glaciarius ghiaccio glacies
ghiaia glareas ghiro gliris ghisa beddairis giacca, giacchetta gta [tis
frontone mafrontis frullone cribrus frumento frumentus frutto fructus fuggire
fugere fulminare fulminare fulmine fulmes fumaiuolo caminus fumare fumare
giacere iacere giacinto iacintus giaguaro giaguaris giardino viridarius
giavazzo gettis gigantesco gigantea gineceo gineceus ginnastica gimnasticas
ginocchi, cadere in - con- [genulare ginocchio genus giocare ludere giocattolo
tois giogaia iugas, palearis giogo iugus gioia giois gioiello giuellis giornale
niuspepes giorno dies far — illucescere giovane iuvenis, iuvenisa giovare
iuvare gioventù inventus girare turnare giro girus giudicare iudicare ’ giudice
iudes giudizio iudicius giunco iuncus giungere advenire giuoco ludus giuoco
d’azzardo aleas giuramento iusiurandus iurare iurare giurassico giurassica
giustizia iustizias far — raitare giusto iusta, raita essere = verso raitare
glandula glandulas globo globus gloria glorias gobba gibbas gobbo gibbosa,
gibbus godere gaudere gola gulas golfo gulfus gomito cubitus gusto fumo fumus
fune funis funzione funxios fuoco ignis fusa, far le — porrare fusto fustis
futuro futura. futurus gomma gummis gonfiare inflare gonna, gonnella, ciclas
governo gubernius gracchiare crocitare gracidare coaxare gradinata scalarus
gradino gradius . gradire gradire grado gradus, rankis gramma grammas
grammatica grammaticas grande magna, grandisa grandezza magnitudos grandinare
grandinare grandine grandos grandioso grandisa grano granus granone granturco
mais grasso arvinas, pinguisa gratitudine gratitiudis grattacielo scaiscrepes
grave gravisa grazia grazias grazioso graziosa gregge gres grembiale
cincticulus gridare clamare grido crais grosso crassa grotta specus gruccia
scipios grugnire grunnire guadagnare lucrare guado (fiume) vadus guado (pianta)
guastus guaire monire guancia genas guanto glovis guardare aspicere guardiano
custos guarire convalescere guascappa guascapus guepardo guepardus guerra
bellus guerreggiare bellare guidare ducere gusto gustus hangar hangar angaris
iceberg aisbergos idea ideas ideale idealisa ideare ideare identico identica
idraulico idraulica idrografia idrografias idroplano idroplanus ignorante
indocta ignoranza ignoranzias illuminare illuminare illustre illustrisa
imballaggio consarcina- [zios imballare consarcinare imitare imitare —.
immaginare imaginare immaginazione imagina- {zios immissario inmissarius
immorale immoralisa immoralità immoralitas immune immunisa impadronire potire
imparare discere impastare oblinere impaurire tormidare impedire impedire
imperativo imperativus imperatore imperatoris imperfetto imperfecta im- impeto
impetus [perfectus impiccare engare impiegare emploiare impiegare tempo,
volerci [advocare impinzare crammare importante importanta importanza importanzias
importare importare importare a refertare imposta (finestra) postes impostare
postisare impresa enterpris inadatto ronga inalterabile inalterabilisa inarcare
incurvare incedere incedere incendiare incendere incendio incendius incisivo
incisiva Hi hotel otellus incitare incitare includere includere incolpare
arcessere incontrare nanciscire incoraggiare encuragiare incredibile
incredibilisa incrociare crossare incrocio cros indecente, essere — dede- [cere
indeciso nondecideta indefinito indefinita indegno indigna indiano Indiana
indicare indicare indicativo indicativus indice indes indignare indignare
indirizzare directare indisciplinato nondiscipli- [nata indispensabile
indispen- [sabilisa indispettire despectare indole indoles indolenza
indolenzias indulgente indulgensa indurire indurare indurre inducere industria
industrias inesatto ronga inetto inepta inezia inepzias infame infamisa
infanzia infanzias infelice infelixa inferiore inferiora infermità invaletudos
infimo infima infinito infinita, infinitus informare informare informazione
informazios ingegnere enginiris ingegno ingenius ingentilire gentilare inglese
Ingliscia Inghilterra Ingland inghiottire glvtire inginocchiare genibusare
ingiusto ronga essere — verso rongare ittiosauro ingresso ingressus inguine
inguinis iniquo iniqua innaffiare aquare innaspare skeinare innocente innocensa
inoltrare advansare insalata acetaris insegnamento precepzios insegnare docere
insenatura crikis insetto insectis insidia insidies insidioso insidiosa
insolente insolensa insolenza insplenzias integrale integralisa intelligenza
intelligenzias intendere intendere. interessare interesare interesse interes
interiezione interiexios interiore interiora internazionale internazio- [nalisa
intero integra interrogativo interrogati- {va, interrogativus interrogazione
interroga- [zios intestino intestinus intimo intima ‘inutile inutilisa
inventare adinvenire — inventario inventarius inventore inventoris inverno
lemis inverso inversa investire investire invidia invidias invidiare invidere
invitare invitare ionico lonica ira iras iride iris irritare irritare irrompere
irrumpere istmo istmus istruire instruere istruzione instruxios ittiosauro
ittiosaura labbro labbro labrus [laborioso laboriosa ladro furis lacnare
querire lagnarsi di conquerire lago lacus laguna \agunas lama bledis lamento
lamentus lamina laminas fampada lampas lampeggiare fulgurare lampo fulgus
lampone rubusideus lana lanas lanceolato lanceolata lapidare \apidare lapide
\apidis larghezza latitudos largo lata, iocamplius lasciare relinquere lasciare
(testamento) le- [gare lasciare (abbandonare) [deserere lascivia lascivias
latinulo Latinula, Latinu- latitudine \atitudinis [lus latrare \atrare latrina
\atrinas latta bracteas (metallo) - latte lactis lavagna skistus lavare lavare
lavorare laborare lavoratore laboratoris lavoro laboris macchia (bosco)
vepretus macchina makinas macello macellus macigno petronas madre matris
madrina commatris maestà maiestas maestoso stetla maestro magistes maestro
(compositore) [maestros magazzino ueraus maggese novalis maggioranza
maioranzias maggiore maiora maglia (camicia) underue- magro macra [ris 4 LL
leale loiala legare ligare legatore ligatoris legge les leggere legere leggiero
levisa leggio agnosterius legione legios legna lignas legno lignus legume
legumes lente lentis lento lenta leone leos leopardo Ieopardus lepre lepus
lettera literas letto lectus lettura lecturis levare da letto lectosur- ere
levatrice obstetrisf levatura importanzias lezione lexios liberare liberare
libero \ibera libraio libellios , libreria buckes libretto (musicale) libret-
libro libris [tos lieto leta lieve levisa limitare \imitare limite \imitis
limone lemonis limpido limpida lince lincis M maiale: maialis malato egrota.
malattia morbus male malumis, ekis maledire maledicere malinconico melancolica
malvagio nequama malvagità nequizias mamma mammas mammella mammillas mammifero
mammiferus mammoletta violodoratas mancare deessere mandamento mandamen-
mandare mittere [tus mandarino mandarinis mandola mandolas marciapiede lineare
\inearisa lingua (letteraria) linguas lingua (muscolo) tongues lino linus
liquore liquoris lira (moneta) liras lira (strumento) liris liscio smuta
litografo litografus locanda popinas locomotiva locomotivus locomotivo
locomotiva loculare locularisa loculo loculus lodare laudare lode laus loggia
xistus Londra London longitudine longitudinis lord lordis lottare luctare
lotteria lotteris luccio lucius luce lus lucidare sciainare luna lunas levata
di — lunoriens tramonto di — lunca- [dens lunghezza longitudos lungo longa
luogo locus aver luogo abere locus lupino lupinus lupo lupus lusingare
sublandire lutto Iuctus mandolino mandolinis mandorleto amigdaletus mandorlo
amigdalus manetta manices mangiare manducare mangiatoia presepes manicotto
manicavillo8 maniera manneris mano manus manovrare manovrare mantello iacernas
mantenere kippare maravigliare uonderare maraviglioso uonderosa marcare marcare
marchese markios marciapiede futpes marconigrafare marconigra fare marconi-
[grafare marconigramma marconi- mare maris [grammis marea taidis maremoto
maremotus margine margos marinaio nautas marino marina marito maritus marmo
marmos maroso marosus marziale marzialisa mascella maxillas massaio rusticarius
mfsseria rusticedes massiccio massiva, mas- massimo maxima sivis matematica
matematicas matematico matematica materiale materialisa matita lapis matrigna
novercas matrona matronas mattina manes mattone lateris maturo matura meccanico
meccanica medaglia numismas medico medicus medio medius melanzana melinsanas
melo malus melodramma melodramas melograno punimalus membro membrus memorabile
memorabilisa memorando memoranda memore memora memoria memorias mendicare
mendicare menta mentas mentale mentala mente mentis mercalo cippa mercato
(fiera) mercatus merce mercis narice naris narrare narrare .. nascere nascire
nascita nativitas nascondere abdere nascondiglio latibulus naso nasus natale
Natalis natica nates . natura naturas mercurio idrargirus meridiano meridianus
meritare meritare merito meritus merletto pinnus merlo merulus merluzzo molvas
meschino misera mescolanza mixtios mese mensis mestiere endcreftis meta metas
metà (mezzo) dimidia, di- [midius metro (lineare) metris mettere ponere
mezzadria meteiris mezzadro meteieris mezzanotte medianoctis mezzo dimidia, dimidius,
[medius mezzogiorno meridies miagolare eiulare miagolio eiulazios miele mellis
mietere metere mietitore messoris migliore meliora milza splenis minacciare
minitare minerale mineralis mineralogia mineralogias minerealogico minerealo-
minimo minima [gica ministero ministerius ministro ministris minore minora
minuto minitis mirto mirtus miscredenie miscredensa miseria miserias misurare
mensurare mobile mobilisa moda fescionis moderno moderna modo modus moglie
uxoris naturale naturalisa naufragio naufragius nave navis navigare navigare
mazionale nazionalisa nazione nazios : nebbia nebulas necessario necessaria
negativo negativa negligente negligensa ninfa molesto molesta molla springus
molle mollisa molleggiare mollisare moltiplicare multiplicare moltissimo
plurima molto multa momento momentus monastero monasterius mondiale mundialisa
mondo mundus moneta nummus moneta contante monetas monte montis montone ovis
monumento monumentus morale moralisa morbido softa morbifero morbifera morena
morenas morena (animale) mure- [nas morfologia morfologias morire morire morte
mortis morto mortua, mortuus mosca muscas mostrare monstrare mostro monstrus
motocicletta motociclis motoscafo motoscafis movimento moziòs muggire mugire
muliebre muliebrisa mulino moletrinas mulo mulus municipio municipius munire
munire munizione munizios murale muralisa muratore cementarius muro murus museo
museus musica musicas musicista mugsicistis . mutande subligaculuse negligenza
negligenzias negoziante negoziatoris negozio negozius nespolo mespilus neutrale
neutralisa neutro neutra. neve nig i nevicare nevicare nichel: nikelis ninfa
ninfas © nipote nipofe nepos nitrire innire nobile nobilisa nocchiere navitas
noce nus nodo nodus: noia dividias noioso dividiosa nome nomes nonno avus
obbedienza obedienzias obbedire obedire obbligare obligare oca anses occhiali
conspicilluse occhio oculus occorrere occurrere occultare occultare occupare
occupare occupazione occupazios oceano oceanus odiare odissere odio odius
odorare odorare odorare, mandar odore di [olere odore odoris offendere
offendere offesa offensas officina officinas offrire offerrere oggetto obiectus
olio oleus olivo olivus olmo ulmus omaggio omagis omicida omicidas omicidio
omicidius omnibus omnibus pace pas padiglione papilios padre patris padrone
mastris paese taunis pagamento peimentis pagare pagare — paglia (cappello)
causias pagliaccio clounis pala palas palazzo palazius palco (teatro) boxis
palcoscenico stegis paleontologia paleontolo- [gias | nord Nord notaio notarius
notizia notizi notorio notoria notosauro notosaura notte noctis notturno
nocturna novella gerres nozze nupzies nube nubes O ondulare ondulare onesto
onesta onorare onorare onore onos opera opus opera (teatro) operas operaio
operarius operetta operettas opificio opificius opiniore opinios oppio opius
opporsi adversare opportunità opportunitas opportuno opportuna opprimere
opprimere optare optare ora oras orario orarius oratore oratoris orchestra
orkestras ordinale ordinalisa ordinare ordinare ordinario ordinaria ordinazione
ordinazios ordine ordos orecchino inauris orecchio auris orefice aurifes
organizzare organisare palestra palestras palla bollis pallone ballunis
pallottola palottis pallottoliera palotteris palma (albero) palmeus palma (di
mano) palmas palmento pistrinus. palo palus palude paiudis panciotto uescottis
pane panis pantano lutosus pantera panteras parte numerale numeralisa numerare
numerare numero numerus numeroso numerosa nuora nurus nuotare natare nuovo nova
nutrice nutris tn organizzazione organisa- organo organus [zios orientalista
orientalistis origine origos orizzontale orizontalisa orizzonte orizos ornare
ornare oro aurus orografia orografias orologiaio orologiarius orologio
orologius orrore orros aver — di orrere orio ortus orzo ordeus osare audere oscillazione
oscillazios oscurità obscuritas oscuro obscura ospedale ospitalis osso ossÌs
ostetrico obstetris ottenere obtinere cercare di — sectare ottimo optima
ottundere obtundere ovale ovata ovario ovarius ovest Uest pantofola soccus papa
popis parafulmine fulmetraes parco parcus parecchio compluresa pareggiare
equare parente consanguineus parentesi parentesis ( ) pari (dignità inglese)
pi- Parigi Paris . . [ris parlare loquire parlare con qualcuno col- parola
uordis [loquire. parte partis | participio participio participius partire
(andare) abire partie (dividere) partire part.:a (giuoco) partitas partorire
parturire passure transire passare (tempo) preterire passeggiare deambulare
passeggiata deambula- [zios passeggiero passenges passo passus pastore pastoris
paterno paterna patria patrias pattinare sketisare pattino sketis paura
formidos aver — di reformidare paventare reformidare pavimento pavimentus
pazienza pazienzias pazzo amentis peccato peccatus pedone (scacchi) ponis
peduncolo pedunculus peggiore peiora pelame pilormus pelle pellis pelliccia
mastrucas pelo pilus pena penas penati Penatese penetrare penetrare penna
pennas penny pennis pensure cogitare pensilina pensilinis pentire penitere
peperone piperitis peplo peplus percoco apricas percuotere percutere perdere
perdere perdita perdezios perdonare parcere perfetto perfecta, perfec- periodo
periodus [tus permettere permittere permuta permutazios permutazione permuta-
pero pirus [zios persiana transennas persona personis personale personalisa
pertica perticas pesante ponderosa pescare piscare pescatore piscatoris pesce
piscis pescecane maricanis pessimo pessima pestare pinsere petalo petalus
pettino pectulus pettirosso rubeculas petto pectus pezzo frustus piacere
placere, plesciuris piacevole egriebla pianeta planetas piangere flere piano
pleinis pianoforte pianofortis pianta plantas Ì piantagione di alberi di alto e
medio fusto le- gnoso eius piantagione di piante a fusto piccolo ed erba- ceo
etulus pianura planizies piatto patinas piazza plateas. piazza d’armi manovran-
[sa septus picchiotto ictuctus piccione pipios picciuolo pediculus piccolo
parva piccone sarissas piede pes piegare plicare pieghevole plicatilisa pieno
plena pietà pietas pietanza obsonius pietra petras pigro pigra pino pinus pinze
pincise pio pia pioggia pluvias piombo plumbus piovere pluere piovere pietre
lapidare pipistrello vespertilios piroscafo stimeris pisello pisus pistillo
pistillus pittura picturas piuccheperfetto plusper- platea pittis [fectus
platino platinus plesiosauro plesiosaura pliosauro pliosaura poco pauca
poderoso potensa poesia poesis poeta poetas poggiare nitire poliedro poliedrus
preferire politico politica polizza polizzes pollaio pullusarius ©. pollice
polles pollo pullus polmone pulmos polo polus polpastrello pulpastris polsino
pulsulus poltrona poltronis poltrone socorsa polvere pulvis polverizzare friare
pomidoro tometos pompa pompas pompare pompare pompiere pomperis ponte pontis
pontefice pontifes popolare populare popolazione populazios popone pepos poppa (nave)
puppis porco porcus porre ponere porta portas portafoglio portfolis portamento
portazios portare portare portata (tavola) corsis porto portus portone ianuas
posata covris positivo positiva possedere possidere possessivo possessiva
possibile possibilisa posta postis postale postalisa posteriore posteriora
postero postera posto situs | postremo. postrema postumo postuma ‘ potente
potensa potenza potenzias potere (materiale) possere potere (morale) quire
povero paupera povertà paupertas pozzo puteus pranzare prandere pranzo prandius
prateria pratas prato pratus preda predas predellino scabiles prediligere
prediligere predone predos preferenza preferenzias preferire preferrere
prefettura ; prefettura prefecturas prefiggere statuere pregare orare, precare
pregio pregius pregiudizio preiudicius premettere premittere premiare premiare
preminenza preeminen- premio premius [zias prendere prendere preparare
preparare preposizione preposizios presa prensios presentare stioare presente
presensa preside preses presidente presidentis prestare commodare prete pristis
pretorio pretoria prevedere previdere prezioso preziosa prezzemolo petroselinus
prezzo prezius primavera Veris principale principalisa principe principis
principiure încipere principio principius privare privare privo di carensa
quaderno quadernus quadro quadrus quadrupede quadrupes qualità qualitas quanto
quanta racchiudere claudere raccogliere colligere raccogliere (cgreali) gira re
raccoglimento collexios raccolta messis racconciare reconcinnare raccontare enarrare
racconto enarrazios raddrizzare streitenare radice radis radiotelegrafare
radiote- | [legrafare radiotelegrafico radiote- [legrafica raggiungere
assequire probabile probabilisa probo proba procedere procedere proclamare
proclamare procurare procurare procuratore procuratoris prodotto productus
produrre producere produzione produxios proemio proemius professione professios
professore professoris profferire proferrere profondare submergere profumo
odoramentus' progetto progectis proibire proibere prolungamento longinqua-
[zios prolungare protraere promettere promittere promuovere promovere pronome
pronomes pronunzic pronunciazios pronunziare pronunciare proposito propositus
proposizione proposizios proposta propos proprietà proprietas proprietario proprietarius
proprio propria quartetto quartettos quartiere lodgingus quercia quercus
questione questionis quietare quietare RX ragionare loquire, razio- ragione
razios (cinare ragioniere accauntanvis ragliare rudere rallegrarsi regioisire
rame cuprus ramo ramus rana ranas rancore rancoris ranocchia ranas rapa rapus
rapido rapida rappigliare coagulare rappresentare represen- raro rara [tare
rastro rastrus reggimento prora proras proscenio proscenius prosciogliere
delivrare prossimo proxima proteggere protegere protestare protestare prova
pruvis provenire provenire provincia provincias provvedere providere prua
proras pruno prunus pterodattilo pterodactila pubblicare publicare pubblicità
advertais pubblico publica puerpera puerperas pugnare pugnare pulcino cikis
puledro coltis puma pumas punire punire punta acies puntello fulcimentus punto
punctus (.) due punti colonis (:) punto e virgola semico- [lonis (;) puntualità
punctualitas pupilla pupillas puro pura quiete quies quinta quintas quintale
quintalis quotidiano quotidiana rala pars rattristare di 0 per merere ravanello
rafanus razza (pesce) raias re regis reale (moneta) realus reale realisa,
regalisa recinto septus reclamare reclamare 4eclamo reclamus redina abenas
regalare munerare regalo munus reggere regere reggia regias reggimento
regimentis regina regina (scacchi) quinis regione regios registrare registrare
regnare regnare regola regulas regolare regularisa relativo relativa religione
religios religioso religiosa rendere reddere rene renis repentino repentina
replicare refragare restare restare resto (matematica) resi- resto reliquus
[duus restringere restringere rettile reptilis retto recta rialto realtus
ricchezza divizies riccio (di mare) erinaceus riccio (di terra) ekinus ricciuto
crispata ricco divesa ricerca disquisizios ricercare disquirere ricevere
recipere richiedere poscere riconoscere agnoscere ricoprire cooperire
ricordarsi meminissere ricurvo regurva ridere ridére rieleggere rieligere
riempire replere riferire referrere rifrangere refrangere rigagnolo rivulus
sabbia sabulus ‘ saccente sciolus Sacco 8acCctis sacrificio sacrificius sagacia
sagacitas saggio uaisa sala ecus sale salis salone magnecus salotto eculus
salto saltus salutare salutare salute salus salvare servare salvataggio
servazios salvia salvias sangue sanguis sano sana rimanere remanere rimatore
versificatoris rimborsare rimborsare rimessa (stanzone) reda- rus rimonda
priunazios rimondare priunare rimondatore priunatoris rimorchiare remulcare
rimorchiatore remulcato- rincrescere pigere [ris ringhiare ringire ringhiera
rostras ringraziamento graziasa- [xios ringraziare graziasagere ripetere
repetere ripiegare plicare fiposare requiescere riposo restis riprendere
increpare risacca risakis riscaldamento calefaxios riscaldare calefacere rischio
riscus riso (pianta) orizas risparmiare sevare rispettabile respectabilisa
rispettare respecta risplendere splendere rispondere respondere ristorante
restorantis ristorare restaufare risuscitare resuscitare ritardare tardare
ritardo rardazios ritirare (danari) retraere ritirarsi retairare ritzata
receptus Sì santità sanctitas sapere scire sapere di, aver sapore di [resipere
sapiente sapiensa sapienza sapienzias sarda sardas sartiame rudentes sarto
sartoris savio uaisa sbadigliare oscitare ‘sbarbare scevare sboccare sboccare
sbocco sboccus sbrigliato infrenisa scacchi ces . scacchiera cesbordis
scacciare reicere scarso ritirata (Iatrina) toilettis ritornare redire ritorno
reditus ritratto fotografis ritrovare invenire riuscire riuscire riva ripas
rivista revius rivolgere vertere rivoltella rivolvris rivoluzione revoluzios
rizoma rizomas robustezza robus robusto robusta romanza romans romanzo novelis
rompere rumpere rompitore ruptoris ronzare buzzare rosa rosas rosmarino
rosmarinus rosso rubra rotaia reilis rotondo rotunda rovina ruinas rovo rubus
rubare furare rubinetto kiavettis ruggire rugire ruggito rugitus rugiada ros
cadere la — rorare rullare rullare rumore rumos rumoroso rumorosa ruota rotas
rupe rupes ruscello rivus ruvido roffa scacco ceckis scaccomatto cecmetis
scadere (pagamento) die- scaffale scelfis [venire scafo scafis scala (arnese)
scalas scala (di proporzione) scaleno scalena [skeles scalfire scabere
scalinata scalarus scalino gradius scaltro callida scalzato discalceata
scanalatura strias scanno scamnus scappare aufugere scarpa calceus scarso
inopsa - r—r -—"<r ——m scattare scattare elabire scavare excavare
scegliere seligere scelleratezza scelus scellerato scelerata scelta selexios
scena scenas scenografia scenografias scettro sceptrus scheggia skidias schema
skemas scherzare lusitare schiarimento dilucidazios schiarire dilucidare
schiattire ielpare schiavo slevis schiena dorsus scia scias sciente sciensa
scientifico scientifica scienza scienzias scienziato scienziata scintillare
scintillare sciocchezza amenzias sciocco amensa scirro scirrus scisma skismas
scoglio scopulus scolaro scolaris scolastico scolastica scommessa bettis
scommettere bettare sconvenire dedecere scoperta discoveris scopo scopus .
scoppiare disrumpire » dalle risa , per risuse scoprire detegere » (scienza)
discoverire scorciatoia semitas scorrere fluere scortese uncainda scortesia
uncaindnes scrittore scriptoris scrivano scribas scrivere scribere scuderia
equiles scuola scolas A scuotere quatere sdegnare dedignare seccare siccare
secolo seculus sedere sedere sedia ceris sega secas segala secales segare
secare segnale signalis segreto secretus seguente sequensa seguire sequire 1 ì
selva silvas selvatico silvatica semaforo semaforis sema forista semaforistis
sembrare luccare semina seminazios seminare seminare semplice simplexa senatore
senatoris sensibile sensibilisa sentire sentire sepalo sepalus seppellire
sepelire sera vespes farsi — vesperare serio seria serpe anguis serpente
serpentis serra serras servire servire servire a prodessere » (a tavola)
ciatissare servirsi di una cosa utire servitù servitus servizio servis servo
servus seta sericus sete sitis aver — sitire setola setas settimana ebdomadas
severo severa sfortunato infortunata sforzo nisus sghembo slanta sfuggire
effugere sibilare sibilare sicuro secura siderurgico siderurgica siepe sepes
sigaretta sigares sigaro sigas signore dominus signorina mis silenzioso
silenziosa silurante silurans silurare silurare siluro silurus simile similisa
simpatico simpatica simultaneo simultanea sincero sincera sindaco sindicus
singolare singularisa singolo singula sinistro sinistera sintassi sintaxis
sipario siparius sistema sistemas smerlare smerlare smilzo slendra spartire
soavità suavitas sobrio sobria soccorrere succurrere sociabile sociabilisa
sociale socialisa sociela societas soddisfacente satisfacien- soddisfare
satisfacere [sa soffiare sufflare soffice softa soffitta cenaculus soffrire
sufferrere soggetto subiectus sognare somniare sogno somnius solcare sulcare
soldato miles sole solis levata del sole soloriens tramonto del - solcadens
soliloquio soliloquis solitario solitaria sollevare conflare, extol- solo sola
[lere solstizio solstizius somma summas sommario summaria; sum- somniità summus
[marius sommo summa sonno somnus sopportare supportare soprabito superabitus
sopracciglio supercilius soprano sopranos, supera sorcio sores sorella soros
sorgente scatebras sorgere surgere sormontare ascendere, a, {superare
sorprendere sorprendere sospendere suspendere sospettare suspicare sostantivare
substantivare sostantivo substantivus sostanza substanzias sostenere sustinere
sottana petticos sottano infera sotterraneo subterranea sottile subtilisa
sottomarino submarinus sottomettere submittere sottoporre subicere sovrano
sovrana spalla sciuldris spalmare illinere i spargere spargere sparlare
obtrectare spartiacque partiaquas spartire partire speciale speciale
specialisa. spedire expedire spendere spendere sperare sperare sperone calcas
spettucolo spectaculus spettatore spectatoris spezzare frangere spiegore
explicare, expla- spiga spicas [nare spilla aciculas spinace spinacias spingere
propellere spina spinas spirito spiritus splendere splendere splendido
splendida splendore splendoris spogliatoio spoliarius sporco spurca sporgere
prominere sportello ostiolus sposare nubere sprecare uostare spuma spumas
squadra agmes (militare) squadrone agminis squittire ielpare stabilire statuere
staccio cribrus sfadio stadius stagione sisonis stagno (acqua) stagnus »
(metallo) stamnus stalla stabulus stume stames stampatore printris tacchino
gallinaceus taccuino tacuinis facere tacere tagliare insecare tule talisa talpa
talpas tana scrobis tappeto tapes tappezzare tapesare tasca peras tastiera keis
tasto tactis tattile tactila faverna tabernas tavola tabulas favolino deskis
teatrale teatralisa featro teatrus tegola tegulas 40 stamperia tipografias .
stanco tairda stanga vectis stantio stela stanza cameras stare (essere ritto)
stare » (in salute) abere se » a (attenere) seclare stato status statua statuas
stazione stazios stella stellas stendere stendere stereoscopio stereoscopis
sterlina sovrenis stile stilis stilo stilus stima estimazios sfimare estimare
stimma stigmas stipettaio gioineris stipola stolkis - stirare aironare stiva
stivas stivale ocreas stoffa stoffis Sfolto stulta stomaco stomacus stordire
$tupere strada ites - sfrage strages strampalato abnormisa strano stranea
straordinario exstraordi- [naria strappare avellere strenuo strenua telefonare
telefonare telefonico telefonica telegrafare telegrafare telegrafico
telegrafica telegramma telegrammis telescopio telescopis temere timere
temperino cludinis tempesta tempestas ‘ fempo tempus, uetris tendere tendere
fenente tenens tenero tenera tenore tenores tenzonare pugnare tenzone pugnas”
terapeutica terapeuticas terapeutico terapeutica termale termala AI “ sud Sud
timo sfretto stricta, fretus stria strias stridere stridere » (sorci, topi)
squiccare , strisciare reptare strumento (musicale) stru- [mentus (notarile)
instrumentus studente studentis studiare studere stucio studius studioso
studiosa stufa stovis succedere (avvenire) ac- [cidera sultano sultanus suocero
socerus suonare sonare suono sonus Superare superare superbia superbias superbo
superba superficie superficies superiore superiora superno superna
suppellettile supellectilis supplemento supplemen- supporre supponere [tus
supremo suprema susino prunumis sussidio subsidius svariato variusa - svegliare
evigilare svelto quicca sventolare ventomovere sventura infortunitas sviluppare
extricare terminare terminare terra terras, umus, solus terraferma continentis
terrazza solarius ferremoto terremotus terribile terribilisa territorio
territorius terrore terroris terzetto terzettos fessuto textiles testa capus
testamento testamentus testimoniare testimoniare tetto tectus tettoia cartaus
the tis tigre tigris timido timida timo timus timone timone gubernaculus, te-
timore timoris [mos tingere tingere tintore bafeus tintoria bafias tipo tipus
tipografia tipografias tipografo tipografus tirare traere titolo titulus
toccare tangere “ a obtingere fomba tombis tondeggiare rotunditare tondo tunda
tonnellata tonnis tonno tinnus fopo mus forb:do turbida tordo turdus tornare
redire tornire (far le fusa) por- toro taurus [rare torpedbiera torpedineris
torre turris torrente torrentis torto ronga far — rongare uado vadus ubbriaco
dronca uccello avis uccidere occidere udire audire ufficiale officialis, offi-
[cialisa ufficialità officialitas ufficio officius vacanza feries valigia
vulgas velocità velocitas vendere vendere vendetta vindicazios vendicare
vindicare venditore venditoris venire venire ventaglio flabellus vento ventus
ventre ventris verdura viretus vergognarer pudere verità veritas vero raita,
vera verro sus toslare torrere totale totalisa tovaglia mantiles tovagliolo
napkinis traccia vestigius tradire prodere traditore proditoris tradurre
traducere tragedia tragedias tramandare transmittere tramontare occasumire
tranvai stritcas trapassare pertransire trasbordare transbordare trasbordo
transbordazios trascrivere excribere trascurare transkiurare trescuratezza
indiligenzi- trascurato indiligensa [as fras'nettere transmittere trasparire
transparere trasportare transportare tratta dreftis trattare tractare
tratteggiare \ineaducere tratto (scacchi) tractus trebbiare trasciare
taebbiatura trasciazios uguaglianza equalitas ulteriore ulteriora ultimo ultima
ululare ululare umunità umanitas umano umana unità unitas unghia unguis uomo
omos W versare versare Verso Versus verticale verticalisa vescovo episcopus
vespa vespas veste vestis vestibolo vestibulus vestire vestire vestire di nero
\ugere veterinario veterinarius - vetraio vitrarius vetro vitrus vetroso
vitrosa via vias. viaggiare travelare vallata valleis: +» vecchiaia tremare
tremere tremendo tremenda freno treinus treno diretto expres treno direttissimo
valdex- [pres trepidante trepidansa triangolare triangularisa tribù tribus
tribunale tribunalis tridente tridentis triste tristisa triturare triturare
trolley trolleis fronco truncus troppo nimia trovare invenire tubare cuare tuba
(cappello) petasus luberosa tuberosus tubo tubus tufo tofus tundra tundras
tunnel tunnelis tuonare tonare tuono tonitrus turbolento turbulenta futto tota
UOVO OVUS urgente urgensa urlo aulis usare utire uscio ostius uscire exire Uso
uUsus utile utilisa utilità utilitas valle vallis valore velius valoroso
valorosa valutare valutare valva valvas vanga vangas vantaggioso advantagiosa
vapore vaporis vapore (nave) stimeris variare variare varietà varietas vario
varia vasaio vascularius vasto vasta vaticano vaticanus vecchiaia senectus Lo N
112%. 764899" 2 pene 9 né, #0 alfirb: N00 PPTOrE di fr nAg ‘I #40 n,
vecchio vecoh:o senes, senesa veccia vicias vedere videre veduta visius
veicolo, andare sopra 0 [dentro un raidare vela carbasus veleggiare velificare
veliero carbasarius velivolo velivolus velluto velvettis velo velus viaggiatore
travelatoris viaggio travelis vicino vicina vico vicus vicolo viculus vile
vilisa villa villas vimine vimes zampa pois zanzara cules zappa ligos zappare
pastinare zappatore pastinatoris vincere vincere vincita vincezios ‘vino vinus
violinista violinistis violino violinis violoncello violoncellis virgola commas
(,) virtuoso virtuosa viscere visceris visconte viscontes visitare visitare
vista visius, visus vita vitas i vite (pianta) vitis » (di metallo) 8crus
vitello vitulus vittima victimas vittorioso victora vituperare vituperare
vituperevole vituperabilisa yacht iottis zattera ratis zio patruus zirlare
tuittare zittire silere zolfanello sulfumentus CO = EIA (‘cc _’@‘’.—..Ù'éà.-@-@-;@@—ì’@é
LU Zucca vivace vivaxa vivere vivere vivo viva vizio vizius vizioso viziosa
vocabolario lexicos voce vocis voga usus volare volare ? volerci (impiegare
tempo) [advocare “ (mancare) deessere volere vellere volo:tà voluntas volpe vulpes
volta (architettura) fornis volume voliumes, volumes vomero vomis voto votus
vulcano vulcanus / zolla glebas zoologia zoologias zoologico zoologica zoppo
clauda zucca cucurbitas. Nome compiuto: Vito Martellotta. Martellotta.
Keywords: artificiale -- lingua universale, deutero-Esperanto. Refs.: Luigi
Speranza, “Grice e Martellotta.” Martellotta.
Luigi Speranza – GRICE ITALO!; ossia Grice e Martinetti:
l’implicatura conversazionale -- i veliani e l’amore alcibiadico – la scuola di
Pont Canavese -- filosofia piemontese -- filosofia italiana – Luigi Speranza (Pont Canavese). Abstract. Grice: “One thing can be said for Italian
philosophers over Oxonian philosophers: they take the history of philosophy
more seriously!” Filosofo italiano. Pont Canavese, Torino, Piemonte. Grice: “I
like Martinetti; he wrote about eros, or as the Italians call it, ‘amore,’ – a
different root from cupidus, too! He
edited a platonic anthology.” “He also has a strange treatise on ‘the number’
which post-dates Frege!” -- «Di sé soleva dire di essere un neoplatonico
trasmigrato troppo presto nel nostro secolo» (Cesare Goretti). Professore
di filosofia, si distinse per essere stato l'unico filosofo che rifiutò di
prestare il giuramento di fedeltà al Fascismo. E il primo dei quattro
figli (tre maschi e una femmina, senza contare una bambina che morì
piccolissima) di un avvocato. Dopo aver frequentato il Liceo classico Carlo
Botta di Ivrea, si iscrisse a Torino, dove ebbe come insegnanti Allievo, Bobba, Ercole, Flechia e Graf, laureandosi
con una tesi, “Il Sistema Sankhya: un Studio sulla filosofia nell’India”
discussa con ERCOLE, docente di filosofia teoretica, pubblicata a Torino da
Lattes e, grazie all'interessamento di Allievo,
risulta vincitrice del Premio Gautieri. Dopo la laurea M. fa un soggiorno
di due semestri presso l'Lipsia, dove poté venire a conoscenza del fondamentale
studio di Garbe sulla filosofia Sāṃkhya. Si può dunque "ipotizzare che tra
gli scopi del viaggio vi fosse anzitutto quello di approfondire gli studi
dell’India, iniziati a Torino con
Flechia e 'Ercole." Iinsegna filosofia nei licei di Avellino,
Correggio, Vigevano, Ivrea, e per finire al Liceo Alfieri di Torino. Compone la
monumentale “Introduzione alla metafisica” e “Teoria della conoscenza”, ch
edopo che consegue la libera docenza in
Filosofia teoretica a Torino gli valse di vincere il concorso per le cattedre
di filosofia teoretica e morale dell'Accademia scientifico-letteraria di Milano,
che diventa Regia Università degli Studî, nella quale insegna. Divenne socio
corrispondente della classe di Scienze morali dell'Istituto lombardo di scienze
e lettere, fondato da Napoleone sul modello dell'Institut de France.
Il rifiuto della politica e la critica della guerra Martinetti fu una singolare
figura di intellettuale indipendente, estraneo alla tradizione cattolica come
ai contrasti politici che viziarono il suo tempo, non aderì né al Manifesto
degli intellettuali fascisti di Gentile né al Manifesto degli intellettuali
antifascisti di Croce. Fu uno dei rari intellettuali che criticarono la prima
guerra mondiale; scrisse infatti che la guerra è «sovvertitrice degli ordini
sociali pratici ed un'inversione di tutti i valori morali dà un primato
effettivo alla casta militare che è sia intellettualmente sia moralmente
l'ultima di tutte subordinando ad essa le parti migliori della nazione strappa
gli uomini ai loro focolari e li getta in mezzo ad una vita fatta di ozio, di
violenze e di dissolutezze. In seguito a quelle che qualifica di circostanze
pesantissime -- la marcia su Roma e la successiva nomina di MUSSOLINI a
presidente del Consiglio -- rifiuta la nomina a socio corrispondente dei reali
lincei. Mentre nelle sue lezioni sviluppa un sistema di filosofia della
religione, inaugura a Milano una Società di studi filosofici, formata da un
gruppo di amici in piena e perfetta indipendenza da ogni vincolo dogmatico dove
si riunirono autorevoli intellettuali del panorama filosofico e in cui
organizzò una serie di conferenze. Le prime conferenze furono tenute da Banfi e
da Fossati oltre che, naturalmente, da Martinetti, le cui tre relazioni,
riunite sotto il titolo comune di “Il compito della filosofia nell'ora
presente” segnano la sua rottura con Gentile. In seguito ad una denuncia per vilipendio
della eucaristia» presentata a Mangiagalli, dove sottoscrivere un memoriale in
difesa dei propri corsi sulla filosofia della religione. Incaricato dalla
Società filosofica italiana, organizza e presiedette il congresso di filosofia.
L'evento e sospeso dopo solo due giorni da Mangiagalli a causa di agitatori. Il congresso e poi chiuso d'imperio dal
questore. Da un lato incise l'opposizione di Gemelli, fondatore dell'Università
Cattolica, che fac parte del Comitato organizzatore (quale rappresentante
dell'Università Cattolica) ma che, per scelta di M., non e tra i relatori. Dall'altro
lato la partecipazione, fortemente voluta da M., di Buonaiuti, scomunicato
"expresse vitandus" dal Sant'Uffizio, dette ai filosofi cattolici
neoscolastici la scusa per ritirarsi dal congress. Le minute cronache del
congresso hanno già messo in luce come M. nell'assolvere al compito di
organizzatore dell'incontro, assunto con una apparente riluttanza, operasse
assai poco da ingenuo filosofo fuori dal mondo. Al contrario, ricorrendo a una
certa qual abile ruse egli mise assieme un programma che costituiva quanto di
più ostico potesse risultare ai palati dei cattolici fascisti sia dei filosofi di
regime. Martinetti firma con Goretti (segretario del Congresso) una lettera di
protesta al rettore Mangiagalli: «Compiamo il dovere d'informarla che
conforme al suo ordine il congresso si è sciolto senza incidenti. Sciogliendosi
ha votato all'unanimità il seguente ordine del giorno di protesta: Il Congresso
della Società filosofica italiana riunito in Milano: avuta comunicazione che è
stato rivolto alla Presidenza un invito superiore achiudere i lavori del
Congresso. Protesta in nome della libertà degli studi e della tradizione italiana
contro un atto di violenza che impedisce l'esercizio della discussione
filosofica ed invano pretende di vincolare la vita del pensiero.» M. fu
il direttore della Rivista di filosofia, ma per prudenza il suo nome non vi
comparve mai come tale. Tra i collaboratori della rivista vi furono: Carando,
Bobbio, Geymonat, Fossati (che
ufficialmente ne era il direttore responsabile), Solari, Levi, Grasselli, e
Goretti.. Quando il ministro dell'educazione Giuliano impose ai professori il Giuramento di fedeltà al Fascismo,
Martinetti fu uno dei pochi a rifiutare fin dal primo momento: “Eccellenza!
Ieri sono stato chiamato dal Rettore di questa Università che mi ha comunicato
le Sue cortesi parole, e vi ha aggiunto, con squisita gentilezza, le
considerazioni più persuasive. Sono addolorato di non poter rispondere con un
atto di obbedienza. Per prestare il giuramento richiesto dovrei tenere in
nessun conto o la lealtà del giuramento o le mie convinzioni morali più
profonde: due cose per me egualmente sacre. Ho prestato il giuramento richiesto
quattro anni or sono, perché esso vincolava solo la mia condotta di
funzionario: non posso prestare quello che oggi mi si chiede, perché esso
vincolerebbe e lederebbe la mia coscienza. Ho sempre diretta la mia attività
filosofica secondo le esigenze della mia coscienza, e non ho mai preso in
considerazione, neppure per un momento, la possibilità di subordinare queste
esigenze a direttive di qualsivoglia altro genere. Così ho sempre insegnato che
la sola luce, la sola direzione ed anche il solo conforto che l'uomo può avere
nella vita è la propria coscienza; e che il subordinarla a qualsiasi altra
considerazione, per quanto elevata essa sia, è un sacrilegio. Ora col
giuramento che mi è richiesto io verrei a smentire queste mie convinzioni ed a
smentire con esse tutta la mia vita; l'E.V. riconoscerà che questo non è
possibile. Con questo non intendo affatto declinare qualunque eventuale
conseguenza della mia decisione: soltanto sono lieto che l'E.V. mi abbia dato
la possibilità di mettere in chiaro che essa procede non da una disposizione
ribelle e proterva, ma dalla impossibilità morale di andare contro ai principî
che hanno retto tutta la mia vita. Dell'E.V. dev.mo Dr.” In una
lettera a Cagnola scrive: «Ella ora saprà che io sono uno degli undici
(su 1225 professori universitari! ne arrossisco ancora) che hanno rifiutato il
giuramento di fedeltà e che perciò sono stati o saranno fra breve espulsi
dall'università. Mi consolo d'essere in buona compagnia: Ruffini, Carrara, De
Sanctis, Vida, Volterra, Buonaiuti e qualche altro. Mi rincresce non tanto la
cosa, quanto il modo: e mi rincresce che si sia fatto e si faccia rumore
intorno al mio nome. Ma come fare? Giurare per me era tanto impossibile quanto
una impossibilità fisica: sarei morto d'avvilimento. E in un'altra lettera ad
Adelchi Baratono. Io non ho voluto giurare (e così credo molti degli undici)
per un motivo religioso, per non subordinare le cose di Dio alle cose della
terra: dove sta per andare il rispetto della coscienza? Ciò è triste e annuncia
oscuramente un avvenire triste per tutti, anche per i persecutori.» Come
scrive al proposito Minazzi. M. ha infine opposto un netto rifiuto a sottostare
al giuramento preteso e voluto dalla dittatura da tutti i docenti universitari
italiani. Giustamente occorre sempre sottrarre, criticamente, questo
straordinario gesto martinettiano, invero assai emblematico, da ogni ottundente
e vacua retorica antifascista, onde comprenderlo in tutta la sua genesi specifica.
Nel caso di M. non può allora essere certamente negato, in sintonia con Alessio,
il carattere dichiaratamente religioso di questa sua scelta che, non per nulla,
lo ha infine indotto ad essere l'unico filosofo italiano universitario che ha
avuto l'incredibile capacità critica di sottrarsi nettamente e senza
compromessi all'imposizione del regime. In questa prospettiva M. non ha giurato
proprio perché nutriva una particolare percezione critica dello stesso
"giuramento" in connessione con i suoi più profondi convincimenti
morali che avevano peraltro guidato tutta la sua attività di filosofo.
Tuttavia, nel riconoscere questa precisa matrice religiosa della sua scelta,
non deve essere neppure negato il suo specifico valore e il suo preciso
significato civile, culturale e anche filosofico.» Scrive in proposito
Vigorelli. Una certaretorica resistenziale si è impadronita anche di M.,
impedendo un approfondimento più serio e radicale dei tratti originali del suo antifascism0.
L'atto di M. non era cioè solo un monito
contro l'oppressione totalitaria e antidemocratica, ma contro ogni forma di
politica compromissoria e concordataria, contro l'ambiguo connubio fra religione
e politica, sintomo di una profonda immaturità religiosa e premessa di forme
più o meno larvate di condizionamento della libertà di coscienza, non sempre si
ama ricordare che l'avversione di M. al fascismo era innanzi tutto avversione a
ogni forma di retorica nazionalistica, ma anche all'esaltazione demagogica
delle masse popolari. Prima che della dittatura, Martinetti fu critico
altrettanto risoluto del socialismo marxista e della democrazia, di cui colse
gli aspetti degenerativi dell'affarismo e dell'ultraparlamentarismo» In
seguito a questo suo rifiuto, M. venne messo in pensione d'autorità e si dedicò unicamente agli studi personali
di filosofia, ritirandosi nella villa di Spineto, frazione di Castellamonte,
vicino al suo paese di nascita. In questo lasso di tempo tradusse i suoi
classici preferiti (Kant, Schopenhauer), studiò approfonditamente Spinoza e
ultimò la trilogia (iniziata con la Introduzione alla metafisica e continuata con La libertà) scrivendo Gesù Cristo e il
Cristianesimo, Il Vangelo; Ragione e fede. M. propose come suoi successori a
Milano Baratono e Banfi. Lontano da ogni
forma di impegno politico e critico severo sia nei confronti del socialismo
marxista che delle degenerazioni del parlamentarismo, prese ad annotare minuziosamente
sul suo diario gli episodi di corruzione e di violenza in cui erano coinvolti
esponenti fascisti. così ad esempio a fronte di una serie di scandali annotava
"è dunque l'associaz[ione] dei malviventi d'Italia!" Come persuadersi
che uno stato senza leggi, senza traccia di onestà pubblica, sostenuto soltanto
dal terrore che desta nel popolo inerme un'organizzazione di ribaldi messa al
servizio del despota, odiata da tutte le rette coscienze, disprezzata dagli intelligenti
possa resistere, senza condurre il popolo che lo soffre all'estrema rovina? Si
scagliava nei suoi appunti contro il dispotismo che accomunava socialismo
marxista e fascismo: "Tutto deve servire alla propaganda e alla educazione
di stato. Non vi è più libertà di pensiero, non vi è più pensiero". A
questo proposito Vigorelli evidenzia «il
valore pedagogico, di educazione alla libertà, che l'esempio morale di M. ebbe
per quella generazione di intellettuali antifacisti, che trovò negli anni
Trenta un decisivo punto di riferimento nella “Rivista di filosofia”, da lui
informalmente diretta» L'arresto e il carcere M. e arrestato in casa d Solari,
dov'era ospite, in seguito a una delazione fatta da Pitigrilli (Dino Segre),
agente dell'OVRA (delazione che porterà all'arresto e alla condanna al confino
di Antonicelli, Einaudi, Foa, Giua, Levi,
Mila, Monti, Pavese, Zini e di due studenti, Cavallera e Perelli, e
all'ammonizione di Bobbio), ed e incarcerato a Torino per sospetta connivenza
con gli attivisti anti-fascisti di Giustizia e Libertà, benché fosse del tutto
estraneo alla congiura anti-fascista degli intellettuali che facevano
riferimento a Einaudi. Al momento dell'arresto, a detta della
signora Solari, M. dice una frase che aveva già sentito pronunciargli più
volte. Io sono un cittadino europeo, nato per combinazione in Italia. Il suo
declino fisico comincia in seguito a una trombosi che menomò le sue capacità
mentali, consecutiva ad una caduta accidentale da un pero nella tenuta di Spineto.
Alla fine ubì una prima operazione alla prostata. La sorella Teresa scrive a
Cagnola: "Il Professore è da oltre un mese degente in quest'ospedale, ove
venne d'urgenza trasportato ed operato in seguito ad intossicamento urico
grave. L'intervento chirurgico avviene in questo caso in due tempi: operazione
preliminare alla vescica, per ovviare immediatamente alla causa diretta
dell'intossicamento, e susseguente operazione alla prostata che ne è la causa
originale. La prima operazione già venne effettuata e con buon esito, e
l'operatore non attende che il tempo opportuno per procedere alla
seconda."[ M. fu ricoverato
all'ospedale Molinette di Torino, sfollato a Cuorgnè, dove muore, dopo aver disposto che nessun prete
intervenisse con alcun segno sul suo corpo. Nonostante "l'invito del
parroco di Spineto di non dare onore alla salma dell'eretico, ateo e scandaloso
anche nella morte perché aveva disposto di essere cremato" una decina di
persone seguirono l'autofurgone che portò il corpo di M. alla stazione, da dove
partì in treno per Torino, per la cremazione. In prossimità della morte M.
lascia la sua biblioteca in legato a Nina Ruffini (nipote di F. Ruffini), G.
Solari e Cesare Goretti. La Biblioteca verrà poi conferita dai rispettivi eredi
alla "Fondazione M. per gli studi
di storia filosofica e religiosa" di Torino; oggi è posta nel palazzo del
Rettorato alla Biblioteca della Facoltà di
Filosofia. La sua casa di Spineto
è attualmente sede della "Fondazione Casa e Archivio M.", che intende
promuovere la diffusione del suo pensiero e della sua operae. FiLa
filosofia di M. è un'interpretazione originale dell'idealismo post-kantiano,
nella linea dell'idealismo razionalistico trascendente che va da Platone a
Kant, nel senso di un dualismo panteista trascendente, un'interpretazione che
lo avvicina a quel post-kantiano atipico che fu Spir, il quale (ancor più di
Kant, Schopenhauer o Spinoza) fu il filosofo preferito di M., quello a cui fu
più particolarmente legato, sulquale scrisse molti studi e un denso saggio monografico
e al quale fece consacrare il terzo
numero della Rivista di filosofia, filosofo che fu come lui profondamente
inattuale. Professò una altissima stima per l'opera di questo solitario
filosofo, tanto da considerarla "immortale: in essa infatti vede un
tentativo d'un rinnovamento speculativo-religioso di tutta la filosofia. Il carattere speculativo dell'interpretazione
d iMartinetti dipese da particolarissime circostanze. La speculazione di Spir
esercitò sul pensiero suo un influsso profondo sin dagli inizi; e anche nella
costruzione dell'idealismo trascendente di M. la speculazione di A. Spir
rivestì un peso pressoché decisivo. Oltre che in Kant, in Schopenhauer e in
Spinoza, le radici e la linfa dell'idealismo di M. si trovano nella
speculazione di A. Spir. In nessun altro pensatore A. Spir occupò tanto spazio
ed ebbe un pari rilievo. D'altra parte, senza perdere la configurazione sua
propria, il pensiero di Spir viene trasposto da M. entro la sua propria
filosofia, riferito in modo diretto al suo proprio pensiero, così intimamente
consonante con quello di Spir e cresciuto, per così dire, anche su di esso.
Proprio questo condusseMartinetti a penetrare e nell'atto stesso a svolgere in
armonia con il proprio il pensiero di Spir e questo si trova come penetrato e
attraversato da quello di M. In nessun altro pensatore A. Spir fu tanto
intimamente valorizzato e, in qualche misura, continuato in ciò che della sua
speculazione parve propriamente essenziale. La lettura di M. insiste sul nucleo
metafisico di Spir, che gli pare incarnare "la forma pura della visione
religiosa". L'affermazione fondamentale, in cui per Martinetti si riassume
tutta la filosofia dello Spir, è quella della dualità fondamentale tra il vero
esserel'Unità incondizionata, assoluta e trascendente in cui si esprime il
divinoe l'essere apparente e molteplice rivelato dal mondo dell'esperienza.
L'approccio alla rivelazione di tale realtà dualista mediante la teoria della
conoscenza (l'idealismo gnoseologico di Spir) non è che premessa e introduzione
all'autentico nucleo metafisico della sua filosofia, consistente in una forma
di dualismo acosmista. Il dualismo di realtà e apparenza è in effetti esso
stesso apparente: "non è fra due effettive realtà, ma fra un'unica realtà
assoluta e l'irrealtà in cui il mondo sprofonda."» Si può così dire
che in M.: «il motivo desunto probabilmente da Spir, il contrasto tra
"anormale" (il mondo dell'esperienza empirico e molteplice) e
"norma" (il principio d'identità, rivelazione incoativa del divino in
noi) si spoglia qui dell'originario aspetto dualista per confluire in una
visione coerentemente monista dell'esperienza di coscienza. Monismo
coscienzialista, quello martinettiano, che non sfocia però in una forma di
panteismo, in quanto il termine finale di questa unificazione formale rimane trascendente.
L'unica realtà metafisica assolutasi afferma in conclusioneè l'"Unità
formale assoluta", che trascende l'intero processo dell'esperienza, che di
tale unità è solo un'espressione simbolica.» Della filosofia di Spir, M.
mantenne sostanzialmente inalterata la morale, di derivazione kantiana, aveva
d'altronde dichiarato che dopo Kant nessun filosofo serio può non essere in
Etica kantiano. L'intero percorso del pensiero martinettiano parte dal suo
anticlericalismo", e aggiunge: "la natura del suo anticlericalismo lo
portava a detestare la Massoneria. Ripetutamente mi disse di non essere mai
stato massone, di essere anzi assolutamente contrario a questa Chiesa cattolica
di segno rovesciato." Questo suo anticlericalismo l'ha portato ad un
antimarxismo, il marxismo essendo "secondo i termini in cui egli si
sarebbe espresso, la massima secolarizzazione concepibile della
religione". ENoce conclude: "Ora a mio giudizio il pensiero di M. si
situa appunto come momento conclusivo del pessimismo religioso e come la sua
posizione più coerente e rigorosa. L'antologia Il Vangelo scrive M. «lasciando
da parte l'elemento leggendario e dogmatico, cerca di disporre il materiale
evangelico nell'ordine logicamente più appropriato. Tutto quello che i vangeli
contengono di essenziale per la nostra coscienza religiosa è stato qui
conservato.» Il risultato di questo ordinamento logico è l'espunzionein
quanto elaborazione teologica successiva ai lòghia di Gesù o ancora propria
all'ebraismo da cui Gesù stesso non è immunedel Vangelo di Giovanni, degli Atti
degli Apostoli, delle Lettere (anche le Lettere di Paolo) e dell'Apocalisse.
Gesù di Nazaret, e non di Betlemme, è un profeta ebraico, l'ultimo e il più
grande dei profeti. Non quindi Figlio di Dio, nemmeno resuscitato dalla morte,
né apparso realmente ai suoi, Gesù in quanto Messia annuncia un regno
messianico a cui succederebbe escatologicamente il regno dei cieli, quello di
Dio. Tuttavia non chiarendo tale avvento escatologico, di fatto Gesù è
soprattutto un maestro di dottrina morale che esorta a rinunciare al mondo per
unirsi spiritualmente e interiormente a Dio, il bene supremo, amando il
prossimo. Per Martinetti bisogna aspirare ad una "Chiesa
invisibile", in cui si possano compendiare i valori moralmente più elevati
di tutte le culture religiose, dando vita così ad una società universale
fraternamenteunita, egli scrive: «In tutti i tempi, ma specialmente nelle
età come la nostra, la vera Chiesa non risiede in alcuna delle chiese visibili
che ci offrono il triste spettacolo dei loro dissensi, ma nell'unione
invisibile di tutte le anime sincere che si sono purificate dall'egoismo
naturale e nel culto della carità e della giustizia hanno avuto la rivelazione
della verità e la promessa della vita eterna» Gesù Cristo e il
Cristianesimo fu messo sotto sequestro dalla Prefettura non appena stampato, come M. scrive a Cagnola: «Il mio libro
venne terminato di stampare e in tale giorno furono mandati i 3 esemplari al
Prefetto. Il 3 di mattina venne il permesso; alle 17 dello stesso giorno esso
era ritirato. Per quali influenze? Io non lo so. Così il libro stette due mesi
in sospeso: il 10 ottobre giunse (da Roma) il decreto definitivo di
sequestro.» Con decreto, “Gesù Cristo e il Cristianesimo, Il Vangelo” e
Ragione e fede furono messi all'Indice dei libri proibiti della Chiesa
cattolica. La rinascita del pensiero filosofico-religioso martinettiano
scaturisce alla fine degli anni novanta del secolo scorso in virtù della
rinnovata proposta ermeneutica di Chiara che cura l'inedito L'Amore, Il Vangelo
(Genova) e Pietà verso gli animali (Genova); in particolare l'interpretazione
elaborata da Chiara mette in luce gli aspetti gnostici della filosofia della
religione martinettiana per poi proporne una rilettura in chiave kantiana anche
attraverso un confronto con alcune sette separatiste vicine alla tradizione
spirituale dei quaccheri. Capitini rese visita a Martinetti, che a
proposito della nonviolenza gli disse: "Forse se discutessi con lei mi
convincerei, ma ora come ora le assicuro che se mi fosse detto che con
l'uccisione di diecimila persone si estirperebbe il male che c'è in Europa,
firmerei la sentenza senza esitazione." Negli scritti La psiche degli animali e Pietà
verso gli animali, Martinetti sostiene che gli animali, così come gli esseri
umani, possiedono intelletto e coscienza, quindi l'etica non deve limitarsi
alla regolazione dei rapporti infraumani, ma deve estendersi a ricercare il
benessere e la felicità anche per tutte quelle forme di vita senzienti (cioè
provviste di un sistema nervoso) che come l'uomo sono in grado di provare gioia
e dolore: «Nella relazione sulla psiche degli animali M. tra l'altro
affronta il problema dello scandalo morale suscitato dall'indifferenza delle
grandi religioni positive occidentali di fronte all'inaudita sofferenza degli
animali provocata dagli uomini: gli animali hanno una forma dell'intelligenza e
della ragione, sono esseri affini a noi, possiamo leggere nei loro occhi
l'unità profonda che ad essi ci lega. M.
cita le prove di intelligenza che sanno dare animali come cani e cavalli, ma
anche la stupefacente capacità organizzativa delle formiche e di altri piccoli
insetti, che l'uomo ha il dovere di rispettare, prestando attenzione a non
distruggere ciò che la natura costruisce. Nel proprio testamento dispose
che una somma significativa fosse versata alla Società Protettrice degli
Animali; egli personalmente nutriva per gli animali una profonda pietà e tale
sentimento lo aveva persuaso a darsi al vegetarismo, una scelta che assumeva
per lui quasi il carattere di un valore religioso. Scrive al proposito Vigorelli:
«La scelta del vegetarianesimo non era "generica simpatia, e neppure un
ideale politico, bensì meditato atteggiamento filosofico", da porsi in
relazione sia con la sua profonda conoscenza della filosofia indiana sia con
convinzioni radicate in una personale metafisica, sulla "unicità"
della sostanza vivente e sul destino di "perennità" dello
spirito.» La scelta della cremazione M. fu un fautore della cremazione e
una testimonianza "ci dice come M. portasse sempre con sé, in una busta,
le ceneri di sua madre."Secondo Paviolo, per i M. la cremazione era una
specie di tradizione familiare e la cosa appare strana in quei tempi nei quali,
specie nei piccoli centri era pressoché ignota a tutti, e oggetto di scandalo
per il gran rumore che, in questi casi, ne facevano i parroci. Non è però da
escludere, nel caso preciso di M., che questa scelta, come quella del
vegetarianesimo, avesse anche una relazione con il suo interesse per la
filosofia indiana, e dunque un valore filosofico e religioso. I suoi resti sono
tumulati nel cimitero di Castellamonte in provincia di Torino. Opere: Una
" martinettiana" C. Ferronato si trova nel fascicolo speciale
della Rivista di Filosofia Pietro Rossi: nel cinquantenario della morte, Dopo
questa data, di M. sono stati pubblicati. “Ragione e fede, Italo Sciuto,
Gallone, Milano, Luca Natali, Morcelliana, Brescia,. Il Vangelo, Alessandro Di
Chiara, il nuovo melangolo, Genova, L'amore, Alessandro Di Chiara, Il nuovo
melangolo, Genova, “Pietà verso gli animali” Alessandro Di Chiara, Il nuovo melangolo,
Genova, “La religione di Spinoza” Amedeo
Vigorelli, Ghibli, Milano, “La Libertà” Aragno,
Torino, Schopenhauer, Mirko Fontemaggi, Il nuovo Melangolo, Genova, “Breviario
spiritual” Anacleto Verrecchia, POMBA, Torino, “L'educazione della volontà” Domenico
Dario Curtotti, Edizioni clandestine, Marina di Massa, “Conoscenza in Kant” Luca Natali, Franco Angeli, Milano, Pier
Giorgio Zunino, Piero Martinetti, “Lettere”, Firenze, Olschki, “Gesù Cristo e
il Cristianesimo” Castelvecchi, Roma,; edizione critica Luca Natali,
introduzione di Giovanni Filoramo, Morcelliana, Brescia, “Il Vangelo:
un'interpretazione” Castelvecchi, Roma,
“Spinoza, Etica, esposizione e comment”, Castelvecchi, Roma,. Il numero,
introduzione di Argentieri, Castelvecchi, Roma,
Luca Natali, Le carte di Piero Martinetti, Firenze, Olschki, “Spinoza”
Festa, Castelvecchi, Roma,. Riconoscimenti Nella seduta del Senato Accademico
dell’Università degli Studi di Milano, è stata approvata ufficialmente la
decisione del Dipartimento di Filosofia di intitolarsi alla figura di M.. La
città di Roma gli ha intitolato una piazza, nel Giorno della Memoria. A Milano
Martinetti figura tra i nuovi Giusti che saranno onorati al Monte Stella dal
" nel Giardino dei Giusti di tutto il mondo. Goretti, “M”, Archivio della
Cultura Italiana. Fiori, I professori che dissero "NO" al Duce, in La
Repubblica, «Ebbe molta influenza sulla
scelta che M. fece di iscriversi alla facoltà di Filosofia, fu suo professore,
ma non un Maestro. Scrisse di lui M.: "Era un uomo; quando andai a
visitarlo l'ultima volta, pochi giorni prima della sua morte, mi disse di avere
un'unica certezza, che dopo questa vita non c'è nulla. Le mie idee erano
assolutamente opposte alle sue, su questo come su tutti gli altri punti. Ma non
potei non ammirare la fermezza delle sue convinzioni"»: Paviolo. «che morì proprio durante l'iter scolastico
di Martinetti ma che ebbe con lui, forse per la comune origine canavesana, un
particolare rapporto»: Paviolo 2 «Di una reale affinità tra Martinetti e i suoi
maestri torinesi si può parlare forse solo in un caso: quello di Arturo Graf,
del cui dualismo e pessimismo si può trovare qualche traccia nel pensiero del
Nostro e alla cui poesia, piena di dolente (e a tratti cupa) riflessività filosofica,
Martinetti tornerà anche negli anni maturi, come a una sorgente di ispirazione
e conforto spirituale. Più documentata è l'influenza su M. di un'altra
singolare figura di poeta-filosofo: quel Ceretti da Intra (noto anche con lo
pseudonimo poetico di Alessandro Goreni e con quello di Theophilo Eleuthero),
alla cui postuma riscoperta si adoperarono intensamente Ercole e Alemanni,
nell'ultimo decennio del secolo scorso e ai primi del nostro. Nel breve verbale
relativo all'esame di laurea (qui il laureando è indicato come Pietro M.) si
dice semplicemente che il candidato ha sostenuto durante quaranta minuti
innanzi alla commissione la disputa prescritta, sopra la dissertazione da lui
presentata e sopra le tesi annesse alla medesima; e ha sostenuto anche la prova
pratica assegnatagli dalla Commissione. La tesi ottenne la votazione di 99/110.
Il lavoro di tesi non ebbe, come noto, il riconoscimento che meritavaanche a
motivo di certe resistenze accademiche nel settore filologico della Torino e
forse per questo lo studioso sentì il bisogno di attingere direttamente alle
fonti dell'erudizione tedesca, fuori dal chiuso ambiente provinciale. Del resto
il suo intent e più filosofico che
filologico, e la prima suggestione a interessarsi del “Samkhya” poté venirgli, piuttosto
che dalle lezioni di Flechia, dalla conversazione con Ercole. Proprio del
Samkhya, Ercole si era interessato alcuni anni primi in una breve Memoria
uscita sulla Rivista Italiana di Filosofia diretta da Ferr. Di suo interesse
costante per la filosofia indiana testimonia il corso di lezioni tenuto a
Milano e pubblicato a Milano da Celuc, “La sapienza indiana. Corredata da
un'antologia di testi Indù e Buddhisti. Ma è antefatto significativo, giacché
lascia intravedere ancora una volta, questa volta sotto il rispetto particolare
dei suoi primi contatti coi testi di A. Spir, l'importanza della permanenza a
Lipsia nella sua formazione filosofica. Nella Lipsia conosciuta da lui
sopravvive Drobitsch, lil maestro herbartiano di Spir e dalla sua Lipsia si
diffondevano le edizioni di A. Spir entro il moto allora nascente in Germania
dell'interesse per la filosofia sua. Il pensiero di Spir, Torino, Albert Meynier.
Anno che fu per lui particolarmente
duro, vedi Lettere ai famigliari dalla Siberia dell'Italia meridionale",
Minazzi, Il Protagora, Lettere. Prima che della dittatura fascista, e critico
altrettanto risoluto del comunismo e della democrazia, di cui colse gli aspetti
degenerativi dell'affarismo e dell'ultraparlamentarismo. Non si vede in chi e
in che cosa un uomo come lui che, per sua scelta culturale ma anche per
disposizione personale, agiva in modo disgiunto da ogni partito, movimento,
gruppo avrebbe pouto trovare un legame per immettersi in un flusso di attivo
anti-fascismo. Tra dittatura e inquisizione negli anni del Fascismo", in Lettere,
Firenze. Ringrazio la S.V. Ill.ma della cortese partecipazione e la prego di
esprimere la mia profonda gratitudine ai membri di codesta R. Accademia che
hanno voluto conferirmi un sì ambito onore. Ma circostanze pesantissime, sulle
quali non è il caso di [parola illeggibile] mi vietano nel modo più reciso
di poterlo accettare»: Lettera al presidente dei Lincei, e a L. Mangiagalli. Il
Congresso non ha altro fine che di essere una manifestazione della filosofia
italiana in quanto libera e appartata da ogni contingenza del momento: come
deve essere in qualunque tempo la filosofia. A T. Scotti. Che accusa M., ricambiato,
di disonestà intellettuale nel riguardo della filosofia scolastica, cf. Goetz,
Il giuramento rifiutato. I docenti universitari e il regime fascista, Firenze. Per
M.. Gemelli è tutto fuorché un filosofo. Varisco, in: Lettere 33. H. Goetz, Il giuramento rifiutato. I docenti
universitari e il regime fascista, Firenze, Il congresso di filosofia. Tutto
l'affare è una montatura (come del resto anche il ritiro dei cattolici dal
Congresso), la quale ha la sua origine nel fatto che io non ho permesso a Gemelli
di spadroneggiare nel Congresso e di prepararvi qualcuna delle sue
rappresentazioni ciarlatanesche. Varisco, a Goretti a Mangiagalli. Quando M.,
con il rifiuto del giuramento di fedeltà al fascismo, abbandona l'insegnamento
non rinuncia a quegli incarichi o a quelle adesioni che non erano a tale
giuramento connesse: guarda di non compromettere quella sua creatura che era
diventata La Rivista di Filosofia e non ne volle la direzione effettiva ma
continua l'intensa e puntuale collaborazione redazionale sino a che le sue
condizioni di salute glielo permisero. Giuliano, Cagnola,
Baratono, Assael, Alle origini della Scuola di Milano: Barié, Banfi,
Milano. Ella già saprà certamente che io, in seguito all'affare del negato
giuramento, sono stato collocato a riposo. Non appartengo quindi più all'Milano
e non posso più esserle utile che indirettamente»: a C. Gadda, in:
Lettere. «del resto io sono
perfettamente sereno come chi ha fatto ciò che doveva fare: e non mi sarà
discaro poter d'ora innanzi applicare tutto il mio tempo ai miei studi, cioè
agli studi veramente miei, fatti per mè, per la mia personalità e la mia vita»:
Lettera M. a Alfieri, Sulla cui porta fece mettere un'indicazione che diceva:
"M. agricoltore": Paviolo «Perciò
appunto non ho dimenticato i tuoi interessi e sarei lieto che fossi tu a
succedermi. In questo senso ho scritto, "richiesto da Castiglioni
stesso", che ora è preside, a Castiglioni. Ho consigliato lui e con lui la
facoltà ad accaparrarsi te per la Filosofia e Banfi per la Storia della Filosofia. A A. Baratono, Nel registro di
entrata delle Carceri Nuove di Torino egli è l'unico che nella scheda personale
si faccia registrare, nell'apposita voce, come "ateo", mentre tutti
gli altri non di religione israelitica (ossia Bobbio, Einaudi, Pavese,
Antonicelli, Salvatorelli e così via) si dichiarano "cattolici"alcune
schede, peraltro, tra cui quella di Mila, sono andate perse (il registro è
conservato all'Archivio di Stato di Torino, sezioni riunite, Casa circondariale
di Torino, Registro matricole)", in: Lettere. "M. veniva rinchiuso in una cella sulla
cui porta veniva apposto il cartellino "Politico: sorveglianza
particolare". Il giorno successivo cominciavano gli interrogatori che si
ripetevano finché dopo alcuni giorni d'arresto M. veniva finalmente
scarcerato.", Giorda, M., Castellamonte, «Devo darle una notizia
terrificante, relativamente. Lunedì passato 8 corrente sono caduto malamente da
una pianta, per fortuna senza gravi conseguenze di nessuna specie, salvo un
leggero tramortimento durato qualche ora»: Lettera, M. a Nina Ruffini, in:
Lettere Cit. in: Lettere. «Si può comunque, in base a testimonianze diverse,
ritenere che M. sia deceduto all'Ospedale Molinette sfollato a Cuorgnè, ove si
tentò inutilmente di salvarlo e che il corpo sia stato immediatamente
trasferito (abitudine che rimase in uso per decenni in circostanze analoghe)
alla casa d'abitazione, per evitare lungaggini burocratiche e maggiori spese
funerarie. L'atto di morte recita:
" il g alle ore quattro e minuti zero, nella casa posta in frazione
Spineto n. 106 è morto M., residente in Torino, professore pensionato"»:
Paviolo. Paviolo. "Per ultimo desidero di essere cremato e
che le mie ceneri riposino nel Camposanto di Castellamonte", frase finale
del testament, Paviolo. Il testamento di Martinetti, da lui riscritto, "in
una grafia incerta e in una forma in cui non si trova lo stile abituale del nostro
filosofo"(Paviolo) fu considerato da sua sorella Teresa come estorto:
"Le opere che al tempo del decesso di Piero erano ancora solo allo stato
di manoscritto vennero devolute ai beneficiari della biblioteca, la quale, a
dirtelo in assoluta confidenza, cadde in mano a tre estranei alla famiglia, per
un testamento fatto fare a nostra insaputa a Piero, a oltre un anno da che era
stato colpito da un insulto di trombosi al cervello la preziosa biblioteca, che
per volontà recisa, assoluta di Piero a me da Lui ripetutamente espressa alcuni
mesi prima che fosse colpito dalla trombosi, doveva andare all'Milano, prese
altre vie e e sta presentemente ancora peregrinando in attesa di destinazione
definitiva." Lettera di Teresa Martinetti al cugino Bertogliatti, in:
Paviolo Fondazione Casa e Archivio. Allo Spir, un singolare pensatore
solitario, al quale mi legano tante affinità e tante simpatie, sarà dedicato il
fascic. 3 della "Riv. di Filosofia", che non mancherò di spedirle a
suo tempo. Quante dottrine dello Spir, specialmente nel rapporto morale e
religioso, sembrano pensate per il nostro tempo! Ma esse passeranno, come
passarono, inavvertite. La lucequesto passo del quarto Vangelo lo Spir volle
inciso sul suo sepolcrovolle penetrare le tenebre, ma le tenebre non
l'accolsero»: Lettera, M. a Ruffini, in: Lettere. «io sono sempre stato un filosofo inattuale»:
Lettera, M. a Giorgio Borsa, in: Lettere
Agazzi, La filosofia di M., Milano, Unicopli. Ma è stato Alessio a dimostrare
l'importanza e l'anteriorità, rispetto ad altri autori, della lettura di Spir
per la maturazione della metafisica martinettiana»: Vigorelli, Alessio,
Vigorelli Vigorelli, M., Breviario spirituale, Bresci, Torino, Lettera M. a Cagnola, Lettere. Sulla
riflessione religiosa di M. vedi Franco Alessio, L'idealismo religioso di M.,
Brescia, Morcelliana, (Tesi di Pavia: relatore Michele Federico Sciacca) Paviolo Paviolo Amedeo Vigorelli, "M. e Capitini:
attualità di un confronto", in: Vigorelli, La nostra inquietudine. M.,
Banfi, Rebora, Cantoni, Paci, De Martino, Rensi, Untersteiner, Pra, Segre,
Capitini, Mondadori, Milano. E si conversa a lungo della inumazione e della
cremazione (aveva fatto cremare il cadavere della mamma, per avere vicine le
sue ceneri)" Capitini, Antifascismo, Célèbes Trapani, Paviolo Paviolo. L'eretico Martinetti,
italiano per caso", Recensione di Liucci su Il fatto quotidiano, Libera cittadinanza Il Dipartimento di Filosofia "M. a Milano,
Battista, "Le vie dedicate ai razzisti spettano ai professori eroi che
dissero no al fascismo", Corriere della Sera, S. Chiale,
"Dall'attivista curda al pioniere green I nuovi Giusti del Monte
Stella", Corriere della Sera, Cronaca di Milano13. "Monte Stella I nuovi Giusti in
diretta", Corriere della Sera, Cronaca di Milano9., Commemorazione
dTorino, Accademia delle Scienze, Giornata Martinettiana, Torino, Edizioni di
"Filosofia", Rivista di Filosofia, Agazzi, "La storiografia
filosofica", Rivista critica di storia della filosofia, Agazzi, Mancini,
Vigorelli e Zanantoni, Unicopli, Milano, Alessio, L'idealismo religioso,
Brescia, Morcelliana, Alessio, introduzione Il pensiero di Spir, Torino,
Meynier, Assael, Alle origini della Scuola di Milano: M., Barié, Banfi,
Milano, Guerrini, Banfi, M. e il razionalismo religioso", in: Filosofi
contemporanei, Firenze, Parenti, Bersellini Rivoli, Il fondamento eleatico
della filosofia -- Milano, Saggiatore, Guido Bersellini Rivoli, La fede laica, Appunti
sul confronto religioso e politico (in Italia e nel villaggio globale), Lecce,
Manni, Rivoli, Appunti sulla questione ebraica. Da Rosselli a M., Milano, Angeli,
Boatti, Preferirei di no, Le storie dei dodici professori che si opposero a
Mussolini, Torino, Einaudi, B. Bonghi,
La fiaccola sotto il moggio della metafisica kantiana. Il Kant, Milano,
Mimesis, Minazzi, Sulla filosofia italiana, Prospettive, figure e problemi,
Milano, Angeli); ranco Bosio, "L'uomo e l'assoluto", in: Filosofie
"minoritarie" in Italia tra le due guerre Ceravolo, Roma, Aracne, Remo
Cantoni, "L'illuminismo religioso” in: Studi filosofici, G. Colombo, La
filosofia come soteriologia. L'avventura spirituale e intellettuale di Milano,
Vita e Pensiero, E. Colorni, La malattia della metafisica. Scritti
autobiografici e filosofici, Torino, Einaudi, Noce, Filosofi dell'esistenza e
della libertà, Milano, Giuffrè, Pra, "Momenti di riflessione
sull'esperienza religiosa in Italia tra idealismo e razionalismo critico",
in: La filosofia contemporanea di fronte
all'esperienza religiosa, Parma, Pratiche); C. Ferronato, "Filosofia e
religione”, in: Percorsi e Figure Filosofi italiani, Salvatore Natoli, Genova,
Marietti, Filoramo, Letture M. "Gesù Cristo e il Cristianesimo" nel
pensiero religioso, "Rivista di filosofia", Gervasio, M.:
l'interpretazione di Kant nel quadro della filosofia italiana tra Ottocento e
Novecento, Giorda, M., Castellamonte, Helmut Goetz, Il giuramento rifiutato. I
docenti universitari e il regime fascista, Firenze, La Nuova Italia, C. Goretti,
Il pensiero filosofico di Piero Martinetti, Bologna, Accademia delle Scienze,
Mariani, Esperienza ed intuizione religiosa: saggio sul pensiero di M., con
appendice sugli inediti, Roma, Mazzantini, L’'Oriente", Filosofia, Valerio Meattini, Ragion teoretica e ragion
pratica. M. interprete di Kant, Pisa, Vigo Cursi, Franco Milanesi, La filosofia
neognostica, in: "Paradigmi", Morelli, tesi di laurea in Filosofia
(Aliotta), Biblioteca Facoltà di Lettere e Filosofia, Napoli); Paviolo, M.
aneddotico. L'uomo, il filosofo, la sua terra, Aosta, Le Château Edizioni, Alfredo
Poggi, Vicenza, Collezione del Palladio, 1ora Riedizione Cosimo Scarcella e
Introduzione di . Mas, Milano, Marzorati, Rambaldi, Voci dal Novecento, Milano,
Guerrini; Romano, Il pensiero filosofico di M., Padova, Milani, Santoro, Il
problema della libertà, Lecce, Milella, Scarcella, La dottrina politica di M.:
aspetti teoretici ed aspetti pratici, in Il Pensiero Politico, Firenze, Olschki
Editore, Cosimo Scarcella, M. Politica e filosofia. Con alcuni ‘Pensieri'
inediti, Napoli, Collana La Cultura delle Idee diretta da Tessitore e Marini,
Edizioni Scientifiche Italiane, Terzi, La vita e il pensiero originale,
Bergamo, Editrice San Marco, Carlo Terzi, "Lettere inedite di M.",
in: Giornale di metafisica, Torino, Vigorelli, Agazzi e la fortuna di M.",
in:, L'impegno della ragione. Per Agazzi, Cingoli, Calloni, Ferraro, Unicopli,
Milano (nuova ed. "Agazzi e la "fortuna milanese" di M., in:,
Vita, concettualizzazione, libertà. Studi in onore di Alfredo Marini, R.
Lazzari, M. Mezzanzanica, Storace, Mimesis, Milano, Vigorelli, Piero
Martinetti. La metafisica civile di un filosofo dimenticato, Milano, Mondadori,
Vigorelli, "Nuove pagine", Rivista di storia della filosofia, Vigorelli,,
"L'eredità contestata. Lettere di Banfi e Solari", Rivista di storia
della filosofia, Vigorelli, "Plotino, Spinoza, Spir. La reviviscenza
neoplatonica nel razionalismo religioso (Atti del Convegno “Presenza della tradizione
neoplatonica nella filosofia del Novecento”, Vercelli), Annuario Filosofico,
Mursia, Milano, Vigorelli, La nostra inquietudine. Banfi, Rebora, Cantoni,
Paci, De Martino, Rensi, Untersteiner, Dal Pra, Segre, Capitini, Mondadori,
Milano, Vigorelli, Lettore di Spinoza. Il tempo e l'eterno", in:, Spinoza
ricerche e prospettive. Per una storia dello spinozismo in Italia (Atti delle
Giornate di studio in ricordo di Emilia Giancotti, Urbino), Bostrenghi e C.
Santinelli, Bibliopolis, Napoli, Vigorelli,
"Piero Martinetti una apologia
della religione civile", in:, Le due Torino. Primato della religione o
primato della politica?, Cuozzo e Riconda, Trauben, Torino, Spir, Scuola di
Milano Solari Goretti Basso Baratono Banfi, Giuramento di fedeltà al fascismo, Treccani
Enciclopedie, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. Enciclopedia Italiana,
Istituto dell'Enciclopedia Italiana. Dizionario biografico degli italiani,
Istituto dell'Enciclopedia Italiana. siusa. archivi.beniculturali, Sistema
Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche. Torino, Biblioteca
della Fondazione M., Torino. Fondazione Casa e Archivio M., su Fondazione piero
martinetti. D. Fusaro sul sito Filosofico.net. Colombo, La filosofia come
soteriologia. La prima forma di comunione fra esseri, quella che fonda le prime
forme di società, quella che sussiste anche in quei gradi della vita animale
onde è esclusa ogni altra forma di socievo lezza, è l’amore. Che cosa non è
stato detto e iscritto in ogni tempo intorno all’amore? Io non intendo qui
certamente aggiun gere su questo argomento nuove ed inutili speculazioni :
voglio solamente trattarne in quanto aneli’esso è nella vita umana una
sorgente di importanti doveri. L’amore, qualunque possano essere le
complicazioni senti mentali che ne mutano profondamente la natura e possono
dargli finalità più elevate, non ha originariamente altro fine che la (pro
pagazione Astica della specie. L’unione fisica di due individui di sesso
diverso ha per effetto l’estensione della vita organica nel tempo : per essa
l’individualità effimera si sottrae in un certo modo alla morte e celebra
l’eternità sua confondendosi per un istante con la serie delle generazioni
venture. La voluttà fisica non è che una forma di quel piacere che accompagna
ogni esten sione dell’individualità, ogni fusione delle coscienze singole in
un tutto capace d’una vita più alita e più larga. Sotto questo aspetto la
voluttà riveste un carattere ideale e direi quasi sacro : e tutta la poesia
dell’amore non è che la poesia del primo, del più universale ideale umano. Ma
il desiderio antico che in questo senso trae tutti i mortali è diventato
attraverso le innu merevoli generazioni mn istinto : e l ’ uomo avendo volto
lo sguardo verso forme più alte di unità e di vita si è abituato a'Vedere in
questo dovere della propagazione della vita solo il compimento d’una funzione
organica e nella voluttà un .semplice fremito del senso che non deve
interessare la personalità superiore e che anzi può essere per la medesima un
ostacolo ed un arresto. Di qui il duplice carattere dell’amore e della voluttà
: da un lato essi sono la secreta aspirazione d’ogmi vivente, il movente di una
gran parte delle attività umane; dall’altro appariscono come una debolezza, una
vittoria dell’essere inferiore sull’es sere superiore e veramente umano. Nel
pudore che accompagna l’unione dei due .sessi e tutto ciò che la riflette vi è
qualche cosa della riverenza che impone un sacro mistero e della vergogna che
desta l’esercizio di tutto ciò ohe è vita puramente animale. Il complesso delle
attività e delle facoltà che si riferiscono a questa funzione costituisce,
forse in modo più marcato che iper ogni altra funzione umana, un tutto ben distinto,
che si stacca nella personalità complessiva come una personalità mi nore
e subordinata : vi è in ogni individuo umano una perso nalità sessuale che,
per quanto non sempre chiaramente co sciente, ha la sua sfera di visione, la
sua vita, le sue oscure tendenze e spesso influisce in misura non indifferente
sopra lo svolgimento e il destino di tutta la persona. Questa personalità
sessuale è già in un certo senso, per l’individualità organica bruta chiusa,
nel suo egoismo repulsivo, un essere ideale : l’in dividualità atta all’amore
appare come qualche cosa di deside rabile e di bello : ed è precisamente in
questo carattere di idea lità che circonfonde tutto ciò che all’amore serve,
che ha avuto origine il senso umano della bellezza. Il tipo estetico che le
donne in genere e molti uomini cercano di realizzare con tutti i mezzi che
l’arte e la moda suggeriscono non è altro che la presentazione della
personalità sessuale : questa costituisce per molti l’apice di tutte le
aspirazioni e di tutti gli ideali. D’altra parte la vita non si arresta
all’amore e vi sono ideali più alti che la perpetuazione fisica, della specie :
quindi di fron te alla personalità morale ed all’umanità vera la personalità
sessuale appare come qualche cosa di inferiore e di miserabile. Quando perciò
essa si svolge in noi senza alcun legame od in opposizione con i nostri
sentimenti più elevati, noi possiamo bensì cedere per un istante al suo
fascino, ma la sua vita resta pure sempre per noi qualche cosa di straniero che
più tardi rigettiamo con vergogna e con disprezzo. Non è però affatto
necessario che la vita sessuale si svolga nell’uomo senza alcuna continuità e
senza accordo con le sfere più alte della vita interiore. Nello stesso mondo
animale essa svolge nella maternità e nella famiglia una vera attività di
ordine morale che la compie e la nobilita : e nell’uomo tutta la storia
dell’evoluzione della famiglia che altro è se non il moralizzamento progressivo
della funzione sessuale? Così puri ficato ed elevato, il desiderio del senso
si intreccia con i più nobili e delicati sentimenti della vita morale, con i.1
sentimento della, protezione e della carità, dell’amicizia, della solidarietà,
della fedeltà; anzi, intellettualizzandosi vieppiù e collegandosi con le
aspirazioni più elevate, diventa comunione di vita inte riore, di gioie alte e
pure : l’amore animale e sensuale si tra sforma nelle forme più nobili
dell’amore umano. Certo il fattore sensuale non scompare mai : l’amore
platonico non esiste o, se esiste, non è una forma viva e sana dell’amore. Ma
anch’esso si raffina e si assimila : il piacere medesimo del possesso di
venta, per la confusione della spiritualità di due esseri elevati, più delicato
e più profondo. Sopra tutto poi esso elimina gra dualmente da sè tutto ciò che
urna viva sensibilità estetica e morale giudica o ignobile o incompatibile con
le tendenze della personalità superiore : così sorgono le virtù dell'amore, la
leal tà, la fedeltà, la castità. L’ amore sensuale vive del piacere
dell’istante e cerca nell’oggetto suo soltanto il soddisfacimento del suo
ardore : esso non è che il contatto superficiale e momen taneo di due
personalità sessuali che si avvincono e si confon dono mentre le anime restano
straniere l’una all’altra diffi denti, sordamente ostili. L’amore veramente
umano si completa con l’unione delle volontà, che esige urna reciproca
dedizione intiera, leale, duratura ed esclude come cose indegne la men zogna,
l'ingiustizia e tutto ciò che diminuisce questa perfetta comunione di vita.
Così è possibile un amore che sorge non dal senso, ma da tutta la personalità;
un amore che purifica e no bilita, che ispira ad alte cose e ¡santifica la
voluttà stessa. Questo concetto dell’amore traccia ad ogni uomo la via che deve
seguire se egli sinceramente sdegni di degradare sè stesso ; essa, è del resto
anche la via più saggia sotto l’aspetto della felicità. Certo può sembrare
un’ingenuità chiedere alla ragione consigli contro una passione che si mde
della ragione : mentre l’eperienza quotidiana ci mostra con mille esempi come
essa sconvolga talora le menti più equilibrate, soffochi i sentimenti più
sacri, precipiti nell turbamento e spesso nella più irrepa rabile rovina
esistenze, che l’educazione, l’intelligenza, i vincoli sociali e morali
sembravano assicurare contro la prevalenza di ignobili tendenze. Tanta è del
resto la potenza di questo «niver i-sale e profondo istinto che esso è il
movente secreto o palese di gran parte dell’attiviità umana : la massima parte
dei ritrovi, delle feste, dei divertimenti sociali, la moda e per molti ri
spetti anche l’arte non hanno altra ragione d’essere; e i vizi che esso
alimenta danno origine ad un vero pubblico mercato e ad industrie fiorenti.
Come sperare dunque che la ragione possa qualche cosa contro una volontà oscura
e ribelle che sembra avere la violenza e la regolarità delle forze di natura?
La mo rale predica contro questa passione quasi soltanto come per sod disfare
un debito : la giovinezza, la fantasia e l’arte la rivestono dei più brillanti
colori e si ridono della morale : ed anche i predicatori più severi del resto
non sanno, tra un sermone e l’altro, esimersi da un sentimento che sta fra il
compatimento e la malrepressa invidia. Io non credo tuttavia che qui la
riflessione sia del tutto mutile. L’esperienza della vita insegna (e ciascuno
lo ricono scerà in stesso) che vi sono nella vita interiore dei momenti
decisivi nei quali una parola, un pensiero che sono caduti un giorno nell’anima
indifferente, si risvegliano e fortificano una nobile ispirazione, soffocano
una passione nascente, provocano un deciso cambiamento d’indirizzo. Questo è
vero anche della pas sione dell’amore. Certo è inutile invocar la ragione
quando la passione è ingigantita e il vizio è inveterato : ma questo non vale
egualmente di tutte le passioni? La ragione non può di struggere l’istinto, ma
può dirigerlo : e può dirigerlo se, come un medico accorto, cura il male nei
suoi inizi. Ora l’origine del male sta, come già videro i saggi antichi, nelle
illusioni che noi ci formiamo circa la realtà. L’uomo, sopratutto nella giovi
nezza, non si precipita verso i piaceri che l’amore promette se non perchè la
sua fantasia presenta al desiderio le immagini più allettatrici e riveste ila
¡realtà delle forme più ¡belle e più desi derabili. Lo spirito soggiace allora
ad una specie di limita zione del proprio orizzonte : esso si
chiude nei propri sogni e diventa cieco all’aspetto del vero essere delle cose.
In questo appùnto può intervenire efficacemente la ragione. Lo sforzo che si
deve e si può compiere in quel momento in cui sorgono le prime illusioni, è di
dissipare1queste visioni ingannevoli col tenere viva e presente diinnanzi al
pensiero la realtà che esse nascondono, col rievocare le esperienze dolorose,
col ravvivare le intuizioni profonde che ci svelano l’intima e vera natura
delle cose. In fondo a tutte le cose sta la tristezza, ha detto Amici : e
veramente l’aspetto ultimo delle cose è triste, mia anche fecondo di salutare
saggezza. L’aspetto supeSiciale della realtà è lieto, vario e giocondo come
l’aspetto d’una folla che popola le vie d’una città in un giorno di festa. Ma
quante cose sordide e tristi non nascondono anche qui le varie e splendide
apparenze! Ora in nessuna parte la fantasia è tanto fertile d’in ganni quanto
nelle cose dell'amore : ed in nessuna parte l’in- gànno è così lusinghiero ed
ostinato. Tanto anzi che qualcuno hai voluto vedere nell’amore una specie
d’inganno della natura ; che si serve dell’individuo per la propagazione e lo
sacrifica, viìttimn volontaria, alla specie. Ma la natura non è in questo caso
che la nostra natura inferiore; noi soggiacciamo all’inganno solo perchè
l’istinto ci oscura l’intelligenza e noi non sappiamo più vedere che con gli
occhi della sensualità. Questa ci dipinge la via tutta sparsa di dolci
desiderii e di soavi ebbrezze; l’amore ci si offre dinnanzi come un palazzo
incantato pieno di misteri e di delizie. Bisogna invece che l’intelletto nastro
si sforzi di mantenere sempre a sé presente questa prima, considerazione: che
l’illusione sessuale ci mostra sotto un solo aspetto un es sere che
freddamente considerato ¡nella sua 'realtà, è il più delle volte tutt’altro che
desideratile. La personalità sessuale non è che un aspetto, uno stato della-
persona; è una specie di trasfi gurazione di tutto l ’ essere che in fondo
rimane così straniera alla persona come se fosse veramente un’altra
personalità. Per ciò quando la persona amata non è per sè stessa degna di
sti- una e d’amore, l’illusione sessuale è seguita inevitabilmente
da una profonda delusione : soddisfatto il desiderio l’immagine ideale, oggetto
d’un’adorazione appassionata, isi risolve in un essere prosaico e volgare che
ci 'meravigliamo d’avere deside rato. Bisogna, in .secondo luogo tener
presente quest’altra, consi derazione: che la «tessa personalità sessuale,
dato che in noi potesse persistere lo stato passionale corrispondente, è ben
lun gi dall’essere una sorgente di gioie pure ed immutabili : la sen sualità
è, come ogni passione, un fuoco che consuma se stesso. Un amore puramente
sensuale, non potrebbe lessero che un triste ed insaziato ardore : la vita
dominata dalla lussuria ap pare, freddamente considerata, dolorosa ed ignobile
nello stesso tempo. L’amore d’ una donna non rende beati che quando può
trasformarsi in un sentimento più alto, come accade nella fa miglia, od
associarsi la sentimenti ideali e diventare una co munione morale ed
intellettuale di due nobili spiriti. Anzi, nelle persone di più profondo
sentire l’attrazione sessuale maschera quasi sempre un’oscura aspirazione
spirituale, il bisogno d’una comunione di vita, che riempia l’anima loro, la
elevi e la consoli ; è un vago presentimento ideale sperduto nella sfera
sessuale. Perciò quando esse non riconoscono la vera natura del senti mento
che le attrae e, nella loro cecità, ne cercano la soddisfa zione nel senso, la
loro illusione finisce, il più delle volte, in una tragedia dolorosa. Bisogna
in terzo luogo ancora aver presente che, mentre per ogni animo 'ben nato vi
sono nella vita aspira zioni e soddisfazioni 'ben più alte che quelle
dell’amore, l’amore è spesso l'impedimento più forte a questa vita superiore.
La donna, come puro .essere sensuale, è la nemica naturale degli interessi
ideali dell’uomo; essa non vive che per sè stessa e per i suoi istinti : la
volontà sua egoistica è tutta tesa verso il piacere, il lusso, i godimenti
della vanità. In cambio della vo luttà l’uomo deve il più delle volte
sacrificare alla sua vanitosa ed insignificante persona il suo lavoro, il suo
benessere, il suo valore spirituale e disperdere in una vita di agitazioni vane
í quelle preziose qualità che potevano servire ad un ben più no
bile scopo. Quante nobili esistenze non ha /perduto il fuoco oscuro della
sensualità! Quante volte l’influenza funesta della donna non è stata causa dei
più gravi turbamenti nella vita dell’uomo; della decadenza della volontà, della
rinunzia ai fini più alti, e infine della completa rovina morale! Sopratutto
quindi è necessario, per resistere a queste sollecitazioni della vita inferiore,
suscitare e tener vivo nello spirito qualche alto e degno amore che lo ©levi
sopra la sfera della bellezza sensi bile. La passione ardente ohe travolge
qualunque considera zione e saggezza puramente umana, s’arresta dinanzi alle
vo lontà più aJlte dello spirito, che aprono all’uomo una realtà d ’ un valore
infinitamente superiore. E ’ vero che non sempre noi possiamo rivolgere il
nostro pensiero verso queste realità idea, li con tanta fermezza che non possa
essere vinto degli ardori del senso: ma la contemplazione e ¡l’amore delle cose
ideali tra sforma sempre il nostro modo di vivere ed apre i nostri occhi ad
una luce che non va più .perduta. Quindi anche quando questo amore non è per sé
abbastanza forte, esso favorisce lo svolgersi della riflessione critica e
induce nell’anitmo una disposizione abituale in cui il germe della passione non
trova un terreno fa vorevole e viene soffocato prima di svolgersi. Inoltre la
con suetudine con una sfera più alta di vita crea un sano e salutare orgoglio che
respinge da sè, senza esitare, ogni ibassezza. Un’i stintiva fierezza,
permette al selvaggio di sopportare con viso impassibile i più aspri tormenti :
un uomo che sopporterebbe la povertà, la fame e qualunque strazio per il suo
dovere ed il suo onore, vorrà diventare lo zimbello dei suoi istinti e sacri
ficare tutto quello che di grande e di safro ha per lui la vita per il possesso
d’una donna? Da queste considerazioni discende anzitutto la condanna di ogni
degenerazione ignobile dell’amore. L’istinto che tende ciecamente verso la sua
isoddisfazione è soggetto a singolari aberrazioni : e l’istinto sessuale umano
può essere anche aiutato in queste sue deviazioni dal ritorno atavico
della associazione sua con altri istinti ed altre tendenze; per es.
coll’impulso alla crudeltà. Anzi anche dall’associazione con sentimenti
superiori non ignobili : come è avvenuto' per es. nell’amore omosessuale greco.
La cura estrema con la quale queste tendenze vengono tenute segrete le fa
apparire come eccezioni : ma coloro che se ne occupano per dovere professionale
sanno che esse sono tutt’altro che rare, anche fra individui delle classi
elevate. Esporre i pericoli e le vergogne a cui queste degenerazioni con
ducono è cosa inutile : coloro stessi che vi soggiaccione li cono scono. Ogni
animo non ignobile deve del resto essere trattenuto sull’orlo di questo abisso
dal rispetto di sè stesso. Ma se ciò noni bastesse, egli deve rappresentare a
sè chiaramente che, degradando la sua vita in queste turpitudini, sacrifichereb
be a misere, bestiali voluttà tutto ciò che di migliore e di desi derabile può
offrire la vita dell’ uomo. L ’ atto dell’ uomo non è qualche cosa che si possa
isolare dalla natura sua e se ne stacchi, appena compiuto, come il frutto che
cade dall’albero : esso ri mane anche dopo e non si cancella. Seguire
l’istinto nelle sue depravazioni vuole dire rassegnarsi a diventare un essere
be stialmente istintivo : non bisogna illudersi di potere dopo ciò conservare
in sè qualche cosa di veramente elevato. E vuole dire quindi anche abbandonare
la propria vita a tutte le mi serie dolorose che accompagnano la vita d’un
essere tutto con finato nella sua animalità. Ma vi sono anche altre forme
ddl’amore in apparenza più normali ed elevate che vengono coinvolte in questa
condanna. Non parlo dell’amore prettamente mercenario, che è anch’esiso una
forma di degenerazione : parlo dell’amore vago che, pure fuggendo ogni
attaccamento saldo, circonda il godimento d’una parvenza di sentimentalità che
sembra 'redimerlo e nobilitarlo : è l’amore per l’amore, l’amore libero che
comincia generalmente fra le rosee illusioni e finisce quasi sempre nella
vergogna e nel pianto. Non vi è uomo quasi che non abbia- lasciato fra-
le sue spine qualche illusione di giovinezza insieme con qualche brandello
di felicità e di onore, che, se avesse la magica arte dello ^scrittore, non
potrebbe scrivere anch’egli, come romanzo, una pagina della 'sua vita e
dedicarla a suo figlio «quando avrà vent’aoani». Non vi è da illudersi quindi
che la saggezza degli altri possa sostituire totalmente l’esperienza vissuta;
ma essa potrà, se non altro, aiutare a formarsi rapidamente questa esperienza e
a non consumare dolorosamente anni preziosi ad inseguire un vano fantasma che
ci allontana dalia felicità vera e durevole. L’amore tende per sua natura, in
ogni animo ele vato, a stringere un’unione indissolubile; quindi il correre ap
presso ad un amore che noi già sappiamo non poter condurre ad una simile unione
è un preparare a sè stesso, a scadenza più o meno lunga, una sicura infelicità.
Vero amore è soltanto l’a more che è legato da un senso profondo di pietà e di
respon sabilità : e questo senso impone all’uomo di rimanere sino alla fine
della vita al fianco della donna che gli si è data e di non ab bandonarla in
balia dell’incerto destino. Perciò ogni abbandono, ogni mutamento lascia amari
rimpianti e rimorsi : la slealtà e l’ingiustizia che l’uomo addossa alla
propria coscienza, quando viene meno alle ¡menzognere promesse, è una bassezza
che avvi lisce chi la commette. Del resto già sappiamo che un amore pu
raímente fìsico è sempre deluso : di qui ]’universale ed infrenabile desiderio
degli uomini attratti verso le donne non ancora cono sciute. Ma anche questo
errare, dato che potesse sempre avere soddisfazione, non sarebbe che un passare
continuo di delusione in delusione, di rimpianto in rimpianto. Non vi è quindi
in realtà vita più triste di quella passata nei facili amori : vita che è
inseparabile dal sentimento della propria degradazione, perchè l’amore che non
termina in altro, che non isi associa con i senti menti più elevati della
natura umana, è un ben misero fine : esso non è in ultimo, se lo si spoglia di
tutti i fronzoli sentimen tali, che pretta e pura sensualità. La ricerca
affannosa della donna 11011 è che la ricerca di una donna : l’amore vago e
libero è la conquista, attraverso molte amare esperienze, di questa
semplice verità : che non vi può essere amore veramente felice se non nel
nobile sentimento che lega l’uomo con una sola donna per tutta la vita. Ohe
l’amore pertanto, io direi al giovane dinnanzi a cui si apre questo mondo di
vaghe lusinghe, non si disisoci mai in te, dai nobili principi d’urna coscienza
retta e pura! Anche at traverso le passioni e gli errori, sii un uomo onesto!
Non acqui stare il piacere d’un’ora a prezzo della rovina d’un povero essere
debole e indifeso : questo sarebbe un tradimento vile che nes suna riparazione
pecuniarda cancellerebbe dalla tua vita. Pensa che nessuna violenza di passione
può scusare la disonestà di chi non esita, per soddisfare un desiderio, a
gettare la vergogna e la disperazione in una famiglia : sebbene la leggerezza
del mondo biasimi l ’ adulterio quasi sorridendo, non vi è dinnanzi alla retta
coscienza morale infamia più bassa. E sopratutto pensa alla condizione di
quelli che la viltà dei loro genitori ha lasciato in abbandono e che una fredda
carità cresce agli stenti, alle tristezze, alle umiliazioni di all’esistenza
miserabile. Se vi è un pensiero che valga a farci vergognare dei bassi amori,
questo è bene il sospetto che forse ora in qualche parte del mondo vi sia
qualcuno che deve a noi la vita e che ha ragione di impre care, in mezzo alle
sue miserie, al nostro egoismo inumano. Sii dunque casto : la castità è la
virtù dell’amore. Essere casti non vuol dire andare in cerca d’una virtù
soprannaturale, ma saper rinunciare a ciò che è al di sotto della nostra
natura, alle soddisfazioni dei sensi che sono ignobili ed ingiuste. Essere
casti vuole dire anzitutto dunque essere forti, saper tenere lon tano da sè i
vizi vergognosi che minano ila salute e corrompono la, delicatezza e la dignità
del carattere : vuole dire inoltre essere giusti e pietosi e non cercare ili
nostro piacere a prezzo del disonore e della rovina di altri. Se tu vuoi che
l’amore non sia per te fonte di infelicità e di rimorsi, fa sì che esso sia
l’armo, nia di due volontà nobili e pure, per le quali l’amore non è che
l’inizio d’una comunione più alta di vita. Piero Martinetti. Martinetti.
Keywords: l’amore velia, antologia platonica, amore socratico, sezione sull’Refs.:
Luigi Speranza, “Grice e Martinetti” – The Swimming-Pool Library.
Luigi Speranza – GRICE ITALO!; ossia, Grice e Martini:
l’implicatura conversazionale – la scuola di Cambiano -- filosofia piemontese
-- filosofia italiana – Luigi Speranza (Cambiano). Abstract. Grice: “When Austin praised the genius of
the ordinary language, he meant English! The Italians are less fake and they
just say it loud and proud: ‘ingegno italiano’ are the keywords! Filosofo
italiano. Cambiano, Torino, Piemonte. Grice: “One would think that his
‘discorsi filadelfici’ are about brotherly love, but they were delivered at the
Philadelphia American-Italian Philosophical Society!” – Grice: “He wrote on
Emilio and Narciso, and a story of philosophy – starting not from Thales but
Gioberti!” – Grice: “His science of the heart – scienza del cuore – is a
mystery!” Compì studi classici a Chieri e poi,
ospitato al Real Collegio di Torino, si rivolse allo studio delle scienze
naturalistiche. Con la laurea in medicina, cui seguirà anche quella in filosofia, ottenne
l'insegnamento al predetto Istituto, prima di conseguire una brillante carriera
nell'ateneo torinese. Qui, infatti, ottenne prima la docenza in fisiologia e poi quella di medicina legale, cattedra quest'ultima,
istituita di cui fu il primo insegnante in assoluto. Di Torino fu anche rettore, negli anni in cui
ebbe numerosi riconoscimenti, tra cui l'onorificenza di cavaliere dell'Ordine
dei Santi Maurizio e Lazzaro. Ma non
mancarono episodi tragici, allorché, pochi anni dopo le nozze, perse la moglie,
dalla quale ancora non aveva avuti figli, né li avrebbe avuti in seguito, visto
che non si risposò, per dedicarsi completamente all'insegnamento e alla stesura
di saggi e manuali nelle discipline mediche. In questo filone, il più ricco,
vanno almeno segnalati gli “Elementa physiologiae” e “Lezioni di fisiologia”
così come “Medicina legale”, accanto agli Elementa medicinae forensis, politiae
medicae et hygienes, cui avrebbe fatto seguito il Manuale di medicina legale. Il variegato percorso saggistico non si limitò
(e non si esaurì) a studi a carattere medico-fisiologico e medico-legale. Anzi,
forte del curriculum studiorum seguito fin da giovanissimo, cercò di
approfondire i pensatori classici, come nel caso di un “Coompendio” dedicato a
Platone, di cui peraltro riuscì a terminare il manoscritto poco prima di
morire, arrivando persino a stilare, sia
pure non in forma sistematica, una Storia della filosofia. Risultati migliori li ebbe, tuttavia, nel
campo educativo-pedagogico. Questo indirizzo è testimoniato, oltre che dal
saggio sulla Riforma della prima educazione dai dodici volumi dell'Emilio. Qui,
facendo leva della sua vasta cultura, tratta emblematicamente di argomenti in
cui si fondono, senza soluzione di continuità, il "viver sano" e il
"maritaggio", il "governo della famiglia" e la felicità, le
"tendenze morali" e la "moderazione nella prosperità",
passando per i modi attraverso i quali "sopportare le avversità". Saggi:
“Elementa physiologiae” (Pica, Torino); “Dei vantaggi che la medicina apporta
alle nazioni” (Chirio, Torino); “Mdicina legale” (Marietti, Torino); “Medicina
curativa” (Marietti, Torino); “Polizia medica” (Fontana, Milano); “La scienza
del cuore” (Fontana, Milano); “La colera indica” (Fodratti, Torino); “Elementa
medicinae forensis, politiae medicae et hygienes,” Marinetti, Torino “Manuale d'igiene,” Fontana, Milano “Lezioni di fisiologia,” Pomba,
Torino “Patologia generale,” Elvetica,
Capolago “Invito a' medici piemontesi all'occasione
del cholera morbus,” Cassone, Torino “Storia
della fisiologia,” Cassone, Torino “Manuale
di medicina legale,” Fontana, Milano;
“Emilio, Marietti, Torino “Della
solitudine,” Marietti, Torino “Narciso o regalo agli sposi,” Marietti,
Torino “Guerra e pace dei sensi,”Tip.
Marietti, Torino “Emilio o sia del governo della vita,” Tip. Fontana, Milano “Discorsi
filadelfici; ossia, fasti dell'ingegno italiano,”Tip. Marietti, Torino “Riforma
della prima educazione,” Marietti, Torino “Della sapienza dei greci,” Cassone, Torino;
“Storia della filosofia,” Pirotta, Milano “Platone compendiato e comentato,” Elvetica,
Capolago “Alcune vite di donne celebri,”
Fontana, Milano “De clarissimo viro Thoma Tosio ex ordine Oratorum sacrae
facultatis professore in regio Taurinensi Athenaeo, Regia, Torino Vita del
conte Gian-Francesco Napolio, Bocca, Torino
Vita Francisci Canevarii, Torino Cenni biografici di Lagrangia, Cassone
e Marzorati, Torino Curatele A. von Haller, Poesie scelte, Reale, Torino J.L. Alibert, Riflessioni sulla fisiologia
delle passioni o nuova dottrina de' sentimenti morali, Marietti, Torino, F.
Redi, Consulti medici, Elvetica, Capolago, D. Alighieri, La Divina Commedia, Marietti,
Torino; G. Gianelli, L'uomo ed i codici
nel nuovo Regno d'Italia. Commentario medico-legale, in «Politecnico.
Repertorio di studi applicati alla prosperità e cultura sociale», Milano.
G. Corniani, I secoli della letteratura italiana dopo il suo
risorgimento, F. Predari, Pomba,
Torino); S. Berruti, Saggio sulla vita e sugli scritti del professore cavaliere,
s.e., Bologna); Emilio, Tip. Marietti, Torino); S. Berruti, Saggio sulla vita e sugli scritti
del professore cavaliere, s.e., Bologna); G. Corniani, I secoli della
letteratura italiana dopo il suo risorgimento, F. Predari, Pomba, Torino G. Gerini, Due medici
pedagogisti. M. Bufalini, Tip. Bona, Torino, G. Gianelli, L'uomo ed i codici
nel nuovo Regno d'Italia. Commentario medico-legale, in «Politecnico.
Repertorio di studi applicati alla prosperità e cultura sociale», Milano. Nome compiuto: Lorenzo Martini. Martini.
Keywords: storia della filosofia, ingegno italiano, il cratilo di Platone -- . Refs.:
Luigi Speranza, “Grice e Martini” – The Swimming-Pool Library.
Luigi Speranza – GRICE ITALO!; ossia, Grice e Martino:
l’implicatura conversazionale -- la religione civile della prima e unica Roma!
– magismo -- filosofia italiana meridionale – filosofia del sud – la scuola di
Napoli -- filosofia campanese -- filosofia italiana -- Luigi Speranza (Napoli). Abstract. Grice: “Much as Hollis has worked on
rationality and relativism, M. shows that in Southern Italy, a ‘magical’
explanation is often preferred to a strictly ‘casual’ one – M. notes that the
Italian language lacks a philosophical apt term to describe this type of
‘magical’ explanation devoid of derogatory implicatures, though!” -- Filosofo
italiano. Napoli, Campania. Grice: “I like Martino – and his interviewees –
there is indeed a ‘discepolato’ around him.” Grice: “We don’t have anything
like Martino at Oxford – Hollis is the closest I can think.” Grice: “In his strictly philosophical
explorations, Martino aptly clashes with Croce!” -- Dopo la laurea a Napoli con
una tesi in Storia delle religioni sui gephyrismi eleusini sotto la direzione
di Adolfo Omodeo, si interessa alle discipline etnologiche. Si iscrive ai GUF e
alla Milizia Universitaria, collaborando a L'Universale di Berto Ricci e
facendo circolare in una cerchia ristretta di collaboratori un Saggio sulla
religione civile poi rimasto inedito. L'ingresso nel circolo crociano
«Erano quelli gli anni in cui Hitler sciamanizzava in Germania e in Europa, e
ancora lontano era il giorno in cui le rovine del palazzo della Cancelleria
avrebbero composto per questo atroce sciamano europeo la bara di fuoco in cui
egli tentava di seppellire il genere umano: ed erano anche gli anni in cui una
piccola parte della gioventù italiana cercava asilo nelle severe e serene
stanze di Palazzo Filomarino per risillabare il discorso elementarmente umano
altrove impossibile, persino nella propria famiglia». Il suo saggio, “Naturalismo
e storicismo nell'etnologia” è un tentativo di sottoporre l'etnologia al vaglio
critico della filosofia storicista di Croce. Secondo M., l'etnologia solo
attraverso la filosofia storicista avrebbe potuto riscattarsi dal suo
naturalismo (tratto che accomuna, per de Martino, tanto la scuola sociologica
francese che gli indirizzi "pseudostorici" tedeschi e viennesi). Fu
lo stesso Croce a introdurre il giovane de Martino all'editore Laterza,
suggerendo la pubblicazione del libro, in cui, nonostante qualche ingenuità, si
può già scorgere in nuce l'idea del successivo lavoro sul "magismo
etnologico". Scritto negli anni della seconda guerra mondiale e pubblicato
nel 1948, Il mondo magico è il libro nel quale M. elabora alcune delle idee che
rimarranno centrali in tutta la sua opera successiva. Qui M. costruisce
la sua interpretazione del magismo come epoca storica nella quale la labilità
di una "presenza" non ancora determinatasi, viene padroneggiata
attraverso la magia, in una dinamica di crisi e riscatto. In quel periodo, de
Martino comincia a militare nei partiti di sinistra. Lavora come
segretario di federazione, in Puglia, per il Partito Socialista Italiano; influenzato
da Gramsci e da Levi, cinque anni dopo,
entra a far parte del Partito Comunista Italiano. Anche per questa ragione,
negli anni che seguono, M. comincia a interessarsi sempre di più allo studio
etnografico delle società contadine del sud Italia, in contemporanea con le
inchieste di Vittorini e l’opera documentaristica di Zavattini. Di questa fase,
talvolta detta "meridionalista", fanno parte le opere più note al
grande pubblico: Morte e pianto rituale, Sud e magia, La terra del
rimorso. Innovativo nelle sue ricerche fu l'approccio multidisciplinare,
che lo portò a costituire un'équipe di ricerca etnografica. La terra del
rimorso è la sintesi delle sue ricerche sul campo (il Salento) affiancato da
uno psichiatra (Jervis), una psicologa (Jervis-Comba), un'antropologa culturale
(Signorelli), un etnomusicologo (Carpitella), un fotografo (Pinna) e dalla
consulenza di un medico (Bettini). Nello studio del fenomeno del tarantismo
vengono utilizzati anche filmati girati tra Copertino, Nardò e Galatina. A
queste monografie segue la pubblicazione dell'importante raccolta di saggi,
“Furore Simbolo Valore”. E stato collaboratore di R. Pettazzoni all'Università
"La Sapienza" di Roma, nell'ambito della Scuola romana di Storia
delle religioni. Come ordinario di Storia delle religioni e di Etnologia, dha
insegnato all'Cagliari, dove ha avuto uno stuolo di allievi. Con Cirese,
Lilliu, Cases, la sua assistente Gallini, e in seguito altri studiosi, quali
Cherchi, Angioni, Clemente, e Solinas, saranno esponenti di una significativa,
sebbene mai formalizzata, scuola antropologica all'Cagliari, della quale de
Martino è considerato uno dei fondatori. È considerato uno dei più
importanti antropologi dell’età contemporanea, fondatore in Italia
dell’umanesimo etnografico e dell’etnocentrismo critico. La presenza La
presenza in senso antropologico, nella definizione di de Martino è intesa come
la capacità di conservare nella coscienza le memorie e le esperienze necessarie
per rispondere in modo adeguato ad una determinata situazione storica,
partecipandovi attivamente attraverso l'iniziativa personale e andandovi oltre
attraverso l'azione. La presenza significa dunque esserci (il
"da-sein" heideggeriano) come persone dotate di senso, in un contesto
dotato di senso. Il rito aiuta l'uomo a sopportare una sorta di "crisi
della presenza" che esso avverte di fronte alla natura, sentendo
minacciata la propria stessa vita. I comportamenti stereotipati dei riti
offrono rassicuranti modelli da seguire, costruendo quella che viene in seguito
definita come "tradizione". 11spedizione in Lucania Se si vuole
rintracciare in de Martino un filo comune e unitario tra l’influenza marxista e
gramsciana della “triade meridionalista” (esplicita anche attraverso la sua
militanza diretta nel PCI negli anni ‘50) di Morte e pianto ritual, Sud e
magia e La terra del rimorso e gli
appunti e i dossiers preparati per La fine del mondo, in cui è presente
un’elaborazione filosofica più marcatamente sui piani ontologico,
esistenzialista e fenomenologico e che vedranno la luce solo posteriormente dal
riordino delle carte ad opera di Brelich e Gallini, bisogna rendere centrale il
nesso tra presenza/crisi/riscatto e il processo di destorificazione del
negativo ad opera dell’ethos del trascendimento; l’immaginazione simbolica
collettiva è la realizzazione di un’ethos del trascendimento che, come un mito
di fondazione per il senso di appartenenza o la sacralizzazione dell’”oggetto”
per scopi espiatori, rende possibile il superamento di una crisi, della
“presenza” in quanto soggetto che opera nella natura, che rischia di perdersi
in essa senza riscatto (escaton). Il soggetto dunque si ricolloca nella storia
tramite la cultura, e la crisi si rivela esistenziale nel rapporto tra se’ e il
mondo “altro da se’”. Ma la crisi affonda sempre nelle materiali condizioni di
vita e nelle modalità concrete di una prassi che deve tendere e tende
incessantemente alla trasformazione rivoluzionaria (che è escatologica nelle
religioni) come base insopprimibile della costituzione di sè come
soggetto: “Vi è dunque un principio trascendentale che rende intellegibile
l’utilizzazione e le altre valorizzazioni, e questo principio è l’ethos
trascendentale del trascendimento della vita nel valore: attività dunque, ma
ethos, dover-essere-nel-mondo per il valore, per la valorizzante attività che
fa mondo il mondo, e lo fonda e lo sostiene.” Costante, inoltre, nella
ricerca sul campo, come nelle analisi ed elaborazioni degli ultimi anni, fu
l’indagine sul valore euristico assegnato ai dati psicopapatologici, sempre
legato a una riflessione critica sulla trasferibilità delle relative nozioni in
contesti culturali diversi e sulle loro implicazioni sul piano antropologico e
filosofico più generale: dalla figura dello sciamano come “Cristo magico” ne Il
mondo magico, ai fenomeni di dissociazione e possessione (influenzato dalle letture
di Shirokogoroff e PJanet) nei riti della taranta, fino alle note sulle
“apocalissi psicopatologiche” ne La fine del mondo. Il folklore
progressivo Il concetto di folklore, come concezione del mondo regressiva,
secondo le “osservazioni sul folklore” del Quaderno XXVII di Gramsci “un
agglomerato indigesto di frammenti di concezioni del mondo e superstiti
documenti mutili e contaminati”, ma anche di positiva creatività delle classi
subalterne (come i canti popolari), in opposizione alla cultura dotta delle
élite dirigenti, fu oggetto di riflessione dell’antropologo partenopeo, con il
saggio “Intorno ad una storia del mondo popolare subalterno”, pubblicato su
Società sul nr.3 di quell’anno, in cui riprende studi e indagini della nuova
etnologia sovietica (Tolstov, Hippius, Cicerov, ispirati da Propp). In un
saggio lo define come proposta consapevole del popolo contro la propria
condizione socialmente subalterna, o che commenta, esprime in termini
culturali, le lotte per emanciparsene.” Il concetto fu poi ripreso, discusso
problematicamente e allargato in particolare da Cirese (in rapporto a Gramsci)
e Satriani (il folklore come cultura di contestazione). I “folkloristi”
erano stati oggetto di critica di de Martino già nella sua prima opera del
1941, Naturalismo e storicismo nell’etnologia, in quanto puri descrittori e
catalogatori con criterio naturalistico e non storico-culturale: per cui il
folklore rimane, pur categorizzato come “progressivo”, come fenomeno di
indagine antropologica nei termini più complessivi di cultura popolare.
Crisi della presenza e destorificazione del negativo In quanto alla “crisi
della presenza” come spaesamento, ne La fine del mondo, M. racconta di una
volta in Calabria quando, cercando una strada, egli e i suoi collaboratori
fecero salire in auto un anziano pastore perché indicasse loro la giusta
direzione da seguire, promettendogli di riportarlo poi al posto di partenza.
L'uomo salì in auto pieno di diffidenza, che si trasformò via via in una vera e
propria angoscia territoriale, non appena dalla visuale del finestrino sparì
alla vista il campanile di Marcellinara, il suo paese. Il campanile
rappresentava per l'uomo il punto di riferimento del suo circoscritto spazio
domestico, senza il quale egli si sentiva realmente spaesato. Quando lo
riportarono indietro in fretta l'uomo stava penosamente sporto fuori dal
finestrino, scrutando l'orizzonte per veder riapparire il campanile. Solo
quando lo rivide, il suo viso finalmente si riappacificò. In un altro
esempio, per esprimere il medesimo concetto, De Martino racconta degli Achilpa,
cacciatori e raccoglitori australiani, nomadi da sempre e per sopravvivenza,
che avevano però l'usanza di piantare al centro del loro accampamento un palo
sacro, intorno al quale celebravano un rito ogni volta che
"approdavano" in un luogo nuovo. Il giorno che il palo si spezzò, i
membri della tribù si lasciarono morire, sopraffatti dall'angoscia. Il
concetto di spaesamento, come una condizione molto "rischiosa" in cui
gli individui temono di perdere i propri riferimenti domestici, che in qualche
modo fungono da "indici di senso", viene inserito dunque da M. nelle
sue categorie di “crisi della presenza” e destorificazione del negativo.
La crisi della presenza caratterizza allora quelle condizioni diverse nelle
quali l'individuo, al cospetto di particolari eventi o situazioni (malattia,
morte, conflitti morali, migrazione), sperimenta un'incertezza, una crisi
radicale del suo essere storico (della "possibilità di esserci in una
storia umana", scrive de M.) in quel dato momento scoprendosi incapace di
agire e determinare la propria azione. La destorificazione del negativo
permette l'universalizzazione della propria condizione umana in una dimensione
mitico-simbolica, mediata dalla religione e presente nel rito. Secondo
Signorelli, antropologa ee collaboratrice della spedizione nel Salento,
"Il dato esistenziale che ha scatenato la crisi (morte, malattia, paura e
altro ancora) viene mentalmente astratto dal contesto storico per entro il
quale è stato esperito e viene ricondotto a un tempo e a una vicenda
mitici". Se il mito è narrazione, il rito è un comportamento
orientato ad uno scopo e ripetuto con parole e gesti di significato altamente
simbolico. È così che mito, rito e simbolo diventano un circuito volto alla
soluzione della crisi, astraendo dalla storia reale in cui agisce il
negativo. Quando è il negativo a prevalere, e questo accade in fasi
particolarmente drammatiche dell’esistenza umana (come la morte di una persona
cara), può manifestarsi una crisi radicale, una “funesta miseria esistenziale”,
per cui l’ethos del trascendimento non riesce più a risolvere la crisi nel
valore e la mancata valorizzazione fa perdere anche l’operabilità sul reale.
L’attività etica della valorizzazione è necessaria per impedire la
destrutturazione dell”esserci”, in quanto il “vitale” vede per intero invaso il
suo spazio, quello dell’intersoggettività e il rapporto con il mondo. Avviene
allora che “la presenza abdica senza compenso”. L'elaborazione del lutto
ed il pianto rituale antico Magnifying glass icon mgx2.svg Morte di Gesù negli studi antropologici e
Planctus. Organizza una serie di spedizioni di ricerca in Lucania, accompagnato
da un’equipe interdisciplinare, tra cui Vittoria De Palma, anche lei etnologa e
compagna di vita e con l’utilizzo di strumenti quali il magnetofono e la
cinepresa, innovativi rispetto all’indagine folklorica classica.
Riconnettendosi a Il mondo magico, decide di concentrarsi sul lamento funebre e
la “crisi del cordoglio”, ai segni, al simbolismo delle ritualità legate ad una
crisi esistenziale tra le più gravi, come quella che segue la perdita di un
caro, e il pianto e il dolore collettivi che rappresentano la “crisi della
presenza”, della propria e di tutti, minacciata dalla morte. Il pericolo del
lutto è dunque quello dell’annullamento totale. In Morte e pianto
rituale. Dal lamento funebre antico al pianto di Maria affronta anche il senso
della morte di Cristo in rapporto alla condizione esistenziale dell'uomo nel
mondo ed al momento traumatico della esperienza della morte dei propri cari. Di
fronte alla "crisi del cordoglio" che può portare al crollo
esistenziale, emerge la esigenza di elaborare culturalmente il lutto, nella
forma socialmente codificata del rito. La consolazione offerta dal credo
religioso riconduce a forme sopportabili la carica drammatica del lutto,
riferendola simbolicamente alla morte tragica di Cristo sulla croce, forme che
consentono di ritrovarsi uguali nel dolore, ma che diventano anche promessa di
resurrezione. «È possibile interpretare la genesi del protocristianesimo
come esemplarizzazione di una storica risoluzione del cordoglio che trasforma
Gesù morto in Cristo risorto e il morto che torna nel morto-risorto presente
nella chiesa e nel banchetto eucaristico. Le apparizioni di Cristo dopo la
morte testimoniano la Resurrezione e la presenza di Cristo nella chiesa sino al
compimento del piano temporale di salvezza. Dopo l'Ascensione la discesa dello
S.S. inaugura l'epoca in cui il morto-risorto è con i credenti sino alla fine,
per donare la spinta alla testimonianza missionaria. Il Cristianesimo diventa
un grande rituale funerario per una morte esemplare risolutiva del vario morire
storico e come pedagogia del distacco e del trascendimento rispetto a ciò che
muore (il che poteva aver luogo solo in quanto il morto era l'unto dell'Uomo-Dio)".
Abbiamo un esempio storico di soluzione della crisi e la garanzia mediante la
fede della presenza del Risorto nella comunità. La celebrazione eucaristica
rappresenta contemporaneamente l'evento passato di un Cristo al centro del
piano temporale di salvezza (mito che garantisce e fonda la salvezza futura) e
l'evento futuro della definitiva Parusia.» De Martino indaga la
persistenza, nelle realtà marginalizzate della Lucania, del pianto funebre,
come “riplasmazione” del planctus irrelativo, rito antichissimo e diffuso prima
del Cristianesimo in tutta l'area mediterranea. La destorificazione dell’evento
luttuoso, soggettivamente vissuto, permette di riportarlo ad una dimensione
mitico-rituale, e dunque al superamento della crisi. Su questi temi si è
soffermata una sua studentessa e collaboratrice, lEpifani, nella commedia La
fuga, scritta a dieci anni dalla sua scomparsa. Saggi: “Naturalismo e
storicismo nell'etnologia” (Laterza, Bari) – l’ennico – Grice: “Italians cannot
pronounce ‘-tn-‘ so that the etnico becomes ‘ennico’!” --; “Il mondo magico:
prolegomeni a una storia del magismo” (Einaudi, Torino); “Morte e pianto
rituale nel mondo antico: dal lamento pagano al pianto di Maria” (Einaudi,
Torino); “Sud e magia La terra del
rimorso. Contributo a una storia religiosa del Sud” (Feltrinelli, Milano); -- cf. Grice, magismo – two kinds of magic
travel, carpet route-travelling, routeless travel – the exercise of judgment --“Furore,
simbolo, valore” (Saggiatore, Milano); “Magia e civiltà. Un'antologia critica
fondamentale per lo studio del concetto di magia in occidente” (Garzanti, Milano);
“Mondo popolare e magia in Lucania” (Basilicata, Roma-Matera) -- Grice: “There
are two types of magic actually: carpet flying and disappearance!” – “La fine
del mondo -- contributo all'analisi dell’pocalissi” (Einaudi, Torino); “La collana
viola” (Boringhieri, Torino); “Re-ligione, comunismo [lavorismo] e psico-analisi”
(Altamura, Roma) Compagni e amici” (La nuova Italia, Firenze); “Storia e Meta-storia”“i
fondamenti di una teoria del sacro” (Argo, Lecce); “Note di campo: spedizione
in Lucania” (Argo, Lecce); “L'opera a cui lavoro: apparato critico e
documentario alla Spedizione etnologica in Lucania” (Argo, Lecce); “Una
vicinanza discrete” (Oleandro, Roma); “I viaggi nel Sud” (Boringhieri, Torino);
“Panorami e spedizioni” (Boringhieri, Torino); “Musiche tradizionali del
Salento” (Squilibri, Roma); “Scritti filosofici” (Mulino, Bologna); “Dal
laboratorio del mondo magico” (Argo, Lecce); “Ricerca sui guaritori e la loro clientele”
(Argo, Lecce); “Etnografia del tarantismo pugliese. I materiali della spedizione
nel Salento” (Argo, Lecce); “Promesse e minacce dell'etnologia”; G. Angioni,
Una scuola antropologica sarda?, in “Sardegna: idee, luoghi, processi culturali”
(Roma, Donzelli); “Antropologia e il comunismo del lavoro”; “Marxismo e
religione”, “Il folklore pro-gressivo, in l’Unita’, “Teoria antropologica e
metodologia della ricerca, L'asino d'oro ; Il mondo magico, ed., Torino, Rèpaci,
G. Angioni, Fare dire sentire. L'identico e il diverso nelle culture, Nuoro, Il
Maestrale, M. Baldonato e B. Callieri, Soglie dell'impensabile. Apocalissi e
salvezza, Rivista sperimentale di freniatria: la rivista dei servizi di salute
mentale (Torino: [Milano: Centro Scientifico; Angeli). R. Beneduce, Un'etno-psichiatria
della crisi e del riscatto, "aut aut", S. Fabio Berardini, Ethos
Presenza Storia. La ricerca filosofica, Trento
Giordana Charuty, Le precedenti vite di un antropologo, Angeli,
Milano, P. Cherchi, Dalla crisi della
presenza alla comunità (Napoli, Liguori); P. Cherchi, Il peso dell'ombra:
l'etnocentrismo critico e il problema dell'auto-coscienza culturale, Napoli,
Liguori, P. Cherchi, Il signore del limite: tre variazioni critiche (Napoli,
Liguori); S. Matteis, Il leone che cancella con la coda le tracce. L'itinerario
intellettuale, Napoli, d'If, Donato, La Contraddizione felice? Martino e gli
altri, ETS, Pisa, M. Epifani, La fuga. Opera teatrale, Roma, riedita da La mongolfiera edizioni e
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dell'Enciclopedia italiana Treccani M. Massenzio, L’antropologia, in Il
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filosofia, Napoli, Bibliopolis, Taviani, Ridere un mondo, Roma, Aracne, Zanardi,
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Dramma e salvezza: il carattere protettivo del mito in G. Leghissa, Enrico
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Lévi-Strauss Diego Carpitella, “Tarantismo” -- Altan Alberto Mario Cirese G. Angioni
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Mutuo Soccorso Ernesto de Martino, su sms de martino.noblogs.org. Interpretazioni
dell'apocalisse: le tre edizioni de La fine del mondo di Ernesto de Martino, su
L’analisi e la classe, "Intorno a una storia del mondo popolare
subalterno", su Academia.edu. Grice: “The more Martino speaks of
‘meridionale’ and ‘sud’ the less I’m willing to qualify him as an Italian
philosopher simpliciter – so I categorise him as a representative of ‘filosofia
del sud’ or ‘filosofia meridionale’. Nome compiuto: Ernesto de Martino.
Martino. Keywords: religione civile, magismo – essercizio del giudizio –
viaggio magico en route – carpet route travelling – o routeless --. Luigi
Speranza, “Grice e Martino” – The Swimming-Pool Library.
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