GRICE ITALO A-Z M MAR

 

 

Luigi Speranza – GRICE ITALO!; ossia, Grice e Marconi: l’implicatura conversazionale del linguaggio privato – la scuola di Torino -- filosofia piemontese -- filosofia italiana – Luigi Speranza (Torino). Abstract: Grice: “When I coined ‘implicate’ – if ‘coin’ is the word – I meant it to do duty for a family of verbs which would include ‘mean,’ suggest, hint, indicate, and allude. Holdcroft took the hin – following Cicero. The most widely accepted and accurate etymological explanation of the Latin verb ‘alludere’ is that it comes from the combination of two elements. Ad- This is a latin prefix meaning ‘to or toward. Ludere – this is the latin verb meaning ‘to play’, ‘to make fun of’, ‘to joke’ or ‘to jest. Therefore, alludere literally means ‘to play with, or to play toward. Over time, its meaning evolved to encompass the idea of referring to something INDIRECTLY or SUBTLY, similar to how someone might ‘play with’ an idea or topic WITHOUT DIRECTLY ADDRESSING IT – “How is C getting on in his new job at the bank” “He hasn’t been to prison yet” – This idea of playful or IN-direct interaction eventually led to themodern English word ‘allude’ and its associated noun ‘asllusion,’ meaning a passing or indirect refrence. Cf. insinuate. Filosofo italiano. Torino, Piemonte. Grice: “Perhaps his most brilliant exegesis on ‘Vitters’ is that about what Marconi calls ‘linguaggio private,’ as in Robinson Crusoe. Not!” -- Grice: “Marconi has attempted to ‘formalise’ dialectic – as in Oxonian dialectic – which is what Zeno was trying to do with his reductio ad absurdum.” Grice: “While Marconi starts alright, with Frege, he gets entangled with ‘Vitters;’ p’rhaps his innovative approach is best seen in phrases like ‘il significato eluso’, which may describe my implicature; but points to an etymology: ‘eluso’ is indeed ‘eluso,’ and means ‘ex-ludic,’ out of the game. The idea being that the game is a simulated fight, and by eluding a punch from your adversary, you are, well, ‘implicating’!” Professore a Torino, studia con Pareyson a Torino e con Rescher, Sellars e Thomason a Pittsburgh, dove studia  Hegel. Grice: “In Italy, it is not considered Italian to get your PhD without – not within – Italy. Similarly, at Oxford, you cannot get your B. A. Lit. Hum.  anywhere else if you want to be regarded as Oxonian. That’s why I never considered B. A. O. Williams an Oxonian!” -- Noto per i suoi contributi su ‘Vitters,’presenta diversi risultati, specie riguardo alla semantica. Su questi temi ha pubblicato “Filosofia e scienza cognitiva (Laterza). Cura con Ferraris la nuova edizione della Enciclopedia filosofica Garzanti ed è stato presidente della Società Italiana di Filosofia Analitica. Saggi: “Il mito del linguaggio scientifico” studio su Vitters, Milano, Mursia,  Dizionari e enciclopedie, Torino, Giappichelli, “L'eredità di Vitters” Roma, Laterza, Lampi di Stampa; “La competenza lessicale,” Roma, Laterza,  “La filosofia del linguaggio.” Da Frege ai giorni nostri, Torino, Pomba, “Filosofia e scienza cognitiva,”Roma,  Laterza, “Per la verità: relativismo e la filosofia,” Torino, Einaudi, “Verità, menzogna” – Grice: “The etymology is an interesting one; since menzogna is cognate to my meaning, so Marconi actually means ‘truth’ versus ‘trust’ – or honesty versus dishonesty – seeing that one can ‘lie’ while asserting a truth – provided the utterer thinks ‘p’ is ‘false’.” Grice: “But this is a commissioned thing, so it shouldn’t count as it is Marconi discussing with a priest!” Trento, Il Margine,; “Flosofia e professionismo,” – Grice: “His implicature, and a right one, too, is that philosophy is a profession, which reminds me of ‘A Room with a view’: “And what, Sir Cecil, is your profession?” “I don’t HAVE a profession!” --  On the other hand, his translation of my ‘metier’ (mestiere) is an interesting one (The tiger’s métier is to tigerise). Torino, Einaudi,.“La formalizzazione della dialettica”: Hegel, Marx e la logica,”Torino, Rosenberg); “Guida a Vitters Il «Tractatus», dal «Tractatus» alle «Ricerche», Matematica, Regole e Linguaggio privato, Psicologia, Certezza, Forme di vita. Roma, Laterza, Filosofia analitica, Prospettive teoriche e revisioni storiografiche. Milano, Guerini, Vercelli, Mercurio, Scritti sulla tolleranza di Locke, Torino, POMBA, Saggi su Marconi, “Il significato eluso” saggi in onore di Marconi, numero monografico della «Rivista di estetica», Treccan Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. Intervista di M. Herbstritt, Rivista italiana di filosofia analitica, sito dell'Università degli Studi di Milano. Nome compiuto. Diego Marconi. Marconi. Keywords: linguaggio privato, il significato non eluso, alusione ed elusione, eludire, aludire, l’alusion elusa, l’aluso eluso. Refs.: Luigi Speranza, “Grice e Marconi” – The Swimming-Pool Library.

 

Luigi Speranza –GRICE ITALO!; ossia, Grice e Mariano: l’implicatura conversazionale – la scuola di Capua -- filosofia campanese -- filosofia italiana – Luigi Speranza (Capua). Abstract: “Thngs were pretty quiet during the nineteenth-century at Oxford; on the other hand, in Italy, a nation was being formed!” Filosofo italiano. Capua, Caserta, Campania. Grice: “I like Mariano: his study of Risorgimento applying the philosophy of history is brilliant” Fedelissimo allievo di Vera, insegna a Napoli. La sua indagine e  prevalentemente orientata verso l'interpretazione di Hegel. Si colloca insieme a Vera in quella tendenza che privilegia l'interpretazione sistematica e razionale. Inserì talvolta temi non strettamente legati al pensiero di Hegel affermando tra l'altro che la filosofia deve essere compiuta dalla religione" (Dall'idealismo nuovo a quello di Hegel, Motivi, risonanze e variazioni sulle dottrine hegeliane), trattando riguardo a ciò che dell'idealismo di Hegel è morto e di ciò che non può morire", argomento precedentemente trattato da Croce, il quale risponde aspramente alle argomentazioni proposte da M.. “M. non ha mai capito nulla di tutto ciò che vi è di più sostanziale in Hegel come non ha meditata seriamente nessuna grande filosofia; e (ora si può aggiungere) non ne ha mai letto le opere. Immaginarsi che M.  si afferma hegeliano, mentre sostiene che la conoscenza non è assoluta; che rimane insuperabile il mistero; che dio esiste fuori del mondo e sarebbe dio anche senza il mondo; e che la filosofia deve essere compiuta dalla religione! Insomma, ciò che di Hegel "non può morire" sarebbe ciò che Hegel non ha mai detto perché affatto indegno della sua mente altissima.»  Si schierò a favore del mantenimento della pena di morte in un dibattito sul tema, in accordo con iVera (La pena di morte. Considerazioni in appoggio di Vera Napoli. ), uno dei più autorevoli difensori del mantenimento di questa pratica. È ancora Croce che commenta con grave disappunto l'argomento. “Notiamo in ultimo che sempre riecheggiando i vaniloqui di Vera, M. si professa filosofico difensore della pena di morte: come se la maggiore o minore opportunità di mettere i delinquenti in segregazione cellulare, o d'impiccarli, ghigliottinarli, garrottarlie impalarli, costituisse una questione filosofica. Ma Mariano ama tutte le cause generose; e non è da meravigliare se per esse trascenda persino i limiti della filosofia.»  E anche saggista con un gusto per la "critica della critica" (cit."Storia Letteraria d'Italia, Balduino") – filosofica -- non trascurando l'arte che annetteva strettamente alla morale. Rivolse la sua indagine anche al rinascimento con un Saggio biografico critico su Bruno La vita e l'uomo. Pubblica nche una monografia "apologetica" di Vera. La sua produzione fu in un secondo momento soprattutto riferita alla storia, in particolare la storia del cristianesimo e quella delle religioni in genere, argomenti affini anche alla materia insegnata presso l'università napoletana. Non sono presenti particolari innovazioni nella sua ricerca, ma fu uno dei primi a discutere la tesi proposta da Croce riguardo alla riduzione della storia al concetto di ‘arte.  Saggi: “L’Eraclito di Lassalle: saggio sulla filosofia hegeliana” (Cf. Speranza e ill suo Grice: saggio sulla pragmatica oxoniense”),  “Il Risorgimento italiano secondo i principi della filosofia della storia,”  ““La libertà di coscienza,” Milano, Hoepli, “Vera.” Saggio critico, Roma, Civelli, “L'individuo e lo Stato nel rapporto sociale. Milano, Treves,  “Il Machiavelli di Villari, Roma,” Loescher, (cf. “Il Grice dello Speranza”), Leopardi, Roma, Tip. Botta, La pena di morte. Considerazioni in appoggio di Vera, Napoli. Carlo Maria Curci, Milano, Vallardi, Vera. Necrologio, Annuario Napoli, Dio secondo Platone, Aristotele ed Hegel, Acc. SMP Napoli. Atti,  Biografie del Machiavelli, 1Arte e religione,  Il brutto e il male nell'arte. Il brutto e il male nel romanzo moderno, Dall'idealismo nuovo a quello di Hegel, Motivi, risonanze e variazioni sulle dottrine hegeliane, La vita e l'uomo, I rapporti dello stato con la religione, Firenze, Civelli, Il problema religioso in Italia, Roma, Civelli, La riforma ecclesiastica in Italia, Il diritto, Cristianesimo, cattolicesimo e civiltà, Papato e socialismo ai giorni nostri. Studio, Roma, Artero, Buddismo e cristianesimo, La Storia è una scienza o un'arte?, «Fanfulla della Domenica», La conversione del mondo pagano al cristianesimo, Il cristianesimo dei primi secoli. Capua, gli ha dedicato una strada, sede, tra l'altro, del Banco di Napoli. La Critica. Rivista di Letteratura, Storia e Filosofia diretta da  Croce, Armando Balduino, Storia letteraria d'ItaliaL'Ottocento,  III, Piccin Nuova Libraria, Piero di Giovanni, Gentile, La filosofia italiana tra idealismo e anti-idealismo, Milano, cf. Luigi Speranza, “La pragmatica conversazionale: tra griceianismo e anti-griceianismo.” Franco Angeli, Paolo Malerba, Luciano Malusa,, sito della Società filosofica italiana  Guido Calogero, Enciclopedia Italiana, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. Nome compiuto: Raffaele Mariano. Mariano. Keywords: implicatura. Refs.: Luigi Speranza, “Grice e Mariano” – The Swimming-Pool Library.

 

Luigi Speranza – GRICE ITALO!; ossia, Grice e Marin: l’implicatura conversazionale e l’ottimo precettore – la scuola di Venezia -- filosofia veneta -- filosofia italiana – Luigi Speranza (Venezia). Abstract. Grice: “I often refer to the conversational maxims as ‘precepts’ or, if you must, prae-cepts. This is a very Ciceronian notion! The Latin noun ‘praectptum – precept, teaching, order, or command – and the Latin verb ‘praecipere – to instruct, to teach, to warn, or to anticipate --- share a common etymology. Both words are formed from the Latin prefix prae (before) and the verb caprere (to take or to seize). Praecipere literally means ‘to take beforehand’ or ‘to seize beforehand’. This ‘taking beforehand’ developed into the sense of ‘instructing’ or ‘giving orders beforehand,’ hence the verb’s meaning of ‘to teach or to order. Praeceptum. The word praeceptum is just the past participle neuter of the verb praecipere used as a noun. It refers to something that is ‘taken beforehand’ or ‘given beforehand,’ such as a rule, a lesson, or an instruction. Therefore, the relationship between praeceptum and praecipere is that the noun represents the result or product of the actn described by the verb, specifically, the instructions or rules given as a result of ‘taking beforehand’or instructing. Filosofo italiano. Venezia, Veneto. Grice: “I like Giovanni Marin; for one, he loved, like I do, rhetoric – in his own Venetian kind of way!”  Nato dal nobile Rosso Marin, studia con profitto sotto l'insegnamento di Feltre, dal quale apprese la retorica. Frequenta il ginnasio, presso il quale recita eloquenti orazioni in encomio agli uomini illustri veneziani. Si laurea a Padova. Ambasciatore della Repubblica di Venezia presso gli Estensi e quindi presso Firenze. Rosmini, Carlo de' Rosmini, Idea dell'ottimo precettore nella vita e disciplina di Vittorino da Feltre e de' suoi discepoli, Rovereto. Nome compiuto: Giovanni Marin. Marin. Keywords: l’ottimo precettore. Refs.: Luigi Speranza, “Grice e Marin” – The Swimming-Pool Library.

 

Luigi Speranza – GRICE ITALO; ossia, Grice e Marliani: l’implicatura conversazionale – la scuola di Milano -- filosofia lombarda – filosofia milanese -- filosofia italiana – Luigi Speranza (Milano). Abstract. Grice: “Ryle once referred to Austin’s play group as  sect – in retribution, we started to call Ryle, and his accolade of disciples, starting from O. P. Wood, as the Rylean sect!” -- Filosofo italiano. Milano, Lombardia. Grice: “I like Mariliani; especially the cavalier way in which he refers to philosophers in his brilliant “De secta philosophorum.” Austin would say that there possibly are sects and sub-sects!” Fglio del patrizio milanese Castello Marliani. Studia a Pavia sotto PELECANI. Entra nel Collegio dei intraprese una carriera nell'insegnamento della filosofia e astrologia. Attivo a Milano e Pavia.  Con l'ascesa della dinastia degli Sforza a capo del Ducato di Milano, appartenente a una famiglia ghibellina, aumenta il prestigio. Ottiene la concessione in esenzione dei diritti di sfruttamento delle acque del Secchia nei pressi di Moglia, nel Mantovano.  Alla morte del duca Francesco Sforza, scrisse una lettera al nuovo duca Galeazzo Maria Sforza in cui dichiara di essere stato richiesto da molti Studi in diverse città d'Italia, sperando di poter essere trasferito da Pavia a Milano e di ricevere un aumento di salario. Il Consiglio segreto di Milano intercedette presso lo Sforza in favore di Marliani, esaltando la sua fama anche oltre i confini del Ducato. Il duca Galeazzo Maria, dopo alcuni indugi, acconsente per conferirgli un'assegnazione annua di 1 000 fiorini, il più alto salario riconosciuto a chiunque nel Ducato. Sotto la reggenza di Ludovico il Moro ottenne i dazi di Gallarate e della sua pieve. I suoi studi lo portarono ad essere tra i più grandi scienziati dell'epoca e riuscì a mettere in discussione Bradwardine e Sassonia.  Nel suo saggio, “Quaestio de caliditate corporum humanorum tempore hyemis et estati set de antiperistasis  distingue la temperatura dell'organismo dalla quantità e dalla produzione del calore naturale del corpo e sostenne che la produzione del calore naturale è più elevata in inverno che in estate. Si reca a Novara dal conte Vimercati, colpito da problemi respiratori e cura Rinaldo d'Este da una gravissima malattia che lo colse durante una visita alla corte milanese. Raggiunse i vertici della propria carriera e presta le sue doti di medico a Federico I Gonzaga. Le opere del Marliani furono oggetto di studio da Vinci, che lo cita in diverse occasioni nel suo Codice Atlantico.  Ebbe tre figli: Paolo, Gerolamo e Pietro Antonio, la discendenza del primo dei quali ottenne all'inizio. Saggi: “Quaestio de caliditate corporum humanorum tempore hyemis et estati set de antiperistasi,” “Disputatio cum Iohanne Arculano de materiis ad philosophiam pertinentibus,” “Quaestio de proportione motuum in velocitate,” “Algebra Algorismus de minutiis,” “De secta philosophorum,” “Probatio cuiusdam sententiae,” “Calculatoris de motu locali.” Dizionario biografico degli italiani, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. Nome compiuto: Giovanni Marliani. Marliani. Keywords: implicatura, Vinci. Refs.: Luigi Speranza, “Grice e Marliani e le sette filosofiche” – The Swimming-Pool Library.

 

Luigi Speranza – GRICE ITALO!; ossia, Grice e Marotta: l’implicatura conversazionale di Mario l’epicuro – la scuola di Napoli -- filosofia campanese -- filosofia italiana – Luigi Speranza (Napoli). Abstract. Grice: “We hardly discuss Hegel at Oxford, although he was Bradley’s idol – in fact, most of my explorations on Kant’s philosophy parallel some of the criticisms that Hegel posited to Kant – notably, the idea of a human being as metaphysically transubstantiating into a person as a free autonomous agent! Hegel was very much influence by Aristotle, to the point that it’s perhaps unfair that whereas Kantotle or Ariskant is an ‘unjustly neglected philosopher,’ so is Plathegel, or Hegelplato’!” Filosofo italiano. Napoli, Campania. Grice: “I like Marotta; the idea of a library for the Istituto Italiano per gli studi filosofici’ at Via Monte di Dio, 11, is a geniality!” Si laurea con il massimo dei voti a Napoli, presentando la tesi,  La concezione dello stato in Hegel.” Si interessa presto di storia, letteratura e filosofia, avvicinandosi dapprima all'Istituto Italiano per gli Studi Storici fondato da Croce, poi fondando l'associazione Cultura Nuova che diresse organizzando manifestazioni e conferenze rivolte ai filosofi che richiamarono tutte le più grandi personalità della cultura Italiana.  Incoraggiato dagli auspici dell'allora Presidente dell'Accademia Nazionale dei Lincei Cerulli, di Piovani e di Carratelli, fonda a Napoli l'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, del quale è Presidente. Donato, all'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, la biblioteca personale, con una dotazione di oltre 300.000 volumi frutto di trent'anni di appassionata ricerca. Per i suoi importantissimi apporti al mondo della filosofia ha avuto numerosi riconoscimenti da centri di ricerca e di formazione di rilievo internazionale.  Ha vinto la sezione Premio Speciale del Premio Cimitile. Gli è stata conferita la laurea ad honorem in Filosofia dall'Bielefeld, dall'Università Erasmus di Rotterdam, dalla Sorbona di Parigi e dalla Seconda Napoli. All'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici è stato conferito, nell'aula magna dell'Roma, il Prix International pour la Paix Jacques Muehlethaler, "Bidone d'Oro" per la cultura del Movimento artistico culturale "Esasperatismo Logos et Bidone". G. Capaldo, Fondatore dell’Istituto Studi Filosofici, su Diario Partenopeo, Claudio Piga (cur.), Per Gerardo Marotta. Scritti editi e inediti raccolti dagli amici di Marotta, Arte Tipografica, Napoli, Registrazioni di Gerardo Marotta, su Radio Radicale, Cinquantamila Giorni de Il Corriere della Sera. Nome compiuto: Gerardo Marotta. Marotta. Keywords: Mario l’epicuro, il concetto del stato, il risorgimento – la recezione di Hegel in Italia --. Refs.: Luigi Speranza, “Grice e Marotta” – The Swimming-Pool Library.

 

Luigi Speranza – GRICE ITALO!; ossia, Grice e Marramao: l’implicatura conversazionale del kairós – apologia del tempo debito – la scuola di Catanzaro -- filosofia calabrese -- filosofia italiana – Luigi Speranza (Catanzaro). Abstract. Grice: “We felt comfy at Oxford: we had our enemies within, like Murdoch, Anscombe, or Dummett – but on the whole, we share things. It’s different in Italy, where Marramao could hardly be compared to any other Italian philosopher!” Filosofo italiano. Catanzaro, Calabria. Grice: “Surely Marramao’s theory of time-relative identity is more complex than Myro’s! (Myro never read Heidegeer and was proud of it, can you believe it! He was born  in Russia and studied in the New World – so that’s understandable!” - Grice: “I like Marramao – he has philosophised on many things, usually homoerotic: Kairos – the opportune time – and its iconography, and Jesus against power” Essential Italian philosopher. Allievo di Garin,  si laurea Firenze.  Pubblicato Comunismo, laburatismo e revisionismo in Italia, rintraccia in Gentile la chiave di volta filosofica del comunismo italiano. Insegna a Napoli. -- è uscito il suo saggio Il politico e le trasformazioni, nel quale pone a confronto le tematiche del comunismo/laburismo, con le analisi delle trasformazioni. A partire da “Potere e secolarizzazione” elabora una teoria simbolica del potere (e del nesso politica-tempo) incentrata sulla ricostruzione archeologica' dei presupposti del razionalismo. Fondamentali, nel dibattito politico-culturale e filosofico le sue collaborazioni a Laboratorio politico e il Centauro. Direttore della Fondazione Basso-Issoco. Insegna a Roma. Muovendo dallo studio del comunismo italiano (comunismo e laburatismo e revisionismo in Italia, Austr-omarxismo e socialismo di sinistra fra le due guerre), analizza le categorie politiche (Potere e secolarizzazione), proponendone, in dialogo con i francofortesi (Il politico e le trasformazioni) e con Weber (L'ordine disincantato), una ricostruzione simbolico-genealogica. Nelle forme di organizzazione sociale si depositano significati che derivano da un processo di secolarizzazione civile di un contenuto sacro religioso, ossia dalla ri-proposizione in dimensione mondana o secolare dell'orizzonte sacro simbolico. Il laico o pro-fano ha il suo centro in un processo di temporalizzazione della storia, in virtù del quale le categorie del tempo (che traducono l'escatologia in una generica apertura al futuro: progresso, ri-voluzione, liberazione, etc.) assumono centralità crescente nelle rappresentazioni politiche. Su queste considerazioni, riprese anche in “Dopo il Leviatano, Passaggio a Occidente. Filosofia e globalizzazione, La passione del presente, Contro il potere, si è innestata via via una tematizzazione esplicita del problema della tempo, che per molti aspetti anticipa sia le tesi oggi in voga intorno all’accelerazione e al rapporto politica-velocità, sia i temi della svolta spaziale. Contro le concezioni di Bergson e Heideggeri, che delineano con sfumature diverse una forma pura della tempo, più originaria rispetto alla sua rappresentazione spaziale, argomenta l'inscindibilità del nesso spazio-tempo e, richiamandosi tra l'altro alla fisica, ri-conduce la struttura del tempo a un profilo a-poretico e impuro, rispetto a cui la dimensione dello spazio costituisce il riferimento formale per ri-solvere i paradossi. (Minima temporalia, e Kairós. Apologia del tempo debito. Lectio magistralis. Roma Tre, Enciclopedia di filosofia, Garzanti libri, Milano. Figure del conflitto. Studi in onore.  a c. di A. Martinengo, Casini, Roma, D. Antiseri, S. Tagliabue, Storia della filosofia,  Filosofi italiani contemporanei, Bompiani, Milano. Roma Tre, su host.uniroma3. Video intervista al Festival della Filosofia su asia. Nome compiuto: Giacomo Marramao. Marramao. Keywords: Grice – ontological Marxism, marxismo ontologico, lavoro e essistenza, comunismo, Kairós – apologia del tempo debito, la filosofia della storia nella antica Roma, storia lineale, storia circolare, l’eterno retorno nella scuola di Crotone, Gentile, dopo il leviatano, il comune. Refs.: Luigi Speranza, "Grice e Marrameo," The Swimming-Pool Library, Villa Speranza, Liguria, Italia.

 

Luigi Speranza – GRICE ITALO!; ossia, Grice e Marsili: l’implicatura conversazionale del cimento – la scuola di Siena -- filosofia toscana -- filosofia italiana – Luigi Speranza (Siena). Abstract: Grice: “ “cimento” is possibly untranslatable to English! Latin caementum doesn’t help! The shift in meaning from the Latin caementum to the Italian cimento is an interesting linguistic evolution, likely arising from a specific historical application of materials and processes related to caementum. The link between caementum (cement/mortar) and cimento (test/experiment). Latin caementum. In Latin, caementum primarily referred to rough stone, chips of stone, or the micture of rubble and mortar used in Roman concrete or construction. The Early meaning of cimento. An early and key meaning of cimento in Italian, derived from caementum, reerred to a mixture of salts to test precious metals. The conceptual shift. Testing materials with a mixture. The initial association likely arose from the practice of using a specific mixture or concoction (like a type of cement/mortar) to assay or purify precious metals. From mixture to trial: this specific use of a mixture to test something could have led to a broader conceptual association of ‘cimento’ with the very act of trial, test, or experiment, signifying the process of subjectcing something to a rigorous process to discover its qualities or verify a claim. Risk and ordeal: the idea of a trial, particularly one involving the transformation or purification of materials, might have naturally extended to a more general sense of ‘risk,’ or ‘ordeal,’ suggesting a potentially difficult or challenging undertaking. This transition in meaning suggests that the practical application of mixtures related to caementum for testing and assaying played a crucial role in the evolution of the Italian word ‘cimento’ to encompass the concepts of test and experiment. Filosofo italiano. Siena, Toscana. Grice: “I like Marsili, and the founder of the ‘accademia del cimento.’ ‘Cimento’ you know, means ‘experiment,’ – only in Florence!” Si laurea a Siena. Insegna a Siena e Pisa. Conosce Galilei. Dei cimentanti. Le sue convinzioni dichiaratamente lizie gli impedirono di coglierne lo spirito innovatore. Propone un esperimento per capire se lo spazio lasciato libero nel tubo barometrico durante l'esperienza di Ruberti contenesse esalazioni di mercurio. Dizionario biografico degli italiani, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. Nome compiuto: Alessandro Marsili. Marsili. Keywords: il cimento. Refs.: Luigi Speranza, “Grice e Marsili” – The Swimming-Pool Library.

 

Luigi Speranza – GRICE ITALO!; ossia, Grice e Martelli: l’implicatura conversazionale -- etica e storia -- l’assassinio di Giulio Cesare – la scuola di San Marco in Lamis -- filosofia pugliese -- filosofia italiana – Luigi Speranza (San Marco in Lamis). Grice: “At Oxford, philosophy – the sub-faculty of philosophy – is studied under classics – The faculty of Literae humaniores – so we know more about Julius Caesar, and his tragic end, than we do about Hume and his non-tragic one!” -- Filosofo italiano. San Marco in Lamis, Foggia, Puglia. Grice: “I like Martelli: he wrote on Croce, Gramsci, and Nietzsche!” Insegna a Urbino. Prtecipato a lungo alla lotta politica in formazioni marxiste nate a cavallo del Sessantotto. D Ha diretto il master interfacoltà «Management etico e Governance delle Organizzazioni». Collabora con MicroMega (periodico).  I suoi studi si sono concentrati su Nietzsche, Gramsci, e di numerosi autori del Novecento, affrontando alcune tra le più dibattute vicende e problematiche filosofico-politiche dell'ultimo secolo. Si è occupato di temi di forte attualità, elaborando l'idea di una filosofia volta ad una critica radicale del dogmatismo e del fondamentalismo religioso e in generale di ogni forma di assolutismo che minacci la libertà di pensiero, i diritti civili, le istituzioni democratiche e la pace tra i popoli. Il suo aimpegno di saggista è rivolto in particolare alla difesa della laicità, contro l'interventismo politico delle gerarchie ecclesiastiche e vaticane. Saggi: “La felicità e i suoi nemici: apologia dell'agnosticismo,” Manifesto, “Il laico impertinente: laicità e democrazia nella crisi italiana,” Manifesto, “La Chiesa è compatibile con la democrazia?” Manifestolibri, “Italy, Vatican State, Fazi, “Quando Dio entra in politica, Fazi, Senza dogmi. L'antifilosofia di Papa Ratzinger, Editori riuniti, Teologia del terrore. Filosofia, religione, politica dopo l'11 settembre, Manifesto, Il secolo del male. Riflessioni sul Novecento, Manifesto, Etica e storia. Croce e Gramsci a confronto, La città del sole, I filosofi e l'Urss. Per una critica del «Socialismo reale», La città del sole, Gramsci filosofo della politica, Unicopli, Nietzsche inattuale, Quattroventi, Filosofia e società in Nietzsche, Quattroventi, Urbino "Carlo Bo" Antonio Gramsci Friedrich Nietzsche Laicità  Il laico impertinente: il blog di Michele Martelli, su michelemartelli.blogspot.com. Michele Martelli. Martelli. Keywords: l’assassinio di Giulio Cesare, il laico, la religione civile dell’antica roma -- -- Refs.: Luigi Speranza, “Grice e Martelli” – The Swimming-Pool Library.

 

Luigi Speranza – GRICE ITALO!; ossia, Grice e Martellotta: il deutero-esperanto – la scuola di Bari – filosofia pugliese -- filosofia italiana – Luigi Speranza (Bari). Abstract. Grice: “When I said I did invent deuteron-Esperanto, I wasn’t thinking Martellotta!” The Oxford philosopher H. P. Grice once joked: “Language, or meaning, has nothing to do with convention, in spite of what people like Schiffer has said – I can invent a new language, call it Deutero-Esperanto, and decree what is proper! Keywords: artificiale. Grice refers to an ‘artificial’ system of representation in ‘Retrospective Epilogue.’ Filosofo italiano. Bari, Puglia. Si spira al lavoro di PEANO (vedasi) per il suo Latinulus o Piccola Lingua Latina, pubblicato nel libro Latinulus. Grammaticas de Latinula Linguas a Bari. Si tratta di un caso piuttosto interessante perché si configura come una lingua a posteriori composta da lessico latino, sistema fonetico italiano e morfologia e sintassi oxoniana! Ad uno sguardo più attento infatti, si nota che la frase in Latinulus «Leos abeo crassa capus circumdata cum longa et ticca comas de fulva colos», in it. il leone ha una grande testa circondata da una lunga e folta chioma di peli rossi', ricalca in realtà l'ordine sintattico oxoniano (cfr. the lion has a big head surrounded by long and thick tawny colour); e in questo inciso l'autore si è spinto oltre, creando una sovrapposizione con l'inglese anche a livello di lessico, come è evidente in «ticca» - non giustificabile etimologicamente tramite il latino - e thick. VITO M. __e-&e c_ * : radi LI LATINULUS uu Grammaticas. i DE LATINULA LINGUAS E oro de Auctoris I (£ 09 RIPPZZZA i 9° BARI Stab. Tip. CASINI Via Argiro s . PET. le 4 È hh “ " Mr « LS w erat Marica s'sà VITO M. L Aaa 6 € -c@0—€—€&6 A e | i LATINULUS Grammaticas DE eee LATINULA LINGUAS PARTIS FONOLOGIAS et MORFOLOGIAS O a È ; (O BARI } Stab. Tip. CASINI, Via Argiro. Il grande sviluppo materiale e morale che ha avuto la civiltà nel nostro secolo si deve senza dubbio in gran parte ai rapidi e molteplici mezzi di comunicazioni che, avvicinando i popoli più lontani e di diverse nazioni, ne hanno maggiormente favorito lo scambio delle idee e dei comuni bisogni; però non si può negare che tale incre- mento sarebbe stato ancora più agevole se questi popoli, anzichè servirsi di più lingue per intendersi, avessero po- tato usarne una sola. Convinto di ciò l'illustre Dr. Zamenhof sin dal 1855 pubblicava come tipo di lingua unica il suo Esperanto; ma son passati tanti anni e l’Esperanto non è riuscito a diventare popolare, forse per le difficoltà ch’esso presenta. Ond’è che io, mosso dagli stessi intendimenti dello Zamenhof, ho voluto tradurre in atto un’idea che vagheg- giavo da qualche tempo, quella cioè di comporre un altro tipo di lingua che racchiudesse i maggiori possibili ca- ratteri di facilità e tali da renderne più agevole l’appren- dimento e l’uso. Questa lingua non tende alla. riduzione delle parole, all’impoverimento della terminologia e alla composizione puramente artificiale di essa mediante l’uso di molti pre- fissi e di molti suffissi da scegliersi dopo un attento esume di riflessione, poichè in tal caso si perderebbe la bellezza di una lingua che consiste appunto nell’abbondanza e nella varietà di terminologia per potersi prestare a tutte le specie di composizioni letterarie; essa invece tende esclusivamente alla riduzione del numero di molti vocaboli per le voci femminili, alla soppressione di tutte quelle regole o voci morfologiche superflue riguardanti gli aggettivi e i verbi, senza nuocere minimamente alla chiarezza della dizione, €, sopratutto, alla stabilità di pronunzia e alla unicità della terminologia. A comporre una lingua che fosse facile nella fono- logia mi parve rispondessero bene le leggi della fonologia italiana e per la facilità della morfologia e della sintassi quelle della lingua inglese. Bisognava però trovare una lingua che, modellata secondo la fonologia italiana e se- NOZIONI GENERALI MORFOLOGIA di maggioranza: plus. ...... +. quam a pDiù....... di, che plus pulcra quam cara più bello che caro 40 — di minoranza: Minus ....... +. quam meno .......di,che minus pulcra quam cara :- meno bello che caro 41 Quando il secondo termine di paragone è un pronome personale, questo va al caso nominativo: plus pulcra quam tu più bello di te Superlativo. Il superlativo è di due specie: | assoluto il quale si forma aggiungendo il suffisso ma alla voce dell'aggettivo, e spostando l'accento di una sillaba verso destra quando l'aggettivo è sdrucciolo; o diventando sdrucciolo se l’aggettivo è piano: tristisama tristissimo dura duro durama durissimo 43 == relativo | il quale si forma preponendo l’avverbio mdximam o minimam alla voce dell’aggettivo : mdaximam tristisa de minimam tristisa de il più triste di il meno triste di 44 — L’avverbio froppo si rende con nimiam: nimiam cara troppo caro 45 — Gli avverbi molto e assai si rendono con valdeme valdem cara molto caro caro assai L’avverbio di gran lunga seguito dal superlativo relativo si rende con /ongem mdximam : longem màaximan cara de di gran lunga il più caro di L'aggettivo una innanzi a parole comincianti per vocale si tronca in un: un 4rboris. un albero un actorisf un'attrice È Vocabuluse Adiectivuse. adolescéntisa adolescente culpabilisa co/pevole adulta adulto pinguisa grasso macra magro alta alto loa basso acerba acerbo ° matura maturo longa /ungo curta corto diligensa diligente negligensa negligente crassa grosso subtilisa sottile mbllisa molle dura duro docta dotto indocta ignorante stricta strefto lata largo iuvénisa giovane sénesa vecchio utilisa utile inutilisa inutile dulcisa dolce amara amaro virtuosa virfuoso viziosa vizioso laboriosa /aborioso socorsa poltrone curagiosa coraggioso vilisa vile f6rtisa forte subdébila fievole leta /ieto tristisa triste cicura domestico silvAtica selvatico cAinda cortese uncàinda scorfese credensa credente miscredensa mi/scredente audaxa dudace timida fimido viva vivo mortua morto innocensa innocente dominansa dominante dominata dominato fortunata fortunato infortunata sfortunato cdlida caldo | frigida freddo robusta robusto debilisa debole cara caro cippa mercato ilarisa allegro melancolica melanconico \ smuta /iscio roffa ruvidu mordlisa morale immordlisa immorale pulcra bello feda brutto anestética anestetico terapéutica ferapeutico emetica emetico emisférica emisferico kimica diimico fisica fisico | monomaniaca monomaniaco morbifera morbifero matematica matematico minerealògica minerealogico bactereoldògica batferiologico galvanoplastica ga/vanoplastico idro-eléctrica idro-elettrico | idro-terapéutica idro-terapeutico alba dianco albina a/bino azura azzurro blua blu cerulea ceruleo, turchino cinérea bigio, grigio clara chiaro crocea carico flava giallo a flò6rida vivo fulva fulvo Sf indica indaco nigra nero nuùbila smorto obscura oscuro opaca opaco orengia aranciuto aluminea di alluminio amiàntea dl amianto dquea acqueo argéntea argenteo, d’argento durea aureo, d’oro beddairea di ghisa bractéea di /atta calibea di acciaio cartàcrea di cartone cartea di carta cautsciea di caucciù ceméntea di cemento coriea di cuoio cornea corneo cliprea di rame ésea bronzeo férrea di ferro filea di filo purplirea porporino rubra rosso subnigra bruno violetta violetto viridisa verde gdsea di gas gossipiea di cotone gimmea di gomma idrargirea di mercurio lanea di lana linea di lino marmea di marmo nikélea di nichel 6ssea osseo, di osso pétrea di pietra pilea di pelo platinea di platino sellulbea di celluloide serîcea di seta stinnea di stagno téfea di tufo vimea di vimini vitrea di vetro Exerciziuse I Scnjvete Je. tre specie di comparativo di 10 aggettivi. II Scrivete le due specie di superlativo di 15 aggettivi. VI LEXIOS 48 — Numerali Cardinali Ordinali 0 zero 1/4 uno quartus 1/2 semis 3/4 tres quartus 1 uno prima . 1a opp.l 2 duo secunda 28,8, 3 tres terzia 3a, III 4 quàtuor quarta = 4r., IV 5 quinque quinta 5a , V 6 sex sexta 6a, VI 7 septem séptima 78» VII ni 8 octo 9 novem 10 decem 11 undecim 12 dudédecim 13 trédecim 14 quatubrdecim 15 quindecim 16 sédecim 17 septéndecim 18 octédecim 19 novéndecim 20 viginta 21 viginta uno 22 viginta duo 23 viginta tres 24 viginta quatuor 25 viginta quinque 30 triginta 31 triginta uno 32 triginta duo 33 triginta tres 40 quatuorginta 41 quatuorginta uno 42 quatuorginta duo 50 quinqueginta 51 quinqueginta uno 60 sexginta 70 septenginta 80 octoginta. 90 novenginta 100 centum 101 centum uno 102 centum duo 103 centum tres 200 duo centum 201 duo centum uno 202 duo centum duo 300 tres centum 400 quatuor centum 500 quinque centum 600 sex cenium octava nona décima undécima duodécima tredecima quatuordécima quindécima sedécima septendécima octodécima novendécima vicéstridiem I giorno dop’, quòrasem ogni ora, quotidiem ogni giorno, gior- nalmente, qlebd6madem ogni settimana, quomensem ogni mese, mensilmente, quannusem ogni anno, annualmente, quoséculem ogni secolo. 211 — Le Locazioni Avverbiali 1) di giorno; 2) di notte; 3) di mattina; 4) di sera; 5) d'inverno; 6) d’estate e simili si rendono rispettivamente con 1) diesem; 2) nòctisem; 3) manesem; 4) véspesem; 5) iémisem; 6) éstasem; cioè col rispettivo nome più il suffisso em. Allora le pa role piane diventano sdrucciole, e le parole sdrucciole per conservarsi tali spostano di una sillaba vers» destra l’accento tonico. 212 — Innanzi ad alcuni avverbi di tempo si usano nimiam e valdem: nimiam sunum troppo presto, valdem serom molto tardi 70. 213 — VIII - Modi Avverbiali adium addio, aproposim @ proposito, bona dies buon giorno, bona meridies buon pomeriggio, bona noctis buona notte, bona vespes buona sera, déniquem insomma, alle corte, eccem ecco, etcéteram eccetera, giustim appunto, proprio, graziam grazie, tante grazie, gràziamam grazie infinite, instam per esempio, nemandim niente, niente affatto, nilominum nientemeno, niente di meno, nonnem ? non è vero? è vero? obsécrom per piacere, per favore, orom fi prego, vi prego, la prego, pòzium piuttosto, pozium quam piuttosto che, quesom di grazia, per cortesia, rursum di nuovo, salvem salve, sanem sia pure, sitisem basta, valem arrivederci, arrivederci a..... Avverbi Derivati da Aggettivi indefiniti 214 — Gli aggettivi indefiniti si fanno avverbi in quattro maniere : con l’aggiunzione di un’m, ed allora indicano parte : in dliquam in qualche parte, ex 4Aliquam da qualche parte versi dliquam verso qualche parte I con l’aggiunzione di /am dopo aver tolto l’a finale, ed allora indicano | luogo in idémiam nello stesso luogo, ex aliquiam da qualche luogo in aliquiam (n qualche luogo versi néutriam nè verso l’uno né verso l’altro luogo e l'accento tonico ssi sposta di una sillaba verso destra. con l’aggiunzione di es, ed allora indicano vol/fa e l'accento si sposta di una sillaba verso destra: | N aliquaes qualche volta, complurésaes parecchie volte IV con l’aggiunta di quem, ed allora indicano mado, ed in questo caso le parole diventano piane: | aliquaquem /n qualche modo, quicunquaquem in RT ‘modo una quicunquaquem in un modo qualunque ci Vocabiuluse Substantivuse Professiose Le Protessioni accauntantis 7 ragioniere “advocatus l'avvocato agricultoris l'agricoltore arkitectus /’architetto directoris i/ direttore enginiris /’/ngegnere farmacòpolas i/ farmacista iùdes /! giudice maéstros maestro compositore di musica magistes (/ maestro médicus // medico musicistis i! musicista notaris (// notaio poétas /! poeta professoris // professore scribas /o scrivano ‘scriptoris /o scrittore veterinàrius i/ veterinario Endcreftise / Mestieri I i àurifes orefice aurigas cocchiere , armores armaiuolo bdiulus facchino calceolàrius calzolaio cementarius muratore doliàrius botfalu ebenistis ebanista fabes fabbro falignàrius falegname ‘ furnarius fornaio Civilisa et Religiosa Dignitase arkiepiscopus arcivescovo canònicus canonico cardinalis cardinale cOnsulis console czaris czar députis deputato diaconus diacono episcopus vescovo S imperatoris imperatore Tituluse baronetiis baronetto baronis barone Cavaliris cavaliere commendatoris commendatore contes conte gidineris sf/pettaio litografus /ifografo orologiàrius orologiaio printris stampatore sartoris sarto Servus servo tipégrafus f/pografo tonsoris barbiere vasculàrius vasaio vitràrius vetraio Dignità civili e religiose ministris ministro piris pari (inglese) pontifes pontefice presidentis presidente pristis prete regis re senatoris senatore sindicus sindaco sultanus su/fano Titoli viukis duca markios marchese principis principe viscontes visconte Exerciziuse Commodate mibis, quesom, vostra librise. 2 - Tu legeo et scribeo raram, quio tu non esseo diligensg. 3 - Plemquem. vos exio Domendies per deambulare. 4 - Quotidiem go recipeo niuspepes et una quotidiana Revius. 5 - Iemisem go viveo sempem in urbis et estasem go io ad contris in una pulcrama villas. 6 - Vos io ad scolas anxiem quio vos non abeo discetum benem vostra lexiose. 7 - Nos audio libentem sonus de pianofortis et cantus de tua soros. 8 - Tu affirmao inmeritom ke ces ludus esseo dividiosa, erursum iddis esseo delectabilisa. 9 - Erimanim go punivi severam aliqua molesta scola- rise. 10 - Nuncodiem socialisa equalitas \esseo certam completum. Giustim nunc treinus adventao ex Roma et mea consobrinuseiî advenibo, quisef abivi quinque mensis abincam. 12 - Crammanim nos abibo et poscramvespim nos redibo per venire tecum ad cinemas Proxima ebdomadas nos abibo per Napoli et inteream nos restabo in ica otellus. 14 - Graziamam per magna bonitas vos abeo per me. Compluresaes nos abeo accordatum ica strumentus et nunc nos sonabo. 16 - Adpresem nos abitao in contris, sed quatuor mensis abincam nos essebam at Roma. Go non posseo acceptare tua propos statim. 18 - Identidem nos legeo vostra conrespondenzias Aproposim, quandom redibo tua patris? 20 - Poscrammanim. Valem cram. Il Componete e traducete 10 proposizioni usando le regole di questa lezione.LEXIOS Congiunzione Le congiunzioni sono: Alternative Conclusive Disgiuntive Avversative Condizionali Finali Causali Consecutive Temporali Comparative Copulative Dichiarative Concessive Correlative Asseverative Diamo qui per ogni classe una lista delle più comuni: Congiunzioni Alternative aut... auto0...0,0...0vvero,0...Oppure,o...0 piuttosto et...ete...e,sia0... sia, sia che; nec... necnè... nè num...aut se...0; Ssivo.,.,.sivosiache...sia che; tamo... ke tanto che, tanto . .. da; tamo . . . quamo fanto . . . quanto. Congiunzioni Avversative alito altrimenti, se no, intequo anzichè, piuttosto che, atquo d’al- tronde, d’altra parte, per altro, àutio poi, cetero del resto, cummo mentre, laddove, dove per l’opposto, enimvero in verità, per verità exepto eccetto, fuorchè, tranne, salvo, ideo se non che, iétto eppure, pure, immo, anzi, lesto per paura che, nilosecio, nondimeno, quam- viso nonostante ciò, ciò nonostante, quonio però, sed ma, tameno tuttavia, pure, con tutto ciò, tametso malgrado, uereso inquantoche, utcunquo comunque. Congiunzioni Causali céumo siccome, dacchè, cumo giacchè, conciosiacchè, cur? perchè ? per quale ragione? (domanda), enimo poichè, dal momento chè, éinto a causa di, per cagione di, quando quando, una volta che, quio perchè per la ragione che, (risposta). Congiunzioni Comparative ao come, qualmente, aom if come se, idesto cioe. prouto secondo che, a seconda che, quaso quasi, quippo in quanto a, tanquamso non altrimenti che, tillo finchè, utcunquo comunque, véluto quasi che. Congiunzioni Concessive etso benchè, evenifo quarid’anche, eziamso ancorchè, liceto ammesso che, concesso che, quanquo sebbene, quantunque, quandio per quanto, quidemo densi, invero, per verità,itino oh se, volesse ll cielo che. Congiunzioni Conclusive ergo dunque, adunque, éteno infetti, idcircom quindi, ideo perciò, itaquo pertanto, préindo /aonde, proptéreo a causa di ciò, in se- guito a ciò. vI- Congiunzioni Condizionali if se, qualora, modo purchè, num se 0 no, se 0 meno, quodso che se, nel caso che, siquido se pure. Congiunzioni Consecutive consequentlo per conseguenza, néduo in quanto, in quanto che, obcduso di guisa che, cosicchè, tanto che, di modo che, in guisa che, quamobro per il che, per la qual cosa, per la qual ragione, tumo cosi, in tal guisa, di tal guisa. Congiunzioni Copulative bisdido /noltre, e per di più, oltre a ciò, et e, et ezio ed anche. nonchè, ezio anche, pure, ito altresì, ancora, ke che, nitro neanche. | neppure, nemmeno, quoquo perfino, finanche, anche. X - Congiunzioni Correlative a0 ezio come pure, quoquo if anche se, soéso tanto da, così da, in modo da. Congiunzioni Disgiuntive aut 0, ovvero, oppure, nec nè, sivo sia. Congiunzioni Finali É dummodo a condizione che, purchè, pur di, solo che, it se, unlesso a meno che non, ut affinchè, perchè, acciò, acciocché, per. Congiunzioni Temporati déneco fino, finchè, fintanto che, dum mentre, nel mentre che, exquo dacchè, da quando, postquo dopo che, priusquo prima che, prima di, avanti che, vixdo appena che, come. Congiunzioni Dichiarative utetsto è quanto dire, è tutto dire, vidélicio cioè, cloè a dire, vale a direCongiunzioni Asseverative éteno infatti, rapso in effetto, in sostanza. Vocabiluse Substantivuse Teatrus Teatro agnosterius /eggio, applausus applauso, artistis artista, a-solos a sola, aulis urlo, baritonus baritono, bas basso, boxis palco, ceris sedia, comedias commedia, contraltus contralto, coristis corista, corus coro, dramas dramma, duettos duetto, fars farsa, fiskius fischio, ingressus Ingresso, librettos /ibrefto, melodramas melodramina, operas opera, . operettas operetta, orkestras orchestra, parva-poltronis poltroncina, pianofortis pianoforte, pittis p/atea, poltronis poltrona, proscenius boxis palco di proscenio, quartettos quartetto, quintas quinta, rous fila, siparius s/pario, sopranos soprano, spectatoris spettatore, stegis palcoscenico, tenores tenore, terzettos terzetto, tikettis officius ufficio dei biglietti, tragedias tragedia. ‘15 Exerciziuse I 1 - Aut vos abio odiem aut vos abio cram sempem vos adven- tabo tempim in vostra taunis. 2 - Alumnuse non studevi omninom et consequentlo los non essevi promovetum. 3 - Go preferreo facere una naisa deambulazios in vostra viridarius antequo ludere cum mea ‘comese at clubis. 4 - Mea sorose colligebam sempem omnisa flose in lostra viridarius exepto rosasef per timoris de spinase. Go ve- nibo et prandebo tecum, sempem, quonio, if vos venibo posteam ad teatrus cum me et mea fratris. 6 - Cur fleo tu, beibisf?. Quio mea mammas abeo punitum mef. Quanquo is esseiam maiora quam . go, ietto go occupao un officius ‘superiora ad suus. Utino tua: patris invenirem illa cartase quemise is perdevi nusterzium. 9 - De- livebote: tu mea literas ad professoris et bisaido dicebote isbis venire cram. 19 — Quasom omnisa mulierise amao giuellise et pulcra stoffise, ideo losf spendeo libentem lostra nummus in similisa emoziose. 11 - Doneco is essebo bona mecum go essebo bona iuscum, sed vixdo is mutabo, go mutabo' eziom. 12 - Cur non abeo tu numeratum omnisa ica librise priusquo conservare iddiuse?. 13 - Quio go delivevi ca- talogus ad directoris et go non abebam abetum tempusantim. 14 Nostra directorisf esseo affectuosa et instrueta, quamobro convicto- risef amao et respectao iusf. 15 - Quesom voleo vos dicere mibis ubim go debeo postisare ica literase?. Enimo go debeo ire ad stazios go postisabo iddiuse illikim. Graziamam, tu non possebam reddere mibis, eteno, una maiora favoris. 18 - Aom vos sapeo, so abibo cram, et if vos posseo venire mecum abite nos simulim. 19 - Fu abeo facetum tua ona diutis, quoddis utetsto. 20 - Dummodo .nos organisarem ica magna societas nos esseo disposita facere omnisa sacrificiuse. Componete e traducete 10 proposizioni usando le regole di questa lezione. LEXIOS Preposizione Diamo una lista delle principali preposizioni: érgai a, verso (morale), ad a (luogo determinato), inviti malgrado, ab da (agente), ex da (provenienza), at a, in (stato in luogo) de di, in in, cum con, per per, ob per, a cagione, a causa di, cò- rami /n presenza di, In faccia a, duransi durante, butforri se non fosse per, se non era per, infri fra, fra, intusi entro, intomi -in (verso dentro), instari come, a guisa di, a modo di, peni presso, in cura di, prei rispetto a, proi pro, a favore di, propteri mediante, propti lungo, quateni in quanto a, in quanto, quanto a, secundi secondo, troduti per tutto, attraverso tutto, ténusi fino, fino a (di luogo), usqui fino, fino a (di tempo) versi a, verso (luogo indeterminato). Tutte le altre preposizioni si formano dagli avverbi ri spettivi. togliendo l’m a quelli che terminano in im, ed aggiungendo If a tutti gli altri avverbi che non terminano in im: I monosillabi , restano intatti: circumi intorno a, contri contro di,incontri incontro a, invici invece di, propi vicino a, \inami insieme con, sub sotto. Interiezione di Affermazione édepon appunto!, ndenen affé mia! davvero!, perdéon perdio! Li | di Avversione dpagen via di qua!, cùion oibo!, infandum orrore! prùin via! | mibis mi ) scilicen “ tibis den tl |; sta! | isbis gli \ » 235 = di Carezza e d’Incoraggiamento agen suvvia!, benen bene!, dudun orsu!, eian su/!, éusan bravo! elisaman benissimo !, eugen coraggio! optiman benissimo! utinan Dio voglia, vabrodan da bravo ! 236 — di Dolore ensun akime!, pron ahi! . a di Gioia È | bafon abbasso!, vion viva! di Meraviglia emen fo! davvero!, lon ah! oh! di Minaccia ciden accidenti!, vien guai! Vocativo éun Hel: 0 0, odon o/a, quiritomon accorruomo. Vocabiuluse Substantivuse ; Ces Ludus Giuoco degli Scacchi ; albus blanco, biscioppis alfiere, ceckis scacco, cecmetis scaccomatto, ces scacchi, cesbordis scacchiera, columnas colonna, fegatellos fega- fello, frustus pezzo, gambettos gambetto, latusculus fianchetto, les . legge, ludus giuoco, mozios movimento, naitis cavalio, nigrus nero, partitas partita, perdezios perdita, ponis pedone, quinis regina, re- gis re, rous fila, squeris casella, tractus tratto, turris torre, turri- sare arroccare, turrisazios arroccatura, vincezios vincita. Exerciziuse Pietas ergai infelixa omose indicao bona animus. 2 - Nos ibam ad directoris leta abere completum nostra diutise. 3 - Propi vias geritis impingebam flose ad victora soldatuse. 4 - Pron, tu abeo ‘ calcatum mea callus, ensun, quanta doloris go sentio! 5 - Alumnuse clamabam: vion regis! bafon inimicuse! 6 - Lon, tu ikim, mea bona amicus! Eusan. 7 - Eian, eugen, iuvenise; vos abeo facetum vostra ona diutis et essebote premiatum. 8 - Vabrodan, mea filius; essete tusempem onesta et loiala et tu essebo amatumì et estimatum. 9 - Vaen tibis if tu non abeo itum ad scolas, dicevi matris ad sua parva-filius. . 10- Cuion; moderna societas estimao potissimam denarius, sed non ingenius, nonnem? 11 - Propteri mea auxilius tu abeo superatum ‘ felixam tua examese. Terras turnao circumi solis. diceo nobis sScienzias,. et non viceversam. 13 - Multa aquatica plantase nascio propti ica flumes. 14 - Inviti mea consiliuse atollim contrillum, is non ivi ad scolas et consequentlo is essevi severam punitum. 15 - Ob mala uetris tota messis essevi perdetum. 16 - Utinam in tota mundus rediiam pas. 17 - Pron quanta luctuse ica bellus abeo generatum. Ensun! quis dabo pas ad tua opprimeta spiritus ? 19 - Emen! abeo tu vincetum ica pulcra donus at lotteris de beneficenzias? 20 - Ciden, quesa aquas! Iddis luccao una diluvies. Il n Componete e traducete 10 proposizioni usando le regole di questa ezione. PARTIS SINTAXIS BI ug SINTAXIS I LEXIOS Nomes + 1 —.Il sostantivo, quando è soggetto della proposizione, pre- cede il predicato normalmente, tanto nelle frasi affermative quanto nelle negative, segue cioè la costruzione diretta. una puerisf non possebam previdere talisa rese ma non si deve dire non possebam una puerisf previdere . I casi in cui il soggetto può essere posposto al verbo sono tre: I - coi verbi dicere, exclamare, refragare, respondere e simili, quando questi seguono le parole dette, esclamate, ecc. .bona vespes, dicevi mea soros benem! optimam! refragavi coquus II - quando la frase comincia con un avverbio o con una forma avverbiale : quam magna esseo vostra bonitas! quam pulcra essevi vostra matris in sua iuventus | IIIl'- quando si vuole sopprimere la congiunzione if che prescce il congiuntivo dei verbi indicanti un desiderio: esserem mea patris tam divesa quam vostrus aberem tua fratris tua intelligenzias Il sostantivo, quando è complemento oggetto, segue il predicato normalmente, dopo di esso vengono gli altri complementi. Oltre alla detta costruzione secondo la regola generale, possiamo usare un’altra costruzione speciale che consiste nel far pre- cedere il complemento di termine, privato dell’ad, al complemento oggetto : date illa pueris tres pennas invece di date tres pennas ad illa pueris ; cur non dao vos illa equus soma seges? invece di cur non dao vos soma seges ad illa equus? Ma questa costruzione non si deve usare quando lo stesso verbo regge due complementi di termine: go mittevi soma liquoris ad tua fratris et un armillas ad tua soros 6 — I sostantivi che indicano /a causa o l’effetto di azioni piuttosto particolari, si rendono in italiano con l’infinito presente dei verbi della stessa natura: discoveris de illa secretus divesavi ius lo scovrire quel segreto lo arricchi lo scovrimento di quel segreto l’arricchi vostra itus essevi inutilisa il vostro andare fu inutile la vostra andata fu inutile SINTAXIS I sostantivi derivanti da temi verbali e terminanti in z/os indicano /a maniera di eseguire l’azione o l’atto di esecuzione, e si possoho rendere sia con l’infinito sostantivato, sia col sostantivo della stessa natura: vostra izios esseo ponderosa t{ vostro andare è pesante la vostra andatura è pesante discoverizios de illa secretus essevi difficilisama lo scovrire quel segreto fu difficilissimo lo scovrimento di quel segreto fu difficilissimo I verbi sostantivati all'infinito presente preceduti da un, aggettivo possessivo, terminanti in fs o /sf si rendono coi corrispon- denti verbi italiani sostantivati all’infinito presente e l'aggettivo posses- sivo si cambia nel pronome corrispondente: vostra facereis icus non esseo iusta Il fare voi ciò non è giusto vostra facereisf icus non esseo iusta il fare voi (donna) ciò non è giusto. Lo stesso procedimento si segue per i verbi sostantivati all'infinito passato preceduti da un aggettivo possessivo: mea abere facetumis l'aver io fatto tua abere essetumis /’esser tu sfato tua abere essetumisf l’essere fu stata vostra abere essetumisef amicusef de illa omos l’esser voi state amiche di queil’uomo vostra abere essetumise amicuse de illa omos l'essere voi stati amici di quell’uomo. Usus de Substantivus Il sostantivo al vocativo può essere usato con o senza l’interiezione 0/ o mea matris! go amao tef o madre mia! t'amo mea filius! velleo tu deserere mef? Invece dell’o si possono premettere al vocativo i pro- nomi personali: salven, tu, omnipotensa Deus! 12 — Alle volte il sostantivo astratto si può usare per il con: creto: Ù celebritas per celebrisa omos existenzias » —personis officialitas » Cfficialise servitus , Servuse umanitas 3; omose SINTAXIS ea 13 — Il sostantivo si usa come complemento avverbiale per determinare l'estensione di spazio e di tempo, e il valore delle cose: una vias tres kilometris longa bellus duravi quatuor annus illa laboris costavi multa denarius illa libris costao lirase 16.75 Nelle denominazioni e nelle specificazioni il sostantivo generalmente si appone ad un altro sostantivo: Luigi Amendolara (idesto Luigi de familias de Amendolara-se) Borghese Villas in Roma; Thames flumes; Victoria lacus Usus de Pluralis de Substantivuse LI I nomi di derrate, materie, sostanze e simili si usano al plurale quando si vogliono indicare qualità diverse della stessa so- stanza, quantità o complesso di parti di essa, gli oggetti e gli uten. sili fabbricati della stessa materia: i negoziatoris in vinuse et liquorise sciainate aluminise de areoplanus I sostantivi astratti come adversucas, amenzias, amoris, arbitrius, beatitas, bonitas, divizies, dulcitas, fortunas, generositas, in- diligenzias, insolenzias, invidias, malitas, mortis, nativitas, negligenzias, nequizias, odius, origos, pulcritudos, timoris, veritas, vindicazios e si- mili possono usarsi al plurale, quando con essi vuolsi indicare diversi atti, casi, maniere, manifestazioni, specie di una stessa idea. La proprietà, le cose possedute da ciascuna persona o da ciascun oggetto nominato precedentemente in una proposizione si usano al plurale solamente se indicano cose distinte, numerabili e prese in senso distributivo : clounise tingeo lostra faciese milese adaquao lostra equuse convivase deponevi lostra pileuse omnise tollevi lostra capuse 18 — Le cose uniche, però, o non numerabili restano al sin-. golare : scolarise ostendevi tota lostra diligenzias petizios de negoziatorise essevi acceptatum Alcuni nomi, presi in sè stessi, vanno per lo più usali solo al plurale; ma se si vogliono specificare separatamente allora vanno al singolare. I Eccone i più comuni: alase ali, aurise orecchi, abenase redini, brakiuse braccia, calca- neuse-calcagni, calceuse scarpe, caligase calze, capilluse capelli, ci- liuse ciglia, circinuse compassi, conspicilluse occhiali, cubituse gomiti, dentise denti. digituse\dita, diviziese ricchezze, talculise artigli, fau- cise fauci, femoralise calzoni, forficese forbici, genuse ginocchi, lebase zolle, glovise guanti, graziasaxiose ringraziamenti, lentise enti (occhiali), manicese manette, manuse mani, narise narici, no- tiziase notizie, nupziese nozze, oculuse occhi, pese piedi, pincise pinze, poise zampe, pulmose polmoni, pulsuluse polsini, reilise rotaie (fer- roviarie), scefise covoni, soccuse pantofole, spicase spighe, subliga culuse mutande, superciliuse sopracciglia, taxilluse dadi, vectise stanghe, vestise vesti. 20 — I nomi di membra o parti del corpo possono essere usati al singolare nello stesso senso del plurale: oculus esseo una valdem delicata organus I sostantivi folius, fructus, lignas, mercis e piscis pos- sono prendere al singolare significato collettivo ed essere usati invece del RIZZA Usus de Piuralis de Propria Nomese Il plurale dei nomi propri si torma in due modi; I - se il nome termina in ssi aggiunge solamente l'e preceduta da una lineetta IT - se il nome non termina in s si aggiunge se, preceduta dalla lineetta : Jeffries-e, Johnson-se, De Amicis-e, Carducci-se 23 — in entrambi i suddetti casi se il nome’ è sdrucciolo al prc si sposta di una sillaba verso destra l'accento tonico, se poi piano diventa sdrucciolo: Kurtanos Kurtanos-e, Thegetoff Thegetoff-se 24 — Il plurale dei nomi propri si usa: I - per indicare le persone, le famiglie, gli individui dello stesso nome, specialmente quelli d'importanza storica, e il nome delle opere fatte dagli Autori, in figura di metonimia: Brown-se non abitao plus in ica domus Quanta America-se esseo terem? Roma esseo urbis de Caesar-se Tu possideo multa Dante-se et pauca Raffaello- se II - per dare maggiore enfasi e per mettere in più ‘evidenza un personaggio: | credeo vos ke omnisa Basilio-se esseo infamisa ? per adoperare il nome proprio come tipo di tutta una classe di persone, di una virtù, di un vizio, ecc., in figura di antonomasia: Seculus de Barinto-se, de Tantalo-se, et de Acroto-se . Ma se al nome proprio segue il titolo della parentela o del grado, il nome resta invariato e il titolo si fa plurale: Dominusef et Mise Cassel essebam nobiscum Generalise Trickbuck essevi assumetum ad commandis tu possideo sex copias de operase de Dante « et duo quadrus de Raffaello. SINTAXIS I nomi Fratrise e Sorose, nelle ditte ‘commerciali, ven- gono posposti al nome proprio: Robertson Fratrise abeo fallitum Greenfield Sorose abeo fallitum 27 — Tutti i sostantivi, aggettivi. o avverbi italiani che sono usati nella grammatica della musica, e tutte le parole prese come esempi vanno trattati a guisa dei nomi propri: duetto-se, terzetto-se, multa “ affettuoso-se ,, “ pianissimo-se ,, pauca vodka-se, Ali-se, Calif-se Exerciziuse Corrigete eventuala errorise in sequensa proposiziose: 1 - Flumes Mississipi et Missouri esseo in America. 2 - Fratrise Westend esseo fallitum. 3 - Date ad illa puerisf soma panis. 4 - Clou- nise tingevi facies et manuse. 5 - Mis et Dominusf Brillo-se esseo bonama mulierise. 6 - Abere essetumisf vostra amicusf de illa omos generavi ruinas vostra. 7 - Abivi patris et filius quio non possebam supportare miserias. 8 - Sorose Mirback-se abeo abelum malama stoffise. 9 - Scolarise! Ostendete sempem tota diligenziase vostra 10 - Montis Everest esseo maximam altama de mundus. Il 1 - Bona dies, bona dies, mea filiuse, respondebam caindam ma- gistes. 2 - Date illa puerisf soma calida aquas. Doctoris, vostra itus essevi valdem utilisa. Tua abere essetumisf inimicusf de mea soros essevi tibisf valdem damnosa. 5 - Conflate vius, vos slevise, et rumpete vostra catenase! 6 - Ica servitus non esseo valdem fidelisa ad lostra mastris. 7 - Quam terribilisa essevi terremotus de 1908 in Italia: 8 - Tu mittevi duo columbus ad tua soros et uno agnulus ad mea fratris. 9 - Domazios de illa equus essevi una difficilisama pensus, 10 - Vellerem tua soros mea manus, isf reddeverim me felixa. III Sequindum regulase datum in ica lexios componete et traducete 10 proposizios. Traduxios Egregia luvenise, essete bona et studiosa. Icus esseo consilius quemis go dao vobis cum ica mea prima literas. Colete valdem bonitas, quis includeo educazios et amate stu- dius, quis includeo laboris. Vos quise studeo et video quanta sacrificiuse vostra parentes faceo per vius, date sempem bona exemplus ad ius quis esseo minora et minus docta quam vos. Cogitate ke odiem vos esseo iuvenisa, sed brevim vos essebo omose, et ideo vos debebo scire aom actare et ao omose et ao civise existensa in caos de vitas. Non uostate vostra tempus in parva insolenziase et in scolastica parva despectuse; non quatete vostra sciuldrise, aom if vos dicerem: “ques refertao nobis? ,,, quandom vostra professorise increpao vius. Los faceo icus quio los amao vius et quio los vellen directare vius per bona ites. Auscultate et respectate lius. Ét tam minus calamistrate vostra nasuse mibis, quis scribeo icus vobis. Inteream go salutao vius cordialisam. Vostrus V. M. LEXIOS Adiectivus II posto degli aggettivi è sempre davanti al nome a cui si riferiscono, anche quando sono preceduti da avverbi: un altam respectabilisa personis 29 -- L'aggettivo va dopo il nome: I - quando è complemento di numero e si riferisce ad un sostantivo determinato che fa da soggetto; e quando l'aggettivo spiega ln qualità del sostantivo a cui si riferisce: foliuse abeo pediculus longa et subtilisa omos bona per nils makinas utilisa ad omnise perchè se l’aggettivo è inderminato allora si segue la regola generale: foliuse abeo una longa et subtilisa pediculus Il - quando è apposizione, ed allora l'aggettivo diventa sostantivato: Vittorio Emmanuele III (terzius), regis de Italia George VII (septimus), regis de Ingland Cato Maiorus, Cato Minorus, Alexander Magnus, Plinius Iuvenis, Roberto Magnanimus IIl - in alcuni termini commerciali: Notarius Publica, Procuratoris Generalisa, Consulis Generalisa, Eques Frransa, Cortis Marzialisa, Principis Regensa, Cauntis Currensa. L'aggettivo va dopo il verbo: I - quando è predicato nominale, cioè quando trovasi dopo uno dei verbi apparere, essere, fierire, luccare, morire, nascire, remanere, vivere. Il - quando trovasi dopo una delle voci verbali : essere creatum, credetum, declaratum, estimatum, facetum, iudicatum, proclamatum, putatum, seligetum, vocatum. Dueo più aggetiivi riferentisi allo stesso nome lo precedorfo tutti in ordine decrescente, cioè si mette per primo quello su cui maggiormente si vuol richiamare l’attenzione: Latinulus ao internazionalisa officialisa supplementus Alle volte trovansi due sostantivi uno di seguito all’altro, senza nessuna congiunzione o lineetta che li congiunga. In tal caso SINTAXIS il primo sostantivo fa da aggettivo al secondo. Ciò si usa fare quando si vuole indicare l’uso a cui un oggetto serve; la provenienza, il luogo e il tempi a cui gli oggetti o le persone appartengono. Queste locu- zioni si rendono in italiano con le preposizioni a, da, di, usate nello stesso significato. London et New York postuse esseo maxima; New York scaiscre- pese esseo altama; scolas scamnus; manes niuspepese; una vaporis makinas; tabulas. mantiles; maris aquas; una vinus ciatus. Ma quando si vuole specificare bene la cosa allora si usa la costruzione diretta: scamnus de scolas, mantiles de tabulas, aquas de maris, una ciatus de vinus. Altre volte possono trovarsi più nomi che si seguono senza alcuna preposizione fra loro; tutti i nomi, meno l’ultimo, sono aggettivi che indicano la qualità, il carattere dell’ ultimo che forma l'oggetto di cui si parla. Queste frasi si rendono in italiano comin- ciando dall’ultimo nome e collocando gli altri secondo il senso e po- nendo le proposizioni o le parole che sono richieste: ‘Panama Canalis Companis, New York et London Vaporis Navi- gazios Companis, Molvas Epas Oleus, Assam et Calcutta Tis Companis. Un grandissimo numero di sostantivi, specialmente quelli che indicano le parti del corpo e dei sensi, le parti e la forma delle cose, possono fungere da aggettivi mediante una lineetta fra essi e l’aggettivo che per lo più li precede: una longa-crus omos un uomo dalle gambe lunghe una curta-crus omos, una curta-visus omos u.id rubra-capillus puerisî, una subnigra-carnazios mulieris Il nome proprio si congiunge con l’aggettivo mediante un nome indicante il genere, quali omos, urbis, e simili: Socrates, sapiensa omos i! sapiente Socrate London, populosa urbis, Columbusf, timida animalis Substantivata Adi.ctivuse Gli aggettivi si sostantivano in due modi: 1 - quelli che termino in sa perdono l’a: dives // ricco equalis /'eguale tristis // friste II - tulti gli altri perdono l’a finale ed in sua vece prendono us: bonus i/ buono —malus // cattivo poeticus il poetico pulcrus il bello tenaxus il tenace verus il vero I Numerali cardinali si sostantivano aggiungendo is alla voce del numerale cardinale e spostando l’accento tonico di uno 0 due posti verso destra. a seconda che il numerale è piano o sdruc- ciolo : una duois un paio, aliqua decemise alcune decine compluresa duodecimise a/cune dozzine pauca vigintaise poche ventine, multa centumise molte centinaia una milleis un migliaio. RR | SINTAXIS Gli aggettivi sostantivati si adoperano: I - per qualificare una classe, condizione, specie intera di per: sone sia al singolare che al plurale: dives, pauperus, pulcrusef, fedusef, doctus, stultus, divese, pauperuse Il - per indicare un individuo qualsiasi, o una persona ricordata in precedenza. In questo caso possono funzionare da sostantivi anche gli aggettivi verbali: avidus; sceleratusef; tum amentis procedevi in sua ites tum vocatusef aperivi ostius Ill - per indicare un concetto astratto: pulcrus bonus Verus IV - e come pronomi: date mibis pozium alba libris quam rubrus V - per specificare individui e linguaggi delle varie nazionalità: Italianus esseo difficilisa . Ingliscius esseo facilisa Latinulus esseo facilisama , Italianuse et Inglisciuse Gli aggettivi se si trovano nella seconda parte di una proposizione e si riferiscono ad un nome espresso prece dentemente sia questo di persona o di cosa distinta e numerabile restano aggettivi e il secondo nome resta sottinteso: icamanim quatuor Ingliscia toracatus et tres Italiana abeo adventatum Ma se gli aggettivi suddetti si riferiscono a nomi di cose numerabili, come valori, materie, sostanze e simili, allora si sostan- tivano: acerba fructuse non esseo tam sana quam maturuse utite solam rubrus antequo viridis aut violettus Alle volte il nome si pone all’ultimo: in nostra vitas nos incontrao aliqua bona et aliqua mala personise Gli aggettivi sostantivati seguono tutte le regole dei sostantivi. ì Relativa Adiectivuse Un aggettivo relativo vien reso in in italiano coi corri spondenti pronomi nei vari casi in cui esso è adoperato: Verdi, quisa omos abeo noscetum commovere cum sua musicas Verdi, uomo il quale Verdi, cuia omos multa rese esseo dicetum Verdi, uomo del quale.... Verdi, quemisa omos go amao Verdi, uomo il quale. Galiteo Galilei, grandisa omos, cuisa genius nos debeo multa disco- verise . ...,UQl genio del quale. Il pronome relativo: diventa aggettivo anche quando precede il nome: electorise eligevi una cifis, quisa cifiss.../ quale capo n È » 0» » Cuia > 3 + + + del quale capo si = +», Cuisa 3». QI quale capo , quemisa € , ,... dl quale capo London et New York, ‘quisa ambusf esseo maximam magna urbise de mundus . .. . « + + le quali sono entrambe . SINTAXIS Comparativus Quando si deve formare il comparativo di un aggettivo o avverbio eccettuato e di uno regolare riferentisi entrambi allo stesso sostantivo, può derogarsi dalla regola usando il plus una sola volta dinanzi ad entrambi i termini: plus bona et familiarisa quam... plus propim et familiarisam quam. Quando la frase non ha il secondo termine di para- gone l'aggettivo precede regolarmente il nome: una plus dividiosa canzios essevi nunquam auditum nunquam vos invenibo una meliora opportunitas Ed anche quando il secondo termine di paragone è dato l'aggettivo può precedere il nome: go non nosceo una puerisf plus pulcra quam vostra neposf Opp. go non noscéo una plus pulcra puerisîf quam vostra neposî 9 Per dare maggior enfasi alla frase si può ripetere il plus e il minus del comparativo interponendovi la congiunzione ef: egrotus fieribam plus et plus pallida . +. + sempre più pallido x minus et minus . . +. . Sempremeno ,, feritus fieribam plus et plus fortisa, aut minus et minus fortisa Quando il secondo termine di paragone è un verbo questo va sempre nella forma positiva: bellus essevi plus longa quam gentis putabam . .. non credeva 51 — Per dar maggiore enfasi alla frase, due comparativi di- pendenti fra loro sia nel senso diretto che inverso si possono stac- care dal p/us intromettendo fra le due voci il soggetto e il predicato: plus go esseo indulgensa plus tu fierio indiligensa minus ,, , Ù minus, , plus go esseo indulgensa minus tu fierio studiosa opp. plus indulgensa go esseo minus studiosa tu fierio Quando il secondo termine di paragone è rappresentato dal pronome dimostrativo quello, questo pronome può sopprimersi: malusef de illa arboris esseo plus matura quam de icus Quando il paragone si fa tra due oggetti solamente o fra due gruppi di persone o di cose si deve usare il comparativo ; se si fa tra più si deve usare il superlativo: maiora summas (fra due) ‘maxima summas (di tutte) plus senexa fratris (di due) maximam senexa fratris (di tutti) Superlativus Il superlativo relativo è seguito sempre dal de; meno spesso dall’infri. A Le locuzioni formate: I - dal superlativo assoluto dell’aggettivo a cui si riferiscono a | guisa di apposizione e col sostantivo al singolare; Il - o da unus de seguito dal superlativo relativo e dal sostan- tivo al plurale; SINTAXIS corrispondono alle locuzioni italiane uno dei più, una delle più : Tizius, celebrisama medicus Tizius, unus de maximam celebrisa medicuse. Al grado superlativo assoluto o relativo l'aggettivo pre- cede sempre il sostantivo a cui si riferisce, Anche qui, però, si ap- plicano le regole date ai numeri 29 e 30 di questa lezione. Exerciziuse I Corrigete: 1 - Vostra fratris essebo generalisa consulis in.africa, 2 - Oleus de epas de molvas esseo utilisa ad aliqua morbuse. 3 - Iua matris, mulieris quemisf go amao valdem, essebam egrota, sed nunc isf esseo benemam. 4 - Sermos essevi plus longa quam gentis non putabam. 5 - Tu abeo emetum una utilisa makinas ad omnise. 6 - Vostta patris esseo valdem meliora et plus familiarisa quam vostra matris. 7 - Alberto, una de celebrisama medicus, essebam nepos mea. 8 - Una omos altam docta essevi eligetum presidentis. Sapiensa Socrates bibevi cicutas. 10 - Una capillus-rubra puerisf morivi nusterzium. È 1, Il 1 - Pulcrus esseo poetica et poeticus non sempem esseo pulcra. 2 - Mea cognatus abeo vendetum 5 duodecimis de ovuse. 3 - Aliqua scolas scamnuse esseo lignea et aliquise esseo ferrea. 4 - Scamnuse de ica scolas esseo rumpeta quio los esseo fracida. 5 - Assemblis essebam componetum de pauca iuvenisa dominusef et de multa se- nexa. 6 - Go abeo rumpetum una vinus ciatus. Go abeo bibetum duo ciatus de vinus. 8 - Brilliantis de tua uxoris esseo valdem plus cara quam de meus. 9 - London et New York, amba quemisa urbise tu visitavi, esseo duo maximam magna portuse de mundus. Electorise eligevi una cifis, cuisa cifis los iuravi ceca obedienzias. IH Componete et traducete 10 proposizios. Traduxilos Egregia luvenise, go nosceo multa studentise, quise, quum esseo incitatum ad stu- dius respondeo: “ terem esseo sempem tempus! Go studebo paste. am .,. Et invici studere los preferreo aufugere ex lostra domuse et ludere cum lostra comese, aut perdere lostra tempus una quicunqua- SINTAXIS 9ì quem. Tumo los cresceo indocta et malem educata, amussim quio los esseo privata de illa scienzias, quis ornao mentis et gentilao animus. Sed antim aut postim ica talisa studentise penitebo amaram, quio tum los, indocta aom los essebo, non obtinebo aliqua occupazios et tam minus los dabo aliaua pruvis de lostra sapienzias. Velleo vos facere eziom ao istuse? No aut si? No. Nunc ke vos abeo commoditas de studere studete. Studete nunc ke vostra cerebruse esseo itum tenera; quio quum illuse essebo indurata, tum compellere et submittere iddiuse ad stu- dius essebo difficilisama. Promittete mibis ke vos studebo omnise, ke vos non essebo mala, ke vos non perdebo vostra tempus et mentala facultase in facere nils. Promittete mibis, ezio vos, quoddis una comes de vostruse abeo promittetum mibis, cuia uordise go excribeo ikim: “ Professoris, “ lisa uaisa et paterna consiliuse essebo completum integram + ab me, quio iddise esseo datum mibis ab un omos, quis summam + prediligeo uelferis de classis de studentise. Go esseo certa ke, com- “ plendum illuse, go assequibo illa metas, quemis go abeo statuetum mibis consequire. “Go graziasageo leis vivam, Professoris, et go offerreo libis mea “ omagise. Lisus R. C., Imitate omnise vostra coinea: mea iuvenise. Vostrus Sinceram V. M. LEXIOS Adiectivus La maggior parte degli aggettivi non sono usati come sostantivi in nessun senso speciale, ma generalmente sono seguiti dal sostantivo: dextra manus, sinistera manus, recta lineas, curva lineas Gli aggettivi apta, idonea, utilisa e simili e contrari vo- gliono l’ad, quando viene specificato it motivo dell’attitudine : apta ad laboris, idonea ad laboris utilisa ad pronunciazios, nonidonea ad laboris Quando l'attitudine è espressa da un verbo che segue la preposizione ad, questo va al modo infinito presente passivo: utilisa ad essere legetum Gli aggettivi cara, grandisa, prima, ultima, vera, ed altri possono essere usati in un senso avverbiale unendoli ai sostantivi: in bellus tempus omnisa rese esseo cara una grandisa magistes; generalis cadevi prima in certames vera sapiens loquio paucam SINTAXIS Si può adoperare l'aggettivo invece dell’avverbio corri spondente quando questo esprima lo stato del soggetto come appo. sizione: | I - con molti aggettivi participiali : is sciensa calumniavi iusf; is callida calumniavi iusf H - con aggettivi e participi che esprimono lo stato d’animo, quali leta, sobria, trepidansa, ecc. go leta scribevi illa literas; is trepidansa aperivi ostius 62 — Ma quando si vuole esprimere la maniera con cui è fatta un’azione dal soggetto allora si deve usare l’avverbio: is calumniavi iusf sciensam; is calumniavi iusf callidam Usus de Numeralise Cardinalisa Numeralise I cardinali si usano per segnare gli anni, i giorni, le ore. L’ultimo anno di un secolo denota il secolo seguente quando è espresso in numeri cardinali; in tale circostanza per abbre- viazione si può tralasciare anche la parola mille: in mille duo centum, opp. in tredecima seculus in duo centum, opp. in mille duo centum, opp. in tredecima seculus Ed anche per indicare nelle iperboli una indeterminata quantità sia grande che piccola: iddis esseo mille annus go non abeo videtum iusf go dicevi quatuor uordis ad mea amicus Ordinalisa Numeralise 66 — Gli ordinali si usano per indicare la serie di secoli, anni, giorni, ore; per indicare le parti di un tutto; per la serie nelle suc cessioni di principi, papi, ecc. Graduse de Adiectivuse La comparazione di un aggettivo si può fare: 1°- fra persone o cose diverse: London esseo maiora quam New York II - tra proprietà o qualità di una stessa persona o cosa: tu abeo pius vinus quam aquas, tu esseo plus bona quam pulcra III - fra qualità diverse in due persone o cose anche diverse: iddis esseo plus insidiosa vizius quam egriebla virtus. Gli aggettivi inferiora e superiora vogliono l’ad: tu esseo inferiora ad tua comese Shakespeare esseo superiora .ad omnisa Ingliscia poetase SINTAXIS Alle volte il termine di paragone di un superlativo re- lativo si abbrevia: invece di maximam pulcra infri poemase de Italia si può dire maximam pulcra poemas de Italia Il superlativo assoluto non si può usare come comple- mento invece del superlativo relativo: non si può dire umana naturas esseo perfectama de omnisa naturase ma si deve dire umana naturas esseo maximam perfecta de omnisa naturase. Usus de Indefinita Adiectivuse Una 71 — Corrisponde agli articoli indeterminativi italiani e si ado pera nello stesso modo in generale. Alle volte esso traducesi anche per /o, quando indica carica, condizione, grado, mestiere, professione, qualità e simili : quum ica puerisf essebo una mulieris vostrus esseo una bona patris matris de ica puerisf essebam una distincta doctorisf et icusf fieribo una... /o diventerà lu esseo una calceolarius et tua soros una sartorisf ica barrakis olim essebam una monasterius et itum iddis luccao una... /o sembra vos esseo una professoris Taranto, una militarisa portus Hamlet, una tragedias ab Shakespeare Dionisius una tirannus Dante una poetas 73 — Innanzi ad aggettivi corrispondenti ai nomi astratti ar- bitrio, bontà, cattiveria, disgrazia, fortuna, generosità, insolenza, mal- vagità, negligenza, sciocchezza, tenerezza, trascuratezza e simili e quando è seguito dalla parola casus ed actus de essò può essere tradotto in italiano sia letteralmente, sia col sostantivo astratto al sin- golare o al plurale: un arbitraria actus aut casus, un actus de arbitrius un arbitrio un insoiensa actus aut casus, una casus de insolenzias un’insolenza 74 — Può essere usato anche invece dell’aggettivo quisqua, ed allora si rende in italiano con la preposizione a o 4/0 con l'articolo determinativo seguito dal nome: quantus lucrao vos una dies? isf abeo pagatum digitu:.sc decem liras una duodecimis 715 — Una non deve essere confuso coi numerale uno » Uno ,, nl (di numero) SINTAXIS Soma È usato solamente come partitivo ed equivale a de/, un poco di, un poco, ne: date mibis soma panis go davi vobis soma vinus Se il nome è preso in senso generale allora non si usa: abeo vos bona aquas in vostra urbis ? Il pronome indefinito corrispondente alle volte traduce il ne, riferentesi a persone: tu diceo ke terem essebam multa mulierise, sed go non videvi somuse Quanta Tanta Innanzi ad altri aggettivi vanno tradotti con l'avverbio quam o tam, seguiti dall’aggettivo, poi dal soggetto e infine dal verbo: quam bona vos esseo! tam bona vos essevi, ke î Omnisa Tota | Omnisa indica futto nel senso di ogni, ciascuno : omnisa operaziose de bankis omnisa membruse de illa clubis ommnisa dentise esseo alba Tota indica fuffo nel senso di infero, interamente: lota vuperazios ivi benem tota membruse esseo rubra tota dentise esseo Ciarminga Naisa Pulcra Ciarminga indica dello, grazioso, piacevole : una ciarminga dies una ciarminga puerisf una ciarminga libris una ciarminga visius Naisa indica bello come pleonasmo: is davi mibis mille naisa aurea monetas Pulcra indica bello come astratto di bellezza: una pulcra mulieris una pulcra equus Raita Ronga Raita indica adatto, diritto, esatto, giusto, vero, quello che ci vuole, quello che ci deve essere :. Ronga indica il contrario di raita: Icus esseo raita linguas per omnisa populuse vos abeo datum mibis ronga ciatus raita omos in raita situs In italiano non c'è nessuna parola che traduca esatta- mente i suddetti due aggettivi. Con essi più che le precise parole date come la traduzion: si traduce l’idea dell'essere o no atto, giusto, vero, ecc. 5! a c SINTAXIS Exerciziuse I Corrigete: Guis esseo illa superiora poetas quam tota mundialisa poe- tase? 2 - In certames cadevi ultima generalis. 3 - Erim emevi un naisa canis et un paiva-avis ciarminga. Vos esseo professoris et | soros vostrus esseo professoris. 5 - Un pueris studiosa et un pue- rist bona esseo consolazios de familias. 6 - Minora de Paris esseo Roma, sed maiora de Venezia. 7 - Iddis esseo odiem un dies ciar- minga. 8 - Vos videvi multa pueris deambulare et ludere in villas; sed go non videvi somus. 9 - In urbis nostra terem esseo una bona aquas et uno vinus optimus. Olim tota derratise costabam pauca ; - sed nunc ointo bellus costao multa. Essete tu iusta et onesta, et tu essebo raita omos per essere iudes. 2 - Pauperuse esseo infelixa, quamobro sepem los invideo divese. 3 - In contris gof videvi multa omose idonea ad laboris de agrise. 4 - Omnisa umose abeo duo crus et duo brakius. 5 - Me- dicus, indocta, non noscevi morbus et egrota mulieris morivi. 6 - Ve- rus, iustus et onestus esseo preziumatum ab bonuse. Multa mala personise faceo malumis sciensam. 8 - Matris remorabam amorosa et trepidansa reditus de sua filius ex bellus. 9 - Non sapete tua dextera manus quoddis faceo sinistera. 10 - Italianus esseo facilisa ad essere legetum, sed Kines esseo difficilisa ad essere pronunciatum. HI Componete et traducete 10 proposizios. Traduxios Violodoratas ab Moschen: Zoologias et Botanicas Violodoratas abeo una subtilisa rizumas et una nonapparensa, brevisama fustis. Rizomas portao filusforma, paucam-alba radise et aliqua ramuse, quise conservao se viva quoquo posti mortis de prin- cipalisa rizomas, quis durao cirkim uno annus. Brevisama fustis pro- duceo at umus superficies una tui:is de foliuse, ex cuia axillase sub- tilisa ramuse nascio, quise reptao supri solus; at lostra noduse iddise abeo una tuftis de foliuse et aliqua radise, quise dao locus ad for- mazios de nova parva plantase. Foliuse abeo pediculus longa et sub- tilisa, munita at basis cum stricta stolkis, et cordisforma aut reni- SINTAXIS sforma laminase cum smerlata margos. Flose esseo solitaria at summus de: pedunculuse, quise nascio in axillas de foliuse et esseo ornata versi dimidius cum duo stricta et lanceolata bracteas. (iddis continuao) LEXIOS Interrogativa Adiectivuse et Pronomese Il pronome interrogativo cuius quando è seguito dal nome della cosa posseduta passa immediatamente innanzi al nome e diventa aggettivo: per cuia beneficius? a beneficio di chi? Quando il nome è accompagnato da un aggettivo dimo. strativo la costruzione è la stessa come sopra, ma l’aggettivo dimo- strativo diventa pronome: cuia libris esseo illus? di chi è quel libro ? Quando il nome è acconnpagnato anche da un aggettivo qualificativo allora possiamo avere due costruzioni: I - o con la sopraccennata: cuia pulcra domus esseo istus ? Il - o ricorrendo ad una perifrasi e usando il verbo pertinere: cuis ista pulcra domus pertineo ? Quando il pronome cuius è unito al nome della cosa posseduta, la frase si rende con una locuzione ellittica a seconda dei tempi, seguita da una frase specificativa ed estensiva principiante col pronome che: cuius domus voleo vos vendere? di chi è la casa che volete vendere ? cuius equus essevi uretum? di dii era il cavallo che si bruciò ? cuius areoplanus essebo premiatum? di chi sarà l’areoplano che...? Nelle frasi enfatiche il pronome ques diventa aggettivo: quesa pazienzias! quesa tempuse! Ma se il sostantivo è al numero singolare ed indica per sona o cosa numerabile, allora si fa precedere dall’aggettivo urna, e il pronome non diventa aggettivo: ques una grandisa mulieris! ques una fortunata dies] Il pronome quoddis spesso si rende in italiano con he, equivalente a cosa, dhe cosa: in quoddis consisteo felicitas ? I pronomi quis? e quoddis? quando sono preceduti da una preposizione possono essere staccati da essa, e la preposizione va all’ultimo. In questo caso la soppressione del pronome è impos sibile : , quemis prendeo vos me per? quoddis esseo go accusatum de? I detti pronomi possono trovarsi anche in frasi né in terrogative dirette né indirette, come in identiche locuzioni italiane, ed allora mantengono lo stesso significato: go non sapeo quis construevi ica dirigibilis tu sapeo quemis isf nubebo is non sapebam quoddis isf intendebam facere SINTAXIS Il pronome qualis? spesso in italiano si rende col pro- nome chi? qualisf de illa puerisef csseo vostra soros? Usus de Possessiva Adiectivuse et Pronomzese Gli aggettivi possessivi non si ripetono innanzi a sostan- tivi che si susseguono nella stessa frase: mea patris, matris, sorose cet fratrise esseo. I nomi delle parti del corpo, del vestito, delle facoltà intellettuali, di tutte le cose appartenenti alla persona o che si riferi- scono ad essa, delle parti componenti un tutto, se vengono riferiti alla persona o al tutto a cui appartengono ricevono l’aggettivo pos. sessivo. E ciò si fa costantemente. In italiano gli aggettivi spesso non vengono espressi, o in loro vece trovasi l’articolo determinativo: mea medicus precavi me detegere mea pecttis prendete vostra supellese et laborate ‘go abeo invenitum vostra orologius tua soros esseo egrota in mea peras in tua manus Lisa, Listra, Lisus, Listrus Si usano allorchè per rispetto si parla in terza persona: lisa consilius essebo completum ab me qualisa consiliuse essebo completum ? Lisuse listra uordise esseo valdempungensa "d qualisa uordise esseo pungensa? Listrusc Sua, Lostra, Suus, Lostrus Si usano quando le cose appartengono al soggetto prin- cipale della medesima proposizione, sia questo rappresentato da per- sone, animali e cose: is vendevi sua libris is perdevi collase de sua amicuse et eziom suuse los amao sorose de lostra amicuse et eziom lostruse bovis esseo ligatum at sua presepes tua patris esseo cara mibis per sua merituse I medesimi si usano anche quando non si riferiscono al soggetto della medesima proposizione, sempre però se il senso della frase lo permetta e non si generi confusione: pueris arripevi avis in sua nidus è “ avise in Jostra niduse a ti x 5 avis in lostra nidus SINTAXIS Fia, Losa, Eius, Losus Si usano quando il possessivo si riferisce a persone diverse dal soggetto principale della medesima proposizione: is videvi sua amicus in eia automobilis in qualisa automobilis essebam sua amicus? in eius los videvi lostra amicuse in losa automobilis in qualisa automobilis essebam lostra amicuse? in losus isf complevi. eia ordinaziose lost complevi losa ordinaziose is amao tua patris per eia merituse Iddisa, Iddistra, Iddisus, Iddistrus Si usano quando il possessivo si riferisce ad animali o cose diverse dal soggetto principale della medesima proposizione: bovise videvi ovisef in iddistra septus in qualisa septus essebam ovisef? in lostrus in qualisa septus videvi bovise ovisef ? in iddistrus bovise videvi ovisef in lostra septus in qualisa septus videvi bovise ovisef? in lostrus Alle volte in italiano non si possono rendere le espres- sioni possessive latinule con precisione. I due seguenti esempi hanno due significati differenti: vulpes arripevi ekinus in sua scrobis vulpes arripevi ekinus in iddisa scrobis Entrambi gli animali hanno tane; ma la prima frase ci spiega che il riccio trovavasi nella propria tana. Queste distinzioni si devono fare quando i soggetti sono di terza persona e compresi nella stessa proposizione, poichè nelle proposizioni indipendenti è molto facile. vedere quale aggettivo o pronome si deve usare: go nosceo ius benem et admirao sua ingenius ma si deve dire tua patris nosceo Tizio benem et admirao eia ingenius perchè l’ingegno è di Tizio. Tutti gli aggettivi possessivi spesso vengono resi con le particelle pronominali mi, fi, si, gli, ci, vi, me, te, se, ce, ne, ve. In tal caso la costruzione della frase italiana viene un po’ alterata: ponete vostra calceuse mettetevi le scarpe icus extolleo mea spiritus ciò mi solleva lo IRIETO ” ” tua ” ” ti ” ” ” etc. ecc. Yorkson, grandisa generalis! Omnise onorao sua ingenius et nomes | Tutti ne onorano l’ingegno e il nome Il sostantivo indicante la proprietà posseduta da più individui contemporaneamente va al plurale e non al singolare: inimicuse vertevi lostra sciuldrise los prendevi lostra pileuse et ivi nos rumpevi nostra nasuse SINTAXIS I pronomi possessivi non si possono usare mai da soli e sottintendere il sostantivo che indica la cosa di cui si parla se questa cosa non è stata ancora espressa nella proposizione precedente. Si deve perciò dire: kernellis facevi abdere sua soldatuse infri alta itincuse Î suoi mea parentes velleo me sempem propim Î miei ilia benefactoris legavi tota sua proprietas ad pauperuse il suo I sostantivi che in italiano sono più spesso sottintesi ed usati in-questo senso sono: azioni, compagni, denari, disgrazie, genitori, parenti, parte, patrimonio, percosse, territorio, usanze, ecc. Quando si vogliono indicare cose della stessa specie ma appartenenti a persone diverse la prima voce possessiva deve essere l’aggettivale e la seconda la pronominale: tu agnosceo tua merituse et meuse i tuol e | miei meriti 108 — Le voci possessive non sono precedute dagli aggettivi dimostrativi, indefiniti, numerali e quantitativi; quindi le espressioni latinule composte 1 - dall’aggettivo qualificativo seguito dal nome, poi la preposi- zione de e poi il pronome possessivo al plurale, come: ica libris de meuse tres soros de tuuse aliqua amicuse de meuse multa defectuse de nostruse opp. II - quando è possibile e quando la frase non sia preceduta da aggettivi dimostrativi, dall’aggettivo qualificativo trasformato in pronome, poi ia preposizione de e poi l’aggettivo possessivo seguito dal nome al plurale, come: aliquise de mea amicuse; tres de tua sorose; multuse de nostra amicuse vanno rese in italiano con questo mio libro tre sorelle tue alcuni amici miei molti difetti nostri Il primo dei suddetti due modi è applicabile sempre, mentre il secondo è applicabile solamente quando non venga alterato il senso della frase originale. Si noti infatti il diverso senso in frasi come le seguenti: mea fratris abeo vendetum quatuor pulcra equus de suuse e mea fratris abeo vendetum quatuor de sua pulcra equuse auctoris publicavi tres nova comedias de suuse e auctoris publicavi tres de sua nova comediase 110 — Per dare maggior forza alla frase, agli aggettivi si ag- giunge l’aggettivo ona nello stesso senso: dell'italiano proprio; ai pro- nomi si affigge il suffisso fes e fesf: mea ona canis mea ona ile cuia canis esseo icus? meustes ; meustesf SINTAXIS La voce possessiva italiana proprio corrisponde alle varie voci aggettivali possessive : omnis debeo vivere cum suus go, tu, is ) ( mea, tua, sua ) nos, vos, los ) ( nostra, vostra, lostra ) ho, hai, ha, abbiamo, avete, hanno vissuto con le proprie sostanze. abeo vivetum cum substanziase Exerciziuse I Corrigete: 1 - Ques dicebo patris vostrus quum vos redibo domus? 2 - Mea patris, mea matris, mea soros, tnea fratris et go nunc esseo sex. 3 - Isf amao fua matris per sua merituse. Quis prendebam vius me per? 5 - Cuia equus essevi vendetum 15000 lirase? 6 - Mea matris no- sceo tua soros benem et admirao ius per sua ingenius. Go abeo duo parva-librise in peras. 8 - Quis de illa librise essco vostra? 9 - Cuisa ista pulcra caveas pertinebam ? 10 - Ques tempuse los esseo odiem |! Omnisa parentes amao lostra filiuse sed non omnisa filiuse amao lostra parentes. 2 - Ques una deliciosa canzios! 3 - Quoddis dicebo tua patris quandom is noscebo ke tu abeo cadetum ? 4 - Per cuia beneficius essevi spectaculus de erivespim datum? 5 - Per be- neficius forsitam de ica comitatus de Rubra Crucis? 6 - Miles abevi feritum sua cruse et brakiuse in bellus. 7 - Go abeo videtum tres mis; qualisf de liusf esseo tua soros? 8 - Mea patris, matris, tua fratris et soros abeo itum Roma. 9 - Cuis pertineo ica pulcra virida- rius? Mibis. 10 - Cuius.illa graziosa parva-avis vos abebam in illa caveas? Meustesf. Ill Componete et traducete 10 proposizios. IV Violodoratas (finis) Calis abeo quinque oblonga sepaljus, quise esseo levisam ine- qualisa, longinquata versi lous in una libera parva-laminas et spurca viridisa colorata. Corollas abeo quinque inequalisa petalus, plus longa quam sepaluse, duo verteta versi altus et tres versi lous; inferiora | petalus, maiora et ovata inversam, abeo basis longinquata soeso iddis promineo ex calis calcasformam; cummo duo vicina petalus esseo elliptica, equalisa infri iddiuse et munita cum una parva-pul- vinus de piluse; duo superiora petalus esseo elliptica, equalisa infri iddiuse et smuta. Androceus constao de quinque stames coniungeta in una tubus, quis claudeo gineceus. Ex dorsus de duo inferiora stames duo longinquazios abio, quise penetrao intri calcas de corollas; SINTAXIS i anterise terminao cum un orengia parva-laminas. Gineceus abeo ovarius superna, monolocularisa, conica; stilus esseo subtilisa et stigmas plicata dorsum. Fructus esseo un ovata cassulis, quis, quandom esseo matura, esseo dividetum in tres frustus aut valvas. Fructuse esseo producetum ab parva flose, quise extricao se posti ebovim de- scribetum apparensa flose, quis: non perficeo fructus. Violodoratase esseo frequensa sub cespise, infri sepese et in ne- muse; iddise esseo coletum eziom in viridariuse. Iddise floresceo ex lanuarius aut Februarius usqui Aprilis, LEXIOS Personalisa Pronomese I pronomi personali soggettivi precedono sempre il verbo; quelli di complemento lo seguono. I detti pronomi sono posposti al verbo: I - nell'imperativo; II - nelle interrogazioni; Ill - nei casi in cui si vuol dare maggiore enfasi reiterando la frase: esseo go quis sono io che facevi go iddius quio. I medesimi pronomi sono soppressi dinanzi a verbi che si susseguono nella stessa frase, o nello stesso eno o nello stesso modo, o se sono uniti da congiunzioni: is manducao, bibeo et dormio solam In una proposizione secondaria se il pronome comple- mento si riferisce al soggetto della proposizione principale viene tra- dotto con se, corrispondente all’italiano lui, lei, loro: in tutti gli altri casi si adoperano le forme complementari di /s : mea amicus precavi tua patris cogitare per se (mea amicus) mea amicus precavi ifua patris cogitare per ius (tua patris) A complemento dei numeri 4 e 5, pag. 81, dobbiamo far notare che la costruzione speciale della soppressione dell’ad non si deve fare quando il complemento oggetto è rappresentato da un © pronome personale: - rai go mittevi iddius ad mea soros e non go mittevi mea soros iddius Le varie voci pronominali da noi studiate, a seconda del genere e del numero dei nomi e delle persone a cui si riferiscono vanno tradotte colle particelle pronominali me, mi, te, ti, ce, ci, ve, vi, lo, la, gli, li, le, ne. L’avverbio sfc quando è retto da uno dei verbi audirc, cogitare, credere, facere, imaginare, putare, repetere, supponere e si- mili; o quando si riferisce ad un aggettivo o ad una locuzione che richiama alla mente una qualità indicata in precedenza va tradotto con la particella italiana /0: Non abetam go dicetum vobis sic antim? Vostra filius esseo egrota et vosf luccao sic plus quam isf Alle volte non è espresso il sic nella frase latinula ed allora in italiano si rende con /o come riempitivo: go putabam: vos esserem professorise, quio vos luccao esseo omnisa membruse de ica clubis Italiana ? Los esseo. Il segno f si omette per eufonia o nei pronomi soggetto o nei complementi tutte le volte che trovasi vicino ad un altro pro: nome pure con lo stesso segno. E ciò avviene principalmente: I - nei riflessivi; dovendosi dire tuf lavao te nosf lavao nius opp. tu lavao tef nos lavao niusf Il - nelle concordanze col pronome metis: dovendosi dire gof metis nosf metise Opp. go metisf nos metiset Quando il metis si stacca dal soggetto, il segno f si può omettere quando non generi confusione: posso dire: tuf facevi iddius metis; isf occidevi ius metisf ma non posso dire: isf occidevi ius metis, perchè qui il metis si rl- ferisce ad i_s che è maschile, e vorrebbe dire ella uccise lui stesso. Per dare maggior forza al discorso si adopera il pro- nome metis nell’identico senso dell’italiano proprio, stesso; il quale segue i nomi ed i pronomi che vuole rinforzare: regis metis; go metis; is metis; tuf metis; tu metisf. Alla seconda persona singolare e plurale dell’imperativo va subito dopo il verbo: | ite metis; ite metisf; ite metise; ite metisef . Masetrouvasi anche il complemento oggetto il pronome va all’ultimo: facete iddius tu metisf Se il soggetto della proposizione è un pronome per- sonale, il metis può anche essere messo all’ultimo, purchè la nuova costruzione non cambi il senso della frase: go facevi ica rese metis; isf amavi ius metisf ma devo dire: los metise auxiliavi lostrta inimicuse, perchè se si di- cesse: los auxiliavi lostra inimicuse metise la frase vorrebbe dire: aiutarono i loro nemici stessi. Le espressioni go metis, tu metis ecc. vanno tradotte anche con da me stesso, da te stesso, ecc. adoperate in italiano nel senso di io stesso, tu stesso, ecc. go facevi iddius metis; tuf facevi iddius metis losf facevi iddius metise Preceduti da preposizioni i pronomi personali vanno in accusativo. Relativa Pronomes Preceduto da preposizioni il PEORARIE relativo va in accusativo. Il pronome relativo può essere omesso quando è com- plemento oggetto del verbo che lo segue: | puerisf go amabam; domus vos emevi; equuse vos vendevi 130 — L’omissione può farsi anche quando il relativo segue un superlativo: losf esseo maximam pulcra puerisef go unquam videvi SINTAXIS Ma l’omissione non si deve fare: I - quando il relativo non segue immediatamente il nome a cui si riferisce; II - quando la proposizione relativa esprime una circostanza estensibile al soggetto della proposizione principale: ‘vostra literas cirki Dom S. & T., quemis go abeo recipetum icamanim... iddis essevi una stranea circumstanzias, quemis go non possevi imaginare Se il pronome relativo è retto da una preposizione si può: I - o togliere la preposizione davanti al pronome e trasportarla all’ultimo dopo il predicato espresso: beibisf, quemisf tuf emevi ica toise per, esseo moritum II - oppure eliminare addirittura il pronome e trasportare la pre- posizione dove si è già detto: beibisf, tuf emevi ica toise per, esseo moritum Quando il pronome quis serve da personale antecedente e da relativo conseguente, si sdoppia in due pronomi, uno che fa da complemento e l’altro che fa da soggetto della proposizione che segue. Si hanno tre casi: I - entrambi i pronomi al nominativo: Is, quis abeo salutatum nius, esseo mea fratris. II - entrambi all’accusativo: nos defendeo iusf, quemisf vos accusao. un pronome al nominativo, l’altro all’accusativo: nos debeo eterna gratitiudis ad lius, quise instruevi nius abeo vos obliviscitum ius, quis lenivi vostra dolorise ? Usus de Pronomese Personalisa Pronomese Nelle esclamazioni si usano i pronomi soggetto: felixa go; felixa tu 135 — Il pronome di prima persona piurale viene adoperato in-vece del singolare dai sovrani, dai magistrati e dagli scrittori in senso maiestativo. fl pronome fu si usa parlando fra colleghi, o con in- fe.iori di dignità, o ad animali, o ad esseri sacri. Il pronome di seconda persona plurale si usa sovente invece del singolare quando si parla o si scrive ad una sola persona. Il pronome di terza persona singolare e plurale /eis e lelse si usa invece del pronome di seconda quando si parla o si scrive ad una, persona di riguardo. Il pronome iddis si usa: I - riferito ad animali, astri, cose astratte, oggetti, piante, a tutto ciò che non sia persona o ente ragionevole. II - per reggere i verbi unipersonali, come refertare, ‘ecc. III - per reggere i verbi che hanno per soggetto o l'infinito di un altro verbo che li segue, o una proposizione unita ai detti verbi per mezzo delle congiunzioni: iddis esseo benem essere preparatum iddis luccabam ke condiziose de egrota omos esserem gravisa SINTAXIS nelle espressioni: aom io iddis? Iddis io optimam, e simili, corrispondenti alle italiane: Come la va? La va benissimo. V - per tradurre le particelle ci, vi, lo, quando queste sono usate rispettivamente per a ciò, a questa cosa, a questo fatto: Casus esseo advantagiosa, go cogitabo iddibis ...ci penserò vos odisseo me, go nosceo iddius ...lo so. VI - per tradurre la particetla ne, quando significa con esso, con essi, per esso, per essi: go legevi vostra laborise et essevi satisfa- cetum cum iddiuse; terem essebam flose in magna quaatitas; viridarius essebam exornatum cum iddiuse. Dopo le preposizioni si usano i pronomi oggettivi. Demonstrativa Adiectivuse et Pronomese /ca, Icus si usano per le persone o cose vicine a chi parla e a chi ascolta: qualisa libris esseo parva? icus. J/sta, Istus si usano per le persone o cose vicine a chi ascolta e lontane da chi parla: qualisa libris esseo parva? istus. Ylla. Illus si usano per le persone o cose lontane da chi parla e da chi ascolta: qualisa libris esseo parva? illus.Nelle frasi, siano o no comparative, in cui il dimostra- tivo quello, spesso seguito dal de, accenna ad un sostantivo prece- dente, la traduzione si può omettere: tua buckes esseo maiora quam de tua fratris nulla auxilius essevi mibis plus utilisa quam de mea patris Nes Usasi riferito sempre a nomi comuni od astratti, mai ad esseri animati e si accorda in numero e genere: abeo tu nes? re hai? go abeo soma nes ne lho un poco abco tu amigdalusef? go non abeo nesef; nos abeo uno Kg nes. go sapeo nils nes abeo vos baculuse? nos non abeo nese Indefinita Adiectivuse et Pronomese — Quidama, Una, Quidamus, Unus, si usano par indicare persona o cosa indefinita, che non si conosce, presa in senso generico. Nulla è aggettivo ed usasi per le persone e per le cose. Nullus è pronome ed usasi per animali e cose Nemos è pronome ed usasi solamente per le persone. /dema, idemus equivalgono a medesimo, stesso, quando questa parola sfesso può essere usata nel senso di medesimo: idema res /a medesima cosa, la stessa cosa Jpsa e Ipsus equivalgono a sfesso, nel senso che è la stessa persona o cosa che compie due o più azioni diverse: regis ordinavi bellus et ipsa regis vincevi iddius ipsa personis vincevi duo argentea numismas Exerciziuse Corrigete: | 1 - Metis regis ivi bellus; et quio non velleo vos ire vius? 2 - Go putabam vosf esserem doctoris quio vos luccao iddiusf. 3 - Go nosceo multa personis, sed nullus esseo amicus meus. 4 - Non abebam 7 cerasusef vos in manus? N), go abebam 5 solam nes. Vostrus telegrammis cirki mea propos, nos abeo recipetum ica- manim, abeo essetum regularisam transmittetum. 6 - Non abebam imaginatum nos iddius erim? 7 - Tua sorosf abeo adventatum; id- disf luccao multam contenta de eia travelis. 8 - Felixa te if tu abeo vincetum illa dives premius! 9 - Vos debeo gratitiudis eterna cuis benefaceo vos. 10 - Lavao tef tuf quisqua manes? Si. Il i j 1 - Ica libris esseo modernama. 2 - Ubim abeo vos emetum ista ciarminga canulus ? 3 - Vostra soros abhco illa pulcra libris cuius vos . loquivi mibis erim. 4 - Abite tu cram, m:2 filius, et scribete tu mibis subitom., 5 - Tu cantao una ciarminga canzios et go auscultao te cum plesciuris. 6 - ls esseo una scienziata omos; omnise diceo sic.Nos metise adiutavi ius complere illa difficilisa enterpris. 8 - Vostra natalisa urbis quemisf tam vos amao, esseo Roma. 9 - Abeo vos co- gitatum ad mea propos? Go cogitabo iddibis cram. 10 - Puerisef quemisef isf amabam essebam valdem docta. Componete et traducete 10 proposiz os. Silvatica Felec ab Guelfo Cavanna: Zootogias Silvatica feles abeo capus rotunditansa, membruse pozium crassa et posteriora illuse plus extricata; caudas tam* longa quam dimidia truncus. Tota corpus cum sua feciurise et per sua flexuosa moziose monstrao robus et agilitas simulim. Iddis esseo una nocturna animalis; sua oculuse, magna et verteta poruordim abeo iris flava aut cinerea- paucam-viridisa. Pupillas tam plus dilatao se rotundam quam plus lus esseo inopsa tumo colligere plus nes; iddis restringeo se et fierio verticalisa-elliptica et eziom linearisa quandom lus esseo viva tumo colligere minus nes et evitare visus essere ocustringetum. Auricula- risa papiliose, lata et directa, iatus verteta poruordim, valdem mobilisa posseo essere vertetum ad diversa direxiose per colligere quoquo maximam levisa rumose. Supri superiora labrus esseo longa setase aut mostescise, tactila organuse sensibilisa ad omnisa oscillazios de aeris, quise esseo de magna subsidius ad animalis quandom iddis tendeo insidies ad sua predas in obscuritas. (Iddis continuao) LEXIOS e ld Verbus I verbi non possono essere usati col soggetto sottin teso, ma devono essere sempre preceduti dal soggetto espresso. Il soggetto può essere: un nome, un pronome, un infi: nito, una intera proposizione, o un complesso di proposizioni. Quando ci sono le congiunzioni che uniscono: due azioni eseguite dallo stesso soggetto nel medesimo tempo non si ripete il soggetto innanzi alla voce verbale: go redivi domus, aperivi armarius et invenivi mea rivolvris I verbi possono essere transitivi ed intransitivi. Molti verbi possono essere contemporaneamente tran- sitivi ed intransitivi, quali: draunare, coquere, desertare, fallire, con- valescere, transire, resuscitare, siccare, terminare, variare, obedire, effugere, ecc. Quando i suddetti verbi indicano azione semplicemente accidentale allora sono intransitivi. Se -poi esprimono azione dipen- dente da proposito deliberato volontario allora diventano transitivi e riflessivi.I verbi transitivi possono farsi passivi e riflessivi. Non tuttii verbi riflessivi italiani sono tali anche in latinulo. Si rendono con la forma riflessiva ia italiano i seguenti verbi: abstinere astenersi, adrepete arrampicarsi, colloquire abboccarsi, penitere pentirsi, persivere accorgersi, querire /agnarsi, surrendere arrendersi, ecc. Sono anche riflessivi in italiano ma non in latinulo quei verbi che non esprimono un’azione fatta dal soggetto su sè stesso come potrebbe farla su altri, quali: egrotare amma/arsi, evigilare sve. gliarsi, irascire adirarsi, meminiscere ricordarsi, pdtire impadronirsi, pudere vergognarsi, recubare coricarsi, retairare ritirarsi, uonderare meravigliarsi. Alcuni verbi intransitivi possono reggere il complemento oggetto di un nome della loro medesima radice o di significato analogo: cenare cenas, certare certames, currere cursis, currere stadius, do- lere doloris, dormire somnius, duellare duellus, gaudere gaudius, lurare iusiurandus, /udere ludus, nunziare nunzius, prandere prandius pugnare pugnas. La costruzione normale della frase è quella diretta, cioè al primo posto il soggetto, al secondo il verbo, al terzo il pre dicato, e poi i complementi. Se il complemento è quello oggetto, questo va subito dopo la voce verbale. SINTAXIS L'uso dei modi e dei tempi è per la maggior parte simile a quello di tutte le lingue moderne. e Usus de Moduse Infinitus È il modo che esprime l’idea generale del verbo e in modo indeterminato l’azione e il verbo.Si adopera come soggetto e come oggetto. Quando i verbi indicano idee astratte o generali in italiano sono preceduti dall’articolo / o /o: errare esseo umana; omnise desiderao vivere felixa; facere nils esseo melium quam facere malem; legere et scribere esseo necessaria ad omnise. L’infinito presente si può sostantivare aggiungendo /s alla voce verbale se l’azione è fatta da persona maschile; ed aggiun- gendo isf se l’azione è fatta da persona femminile: facereis il fare, facereisf il fare (se è donna) 166 — All’infinito passato l’'/s e l’isf si aggiungono alla seconda voice verbale, cioè al participio passato: abere facetumis /’aver fatto, abere facetumisf /’aver fatto L’accento tonico resti invariato, e le parole diventano sdru:ciole per conseguenza. In modo ellittico viene usato: I - nelle espressioni di maraviglia, sdegno e simili effetti morali; ed allora è preceduto dalle voci pronominali al caso accusativo: me facere icusl te non ire illikim| II - dopo aom, ques, quom, ubim: aom facere? ques facere? ubim essere? quom ire? III - nelle risoluzioni ferme e recise: pozium morire quam furare IV - nell’infinito storico per dar vivezza di colorito al succedersi dei fatti. Nello stile elevato può costruirsi con le preposizioni. In dipendenza dei verbi indicanti intenzione, opinione, pensiero, permesso, proibizione, r.soluzione, timore e simili può essere preceduto spesso dalla preposizione de: go intendeo abire, oppure de abire; go putao facere benem, opp. de facere benem; go cogitao ire Opp. de ire. Le proposizioni attive o passive precedute dalla con- giunzione Xe al modo indicativo o congiuntivo e col soggetto espresso possono essere cambiate in proposizioni implicite coll’infinito attivo o sopprimendo il ke: go affirmao ke omnisa lese abeo essetum facetum cum iusta criterius opp. go affirmao omnisa lese abere essetum facetum cum iusta criterius; go timeo ke vos non possebo vincere illa straifis Opp. go timeo vos non possere vincere illa straifis. Indicativus È il modo dell’affermare, del riconoscere, della realtà, poichè enuncia un fatto come cerlo ed assoluto. Fa .75 SINTAXIS Si usa nelle proposizioni condizionali quando queste si presentano come un’affermazione: if Deus existeo Is esseo eterna. I pronomi quivis e quicunquus, l'aggettivo quicunqua e gli avverbi ubicunquertr e quocunquem, quando trovansi nel di- scorso diretto vogliono l’indicativo: quivis vos esseo; quicunqua axios vos faceo; ubicunquem vos essco; quocunquem vos io. Coniunctivus È il modo della concessione, del desiderio, dell’esorta- zione, dell’incertezza, del pentimento, della possibilità, del rammarico, della supposizione. Esprime un’azione soltanto come possibile e per lo più ha luogo nelle proposizioni dipendenti e subordinate. Le congiunzioni che vogliono il congiuntivo sono: le alternative: sivo ...sivo; aut ...aut; num ...aut. le comparative: aom if; quaso; tamquamso; veluto le condizionali: if; modo le concessive: tutte, eccetto quidemo le finali: tutte. Condizionalis Esprime azione dipendente da una circostanza e da una condizione espressa o sottintesa in modo incerto e condizionato. Si usa nelle preghiere, nelle interrogazioni per dimo- strare sottomissione; e’ per indicare un fatto come un detto o un pensiero o un’opinione altrui. Im perativus Li È il modo del comando, del divieto, del consiglio, della preghiera. A rendere meno dura l’espressione del comando si adoperano obsecrom, orom, quesom. Qualsiasi voce dell’imperativo vuole subito dopo il sog- getto; ma la voce senza soggetto usasi sempre per la seconda per- © sona plurale ed anche per la seconda singolare quando si da del voi: facete fate, ibote anderete, non facete non fate, non ibote Se alla voce imperativa segue un altro pronome rife- rentesi alla persona il soggetto si omette: facete ducere te ab me; non facete ducere te ab ius. L’imperativo si usa per tradurre tutte le voci di comando, anche quando il soggetto di terza persona singolare o plurale è un sostantivo con o senza altre parole qualificative ed anche quando in altre lingue si adopera il congiuntivo: parate sceffris automobilis; appronti lo chaffeur l'automobile. i Quando alla voce imperativa segue una proposizione secondaria, questa prende al principio la congiunzione ke: scite nostra SINTAXIS bona amicusf ke nosf abeo adventatum; sappia la nostra buona amica che not siamo arrivate; essete maledicetum culpabilis sia maledetto Il colpevole, chi ci colpa. L’imperativo futuro si usa per ordinare o prescrivere sia le azioni da compiersi non all’istante in cui si parla, ma nel futuro; sia un precetto da seguirsi costantemente o abitualmente. Exerciziuse Corrigete : Ambulabam in viridarfus cum mea soros. 2 - Go ambulabam in plateas, go nanciscivi un amicus meus et go invitavi iddius venire cum ine. 3 - Embassadoris de Potenziase liguata colloquivi se at Paris. 4 - Inimicuse surrendevi se posti nisuse desperata. 5 - Galluse evi- gilao se at soloriens. 6 - Nos omnise affirmabam ke infelixa omos abere dicetum veritas. Quicunqua res tu diceiam aut faceiam per me essebo sempem benem facetum aut benem dicetum. 8 - Sivo tu abio, sivo tu remaneo gof sequibo sempem et ubicunquem te. 9 - Directoris ordinavi: iiam scolarise ad domus. 10 - Matris ordinavi filiuse sua: cram vos non ibo ad scolas quio debebote vos remanere at domus. 1 - Natare, equitare et sketisare esseo utilisama exerciziuse de gimnastica. 2 - Mea infelixa consobrinus Carlo draunavi miseram in una naufragius. 3 - Non possendum sustinere plus longam sua mo ralisa dolorise is draunavi se. 4 - Posti gravisa adversucas accidetum mibis go recubavi tairdama et dormivi un agitata somnus. 5 - Man. ducare esseo necessaria ad omos; sed is debeo manducare per vivere non vivere per manducare. Ques facere? Ire forsitam illikim? Nos putabam de facere benem in mutare senexa abitazios posti gravisa morbus quemis mea soros abebam sufferretum. 8 - Nos es- severim felixama if nos posserem videre te trimmatum cum argerftea numismas. 9 - Abite tu subitom, obsecrom. 10 - Professoris dicevi ad sua discipuluse: cram discebote nova lexios et legebote attentam enarrazios explanatum ab me. Componete et traducete 10 proposizios. Silvatica Feles (continuazios) Dentiseries esseo completa: incisiva dentise esseo parva; caninuse, longa, curva et acuta, esseo bona prensios armase; molarisa den- tise, cuspisata et insecansa, actao infri iddiuse ao bledise de una SINTAXIS f forficis; duo infri iddiuse in quisqua maxillas plus crassa quam al teruse et vocalum ferina dentise, prodesseo cum caninuse avellere et dilaniare carose. Anteriora poise abeo 5 digitus; posterioruse 4, omnise armata cum fortisa recurva unguise, vocatum falculise. Quise, simulim cum ultima falangise ad quemise iddise esseo attaccata, posseo essere retraetum quum animalis esseo restisim, et, sic protegetum, iddise posseo non essere obtundetum. Animalis stendeo iddiuse per adrepere aut per offendere aut per defendere se. At pulpastris de digituse supri quemise Feles ambulao, et eziom at plantase, pellis et subiceta arvinas formao aliqua elastica parva-pulvinuse, quise reddeo incessus de ica feras mollisansa et silenziosa; sic iddis posseo appropinquare non videtum sua victimase in nocturna quies. Feles esseo vocatum digi- tigrada. (Iddis continuao) LEXIOS Usus de Moduse (Finis) Gerundius È il modo che indica il momento in cui si compie un’azione; quando si faceva, o il mezzo di farla. Oltre che col gerundio italiano esso si può tradurre anche con le espressioni verbali precedute dalle congiunzioni co/ e da: .facendum icus, vos... facendo ciò vol, col far ciò voi... go non abeo alterus facendum non ho altro da fare istus non esseo libris legendum cotesto non è libro da leggersi istuse non esseo librise legendum cofesti non sono libri da leggersi Nelle frasi consecutive si ripete: nos non abebam alterus facendum quam indum Quando si vuole indicare un dovere di circostanza il gerundio si adopera molto col verbo abere nei significati essere da, avere a, dover fare una cosa, toccare a, spettare a; e le voci verbali vengono coniugate personalmente: nunc go abeo scribendum adesso tocca a me scrivere, opp. adesso devo scrivere io, opp. adesso ho da scrivere io. 190 — Il gerundio può essere anche aggettivo e allora termina in nda; può essere anche sostantivato e allora termina in ndus: scolastica legenda pensus esseo valdem plus facilisa quam scribendus il compito scolastico da leggere è molto più facile di quello da scriversi. Il gerundio posposto al verbo ire corrisponde alle espres: sioni italiane andare a... seguite dal nome dello sport o seguite dal gerundio: | ire venandum andare a caccia, opp. andare cacciando irè piscandum andare alla pesca, opp. andare pescando Il gerundio del verbo ire, preceduto dall’ausiliare essere 4 uo 0.1 vin SINTAXIS e seguito dall’infinito di un altro verbo significa: averé intenzione di; essere per; stare per: ques esso vos indum facere? che avete intenzione di fare? che pensate di fare? che state per fare? go esseo indum ire illikim cram penso df andare là domani. Il gerundio può anche funzionare da avverbio in frasi avverbiali: isf venivi curtendum e//a venne correndo; is venivi flendum Participius I participi hanno la proprietà di essere anche aggettivi; ed allora terminano in nsa e fa e sostantivi ed allora terminano” in ns e fus. a Come aggettivi i participi fungono -da apposizione, da attributo e da predicato nominale e prendono pure i gradi comparativo e superlativo. Come verbi i participi si costruiscono con complementi oggetti e avverbiali. Presensa Participius Come verbo indica azione in atto di compiersi e spesso si traduce coi pronomi relativi italiani che, il quale, seguiti dal verbo: magistes dansansum maestro che balla makinas suensum macchina che cuce aspicete illa omose ludensum guardate quegli uomini che giocano Come aggettivo indica stato naturale; si usa anche nei nomi composti, come si è veduto, quando indica l’azione che si fa abitualmente: dansansa-magistes maestro di ballo; suensa-makinas macchina da cucire Quando si vuole esprimere un’azione in corso di ese- cuzione il participio si fa precedere dal verbo essere: go esseo remoransum treinus sto aspettando il treno isf esseo oransum in ecclesias; video vos illa omos ambulansum in vostra viridarius ? Quando non vi è un aggettivo speciale per esprimere la natura e la qualità intrinseca o l’uso a cui un sostantivo serve si può quasi sempre usare come aggettivo il participio presente dei vl che hanno un significato corrispondente al nome espresso in Italiano: | fluensa aquas acqua fluente ; ambulansa baculus bastone da pas- seggio ; odoransa salise sali per odorare ; cadensa stellas stella cadente ; suensa filus filo per cucire; requiscensa locus luogo di riposo; venansa abitus abito da caccia ; ambulansa abitus abito da passeggio. SINTAXISO Preterita Participius Come verbo indica azione compiuta dal soggetto: portas esseo aperitum /a porta è aperta, vlenéè aperta — Come aggettivo indica stato naturale o posizione di una cosa qualunque: portas esseb aperita /a porta è aperta, sta aperta, st trova aperta. Bisogna quindi notare mollo bene ciò che il participio indica prima di assegnargli la desinenza. Assoluta Construxios È un modo di dire latinulo che pu? risolversi anche in una proposizione incidentale con durante, mentre, quando, poiché allorchè e simili. 205 -- Per poter fare la costruzione assoluta è necessario che i participi e i gerundi della proposizione secondaria non concordino in nessun modo coi termini della proposizione reggente. La costruzione assoluta si forma col sopprimere tulle l: congiunzioni e col mettere il verbo al gerundio o al participio, pe sposto sempre al nome: tua patris vivendum ) opp. tua Sani vivensum ) rese essebam diversa tua patris moritum ) opp. tua patris abendum moritum ) IESE IUavi le quali cosfruzicni possono anche risolversi in quum tua patris morivi postquam tua patris morivi posti mortis de tua patris rese mutavi Il participio e il gerundio possono usarsi anche da soli. senza nome ed indicare azione: adventatum ad bivius is commoravi per seligere sua vias. Se il soggetto della proposizione assoluta è rapprese! tato da un pronome personale, questo va al nominativo: tu vivendum; gof abitum; is vivensum Questa costruzione può farsi anche coi sostantivi, sol tintendendosi il verbo essere: Cicero consulis opp. quum Cicero essebam consulis Usus de Tempuse Presens, Indica azione che accade e dura nel tempo in du parliamo. 211 — Si adopera: I - nelle sentenze ed asserzioni generali Il - nelle narrazioni animate invece del tempo passato ei ian a | num mn mnn‘nRk_ ‘| 0° dee SINTAXIS - nelle indicazioni di azioni che ricorrono periodicamente nei riferimenti di opinioni e di detti degli scrittori antichi, contenuti nei libri ancora esistenti V - invece del futuro in espressioni in cui precede un altro verbo al tempo presente, quali: go sperao ke nunc vos esseo satisfaceta per fare il sommario di narrazioni contenute nei capitoli e il riassunto di racconti o di drammi. Imperfectus Ì Indica azione che dura nel passato o non ancora finita quando un’altra ne accadeva. — Si adopera: I - nelle narrazioni e nelle descrizioni | Il - nelle indicazioni di azioni che accadevano nel. passato Ill - nelle indicazioni di usi, costumi e caratteri dei popoli IV - per indicare fatti di una certa durata o continuità Proxima Preteritus Indica azione compiuta nel passato, i cui effetti durano ancora in relazione col presente. Questa relazione può avvenire: I - o per la brevità del periodo di tempo trascorso tra il fatto passato e il momento presente: icamanim nos abeo deambulatum; non abeo vos auditum ista rumos ? II - o perchè l’azione dura ancora nei suoi effetti: aliquise abeo scribetum cirki filosofias, aliquise cirki literase, alteruse cirki scienziase o perchè l’azione viene riferita ad un periodo di tempo sia pure lunghissimo e determinato da parole speciali o dal senso del discorso i cui effetti durano ancora: in ica seculus, in ica annus, in ica mensis, in ica oras, in ica minitis uonderosa eventuse abeo accidetum. Perfectus 216 — Indica azione avvenuta nel passato. Si usa per le narrazioni, per l'esposizione cronologica di azioni compiute nel passato. Proxima Pertransitus ; Indica azione già compiuta in effetto ma non in atto, in relazione col succedere di un’altra azione pure passata. Plusperfectus Indica azione compiuta nel passato prima che un’altra azione pure passata fosse compiuta. SINTAXIS Si usa per mettere in rilievo il compimento di un'azione che il Perfectus indicherebbe come in atto. Futurus Indica azione da svolgersi in un prossimo o in un lontano avvenire. Anteriora Futurus Indica azione già compiuta in relazione ad un’azione da compiersi. Entrambi i futuri usansi come nelle lingue moderne, eccetto: I - quando il verbo esprime un’azione da compiersi nel futuro si userà sempre questo tempo, anche se siavi il presente GriLind, cativo: cram abibo domani parto infri tres dies go adventabo fra tre giorni arrivo go facebo iddius if (go) possebo /o farò se posso Il - nelle espressioni in cui l’azione della proposizione secondaria è anteriore all’azione della proposizione principale si deve usare il futuro anteriore anche se siavi il futuro semplice: quandom go essebo adventatum (go) scribebo tibisf quando arriverò ti scriverò IIl - le espressioni in cui l’azione principale è anteriore alla se- condaria si rendono con due futuri anteriori, anche se siavi il futuro semplice : quandom vos essebo adventatum vostra patris essebo moritum quando arriverefe vostro padre sarà morto Exerciziuse I Corrigete : 1 - Go admoneo te, cara filius mea, Hi icus facendum vos per- debo estimazios de tua professorise. 2 - Multa venatoris ivi venandunr vulpese et lepus, et nes occidevi multa. 3 - Nunc nos finindum abeo icus laboris difficilisa. 4 - Nos esseo ire indum teatrus icavespim, sed nos non io, if uetris essebo mala. 5 - Parentes amansa filiuse essebo bona civise. 6 - Legetum libris ab me erim contineo multuse precepziose utilisa. 7 - Revius quis legebam mea consobrinusef esseo dirigeta ab una illustrisa professoris. 8 - Nos omnise nondecideta essebam supri quoddis facendum abebam. 9 - At stazios nos essebam remoransa soma consanguineuse nostra quis adventabam ab Roma illa manes. 10 - Dominusf abebam in eia marsupius travelansa un para fialas de salise odoransa. au ndir: sati alla & utt” [um SINTAXIS Quasom omnisa venatorise utio soma venansa abituse facetum cum velvettis et soma gami-marsupiuse. 2 - Dum soldatuse certabam, , lostra matrise, uxorise, sorose et desponsatusef orabam proi lius. 3 - Seneca diceo: per discere aom vivere ite et consultate tu mortuuse. 4 - Nos putao ke nunc vos esseo contenta, quio bellus esseo finita. 5 - Mea fratrise et go legebam una pulcra libris, sedeta iuxti stovis, dum pluebam. 6 - Erim go ivi ad mea villas, prendevi soma flose, deambulavi dium ; posteam go nanciscivi soma amicuse de meuse et 4 silatusavi cum lius. 7 - Nos abebam iam acquirelum ica stoffis, quan- dom tu muneravi illa abitus nobis. 8 - Go essebo bona; go studebo; go facebo sempem mea diutis, diceo pueris quum is esseo punitum ab sua parentes. Quum tuf essebo adventatum non obliviscite tuf telegrafare mibisf. 10 - Quandom vosf abe » telegrafatum isf essebo iam adventatum. . | HI Componete et traducete 10 proposizius, Traduxios Silvatica Feles (finis) Feles sepem incedeo saltusim. Per flingare se anteam iddis talusao se et incurvao sua dorsus, posteam iddis streitenao et stendeo se nitindum fortisam supri posteriora artuse, quise elabio instari sprin- guse. Sua pilormus esseo softa et ticca, pauca-rubra cinerea cum nigra striase, pauca-fulva supri ventris; caudas esseo anulata cum nigrus et abeo nigra acies. Felesef parturio compluresa filiuse in unuses; iddisef adlactao iddiuse cum abdominalisa mammillase, iddisef defendeo iddiuse strenuam; quum iddisef timeo per iddiuse, iddisef portao iddiuse ad secura locus, arripendum iddiuse delicatam cum lostra dentise. Aom nos abeo innuetum iam, Feles esseo una carni- vora predos. Iddis abitao solitariam nostra forestise. In pauca Jus de :‘’ crepusculuse aut in obscuritas de noctise iddis faceo strages de lepuse, de minora mammiferuse et de avise; idcirco iddis esseo molesta competitoris cum venatorise. Iddis esseo una feroxam indolesim animalis; quum iddis esseo irritatum, iddis rufflao sua piluse, incurvao sua : dorsus tollendum se supri sua poise, plicao sua aurise, contraendum : sua labruse iddis monstrao sua dentise et sufflao fortisam. Sua vocis : esseo vocatum eiulazios. Ad tempus de nupzies iddis emitteo craise, ‘ aulise et lamentuse quise luccao umana. Infri animalise affinisa ad : Feles per lostra formas et mose, et vocatum ao iddius “ felina ”, terem esseo eziom Leos, Tigris, Panteras, Leopardus, Lincis, Guepardus, Giaguaris, et Pumas, aut Americana leos, SINTAXIS LEXIOS Abere Come ausiliare abere serve per la coniugazione dei tempi composti. Come transitivo si usa per indicare il possesso ed è sinonimo ‘di possidere in molti casi: tu abeo una morbus; tu abeo una domus; tu possideo una domus: ma non posso dire: tu possideo una morbus. 226 — Si usa nelle espressioni adere ao avere per, stimare come: go abeo iusf ao magistesf; go abeo vos ao mea patris. Come ausiliare ESSERE serve per la coniugazione passiva. Spesso è seguito dal predicato nominale. Come intransitivo si usa per indicare l’esistenza ed in tal caso è sinonimo di existere: Deus esseo; opp. Deus existeo; go esseo; opp. go existeo. — Col nome o pronome al caso dativo usasi: 1 - per indicare il possesso: una libris esseo ad Tizius; una domus esseo mibis. II - per indicare: essere di, riuscire di, ridondare o tornare a: illa rese essebo tibis advantagiosa Le espressioni possessive essere de o pertinere ad si usano nel senso di essere di, oppartenere a, quando dopo di esse segue un sostantivo; se poi segue .un pronome, essere vuole il pro nome possessivo: illa libris esseo meus; e pertinere vuole il pronome al caso dativo: il'a libris pertineo mibis. Le espressioni composte semplicemente dal predicato nominale si rendono con é o è da: iddis esseo stulta facere icus, opp. facere icus esseo stulta; opp. facereis icus esseo stulta. Le espressioni essere compelletum, propelletum e simili si rendono co..: vedersi costretto, trovarsi spinto, sentirsi indotto. vedersi perduto. Si usa inoltre nelle espressicni: essese unus de mea, tua, sua, amicuse, inimicuse, consangul neuse, ecc. Facere seguito da un sostantivoViene usato nel senso materiale come fare, costruire, creare, formare, ed anche nel senso morale come fare, agire, effettuare. in altri casi si traduce con i verbi creare, componere, É producere e simili, a seconda l’idea che indica. Spesso il verbo facere non è espresso integralmente ma è reso col verbo che esprime oggettivamente l’azione esplicata: SINTAXIS ed allora esso viene tradotto con speciali locuzioni idiomatiche tutte delle varie lingue moderne: ambulare duo kilometris fare due km. a piedi, balneare fare un bagno, bagnarsi, calidare far caldo, commodare attenzios fare attenzione, complimentare faure complimenti, despectare fare dispetto, indispet- tire, encuragiare far coraggio, incoraggiare, facere aliquis cerziora far noto ad alcuno, rendere alcuno consapevole, formidare far paura, impourire, graziasagere fare ringraziamenti, ringraziare, illucescere fare giorno, farsi giorno, reddere omagis fare omaggio, silatusare fare colazione, silere far silenzio, zittire, testimoniare far testimo- nianza, testimoniare, velificare far vela, veleggiare, vesperare Jar sera, farsi sera, visitare fare una visita, visitare. Quando nel verbo c'e l’idea di un effetto materiale al- lora si rende con facere: facere una deambulanzios fare una passeggiata, facere una plesciuris fare un piacere, facere una servis fare un servizio, facere inventarius fare l’inventario, facere testamentus fare testamento. Alle volte si rende col verbo della medesima radice del sostantivo: bellare bellus far guerra, bettare una bettis fare una scommessa, enarrare un enarrazios fare un racconto, querere una questios fare una domanda, vivere una vitas fare una vita, e così via. 240 — Quando indica la professione, il mestiere e simili si rende con essere: essere professoris fare il professore, essere fali- gnarius fare il falegname. Ma se indica le contraffazione della professione, del mestiere e simili, allora si rende con facere: Quoddis faceo vos, professoris, cum ista ligos in vostra manus ? Go? Go faceo agricolas. Altre volte si rende a seconda l’idea precisa che vuole esprimere: pronunciare una sermos fare un discorso (a voce) legere una sermos ,, , è (leggendolo) scribere una sermos ,, ,, i (scrivendolo) abere una sermos ,, , > (in generale). Facere seguito da un verbo Viene usato nel senso di causare, costringere, forzare, ordinare, procurare. Le frasi che seguono questa costruzione possono essere attive o passive. 245 — Se sono attive il soggetto del secondo verbo viene si- luato subito dopo la voce del verbo facere, e poi si fa seguire l’in- finito del secondo verbo: ‘go facevi pueris legere feci leggere il ragazzo, feci, causai, ordinai, procurai ecc. che il ragazzo leggesse; tu facevi tres omos venire facesti venire tre uomini, opp. facesti, causasti, costringesti, forzasti, ordinasti, procurasti, che tre uomini venissero. 246 — Se le frasi sono passive l’infinito del secondo verbo viene situato subito dopo la voce del verbo facere: go facevi legere literas feci leggere la lettera, feci, causai, ordinai, ecc. che la let- tera fosse letta; tu facevi ferrare equuse facesti ferrare i cavalli, opp. facesti, ordinasti, ecc. che i cavalli fossero ferrati. | pronomi vanno regolarmente situati secondo l'ufficio che fanno nella frase: isf faceo me ridere ella mi fa ridere; go fa- cevi iusf flere /a feci piangere; is facevi sepelire iusf /a fece seppel- ‘lire; go facebo arrestare iusf /a farò arrestare. Le voci riflessive del verbo facere si formano regolarmente: go faceo respectare me; tu faceo respectare tef; ecc., e Si rendono con le varie voci riflessive Farsi. Con alcuni verbi che indicano azione abituale il verbo essere viene reso col verbo fare: go esseo scevatum duo-es una eb- domadas mi faccio sbarbare due volte la settimana. Il verbo causore si rende con far venire, nel senso di causare, cagionare e simili: carburus odoris causao mibis capus ekis; opprimereis populuse causao revoluzios. Le espressioni: facere videre se, facere invenire se, fa- cere precare se, equivalgono alle espressioni idiomatiche italiane: farsi vedere, farsi trovare, farsi pregare. Espressioni idiomatiche: facere amendis fare ammenda, facere benem fare bene, facere malem fare male, facere bonumis fare il bene, facere malumis fare il male, facere bellus aut pacis fare guerra o pace, facere bisnise fare af. fari, facere cum fare di, fare con, facere raitam fare bene, agire bene, facere rongam fare male, agire male, facere ke fare che, fare in modo che, facere mea, tua, sua possibilis fare ‘/ possibile (to, tu, egli), facere sinim fare a meno, far senza, facere sunum fare presto, facere un exercizius fare un esercizio, facere una favoris fare un favore, facere una grazias fare una grazia, facere una nisus fare uno sforzo, facere una selexios fare una scelta, fare la scelta, rai tare fare giustizia, essere giusto verso, rongare fare torto, essere Inglusto verso. aliqua res abere ‘ nils ‘ facendum cum iddius aut in iddius I paucam ) ‘averci qualche cosa, niente, poco che fare, che vedere; ingerirsi, ‘mischiarsi. | ri ei SINTAXIS Exerciziuse Corrigete Una amicus mea possideo un mala morbus. 2 - Illa consi- lius essevi ad tibis damnosa; sic daddis essevi compelletum dicere sua filius. 3 - Érim go facevi duo kilometrise et ezio balneavi in flumes. Quoddis vos faceo doctoris cum lista secas in manus | vostrus? 5 - Gof me faceo respectare sempem; et vosf? 6 - Tuf tef facevi precare nimiam antim cantare illa romans pulcra. 7 - Vos malem faceo ire illikim et posteam penitebo amara. 8 - Pluvias faceo crescere fructuse et solis faceo matura iddius. 9 - Los facebam lostra plantase aquare posti solcadens sic los non flaccescebam. Tu faceo ridere me quandom diceo mibis ke velleverim essere regis. Il 1 - Cram tu facebo una deambulazios, nonnem? Si. Sed go facebo inventarius de mercise in tua negozius. 2 - Ilia domus per- tinec mibis et illa alterus eziom; sed illus quis esseo in dimidius esseo tuus. 3 - Ista iuvenis esseo unus de mea amicuse, et illus unus de mea inimicuse. 4 - Facete mibis una favoris: postisate ica literas at stazios, quio iddis esseo pla 5 - Abebam isf forsitam aliqua res facendum in illa omicidius? 6 - No, Dominusf, isf abebam nils facendum cum iddius. 7 - Facele mea automobilis venire crammanim, et vostra carrucas icavespim. 8 - Go facebo punire quivis disobedio ica ordinazios. 9 - Icus esseo una makinas de una delicatama con- struxios; et go putao vos faceverim benem facere construere iddius in New York. 10 - Vos abeo facetum me spendere nimiam. No, mea cara amicus, non abeo essetum go is'quis abeo facetum te spendere niniam, sed mea fratris. Componete et traducete 10 proposizios. IV Traduxios Leos ab Webster, LL. D. Un Americana Lexicos de Ingliscia Linguas Editoris: Conkey Company, Chicago (U. S. A.) Leos abeo crassa capus circumdata cum longa et ticca comas de fulva colos, quis tegeo iddibis anteriora partis de. corpus. Leosf SINTAXIS abeo capus minora et iddisf esseo carensa comas. Sua caudas esseo longa, smuta, terminansa cum una floccus de piluse, fortisama. Sua aspectus esseo nobilisa; sua incessus stetla; sua rugitus tremenda. Americana Pumas et Giaguaris ab Nova Enciclopedica Atlas et Geografica Lexicos de Mundus Editoris: P. F. Collier & Son: New York Carnivoruse de Nova Mundus esseo inferiora in magnitud»s, strengas et ferocitas ad illuse de Asia et Africa. Invici leos, America abeo minora et minus potensa Pumas. Tizris de Sud Asia esseo re- presentatum ab Giaguaris, maximam potensa'de Americana carnivoruse, Quatuor varietas de leose occurreo: illus de Nord Africa; illus de viciniase circumi Senegal; illus de Sud extremitas versi Orange flumes et illus de Asia. LEXIOS Specialisa Usus de Aliqua Verbuse Possere Quire Possere esprime potere assoluto o capacità materiale di fare un’azione, la quale capacità risiede nelle forze del soggetto, ed equivale ad: essere capaxa: tu posseo spendere quio tu esseo divesa; go possebam vindicare mea offensios Quire esprime potere relativo, o facoltà di fare un’a- zione; usasi nelle frasi che esprimono augurio, convenienza, dubbio, eventualità, imprecazione, obbligo morale ed equivale ad: essere pro- babilisa: © vos quio essere secura de mea fidelitas vostra bisnise quiverim ire melium Nei casi dubbi, in cui non si può proprio vedere chia- ramente la differenza di senso usasi possere. 256 — L’avverbio non, premesso ai detti verbi nega recisa- mente l’azione; posposto, invece, indica una eventualità negativa: go non posseo venire; go posseo non punire, sed go posseo eziom punire. i Il futuro di quire, quibo, equivale anche alle espres. sioni italiane dubitativè: sard, potrà essere, può darsi che, è pro. babile che, e simili: iddis quibo essere aom vos diceo. - Debere Oportere Necessere Niddare Debere indica: dovere, bisognare, dovere assoluto, imposizione di volorità ed equivale ad: essere obbligatum aut cogetum. Oportere indica: bisognare, esser d’uopo, essere con- veniente, dovere di circostanza, convenienza, accordo, appuntamento, Necessere indica: essere necessario. TE i.—rr_ÒùÀùÒÀAmauamo__t1n1n0n0nknh1l(q@2020@mkÒ8@ò—tm nm —rr.Ui‘d’eoee‘ ooo _0_e"t0@4o W6——nmn0Tc_0—o _ rbm&—m—_EE-@- rsu i i@@—Liimieilmii cei Gi) | i Vi i SINTAXIS Niddare indica: aver bisogno di... Questi verbi si coniugano sempre personalmente, ed in italiano spesso si rendono con altra costruzione, composta dagli stessi verbi ma col pronome al caso dativo; o costruendoli anche im- personalmente. Le circostanze più o meno impellenti a parere dello scrittore guidano alla scelta di ciascuno di essi: go debeo ire debbo andare, bisogna ch'io vada (assolutamente) go oporteo ire debbo andare, se è conveniente, se è d’uopo go necesseo ire debbo andare, se è necessario ch’lo vada In italiano i detti verbi possono anche render.i imper- sonalmente : go debeo ire, tu debeo ire, is debeo ire, bisogna andare, si deve andare 265 — Se il verbo all’infinito è transitivo ed è seguito dal com- plemento è meglio usare la forma passiva: ‘ frumentus necesseo essere metetum Alle volte può usarsi anche il gerundio seguito dal verbo essere: frumentus metendum esseo Quando i detti verbi indicano un senso astratto vo- gliono il soggetto unus: unus debeo studere per essere estimatum Il verbo dedere, nel senso commerciale o morale di essere debitore di, con o verso, va col dativo: go debeo vobis mille liras; go debeo ad tua medicus mea salus La forma impersonale /ddis debeo abere, seguita da un participio passato si può rendere in italiano col perfetto o col pas- sato prossimo del verbo dovere, quando indica la conseguenza di una premessa espressa o sottintesa: iddis debeo abere grandinatum la dovuto grandinare Debere traduce anche alcune frasi imperative col verbo andare: Panama pileus debeo essere lavatum cum specialisa aciduse. Vellere Desiderare Vellere indica: volere, volontà assoluta. Desiderare indica: volere, desiderio, piacere.Le espressioni verbali del desiderio si rendono col con- dizionale: omnise velleverim essere felixa. Le espressioni come la seguente: go velleo vius dicere veritas si rendono in italiano cof che seguito dal congiuntivo: voglio che diciate la verità. Se poi trovasi la congiunzione Ke e il passivo allora la forma passiva si applica al congiuntivo italiano: go velleo ke mea patris esseiam respectatum. Le espressioni: velleo vos me, nius? ecc. seguito dal- l'infinito si rendono con: volele che io, che noi? ecc. seguite d@al congiuntivo: velleo vos me legere literas? volete ch'io legga la lettera? velleo vos nius ire domus? vo/ete che andiamo a casa? e" SINTAXIS Exerciziuse I Corrigete: | Tu possebo emere illa villas quum tu esseo dives. Nos debeo nostra parentes nostra vitas. Go possebam reicere ica tur- bulenta operariuse. Ad agricolas oporteo colere umus per ripere messis bona et abundansa. 5 - Nos non quibam putare ke tu aberem essetum egrotus. 6 - Go niddao de te, bona amicus mea. 7 - Patris vostra posseo essere secura de mea affexios. - Nus debeo abire cram quio nostra matris esseo remoransa nos. 9 - Mea amicus pos- sebo venire cram ab Roma. 10 - Vos vellebam legere illa literas ke continebam multuse secretuse, sed nius non permittevi iddis. II 1 - Go desiderao manducare caros cram et poscram. 2 - Aliqua mulierise desiderao sempem soma pulcra vestise et giuellise. 3 - Tu velleverim essere divesa. - Professorise vellebam nius studere om- nisa lexiose. 5 - Velleo tu me ire ad teatrus? 6 - Virtuosa matris debeo educare filiuse benem. 7 - Vellebo daddis nius emere ista domus? Nos debeo amare et auxiliare nostra parentes. 9 - Nos velleo ica tlose essere colligetum. 10 - Nos velleverim essere felixa, sed per consequire ica metas nos debeo superare omnisa adversitase de vitas. Componete et traducete 10 proposizios. Traduxios Adamas ab Doct Altredo Bordî: Botanicas et Mineralogias Adamas esseo maximam preziosa gemmas quis esseiam noscetum. Iddis scioao vitrosa aspectus, quamobro iddis esseo imitatum cum spe- cialisa qualitase de vitrus (strass). Quum iddis esseo pura iddis scioao se in transparensa et sini colos cristalluse, quise sepem abeo curva faciese. Sua maximam communisa formas esseo illus de una poliedrus limitatum ab 48 scalena triangularisa facies. Adamas esseo maximam dura infri osmnisa corpuse et idcirco iddis formao X semplis de durizies skeles. Iddis esseo quonio valdem fragilisa et esseo rumpetum facilisam quum iddis cadeo aut quum iddis esseo comprimetum aut percutetum. Adamas esseo formatum cum pura carbonius. Sua pregius consisteo in essereis valdem refrangensa, videlicem splendensa cum vivaxa co: lose sub axios de lus; in essereis inalterabilisa et rara. Adamas esseo ì eni Î] i Lr SINTAXIS in Sud Africa et in Brazil; iddis esseo recolligetum in sabuluse et glarease de torrentise, quom iddis essevi transportatum ab aquase. Sua sumptus esseo valutatum caratusim, quise correspondeo cirkim ad V partis de uno grammas. Per augmentare iddisa splendoris, iddisa naturalisa frustuse esseo cooperitum cum numerosa parva-faciese, quise esseo obtinetum cum essendum comprimetum et consumetum contri calibea discuse, quise turnao rapidam in un orizontalisa pleinis. Ceumo Adamas non esseo scabetum ab aliqua altera corpus, discuse esseo necessariam illinetum cum pulvis, oblinetum cum oleus, de idema mineralis. Limpida Adamase esseo adibetum per facere giuellise; tur- bida illuse per insecare vitrus, per scribere supri ica ultimus, et friatum, per laborare dura petrase. X LEXIOS Advocare Deessere Deficere Occurrere Advocare indica: impiegare, volerci, nelle espressioni di impiego o mancanza di tempo: 1, 2, 1000 oras, dies, annus, seculus advocao per... ci vuole, ci vo- gliono...; terras advocao uno annus per turnare circumi solis. Deessere indica: volerci, mancare: tres sovrenis deesseo per completare summas Deficere indica: volerci, mancare, nel senso sottinteso di: altrimenti non bastano: tres dollaris deficeo per pagare illa omos. Questi tre verbi si costruiscono personalmente ed im- personalmente: treinus advocao 4 dies ex New York ad San Francisco iddis advocao 4 dies ad treinus ex New York ad San Francisco I pronomi vanno al caso nominativo nella costruzione diretta, e al caso dativo nell’indiretta: go advocavi 5 dies aut iddis advocavi mibis 5 dies m/ ci vollero. Occurrere indica: occorrere, ed è transitivo: nos occurreo mille sovrenis ci occorrono mille sterline. Il verbo occurrere, seguito dall’infinito, si rende in italiano con: occorre che, è necessario che, seguito dal congiuntivo: vos occurreo ire, occorre, è necessario che andiate. Volendo dare alla frase la forma impersonale si deve dire: iddis esseo necessaria per vius ire Stare Essere Abere se Remanere Stare, indica: stare in piedi, stare eretto, stare fermato, ed è contrario di sidere. ESSERE (GRICE: IZZING) Essere indica: stare, essere. ABERE (GRICE: HAZZING) se indica: stare, stare in salute. ln questo senso abere vuole sempre in accusativo il pronome personale di cui si domanda lo stato di salute, e nelle interrogazioni non vuole il soggetto pronominale : aom abeo te? come stai? aum abeo vius? aom abeo viusf? aom abeo se vostra matris? aom abeo se vostra soros? 288 — Remanere indica: stare, rimanere, restare, trattenersi: remanete mecum una paucus plus dium, fraffehetevi meco, state meco, restate meco ancora un po’, un po’ più a lungo. Le espressioni: iddis' esseo meus, tuus, suus, eius, 0 iddis esseo de... seguite dal nome e dall’infinito solo, o con altre parole equivalgono alle espressioni italiane: sta a me, a te, a lui, ecc. Accidere Evenire 290 — Accidere indica: accadere, avvenire, succedere per caso. Evenire indica: accadere, avvenire, succedere per con- seguenza di cose. . 292 — Sono impersonali e personali: Quando è specificato il nome o il pronome reggono il dativo: ques accideo iddis: che c’è? Quoddis evenivi? che avvenne? ques accideo vobis? che avete? che vi è successo? ques evenivi vobis? che vi succedette? (dopo una pre- messa) Nils. Tangere Obtingere Tangere indica: toccare, palpare. Obtingere indica: toccare a..., toccare in sorte, spet- tare a..., e regge il caso dativo: | go tangco libris; libris obtingevi mibis equus obtingevi tibis sed equusf mibis 295 — Le locuzioni: iddis esseo mea, sua diutis, seguito dal. l'infinito, oppure dal de seguito da sostantivi e dall’infinito si rendono con: tocca a, spetta a, nel senso di: è mio, tuo, ecc. dovere...: iddis esseo tua diutis servire tua ona patrias iddis esseo diutis de fortisa iuvenise servire lostra ona patrias 296 — Quando toccare a..., spettare a... indicano un doyere di circostanza vanno tradotte col gerundio e il verbo abere, come si è già detto. Servire Prodessere Ciatissare Utire — Servire indica: servire, prestar servizio a, far servizio a... milese serviv lostra ona sovranus fidelisam mea fratris servibam in 36a regimentis de artilleris 258 — Prodessere indica: servire a, essere buono a, essere utile a, essere di uso per: go non velleo iddius, quio iddis non pro- desseo me. Quoddis prodessebam flere ? 299 — Ciatissare indica: servire a tavola Ciatissare se cum servirsi di (cose da mangiare o da bere) ciatissate vius dominuse cum vuoddis vos desiderao servitevi signori di ciò che volete SINTAXIS Utire indica: servirsi di, usare, valersi di, adoperare: vos posseo utire mea automobilis potete servirvi della mia automobile. 301 — Servire si adopera anche con speciali locuzioni: iddis non serviverim mea propositus vendere frumentus nunc non mi converrebbe vendere il frumento adesso - icus servio mea, tua, sua propositus, ecc. questo fc per me, per te, eccc. Fxerciziuse I Corrigete : 1 - Duo orase deficeo ad meridies. 2 - Una noctis deesseo per ire ab Bari ad Roma. 3 - Pauca dies deficeo per finis de annus sco- lastica. 4 - Bona dies, amicus mea cara, ao abeo vos? Et ao abeo tua matris et tua soros? 5 - Iuvenis dissoluta non ciatissao nec sua familias nec societas. 6 - Vos posseo prodessere vius cum illa cibuse quis vos desiderao. Erim go obtingevi ica pulcra libris de gerrese et de novelise. 8 - Quio esseo tu sic tristisa? Ques abeo accidetum te? 9 - Iddius non servio nostra propositus vendere ica viridarius quemis esseo tam pulcra. 10 - Vos posseo ciatissare vius cum mea ciatus quis go abeo emeta giustim nunc. Il 1 - Duo annus advocao ut mea fratris gottaiam sua diplomas. 2 - Go velleverim gottare un abitus, sed go deficeo quinqueginta liras per assequire summas. 3 - Illa paupera familias occurreo mille liras per pagare una cekis et una billis. 4 - Tu occurreo ire cram ad sco- las, quio professo1is dabo una classis exercizius. 5 - Remanete mecum una paucus plus dium, quio vostra consorzios esseo valdem gradita mibis. 6 - Iddis esseo de magistes kippare disciplinas de scolarise. Erim una gravisa reilueisa disastris accidevi in nostraiurbis. 8 - Tu posseo utire mea biciclis per ire intomi contris. 9 - Ica domus servio realisam mea propositus. 10 - Iddis non serviverim mea pro- positus emere illa pianofortis nunc, quio iddis esseo nimiam cara. HI Componete et traducete 10 proposizios. IV Traduxios Mundus anti Creazios de Omos ab Camille Flammarion, traducetum ab Doct. Diego Sant'Ambrogio Editoris: Società Editrice Sonzogno, Milano (Italia) Giurassica Periodus Dum marise essebam sulcatum in omnisa direxios ab gigantea ittiosaura, plesiosaura, pliosaura, notosaura reptilise, cuiuse nils de 126 SINTAXIS actualisa naturas posseo dare nobis minima ideas, nos dicebo cum Dom Sauvage, dum supri continentis dinosauruse regnabam sovranam, maximam curiosa forsitam quam omnisa animalise quemise antiqua etase abeiam transmittetum nobis, ezio celuse essebam populatum cum non minus stranea binguse, nec avise, nec reptilise, quise scioabam curiosa caracteris de essere simultaneam avise carensa pennase et armata cum dentise, et reptilise cum calida sanguis, quise posseo nec natare nec ambulare. “ Propriam illuse esseo draconis de fabulas; et maximam infrenisa imaginazios non posseo filiare, in sua maximam audaxa impetuse, una monstrus collexios, quise non abeiam vivetum in giurassica epocas., (1). (iddis continuao) LEXIOS Gottare si adopera come transitivo e come intransitivo. 303 — Come verbo transitivo, seguito dal nome o dal pro- nome in caso dativo significa: avere, venire in possesso di, procurare procurarsi: populus gottavi totus is vellebam mea amicus, gottate mibis illa libris ex libellios tu abeo gottatum una bona castigazios per tua indolenzias ques gottabam vos in vostra manus? Come verbo intransitivo, seguito dall’aggettivo, dal par- ticipio passato e dall’avverbio significa: diventare, passare allo stato di; ed in questo caso è quasi sinonimo di flerire: quatuor omos gottavi dronca { quattro si ubbriacarono bibete vostra coffis, non facete iddius gottare frigida aom gottavi vos noscetum cum ius? Come faceste la sua conoscenza? iddis esseo gottansum serom, ite nos sf fa fardi, andiamo — Come verbo intransitivo, seguito dalla preposizione e dall’avverbio esprimente posizione oppure movimento significa moto accompagnato da difficoltà od ostacolo e si traduce con quel verbo italiano che rappresenta l’idea del moto contenuta nella preposizione o nell’avverbio: quum treinus commoravi nos gottavi daum et passengese gottavi op non gottate in viridarius — Come verbo transitivo, può anche essere seguito dal- l’avverbio e dalla preposizione; allora è necessario che il complemento oggetto segua subito il verbo, e poi venga l’avverbio e la preposizione: isf cadevi intomi fossas et cum difficultas nos gottavi iusf extrim posseo tu gottare ovri illa murus? si, sed go non posseo gottare mea equus ovri iddius Contejian: “ Elementuse de geologias et paleontologias ,. nos SINTAXIS Nel senso di: pervenire o arrivare a... gottare usasi anche innanzi a verbi come i seguenti: gottare amare, gottare essere, gottare placere, gottare scire: is gottavi essere prima omos de sua tribus if vostra matris gottao scire ke tuf abeo itum illikim ques dicebo isf? vos abeo gottatum amare iusf quio isf esseo nimiam bona et virtuosa 8 — Diamo un elenco di locuzioni molto comuni col verbo gottare : i gottare ad arrivare a, gottare benem ristabilirsi (salute), gottare di- vesa arricchirsi, gottare engrisa andare in collera, gottare frigida farsi freddo, raffreddarsi, gottare in entrare, gottare intom entrare, penetrar dentro, gottare macra dimagrare, diventar magro, gottare noscetum fare la conoscenza, gottare ondrim mettersi sotto, gottare ovrim superare, passare per sopra, gottare peium peggiorare, got- tare ponim mettersi dalla parte di dietro, gottare ‘poruordim avan- zarsi, farsi avanti, gottare punitum essere punito, gottare serom farsl tardi, gottare suprim mettersi sopra, gottare uisim mettersi alla parte di dentro, gottare alba imbianchirsi, rischiararsi, gottare daum scendere, venir giù, gottare draunata annegarsi (per accidenti), gottare extrim uscire, gottare illikim arrivarci, gottare informatum essere informato, gottare longim svignarsela, gottare melium miglio- rare, gottare obscura oscurarsi, farsi oscuro, gottare op /evarsi, montar sù, gottare paupera impoverirsi, gottare pinguisa ingrassare’ ingrassarsi, gottare porrim mettersi dalla parte di avanti, gottare- promovetum essere promosso, gottare senesa invecchiarsi, gottare simulim riunirsi, raccogliere, gollare transversim fraversare, giungere alla fine. Verbuse cum Possessiva Adiectivuse Molti verbi intransitivi quali surrendere, abstinere, ge- nibusare, querire, penitere corrispondono rispettivamente alle voci italiane arrendersi, astenersi, inginocchiarsi, lagnarsi, pentirsi, i quali verbi, pur-non essendo riflessivi si coniugano con le particelle pro- nominali mi, ti, si, ecc. in italiano. Molti altri verbi seguiti da aggettivi possessivi si ren- dono in italiano anche con le particelle pronominali corrispondenti alle varie voci possessive: tu rumpevi tua crus fl rompesti (a gamba is rumpevi sua crus s/ ruppe la gamba isf fasciavi nostra vulnuse cì fasciò le ferite go vittavi mea oculuse mi bendai gli occhi — Vi sono inoltre in latinulo moltissimi verbi che sono transitivi, mentre in italiano non lo sono, o sono seguiti dalle RIFDO sizioni. Ne diamo un elenco di alcuni: adversare opporsi a, adimplere adempire a, aspirare aspirare a, co- gitare pensare, pensare a, congratulare congratularsi con, consentire- consentire a dedignare avere a sdegno, equare pareggiare a,.uguagliare a, iuvare giovare a, merere rattristarsl di o per, obedire ob: bedire a, olere aver odore di, mandare odore di, odorare di, piacere far piacere a, resipere aver sapore di, sapere di, sectare andare dietro a, cercare di ottenere, anelare anelare a, attendere affendere a, bau- bare abbaiare a contraire essere contrario a, conquerire lagnarsi di, dolere dolersi di, effugere sfuggire a, gemere gemere dio per, inire entrare In carica di, miserere far compassione a, orrere avere in orrore, avere orrore di, potire impadronirsi di, reformidare aver paura di, paventare, ridere frovar da ridere su, sitire aver sete di, utire far uso di, servirsi di. Exerciziuse I Corrigete : 1 - Gottate ad me mea baculus; vos invenibo iddis poni ostius de mea cameras. 2 - Furisf essevi videta, sed is gottavi seposti sini essere agnoscetum. 3 - Is gottavi valdem engrisa quandom essevi informata de quis essebam accidetum. 4 - Dum is ambulabam supri scopuluse, cadevi et gottavi draunatum. 5 - Go esserem valdem obli- gatum ad vobis if vos posserem gottare me una copias de icus la. boris. 6 - Quum inimicuse essevi sorprendeta in eia latibulus lius ‘surrendevi. 7 - Vos anelabam ad glorias, et tandem vos abeo gottata . iddis. 8 - If vos non io intomi contris vius non gottabo nunquam benem. 9 - Aom abeo se vostra fratris? Benem, is esseo gottansa sempem plus pinguis. 10 - Cancellus esseo nimia stricta; carrucas non posseo gottare in. Il 1 - Nos abeo gottatum nils in domus giustim nunc, sed vos posseo gottare quoddis vos desiderao ex restorantis ikim circum. 2 - Vos debeverim nunquam gottare engrisa sini una seria razios. 3 - Alberto, gottate tu mibis mea altera calceuse; icuse esseo nimiam levisa; viase esseo spurca et balneata. 4 - Quandom vos abeo got- tatum ovri prima difficultase tota reliquus essebo facilisa. 5 - Go ad- versao tua principiuse quio iddise esseo diversa ex meuse. 6 - Cum multa difficultas pomperise gottavi equuse extrim de stabulus priusquo fumus asfixiarem iddiuse. 7 - Go mereo mortis de tua paupera mam- mas. Isf essebam un optima mulieris. 8 - Quesa prezius putao vos go posseverim gottare per ica senesa carrucas? Forsitam vos posse: verim gottare 400 liras. 9 - Nos omnise debeverim orrere vizius quio iddis brutesceo nostra animus. 10 - Is gottao engrisa quum aliquis loquio isbis de eia salus, sed infortunitase forsitam facebo ius got: tare uaisa. Componete et traducete 10 proposizios. SINTAXIS Traduxios Mundus anti creazios de Omos (finis) Iddis non esseo solam per sua magnitudos ke classis de rep- tilise annunziabam sua preeminenzias in antiqua tempuse; iddis éssev eziom per varia et plus singularisa formas de illa magnitudos quemis iddis assequivi nuncodiem. Eccem aliquise infri iddiuse, quise volabam non cum lostra costese ao draconise, nec propteri uno alas sini di- stingueta digituse, ao illus de avise, nec propteri uno alas, cuia polles solam abeverim essetum libera, ao illus de vespertiliose, sed propteri uno alas principalisam sustinetum supri uno valdem protraeta digitus cummo alteruse abebam conservatum lostra ordinaria longitudos et lostra unguise. In idema tempus, ica volansa reptilise, quasom con- tradictoria denominazios, abeo una longa collus, un avis billus, omnis tandem quis debebam dare iddibise un eteroclita aspectus. Ica stranea animalise esseo pterodactiluse. LEXIOS Verbuse cum Indeterminata Pronomese ao Subiectus 312 — Il pronome indeterminato italiano “ si” corrisponde a parecchie locuzioni: | I - ad unuso aliquis in un senso astratto e senza rapporto a nes- suna persona determinata; nelle massime morali; nelle verità universali: unus non posseo essere sempem felixa non si può essere... Il - a gentis in un senso meno universale, ma non restringibile a persone determinate: gentis sufferreo paucam duransi iemis in Italia si soffre poco... III - a los in un senso restringibile ad alcune tali persone: los expectao regis icavespim si aspetta... - ai pronomi soggetto se la persona che parla o a cui si parla è inclusa nell’azione: ques possebam go, tu, is, etc. facere? che si poteva fare? V - alla forma passiva che si usa moltissimo, anzi è l’unica da usarsi in tutti quei casi in cui il senso della frase è dubbio: go essevi ordinatum facere iddius m/ si ordinò... tu esseo putatum abere dicetum icus fi s/ crede di aver... multa vinus esseo bibetum in Italia si beve molto... Tizio, quis, aom is essebam putatum... 7/zio, il quale, come si... | verbi esprimenti operazioni mentali si costruiscono comunemente con la forma impersonale : iddis esseo timetum ke isf moribo iddis esseo expectatum ke quisques daiam aliqua res (1) G. Cuvier: © Disquisizios supri fossilisa ossise , SINTAXIS Masi può usare anche la forma passiva seguita dal- l'infinito: . | quisques essebam expectatum dare aliqua res quisques essebo expectatum dare aliqua res Quando si esprime un fatto che ha corso nel presente o nell’imperfetto si usa la forma passiva cot gerundio e il pancino passato : — domus esseo aut essebam essendum construetum | | si sta o si stava costruendo... Ùi I verbi dicere, enarrare e simili possono costruirsi: . I - con los o gentis; II - impersonalmente ton iddis esseo di. cetum ke; III - passivamente con is (0 altro pronome soggetto) esseo dicetum essere: los o gentis diceo ke Dom X esseo divesa iddis esseo dicetum ke Dom X esseo divesa. — Dom X esseo dicetum essere divesa 317 — I caso diretto e il caso indiretto possono fare da soggetti mea fratris essevi dicetum factus © . :. - aut factus essevi dicetum ad mea fratris — I verbi ire e venire seguiti dalla congiunzione ‘ef e da un verbo allo stesso tempo del primo si rendono con i Verbi andare e venire seguiti dalla preposizione a : | is ivi et firmavi egli andò a firmare is venibo et videbo egli verrà a vedere I verbi che indicano moto verso vogliono dopo di : sè la preposizione ad se il luogo è determinato ; ‘e versi se è indeterminato: go ibam versi domus andavo verso casa, dalla parte di casa go io ad teatrus vado al featro Ma non vogliono per lo più nessuna preposizione quando il luogo è specificato coi nomi domus e villas; e con nomi di . città: LS ibam domus andavo a casa; 80 ibo villas andrò in villa; go io Roma vado a Roma . Le espressioni: mea nomes esseo 0 go esseo vocatum... si rendono con mi chiamo, mi chiamano, il mio nome è... mea nomes esseo Enea { mio nome è Enea, mi chiamo, mi chia- mano Vito. I verbi audere, commensare, cupere, debere, possere, scire, vellere ed altri sono detti verbi servili, perchè non esprimono da soli un senso compiuto. Essi vogliono dopo di sè l infinito che serva a chiarirlo. I verbi decere, dedecere, penitere, sha pudere, te- dere si costruiscono personalmente e sono transitivi: go pigebam urere illa scittis mf rincresceva bruciare quel foglio Quando i suddetti ‘verbi sono retti all’ infinito da un verbo di declarare, dicere, monstrare, ecc. hanno il pronome corri- spondente alle varie persone in caso accusativo: tu diceo te abere penitetum tua negligenzias dici che ti sei pentito... is diceo se abere penitetum sua negligenzias dice di essersi pentito... SINTAXIS mentre se si dicesse: is diceo ke is abeo penitetum sua negligenzias vorrebbe dire; egli dice che quegli, (cioè parlando di un’altra per- sona) si è pentito della propria negligenza. 325 — I verbi indicanti colpa, come accusare, lusvocare e si- mili vogliono la preposizione de quando è indicata la colpa: is essevi accusatum aut iusvocatum de fraudis . Il verbo condemnare vuole la PEFBOAZione: oe FALAnCo è specificata l’estensione della colpa: is essevi condemnatum ad triginta annus I verbi absolvere e delivrare vogliono la preposizione ex: is essevi delivratum ex accusazios I verbi cogitare, commandare, credere, desiderare, dicere, dirigere, expectare, ordinare, permittere, poscere, precare, pro- mittere, supponere, vellere, ed alcuni altri di significato analogo pos- sono essere costruiti in due maniere: I - o come verbi transitivi col complemento oggetto seguito dall’infinito: iudes ordinavi ius essere pu- nitum i! giudice ordinò che fosse punito; II - o come verbi intran- sitivi.nella stessa maniera italiana : iudes ordinavi ke is esserera punitum 329 — Quando i suddetti verbi sono usati transitivamente possono prendere la forma passiva col verbo della proposizione tal pendente all’infinito : is essevi ordinatum ab iudes essere punitum I verbi commandare, desiderare e precare possono farsi passivi solamente se il soggetto è una persona. Alcuni modi impersonali come iddis essebo aut iddis esseverim benem, difficilisa, facilisa, melium, advantagiosa e simili, se-. guiti dall’ infinito o dal congiuntivo sono resi nella stessa maniera: iddis essebo, esseverim benem ire Roma iddis essebo, esseverim benem ke vos irem Roma Se è specificata la persona a cui la cosa è più vantaggiosa, allora si può usare il per seguito dal nome e poi dall’intinito: iddis esseverim melium per vius, per Pietro, per Brown, ire Roma 333 — Le dette locuzioni impersonali se sono specificate dal nome o pronome possono farsi anche personali mettendo per soggetto il nome o pronome, sostituendo le voci verbali essebo ed esseverim col futuro e il condizionale del verbo fare, e cambiando il CONGIUDLVO in infinito: vos facébo benem ire Roma sarà bene che voi andiate a Roma. vos faceverim benem ire Roma sarebbe bene che voi andaste a Roma Exerciziuse I Corrigete : 1 - Quum nos io intomi un regios estera et nos non scio linguas, posseo formare una iusta ideas de sua abitanse cum multa difficul- tas. 2 - Quoddis essebo facetum icavespim ? Nius facebo quoddis vos SINTAXIS velleo. 3 - Vos posseo nunquam essere secura de cram. 4 - Gentis esseo discutens un progectis cirkim un nova pontis supri flumes Mis souri. 5 - Isfessebo delivratum ab accusazios ? Go non sapeo nils nes. 6 - Iudes abebam ordinatum ke ius esserem punitum sed posteam is absolvevi is. 7 - Ubim io vos? Go io ad Paris et posti go ibo at New York. 8 - Isf essebam putata essere maxima onesta mulierisf in urbis. 9 - Los bibeo multus biris in America et Ingland, sed in Italia los bibeo plus vinus quam biris. 10 - Los debeverim studere quum los esseo iuvenise. | Il 1 - Is ivi et firmavi illa billis, quio sua firmas essevi indispen- sabilisa. Qualis esseo vostra nomes? Mea nomes esseo Luigi Milella. 3 - Isf diceo sef abere penitetum non abere studetum quum isf essebam plus iuvenisa. 4 - Cerealise esseo seminatum in iemis et ripetum in estas. 5 - Ques possebam nos facere in illa circumstanzias ? Nils alterus quam fugere; nonnem? 6 - Iddis esseo timetum ke Mis Maria non cantabo'cramvespim at concertus.Mea fratris pigebam urere illa scittise quio iddise continebam multa et cara memoriase de sua infanzias. Ad quanta annuse abeo accusatuse essetum condemnatum? Unus ad quindecim annus; alterus abeo es- setum absolvetum ex iniqua accusazios. - Multa meccanica supel- lese esseo invenitum in America. 10 - Unus non posseo dormire in ica cubiculus per rumos de vias. Il Componete et traducete 10 proposizius. Traduxios Erudizios et Divizies ab Charles Blount: Ingliscia Lecturis Libris Una divesa omos,.iddis esseo dicetum, olim petevi una erudita omos qualis essebam razios ke scientifica omose essebam raram videtum at portase de divese, cummo divesa omose essebam sic sepem videtum at portase de erudituse. “ Iddis esseo — respondevi eruditus, quio omos de scienzias nosceo velius de divizies, et divesa omos non sempem nosceo velius de scienzias; Duo Frariais ab Idemus Duo fraiaris, unus Dominicanus, alterus Franciscanus, travelandum simulim, venivi ad una rivus. Dominicanus dicevi ad Franciscanus, ke ceumo is ivi discalceata, is essebam obbligatum ab caritas portare ius uldrisim; if is non facerem icus, iddis esseverim una peccatus. SINTAXIS Franciscanus consentivi et prendevi ius supri sua sciuldrise. Quum los venivi ad medius de strimis, Franciscanus petevi alterus num is aberem monetas uldrisi se. Dominicanus respondevi: “ Si, duo rea- lus ,,, Franciscanus audindum icus dicevi: “ Patris, parcete me, sed nostra ordos positivam proibeo nobis portare aliqua monetas ,,. Dicen- dum sic, is turbavi ius intomi rivus. Nimiam Serom ad Idemus Una scurras, at regias de Francis I, querivi ad regis ke una grandisa lordis minitabam de grassare ius per abere proferretum aliqua faceziese circumi ius. “ If is faceo iddius, dicevi Francis, — is essebo engalum quinque minitis postim ,.. “ Go desiderao ke vostra maiestas abeiam bonitas engare ius quinque minitis antim ,, respondevi scurras. Uno Pennis Velius de Sagacitas ab !demus Una paupera fellos mendicandum ex diukis de Northumberland, dicevi “ Is sperabam ke is daverim isbis aliqua res, neduo los esse. bam ambus de idema familias, essendum ambus descendetum ex Adamus ,,. “ Certam dicevi diukis eccem uno pennis per te; et if tota reliquus de tua consanguineuse dabo tibis tantundemus, tu essebo una omos plus divesa quam go esseo longem Uncaindnes ab Iidemus Quippo traiflise faceo summas de umana rese Et dimidia nostra miserias ex nostra foiblise surgeo eva Quippo de vitas optima gioise consisteo in pas et commoditas Et paucuse posseo sevare aut servire, sed omnise posseo plisare: O, nongentila spiritus disceiam ensefortim : Una parva uncaindnes esseo una grandisa offensas ,.LEXIOS Verbuse Sequita ab Preposiziose I verbi che hanno il complemento retto da una prepo- sizione possono essere costruiti anche passivamente. In questo caso il complemento diviene soggetto e la preposizione può restare insieme col verbo: tu abeo scribetum ad tua soros auf tua soros abeo essetum scribetum ad ab te. I verbi flagitare chiedere con istanza, petere chiedere per ottenere qualcosa, poscere chiedere 0 domandare, postulare chie- dere con esigenza, querere chiedere per sapere, per informazioni, rogare chiedere con preghiera; vogliono la preposizione ab, e corri. spondono a chiedere a... is flagitavi ab amicus una colloquius con istanza chiese all'amico. SINTAXIS La preposizione per si adopera dopo molti verbi per sostituire : abere, acquirere, invenire, obtinere, prendere, procurare, e simili : | go scribebo ad London aut New York per iddius . ..per averlo Quando i verbi seguiti da preposizione sono seguiti da pronomi, hi preposizioni vengono sostituite dai rispettivi casi dei pronomi. Alle volte s’incontrano dei verbi seguiti da preposizione, i quali non possono tradursi egualmente in italiano. In questo caso si ricorre ad una espressione speciale, rendendo la preposizione col verbo e il verbo con un modo avverbiale : is ivi intomi viridarius andò nel giardino is raidavi ,, ù entrò nel giardino sul veicolo | is equitavi ,, » - entrò nel giardino a cavallo, cavalcando is currevi ,, si entrò nel giardino correndo is reptavi ,, 3: entrò nel giardino strisciando is reptavi extri ostius uscì dall’uscio piano piano vulpes reptavi versi gallusef ‘i! volpe si avvicinò piano piano alle... fenestras essebam tam parva ke go possebam vix reptare in la iii. era tanto piccola che appena potevo entrarci strisclando equimilese galoppavi transversi flumes I soldati a cavallo traversarono il fiume a galoppo i: .: + los equitavi offim sf allontanarono a cavallo los currevi offim si allontanarono correndo Nella stessa guisa si procede con verbi transitivi che non esprimono un movimento: cartase essevi uretum /e carfe furono bruciate domuse essevi uretum daum /e case furono rase al suolo dal fuoco i ‘ mulieris essevi sufflatum intomi maris - la donna fu spinta in mare dal vento pontis essevi sufflatum op cum dinamites .il ponte fu fatto saltare con la dinamite illuminate ica dominus ad eia cameras accompagnate col lume questo signore alla sua camera Alle volte un verbo intransitivo può diventare transitivo mediante le preposizioni o gli avverbi: ite ad lectus et dormite offim effectuse de vinus ‘ andate a letto e fate passare col sonno gli effetti del vino is raziocinavi me intomi sua opinios col ragionamento mi ha indotto nella sua opinione beibis abeo essetum curretum ovrim ab una carrucas il bambino è stato travolto da una carrozza Diamo qui un elenco parziale di verbi seguiti da pre posizione: — accauntare per rendere conto di, dar conto di; accredere ad accon- discendere a; actare secundi essere coerente a, agire secondo; audire de sentir parlare di; audire ex aver notizie da; concedere per fener conto di; congratulare de congratularsi di o per; dependere ex dipendere da; gaudere at godere di; .impedire ex /mpedire di; incubare ovri pensare sempre, pensare a lungo e con pena sopra un fatto; laborare ‘ex. aver male a, soffrire di; onerare cum caricare di; per- tinere ad appartenere a; prebere cum fornire di; prendere daum notare ‘in ‘iscritto; provvidere cum provvedere di; punire cum punire di; regioisire at rallegrarsi di; regioisire cum ra/legrarsi con; respon- dere ad rispondere a; respondere per rispondere di; essere responsa- bile di; ridere at ridere di; tegere cum covrire di; uonderare at ma- ravigliarsi di. 3 Moltissimi nomi possono rendersi verbi della prima coniugazione aggiungendovi are. In questo modo essi possono espri mere -per' lo più l'uso a cui l'uomo fa servire o l'uso che ‘l’uomo fa delle cose espresse: dai nomi: anHis: amo, amusare prendere con l’amo, lapis matita, lapisare seri: vere-colla matita, oculus occhiò, oculusare fener d’occhio, skistus lavagna, skistusare covrire di lavagna, teguias tegola, eguiaBare co: vrire di tegole. Ma. possiamo esprimere la stessa idea anche con altre locuzioni: prendere. cum amus prendere con l’amo, scribere cum lapis, tegere cum skistus, tegere cum tegulase. L'espressione mutuam corrisponde a l’un l'altro, scam- bievolmente. L'espressione a/tefus altera... seguita dal sostantivo e dal verbo, ‘Corrisponde a: chi in un... chi in un altror alterus -altéera locus essebam chi éra ‘in’ un luogo chi in un altro Si L’espressione nils alterus quam, seguita dal verbo“in un tempo di modo infinito indica: non fare altro che; non fare Lit sé non che: los nils alterus quam imitavi lius': non fecero altro se non imitatti tu nils alterus quam dormibam non facevi altro che dormire: da cui si vede che il passato remoto è divenuto infinito, e la voce del verbo è stata sostituita la quella del verbo fare. Per Consecuzios de Tempuse s'intende l'insieme delle regole che insegnano în quali . tempi del congiuntivo si devono porre i verbi delle proposizioni di- pendenti rette da congiunzioni subordinative. A seconda che l’azione espressa dalla proposizione se- condaria sia contemporanea o anteriore all’azione principale: 1 - al tempo presente, futuro semplice e futuro anteriore nella proposizione principale: corrisponde un tempo presente 0 passato: ‘del congiuntivo: - go sperao, go sperabo, g0 abebo speratum ! ke is studeiam aut abelam studetum; ia ‘Il S V 4 > VI ssi " VII A È VIII si È be) be) II PARTIS Sintaxis pag. II IIl IV V VI VII VII IX X XI XII XII XIV XV Va) INDICE GENERALE ALFABETICO I PARTIS Abbaco Accento . 3 : i ; ; 9 Addizione . Aggettivi dimostrativi . indefiniti A possessivi A relativî 48 Aggettivo ; 17:Alfabeto . : ; . 5 Alterazione degli Aggettivi i » Avverbi x dei Colori » Nomi Articolo Avverbi derivati da Aggettivi n definiti Avverbi di affermazione È 62 È » dubbio 63 » » luogo 65 e » maniera . 64 % » moto da luogo Verso luogo Negazione Quantità n » Stato in luogo tenpo : 3 = » futuro A $ passato s s n presente Avverbio : : A ; Casi dei Pronomi Personali Classi Varie di Numerali Comparativo, Grado Irregolare .Congiunzione ; . 25;12 Congiunzioni Alternative . 72 A Asseverative 74 % Avversative 73 s Causali 73 È Comparative 73 n Concessive . ù Conclusive Condizionali Congiunzioni Consecutive i Dichiarative i Copulative . s Correlative . a Disgiuntive Finali . Temporali Coniugazione Attiva Passiva Consonanti e Vocali. Declinazione Derivazione degli Aggettivi 0" dei Nomi Dittonghi Divisione A delle parole in sillabe ERRATA-CORRIGE Esercizio di Dettatura e di Lettura Espressioni Numeriche Femminile dei Nomi. Fiori Fonologia . Frutta. Giorni, Nome dei . Gradi di Comparazione Indice delle Lezioni . Indirizzi per le Lettere Interiezione Locuzioni Avverbiali. Macchine Mesi, Nomi dei. i Modi Avverbiali ì i Modi e Tempi dei Verbi. | Moltiplicazione Morfologia Nome Numero Ore Paradigmi delle Coniugazioni. Parti del Discorso. a Piante o Positivo, Grado Piurale dei Nomi & S n » Composti i » Segni Grafici Preposizione 3 Pronome Pronomi Dimostrativi Indefiniti Interrogativi Personali Possessivi . Relativi Pronunzia . sis is Sillabe Sottrazione . Suffissi Costanti degli Aggettivi A : dei Nomi x Mobili degli Aggettivi ; » dei Nomi. Suoni . ; è ; Superlativo Grado ? s è i Irregolare Tempi dei Verbi Verbi Impersonali Verbo . î Vocali e Consonanti. II PARTIS Nomenclature: Celus et Maris ; Ces Ludus . . . è. . Civilisa Dignitase . ; ; =. LIL Contris . 3 A . x Pronomese, Usus de . Personalisa Pronomese 101:103 Possessiva Pronomese, Usus de. 97 Relativa Pronomes 102 Proxima Pertransitus Preteritus . ; i 113 Pulcra , E : j a 04 Quam Quandom Quanta Quire Raita . . A ; Remanere Ronga Servire Si Soma Stare 4 Sua Suus Sub ; Substantivus,. ia de : . Usus de Pluralis de REDALHiO use. 83 Superlativus Supri . Tangere Tanta . : 94 Tempuse, Usus de 112 Tota Traduxiose . Adamas . Ces Ludus : Commercialisa Literas . Duo Fraiaris . Erudizios et Divizies Leos Literas ad Îuvenise London Postis Mundus anti Creazios de Onde 125; Nimiam Serom Partis de Soliloquis de Hamlet. Pulcritudos in laponia . Silvatica Feles 105;109;115 Telegrammis . i 147 e ad un Otellus Pro- prietarius Uncaindnes Uno Pennis Velius de Sagacitas. Violodoratas Ubim Uisi Una Undri Utire Vel'ere Verbus ; 106 Specialisa Usus de Aliqua Verbuse 120 Verbuse cum Possessiva Adiectivuse î cum Indeterminata Prono- mese ao Subiectus 129 » = sequita ab Preposiziose vpi is» Pag. Da) ERRATA CORRIGE T cerziabrakidactilus abbriccagnoio abbriccagnolo T gionstocarius accomandatarlo 8 subligaculus mutanda 16 è 32 sia ggiunge 60 $ personaie Locazioni Tituluse Titoll 87 $ 32 postuse 91 & 57 dextra 96 riga 3 bracteas $ voleo $ 1 $ oppartenere $ deambulanzios & 241 le Duo Frariais accomandatario subligaculuse mutande si aggiunge personale Locuzioni Titoli portuse dextera bracteis velleo v appartenere deambulazios. © i la Fraiaris eta AGGETTIVI, SOSTANTIVI E VERBI CONTENUTI NELLA GRAMMATICA LATINULUS Le parole senza apostroio sono piane. L’apostroîo indica che Sulla vocale precedente cade l’accento tonico. abdere nascondere abdomes addome abdomina'lisa addomina- abenas redina [le abere avere abere se stare in salute a’bies abete abire partire a'bitans abitante abitare abitare abitazios abitazione a'bitus abito abno’rmisa strampalato abscessus ascesso absolvere assolvere abstinere astenere abstracta astratto abstrusa astruso abundansa abbondante abundanzias abbondanza aca’cias acacia à’caius acagiù acanto’pterus acantottero acanturus acantfuro a’'cantus acanto a’'carus acaro accauntantis ragioniere accauntare conteggiare » per dar conto di accauntazios contabilità accelerata accelerato accendere accendere accentus accento acceptans accettante acceptare accettare accessibi’lisa accessibile ACCESSUS accesso accidentare accidentare accidere accadere, avve- nire, succedere accli’visa acclive accomodare accomodare accordare accordare accredere ad accondi- scendere a accrescere accrescere accusare accusare accusativus accusativo accusazios accusa ace’fala acefalo àcerba acerbo acetaris insalata aci’culas spilla A a'cles punta aco’litus accolito acquiescere acquietare acquirere acquistare acquisizios acquisto a’crisa acre acrobas acrobata acro’corus acrocoro acro’polis acropoli actare agire actare secundi agire se- condo, essere coerente a actoris attore actua’lisa attuale actus atto acuta acuto a’'damas diamante adaquare abbeverare adesios adesione adiantus capelvenere + adibere adoperare adiectivus aggettivo adimplere adempire a adinvenire inventare adiposa adiposo adiudicata’rius aggiudi- catario adiutare dare aiuto a adiactare allattare administratoris ammini- stratore administrazios ammini- strazione admiralatus ammir#gliato admirare ammirare admiratoris ammiratore admonere avvertire adolesce’ntisa adolescente adrepere arrampicare adulta adulto advansare inoltrare advansata avanzato advantagiosa vantaggio- advenas forestiero [so advenire giungere adventare arrivare adverbius avverbio adversare opporsi a adve'rsitas avversità adve'rsucas disgrazia adverta’is pubblicità advocare impiegare, vo- [lerci advocatus avvocato ae'rea aereo àa'eris aria affexios affezione affi'nisa affine affirmare affermare affluentis affluente A’frica Africa : agi’litas agilità agitata agitato agmes squadra (militare) à’'gminis squadrone agnoscere riconoscere agnosterius leggio agnus agnello agri’cola agricolo agri’colas contadino agricultoris agricoltore agris campo agrumis agrume - aironare stirare aisbergos ice-berg alarmare allarmare alarmis allarme alas ala alba bianco albina albino a'leas giuoco d'azzardo aliena alieno a'liqua alcuno, taluno aliquanta alquanto a'llius aglio alta alto a’'Itera altro alterabi’litas alterabilità alte’rutra l’uno o l’altro altitudos altezza altople’inis altopiano altus alto, la parte alta aluminis alluminio alumnus alunno à'lveus alveo amara amaro amare amare amatoris amatore amba ambedue ambulacrus corridoio ambulare camminare ambulazios camminata amendis ammenda amensa sciocco amentis pazzo amenzias sciocchezza America Ame'’rica America Americana americano Ame’rico americo amica amico amicizias amicizia amicus amico amigdaletus mandorleto ami’gdalus mandorlo amoris amore amorosa amoroso amovere allontanare amplificare amplificare amus amo amusare prendere con l’a- anas anitra {mo androce’us androceo anelare anelare aneste’tica anestetico anfiteatrus anfiteatro a'ngaris hangar Anglicana anglicano Anglicanismus anglicani- Anglo Anglo [smo a’nguis serpe a’'ngulus angolo animalis animale a’nimas anima a'nimus animo annunziare annunziare annus anno anses oca anteriora anteriore anteris antera antibra’kius avambraccio antica’meras anticamera anticipare anticipare antidisco’veris avansco- antiqua antico [perta antitre’inus avantreno a’'nulus anello aperire aprire apis ape apparatus apparato apparensa apparente apparizios apparizione appiransis apparenza appla’usus applauso approcciare approcciare appropinquare accostare, ‘avvicinare a'pricas percoco Aprilis aprile apta adatto, atto aptitiu'dis attitudine a’puas acciuga aquare innaffiare aquarius acquario aquas acqua aqua'tica acquatico a’ quea acqueo a’quilas aquila aquilina aquilino aquitrinus acquitrino aquosa acquoso ara’cnidis aracnide arangus arringa aratoris aratore aratrus aratro arbitraria arbitrario arbi'trius arbitrio a’'rboris albero arbutus corbezzolo arcessere incolpare arde’lios faccendone areodromus areodromo are’olas aiuola areo’'metrus areometro areona'’utica areonautico areona’utikis areonautica areona’utus areonauta areopianus areoplano areostàkis areostatica areo’stas areostato areo’stis areostiere argentus argento argillas argilla argumentare argomenta- arlas aia [re aristocra’tica aristocrati- : [co arkiepi’scopus ar vo arkitecturas architettura arkitectus architetto. arkitravis architrave arkivistis archivista armamentus armamento armare armare armas arma armentus armento armillas braccialetto armis armata armores armaiuolo arnes finimento a'rrabos caparra arrangiare assestare arrangimentis assesta- arras arazzo [mento arra’sseris arazzeria arrestare arrestare arripere acchiappare, af- arros freccia (ferrare arsinalis arsenale arterio arterio artistis artista artri’tica artritico artritis artrite artus arto arvinas grasso ascendere sormontare ascensios ascensione ascensoris ascensore a2ura asfixiare asfissiare Asia Asia a’sinus asino a-solos a solo aspectus aspetto aspicere guardare aspirare aspirare assemblare assembrare asseQquire raggiungere assolistis assolista ussolutismus assolutismo assortire assortire [to assortmentus assortimen- asteriscus asterisco (*) astillis asticciuola astis asta astro’nomus astronomo astrus astro atlas atlante atmosferas atmosfera atroxa atroce attaccare attaccare attendere attendere attenta attento attenzios attenzione attractivis attrattiva auctoris autore auctorisare autorizzare audaxa audace audere osare audire udire aufugere scappare augmentare aumentare Augustus agosto a’ulas aula a’ulis urlo auricula’risa auricolare a’urifes orefice aurigas cocchiere ‘ a’uris. orecchio a'urus oro auscultare ascoltare A’ustro austro automo’bilis automobile automobilistis automobi- [iista autoscafis autoscafo autosecare autosegare Autumnus autunno. auxiliare aiutare auxilius aiuto avellere strappare avenas avena aviatoris aviatore a'vida avido avis uccello avus avo, nonno axilla’risa ascellare axillas ascella a’xios azione, agire azura a7zurro bacinus bacinus bacino bacteriolo’gica batterio- baculus bastone [logico ba'feus tintore bafi'as tintoria baggagis bagaglio baiu’lus facchino balare belare balaustradis balaustrata balconis balcone balenas balefia ballunis pallone balneare bagnare, fare un bagno ba’Ineus bagno bambus bambù bankis banca barbas barba bardotis bardotto baris bar bari’tonus baritono baro’metrus barometro baronettis baronetto baronis barone barrakis caserma barricare barricare barrire barrire bas basso basi’licas basilica basis base batillus badile cabinettis gabinetto cabinis cabina cablografare cablografa- cada’veris cadavere [re cadere cadere ca’inda cortese ca’indnes cortesia calamarius calamaio calamistrare arricciare calca’neus calcagno calcas sprone calceola’rius calzolaio ca’lceus scarpa calefacere riscaldare - calefaxios riscaldamento ca’libis acciaio ca’lida caldo calidare far caldo ca’ligas calza calis calice ‘ca’llida accorto, scaltr callus callo calumniare calunniare B batracomio’makis batra- [comiomachia baubare abbaiare baubazios abbaiamento bedda'iris ghisa bedellus bidello be’ibis bambino belis balla bellare guerreggiare bellis campana bellus guerra benefacere beneficare benefactoris benefattore beneficius beneficio. Berlin Berlino bettare scommettere bettis scommessa bibere bere bibliotecas biblioteca biciclis bicicletta bidentis bidente billis cambiale billus becco bingus essere binoclis binocolo biris birra biscioppisalfiere(scacchi) bisnis affare bisnistis affarista bivius bivio bla’teros chiacchierone ca’meras stanza caminus camino, fumaiuo- canalis canale [lo cancellis cancello canina canino canis cane cannonis cannone cannonisare cannoneg - {giare cano’nicus canonico cantare cantare cantus canto canzios canzone caos caos capaxa capace capillus capello capitalis capitale capitellus capitello Capras caprone captenis capitano capus capo, testa cara caro cara’cteris carattere casseris bledis lama blua blu bollis palla bombardare bombardare bombardazios bombarda- bona buono [mento bo’nitas bontà bo'numis bene bordis bordo Bosno Bosno bota’nica botanico bota’nicas botanica boviles bovile bovis bove boxis palco bra’cteas latta bra'’cteis brattea bra'kius braccio bra’ssicas cavolo Brazil Brasile bre’visa breve brilliantis brillante bris brezza Britiscia britannico bronco bronco brutescere abbrutire buckes libreria butirus burro buttonare abbottonare buttonis bottone buzzare ronzare caratus carato carbasarius veliero ca’rbasus vela carbonius carbonio carburus carburo ca’rceris carcere cardinalis cardinale cardina’lisa cardinale cardis cartolina carensa privo di ca'’ritas carità carnazios carnagione carni’vora carnivoro carobis carrubo caros carne carras carraia carrutas carrozza ‘ca’rtacras cartone cartas carta carta’'us tettoia cartis carrettone ca’seus cacio, formaggio ca’'sseris cassero cassulis ca’ssulis cassola castellus castello castigare castigare castigazios castigo castras accampamento castrasare accampare — ca’sulas casina Casus caso catacombis catacomba cata’logus catalogo catedralis duomo, catte- {drale ca’tedras cattedra catenas catena ca’udas coda ca’unteris banco di nego- ca’untis conto [zio cauponas bettola ca’us cagione, causa causare causare ca’usas causa ca’usias cappello di paglia ca’utscius cautsciù cavaliris cavaliere ca’veas gabbia ceca cieco ceckis scacco cecmetis scaccomatto cedrus cedro cekis assegno bancario, cheque cele’brisa celebre cele’britas celebrità cellarius dispensa , cellula’risa cellulare celus cielo cementarius muratore cementus cemento cempinis campione cena’culus soffitta cenare cenare cenas cena centra’lisa centrale centrus centro cepas cipolla ceras cera cerasus ciliegio cerea’lis cereale ce’rebrus cervello cerinus cerino ceris sedia certa certo certames battaglia certare combattere cerziabrakida’ctilus ram- pichino, abbriccagnolo cerziofacere accertare ces scacchi cesbordis scacchiera . cespis cespuglio cestus cintura ciatissare servire a tavola ‘ » se cum servirsi di cia'tus bicchiere cibare cibare cibus cibo ci’catris cicatrice ciclas gonna ciclis ciclo ciclos ciclone ci’ cura domestico cicurabi’litas addomesti- chevolezza cicurare addomesticare cicutas cicuta cifis capo cikis pulcino ci’lius ciglio ci’mbalus cembalo cimbas barca cincti’culus grembiale ci'nemas cinema cine’rea bigio cinis cenere cippa mercato ci’rcinus compasso ci'rculus circolo circumdare circondare circumdarius circondario circumstanzias circostan- circus circo [za cirpare cinguettare cistas cesta i citaras chitarra ci’'tisus aborniello civi’lisa civile civis cittadino clamare gridare classis classe cia’uda zoppo claudere racchiudere clavis chiave clo’unis pagliaccio clubis club, circolo clu’dinis temperino clunis culatta clunisare acculattare, cu- [lattare coagulare rappigliare coaxare gracidare co’cleas cucchiaio coffia’us caffé (negozio) coffis caffè (pianta) coffis caffè (bevanda) cogere forzare cogitare pensare cognatus cognato cognizios cognizione cognomes cognome [re cognominare cognomina- è» . coincidenzias coinciden- coincidere coincidere [za componere colere coltivare collas colletto collegius collegio collexios collezione, rac- [coglimento collibus aggio colligere raccogliere collinas collina collis colle collocare collocare colloquire abboccarsi, parlare con uno collo’quius colloquio collus collo co'lonis due punti (:) colonus affittavolo,colono colorare colorare colos colore colo’ssica colossale coltis puledro columbus colombo columnas colonna comas chioma come’dias commedia comes compagno cometes cometa comitatus comitato [te co'mmandans comandan- commandare comandare commandis comando commas virgola (,) commatris commare, ma- {drina commendatoris commen- [datore commensare cominciare commercia’lisa commer- [ciale commerciare commercia- commodare prestare [re commo’ditas agio, como- co’'mmodus comodo [dità commorare fermarsi commovere commuovere communes comune commu’nisa comune co’'mpanis società, com- [pagnia compa’ssios compassione compellere costringere competitoris competitore complere compiere completa completo completare completare complexios complessione complimentare compli- mentare, far complimenti RARE to complu'resa parecchio componere comporre composizios composizios PR ne comprimere comprimere concedere concedere concertare concertare concertus concerto concinnare acconciare concinnazios ini ra concordare concordare concordias concordia condemnare condannare condemnatus condannato condizionalis condizio- [nale condizios condizione co’'ndoris condor [larsi conflare sollevare, ribel- conflictus conflitto confluenzias confluenza confutazios confutazione congenulare cadere gi- {nocchioni congratulare congratula- co’nica conico [re coniunetivus congiuntivo coniungere congiungere coniu’nxios congiunzione conne’xios connessione cono’peus cortina conquerire lagnarsi di conrespondenzias corri- {[spondenza conrespondere corrispon- [dere consangui’neus parente consarcinare imballare consarcinazios RO gio consecuzios consecuzio- ne consentire secon consequire conseguire consernis azienda Conservare conservare consilius consiglio consistere consistere consobrinus cugino consolazios consolazione consorzios compagnia conspici’Iluse occhiali constare constare constellazios costellazio- ; [ne construere costruire construxios costruzione . Li consuetudos consuetudi- consulatus consolato [ne co’nsulis console consultare consultare consumere consumare contemptus dispregio contenta contento contes conte continentis continente, terraferma . continere contenere continuare continuare continuazios continuazio- ne contradictoria contradit- contraere contrarre [torio contrafortis contrafforte contraire esser contrario contraltos contralto contraria contrario contrastare contrastare contris campagna controbassis controbasso controlloris controllore convalescere guarire conventus convento conversare conversare convictoris convittore convictus convitto convincere convincere . convivas commensale cooperire coprire copias copia coquere cuocere co’'quus cuoco cordas corda di strumen- cordia’lisa cordiale [to cordis cuore cordisforma cuoriforme coristis corista co’rius cuoio cornus corno corollas corolla corpus corpo corrigere correggere corroborare corroborare corses busto (indumento) corsis portata (a tavola) cortis corte corus coro Corvus corvo cos cote costare costare costas costa costes costola costomma’us dogana czaris covris posata cCoxas coscia cra'is grido crammare impinzare Crassa grosso creare -creare creazios creazione credensa credente credere credere, aver fede cre’ ditus credito crepu’sculus crepuscolo crescere crescere cribrus frullone, staccio crikis insenatura crispata ricciuto cristallus cristallo - crite’rius criterio crocitare gracchiare crocodilus coccodrillo croiare fare chicchirichi cros incrocio crossare incrociare crucis croce cru’is ciurma crus gamba Cuare tubare cubi’culus camera cu’bitus gomito cucullus cappuccio cu’cumis cocomero cucu’rbitas zucca cules zanzara culinas cucina culmes comignolo culpabi’lisa colpevole culpas colpa cultoris cultoris cultrus coltello cuni’culus coniglio cupere bramare Cuprus rame curagiosa ein ite 0 . cu’ragis corag curbis barbazzale curiosa curioso currere correre currus carro cursis corsa Cursus corso curta corto curva curvo curvis curva cuspisata cuspidato custodire custodire custos custode, guardiano czeris czar, zar daddis daddis babbo damnosa dannoso dare dare deambulare passeggiare deambulazios passeggia- debere dovere ta debi’lisa debole decere convenire a, esse-. re decente decidere decidere declarare dichiarare dedecere sconvenire a, essere indecente dedignare sdegnare, ave- re a sdegno deessere mancare, voler- defectus difetto [ci defendere difendere deficere mancare, volerci delectabi’lisa dilettevole .delectare dilettare delectazios diletto delfinus delfino delicata delicato deli’cies delizia deliciosa delizioso delineare delineare delivere consegnare delivrare prosciogliere delivris consegna delucidare .delucidare delucidazios delucidazio- demis dama ne demonstrare dimostrare demonstrativa dimostra- i [tivo denarius danaro denominazios denomina- dentis dente [zione dentise'ries dentatura dependere dipendere deponere deporre depositare depositare de’putis deputato derratis derrata descendere discendere describere descrivere deserere abbandonare, la- [sciare desertare disertare desiderare desiderare deskis desco, tavolino despacciare dispacciare despectare indispettire despectus dispetto desperare disperare desperata disperato desperazios disperazione D despondere fidanzare desponsatus fidanzato destraere distrarre detegere discoprire, sco- deturbare buttar [prire devastare devastare de’xtera destro (parte de- dia’conus diacono [stra) dicere .dire dida’ctica didattico di’es giorno dievenire scadere differenzias differenza differrere differire diffici’lisa difficile diffi’cultas difficoltà difterites difterite digitales ditale digiti’grada digitigrado di’gitus dito digna degno di’gnitas dignità dilaniare dilaniare dilatare dilatare diligensa diligente «diligenzias diligenza dilucidare delucidare, . schiarire dilucidazios delucidazio- [ne, schiarimento dilu’vies diluvio dimidia, mezzo, metà dimidius metà, mezzo, parte di mezzo dinamites dinamite dinosa’ura dinosauro dinosa’urus dinosauro diplomas diploma directa diritto directare indirizzare directoris direttore direxios direzione dirigere dirigere - dirigi’bilis dirigibile disastris disastro discalceata scalzato scal- discere imparare {zo disciplinas disciplina disciplinata disciplinato disci’pulus discepolo - discordias discordia discoverire scovrire (scienze) disco’veris scoperta discus disco discutere discutere dismissere accomiatare, diso bedire disobbedire duellare disponere disporre dispo’sita disposto disquirere ricercare disquisizios ricerca disrumpire scoppiare per risuse scop- piare dalle risa dissoluta dissoluto distincta distinto distinguere distinguere distribuzios distribuzio- ne, dispensa districtis distretto diuw'kis duca diu’tis dovere diversa diverso di’vesa ricco divesare arricchire dividere dividere divi’dias noia dividiosa noioso divizies ricchezza , docere insegnare docta dotto prat dottore gbeddere cucciare dogbeddus cuccia dokis dock dolere dolere doliarius bottaio do’llaris dollaro doloris dolore domare domare dome’stica domestico, di casa dominansa dominante dominata dominato Dominicanus Domenica- do’minus signore [no domus casa donus dono dormire dormire dorsus dorso, schiena dotare dotare draconis dragone dra’ia asciutto draiare asciugare draidokis bacino maritti- dramas dramma [mo drama’tica drammatico draunare annegare dreftis tratta dre’inis fogna dronca ubbriaco dropas depilatorio ducere guidare ductus condotto duellare duellare duellus duellus duello duettos duetto du’Icisa dolce ebdo’madas settimana ebenistis ebanista e’'boris avorio ebri’etas ebbrietà, ebbrez- eccle’sias chiesa {za e'culus salotto ecus sala e'deras edera edificius edificio editoris editore edocere addestrare, am- _ maestrare educare educare educazios educazione effectus effetto efficaxa efficace efficiensa efficiente effuggere sfuggire e’gestas bisogno egregia egregio egrie’bla- piacevole egrota malato egrotare ammalare eiulare miagolare eiulazios miagolio ekinus riccio di terra ekis male, dolore tempo- raneo elabire scattare ela’stica elastico electa eletto electoris elettore ele’ctrica elettrico e’lefas elefante elegansa elegante elementus elemento eligere eleggere eliotropius eliotropio elli’ptica ellittico ** embassadoris ambascia- tore embassis ambasciata emere comprare eme’tica emetico emisfe’rica emisferico emissarius emissario emittere emetter emploiare impiegare emulazios emulazione enarrare raccontare 9 dulcisagra agrodolce du’Icitas dolcezza dunas duna enarrazios racconto encuragiare incoraggiare endcreftis mestiere engare impiccare enginiris ingegniere engris collera e’ngrisa collerico enlistare assoldare - enrollare arrolare e’nterpris impresa. enumerare enumerare epas fegato epi’scopus Vescovo e'pocas epoca equa’lisa eguale equa’litas uguaglianza equare eguagliare, pareg- giare equatoris equatore equazios equazione eques cavaliere equilabius barbozza equiles scuderia equimagistes dn zo equimiles soldato a ca- vallo equinoxius equinozio equitare cavalcare e’quus cavallo erbas erba erina’ceus riccio di mare errare errare erroris errore erudita erudito erudizios erudizione, sa- erupzios eruzione [pere es bronzo essere essere Estas estate e’'stera estero estimare stimare estimazios stima estua’rius estuario etero’clita' eteroclito etas età etnogra’fica etnografico e’tulus piantagione di ‘ piante a fusto piccolo ed erbaceo extrinseca dura duro durare durare durizies durezza ‘ etus piantagione di alberi di alto e medio fusto legnoso Europa Europa evaporazios DAEPAT ne evenire avvenire, acca- e’venius filare {dere eventuala eventuale evigilare svegliare evitare evitare exacuetoris arrotino exames esame excavare scavare excedere eccedere excellensa eccellente excellenzias eccellenza excengis cambio exclamare esclamare exclusiva esciusivo excribere trascrivere exemplus esempio exequire eseguire exe'rcitus esercito exigua esiguo exiliare esiliare exire uscire existenzias esistenza existere esistere exornamentus addobbo exornare adornare exornata adornato, il no expectare aspettarsi expectazios aspettativa expedire spedire explanare spiegare explicare spiegare, di- stendere expres treno diretto expressios espressione e’xtera esterno exteriora esteriore extollere sollevare extraotdinaria straordi- [nario extrema estremo extre’mitas estremità extricare sviluppare extri’nseca estrinseco fabas fabas fava fabes fabbro fabricare fabbricare fa’'bulas favola facere fare facezies facezia fa'cies faccia faci’lisa facile facilitare facilitare fa’ctoris fabbrica factus fatto fa'cultas facoltà falangis falange fa’lculis artiglio falignarius falegname fallire fallire familia’risa familiare fami’lias famiglia fanalis fanale fanta’stica fantastico farmaco’polas farmacista fars farsa . farus faro fasces fascina fasciare fasciare fascinazios fascinazione fascis fascio faselus fagiuolo fasis fase fa’uces foce » fa’ucise fauci fauntenis fontana favoris favore favus favo fe'ciuris fattezza feda brutto fegatellos fegatello (scac- feles gatto feli’citas felicità felina felino felis fiele felixa felice fellos poveraccio, diavo- lo, misero uomo fe’minas femmina . feminina femminino, fem- femora’lise calzoni minile fenestras finestra feras fiera, bestia feries vacanza ferire ferire fero’citas ferocia feroxa feroce ferrare ferrare ferribotis ferry boat, chiat- [ta E° ferrus ferro fe'scionis moda festus festa fia’'las fiala ficus fico fide’lisa fedele fide’litas fedeltà fidere fidare fierire diventare figuras figura filiare filiare filius figlio filtrus filtro filus filo filusforma filiforme finirè finire finis fine fiordis fiordo firmare firmare firmas firma fi'sica fisico fi'sicas fisica fisk.are fischiare fiskius fischio flabellus ventaglio flaccescere appassire flagitare domandare con istanza flammi’ferus fiammifero flebi’lisa flebile flere piangere fiexibi’lisa flessibile flexuosa flessuoso flingare slanciare flittis flotta floccus fioclo fiorescere fiorire flos fiore fluere scorrere flumes fiume fo’iblis debolezza, mora- folius foglia fonologi’as fonologia fons fonte forestis foresta fo’rficis forbice formare formare formas forma formazios formazione formidare impaurire formidos paura fornas fornace fornis volta, (architettura) fo’rtisa forte fortres fortezza militare fortunas fortuna futurus fortunata fortunato fossas fosso fo.satus fossato fossi'lisa fossile foto ‘grafia fotografia. ri- tratto fo’veas ‘fossa fra’'cida fracido fragas fragola fragi’lisa fragiie fra'iaris frate franare franare franas frana Franciscanus Francesca- frangere frangere [no fratris fratello fraudare barattare fra'udis frode fraus baratteria, baratto fraxionaria frazionario frenare frenare frenatoris frenatore frenus freno frequensa frequente fretus stretto di mare friare polverizzare fri'Ègida freddo fringillas tringuello fri'vola frivolo frontis fronte fructus frutto frumentus frumento frustus pezzo fugere fuggire fulcimentus puntello fulgurare lampeggiare fulgus lampo fulmes fulmine fulmetra'es parafulmine fulminare fulminare fumare fumare fumus fumo fundamenitus fondamento fundare fondare funis fune, corda funxios funzione furare rubare furcillas forcina furis ladro furnarius fornaio furnus forno fuscinas forchetta fustis fusto futpes marciapiede futura futuro futu us futuro galerus galerus berretto gallina’ceus tacchino gallus gallo galoppare galoppare galvanoplastica galvano- plastico gambetto (RCACCN) gamis cacciagione ga'ragis garage gariofillus garofano garrire garrire gas gas gasosa gassoso gaudere godere gaudius gaudio gelare gelare gelazios gelamento gemere gemere gemmas gemma genas guancia gendris genere generalis generale genera’lisa generale generare generare generis genero genero’sitas generosità genetli’acus genetliaco genibusare IRRIROCCHAre genitoris genitore gentila gentile gentilare ingentilire gentis gente genus ginocchio geografi’as geografia gambettos lacere giacere iacintus giacinto ja’nuas portone iasminus gelsomino ia’'tus apertura ictuctus picchiotto ideare ideare idea’lisa ideale ide’as idea ide’ntica identico idrargirus mercurio idra’ulica idraulico idro idro idrografi’as idrograf'a idroplanus idroplano ieiu’nius digiuno ielpare squittire, shiatti- iemare far freddo {re l’emis inverno Il geogra’fica geografico geologi’as geologia geometri’as geometria gerres novella gerundius gerundio gestus gesto gettis giavazzo giagua’'ris giaguaro giakettis giacchetta gibbas gobbo gibbosa gobbo gibbus gobbo giga’ntea gigantesco gimna’sticas ginnastica ginece’us gineceo gingivas gengiva gio’ineris stipettaio gio’is gioia gionstocans Sn te gionstacare accomandi- [tare gionstoca’rius accoman- [datario gionstocus accomandita girus giro giue’llis gioiello gura’ssica giurassico glacia’rius ghiacciaio gla’cies ghiaccio glia’'ndulas glandola gla’reas ghiaia . glebas zolla gliris ghiro globus globo ignis funco ignoranzias ignoranza ila’risa allegro i’lias fianco illecebrosa carezzevole illinere spalmare illucescere far giorno illuminare illuminare illu’strisa illustre imaginare immaginare imaginazios immagina- imbris acquazzone (zione imitare imitare immora’lisa immorale immora'litas immoralità immu’nisa immune impedire impedire imperativus imperativo imperatoris imperatore Cd incisi va glocitare chiocciare glomerare avvoltolare glorias gloria glovis guanto giutire ingoiare, SEE tire gossipius cotone gradire gradire gra'dius gradino, scalino gradus grado grammas gramma grammaticas grammatica grandinare grandinare gra’ndisa grandioso, gran- grandos grandine [de granus grano grassare assassinare gratitiu’dis gratitudine gra’visa grave grazias grazia graziasagere ringraziare graziasaxios ringrazia- [mento graziosa grazioso gres gregge grunnire grugnire guascapus guascappa guastus guado (erba) guberna’culus timone (na- gube’rnius governo [ve) guepàrdus guepardo gulas gola gulfus golfo gummis gomma . gustius fusto imperfecta imperfetto imperfectus imperfetto i'mpetus impeto impingere gettare impiu’vius abbaino importansa importante importanzias importanza levatura importare importare inalterabl’lisa inalterabi- | e inalterabi’litas inalterabi- ina’uris orecchino [lità incedere incedere incendere incendiare incendius incendio incessus andatura incipere principiare incisiva incisivo incitare incitare incitare includere accludere inclu- Ì dere incredibi’lisa incredibile increpare biasimare, ri- [prendere incubare covare incurvare incurvare indefinita indefinito indes indice Indiana indiano - indicare indicare indicativus indicativo indigere abbisognare indigna indegno indignare indignare indiligensa trascurato indiligenzias trascuratez- za indispensabi’lisa indi- i {spensabile indocta ignorante indolenzias indolenza i'ndoles indole inducere indurre indulgensa indulgente indurare indurire indu’sius camicia indu’strias industria inepta inetto inepzias inezia inequa’lisa disuguale infa’misa infame infanzias infanzia infelixa infelice i°nfera sottano inferiora inferiore i'nfima infimo ‘infinita infinito , inflare gonfiare informare informare informazios informazione ke'is tastiera kelonitis chelonite kepis capo (geografia) kernellis colonnello ke’rubis cherubino kes astuccio kescis contante laborare lavorare laboratoris lavoratore laboriosa laborioso laboris lavoro labrus labbro infortunata sfortunato infortu’nitas sventura infre'nisa sbrigliato ingenius ingegno Ingland inghilterra Ingliscia inglese ingressus ingresso i*nguinis inguine iniqua iniquo inire entrare in carica di inmissarius immissario innire nitrire innocensa innocente innuere accennare inopsa scarso insecare tagliare insectis insetto insidies insidia insidiosa ingidioso insolensa insolente insolenzias insolenza instruere istruire instrumentus strumento ‘ (notarile) instruxios istruzione Integra intero integra’lisa integrale intelligenzias MELE za intendere intendere i’nteres interesse interesare interessare interie’xios interiezione interiora interiore internaziona’lisa interna- [zionale interrogativa interrogativo interrogazios interroga- {zione intestinus intestino Intima intimo kiavettis chiavetta. rubi- [netto kili’fera chilifero kilificare chilificare kilificazios chilificazione ‘ kilo’metris chilometro kilus chilo (chimica) LL lacernas mantello lactis latte lacus lago lagunas laguna lamentus lamento landare inuti’lisa inutile invaletudos debolezza (fisica); infermità invenire trovare inventarius inventario inventoris inventore inversa inverso investire investire invidere invidiare invi’dias invidia invitare invitare invo’is fattura lo'nica ionico io’ttis yacht iras ira ; irascire adirare ire andare: iris iride irritare irritare irrumpere irrompere Ist est. i istmus istmo l'teris- cammino ites strada . ittiosa’ura .ittiosauro itus andata iu’des giudice ludicare giudicare ludi’cius giudizio lu’gas giogaia (monti) jugus giogo u'ncus giunco” iurare- giurare iusiurandus giuramento lusta giusto iustizias giustizia lusvocare citare in corte luvare giovare iu’venis giovane luve’nîsa giovane iuventus gioventù izios andatura ki'mica chimico ki'micas chimica‘ kimus chimo . . kio’skis chiosco . kippare mantenere kiro'grafus chirografo kirurgus chirurgo la’minas lamina lampas lampada lanàs lana lanceolata lanceolato landare approdare lapidare lapidare lapidare, piove- {re pietre Ja'pidis lapide lapis matita lascivias lascivia lata largo la’'teris mattone lati'bulus nascondiglio Lati'nula Latinulo Lati’rnulus Latinulo latitu’dinis latitudine latitudos larghezza latrare latrare latrinas latrina latus lato latu’sculus fianchetto - (scacchi) laudare lodare la’us lode lavare lavare lectosurgere lecturis lettura lectus letto legare lasciare in eredità legere leggere legios legione legumes legume le’monis limone lenta lento lentis lente leopardus leopardo le’os leone lepus lepre les legge levare da [letto L | macellus macello macra magro mae’stros maestro com- positore di musica màafrontis frontone magistes maesiro magna grande magnecus salone magnitudos grandezza maia’lis maiale maie’stàs maestà maindare badare maiora maggiore maioranzias maggioranza maio’ritas maggiorità ma’is granone, granturco ma’kinas macchina mala cattivo maledicere maledire ma’litas cattiveria ma’lumis male malus melo malusarmis albicocco 13: = leia lieto le’visa leggiero, lieve le’'xicos vocabolario le’xios lezione libellios libraio libera libero liberare liberare librettos libretto musicale libris libro ligare legare livatoris legatore lignas legna lignus legno ligos zappa limitare limitare li'mitis limite Ji'mpida limpido lincis lince lineaducere tratteggiare linea’risa lineare linguas lingua letteraria lifnteas cravatta linus lino liquoris liquore liras lira (moneta Italiana) liris lira (strumento) li'teras lettera lito’grafus litografo lo'a basso loaple’inis Yassopiano lobstes aragosta locamplus largo locare appigionare locomotiva locomotivo mammas mamma mammi’ferus mammifero mammillas mammella manarripere abbrancare mandamentus manda- [mento mandarinis mandarino mandolas mandola © mandolinis mandolino manducare mangiare manes mattina i manicavillos manicotto ma'’nices manetta manicesàare ammanettare ma’nneris maniera manovrare manovrare mantiles tovaglia manus mano mapa’lias capanna marcare marcare mar conigrafare marconi- [grafare matris locomotivus locomotiva locula’risa loculare lo’culus loculo locus luogo lodgingus quartiere lo’iala leale London Londra longa lungo longinquazios prolunga- [mento longitudinis longitudine longitudos lunghezza loquire parlare, ragionare lordis lord lo’'tteris lotteria, lotto lo’us basso, la parte bassa luccare sembrare lucius luccio lucrare guadagnare luctare lottare luctus lutto ludere giocare ludus giuoco lugere vestire di nero lunas luna luncandens tramonto del- [la luna lunoriens levata aella lu- lupinus lupino [na lupus lupo ius luce luscardis carta da giuoco lusitare scherzare lutosus pantano marconigrammis marco- [nigramma maremotus maremoto margos margine maricanis pescecane marina marino maris mare maritus marito markios marchese marmos marmo marosus maroso marsupius borsa martes faina marzia’lisa marzia'e massiva massiccio massivis massiccio mastis albero di (nave) mastris padrone: mastrucas pelliccia. matema’tica matematico matema’ticas matematica materia’lisa materiale matris madre matronas matronas matrona matura maturo maxillas mascella ma’'xima massimo mecca’nica meccanico medianoctis mezzanotte me’dicus medico medius mezzo, la parte di mezzo, il dito medio me’ilis corriere postale melanco’lica malinconico melinsanas melanzana meliora migliore mellis miele melodramas melodramma membrus membro meminissere ricordare me’mora memore memorabi’lisa BOESI, i le . memoranda memorando memorias memoria mendicare chiedere l’ele- mensis mese {mosina mensurare misurare mentala mentale mentas menta mentis mente mercatus mercato mercìs merce merere rattristare di o per meridianus meridiano meridies mezzogiorno meritare meritare me'’ritus merito me’rulus merlo me’spilus nespolo messis raccolta messoris mietitore metàs meta mete’ieris mezzadro na’itis cavallo (scacchi) nanciscire incontrare napkinis salvietta, tova- naris narice [gliolo narrare narrare nascire nascere nasus naso Natalis Natale natare nuotare nates natica nati’vitas nascita natura’lisa naturale naturas natura naufragius naufragio na’utas marinaio navigare navigare mete’iris mezzadria metere mietere metris metro (misura) miles soldato mineralis minerale minera’lisa minerale mineralogi’as liga gia minerealo’gica BRL, mi’nima minimo [logico ministe’'rius ministero ministris ministro minitare minacciare mi’nitis minuto minora minore mirtus mirto mis signorina miscredensa miscredente mi’sera meschino miserias miseria mittere mandare mixtios mescolanza mobi’lisa mobile moderna moderno modus modo mola’risa molare molesta molesto moletrinas mulino mo'Ilisa molle mollisare molleggiare molvas merluzzo momentus momento monasterius monastero monetas danaro contante monire guaire monomani’aca monoma- [niaco monstrare mostrare monstrus mostro montis monte monumentus monumento N navis nave mfa’'vitas nocchiero naziona’lisa nazionale nazios nazione nebu’las nebbia necessaria necessario negativa negativo negligensa negligente negligenzias negligenza negoziatoris negoziante nego'zius negozio nemus bosco nepos nipote ne’quama malvagio nequizias malvagità ne’utra neutro nocturna mora’lisa morale morbi’fera morbifero morbus malattia morenas morena (geo Ha ì ia morfologi’as morfologia morire morire mortis morte mortua morto mortuus morto mos costume mostescis baffo motociclis motocicletta motoscafis motoscafo mozios movenza muccinius fazzoletto mucros baionetta mugire muggire muliebri’'sa muliebre muli’eris donna multa molto multiplicare moltiplicare mulus mulo mundia’lisa mondiale mundus mondo munerare regalare municipius municipio munire munire munizios munizione munus regalo mura’lisa murale, di mu- ro, da muro murenas murena murus muro mus topo muscas mosca muse’us museo mu’sicas musica musicistis musicista mustelas donnola mutare cambiare neutra’lisa neutrale niddare aver bisogno di nigra nero ni'kelis ‘nichel nils niente nimia troppo ninfas ninfa ningere nevicare nis neve nisus sforzo nitire poggiare nittis maglia (di filo) niuspepes giornale nobi'lisa nobile noctis notte nocturna notturno nodus nodus nodo nomes nome Nord nord noscere condscere notarius notaio notizias notizia notoria notorio notosa’ura notosauro nova nuovo novalis maggese obedienzias obbedienza obedire obbedire obiectus oggetto , obligare obbligare oblinere impastare obliviscire dimenticare obnitire contrariare obscura oscuro obscu’ritas oscurità obsidere assediare obsonius pietanza obstetris ostetrico obstupescere allibire obtinere ottenere obtingere toccare a obtrectare sparlare obtundere ottundere occasumire tramontare occidere uccidere occultare occultare occupare occupare occupazios occupazione occurrere occorrere oce’anus oceano o’creas stivale o'culus occhio odissere odiare odius odio odoramentus profumo odorare odorare . odoris odore offendere offendere offensas offesa offerrere offrire «officialis ufficciafe officia’lisa ufficiale officia’litas ufficialità officinas officina pacfondis argentone pagare pagare pagus borgata, borgo palas pala palazius palazzo no’velis romanzo novercas matrigna nubere sposare nubes nuvola, nube nuges bagattella numera’lisa numerale numeràare numerare numerosa numeroso nu’merus numero numismas medaglia officius ufficio olere odorare di, aver [odore di o’leus olio olivus olivo omagis omaggio oma'ulicus cortigiano omicidas omicida omicidius omicidio o’mnibus omnibus omos uomo ondulare ondulare onerare caricare onerata caricato, carico o’neris carico onesta onesto onoraré onorare onos onore operarius operaio o’peras opera (teatro) operettas operetta Opificius opificio opinios opinione, giudi- o’pius oppio {zio oportere bisognare, esse- {re conveniente opportuna opportuno opportunitas opportunità opprimere opprimere Optare optare o’ptima ottimo opunzias ficodindia opus opera orare pregare orarius orario oras ora oratoris oratore o’'rdeus orzo palearis giogaia paleontologi’as paleon- [tologia palestras palestra palmas palma palus nummus moneta nu’ndines fiera (di bestia- [me) nunziare annunziare nupzies nozze nurus nuora nus noce nutris nutrice nuttus cenno ordina’lisa ordinale ordinare ordinare ordinaria ordinario ordinazios ordinazione, ordos ordine [ordine orengia’dis aranciata crengis arancio organisare organizzate organisazios organizza- organus organo [zione orientalistis orientalista origos origine o’rizas riso (pianta) orizonta’lisa orizzontale o’rizos orizzonte orkestras orchestra ornare ornare orografi’as orografia orologiarius orologiaio orologius orologio orrere aver orrore di, a- vere in orrore orros orrore ortus orto 08°bocca oscillazios oscillazione oscitare sbadigliare o’sculus bocchino ospitalis ospedale OSsis 0sso ostendere dimostrare osti’olus sportello ostius uscio otellus hotel, albergo ovarius ovario ovata ovale, ovato ovis montone OVUs uovo pa'Imeus palma (albero) palotteris pallottoliera palottis pallottola paludis palude palus palo panis panis pane panteras pantera papilios padiglione parare approntare parcere perdonare parcus parco parentes genitore pare’ntesis parentesi () Paris Parigi pars rata partiaquas spartiacque participius participio partire spartire partis parte partitas partita (giuoco) parturire partorire parva piccolo parvexillus banderuola pas pace pa'ssenges passcggiero passus passo pastinare zappare pastinatoris zappatore vastoris pastore paterna paterno pa'tinas piatto patrias patria patris padre pa'truus zio pauca poco pa’ueris forza meccanica pa’upera povero pa'upertas povertà pavimentus pavimento pazienzias pazienza peccatus peccato pe’ctulus pettino pectus petto pedi’culus picciuolo pedu’nculus peduncolo peggus attaccapanni peimentis pagamento peiora peggiore pellis pelle penas pena penat=s penati penetrare penetrare penitere pentire pennas penna pennis penny pensilinis pensilina pensus compito peplus peplo pepos popone ;eras tasca percutere percuotere perdere perdere perdezios perdita perfecta perfetto perfectus perfetto perficere perfezionare peri'odus periodo permittere permettere permutazios permutazio- persivere accorgere [ne persona’lisa personale personis persona pe'rticas pertica pertinere appartenere pertransire trapassare pes piede pessima pessimo pe’talus petalo pe’tasus cappello a tuba pe’tticos sottana petere domandare, chie- petras pietra [dere petronas macigno p:trose’linus prezzemolo pia pio pianofortis pianoforte picas gazza picciare beccheggiare picciazios beccheggio piceggis ciglione picturas pittura pi’Petas pietà pigere rincrescere pigra pigro pi'leus cappello pilormus pelaine pilus pelo pi’ncise pinze, pinzette pi’nguisa grasso pitninus merletto pinsere pestare pinus pino pipe’ritis peperone pi'pios piccione piris pari, (dignità ingle- pirus pero [se) piscare pescare piscatoris pescatore piscis pesce pistillus pistillo pistrinus palmento pisus pisello pittis platea pixina’uticas bussola placere piacere pianetas pianeta plan:izies pianura plantas pianta pla’teas piazza pla’tinus platino ple’inis piano, pianura piena pieno ple’sciu:is piacere plesiosa’ura plesiosauro plicare, piegare, ripiegare plicati’lisa pieghevole pliosa’ura pliosauro prebere plisare compiacere plostrus carriuola pluere piovere piumbus piombo piu’rima moltissimo plusperfectus piucche- plu’vias pioggia {perfetto po'esis poesia poe’tas poeta po'is zampa poliedrus poliedro poli’tica politico po’lizzes polizza polles pollice poltronis poltrona polus polo pompare pompare pompas pompa pomperis pompiere ponderosa pesante ponere porre, mettere ponis pedone (scacchi) po’ntifes pontefice pontis ponte popinas locanda popis papa populare popolare populazios popolazione porcus porco porrare tornire, far lc fusa portare portare portas porta portazios portamento portfolis portafoglio portus porto poscere chiedere, doman- . dare, richiedere positiva positivo possere potere (materia- [le) possessiva possessivo possibi’lisa possibile possidere possedere posta’lisa postale po'stera postero © posteriora posteriore postes imposta postis posta postisare impostare postrema postreino postulare chiedere con [esigenza po’'stuma postumo po:ensa potente podero- potenzias potenza [so potire impadronire prandere pranzare prandius pranzo prates prateria . pratus prato prebere fornire piccare precare pregare precepz'os insegnamento predas preda prediligere prediligere predos predone preeminenzias premi- [nenza prefecturas prefetiura preferenzias preferenza preferrere preferire pregius pregio preiudicius pregiudizio premiare premiare premittere premettere premius premio prenijere prendere prensios presa preparare preparare preposizios preposizione presensa presente presepes mangiatoia preses preside presidentis presidente preterire passare (tempo) pretoria pretorio previdere prevedere preziosa prezioso — preziumare apprezzare prezius prezzo principa’lisa principale pri'ncipis principe principius principio printris stampatore pristis prete priunare rimondare — priunatoris rimondatore priunazios rimonda quadernus quaderno quadrupes quadrupede Quadrus quadro qua’litas qualità quanta quanto quartettos quartetto Qquatere scuotere radiotelegrafare radio- Re tadiotelegra'fica radio- [telegrafico radis radice ra’fanus ravanello ra'las razza (pesce) privare privare privignus figliastro proa’vus bisnonno. bisa- proba probo [vo probabi’lisa probabile procedere procedere proclamare proclamare procurare procurare procuratoris procuratore prodere tradire prodessere servire a proditoris traditore producere produrre productus prodotto produxlos produzione proe’mius proemio — proferrere profferire professios professione professoris professore progectis progetto proibere broibire prolatare allargare prominere sporgere promittere promettere promovere promuovere pronomes pronome pronunciare pronunciare pronunciazios pronunzia propellere spingere propos proposta propo'’istus proposito proposizios proposizio- propria prorio [ne propri’etas proprietà proras prora, prua proscenius proscenio protegere proteggere quercus quercia querere chiedere per sa- [pere querire lagnare questionis questione ques’tios domanda quicca svelto raidare andare sopra o {dentro un veicolo ra'ita adatto, diritto, esat- to, giusto, vero raitare far giustizia, es- [sere giusto verso ramus ramo ‘ rastrus protestare protestare protraere prolungare provenire provenire providere provvedere provincias provincia pro’xima prossimo prui’nas brina pru’numis susino prunus pruno pruvis prova pteroda'ctila pterodattilo pu’blica pubblico publicare pubblicare pudere vergognare pu’eris fanciullo pue’rperas puerpera pugnare tenzonare, pu- pugnas tenzone [gnare pulcra bello pulcritudos bellezza pullus pollo puilu’sarius pollaio pulmos polmone pulpastrs polpastrello pu’isulus polsino pulvinus cuscino pulvis polvere pumas puma punctua'litas puntualità punctus punto punimalus melograno punire punire pupillas pupilla puppis poppa (nave) pura puro putare credere, avere pu'teus pozzo [opinione qui’es quiete quietare quietare quinis regina (scacchi) quintalis quintale (kg. quintas quinta {100) quire potere (morale) quotidiana quotidiano ranas rana rancoriìs rancore rankis grado (dignità) ra’pida rapido rapus rapa rara raro rastrus rastrello ratis ratis zattera raziocinare ragionare razios ragione rea’lisa reale, di realtà rea’Itus rialto rea’lus reale (moneta) recconare calcolare receptus ritirata (militare) recipere ricevere reclamare reclamare reclamus reclamo reconcinnare racconciare recta retto recubare coricare recurva ricurvo redarus rimessa reddere rendere redire tornare re’'ditus ritorno referrere riferire refertare importare, in- [teressare reformidare aver paura [di, paventare refragare replicare refrangere rifrangere rega’lisa reale, regale regere reggere re’gias reggia, corte regimentis reggimento regioisire rallegrare regios regione regis re registrare registrare regnare regnare regula’risa regolare re’gulas regola reicere scacciare re'ilis rotaia reilue’is ferrovia reilue’isa ferroviario relativa relativo re’ligios religione religiosa religioso relinquere lasciare sa’'bulus sabbia SACCUS sacco sacrarius cappella sacrificius sacrifizio saga’citas sagacia salis sale saltus salto salus salute salutare salutare salvias salvia sana sano i reli’quus resto remanere rimanere, res- [tare, trattenere remorare aspettare - remorazios attesa remulcare rimorchiare renis rene repentina repentino repetere ripetere replere riempire representare rappresen- {tare | ronga inadatto, inesatto, reptare strisciare re’ptilis rettile requiescere riposare res cosa resi’duus resto resipere sapere di, aver [sapore di respectabi’lisa rispetti e respectare rispettare respendus ciondolo respondere rispondere restare restare restaurare ristorare restis riposo restorantis ristorante restringere restringere resuscitare risuscitare retalrare ritirare retraere ritrarre re’viu® rivista revoluzios rivoluzione ridere ridere rieligere rieleggere rikisare abbicare rimborsare rimborsare ringir» ringhiare ripas riva | ripere raccogliere (cere- risakis risacca [ali) riscare arrischiare riscus rischio ritirare ritirare (commer- [ciale S sa’'nctitas santità sanguis sangue sapiensa sapiente sapienzias sapienza sardas sarda sarissas piccone sartoris sarto satisfacere soddisfare satisfaciensa soddisfa- [cente, soddisfattorio sboccare sboccare rollare arrotolare sCatebras riuscire riuscire rivolvris rivoltella ri'vulus rigagnolo rivus rivo, ruscello rizomas rizoma robus robustezza robusta robusto . roffa ruvido rogare chiedere con pre- {ghiera romans romanza {torto, ingiusto, falso rongare fare torto, esse- [re ingiusto verso rorare cadere la rugiada ros rugiada rosas Fosa rosmarinus rosmarino rostras ringhiera rotas ruota rotunta rotondo rotunditare tondeggiare ro’us fila rube’culas pettirosso rubra rosso rubus rovo rubusi'deus lampone rudentes sartiame rudentis cavo rudere ragliare rufflare arruffare rugire ruggire rugitus ruggito rui’nas .rovina rullare rullare rumorosa rùmoroso ‘rumos rumore | rumpere rompere rupes rupe ruptoris rompitore rustare arrugginire rustica’rius massaio rusticedes masseria sboccus sbocco scabere scalfire scabiles predellino scafis scafo scAiscrepes grattacielo scalarus gradinata scalas scala scalena scaleno scamnus banco, scanno scatebras sorgente sceffris sceffris conduttore di automobili, chaffeur scefis covone scelerata scellerato scelfis scaffale scelus scelleraggine, scel- [leratezza sce’mises camicetta scenas scena ‘’ scenografi’as scenografia sceptrus scettro sceris azione (commer- [ciale) sceristis azionista scevare sbarbare sciainare lucidare sci’as scia sciensa sciente scienti’fica scientifico scienzias scienza scienziata scienziato scintillare scintillare scioare- presentare sci’olus saccente sci’pios gruccia scire sapere scirrus scirro scittis foglio sciu’ldris spalla scolaris scolaro scolas scuola scola’stica scolastico sco’pulus scoglio scopus scopo scribas scrivano scribere scrivere scriptoris scrittore scrobis tana scrus vite scrusare avvitare scurrare buffoneggiare scurras buffone se’cales segala secare segare secas sega seclare attenere a, stare a secogitare fantasticare. secrétus segreto sectare cercare di otte- [nere se’culus secolo secura sicuro securare assicurare sedere sedere sefis cassaforte seges biada selexios scelta seligere scegliere sellulo’is celluloide sema’foris semaforo semaforistis semaforista semicolonis punto e vir- (gola (;) seminare seminare seminazios semina semitas scorciatoia semplis campione senatoris senatore senectus vecchiaia senes vecchio se’nesa vecchio sensibi'lisa sensibile sentire sentire se’palus sepalo sepelire seppellire sepes siepe septus recinto sepulcretus cimitero sequensa seguente sequire seguire se’ria serio se’ricus seta sermos discorso . abere una sermos fare [un discorso serpentis serpente serras serra servare salvare servatoris salvatore servire servire servis servizio se’rvitus servitù servus servo setas setola sevare risparmiare severa severo sibilare sibilare siccare seccare sideru’rgica siderurgico si’gares sigaretta sigas sigaro signalis segnale silatus colazione silenziosa silenzioso silere zittire, far silenzio silurans silurante silurare silurare silurus siluro silvas selva silva’tica selvatico simi’lisa simile simpa'’tica simpatico si'mplexa semplice simulta’nea simultaneo sincera sincero si’ndicus sindaco si’ngula singolo + singula’risa singolare sini’'stera sinistro sintaxis sintassi siparius sipario si’'sonis stagioue spinas sistemas sistema sitire aver sete sitis sete situs sito, posto skecciare abbozzare skeccis abbozzo skeinare annaspare skeles scala (di propor- skemas schema [zione sketis pattino sketisare pattinare ski’dias scheggia - skismas scisma skistus lavagna, ardesia slanta sghembo slendra smilzo slevis schiavo smerlare smerlare smuta liscio snappare azzannare sobria sobrio soccus pantofola 8so’cerus suocero sociabi’lisa socievole socia’lisa sociale soci’etàs società socorsa poltrone © softa soffice, morbido sola solo solaArius terrazza solcadens tramonto del 80 soliloquis soliloquio solis sole solitaria solitario solo’riens levata del sole solstizius solstizio solus suolo somniare sognare somnius sogno somnus sonno sonare suonare sonus suono sopranos soprano $ores sorcio soros sorella. sorprendere sorprendere sovrana sovrano sovrenis sterlina spa’iglas cannocchiale spargere spargere specia’lisa speciale specta’culus spettacolo spectatoris spettatore specus grotta spellere compitare spendere spendere sperare sperare spicas spiga spina’cias spinace gspinas spina spiritus spi’ritus spiriio splendere splendere sple’ndida splendido splendoris splendore splenis milza spoliarius spogliatoio springus molla spumas spuma, schiuma spurca sporco squeris casella (scacchi) squiccare stridere (topi) sta’bulus stalla sta’dius stadio stagnus stagno, acqua [morta stames stame stamnus stagno stare stare ritto statuas statua statuere stabilire, prefig- status stato [gere stazios stazione stegis palcoscenico stela stantio stellas stella stendere stendere stereoscopis stereosco- stetla maestoso [pio stigmas stimma stilis stile stilus stilo sti’meris piroscafo stivas stiva stoffis stoffa stolkis stipola sto'macus stomaco storis deposito (magaz- [zino) tabernas taverna ta’bulas tavola tacere tacere ta’ctila tattile tactis tasto tacui’nis taccuino ta’idis marea ta’irda stanco ta’lisa tale talpas talpa talusare accoccolare ac- i [cosciare tanger= toccare tantu’ndema altrettanto tapes tappeto tapesare tappezzare tardare ritardare tardazios ritardo ta’uelis asciugamano 20 stovis stufa strages strage stra’ifis gara stra’nea strano streitenare raddrizzare ‘trengas forza (bruta) stre’nua strenuo stri’'as stria stricta stretto stridere stridere strimis corrente stritcas tranvai stro’fius fazzolettone strumentus strumento musicale etru’xios accatastamento studentis studente studere studiare studiosa studioso stu’dius studio stulta stolto stupere stordire sua’vitas soavità subde’bila fievole subdiuere assoggettare subicere sottoporre subiectus soggetto subiunctivus congiuntivo sublandire lusingare subligacu’luse mutande submaArinus sottomarino submergere profondare submittere sottomettere subsi’dius sussidio substantivare sostanti- vare substantivus sostantivo substanzias sostanza ta’unis paese ta’urus toro taxillus dado teatra’lisa teatrale tea’trus teatro tectus tetto . tedere annoiare tegere coprire te'gulas tegola telefonare telefonare telefo’nica telefonico télegrafare telegrafare telegra’fica telegrafico telegrammis telegramma telescopis telescopio temos timone tempestas tempesta tempus tempo tendere tendere tickettis subterra’'nea sotterraneo subti’lisa sottile succurrere soccorrere Sud sud suere cucire sufferrere soffrire sufflare soffiare sulcare solcare sulfumentus zolfanello suitanus sultano summa sommo summaria sommario summarius sommario summas somma summus sommità sumptus costo supelle’ctilis suppelletti- su'pera soprano [le superà’'bitus soprabito superare superare; sor- [montare superba superbo superbias superbia superci’lius sopracciglio superfi’cies superficie superiora superiore superna superno supplementus supple- [mento supponere supporre supportare sopportare suprema supremo surgere sorgere surrendere arrendere sus verro suspendere sospendere suspicare sospettare sustinere sostenere tenens tenente te’nera tenero tenores tenore terape’utica terapeutico terape'uticas terapeutica termala termale : terminare terminare terras terra terremotus terremoto ’ terrere atterrire terribi'lisa terribile territo’rius territorio terroris terrore terzettos terzetto testamentus testamento testimoniare testimonia- textiles tessuto [re ticca folto tickettis biglietto tigris 4 tigris tigre timere temere ti'mida timido timoris timore timus timo tingere tingere tinnus tonno | tintinna'bulus campanel- tipografi’as tipografia [lò tipo’grafus tipografo tipus tipo tis the (pianta) ti'tulus titolo tofus tufo | toilettis ritirata (latrina) to’is giocattolo tollere alzare tombis tomba tometos pomodoro tonare tuonare tongues lingua (muscolo) to’nitrus tuono tonnis tonnellata (kg 1000) tonsoris barbiere toracatus corazzata torpedineris torpedinicra torquis collana . ua°isa savio, saggio uelferis benessere uera'us magazzino uescottis panciotto Ue’st ovest ue’tris tempo ul’ndes arcolaio ulmus olmo ulteriora ulteriore u’ltima ultimo ululare ululare vadus guado, uado valdexpres treno direttis- va’lleis vallata [simo vallis valle valorosa valoroso valutare valutare valvas valva vangas vanga vaporis vapore varia vario variare variare vari’'etas varietà va’riusa svariato vascula’rius vasaio torrentis torrente torrere abbrustolire, to- tota tutto —_ [stare tota’lisa totale tractare trattare tractus tratto (scacchi) traducere tradurre © traere trarre tragedias tragedia tra’iflis frivolezza transbordare trasbordare transbordazios trasbordo transennas persiana | transire passare transkiurare trascurare transmittere trasmettere transparere trasparire transportare trasportare transversare traversare trapetus frantoio trasciare trebbiare trasciazios trebbiatura travelare viaggiare travelatoris viaggiatore tra’velis viaggio. tre’inus treno tremenda tremendo U ‘ umana umano uma’nitas umanità umus terra uncainda scortese unca’indnes scortesia underue’ris maglia (cami-. u’nguis unghia u’nitas unità uonderare meravigliare uonderosa meraviglioso uo’rdis parola [cia) WV va’sculus barattolo vasta vasto vaticanus vaticano vectis stanga velificare veleggiare ve’lius valore veli’volus velivolo vellere volere velo’citas velocità velus velo velvettis velluto venare cacciare, andare a [caccia venatoris cacciatore ‘versare tremere fremare trepidansa trepidante triangula’risa triangolare tribunailis tribunale tribus iribù tridentis tridente trientalis bottiglia trimmare freg'are tri'stisa triste . triturare triturare tro’lléis trolley truncus tronco tuberosus tuberosa tubus tubo tuftis ciuffo tuittare zirlare tunda tondo tundras tundra tu’nnelis galleria, tunnel] tu’rbida torhido turbulenta turbulento turdus tordo turmas branco turnare girare turris torre turrisare arroccare (scac- [chi) uostare sprecare urbis città urgensa urgente urere bruciare urpes erpice urpesare erpicare uUSsus uso, voga uti’lisa utile uti’litas utilità utire usare, adoperare, uxoris moglie venatus caccia vendere vendere venditoris venditore venire venire ventomovere sventolare ventris ventre venturare avventurare ventus vento vepretus macchia (bosco) vera vero i Veris primavera ve'ritas verità versare versare (danaro) versificatoris versificatoris versificato- [re, rimatore versus verso vertere volgere, rivolgere vertica’lisa verticale ves barella vespas vespa vesperare fare sera vespertilios pipistrello vespes sera vesti’bulus vestibolo vesti’gius traccia vestimentus abbiglia- vestire vestire [mento vestis veste veterinarius veterinario vexillus bandiera vi’as via viatritas carreggiata vi’cias veccia vicina vicino vici’nias contrada vi'ctimas vittima vi’ctora vittorioso vi'culus vicolo vicus vico videre vedere xilos bambagia zoologi’as zoologia vi’lisa vile villas villa vi’llicus fattore vimes vimine vinarius cantina vincere vincere vincezios vincita vindicare vendicare vindicazios vendetta vinus vino violinis violino violinistis violinista violodoratas mammoletta violoncellis violoncello viretus verdura viridarius giardino virtuosa virtuoso vis forza (mo-ale) vi’'sceris viscere viscontes visconte vi’sios visione, vista visitare visitare vi’sius veduta . visus vista vitas vita vitis vite vitrarius vetraio >. contraire contrarre contraere contrastare contrastare controbasso controbassis controllore controlloris convenire decere convento conventus conversare conversare convincere convincere convitato convivas convitto convictus convittore convictoris copia copia8 i coprire tegere dado taxillus dama demis danaro denarius dannoso damnosa dare dare aebole debilisa debolezza (fisica) invale- [tudos debolezza (morale) toiblis decente, essere - decere decidere decidere degno digna delfino delfinus delicato delicata delineare delineare delizia Qelicies coraggio curagis coraggioso curagiosa corazzata toracatus corbezzolo arbutus corda Va funis corda (suono) cordas cordiale cordialisa coricare recubare corista coristis corno cornus coro corus corolla corollas corpo corpus correggere corrigere corrente strimis correre currere corridoio ambulacrus corriere (poste) meilis corrispondenza conre- [spondenzias corrispondere conrespon- [dere corroborare corroborare corsa cursis Corso Cursus corte cortis corte (palazzo) regias cortese cainda cortesia caindnes cortigiano omaulicus corlina conopeus corto curta corvo Corvus cosa res coscia coxas costa costas costare costare costellazione constellazios costo sumptus costola costes costringere compellere delizioso deliciosa delucidare delucidare delucidazione delucida- [zios denominazione denomina- : [zios dentatura dentiseries dente dentis depilatorio dropas deporre deponere depositare depositare deposito (magazzino) sto- deputato deputis [ris derrata derratis desco deskis descrivere describere difterite costruire construere costruzione construxios costume mos cote cos cotone gossipius covare incubare covone scefis cravatta linteas creare creare creazione creazios credente credensa . credere (aver fede) credere (avere opinione) putare credito creditus crepuscolo crepusculus crescere crescere 5 cristallo cristallus criterio criterius croce crucis cucchiaio cocleas cuccia dogbeddus cucciare dogbeddere cucina culinas cucire suere cugino consobrinus culatta clunis .culattare clunisare cultore cultoris cuocere coquere cuoco Ccoquus cuoio corius cuore cordis cuoriforme cordisforma curioso curiosa curva curvis curvo curva cuscino pulvinus cuspidato cuspisata cusfo.de custos custodire custodire czar czaris desiderare desiderare destro dextera devastare devastare diacono diaconus diamante adamas diavolo, (misero uomo) [fellos dichiarare declarare didattico didactica difendere defendere difetto defectus differire differrere differenza differenzias difficile difficilisa difficoltà difficultas difierite difterites @ digitigrado digitigrado digitigrada digiuno ieiunius dignità dignitas dilaniare dilaniare dilatare dilatare dilettare delectare dilettevole delectabilisa (diletto delectazios diligente diligensa diligenza diligenzias diluvio diluvies dimandare petere. dimenticare obliviscire dimostrare (manifestare) [ostendere dimostrare demonstrare dimostrativo gi va dinamite dinamites dinosauro dinosaura, di- [nosaurus dipendere dependere diploma diplomas. dire dicere direttore directoris direzione direxi0s dirigere dirigere dirigibile dirigibilis diritto directa, raita disastro disastris discendere descendere discepolo discipulus disciplina disciplinas disciplinato disciplinata disco discus discordia discordias eba nista ebenistis ebbrezza ebrietas ebbrietà ebrietas eccedere excedere eccellente excellensa eccellenza excellenzias edera ederas edificio edificius editore editoris. educare educare educazione educazios Sa effectus 'ficace efficaxa efficiente efficiensa egregio egregia eguagliare equare eguale equalisa elastico elastica elefante elefas elegante elegansa discorso sermos discutere discutere diseguale inequalisa disertare desertare disgrazia adversucas dispacciare despacciare dispensa distribuzios dispensa (stanza) cellarius disperare desperare disperato desperata disperazione desperazios dispetto despectus disporre disponere disposto disposita dispregio contemptus dissoluto dissoluta distinguere distinguere distinto distincta distrarre destraere distretto districtis disubbidire disobedire ditale digitales dito digitus diventare fierire diverso diversa :3 dividere dividere dock dokis dogana costommaus dolce dulcisa dolcezza dulcitas dolere dolere dollaro dollaris dolore doloris, ekis domanda questios domandare poscere domandare con esigenza [postulare E eleggere eligere elemento elementus elemosina chiedere l’ men- [dicare eletto electa elettore electoris elettrico electrica eliotropio eliotropius ellittico elliptica emetico emetica emettere emittere emisferico emisferica emissario emissarius empire replere emulazione emulazios entrambi amba enumerare enumerare epoca epocas equatore equatoris equazione equazios esistere domandare con istanza | [flagitare domandare con preghiera [rogare domandare per ottenere [petere domandare per sapere {querere domare domare domenicano Dominicanus domestico domestica domestico (addomestica- | (to) cicura dominante dominansa dominato dominata donna mulieris donnola mustelas dono donus dormire dormire dorso dorsus dotare dotare dotto docta dottore doctoris dovere debere, diutis dragone draconis dramma dramas drammatico dramatica duca diukis duellare duellare duello duellus duetto duettos duna dunas duomo catedralis durare durare durezza durizies duro dura equinozio equinoxius erba erbas erpicare urpesare erpice urpes errare errare errore erroris erudito erudita erudizione erudizios eruzione erupzios esame exames esatto raita esclamare exclamare esclusivo exclusiva eseguire exequire esempio exemplus esercito exercitus esiguo exigua esiliare exiliare esistenzu existenzias esistere existere espressione espressione expressios essere essere; bingus est Ist estate Estas esteriore exteriora esterno extera fabbrica (opificio) factoris fabbricare fabricare fabbro fabes faccendone ardelios facchino baiulus faccia facies facezia facezies facile facilisa facilitare facilitare facoltà facultas fagiuolo faselus faina martes falange falangis falegname falignarius fallire fallire falso ronga famiglia familias famigliare familiarisa fanale fanalis fanciullo pueris fantasticare secogitare fantastico fantastica fare facere farmacista farmacopolas faro farus farsa fars fasciare fasciare fascina fasces fascinazione fascinazios fascio fascis fase fasis fattezza feciuris fatto factus fattore villicus fattura invois fauci faucise fava fabas favo favus favola fabulas favore favoris fazzoletto muccinius fazzolettone strofius fedele fidelisa Fedeltà fidelitas fegatello (scacchi) fega- fegato epas [tellos felice felixa felicità felicitas felino felina femmina feminas 30 estero estera estremita extremitas estremo extrema esfrinseco extrinseca estuario estuarius età etas femminile feminina femminino feminina ferire ferire ferita vulinus fermarsi commorare feroce feroxa ferocia ferocitas ferrare ferrare ferro ferrus ferrovia reilueis ferroviario reilueisa festa festus fiala fialas fiammifero flammiferus fianchetto (scacchi) latu- fianco ilias {sculus fico ficus ficodindia opunzias fidanzare despondere fidanzato desponsatus fidare fidere fiele felis fiera feras fiera (bestiame) nundines fievole subdebila figliastro privignus figlio filius figura figuras fila rous filare evenius filiare filiare filiforme filusforma filo filus filtro filtrus fine finis finestra fenestras finimento (cavalli) arnes finire finire fiocco floccus fiordo fiordis fiore flos fiorire florescere firma firmas firmare firmare fischiare fiskiare fischio fiskius fisica fisicas fisico fisica fiume flumes flebile flebiliea flessibile flexibilisa fred do eteroclito etercclita etnografico etnografica Europa Europa evaporazione evaporazios eventuale eventuala evitare evitare flessuoso flexuosa flotta flittis fluire fluere foce fauces foglia folius foglio scittis fogna dreinis folto ticca fondamento fundamentus fondare fundare fonologia fonologias fontana fauntenis fonte fons forbice forficis forchetta fuscinas forcina, furcillas foresta torestis forestiere advenas forma formas formaggio caseus formare formare formazione formazios fornace fornas fornaio furnarius fornire prebere forno furnus forte fortisa fortezza fortres fortuna fortunas fortunato fortunata forza (bruta) strengas forza (meccanica) paueris forza (morale) vis forzare cogere fossa foveas fossato fossatus fossile fossilisa fosso fossas fradicio fracida fragile fragilisa fragola fragas frana franas franare franare francescano Franciscanus frantoio trapetus frate fraiaris fratello fratris frazionario fraxionaria freccia arros freddo frigida freddo fare- iemare fregiare fregiare trimmare frenare frenare freno frenus frequente îrequensa fringuello fringillas frivolezza traiflis frivolo frivola frode fraudis fronte frontis gabbia caveas gabinetto cabinettis galleria tunnelis; gallo gallus galoppare galoppare galvanoplastico ‘galvano- gamba crus {plastica gambetto (scacchi) gam- gara straifis [bettos garage garagis garofano gariofillus garrire garrire gas gas gassuso gasosa gatto feles gaudio gaudius gazza picas gelamento gelazios gelare gelare gelsomino iasminus gemere gemere gemma gemmas generale generalis, gene- ralisa generare generare genere gendris genero generis generosità generositas genetliaco genetliacus gengiva gingivas genitore genitoris genitori parentes gente gentis gentile gentila geografia geografias geografico geografico geologia geologias geometria geometrias geruzdio gerundius gesto gestus gettare impingere ghiacciaio glaciarius ghiaccio glacies ghiaia glareas ghiro gliris ghisa beddairis giacca, giacchetta gta [tis frontone mafrontis frullone cribrus frumento frumentus frutto fructus fuggire fugere fulminare fulminare fulmine fulmes fumaiuolo caminus fumare fumare giacere iacere giacinto iacintus giaguaro giaguaris giardino viridarius giavazzo gettis gigantesco gigantea gineceo gineceus ginnastica gimnasticas ginocchi, cadere in - con- [genulare ginocchio genus giocare ludere giocattolo tois giogaia iugas, palearis giogo iugus gioia giois gioiello giuellis giornale niuspepes giorno dies far — illucescere giovane iuvenis, iuvenisa giovare iuvare gioventù inventus girare turnare giro girus giudicare iudicare ’ giudice iudes giudizio iudicius giunco iuncus giungere advenire giuoco ludus giuoco d’azzardo aleas giuramento iusiurandus iurare iurare giurassico giurassica giustizia iustizias far — raitare giusto iusta, raita essere = verso raitare glandula glandulas globo globus gloria glorias gobba gibbas gobbo gibbosa, gibbus godere gaudere gola gulas golfo gulfus gomito cubitus gusto fumo fumus fune funis funzione funxios fuoco ignis fusa, far le — porrare fusto fustis futuro futura. futurus gomma gummis gonfiare inflare gonna, gonnella, ciclas governo gubernius gracchiare crocitare gracidare coaxare gradinata scalarus gradino gradius . gradire gradire grado gradus, rankis gramma grammas grammatica grammaticas grande magna, grandisa grandezza magnitudos grandinare grandinare grandine grandos grandioso grandisa grano granus granone granturco mais grasso arvinas, pinguisa gratitudine gratitiudis grattacielo scaiscrepes grave gravisa grazia grazias grazioso graziosa gregge gres grembiale cincticulus gridare clamare grido crais grosso crassa grotta specus gruccia scipios grugnire grunnire guadagnare lucrare guado (fiume) vadus guado (pianta) guastus guaire monire guancia genas guanto glovis guardare aspicere guardiano custos guarire convalescere guascappa guascapus guepardo guepardus guerra bellus guerreggiare bellare guidare ducere gusto gustus hangar hangar angaris iceberg aisbergos idea ideas ideale idealisa ideare ideare identico identica idraulico idraulica idrografia idrografias idroplano idroplanus ignorante indocta ignoranza ignoranzias illuminare illuminare illustre illustrisa imballaggio consarcina- [zios imballare consarcinare imitare imitare —. immaginare imaginare immaginazione imagina- {zios immissario inmissarius immorale immoralisa immoralità immoralitas immune immunisa impadronire potire imparare discere impastare oblinere impaurire tormidare impedire impedire imperativo imperativus imperatore imperatoris imperfetto imperfecta im- impeto impetus [perfectus impiccare engare impiegare emploiare impiegare tempo, volerci [advocare impinzare crammare importante importanta importanza importanzias importare importare importare a refertare imposta (finestra) postes impostare postisare impresa enterpris inadatto ronga inalterabile inalterabilisa inarcare incurvare incedere incedere incendiare incendere incendio incendius incisivo incisiva Hi hotel otellus incitare incitare includere includere incolpare arcessere incontrare nanciscire incoraggiare encuragiare incredibile incredibilisa incrociare crossare incrocio cros indecente, essere — dede- [cere indeciso nondecideta indefinito indefinita indegno indigna indiano Indiana indicare indicare indicativo indicativus indice indes indignare indignare indirizzare directare indisciplinato nondiscipli- [nata indispensabile indispen- [sabilisa indispettire despectare indole indoles indolenza indolenzias indulgente indulgensa indurire indurare indurre inducere industria industrias inesatto ronga inetto inepta inezia inepzias infame infamisa infanzia infanzias infelice infelixa inferiore inferiora infermità invaletudos infimo infima infinito infinita, infinitus informare informare informazione informazios ingegnere enginiris ingegno ingenius ingentilire gentilare inglese Ingliscia Inghilterra Ingland inghiottire glvtire inginocchiare genibusare ingiusto ronga essere — verso rongare ittiosauro ingresso ingressus inguine inguinis iniquo iniqua innaffiare aquare innaspare skeinare innocente innocensa inoltrare advansare insalata acetaris insegnamento precepzios insegnare docere insenatura crikis insetto insectis insidia insidies insidioso insidiosa insolente insolensa insolenza insplenzias integrale integralisa intelligenza intelligenzias intendere intendere. interessare interesare interesse interes interiezione interiexios interiore interiora internazionale internazio- [nalisa intero integra interrogativo interrogati- {va, interrogativus interrogazione interroga- [zios intestino intestinus intimo intima ‘inutile inutilisa inventare adinvenire — inventario inventarius inventore inventoris inverno lemis inverso inversa investire investire invidia invidias invidiare invidere invitare invitare ionico lonica ira iras iride iris irritare irritare irrompere irrumpere istmo istmus istruire instruere istruzione instruxios ittiosauro ittiosaura labbro labbro labrus [laborioso laboriosa ladro furis lacnare querire lagnarsi di conquerire lago lacus laguna \agunas lama bledis lamento lamentus lamina laminas fampada lampas lampeggiare fulgurare lampo fulgus lampone rubusideus lana lanas lanceolato lanceolata lapidare \apidare lapide \apidis larghezza latitudos largo lata, iocamplius lasciare relinquere lasciare (testamento) le- [gare lasciare (abbandonare) [deserere lascivia lascivias latinulo Latinula, Latinu- latitudine \atitudinis [lus latrare \atrare latrina \atrinas latta bracteas (metallo) - latte lactis lavagna skistus lavare lavare lavorare laborare lavoratore laboratoris lavoro laboris macchia (bosco) vepretus macchina makinas macello macellus macigno petronas madre matris madrina commatris maestà maiestas maestoso stetla maestro magistes maestro (compositore) [maestros magazzino ueraus maggese novalis maggioranza maioranzias maggiore maiora maglia (camicia) underue- magro macra [ris 4 LL leale loiala legare ligare legatore ligatoris legge les leggere legere leggiero levisa leggio agnosterius legione legios legna lignas legno lignus legume legumes lente lentis lento lenta leone leos leopardo Ieopardus lepre lepus lettera literas letto lectus lettura lecturis levare da letto lectosur- ere levatrice obstetrisf levatura importanzias lezione lexios liberare liberare libero \ibera libraio libellios , libreria buckes libretto (musicale) libret- libro libris [tos lieto leta lieve levisa limitare \imitare limite \imitis limone lemonis limpido limpida lince lincis M maiale: maialis malato egrota. malattia morbus male malumis, ekis maledire maledicere malinconico melancolica malvagio nequama malvagità nequizias mamma mammas mammella mammillas mammifero mammiferus mammoletta violodoratas mancare deessere mandamento mandamen- mandare mittere [tus mandarino mandarinis mandola mandolas marciapiede lineare \inearisa lingua (letteraria) linguas lingua (muscolo) tongues lino linus liquore liquoris lira (moneta) liras lira (strumento) liris liscio smuta litografo litografus locanda popinas locomotiva locomotivus locomotivo locomotiva loculare locularisa loculo loculus lodare laudare lode laus loggia xistus Londra London longitudine longitudinis lord lordis lottare luctare lotteria lotteris luccio lucius luce lus lucidare sciainare luna lunas levata di — lunoriens tramonto di — lunca- [dens lunghezza longitudos lungo longa luogo locus aver luogo abere locus lupino lupinus lupo lupus lusingare sublandire lutto Iuctus mandolino mandolinis mandorleto amigdaletus mandorlo amigdalus manetta manices mangiare manducare mangiatoia presepes manicotto manicavillo8 maniera manneris mano manus manovrare manovrare mantello iacernas mantenere kippare maravigliare uonderare maraviglioso uonderosa marcare marcare marchese markios marciapiede futpes marconigrafare marconigra fare marconi- [grafare marconigramma marconi- mare maris [grammis marea taidis maremoto maremotus margine margos marinaio nautas marino marina marito maritus marmo marmos maroso marosus marziale marzialisa mascella maxillas massaio rusticarius mfsseria rusticedes massiccio massiva, mas- massimo maxima sivis matematica matematicas matematico matematica materiale materialisa matita lapis matrigna novercas matrona matronas mattina manes mattone lateris maturo matura meccanico meccanica medaglia numismas medico medicus medio medius melanzana melinsanas melo malus melodramma melodramas melograno punimalus membro membrus memorabile memorabilisa memorando memoranda memore memora memoria memorias mendicare mendicare menta mentas mentale mentala mente mentis mercalo cippa mercato (fiera) mercatus merce mercis narice naris narrare narrare .. nascere nascire nascita nativitas nascondere abdere nascondiglio latibulus naso nasus natale Natalis natica nates . natura naturas mercurio idrargirus meridiano meridianus meritare meritare merito meritus merletto pinnus merlo merulus merluzzo molvas meschino misera mescolanza mixtios mese mensis mestiere endcreftis meta metas metà (mezzo) dimidia, di- [midius metro (lineare) metris mettere ponere mezzadria meteiris mezzadro meteieris mezzanotte medianoctis mezzo dimidia, dimidius, [medius mezzogiorno meridies miagolare eiulare miagolio eiulazios miele mellis mietere metere mietitore messoris migliore meliora milza splenis minacciare minitare minerale mineralis mineralogia mineralogias minerealogico minerealo- minimo minima [gica ministero ministerius ministro ministris minore minora minuto minitis mirto mirtus miscredenie miscredensa miseria miserias misurare mensurare mobile mobilisa moda fescionis moderno moderna modo modus moglie uxoris naturale naturalisa naufragio naufragius nave navis navigare navigare mazionale nazionalisa nazione nazios : nebbia nebulas necessario necessaria negativo negativa negligente negligensa ninfa molesto molesta molla springus molle mollisa molleggiare mollisare moltiplicare multiplicare moltissimo plurima molto multa momento momentus monastero monasterius mondiale mundialisa mondo mundus moneta nummus moneta contante monetas monte montis montone ovis monumento monumentus morale moralisa morbido softa morbifero morbifera morena morenas morena (animale) mure- [nas morfologia morfologias morire morire morte mortis morto mortua, mortuus mosca muscas mostrare monstrare mostro monstrus motocicletta motociclis motoscafo motoscafis movimento moziòs muggire mugire muliebre muliebrisa mulino moletrinas mulo mulus municipio municipius munire munire munizione munizios murale muralisa muratore cementarius muro murus museo museus musica musicas musicista mugsicistis . mutande subligaculuse negligenza negligenzias negoziante negoziatoris negozio negozius nespolo mespilus neutrale neutralisa neutro neutra. neve nig i nevicare nevicare nichel: nikelis ninfa ninfas © nipote nipofe nepos nitrire innire nobile nobilisa nocchiere navitas noce nus nodo nodus: noia dividias noioso dividiosa nome nomes nonno avus obbedienza obedienzias obbedire obedire obbligare obligare oca anses occhiali conspicilluse occhio oculus occorrere occurrere occultare occultare occupare occupare occupazione occupazios oceano oceanus odiare odissere odio odius odorare odorare odorare, mandar odore di [olere odore odoris offendere offendere offesa offensas officina officinas offrire offerrere oggetto obiectus olio oleus olivo olivus olmo ulmus omaggio omagis omicida omicidas omicidio omicidius omnibus omnibus pace pas padiglione papilios padre patris padrone mastris paese taunis pagamento peimentis pagare pagare — paglia (cappello) causias pagliaccio clounis pala palas palazzo palazius palco (teatro) boxis palcoscenico stegis paleontologia paleontolo- [gias | nord Nord notaio notarius notizia notizi notorio notoria notosauro notosaura notte noctis notturno nocturna novella gerres nozze nupzies nube nubes O ondulare ondulare onesto onesta onorare onorare onore onos opera opus opera (teatro) operas operaio operarius operetta operettas opificio opificius opiniore opinios oppio opius opporsi adversare opportunità opportunitas opportuno opportuna opprimere opprimere optare optare ora oras orario orarius oratore oratoris orchestra orkestras ordinale ordinalisa ordinare ordinare ordinario ordinaria ordinazione ordinazios ordine ordos orecchino inauris orecchio auris orefice aurifes organizzare organisare palestra palestras palla bollis pallone ballunis pallottola palottis pallottoliera palotteris palma (albero) palmeus palma (di mano) palmas palmento pistrinus. palo palus palude paiudis panciotto uescottis pane panis pantano lutosus pantera panteras parte numerale numeralisa numerare numerare numero numerus numeroso numerosa nuora nurus nuotare natare nuovo nova nutrice nutris tn organizzazione organisa- organo organus [zios orientalista orientalistis origine origos orizzontale orizontalisa orizzonte orizos ornare ornare oro aurus orografia orografias orologiaio orologiarius orologio orologius orrore orros aver — di orrere orio ortus orzo ordeus osare audere oscillazione oscillazios oscurità obscuritas oscuro obscura ospedale ospitalis osso ossÌs ostetrico obstetris ottenere obtinere cercare di — sectare ottimo optima ottundere obtundere ovale ovata ovario ovarius ovest Uest pantofola soccus papa popis parafulmine fulmetraes parco parcus parecchio compluresa pareggiare equare parente consanguineus parentesi parentesis ( ) pari (dignità inglese) pi- Parigi Paris . . [ris parlare loquire parlare con qualcuno col- parola uordis [loquire. parte partis | participio participio participius partire (andare) abire partie (dividere) partire part.:a (giuoco) partitas partorire parturire passure transire passare (tempo) preterire passeggiare deambulare passeggiata deambula- [zios passeggiero passenges passo passus pastore pastoris paterno paterna patria patrias pattinare sketisare pattino sketis paura formidos aver — di reformidare paventare reformidare pavimento pavimentus pazienza pazienzias pazzo amentis peccato peccatus pedone (scacchi) ponis peduncolo pedunculus peggiore peiora pelame pilormus pelle pellis pelliccia mastrucas pelo pilus pena penas penati Penatese penetrare penetrare penna pennas penny pennis pensure cogitare pensilina pensilinis pentire penitere peperone piperitis peplo peplus percoco apricas percuotere percutere perdere perdere perdita perdezios perdonare parcere perfetto perfecta, perfec- periodo periodus [tus permettere permittere permuta permutazios permutazione permuta- pero pirus [zios persiana transennas persona personis personale personalisa pertica perticas pesante ponderosa pescare piscare pescatore piscatoris pesce piscis pescecane maricanis pessimo pessima pestare pinsere petalo petalus pettino pectulus pettirosso rubeculas petto pectus pezzo frustus piacere placere, plesciuris piacevole egriebla pianeta planetas piangere flere piano pleinis pianoforte pianofortis pianta plantas Ì piantagione di alberi di alto e medio fusto le- gnoso eius piantagione di piante a fusto piccolo ed erba- ceo etulus pianura planizies piatto patinas piazza plateas. piazza d’armi manovran- [sa septus picchiotto ictuctus piccione pipios picciuolo pediculus piccolo parva piccone sarissas piede pes piegare plicare pieghevole plicatilisa pieno plena pietà pietas pietanza obsonius pietra petras pigro pigra pino pinus pinze pincise pio pia pioggia pluvias piombo plumbus piovere pluere piovere pietre lapidare pipistrello vespertilios piroscafo stimeris pisello pisus pistillo pistillus pittura picturas piuccheperfetto plusper- platea pittis [fectus platino platinus plesiosauro plesiosaura pliosauro pliosaura poco pauca poderoso potensa poesia poesis poeta poetas poggiare nitire poliedro poliedrus preferire politico politica polizza polizzes pollaio pullusarius ©. pollice polles pollo pullus polmone pulmos polo polus polpastrello pulpastris polsino pulsulus poltrona poltronis poltrone socorsa polvere pulvis polverizzare friare pomidoro tometos pompa pompas pompare pompare pompiere pomperis ponte pontis pontefice pontifes popolare populare popolazione populazios popone pepos poppa (nave) puppis porco porcus porre ponere porta portas portafoglio portfolis portamento portazios portare portare portata (tavola) corsis porto portus portone ianuas posata covris positivo positiva possedere possidere possessivo possessiva possibile possibilisa posta postis postale postalisa posteriore posteriora postero postera posto situs | postremo. postrema postumo postuma ‘ potente potensa potenza potenzias potere (materiale) possere potere (morale) quire povero paupera povertà paupertas pozzo puteus pranzare prandere pranzo prandius prateria pratas prato pratus preda predas predellino scabiles prediligere prediligere predone predos preferenza preferenzias preferire preferrere prefettura ; prefettura prefecturas prefiggere statuere pregare orare, precare pregio pregius pregiudizio preiudicius premettere premittere premiare premiare preminenza preeminen- premio premius [zias prendere prendere preparare preparare preposizione preposizios presa prensios presentare stioare presente presensa preside preses presidente presidentis prestare commodare prete pristis pretorio pretoria prevedere previdere prezioso preziosa prezzemolo petroselinus prezzo prezius primavera Veris principale principalisa principe principis principiure încipere principio principius privare privare privo di carensa quaderno quadernus quadro quadrus quadrupede quadrupes qualità qualitas quanto quanta racchiudere claudere raccogliere colligere raccogliere (cgreali) gira re raccoglimento collexios raccolta messis racconciare reconcinnare raccontare enarrare racconto enarrazios raddrizzare streitenare radice radis radiotelegrafare radiote- | [legrafare radiotelegrafico radiote- [legrafica raggiungere assequire probabile probabilisa probo proba procedere procedere proclamare proclamare procurare procurare procuratore procuratoris prodotto productus produrre producere produzione produxios proemio proemius professione professios professore professoris profferire proferrere profondare submergere profumo odoramentus' progetto progectis proibire proibere prolungamento longinqua- [zios prolungare protraere promettere promittere promuovere promovere pronome pronomes pronunzic pronunciazios pronunziare pronunciare proposito propositus proposizione proposizios proposta propos proprietà proprietas proprietario proprietarius proprio propria quartetto quartettos quartiere lodgingus quercia quercus questione questionis quietare quietare RX ragionare loquire, razio- ragione razios (cinare ragioniere accauntanvis ragliare rudere rallegrarsi regioisire rame cuprus ramo ramus rana ranas rancore rancoris ranocchia ranas rapa rapus rapido rapida rappigliare coagulare rappresentare represen- raro rara [tare rastro rastrus reggimento prora proras proscenio proscenius prosciogliere delivrare prossimo proxima proteggere protegere protestare protestare prova pruvis provenire provenire provincia provincias provvedere providere prua proras pruno prunus pterodattilo pterodactila pubblicare publicare pubblicità advertais pubblico publica puerpera puerperas pugnare pugnare pulcino cikis puledro coltis puma pumas punire punire punta acies puntello fulcimentus punto punctus (.) due punti colonis (:) punto e virgola semico- [lonis (;) puntualità punctualitas pupilla pupillas puro pura quiete quies quinta quintas quintale quintalis quotidiano quotidiana rala pars rattristare di 0 per merere ravanello rafanus razza (pesce) raias re regis reale (moneta) realus reale realisa, regalisa recinto septus reclamare reclamare 4eclamo reclamus redina abenas regalare munerare regalo munus reggere regere reggia regias reggimento regimentis regina regina (scacchi) quinis regione regios registrare registrare regnare regnare regola regulas regolare regularisa relativo relativa religione religios religioso religiosa rendere reddere rene renis repentino repentina replicare refragare restare restare resto (matematica) resi- resto reliquus [duus restringere restringere rettile reptilis retto recta rialto realtus ricchezza divizies riccio (di mare) erinaceus riccio (di terra) ekinus ricciuto crispata ricco divesa ricerca disquisizios ricercare disquirere ricevere recipere richiedere poscere riconoscere agnoscere ricoprire cooperire ricordarsi meminissere ricurvo regurva ridere ridére rieleggere rieligere riempire replere riferire referrere rifrangere refrangere rigagnolo rivulus sabbia sabulus ‘ saccente sciolus Sacco 8acCctis sacrificio sacrificius sagacia sagacitas saggio uaisa sala ecus sale salis salone magnecus salotto eculus salto saltus salutare salutare salute salus salvare servare salvataggio servazios salvia salvias sangue sanguis sano sana rimanere remanere rimatore versificatoris rimborsare rimborsare rimessa (stanzone) reda- rus rimonda priunazios rimondare priunare rimondatore priunatoris rimorchiare remulcare rimorchiatore remulcato- rincrescere pigere [ris ringhiare ringire ringhiera rostras ringraziamento graziasa- [xios ringraziare graziasagere ripetere repetere ripiegare plicare fiposare requiescere riposo restis riprendere increpare risacca risakis riscaldamento calefaxios riscaldare calefacere rischio riscus riso (pianta) orizas risparmiare sevare rispettabile respectabilisa rispettare respecta risplendere splendere rispondere respondere ristorante restorantis ristorare restaufare risuscitare resuscitare ritardare tardare ritardo rardazios ritirare (danari) retraere ritirarsi retairare ritzata receptus Sì santità sanctitas sapere scire sapere di, aver sapore di [resipere sapiente sapiensa sapienza sapienzias sarda sardas sartiame rudentes sarto sartoris savio uaisa sbadigliare oscitare ‘sbarbare scevare sboccare sboccare sbocco sboccus sbrigliato infrenisa scacchi ces . scacchiera cesbordis scacciare reicere scarso ritirata (Iatrina) toilettis ritornare redire ritorno reditus ritratto fotografis ritrovare invenire riuscire riuscire riva ripas rivista revius rivolgere vertere rivoltella rivolvris rivoluzione revoluzios rizoma rizomas robustezza robus robusto robusta romanza romans romanzo novelis rompere rumpere rompitore ruptoris ronzare buzzare rosa rosas rosmarino rosmarinus rosso rubra rotaia reilis rotondo rotunda rovina ruinas rovo rubus rubare furare rubinetto kiavettis ruggire rugire ruggito rugitus rugiada ros cadere la — rorare rullare rullare rumore rumos rumoroso rumorosa ruota rotas rupe rupes ruscello rivus ruvido roffa scacco ceckis scaccomatto cecmetis scadere (pagamento) die- scaffale scelfis [venire scafo scafis scala (arnese) scalas scala (di proporzione) scaleno scalena [skeles scalfire scabere scalinata scalarus scalino gradius scaltro callida scalzato discalceata scanalatura strias scanno scamnus scappare aufugere scarpa calceus scarso inopsa - r—r -—"<r ——m scattare scattare elabire scavare excavare scegliere seligere scelleratezza scelus scellerato scelerata scelta selexios scena scenas scenografia scenografias scettro sceptrus scheggia skidias schema skemas scherzare lusitare schiarimento dilucidazios schiarire dilucidare schiattire ielpare schiavo slevis schiena dorsus scia scias sciente sciensa scientifico scientifica scienza scienzias scienziato scienziata scintillare scintillare sciocchezza amenzias sciocco amensa scirro scirrus scisma skismas scoglio scopulus scolaro scolaris scolastico scolastica scommessa bettis scommettere bettare sconvenire dedecere scoperta discoveris scopo scopus . scoppiare disrumpire » dalle risa , per risuse scoprire detegere » (scienza) discoverire scorciatoia semitas scorrere fluere scortese uncainda scortesia uncaindnes scrittore scriptoris scrivano scribas scrivere scribere scuderia equiles scuola scolas A scuotere quatere sdegnare dedignare seccare siccare secolo seculus sedere sedere sedia ceris sega secas segala secales segare secare segnale signalis segreto secretus seguente sequensa seguire sequire 1 ì selva silvas selvatico silvatica semaforo semaforis sema forista semaforistis sembrare luccare semina seminazios seminare seminare semplice simplexa senatore senatoris sensibile sensibilisa sentire sentire sepalo sepalus seppellire sepelire sera vespes farsi — vesperare serio seria serpe anguis serpente serpentis serra serras servire servire servire a prodessere » (a tavola) ciatissare servirsi di una cosa utire servitù servitus servizio servis servo servus seta sericus sete sitis aver — sitire setola setas settimana ebdomadas severo severa sfortunato infortunata sforzo nisus sghembo slanta sfuggire effugere sibilare sibilare sicuro secura siderurgico siderurgica siepe sepes sigaretta sigares sigaro sigas signore dominus signorina mis silenzioso silenziosa silurante silurans silurare silurare siluro silurus simile similisa simpatico simpatica simultaneo simultanea sincero sincera sindaco sindicus singolare singularisa singolo singula sinistro sinistera sintassi sintaxis sipario siparius sistema sistemas smerlare smerlare smilzo slendra spartire soavità suavitas sobrio sobria soccorrere succurrere sociabile sociabilisa sociale socialisa sociela societas soddisfacente satisfacien- soddisfare satisfacere [sa soffiare sufflare soffice softa soffitta cenaculus soffrire sufferrere soggetto subiectus sognare somniare sogno somnius solcare sulcare soldato miles sole solis levata del sole soloriens tramonto del - solcadens soliloquio soliloquis solitario solitaria sollevare conflare, extol- solo sola [lere solstizio solstizius somma summas sommario summaria; sum- somniità summus [marius sommo summa sonno somnus sopportare supportare soprabito superabitus sopracciglio supercilius soprano sopranos, supera sorcio sores sorella soros sorgente scatebras sorgere surgere sormontare ascendere, a, {superare sorprendere sorprendere sospendere suspendere sospettare suspicare sostantivare substantivare sostantivo substantivus sostanza substanzias sostenere sustinere sottana petticos sottano infera sotterraneo subterranea sottile subtilisa sottomarino submarinus sottomettere submittere sottoporre subicere sovrano sovrana spalla sciuldris spalmare illinere i spargere spargere sparlare obtrectare spartiacque partiaquas spartire partire speciale speciale specialisa. spedire expedire spendere spendere sperare sperare sperone calcas spettucolo spectaculus spettatore spectatoris spezzare frangere spiegore explicare, expla- spiga spicas [nare spilla aciculas spinace spinacias spingere propellere spina spinas spirito spiritus splendere splendere splendido splendida splendore splendoris spogliatoio spoliarius sporco spurca sporgere prominere sportello ostiolus sposare nubere sprecare uostare spuma spumas squadra agmes (militare) squadrone agminis squittire ielpare stabilire statuere staccio cribrus sfadio stadius stagione sisonis stagno (acqua) stagnus » (metallo) stamnus stalla stabulus stume stames stampatore printris tacchino gallinaceus taccuino tacuinis facere tacere tagliare insecare tule talisa talpa talpas tana scrobis tappeto tapes tappezzare tapesare tasca peras tastiera keis tasto tactis tattile tactila faverna tabernas tavola tabulas favolino deskis teatrale teatralisa featro teatrus tegola tegulas 40 stamperia tipografias . stanco tairda stanga vectis stantio stela stanza cameras stare (essere ritto) stare » (in salute) abere se » a (attenere) seclare stato status statua statuas stazione stazios stella stellas stendere stendere stereoscopio stereoscopis sterlina sovrenis stile stilis stilo stilus stima estimazios sfimare estimare stimma stigmas stipettaio gioineris stipola stolkis - stirare aironare stiva stivas stivale ocreas stoffa stoffis Sfolto stulta stomaco stomacus stordire $tupere strada ites - sfrage strages strampalato abnormisa strano stranea straordinario exstraordi- [naria strappare avellere strenuo strenua telefonare telefonare telefonico telefonica telegrafare telegrafare telegrafico telegrafica telegramma telegrammis telescopio telescopis temere timere temperino cludinis tempesta tempestas ‘ fempo tempus, uetris tendere tendere fenente tenens tenero tenera tenore tenores tenzonare pugnare tenzone pugnas” terapeutica terapeuticas terapeutico terapeutica termale termala AI “ sud Sud timo sfretto stricta, fretus stria strias stridere stridere » (sorci, topi) squiccare , strisciare reptare strumento (musicale) stru- [mentus (notarile) instrumentus studente studentis studiare studere stucio studius studioso studiosa stufa stovis succedere (avvenire) ac- [cidera sultano sultanus suocero socerus suonare sonare suono sonus Superare superare superbia superbias superbo superba superficie superficies superiore superiora superno superna suppellettile supellectilis supplemento supplemen- supporre supponere [tus supremo suprema susino prunumis sussidio subsidius svariato variusa - svegliare evigilare svelto quicca sventolare ventomovere sventura infortunitas sviluppare extricare terminare terminare terra terras, umus, solus terraferma continentis terrazza solarius ferremoto terremotus terribile terribilisa territorio territorius terrore terroris terzetto terzettos fessuto textiles testa capus testamento testamentus testimoniare testimoniare tetto tectus tettoia cartaus the tis tigre tigris timido timida timo timus timone timone gubernaculus, te- timore timoris [mos tingere tingere tintore bafeus tintoria bafias tipo tipus tipografia tipografias tipografo tipografus tirare traere titolo titulus toccare tangere “ a obtingere fomba tombis tondeggiare rotunditare tondo tunda tonnellata tonnis tonno tinnus fopo mus forb:do turbida tordo turdus tornare redire tornire (far le fusa) por- toro taurus [rare torpedbiera torpedineris torre turris torrente torrentis torto ronga far — rongare uado vadus ubbriaco dronca uccello avis uccidere occidere udire audire ufficiale officialis, offi- [cialisa ufficialità officialitas ufficio officius vacanza feries valigia vulgas velocità velocitas vendere vendere vendetta vindicazios vendicare vindicare venditore venditoris venire venire ventaglio flabellus vento ventus ventre ventris verdura viretus vergognarer pudere verità veritas vero raita, vera verro sus toslare torrere totale totalisa tovaglia mantiles tovagliolo napkinis traccia vestigius tradire prodere traditore proditoris tradurre traducere tragedia tragedias tramandare transmittere tramontare occasumire tranvai stritcas trapassare pertransire trasbordare transbordare trasbordo transbordazios trascrivere excribere trascurare transkiurare trescuratezza indiligenzi- trascurato indiligensa [as fras'nettere transmittere trasparire transparere trasportare transportare tratta dreftis trattare tractare tratteggiare \ineaducere tratto (scacchi) tractus trebbiare trasciare taebbiatura trasciazios uguaglianza equalitas ulteriore ulteriora ultimo ultima ululare ululare umunità umanitas umano umana unità unitas unghia unguis uomo omos W versare versare Verso Versus verticale verticalisa vescovo episcopus vespa vespas veste vestis vestibolo vestibulus vestire vestire vestire di nero \ugere veterinario veterinarius - vetraio vitrarius vetro vitrus vetroso vitrosa via vias. viaggiare travelare vallata valleis: +» vecchiaia tremare tremere tremendo tremenda freno treinus treno diretto expres treno direttissimo valdex- [pres trepidante trepidansa triangolare triangularisa tribù tribus tribunale tribunalis tridente tridentis triste tristisa triturare triturare trolley trolleis fronco truncus troppo nimia trovare invenire tubare cuare tuba (cappello) petasus luberosa tuberosus tubo tubus tufo tofus tundra tundras tunnel tunnelis tuonare tonare tuono tonitrus turbolento turbulenta futto tota UOVO OVUS urgente urgensa urlo aulis usare utire uscio ostius uscire exire Uso uUsus utile utilisa utilità utilitas valle vallis valore velius valoroso valorosa valutare valutare valva valvas vanga vangas vantaggioso advantagiosa vapore vaporis vapore (nave) stimeris variare variare varietà varietas vario varia vasaio vascularius vasto vasta vaticano vaticanus vecchiaia senectus Lo N 112%. 764899" 2 pene 9 né, #0 alfirb: N00 PPTOrE di fr nAg ‘I #40 n, vecchio vecoh:o senes, senesa veccia vicias vedere videre veduta visius veicolo, andare sopra 0 [dentro un raidare vela carbasus veleggiare velificare veliero carbasarius velivolo velivolus velluto velvettis velo velus viaggiatore travelatoris viaggio travelis vicino vicina vico vicus vicolo viculus vile vilisa villa villas vimine vimes zampa pois zanzara cules zappa ligos zappare pastinare zappatore pastinatoris vincere vincere vincita vincezios ‘vino vinus violinista violinistis violino violinis violoncello violoncellis virgola commas (,) virtuoso virtuosa viscere visceris visconte viscontes visitare visitare vista visius, visus vita vitas i vite (pianta) vitis » (di metallo) 8crus vitello vitulus vittima victimas vittorioso victora vituperare vituperare vituperevole vituperabilisa yacht iottis zattera ratis zio patruus zirlare tuittare zittire silere zolfanello sulfumentus CO = EIA (‘cc _’@‘’.—..Ù'éà.-@-@-;@@—ì’@é LU Zucca vivace vivaxa vivere vivere vivo viva vizio vizius vizioso viziosa vocabolario lexicos voce vocis voga usus volare volare ? volerci (impiegare tempo) [advocare “ (mancare) deessere volere vellere volo:tà voluntas volpe vulpes volta (architettura) fornis volume voliumes, volumes vomero vomis voto votus vulcano vulcanus / zolla glebas zoologia zoologias zoologico zoologica zoppo clauda zucca cucurbitas. Nome compiuto: Vito Martellotta. Martellotta. Keywords: artificiale -- lingua universale, deutero-Esperanto. Refs.: Luigi Speranza, “Grice e Martellotta.” Martellotta.

 

Luigi Speranza – GRICE ITALO!; ossia Grice e Martinetti: l’implicatura conversazionale -- i veliani e l’amore alcibiadico – la scuola di Pont Canavese -- filosofia piemontese -- filosofia italiana – Luigi Speranza (Pont Canavese). Abstract. Grice: “One thing can be said for Italian philosophers over Oxonian philosophers: they take the history of philosophy more seriously!” Filosofo italiano. Pont Canavese, Torino, Piemonte. Grice: “I like Martinetti; he wrote about eros, or as the Italians call it, ‘amore,’ – a different root from cupidus, too! He edited a platonic anthology.” “He also has a strange treatise on ‘the number’ which post-dates Frege!” -- «Di sé soleva dire di essere un neoplatonico trasmigrato troppo presto nel nostro secolo»  (Cesare Goretti). Professore di filosofia, si distinse per essere stato l'unico filosofo che rifiutò di prestare il giuramento di fedeltà al Fascismo. E il primo dei quattro figli (tre maschi e una femmina, senza contare una bambina che morì piccolissima) di un avvocato. Dopo aver frequentato il Liceo classico Carlo Botta di Ivrea, si iscrisse a Torino, dove ebbe come insegnanti Allievo,  Bobba, Ercole, Flechia e Graf, laureandosi con una tesi, “Il Sistema Sankhya: un Studio sulla filosofia nell’India” discussa con ERCOLE, docente di filosofia teoretica, pubblicata a Torino da Lattes  e, grazie all'interessamento di Allievo, risulta vincitrice del Premio Gautieri.  Dopo la laurea M. fa un soggiorno di due semestri presso l'Lipsia, dove poté venire a conoscenza del fondamentale studio di Garbe sulla filosofia Sāṃkhya. Si può dunque "ipotizzare che tra gli scopi del viaggio vi fosse anzitutto quello di approfondire gli studi dell’India, iniziati a Torino con  Flechia e 'Ercole." Iinsegna filosofia nei licei di Avellino, Correggio, Vigevano, Ivrea, e per finire al Liceo Alfieri di Torino. Compone la monumentale “Introduzione alla metafisica” e “Teoria della conoscenza”, ch edopo che consegue  la libera docenza in Filosofia teoretica a Torino gli valse di vincere il concorso per le cattedre di filosofia teoretica e morale dell'Accademia scientifico-letteraria di Milano, che diventa Regia Università degli Studî, nella quale insegna. Divenne socio corrispondente della classe di Scienze morali dell'Istituto lombardo di scienze e lettere, fondato da Napoleone sul modello dell'Institut de France.  Il rifiuto della politica e la critica della guerra Martinetti fu una singolare figura di intellettuale indipendente, estraneo alla tradizione cattolica come ai contrasti politici che viziarono il suo tempo, non aderì né al Manifesto degli intellettuali fascisti di Gentile né al Manifesto degli intellettuali antifascisti di Croce. Fu uno dei rari intellettuali che criticarono la prima guerra mondiale; scrisse infatti che la guerra è «sovvertitrice degli ordini sociali pratici ed un'inversione di tutti i valori morali dà un primato effettivo alla casta militare che è sia intellettualmente sia moralmente l'ultima di tutte subordinando ad essa le parti migliori della nazione strappa gli uomini ai loro focolari e li getta in mezzo ad una vita fatta di ozio, di violenze e di dissolutezze. In seguito a quelle che qualifica di circostanze pesantissime -- la marcia su Roma e la successiva nomina di MUSSOLINI a presidente del Consiglio -- rifiuta la nomina a socio corrispondente dei reali lincei. Mentre nelle sue lezioni sviluppa un sistema di filosofia della religione, inaugura a Milano una Società di studi filosofici, formata da un gruppo di amici in piena e perfetta indipendenza da ogni vincolo dogmatico dove si riunirono autorevoli intellettuali del panorama filosofico e in cui organizzò una serie di conferenze. Le prime conferenze furono tenute da Banfi e da Fossati oltre che, naturalmente, da Martinetti, le cui tre relazioni, riunite sotto il titolo comune di “Il compito della filosofia nell'ora presente” segnano la sua rottura con Gentile. In seguito ad una denuncia per vilipendio della eucaristia» presentata a Mangiagalli, dove sottoscrivere un memoriale in difesa dei propri corsi sulla filosofia della religione. Incaricato dalla Società filosofica italiana, organizza e presiedette il congresso di filosofia. L'evento e sospeso dopo solo due giorni da Mangiagalli a causa di agitatori.  Il congresso e poi chiuso d'imperio dal questore. Da un lato incise l'opposizione di Gemelli, fondatore dell'Università Cattolica, che fac parte del Comitato organizzatore (quale rappresentante dell'Università Cattolica) ma che, per scelta di M., non e tra i relatori. Dall'altro lato la partecipazione, fortemente voluta da M., di Buonaiuti, scomunicato "expresse vitandus" dal Sant'Uffizio, dette ai filosofi cattolici neoscolastici la scusa per ritirarsi dal congress. Le minute cronache del congresso hanno già messo in luce come M. nell'assolvere al compito di organizzatore dell'incontro, assunto con una apparente riluttanza, operasse assai poco da ingenuo filosofo fuori dal mondo. Al contrario, ricorrendo a una certa qual abile ruse egli mise assieme un programma che costituiva quanto di più ostico potesse risultare ai palati dei cattolici fascisti sia dei filosofi di regime. Martinetti firma con Goretti (segretario del Congresso) una lettera di protesta al rettore Mangiagalli:  «Compiamo il dovere d'informarla che conforme al suo ordine il congresso si è sciolto senza incidenti. Sciogliendosi ha votato all'unanimità il seguente ordine del giorno di protesta: Il Congresso della Società filosofica italiana riunito in Milano: avuta comunicazione che è stato rivolto alla Presidenza un invito superiore achiudere i lavori del Congresso. Protesta in nome della libertà degli studi e della tradizione italiana contro un atto di violenza che impedisce l'esercizio della discussione filosofica ed invano pretende di vincolare la vita del pensiero.»  M. fu il direttore della Rivista di filosofia, ma per prudenza il suo nome non vi comparve mai come tale. Tra i collaboratori della rivista vi furono: Carando, Bobbio, Geymonat,  Fossati (che ufficialmente ne era il direttore responsabile), Solari, Levi, Grasselli, e Goretti.. Quando il ministro dell'educazione Giuliano impose ai professori  il Giuramento di fedeltà al Fascismo, Martinetti fu uno dei pochi a rifiutare fin dal primo momento: “Eccellenza!  Ieri sono stato chiamato dal Rettore di questa Università che mi ha comunicato le Sue cortesi parole, e vi ha aggiunto, con squisita gentilezza, le considerazioni più persuasive. Sono addolorato di non poter rispondere con un atto di obbedienza. Per prestare il giuramento richiesto dovrei tenere in nessun conto o la lealtà del giuramento o le mie convinzioni morali più profonde: due cose per me egualmente sacre. Ho prestato il giuramento richiesto quattro anni or sono, perché esso vincolava solo la mia condotta di funzionario: non posso prestare quello che oggi mi si chiede, perché esso vincolerebbe e lederebbe la mia coscienza.  Ho sempre diretta la mia attività filosofica secondo le esigenze della mia coscienza, e non ho mai preso in considerazione, neppure per un momento, la possibilità di subordinare queste esigenze a direttive di qualsivoglia altro genere. Così ho sempre insegnato che la sola luce, la sola direzione ed anche il solo conforto che l'uomo può avere nella vita è la propria coscienza; e che il subordinarla a qualsiasi altra considerazione, per quanto elevata essa sia, è un sacrilegio. Ora col giuramento che mi è richiesto io verrei a smentire queste mie convinzioni ed a smentire con esse tutta la mia vita; l'E.V. riconoscerà che questo non è possibile.  Con questo non intendo affatto declinare qualunque eventuale conseguenza della mia decisione: soltanto sono lieto che l'E.V. mi abbia dato la possibilità di mettere in chiaro che essa procede non da una disposizione ribelle e proterva, ma dalla impossibilità morale di andare contro ai principî che hanno retto tutta la mia vita.  Dell'E.V. dev.mo  Dr.” In una lettera a Cagnola scrive:  «Ella ora saprà che io sono uno degli undici (su 1225 professori universitari! ne arrossisco ancora) che hanno rifiutato il giuramento di fedeltà e che perciò sono stati o saranno fra breve espulsi dall'università. Mi consolo d'essere in buona compagnia: Ruffini, Carrara, De Sanctis, Vida, Volterra, Buonaiuti e qualche altro. Mi rincresce non tanto la cosa, quanto il modo: e mi rincresce che si sia fatto e si faccia rumore intorno al mio nome. Ma come fare? Giurare per me era tanto impossibile quanto una impossibilità fisica: sarei morto d'avvilimento. E in un'altra lettera ad Adelchi Baratono. Io non ho voluto giurare (e così credo molti degli undici) per un motivo religioso, per non subordinare le cose di Dio alle cose della terra: dove sta per andare il rispetto della coscienza? Ciò è triste e annuncia oscuramente un avvenire triste per tutti, anche per i persecutori.»  Come scrive al proposito Minazzi. M. ha infine opposto un netto rifiuto a sottostare al giuramento preteso e voluto dalla dittatura da tutti i docenti universitari italiani. Giustamente occorre sempre sottrarre, criticamente, questo straordinario gesto martinettiano, invero assai emblematico, da ogni ottundente e vacua retorica antifascista, onde comprenderlo in tutta la sua genesi specifica. Nel caso di M. non può allora essere certamente negato, in sintonia con Alessio, il carattere dichiaratamente religioso di questa sua scelta che, non per nulla, lo ha infine indotto ad essere l'unico filosofo italiano universitario che ha avuto l'incredibile capacità critica di sottrarsi nettamente e senza compromessi all'imposizione del regime. In questa prospettiva M. non ha giurato proprio perché nutriva una particolare percezione critica dello stesso "giuramento" in connessione con i suoi più profondi convincimenti morali che avevano peraltro guidato tutta la sua attività di filosofo. Tuttavia, nel riconoscere questa precisa matrice religiosa della sua scelta, non deve essere neppure negato il suo specifico valore e il suo preciso significato civile, culturale e anche filosofico.»  Scrive in proposito Vigorelli. Una certaretorica resistenziale si è impadronita anche di M., impedendo un approfondimento più serio e radicale dei tratti originali del suo antifascism0.  L'atto di M. non era cioè solo un monito contro l'oppressione totalitaria e antidemocratica, ma contro ogni forma di politica compromissoria e concordataria, contro l'ambiguo connubio fra religione e politica, sintomo di una profonda immaturità religiosa e premessa di forme più o meno larvate di condizionamento della libertà di coscienza, non sempre si ama ricordare che l'avversione di M. al fascismo era innanzi tutto avversione a ogni forma di retorica nazionalistica, ma anche all'esaltazione demagogica delle masse popolari. Prima che della dittatura, Martinetti fu critico altrettanto risoluto del socialismo marxista e della democrazia, di cui colse gli aspetti degenerativi dell'affarismo e dell'ultraparlamentarismo»  In seguito a questo suo rifiuto, M. venne messo in pensione d'autorità  e si dedicò unicamente agli studi personali di filosofia, ritirandosi nella villa di Spineto, frazione di Castellamonte, vicino al suo paese di nascita. In questo lasso di tempo tradusse i suoi classici preferiti (Kant, Schopenhauer), studiò approfonditamente Spinoza e ultimò la trilogia (iniziata con la Introduzione alla metafisica e continuata  con La libertà) scrivendo Gesù Cristo e il Cristianesimo, Il Vangelo; Ragione e fede. M. propose come suoi successori a Milano Baratono e  Banfi. Lontano da ogni forma di impegno politico e critico severo sia nei confronti del socialismo marxista che delle degenerazioni del parlamentarismo, prese ad annotare minuziosamente sul suo diario gli episodi di corruzione e di violenza in cui erano coinvolti esponenti fascisti. così ad esempio a fronte di una serie di scandali annotava "è dunque l'associaz[ione] dei malviventi d'Italia!" Come persuadersi che uno stato senza leggi, senza traccia di onestà pubblica, sostenuto soltanto dal terrore che desta nel popolo inerme un'organizzazione di ribaldi messa al servizio del despota, odiata da tutte le rette coscienze, disprezzata dagli intelligenti possa resistere, senza condurre il popolo che lo soffre all'estrema rovina? Si scagliava nei suoi appunti contro il dispotismo che accomunava socialismo marxista e fascismo: "Tutto deve servire alla propaganda e alla educazione di stato. Non vi è più libertà di pensiero, non vi è più pensiero". A questo proposito Vigorelli evidenzia  «il valore pedagogico, di educazione alla libertà, che l'esempio morale di M. ebbe per quella generazione di intellettuali antifacisti, che trovò negli anni Trenta un decisivo punto di riferimento nella “Rivista di filosofia”, da lui informalmente diretta»  L'arresto e il carcere M. e arrestato in casa d Solari, dov'era ospite, in seguito a una delazione fatta da Pitigrilli (Dino Segre), agente dell'OVRA (delazione che porterà all'arresto e alla condanna al confino di Antonicelli, Einaudi, Foa, Giua, Levi,  Mila, Monti, Pavese, Zini e di due studenti, Cavallera e Perelli, e all'ammonizione di Bobbio), ed e incarcerato a Torino per sospetta connivenza con gli attivisti anti-fascisti di Giustizia e Libertà, benché fosse del tutto estraneo alla congiura anti-fascista degli intellettuali che facevano riferimento a Einaudi. Al momento dell'arresto, a detta della signora Solari, M. dice una frase che aveva già sentito pronunciargli più volte. Io sono un cittadino europeo, nato per combinazione in Italia. Il suo declino fisico comincia in seguito a una trombosi che menomò le sue capacità mentali, consecutiva ad una caduta accidentale da un pero nella tenuta di Spineto. Alla fine ubì una prima operazione alla prostata. La sorella Teresa scrive a Cagnola: "Il Professore è da oltre un mese degente in quest'ospedale, ove venne d'urgenza trasportato ed operato in seguito ad intossicamento urico grave. L'intervento chirurgico avviene in questo caso in due tempi: operazione preliminare alla vescica, per ovviare immediatamente alla causa diretta dell'intossicamento, e susseguente operazione alla prostata che ne è la causa originale. La prima operazione già venne effettuata e con buon esito, e l'operatore non attende che il tempo opportuno per procedere alla seconda."[ M.  fu ricoverato all'ospedale Molinette di Torino, sfollato a Cuorgnè, dove muore,  dopo aver disposto che nessun prete intervenisse con alcun segno sul suo corpo. Nonostante "l'invito del parroco di Spineto di non dare onore alla salma dell'eretico, ateo e scandaloso anche nella morte perché aveva disposto di essere cremato" una decina di persone seguirono l'autofurgone che portò il corpo di M. alla stazione, da dove partì in treno per Torino, per la cremazione. In prossimità della morte M. lascia la sua biblioteca in legato a Nina Ruffini (nipote di F. Ruffini), G. Solari e Cesare Goretti. La Biblioteca verrà poi conferita dai rispettivi eredi alla "Fondazione  M. per gli studi di storia filosofica e religiosa" di Torino; oggi è posta nel palazzo del Rettorato alla Biblioteca della Facoltà di  Filosofia.  La sua casa di Spineto è attualmente sede della "Fondazione Casa e Archivio M.", che intende promuovere la diffusione del suo pensiero e della sua operae.  FiLa filosofia di M. è un'interpretazione originale dell'idealismo post-kantiano, nella linea dell'idealismo razionalistico trascendente che va da Platone a Kant, nel senso di un dualismo panteista trascendente, un'interpretazione che lo avvicina a quel post-kantiano atipico che fu Spir, il quale (ancor più di Kant, Schopenhauer o Spinoza) fu il filosofo preferito di M., quello a cui fu più particolarmente legato, sulquale scrisse molti studi e un denso saggio monografico  e al quale fece consacrare il terzo numero della Rivista di filosofia, filosofo che fu come lui profondamente inattuale. Professò una altissima stima per l'opera di questo solitario filosofo, tanto da considerarla "immortale: in essa infatti vede un tentativo d'un rinnovamento speculativo-religioso di tutta la filosofia.  Il carattere speculativo dell'interpretazione d iMartinetti dipese da particolarissime circostanze. La speculazione di Spir esercitò sul pensiero suo un influsso profondo sin dagli inizi; e anche nella costruzione dell'idealismo trascendente di M. la speculazione di A. Spir rivestì un peso pressoché decisivo. Oltre che in Kant, in Schopenhauer e in Spinoza, le radici e la linfa dell'idealismo di M. si trovano nella speculazione di A. Spir. In nessun altro pensatore A. Spir occupò tanto spazio ed ebbe un pari rilievo. D'altra parte, senza perdere la configurazione sua propria, il pensiero di Spir viene trasposto da M. entro la sua propria filosofia, riferito in modo diretto al suo proprio pensiero, così intimamente consonante con quello di Spir e cresciuto, per così dire, anche su di esso. Proprio questo condusseMartinetti a penetrare e nell'atto stesso a svolgere in armonia con il proprio il pensiero di Spir e questo si trova come penetrato e attraversato da quello di M. In nessun altro pensatore A. Spir fu tanto intimamente valorizzato e, in qualche misura, continuato in ciò che della sua speculazione parve propriamente essenziale. La lettura di M. insiste sul nucleo metafisico di Spir, che gli pare incarnare "la forma pura della visione religiosa". L'affermazione fondamentale, in cui per Martinetti si riassume tutta la filosofia dello Spir, è quella della dualità fondamentale tra il vero esserel'Unità incondizionata, assoluta e trascendente in cui si esprime il divinoe l'essere apparente e molteplice rivelato dal mondo dell'esperienza. L'approccio alla rivelazione di tale realtà dualista mediante la teoria della conoscenza (l'idealismo gnoseologico di Spir) non è che premessa e introduzione all'autentico nucleo metafisico della sua filosofia, consistente in una forma di dualismo acosmista. Il dualismo di realtà e apparenza è in effetti esso stesso apparente: "non è fra due effettive realtà, ma fra un'unica realtà assoluta e l'irrealtà in cui il mondo sprofonda."»  Si può così dire che in M.: «il motivo desunto probabilmente da Spir, il contrasto tra "anormale" (il mondo dell'esperienza empirico e molteplice) e "norma" (il principio d'identità, rivelazione incoativa del divino in noi) si spoglia qui dell'originario aspetto dualista per confluire in una visione coerentemente monista dell'esperienza di coscienza. Monismo coscienzialista, quello martinettiano, che non sfocia però in una forma di panteismo, in quanto il termine finale di questa unificazione formale rimane trascendente. L'unica realtà metafisica assolutasi afferma in conclusioneè l'"Unità formale assoluta", che trascende l'intero processo dell'esperienza, che di tale unità è solo un'espressione simbolica.»  Della filosofia di Spir, M. mantenne sostanzialmente inalterata la morale, di derivazione kantiana, aveva d'altronde dichiarato che dopo Kant nessun filosofo serio può non essere in Etica kantiano. L'intero percorso del pensiero martinettiano parte dal suo anticlericalismo", e aggiunge: "la natura del suo anticlericalismo lo portava a detestare la Massoneria. Ripetutamente mi disse di non essere mai stato massone, di essere anzi assolutamente contrario a questa Chiesa cattolica di segno rovesciato." Questo suo anticlericalismo l'ha portato ad un antimarxismo, il marxismo essendo "secondo i termini in cui egli si sarebbe espresso, la massima secolarizzazione concepibile della religione". ENoce conclude: "Ora a mio giudizio il pensiero di M. si situa appunto come momento conclusivo del pessimismo religioso e come la sua posizione più coerente e rigorosa. L'antologia Il Vangelo scrive M. «lasciando da parte l'elemento leggendario e dogmatico, cerca di disporre il materiale evangelico nell'ordine logicamente più appropriato. Tutto quello che i vangeli contengono di essenziale per la nostra coscienza religiosa è stato qui conservato.»  Il risultato di questo ordinamento logico è l'espunzionein quanto elaborazione teologica successiva ai lòghia di Gesù o ancora propria all'ebraismo da cui Gesù stesso non è immunedel Vangelo di Giovanni, degli Atti degli Apostoli, delle Lettere (anche le Lettere di Paolo) e dell'Apocalisse. Gesù di Nazaret, e non di Betlemme, è un profeta ebraico, l'ultimo e il più grande dei profeti. Non quindi Figlio di Dio, nemmeno resuscitato dalla morte, né apparso realmente ai suoi, Gesù in quanto Messia annuncia un regno messianico a cui succederebbe escatologicamente il regno dei cieli, quello di Dio. Tuttavia non chiarendo tale avvento escatologico, di fatto Gesù è soprattutto un maestro di dottrina morale che esorta a rinunciare al mondo per unirsi spiritualmente e interiormente a Dio, il bene supremo, amando il prossimo.  Per Martinetti bisogna aspirare ad una "Chiesa invisibile", in cui si possano compendiare i valori moralmente più elevati di tutte le culture religiose, dando vita così ad una società universale fraternamenteunita, egli scrive:  «In tutti i tempi, ma specialmente nelle età come la nostra, la vera Chiesa non risiede in alcuna delle chiese visibili che ci offrono il triste spettacolo dei loro dissensi, ma nell'unione invisibile di tutte le anime sincere che si sono purificate dall'egoismo naturale e nel culto della carità e della giustizia hanno avuto la rivelazione della verità e la promessa della vita eterna»  Gesù Cristo e il Cristianesimo fu messo sotto sequestro dalla Prefettura non appena stampato,  come M. scrive a Cagnola:  «Il mio libro venne terminato di stampare e in tale giorno furono mandati i 3 esemplari al Prefetto. Il 3 di mattina venne il permesso; alle 17 dello stesso giorno esso era ritirato. Per quali influenze? Io non lo so. Così il libro stette due mesi in sospeso: il 10 ottobre giunse (da Roma) il decreto definitivo di sequestro.»  Con decreto, “Gesù Cristo e il Cristianesimo, Il Vangelo” e Ragione e fede furono messi all'Indice dei libri proibiti della Chiesa cattolica. La rinascita del pensiero filosofico-religioso martinettiano scaturisce alla fine degli anni novanta del secolo scorso in virtù della rinnovata proposta ermeneutica di Chiara che cura l'inedito L'Amore, Il Vangelo (Genova) e Pietà verso gli animali (Genova); in particolare l'interpretazione elaborata da Chiara mette in luce gli aspetti gnostici della filosofia della religione martinettiana per poi proporne una rilettura in chiave kantiana anche attraverso un confronto con alcune sette separatiste vicine alla tradizione spirituale dei quaccheri.  Capitini rese visita a Martinetti, che a proposito della nonviolenza gli disse: "Forse se discutessi con lei mi convincerei, ma ora come ora le assicuro che se mi fosse detto che con l'uccisione di diecimila persone si estirperebbe il male che c'è in Europa, firmerei la sentenza senza esitazione."  Negli scritti La psiche degli animali e Pietà verso gli animali, Martinetti sostiene che gli animali, così come gli esseri umani, possiedono intelletto e coscienza, quindi l'etica non deve limitarsi alla regolazione dei rapporti infraumani, ma deve estendersi a ricercare il benessere e la felicità anche per tutte quelle forme di vita senzienti (cioè provviste di un sistema nervoso) che come l'uomo sono in grado di provare gioia e dolore:  «Nella relazione sulla psiche degli animali M. tra l'altro affronta il problema dello scandalo morale suscitato dall'indifferenza delle grandi religioni positive occidentali di fronte all'inaudita sofferenza degli animali provocata dagli uomini: gli animali hanno una forma dell'intelligenza e della ragione, sono esseri affini a noi, possiamo leggere nei loro occhi l'unità profonda che ad essi ci lega.  M. cita le prove di intelligenza che sanno dare animali come cani e cavalli, ma anche la stupefacente capacità organizzativa delle formiche e di altri piccoli insetti, che l'uomo ha il dovere di rispettare, prestando attenzione a non distruggere ciò che la natura costruisce.  Nel proprio testamento dispose che una somma significativa fosse versata alla Società Protettrice degli Animali; egli personalmente nutriva per gli animali una profonda pietà e tale sentimento lo aveva persuaso a darsi al vegetarismo, una scelta che assumeva per lui quasi il carattere di un valore religioso.  Scrive al proposito Vigorelli:  «La scelta del vegetarianesimo non era "generica simpatia, e neppure un ideale politico, bensì meditato atteggiamento filosofico", da porsi in relazione sia con la sua profonda conoscenza della filosofia indiana sia con convinzioni radicate in una personale metafisica, sulla "unicità" della sostanza vivente e sul destino di "perennità" dello spirito.»  La scelta della cremazione M. fu un fautore della cremazione e una testimonianza "ci dice come M. portasse sempre con sé, in una busta, le ceneri di sua madre."Secondo Paviolo, per i M. la cremazione era una specie di tradizione familiare e la cosa appare strana in quei tempi nei quali, specie nei piccoli centri era pressoché ignota a tutti, e oggetto di scandalo per il gran rumore che, in questi casi, ne facevano i parroci. Non è però da escludere, nel caso preciso di M., che questa scelta, come quella del vegetarianesimo, avesse anche una relazione con il suo interesse per la filosofia indiana, e dunque un valore filosofico e religioso. I suoi resti sono tumulati nel cimitero di Castellamonte in provincia di Torino.  Opere: Una " martinettiana" C. Ferronato si trova nel fascicolo speciale della Rivista di Filosofia Pietro Rossi: nel cinquantenario della morte, Dopo questa data, di M. sono stati pubblicati. “Ragione e fede, Italo Sciuto, Gallone, Milano, Luca Natali, Morcelliana, Brescia,. Il Vangelo, Alessandro Di Chiara, il nuovo melangolo, Genova,  L'amore, Alessandro Di Chiara, Il nuovo melangolo, Genova, “Pietà verso gli animali” Alessandro Di Chiara, Il nuovo melangolo, Genova, “La religione di Spinoza”  Amedeo Vigorelli, Ghibli, Milano,  “La Libertà” Aragno, Torino, Schopenhauer, Mirko Fontemaggi, Il nuovo Melangolo, Genova, “Breviario spiritual” Anacleto Verrecchia, POMBA, Torino, “L'educazione della volontà” Domenico Dario Curtotti, Edizioni clandestine, Marina di Massa, “Conoscenza in Kant”  Luca Natali, Franco Angeli, Milano, Pier Giorgio Zunino, Piero Martinetti, “Lettere”, Firenze, Olschki, “Gesù Cristo e il Cristianesimo” Castelvecchi, Roma,; edizione critica Luca Natali, introduzione di Giovanni Filoramo, Morcelliana, Brescia, “Il Vangelo: un'interpretazione” Castelvecchi, Roma,  “Spinoza, Etica, esposizione e comment”, Castelvecchi, Roma,. Il numero, introduzione di Argentieri, Castelvecchi, Roma,  Luca Natali, Le carte di Piero Martinetti, Firenze, Olschki, “Spinoza” Festa, Castelvecchi, Roma,. Riconoscimenti Nella seduta del Senato Accademico dell’Università degli Studi di Milano, è stata approvata ufficialmente la decisione del Dipartimento di Filosofia di intitolarsi alla figura di M.. La città di Roma gli ha intitolato una piazza, nel Giorno della Memoria. A Milano Martinetti figura tra i nuovi Giusti che saranno onorati al Monte Stella dal " nel Giardino dei Giusti di tutto il mondo. Goretti, “M”, Archivio della Cultura Italiana. Fiori, I professori che dissero "NO" al Duce, in La Repubblica,  «Ebbe molta influenza sulla scelta che M. fece di iscriversi alla facoltà di Filosofia, fu suo professore, ma non un Maestro. Scrisse di lui M.: "Era un uomo; quando andai a visitarlo l'ultima volta, pochi giorni prima della sua morte, mi disse di avere un'unica certezza, che dopo questa vita non c'è nulla. Le mie idee erano assolutamente opposte alle sue, su questo come su tutti gli altri punti. Ma non potei non ammirare la fermezza delle sue convinzioni"»: Paviolo.  «che morì proprio durante l'iter scolastico di Martinetti ma che ebbe con lui, forse per la comune origine canavesana, un particolare rapporto»: Paviolo 2 «Di una reale affinità tra Martinetti e i suoi maestri torinesi si può parlare forse solo in un caso: quello di Arturo Graf, del cui dualismo e pessimismo si può trovare qualche traccia nel pensiero del Nostro e alla cui poesia, piena di dolente (e a tratti cupa) riflessività filosofica, Martinetti tornerà anche negli anni maturi, come a una sorgente di ispirazione e conforto spirituale. Più documentata è l'influenza su M. di un'altra singolare figura di poeta-filosofo: quel Ceretti da Intra (noto anche con lo pseudonimo poetico di Alessandro Goreni e con quello di Theophilo Eleuthero), alla cui postuma riscoperta si adoperarono intensamente Ercole e Alemanni, nell'ultimo decennio del secolo scorso e ai primi del nostro. Nel breve verbale relativo all'esame di laurea (qui il laureando è indicato come Pietro M.) si dice semplicemente che il candidato ha sostenuto durante quaranta minuti innanzi alla commissione la disputa prescritta, sopra la dissertazione da lui presentata e sopra le tesi annesse alla medesima; e ha sostenuto anche la prova pratica assegnatagli dalla Commissione. La tesi ottenne la votazione di 99/110. Il lavoro di tesi non ebbe, come noto, il riconoscimento che meritavaanche a motivo di certe resistenze accademiche nel settore filologico della Torino e forse per questo lo studioso sentì il bisogno di attingere direttamente alle fonti dell'erudizione tedesca, fuori dal chiuso ambiente provinciale. Del resto il suo intent e  più filosofico che filologico, e la prima suggestione a interessarsi del “Samkhya” poté venirgli, piuttosto che dalle lezioni di Flechia, dalla conversazione con Ercole. Proprio del Samkhya, Ercole si era interessato alcuni anni primi in una breve Memoria uscita sulla Rivista Italiana di Filosofia diretta da Ferr. Di suo interesse costante per la filosofia indiana testimonia il corso di lezioni tenuto a Milano e pubblicato a Milano da Celuc, “La sapienza indiana. Corredata da un'antologia di testi Indù e Buddhisti. Ma è antefatto significativo, giacché lascia intravedere ancora una volta, questa volta sotto il rispetto particolare dei suoi primi contatti coi testi di A. Spir, l'importanza della permanenza a Lipsia nella sua formazione filosofica. Nella Lipsia conosciuta da lui sopravvive Drobitsch, lil maestro herbartiano di Spir e dalla sua Lipsia si diffondevano le edizioni di A. Spir entro il moto allora nascente in Germania dell'interesse per la filosofia sua. Il pensiero di Spir, Torino, Albert Meynier.  Anno che fu per lui particolarmente duro, vedi Lettere ai famigliari dalla Siberia dell'Italia meridionale", Minazzi, Il Protagora, Lettere. Prima che della dittatura fascista, e critico altrettanto risoluto del comunismo e della democrazia, di cui colse gli aspetti degenerativi dell'affarismo e dell'ultraparlamentarismo. Non si vede in chi e in che cosa un uomo come lui che, per sua scelta culturale ma anche per disposizione personale, agiva in modo disgiunto da ogni partito, movimento, gruppo avrebbe pouto trovare un legame per immettersi in un flusso di attivo anti-fascismo. Tra dittatura e inquisizione negli anni del Fascismo", in Lettere, Firenze. Ringrazio la S.V. Ill.ma della cortese partecipazione e la prego di esprimere la mia profonda gratitudine ai membri di codesta R. Accademia che hanno voluto conferirmi un sì ambito onore. Ma circostanze pesantissime, sulle quali non è il caso di [parola illeggibile] mi vietano nel modo più reciso di poterlo accettare»: Lettera al presidente dei Lincei, e a L. Mangiagalli. Il Congresso non ha altro fine che di essere una manifestazione della filosofia italiana in quanto libera e appartata da ogni contingenza del momento: come deve essere in qualunque tempo la filosofia. A T. Scotti. Che accusa M., ricambiato, di disonestà intellettuale nel riguardo della filosofia scolastica, cf. Goetz, Il giuramento rifiutato. I docenti universitari e il regime fascista, Firenze. Per M.. Gemelli è tutto fuorché un filosofo. Varisco,  in: Lettere 33.  H. Goetz, Il giuramento rifiutato. I docenti universitari e il regime fascista, Firenze, Il congresso di filosofia. Tutto l'affare è una montatura (come del resto anche il ritiro dei cattolici dal Congresso), la quale ha la sua origine nel fatto che io non ho permesso a Gemelli di spadroneggiare nel Congresso e di prepararvi qualcuna delle sue rappresentazioni ciarlatanesche. Varisco, a Goretti a Mangiagalli. Quando M., con il rifiuto del giuramento di fedeltà al fascismo, abbandona l'insegnamento non rinuncia a quegli incarichi o a quelle adesioni che non erano a tale giuramento connesse: guarda di non compromettere quella sua creatura che era diventata La Rivista di Filosofia e non ne volle la direzione effettiva ma continua l'intensa e puntuale collaborazione redazionale sino a che le sue condizioni di salute glielo permisero. Giuliano,  Cagnola,  Baratono, Assael, Alle origini della Scuola di Milano: Barié, Banfi, Milano. Ella già saprà certamente che io, in seguito all'affare del negato giuramento, sono stato collocato a riposo. Non appartengo quindi più all'Milano e non posso più esserle utile che indirettamente»: a C. Gadda, in: Lettere.  «del resto io sono perfettamente sereno come chi ha fatto ciò che doveva fare: e non mi sarà discaro poter d'ora innanzi applicare tutto il mio tempo ai miei studi, cioè agli studi veramente miei, fatti per mè, per la mia personalità e la mia vita»: Lettera M. a Alfieri, Sulla cui porta fece mettere un'indicazione che diceva: "M.  agricoltore": Paviolo «Perciò appunto non ho dimenticato i tuoi interessi e sarei lieto che fossi tu a succedermi. In questo senso ho scritto, "richiesto da Castiglioni stesso", che ora è preside, a Castiglioni. Ho consigliato lui e con lui la facoltà ad accaparrarsi te per la Filosofia e Banfi per la Storia della  Filosofia. A A. Baratono, Nel registro di entrata delle Carceri Nuove di Torino egli è l'unico che nella scheda personale si faccia registrare, nell'apposita voce, come "ateo", mentre tutti gli altri non di religione israelitica (ossia Bobbio, Einaudi, Pavese, Antonicelli, Salvatorelli e così via) si dichiarano "cattolici"alcune schede, peraltro, tra cui quella di Mila, sono andate perse (il registro è conservato all'Archivio di Stato di Torino, sezioni riunite, Casa circondariale di Torino, Registro matricole)", in: Lettere.  "M. veniva rinchiuso in una cella sulla cui porta veniva apposto il cartellino "Politico: sorveglianza particolare". Il giorno successivo cominciavano gli interrogatori che si ripetevano finché dopo alcuni giorni d'arresto M. veniva finalmente scarcerato.", Giorda, M., Castellamonte, «Devo darle una notizia terrificante, relativamente. Lunedì passato 8 corrente sono caduto malamente da una pianta, per fortuna senza gravi conseguenze di nessuna specie, salvo un leggero tramortimento durato qualche ora»: Lettera, M. a Nina Ruffini, in: Lettere Cit. in: Lettere. «Si può comunque, in base a testimonianze diverse, ritenere che M. sia deceduto all'Ospedale Molinette sfollato a Cuorgnè, ove si tentò inutilmente di salvarlo e che il corpo sia stato immediatamente trasferito (abitudine che rimase in uso per decenni in circostanze analoghe) alla casa d'abitazione, per evitare lungaggini burocratiche e maggiori spese funerarie.  L'atto di morte recita: " il g alle ore quattro e minuti zero, nella casa posta in frazione Spineto n. 106 è morto M., residente in Torino, professore pensionato"»: Paviolo.  Paviolo.  "Per ultimo desidero di essere cremato e che le mie ceneri riposino nel Camposanto di Castellamonte", frase finale del testament, Paviolo. Il testamento di Martinetti, da lui riscritto, "in una grafia incerta e in una forma in cui non si trova lo stile abituale del nostro filosofo"(Paviolo) fu considerato da sua sorella Teresa come estorto: "Le opere che al tempo del decesso di Piero erano ancora solo allo stato di manoscritto vennero devolute ai beneficiari della biblioteca, la quale, a dirtelo in assoluta confidenza, cadde in mano a tre estranei alla famiglia, per un testamento fatto fare a nostra insaputa a Piero, a oltre un anno da che era stato colpito da un insulto di trombosi al cervello la preziosa biblioteca, che per volontà recisa, assoluta di Piero a me da Lui ripetutamente espressa alcuni mesi prima che fosse colpito dalla trombosi, doveva andare all'Milano, prese altre vie e e sta presentemente ancora peregrinando in attesa di destinazione definitiva." Lettera di Teresa Martinetti al cugino Bertogliatti, in: Paviolo Fondazione Casa e Archivio. Allo Spir, un singolare pensatore solitario, al quale mi legano tante affinità e tante simpatie, sarà dedicato il fascic. 3 della "Riv. di Filosofia", che non mancherò di spedirle a suo tempo. Quante dottrine dello Spir, specialmente nel rapporto morale e religioso, sembrano pensate per il nostro tempo! Ma esse passeranno, come passarono, inavvertite. La lucequesto passo del quarto Vangelo lo Spir volle inciso sul suo sepolcrovolle penetrare le tenebre, ma le tenebre non l'accolsero»: Lettera, M. a Ruffini, in: Lettere.  «io sono sempre stato un filosofo inattuale»: Lettera, M. a Giorgio Borsa,  in: Lettere Agazzi, La filosofia di M., Milano, Unicopli. Ma è stato Alessio a dimostrare l'importanza e l'anteriorità, rispetto ad altri autori, della lettura di Spir per la maturazione della metafisica martinettiana»: Vigorelli, Alessio, Vigorelli Vigorelli, M., Breviario spirituale, Bresci, Torino,  Lettera M. a Cagnola, Lettere. Sulla riflessione religiosa di M. vedi Franco Alessio, L'idealismo religioso di M., Brescia, Morcelliana, (Tesi di Pavia: relatore Michele Federico Sciacca)  Paviolo Paviolo  Amedeo Vigorelli, "M. e Capitini: attualità di un confronto", in: Vigorelli, La nostra inquietudine. M., Banfi, Rebora, Cantoni, Paci, De Martino, Rensi, Untersteiner, Pra, Segre, Capitini, Mondadori, Milano. E si conversa a lungo della inumazione e della cremazione (aveva fatto cremare il cadavere della mamma, per avere vicine le sue ceneri)" Capitini, Antifascismo, Célèbes Trapani,   Paviolo Paviolo. L'eretico Martinetti, italiano per caso", Recensione di Liucci su Il fatto quotidiano, Libera cittadinanza  Il Dipartimento di Filosofia "M. a Milano, Battista, "Le vie dedicate ai razzisti spettano ai professori eroi che dissero no al fascismo", Corriere della Sera, S. Chiale, "Dall'attivista curda al pioniere green I nuovi Giusti del Monte Stella", Corriere della Sera, Cronaca di Milano13.  "Monte Stella I nuovi Giusti in diretta", Corriere della Sera, Cronaca di Milano9., Commemorazione dTorino, Accademia delle Scienze, Giornata Martinettiana, Torino, Edizioni di "Filosofia", Rivista di Filosofia, Agazzi, "La storiografia filosofica", Rivista critica di storia della filosofia, Agazzi, Mancini, Vigorelli e Zanantoni, Unicopli, Milano, Alessio, L'idealismo religioso, Brescia, Morcelliana, Alessio, introduzione Il pensiero di Spir, Torino, Meynier, Assael, Alle origini della Scuola di Milano: M., Barié, Banfi, Milano, Guerrini, Banfi, M. e il razionalismo religioso", in: Filosofi contemporanei, Firenze, Parenti, Bersellini Rivoli, Il fondamento eleatico della filosofia -- Milano, Saggiatore, Guido Bersellini Rivoli, La fede laica, Appunti sul confronto religioso e politico (in Italia e nel villaggio globale), Lecce, Manni, Rivoli, Appunti sulla questione ebraica. Da Rosselli a M., Milano, Angeli, Boatti, Preferirei di no, Le storie dei dodici professori che si opposero a Mussolini, Torino, Einaudi,  B. Bonghi, La fiaccola sotto il moggio della metafisica kantiana. Il Kant, Milano, Mimesis, Minazzi, Sulla filosofia italiana, Prospettive, figure e problemi, Milano, Angeli); ranco Bosio, "L'uomo e l'assoluto", in: Filosofie "minoritarie" in Italia tra le due guerre Ceravolo, Roma, Aracne, Remo Cantoni, "L'illuminismo religioso” in: Studi filosofici, G. Colombo, La filosofia come soteriologia. L'avventura spirituale e intellettuale di Milano, Vita e Pensiero, E. Colorni, La malattia della metafisica. Scritti autobiografici e filosofici, Torino, Einaudi, Noce, Filosofi dell'esistenza e della libertà, Milano, Giuffrè, Pra, "Momenti di riflessione sull'esperienza religiosa in Italia tra idealismo e razionalismo critico", in:  La filosofia contemporanea di fronte all'esperienza religiosa, Parma, Pratiche); C. Ferronato, "Filosofia e religione”, in: Percorsi e Figure Filosofi italiani, Salvatore Natoli, Genova, Marietti, Filoramo, Letture M. "Gesù Cristo e il Cristianesimo" nel pensiero religioso, "Rivista di filosofia", Gervasio, M.: l'interpretazione di Kant nel quadro della filosofia italiana tra Ottocento e Novecento, Giorda, M., Castellamonte, Helmut Goetz, Il giuramento rifiutato. I docenti universitari e il regime fascista, Firenze, La Nuova Italia, C. Goretti, Il pensiero filosofico di Piero Martinetti, Bologna, Accademia delle Scienze, Mariani, Esperienza ed intuizione religiosa: saggio sul pensiero di M., con appendice sugli inediti, Roma, Mazzantini, L’'Oriente", Filosofia,  Valerio Meattini, Ragion teoretica e ragion pratica. M. interprete di Kant, Pisa, Vigo Cursi, Franco Milanesi, La filosofia neognostica, in: "Paradigmi", Morelli, tesi di laurea in Filosofia (Aliotta), Biblioteca Facoltà di Lettere e Filosofia, Napoli); Paviolo, M. aneddotico. L'uomo, il filosofo, la sua terra, Aosta, Le Château Edizioni, Alfredo Poggi, Vicenza, Collezione del Palladio, 1ora Riedizione Cosimo Scarcella e Introduzione di . Mas, Milano, Marzorati, Rambaldi, Voci dal Novecento, Milano, Guerrini; Romano, Il pensiero filosofico di M., Padova, Milani, Santoro, Il problema della libertà, Lecce, Milella, Scarcella, La dottrina politica di M.: aspetti teoretici ed aspetti pratici, in Il Pensiero Politico, Firenze, Olschki Editore, Cosimo Scarcella, M. Politica e filosofia. Con alcuni ‘Pensieri' inediti, Napoli, Collana La Cultura delle Idee diretta da Tessitore e Marini, Edizioni Scientifiche Italiane, Terzi, La vita e il pensiero originale, Bergamo, Editrice San Marco, Carlo Terzi, "Lettere inedite di M.", in: Giornale di metafisica, Torino, Vigorelli, Agazzi e la fortuna di M.", in:, L'impegno della ragione. Per Agazzi, Cingoli, Calloni, Ferraro, Unicopli, Milano (nuova ed. "Agazzi e la "fortuna milanese" di M., in:, Vita, concettualizzazione, libertà. Studi in onore di Alfredo Marini, R. Lazzari, M. Mezzanzanica, Storace, Mimesis, Milano, Vigorelli, Piero Martinetti. La metafisica civile di un filosofo dimenticato, Milano, Mondadori, Vigorelli, "Nuove pagine", Rivista di storia della filosofia, Vigorelli,, "L'eredità contestata. Lettere di Banfi e Solari", Rivista di storia della filosofia, Vigorelli, "Plotino, Spinoza, Spir. La reviviscenza neoplatonica nel razionalismo religioso (Atti del Convegno “Presenza della tradizione neoplatonica nella filosofia del Novecento”, Vercelli), Annuario Filosofico, Mursia, Milano, Vigorelli, La nostra inquietudine. Banfi, Rebora, Cantoni, Paci, De Martino, Rensi, Untersteiner, Dal Pra, Segre, Capitini, Mondadori, Milano, Vigorelli, Lettore di Spinoza. Il tempo e l'eterno", in:, Spinoza ricerche e prospettive. Per una storia dello spinozismo in Italia (Atti delle Giornate di studio in ricordo di Emilia Giancotti, Urbino), Bostrenghi e C. Santinelli, Bibliopolis, Napoli,  Vigorelli, "Piero Martinetti  una apologia della religione civile", in:, Le due Torino. Primato della religione o primato della politica?, Cuozzo e Riconda, Trauben, Torino, Spir, Scuola di Milano Solari Goretti Basso Baratono Banfi, Giuramento di fedeltà al fascismo, Treccani Enciclopedie, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. Dizionario biografico degli italiani, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.  siusa. archivi.beniculturali, Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche. Torino, Biblioteca della Fondazione M., Torino. Fondazione Casa e Archivio M., su Fondazione piero martinetti. D. Fusaro sul sito Filosofico.net. Colombo, La filosofia come soteriologia. La prima forma di comunione fra esseri, quella che fonda le prime forme di società, quella che sussiste anche in quei gradi della vita animale onde è esclusa ogni altra forma di socievo­ lezza, è l’amore. Che cosa non è stato detto e iscritto in ogni tempo intorno all’amore? Io non intendo qui certamente aggiun­ gere su questo argomento nuove ed inutili speculazioni : voglio solamente trattarne in quanto aneli’esso è nella vita umana una sorgente di importanti doveri. L’amore, qualunque possano essere le complicazioni senti­ mentali che ne mutano profondamente la natura e possono dargli finalità più elevate, non ha originariamente altro fine che la (pro­ pagazione Astica della specie. L’unione fisica di due individui di sesso diverso ha per effetto l’estensione della vita organica nel tempo : per essa l’individualità effimera si sottrae in un certo modo alla morte e celebra l’eternità sua confondendosi per un istante con la serie delle generazioni venture. La voluttà fisica non è che una forma di quel piacere che accompagna ogni esten­ sione dell’individualità, ogni fusione delle coscienze singole in un tutto capace d’una vita più alita e più larga. Sotto questo aspetto la voluttà riveste un carattere ideale e direi quasi sacro : e tutta la poesia dell’amore non è che la poesia del primo, del più universale ideale umano. Ma il desiderio antico che in questo senso trae tutti i mortali è diventato attraverso le innu­ merevoli generazioni mn istinto : e l ’ uomo avendo volto lo sguardo verso forme più alte di unità e di vita si è abituato a'Vedere in questo dovere della propagazione della vita solo il compimento d’una funzione organica e nella voluttà un .semplice fremito del senso che non deve interessare la personalità superiore e che anzi può essere per la medesima un ostacolo ed un arresto. Di qui il duplice carattere dell’amore e della voluttà : da un lato essi sono la secreta aspirazione d’ogmi vivente, il movente di una gran parte delle attività umane; dall’altro appariscono come una debolezza, una vittoria dell’essere inferiore sull’es­ sere superiore e veramente umano. Nel pudore che accompagna l’unione dei due .sessi e tutto ciò che la riflette vi è qualche cosa della riverenza che impone un sacro mistero e della vergogna che desta l’esercizio di tutto ciò ohe è vita puramente animale. Il complesso delle attività e delle facoltà che si riferiscono a questa funzione costituisce, forse in modo più marcato che iper ogni altra funzione umana, un tutto ben distinto, che si stacca nella personalità complessiva come una personalità mi­ nore e subordinata : vi è in ogni individuo umano una perso­ nalità sessuale che, per quanto non sempre chiaramente co­ sciente, ha la sua sfera di visione, la sua vita, le sue oscure tendenze e spesso influisce in misura non indifferente sopra lo svolgimento e il destino di tutta la persona. Questa personalità sessuale è già in un certo senso, per l’individualità organica bruta chiusa, nel suo egoismo repulsivo, un essere ideale : l’in­ dividualità atta all’amore appare come qualche cosa di deside­ rabile e di bello : ed è precisamente in questo carattere di idea­ lità che circonfonde tutto ciò che all’amore serve, che ha avuto origine il senso umano della bellezza. Il tipo estetico che le donne in genere e molti uomini cercano di realizzare con tutti i mezzi che l’arte e la moda suggeriscono non è altro che la presentazione della personalità sessuale : questa costituisce per molti l’apice di tutte le aspirazioni e di tutti gli ideali. D’altra parte la vita non si arresta all’amore e vi sono ideali più alti che la perpetuazione fisica, della specie : quindi di fron­ te alla personalità morale ed all’umanità vera la personalità sessuale appare come qualche cosa di inferiore e di miserabile. Quando perciò essa si svolge in noi senza alcun legame od in opposizione con i nostri sentimenti più elevati, noi possiamo bensì cedere per un istante al suo fascino, ma la sua vita resta pure sempre per noi qualche cosa di straniero che più tardi rigettiamo con vergogna e con disprezzo. Non è però affatto necessario che la vita sessuale si svolga nell’uomo senza alcuna continuità e senza accordo con le sfere più alte della vita interiore. Nello stesso mondo animale essa svolge nella maternità e nella famiglia una vera attività di ordine morale che la compie e la nobilita : e nell’uomo tutta la storia dell’evoluzione della famiglia che altro è se non il moralizzamento progressivo della funzione sessuale? Così puri­ ficato ed elevato, il desiderio del senso si intreccia con i più nobili e delicati sentimenti della vita morale, con i.1 sentimento della, protezione e della carità, dell’amicizia, della solidarietà, della fedeltà; anzi, intellettualizzandosi vieppiù e collegandosi con le aspirazioni più elevate, diventa comunione di vita inte­ riore, di gioie alte e pure : l’amore animale e sensuale si tra­ sforma nelle forme più nobili dell’amore umano. Certo il fattore sensuale non scompare mai : l’amore platonico non esiste o, se esiste, non è una forma viva e sana dell’amore. Ma anch’esso si raffina e si assimila : il piacere medesimo del possesso di­ venta, per la confusione della spiritualità di due esseri elevati, più delicato e più profondo. Sopra tutto poi esso elimina gra­ dualmente da sè tutto ciò che urna viva sensibilità estetica e morale giudica o ignobile o incompatibile con le tendenze della personalità superiore : così sorgono le virtù dell'amore, la leal­ tà, la fedeltà, la castità. L’ amore sensuale vive del piacere dell’istante e cerca nell’oggetto suo soltanto il soddisfacimento del suo ardore : esso non è che il contatto superficiale e momen­ taneo di due personalità sessuali che si avvincono e si confon­ dono mentre le anime restano straniere l’una all’altra diffi­ denti, sordamente ostili. L’amore veramente umano si completa con l’unione delle volontà, che esige urna reciproca dedizione intiera, leale, duratura ed esclude come cose indegne la men­ zogna, l'ingiustizia e tutto ciò che diminuisce questa perfetta comunione di vita. Così è possibile un amore che sorge non dal senso, ma da tutta la personalità; un amore che purifica e no­ bilita, che ispira ad alte cose e ¡santifica la voluttà stessa. Questo concetto dell’amore traccia ad ogni uomo la via che deve seguire se egli sinceramente sdegni di degradare sè stesso ; essa, è del resto anche la via più saggia sotto l’aspetto della fe­licità. Certo può sembrare un’ingenuità chiedere alla ragione consigli contro una passione che si mde della ragione : mentre l’eperienza quotidiana ci mostra con mille esempi come essa sconvolga talora le menti più equilibrate, soffochi i sentimenti più sacri, precipiti nell turbamento e spesso nella più irrepa­ rabile rovina esistenze, che l’educazione, l’intelligenza, i vincoli sociali e morali sembravano assicurare contro la prevalenza di ignobili tendenze. Tanta è del resto la potenza di questo «niver­ i-sale e profondo istinto che esso è il movente secreto o palese di gran parte dell’attiviità umana : la massima parte dei ritrovi, delle feste, dei divertimenti sociali, la moda e per molti ri­ spetti anche l’arte non hanno altra ragione d’essere; e i vizi che esso alimenta danno origine ad un vero pubblico mercato e ad industrie fiorenti. Come sperare dunque che la ragione possa qualche cosa contro una volontà oscura e ribelle che sembra avere la violenza e la regolarità delle forze di natura? La mo­ rale predica contro questa passione quasi soltanto come per sod­ disfare un debito : la giovinezza, la fantasia e l’arte la rivestono dei più brillanti colori e si ridono della morale : ed anche i predicatori più severi del resto non sanno, tra un sermone e l’altro, esimersi da un sentimento che sta fra il compatimento e la malrepressa invidia. Io non credo tuttavia che qui la riflessione sia del tutto mutile. L’esperienza della vita insegna (e ciascuno lo ricono­ scerà in stesso) che vi sono nella vita interiore dei momenti decisivi nei quali una parola, un pensiero che sono caduti un giorno nell’anima indifferente, si risvegliano e fortificano una nobile ispirazione, soffocano una passione nascente, provocano un deciso cambiamento d’indirizzo. Questo è vero anche della pas­ sione dell’amore. Certo è inutile invocar la ragione quando la passione è ingigantita e il vizio è inveterato : ma questo non vale egualmente di tutte le passioni? La ragione non può di­ struggere l’istinto, ma può dirigerlo : e può dirigerlo se, come un medico accorto, cura il male nei suoi inizi. Ora l’origine del male sta, come già videro i saggi antichi, nelle illusioni che noi ci formiamo circa la realtà. L’uomo, sopratutto nella giovi­ nezza, non si precipita verso i piaceri che l’amore promette se non perchè la sua fantasia presenta al desiderio le immagini più allettatrici e riveste ila ¡realtà delle forme più ¡belle e più desi­ derabili. Lo spirito soggiace allora ad una specie di limita­   zione del proprio orizzonte : esso si chiude nei propri sogni e diventa cieco all’aspetto del vero essere delle cose. In questo appùnto può intervenire efficacemente la ragione. Lo sforzo che si deve e si può compiere in quel momento in cui sorgono le prime illusioni, è di dissipare1queste visioni ingannevoli col tenere viva e presente diinnanzi al pensiero la realtà che esse nascondono, col rievocare le esperienze dolorose, col ravvivare le intuizioni profonde che ci svelano l’intima e vera natura delle cose. In fondo a tutte le cose sta la tristezza, ha detto Amici : e veramente l’aspetto ultimo delle cose è triste, mia anche fecondo di salutare saggezza. L’aspetto supeSiciale della realtà è lieto, vario e giocondo come l’aspetto d’una folla che popola le vie d’una città in un giorno di festa. Ma quante cose sordide e tristi non nascondono anche qui le varie e splendide apparenze! Ora in nessuna parte la fantasia è tanto fertile d’in­ ganni quanto nelle cose dell'amore : ed in nessuna parte l’in- gànno è così lusinghiero ed ostinato. Tanto anzi che qualcuno hai voluto vedere nell’amore una specie d’inganno della natura ; che si serve dell’individuo per la propagazione e lo sacrifica, viìttimn volontaria, alla specie. Ma la natura non è in questo caso che la nostra natura inferiore; noi soggiacciamo all’inganno solo perchè l’istinto ci oscura l’intelligenza e noi non sappiamo più vedere che con gli occhi della sensualità. Questa ci dipinge la via tutta sparsa di dolci desiderii e di soavi ebbrezze; l’amore ci si offre dinnanzi come un palazzo incantato pieno di misteri e di delizie. Bisogna invece che l’intelletto nastro si sforzi di mantenere sempre a sé presente questa prima, considerazione: che l’illusione sessuale ci mostra sotto un solo aspetto un es­ sere che freddamente considerato ¡nella sua 'realtà, è il più delle volte tutt’altro che desideratile. La personalità sessuale non è che un aspetto, uno stato della- persona; è una specie di trasfi­ gurazione di tutto l ’ essere che in fondo rimane così straniera alla persona come se fosse veramente un’altra personalità. Per­ ciò quando la persona amata non è per sè stessa degna di sti-   una e d’amore, l’illusione sessuale è seguita inevitabilmente da una profonda delusione : soddisfatto il desiderio l’immagine ideale, oggetto d’un’adorazione appassionata, isi risolve in un essere prosaico e volgare che ci 'meravigliamo d’avere deside­ rato. Bisogna, in .secondo luogo tener presente quest’altra, consi­ derazione: che la «tessa personalità sessuale, dato che in noi potesse persistere lo stato passionale corrispondente, è ben lun­ gi dall’essere una sorgente di gioie pure ed immutabili : la sen­ sualità è, come ogni passione, un fuoco che consuma se stesso. Un amore puramente sensuale, non potrebbe lessero che un triste ed insaziato ardore : la vita dominata dalla lussuria ap­ pare, freddamente considerata, dolorosa ed ignobile nello stesso tempo. L’amore d’ una donna non rende beati che quando può trasformarsi in un sentimento più alto, come accade nella fa­ miglia, od associarsi la sentimenti ideali e diventare una co­ munione morale ed intellettuale di due nobili spiriti. Anzi, nelle persone di più profondo sentire l’attrazione sessuale maschera quasi sempre un’oscura aspirazione spirituale, il bisogno d’una comunione di vita, che riempia l’anima loro, la elevi e la consoli ; è un vago presentimento ideale sperduto nella sfera sessuale. Perciò quando esse non riconoscono la vera natura del senti­ mento che le attrae e, nella loro cecità, ne cercano la soddisfa­ zione nel senso, la loro illusione finisce, il più delle volte, in una tragedia dolorosa. Bisogna in terzo luogo ancora aver presente che, mentre per ogni animo 'ben nato vi sono nella vita aspira­ zioni e soddisfazioni 'ben più alte che quelle dell’amore, l’amore è spesso l'impedimento più forte a questa vita superiore. La donna, come puro .essere sensuale, è la nemica naturale degli interessi ideali dell’uomo; essa non vive che per sè stessa e per i suoi istinti : la volontà sua egoistica è tutta tesa verso il piacere, il lusso, i godimenti della vanità. In cambio della vo­ luttà l’uomo deve il più delle volte sacrificare alla sua vanitosa ed insignificante persona il suo lavoro, il suo benessere, il suo valore spirituale e disperdere in una vita di agitazioni vane í   quelle preziose qualità che potevano servire ad un ben più no­ bile scopo. Quante nobili esistenze non ha /perduto il fuoco oscuro della sensualità! Quante volte l’influenza funesta della donna non è stata causa dei più gravi turbamenti nella vita dell’uomo; della decadenza della volontà, della rinunzia ai fini più alti, e infine della completa rovina morale! Sopratutto quindi è necessario, per resistere a queste sollecitazioni della vita inferiore, suscitare e tener vivo nello spirito qualche alto e degno amore che lo ©levi sopra la sfera della bellezza sensi­ bile. La passione ardente ohe travolge qualunque considera­ zione e saggezza puramente umana, s’arresta dinanzi alle vo­ lontà più aJlte dello spirito, che aprono all’uomo una realtà d ’ un valore infinitamente superiore. E ’ vero che non sempre noi possiamo rivolgere il nostro pensiero verso queste realità idea, li con tanta fermezza che non possa essere vinto degli ardori del senso: ma la contemplazione e ¡l’amore delle cose ideali tra­ sforma sempre il nostro modo di vivere ed apre i nostri occhi ad una luce che non va più .perduta. Quindi anche quando questo amore non è per sé abbastanza forte, esso favorisce lo svolgersi della riflessione critica e induce nell’anitmo una disposizione abituale in cui il germe della passione non trova un terreno fa­ vorevole e viene soffocato prima di svolgersi. Inoltre la con­ suetudine con una sfera più alta di vita crea un sano e salutare orgoglio che respinge da sè, senza esitare, ogni ibassezza. Un’i­ stintiva fierezza, permette al selvaggio di sopportare con viso impassibile i più aspri tormenti : un uomo che sopporterebbe la povertà, la fame e qualunque strazio per il suo dovere ed il suo onore, vorrà diventare lo zimbello dei suoi istinti e sacri­ ficare tutto quello che di grande e di safro ha per lui la vita per il possesso d’una donna? Da queste considerazioni discende anzitutto la condanna di ogni degenerazione ignobile dell’amore. L’istinto che tende ciecamente verso la sua isoddisfazione è soggetto a singolari aberrazioni : e l’istinto sessuale umano può essere anche aiutato in queste sue deviazioni dal ritorno atavico della associazione sua con altri istinti ed altre tendenze; per es. coll’impulso alla crudeltà. Anzi anche dall’associazione con sentimenti superiori non ignobili : come è avvenuto' per es. nell’amore omosessuale greco. La cura estrema con la quale queste tendenze vengono tenute segrete le fa apparire come eccezioni : ma coloro che se ne occupano per dovere professionale sanno che esse sono tutt’altro che rare, anche fra individui delle classi elevate. Esporre i pericoli e le vergogne a cui queste degenerazioni con­ ducono è cosa inutile : coloro stessi che vi soggiaccione li cono­ scono. Ogni animo non ignobile deve del resto essere trattenuto sull’orlo di questo abisso dal rispetto di sè stesso. Ma se ciò noni bastesse, egli deve rappresentare a sè chiaramente che, degradando la sua vita in queste turpitudini, sacrifichereb­ be a misere, bestiali voluttà tutto ciò che di migliore e di desi­ derabile può offrire la vita dell’ uomo. L ’ atto dell’ uomo non è qualche cosa che si possa isolare dalla natura sua e se ne stacchi, appena compiuto, come il frutto che cade dall’albero : esso ri­ mane anche dopo e non si cancella. Seguire l’istinto nelle sue depravazioni vuole dire rassegnarsi a diventare un essere be­ stialmente istintivo : non bisogna illudersi di potere dopo ciò conservare in sè qualche cosa di veramente elevato. E vuole dire quindi anche abbandonare la propria vita a tutte le mi­ serie dolorose che accompagnano la vita d’un essere tutto con­ finato nella sua animalità. Ma vi sono anche altre forme ddl’amore in apparenza più normali ed elevate che vengono coinvolte in questa condanna. Non parlo dell’amore prettamente mercenario, che è anch’esiso una forma di degenerazione : parlo dell’amore vago che, pure fuggendo ogni attaccamento saldo, circonda il godimento d’una parvenza di sentimentalità che sembra 'redimerlo e nobilitarlo : è l’amore per l’amore, l’amore libero che comincia generalmente fra le rosee illusioni e finisce quasi sempre nella vergogna e nel pianto. Non vi è uomo quasi che non abbia- lasciato fra- le sue spine qualche illusione di giovinezza insieme con qualche brandello di felicità e di onore, che, se avesse la magica arte dello ^scrittore, non potrebbe scrivere anch’egli, come romanzo, una pagina della 'sua vita e dedicarla a suo figlio «quando avrà vent’aoani». Non vi è da illudersi quindi che la saggezza degli altri possa sostituire totalmente l’esperienza vissuta; ma essa potrà, se non altro, aiutare a formarsi rapidamente questa esperienza e a non consumare dolorosamente anni preziosi ad inseguire un vano fantasma che ci allontana dalia felicità vera e durevole. L’amore tende per sua natura, in ogni animo ele­ vato, a stringere un’unione indissolubile; quindi il correre ap­ presso ad un amore che noi già sappiamo non poter condurre ad una simile unione è un preparare a sè stesso, a scadenza più o meno lunga, una sicura infelicità. Vero amore è soltanto l’a­ more che è legato da un senso profondo di pietà e di respon­ sabilità : e questo senso impone all’uomo di rimanere sino alla fine della vita al fianco della donna che gli si è data e di non ab­ bandonarla in balia dell’incerto destino. Perciò ogni abbandono, ogni mutamento lascia amari rimpianti e rimorsi : la slealtà e l’ingiustizia che l’uomo addossa alla propria coscienza, quando viene meno alle ¡menzognere promesse, è una bassezza che avvi­ lisce chi la commette. Del resto già sappiamo che un amore pu raímente fìsico è sempre deluso : di qui ]’universale ed infrenabile desiderio degli uomini attratti verso le donne non ancora cono­ sciute. Ma anche questo errare, dato che potesse sempre avere soddisfazione, non sarebbe che un passare continuo di delusione in delusione, di rimpianto in rimpianto. Non vi è quindi in realtà vita più triste di quella passata nei facili amori : vita che è inseparabile dal sentimento della propria degradazione, perchè l’amore che non termina in altro, che non isi associa con i senti­ menti più elevati della natura umana, è un ben misero fine : esso non è in ultimo, se lo si spoglia di tutti i fronzoli sentimen­ tali, che pretta e pura sensualità. La ricerca affannosa della donna 11011 è che la ricerca di una donna : l’amore vago e libero è la conquista, attraverso molte amare esperienze, di questa semplice verità : che non vi può essere amore veramente felice se non nel nobile sentimento che lega l’uomo con una sola donna per tutta la vita. Ohe l’amore pertanto, io direi al giovane dinnanzi a cui si apre questo mondo di vaghe lusinghe, non si disisoci mai in te, dai nobili principi d’urna coscienza retta e pura! Anche at­ traverso le passioni e gli errori, sii un uomo onesto! Non acqui­ stare il piacere d’un’ora a prezzo della rovina d’un povero essere debole e indifeso : questo sarebbe un tradimento vile che nes­ suna riparazione pecuniarda cancellerebbe dalla tua vita. Pensa che nessuna violenza di passione può scusare la disonestà di chi non esita, per soddisfare un desiderio, a gettare la vergogna e la disperazione in una famiglia : sebbene la leggerezza del mondo biasimi l ’ adulterio quasi sorridendo, non vi è dinnanzi alla retta coscienza morale infamia più bassa. E sopratutto pensa alla condizione di quelli che la viltà dei loro genitori ha lasciato in abbandono e che una fredda carità cresce agli stenti, alle tristezze, alle umiliazioni di all’esistenza miserabile. Se vi è un pensiero che valga a farci vergognare dei bassi amori, questo è bene il sospetto che forse ora in qualche parte del mondo vi sia qualcuno che deve a noi la vita e che ha ragione di impre­ care, in mezzo alle sue miserie, al nostro egoismo inumano. Sii dunque casto : la castità è la virtù dell’amore. Essere casti non vuol dire andare in cerca d’una virtù soprannaturale, ma saper rinunciare a ciò che è al di sotto della nostra natura, alle soddisfazioni dei sensi che sono ignobili ed ingiuste. Essere casti vuole dire anzitutto dunque essere forti, saper tenere lon­ tano da sè i vizi vergognosi che minano ila salute e corrompono la, delicatezza e la dignità del carattere : vuole dire inoltre essere giusti e pietosi e non cercare ili nostro piacere a prezzo del disonore e della rovina di altri. Se tu vuoi che l’amore non sia per te fonte di infelicità e di rimorsi, fa sì che esso sia l’armo, nia di due volontà nobili e pure, per le quali l’amore non è che l’inizio d’una comunione più alta di vita. Piero Martinetti. Martinetti. Keywords: l’amore velia, antologia platonica, amore socratico, sezione sull’Refs.: Luigi Speranza, “Grice e Martinetti” – The Swimming-Pool Library.

 

Luigi Speranza – GRICE ITALO!; ossia, Grice e Martini: l’implicatura conversazionale – la scuola di Cambiano -- filosofia piemontese -- filosofia italiana – Luigi Speranza (Cambiano). Abstract. Grice: “When Austin praised the genius of the ordinary language, he meant English! The Italians are less fake and they just say it loud and proud: ‘ingegno italiano’ are the keywords! Filosofo italiano. Cambiano, Torino, Piemonte. Grice: “One would think that his ‘discorsi filadelfici’ are about brotherly love, but they were delivered at the Philadelphia American-Italian Philosophical Society!” – Grice: “He wrote on Emilio and Narciso, and a story of philosophy – starting not from Thales but Gioberti!” – Grice: “His science of the heart – scienza del cuore – is a mystery!” Compì studi classici a Chieri e poi, ospitato al Real Collegio di Torino, si rivolse allo studio delle scienze naturalistiche. Con la laurea in medicina,  cui seguirà anche quella in filosofia, ottenne l'insegnamento al predetto Istituto, prima di conseguire una brillante carriera nell'ateneo torinese. Qui, infatti, ottenne prima la docenza in fisiologia  e poi quella di medicina legale, cattedra quest'ultima, istituita di cui fu il primo insegnante in assoluto.  Di Torino fu anche rettore, negli anni in cui ebbe numerosi riconoscimenti, tra cui l'onorificenza di cavaliere dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro.  Ma non mancarono episodi tragici, allorché, pochi anni dopo le nozze, perse la moglie, dalla quale ancora non aveva avuti figli, né li avrebbe avuti in seguito, visto che non si risposò, per dedicarsi completamente all'insegnamento e alla stesura di saggi e manuali nelle discipline mediche. In questo filone, il più ricco, vanno almeno segnalati gli “Elementa physiologiae” e “Lezioni di fisiologia” così come “Medicina legale”, accanto agli Elementa medicinae forensis, politiae medicae et hygienes, cui avrebbe fatto seguito il Manuale di medicina legale.  Il variegato percorso saggistico non si limitò (e non si esaurì) a studi a carattere medico-fisiologico e medico-legale. Anzi, forte del curriculum studiorum seguito fin da giovanissimo, cercò di approfondire i pensatori classici, come nel caso di un “Coompendio” dedicato a Platone, di cui peraltro riuscì a terminare il manoscritto poco prima di morire, arrivando persino a stilare,  sia pure non in forma sistematica, una Storia della filosofia.  Risultati migliori li ebbe, tuttavia, nel campo educativo-pedagogico. Questo indirizzo è testimoniato, oltre che dal saggio sulla Riforma della prima educazione dai dodici volumi dell'Emilio. Qui, facendo leva della sua vasta cultura, tratta emblematicamente di argomenti in cui si fondono, senza soluzione di continuità, il "viver sano" e il "maritaggio", il "governo della famiglia" e la felicità, le "tendenze morali" e la "moderazione nella prosperità", passando per i modi attraverso i quali "sopportare le avversità". Saggi: “Elementa physiologiae” (Pica, Torino); “Dei vantaggi che la medicina apporta alle nazioni” (Chirio, Torino); “Mdicina legale” (Marietti, Torino); “Medicina curativa” (Marietti, Torino); “Polizia medica” (Fontana, Milano); “La scienza del cuore” (Fontana, Milano); “La colera indica” (Fodratti, Torino); “Elementa medicinae forensis, politiae medicae et hygienes,”  Marinetti, Torino “Manuale d'igiene,”  Fontana, Milano “Lezioni di fisiologia,” Pomba, Torino  “Patologia generale,” Elvetica, Capolago  “Invito a' medici piemontesi all'occasione del cholera morbus,” Cassone, Torino  “Storia della fisiologia,” Cassone, Torino  “Manuale di medicina legale,”  Fontana, Milano; “Emilio,  Marietti, Torino “Della solitudine,” Marietti, Torino “Narciso o regalo agli sposi,” Marietti, Torino  “Guerra e pace dei sensi,”Tip. Marietti, Torino “Emilio o sia del governo della vita,” Tip. Fontana, Milano “Discorsi filadelfici; ossia, fasti dell'ingegno italiano,”Tip. Marietti, Torino “Riforma della prima educazione,” Marietti, Torino “Della sapienza dei greci,” Cassone, Torino; “Storia della filosofia,” Pirotta, Milano “Platone compendiato e comentato,” Elvetica, Capolago  “Alcune vite di donne celebri,” Fontana, Milano “De clarissimo viro Thoma Tosio ex ordine Oratorum sacrae facultatis professore in regio Taurinensi Athenaeo, Regia, Torino Vita del conte Gian-Francesco Napolio, Bocca, Torino  Vita Francisci Canevarii, Torino Cenni biografici di Lagrangia, Cassone e Marzorati, Torino Curatele A. von Haller, Poesie scelte, Reale, Torino  J.L. Alibert, Riflessioni sulla fisiologia delle passioni o nuova dottrina de' sentimenti morali, Marietti, Torino, F. Redi, Consulti medici, Elvetica, Capolago, D. Alighieri, La Divina Commedia, Marietti, Torino;  G. Gianelli, L'uomo ed i codici nel nuovo Regno d'Italia. Commentario medico-legale, in «Politecnico. Repertorio di studi applicati alla prosperità e cultura sociale»,  Milano.  G. Corniani, I secoli della letteratura italiana dopo il suo risorgimento, F. Predari,  Pomba, Torino); S. Berruti, Saggio sulla vita e sugli scritti del professore cavaliere, s.e., Bologna); Emilio, Tip. Marietti, Torino);  S. Berruti, Saggio sulla vita e sugli scritti del professore cavaliere, s.e., Bologna); G. Corniani, I secoli della letteratura italiana dopo il suo risorgimento, F. Predari,  Pomba, Torino G. Gerini, Due medici pedagogisti. M. Bufalini, Tip. Bona, Torino, G. Gianelli, L'uomo ed i codici nel nuovo Regno d'Italia. Commentario medico-legale, in «Politecnico. Repertorio di studi applicati alla prosperità e cultura sociale»,  Milano. Nome compiuto: Lorenzo Martini. Martini. Keywords: storia della filosofia, ingegno italiano, il cratilo di Platone -- . Refs.: Luigi Speranza, “Grice e Martini” – The Swimming-Pool Library.

 

Luigi Speranza – GRICE ITALO!; ossia, Grice e Martino: l’implicatura conversazionale -- la religione civile della prima e unica Roma! – magismo -- filosofia italiana meridionale – filosofia del sud – la scuola di Napoli -- filosofia campanese -- filosofia italiana -- Luigi Speranza (Napoli). Abstract. Grice: “Much as Hollis has worked on rationality and relativism, M. shows that in Southern Italy, a ‘magical’ explanation is often preferred to a strictly ‘casual’ one – M. notes that the Italian language lacks a philosophical apt term to describe this type of ‘magical’ explanation devoid of derogatory implicatures, though!” -- Filosofo italiano. Napoli, Campania. Grice: “I like Martino – and his interviewees – there is indeed a ‘discepolato’ around him.” Grice: “We don’t have anything like Martino at Oxford – Hollis is the closest I can think.” Grice: “In his strictly philosophical explorations, Martino aptly clashes with Croce!” -- Dopo la laurea a Napoli con una tesi in Storia delle religioni sui gephyrismi eleusini sotto la direzione di Adolfo Omodeo, si interessa alle discipline etnologiche. Si iscrive ai GUF e alla Milizia Universitaria, collaborando a L'Universale di Berto Ricci e facendo circolare in una cerchia ristretta di collaboratori un Saggio sulla religione civile poi rimasto inedito.  L'ingresso nel circolo crociano «Erano quelli gli anni in cui Hitler sciamanizzava in Germania e in Europa, e ancora lontano era il giorno in cui le rovine del palazzo della Cancelleria avrebbero composto per questo atroce sciamano europeo la bara di fuoco in cui egli tentava di seppellire il genere umano: ed erano anche gli anni in cui una piccola parte della gioventù italiana cercava asilo nelle severe e serene stanze di Palazzo Filomarino per risillabare il discorso elementarmente umano altrove impossibile, persino nella propria famiglia».  Il suo saggio, “Naturalismo e storicismo nell'etnologia” è un tentativo di sottoporre l'etnologia al vaglio critico della filosofia storicista di Croce. Secondo M., l'etnologia solo attraverso la filosofia storicista avrebbe potuto riscattarsi dal suo naturalismo (tratto che accomuna, per de Martino, tanto la scuola sociologica francese che gli indirizzi "pseudostorici" tedeschi e viennesi). Fu lo stesso Croce a introdurre il giovane de Martino all'editore Laterza, suggerendo la pubblicazione del libro, in cui, nonostante qualche ingenuità, si può già scorgere in nuce l'idea del successivo lavoro sul "magismo etnologico". Scritto negli anni della seconda guerra mondiale e pubblicato nel 1948, Il mondo magico è il libro nel quale M. elabora alcune delle idee che rimarranno centrali in tutta la sua opera successiva.  Qui M. costruisce la sua interpretazione del magismo come epoca storica nella quale la labilità di una "presenza" non ancora determinatasi, viene padroneggiata attraverso la magia, in una dinamica di crisi e riscatto. In quel periodo, de Martino comincia a militare nei partiti di sinistra. Lavora come segretario di federazione, in Puglia, per il Partito Socialista Italiano; influenzato da Gramsci e da  Levi, cinque anni dopo, entra a far parte del Partito Comunista Italiano. Anche per questa ragione, negli anni che seguono, M. comincia a interessarsi sempre di più allo studio etnografico delle società contadine del sud Italia, in contemporanea con le inchieste di Vittorini e l’opera documentaristica di Zavattini. Di questa fase, talvolta detta "meridionalista", fanno parte le opere più note al grande pubblico: Morte e pianto rituale, Sud e magia, La terra del rimorso.  Innovativo nelle sue ricerche fu l'approccio multidisciplinare, che lo portò a costituire un'équipe di ricerca etnografica. La terra del rimorso è la sintesi delle sue ricerche sul campo (il Salento) affiancato da uno psichiatra (Jervis), una psicologa (Jervis-Comba), un'antropologa culturale (Signorelli), un etnomusicologo (Carpitella), un fotografo (Pinna) e dalla consulenza di un medico (Bettini). Nello studio del fenomeno del tarantismo vengono utilizzati anche filmati girati tra Copertino, Nardò e Galatina. A queste monografie segue la pubblicazione dell'importante raccolta di saggi, “Furore Simbolo Valore”. E stato collaboratore di R. Pettazzoni all'Università "La Sapienza" di Roma, nell'ambito della Scuola romana di Storia delle religioni. Come ordinario di Storia delle religioni e di Etnologia, dha insegnato all'Cagliari, dove ha avuto uno stuolo di allievi. Con Cirese, Lilliu, Cases, la sua assistente Gallini, e in seguito altri studiosi, quali Cherchi, Angioni, Clemente, e Solinas, saranno esponenti di una significativa, sebbene mai formalizzata, scuola antropologica all'Cagliari, della quale de Martino è considerato uno dei fondatori.  È considerato uno dei più importanti antropologi dell’età contemporanea, fondatore in Italia dell’umanesimo etnografico e dell’etnocentrismo critico.  La presenza La presenza in senso antropologico, nella definizione di de Martino è intesa come la capacità di conservare nella coscienza le memorie e le esperienze necessarie per rispondere in modo adeguato ad una determinata situazione storica, partecipandovi attivamente attraverso l'iniziativa personale e andandovi oltre attraverso l'azione. La presenza significa dunque esserci (il "da-sein" heideggeriano) come persone dotate di senso, in un contesto dotato di senso. Il rito aiuta l'uomo a sopportare una sorta di "crisi della presenza" che esso avverte di fronte alla natura, sentendo minacciata la propria stessa vita. I comportamenti stereotipati dei riti offrono rassicuranti modelli da seguire, costruendo quella che viene in seguito definita come "tradizione".  11spedizione in Lucania Se si vuole rintracciare in de Martino un filo comune e unitario tra l’influenza marxista e gramsciana della “triade meridionalista” (esplicita anche attraverso la sua militanza diretta nel PCI negli anni ‘50) di Morte e pianto ritual, Sud e magia  e La terra del rimorso e gli appunti e i dossiers preparati per La fine del mondo, in cui è presente un’elaborazione filosofica più marcatamente sui piani ontologico, esistenzialista e fenomenologico e che vedranno la luce solo posteriormente dal riordino delle carte ad opera di Brelich e Gallini, bisogna rendere centrale il nesso tra presenza/crisi/riscatto e il processo di destorificazione del negativo ad opera dell’ethos del trascendimento; l’immaginazione simbolica collettiva è la realizzazione di un’ethos del trascendimento che, come un mito di fondazione per il senso di appartenenza o la sacralizzazione dell’”oggetto” per scopi espiatori, rende possibile il superamento di una crisi, della “presenza” in quanto soggetto che opera nella natura, che rischia di perdersi in essa senza riscatto (escaton). Il soggetto dunque si ricolloca nella storia tramite la cultura, e la crisi si rivela esistenziale nel rapporto tra se’ e il mondo “altro da se’”. Ma la crisi affonda sempre nelle materiali condizioni di vita e nelle modalità concrete di una prassi che deve tendere e tende incessantemente alla trasformazione rivoluzionaria (che è escatologica nelle religioni) come base insopprimibile della costituzione di sè come soggetto:  “Vi è dunque un principio trascendentale che rende intellegibile l’utilizzazione e le altre valorizzazioni, e questo principio è l’ethos trascendentale del trascendimento della vita nel valore: attività dunque, ma ethos, dover-essere-nel-mondo per il valore, per la valorizzante attività che fa mondo il mondo, e lo fonda e lo sostiene.”  Costante, inoltre, nella ricerca sul campo, come nelle analisi ed elaborazioni degli ultimi anni, fu l’indagine sul valore euristico assegnato ai dati psicopapatologici, sempre legato a una riflessione critica sulla trasferibilità delle relative nozioni in contesti culturali diversi e sulle loro implicazioni sul piano antropologico e filosofico più generale: dalla figura dello sciamano come “Cristo magico” ne Il mondo magico, ai fenomeni di dissociazione e possessione (influenzato dalle letture di Shirokogoroff e PJanet) nei riti della taranta, fino alle note sulle “apocalissi psicopatologiche” ne La fine del mondo.  Il folklore progressivo Il concetto di folklore, come concezione del mondo regressiva, secondo le “osservazioni sul folklore” del Quaderno XXVII di Gramsci “un agglomerato indigesto di frammenti di concezioni del mondo e superstiti documenti mutili e contaminati”, ma anche di positiva creatività delle classi subalterne (come i canti popolari), in opposizione alla cultura dotta delle élite dirigenti, fu oggetto di riflessione dell’antropologo partenopeo, con il saggio “Intorno ad una storia del mondo popolare subalterno”, pubblicato su Società sul nr.3 di quell’anno, in cui riprende studi e indagini della nuova etnologia sovietica (Tolstov, Hippius, Cicerov, ispirati da Propp). In un saggio lo define come proposta consapevole del popolo contro la propria condizione socialmente subalterna, o che commenta, esprime in termini culturali, le lotte per emanciparsene.” Il concetto fu poi ripreso, discusso problematicamente e allargato in particolare da Cirese (in rapporto a Gramsci) e Satriani (il folklore come cultura di contestazione).  I “folkloristi” erano stati oggetto di critica di de Martino già nella sua prima opera del 1941, Naturalismo e storicismo nell’etnologia, in quanto puri descrittori e catalogatori con criterio naturalistico e non storico-culturale: per cui il folklore rimane, pur categorizzato come “progressivo”, come fenomeno di indagine antropologica nei termini più complessivi di cultura popolare.  Crisi della presenza e destorificazione del negativo In quanto alla “crisi della presenza” come spaesamento, ne La fine del mondo, M. racconta di una volta in Calabria quando, cercando una strada, egli e i suoi collaboratori fecero salire in auto un anziano pastore perché indicasse loro la giusta direzione da seguire, promettendogli di riportarlo poi al posto di partenza. L'uomo salì in auto pieno di diffidenza, che si trasformò via via in una vera e propria angoscia territoriale, non appena dalla visuale del finestrino sparì alla vista il campanile di Marcellinara, il suo paese. Il campanile rappresentava per l'uomo il punto di riferimento del suo circoscritto spazio domestico, senza il quale egli si sentiva realmente spaesato. Quando lo riportarono indietro in fretta l'uomo stava penosamente sporto fuori dal finestrino, scrutando l'orizzonte per veder riapparire il campanile. Solo quando lo rivide, il suo viso finalmente si riappacificò.  In un altro esempio, per esprimere il medesimo concetto, De Martino racconta degli Achilpa, cacciatori e raccoglitori australiani, nomadi da sempre e per sopravvivenza, che avevano però l'usanza di piantare al centro del loro accampamento un palo sacro, intorno al quale celebravano un rito ogni volta che "approdavano" in un luogo nuovo. Il giorno che il palo si spezzò, i membri della tribù si lasciarono morire, sopraffatti dall'angoscia.  Il concetto di spaesamento, come una condizione molto "rischiosa" in cui gli individui temono di perdere i propri riferimenti domestici, che in qualche modo fungono da "indici di senso", viene inserito dunque da M. nelle sue categorie di “crisi della presenza” e destorificazione del negativo.  La crisi della presenza caratterizza allora quelle condizioni diverse nelle quali l'individuo, al cospetto di particolari eventi o situazioni (malattia, morte, conflitti morali, migrazione), sperimenta un'incertezza, una crisi radicale del suo essere storico (della "possibilità di esserci in una storia umana", scrive de M.) in quel dato momento scoprendosi incapace di agire e determinare la propria azione. La destorificazione del negativo permette l'universalizzazione della propria condizione umana in una dimensione mitico-simbolica, mediata dalla religione e presente nel rito. Secondo Signorelli, antropologa ee collaboratrice della spedizione nel Salento,  "Il dato esistenziale che ha scatenato la crisi (morte, malattia, paura e altro ancora) viene mentalmente astratto dal contesto storico per entro il quale è stato esperito e viene ricondotto a un tempo e a una vicenda mitici".  Se il mito è narrazione, il rito è un comportamento orientato ad uno scopo e ripetuto con parole e gesti di significato altamente simbolico. È così che mito, rito e simbolo diventano un circuito volto alla soluzione della crisi, astraendo dalla storia reale in cui agisce il negativo.  Quando è il negativo a prevalere, e questo accade in fasi particolarmente drammatiche dell’esistenza umana (come la morte di una persona cara), può manifestarsi una crisi radicale, una “funesta miseria esistenziale”, per cui l’ethos del trascendimento non riesce più a risolvere la crisi nel valore e la mancata valorizzazione fa perdere anche l’operabilità sul reale. L’attività etica della valorizzazione è necessaria per impedire la destrutturazione dell”esserci”, in quanto il “vitale” vede per intero invaso il suo spazio, quello dell’intersoggettività e il rapporto con il mondo. Avviene allora che “la presenza abdica senza compenso”.  L'elaborazione del lutto ed il pianto rituale antico Magnifying glass icon mgx2.svg  Morte di Gesù negli studi antropologici e Planctus. Organizza una serie di spedizioni di ricerca in Lucania, accompagnato da un’equipe interdisciplinare, tra cui Vittoria De Palma, anche lei etnologa e compagna di vita e con l’utilizzo di strumenti quali il magnetofono e la cinepresa, innovativi rispetto all’indagine folklorica classica. Riconnettendosi a Il mondo magico, decide di concentrarsi sul lamento funebre e la “crisi del cordoglio”, ai segni, al simbolismo delle ritualità legate ad una crisi esistenziale tra le più gravi, come quella che segue la perdita di un caro, e il pianto e il dolore collettivi che rappresentano la “crisi della presenza”, della propria e di tutti, minacciata dalla morte. Il pericolo del lutto è dunque quello dell’annullamento totale.  In Morte e pianto rituale. Dal lamento funebre antico al pianto di Maria affronta anche il senso della morte di Cristo in rapporto alla condizione esistenziale dell'uomo nel mondo ed al momento traumatico della esperienza della morte dei propri cari. Di fronte alla "crisi del cordoglio" che può portare al crollo esistenziale, emerge la esigenza di elaborare culturalmente il lutto, nella forma socialmente codificata del rito. La consolazione offerta dal credo religioso riconduce a forme sopportabili la carica drammatica del lutto, riferendola simbolicamente alla morte tragica di Cristo sulla croce, forme che consentono di ritrovarsi uguali nel dolore, ma che diventano anche promessa di resurrezione.  «È possibile interpretare la genesi del protocristianesimo come esemplarizzazione di una storica risoluzione del cordoglio che trasforma Gesù morto in Cristo risorto e il morto che torna nel morto-risorto presente nella chiesa e nel banchetto eucaristico. Le apparizioni di Cristo dopo la morte testimoniano la Resurrezione e la presenza di Cristo nella chiesa sino al compimento del piano temporale di salvezza. Dopo l'Ascensione la discesa dello S.S. inaugura l'epoca in cui il morto-risorto è con i credenti sino alla fine, per donare la spinta alla testimonianza missionaria. Il Cristianesimo diventa un grande rituale funerario per una morte esemplare risolutiva del vario morire storico e come pedagogia del distacco e del trascendimento rispetto a ciò che muore (il che poteva aver luogo solo in quanto il morto era l'unto dell'Uomo-Dio)". Abbiamo un esempio storico di soluzione della crisi e la garanzia mediante la fede della presenza del Risorto nella comunità. La celebrazione eucaristica rappresenta contemporaneamente l'evento passato di un Cristo al centro del piano temporale di salvezza (mito che garantisce e fonda la salvezza futura) e l'evento futuro della definitiva Parusia.»  De Martino indaga la persistenza, nelle realtà marginalizzate della Lucania, del pianto funebre, come “riplasmazione” del planctus irrelativo, rito antichissimo e diffuso prima del Cristianesimo in tutta l'area mediterranea. La destorificazione dell’evento luttuoso, soggettivamente vissuto, permette di riportarlo ad una dimensione mitico-rituale, e dunque al superamento della crisi.  Su questi temi si è soffermata una sua studentessa e collaboratrice, lEpifani, nella commedia La fuga, scritta a dieci anni dalla sua scomparsa.  Saggi: “Naturalismo e storicismo nell'etnologia” (Laterza, Bari) – l’ennico – Grice: “Italians cannot pronounce ‘-tn-‘ so that the etnico becomes ‘ennico’!” --; “Il mondo magico: prolegomeni a una storia del magismo” (Einaudi, Torino); “Morte e pianto rituale nel mondo antico: dal lamento pagano al pianto di Maria” (Einaudi, Torino);  “Sud e magia La terra del rimorso. Contributo a una storia religiosa del Sud” (Feltrinelli, Milano); --  cf. Grice, magismo – two kinds of magic travel, carpet route-travelling, routeless travel – the exercise of judgment --“Furore, simbolo, valore” (Saggiatore, Milano); “Magia e civiltà. Un'antologia critica fondamentale per lo studio del concetto di magia in occidente” (Garzanti, Milano); “Mondo popolare e magia in Lucania” (Basilicata, Roma-Matera) -- Grice: “There are two types of magic actually: carpet flying and disappearance!” – “La fine del mondo -- contributo all'analisi dell’pocalissi” (Einaudi, Torino); “La collana viola” (Boringhieri, Torino); “Re-ligione, comunismo [lavorismo] e psico-analisi” (Altamura, Roma) Compagni e amici” (La nuova Italia, Firenze); “Storia e Meta-storia”“i fondamenti di una teoria del sacro” (Argo, Lecce); “Note di campo: spedizione in Lucania” (Argo, Lecce); “L'opera a cui lavoro: apparato critico e documentario alla Spedizione etnologica in Lucania” (Argo, Lecce); “Una vicinanza discrete” (Oleandro, Roma); “I viaggi nel Sud” (Boringhieri, Torino); “Panorami e spedizioni” (Boringhieri, Torino); “Musiche tradizionali del Salento” (Squilibri, Roma); “Scritti filosofici” (Mulino, Bologna); “Dal laboratorio del mondo magico” (Argo, Lecce); “Ricerca sui guaritori e la loro clientele” (Argo, Lecce); “Etnografia del tarantismo pugliese. I materiali della spedizione nel Salento” (Argo, Lecce); “Promesse e minacce dell'etnologia”; G. Angioni, Una scuola antropologica sarda?, in “Sardegna: idee, luoghi, processi culturali” (Roma, Donzelli); “Antropologia e il comunismo del lavoro”; “Marxismo e religione”, “Il folklore pro-gressivo, in l’Unita’, “Teoria antropologica e metodologia della ricerca, L'asino d'oro ; Il mondo magico, ed., Torino, Rèpaci, G. Angioni, Fare dire sentire. L'identico e il diverso nelle culture, Nuoro, Il Maestrale, M. Baldonato e B. Callieri, Soglie dell'impensabile. Apocalissi e salvezza, Rivista sperimentale di freniatria: la rivista dei servizi di salute mentale (Torino: [Milano: Centro Scientifico; Angeli). R. Beneduce, Un'etno-psichiatria della crisi e del riscatto, "aut aut", S. Fabio Berardini, Ethos Presenza Storia. La ricerca filosofica, Trento  Giordana Charuty, Le precedenti vite di un antropologo, Angeli, Milano,  P. 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Grice: “The more Martino speaks of ‘meridionale’ and ‘sud’ the less I’m willing to qualify him as an Italian philosopher simpliciter – so I categorise him as a representative of ‘filosofia del sud’ or ‘filosofia meridionale’. Nome compiuto: Ernesto de Martino. Martino. Keywords: religione civile, magismo – essercizio del giudizio – viaggio magico en route – carpet route travelling – o routeless --. Luigi Speranza, “Grice e Martino” – The Swimming-Pool Library.

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