GRICE ITALO A-Z B BO

 

 

Luigi Speranza -- Grice e Bolano: all’isola --  la ragione conversazionale e l’implicatura conversazionale della colloquenza romana – scuola di Catania -- filosofia italiana – filosofia siciliana -- Luigi Speranza, pel Gruppo di Gioco di H. P. Grice, The Swimming-Pool Library (Catania). Filosofo siciliano. Filosofo italiano. Catania, Sicilia. Grice: “I was born at Harborne, but there’s no volcano there- Bolano was born in Catania, and he is especially revered THERE, rather than at Oxford, because he was able to see some monuments – notably the Naumachia and the Hippodrome – before it was covered by ‘lava’ –“ –“Oddly, when he philosophised on rhetoric – he used that as a blurb – many philosophers traveled to Catania to be tutored by him – vide Salonia --. So he used the blurb of his expertise on Catania  to promote -- or rather his editor did, since he is a gentleman, and a gentleman does not promote – his work on rhetoric --.” “There are very few copies of this!” – “And Evola tired in vain – ‘in vano’ – to find one!” Assai scarse sono le notizie sulla sua vita. Quel poco che sappiamo viene riassunto nell'opera del Mongitore. Insegna filosofia a Catania. Uno dei più eminenti esponenti dell'ateneo catanese: chiamato “philosophiae peritissimus”, acquisce grande fama. Insegna a Palermo come lettore con il "favoloso stipendio di ottocento onze annue"; Seguace della tradizione aristotelica. Tipico esempio dell’umanista, unendo l'interessi per la natura e la filosofia romana antica.  Stampa a Messina un “Opus logicum”, compendio di filosofia aristotelica e frutto del suo insegnamento logico. Stampa anche di retorica e fisica ed abbiamo notizie di un saggio naturalistica sull'Etna, il Discorso di Mongibello. Ma l'opera cui maggiormente è legato è un “Chronicon urbis Catinae”, in cui ci lascia preziose notizie e descrizioni su Catania e le sue vestigia storiche prima di una catastrofica eruzione dell'Etna che profondamente ne cambiò paesaggio, fisionomia ed urbanistica.  Il Chronicon rappresenta un raro esempio di indagine archeologica diretta su Catania e rimase uno dei pochi lavori utili e seri sulle antichità della città etnea. Riguarda, tra l'altro, la fondazione di Catania, l'anfi-teatro romano, l'acquedotto romano, gli archi, il tempio di Cerere, la naumachia, l'ippodromo. Per questi ultimi due edifici è la prima ed unica fonte a noi rimasta. Carrera e Grossi attinsero direttamente dal manoscritto, traendone spunto per le loro opere e pubblicando i pochi frammenti a noi rimasti.  Eppure Bolano sube una grave umiliazione. Nell'anno in cui si perdono le sue tracce, presentatosi a chiedere l'incarico di filosofia nell'Università dove con onore insegnava da oltre quattri decenni, i filosofi ecclesiastici lo contrastarono preferendo Riccioli. Il venerando filosofo riottenne l'insegnamento solo per grazia del viceré Pietro Giron de Osuna, una nomina, sottolinea Matteo Gaudioso, peggiore di una sconfitta, forse la prima e ultima umiliazione del B., scomparso successivamente dalla scena. Fu il suo ultimo anno di insegnamento e forse di vita.  Antonino Mongitore, Bibliotheca sicula, sive de scriptoribus siculis, qui tum vetera, tum recentiora saecula illustrarunt. Storia della filosofia in Sicilia da'tempi antichi, libri quattro. Archivio storico per la Sicilia. Catanense Decachordon, Catanae. La Sicilia del Cinquecento: il nazionalismo isolano, Roma, Mursia, Storia della filosofia in Sicilia da' tempi antichi, libri quattro. Rivista internazionale di filosofia del diritto, Giorgio Del Vecchio, Società anonima poligrafica italiana, Bibliotheca sicula, sive de scriptoribus siculis, qui tum vetera, tum recentiora saecula illustrarunt  Osservazioni sopra la storia di Catania cavate dalla storia generale di Sicilia,Vincenzo Cordaro Clarenza Riggio, Sopra uno rudere scoperto in Catania cenni critici dell'arch. Mario Musumeci, Mario Musumeci, dalla tipografia della regia Università, L’indagine archeologica a Catania e B., in Archivio Storico per la Sicilia. Edilizia pubblica e privata nelle città romane, Lorenzo Quilici, Stefania Quilici Gigli, L'ERMA di BRETSCHNEIDER, Carrera, Delle Memorie historiche della città di Catania, I, Catania, Catanense Decachordon, Archivio di Stato di Palermo, Tribunale del R. Patrimonio, Memoriali. Modelli scientifici e filosofici nella Sicilia. Napoli, Guida. L'Catania, in  Storia della Catania dalle origini ai nostri giorni, Catania, Zuccarello e Izzi. Delle Memorie historiche della città di Catania, I, Catania. Catanense Decachordon, Catinae, Antonino Mongitore, Bibliotheca sicula, sive de scriptoribus siculis, qui tum vetera, tum recentiora saecula illustrarunt, D. Bua, Sopra uno rudere scoperto in Catania cenni critici dell'arch. Mario Musumeci, dalla tipografia della regia Università. Storia della filosofia in Sicilia, Lauriel, Guido Libertini, L'indagine archeologica a Catania e B. in Archivio Storico per la Sicilia Orientale. Dizionario biografico degli italiani. 0 habmio L'imperatore Carlo V abdicando il trono lascia nel re Filippo II suo figlio un principe intento ad ingrandireil suo impero ed estendere isuoi domini:I vicerèdisseminati La mente del vescovo Nicolò Caracciolo era rivolta a liberare la cattedrale di Catania non   ASTE Dorp Vel per BIOGRAFIA SICILIANA Catania, B.. Je secolo xvi scorreva per Catania,, e forse per 1 Europa tutta, se la Sicilia di coltura, non in iscevro di lustro o mancante tieramente purgatoperò ancora da'tristieffetti del vandalica e della gotica barbarie, ed la ignoranza discipline mostravansi a dito. icultoridelle buone le provin cie, e per mezzo de' quali lostato de'sudditi pre come per 2 ' do stabile o sicuro di quanto operavasi da loro gli animi di tutti erano irresoluți ed incerti, e Catania,vedevain alloraisuoi cittadinioccupati soltanto del presente,interessarsi piùdicontese ed intestíni partiti, che delle scienze e delle lettere. dalla diversi negli umori e nelle in clinazioni, dgiotvernavanoi popoli con principi se non senza de'Cassinesi, ed a riporvi in vece i canonici secolari. Il vicerè Lacerda fa diroccare la casa del la Università degli studi'ed altre abitazioni per in grandirelapiazzadel duomo. Marcantonio Colon na, successor suo, interpone la sua autorità a con 20 pre   ciliare le dispute del vescovo Coltello colsenato.La corte di Romaè costrettaa chiamare ad ubbidienza il vescovo che acremente contrastava col vicario apostolico Matteo Samiati. Controversielunghe ed ostinaleinsorgono fra'i Catanesi e i Palermitani ecclesiastici Se in tale condizione ditempi l'Università di Catania fioriva,ciò debbesi alla sovrana protezione, che riguardar vuolsi per le lettere come il raggio del sole che vivifica gli esseri e dà movimenti o p portuni al loro sviluppo. Dietro le favorevoli rap presentanze di Marcantonio Colonna, il re Filippo volge benigno lo sguardo al liceo catanese,ed il vicerèinterpetre della sovrana volontà,in com penso del devastamento ordinatodalsuo predeces sore Lacerda da lui sì discorde, fa costruire un nobile edifizio per la Università, corrispodente al la magnificenza di Catania (d),e forma i regola menti per gli studi (e). Filippo provvede di più, per mezzo del vicerè conte di Alba (f ), che i soli laureati in Catania aspirar potessero alle magistra Ut perpetua jurgiorum semina inter episcopum patresque conscripti collerentur.Amico, Cat.illustr.,lib. VIII, c. 2. (Detti Constitutiones Marci Antonii Columnde, 1576.  per patria di s.Agata. I nostri magnati erano tutti intesi a stabilire la loro sacra congregazione dei Bianchi, a loro esempio (c) gli altri ceti aumen tano le rispettive confraternite. Denuo Romam ille interpellator eorumquaeges serat rationem redditurus. Amico, loc. cit. $ la 42 (c) Nel 1570. Ul urbismajestatiresponderet.Amico,loc.cit. ture: autorizza le ingenti speseche ilvescovo Pro spero Reibiba, non lascindo sfuggire le favorevoli disposizioni del governo, impiegava nel portare a compimento l'edifizio, e non permette che alzasse Messina un'altra Università. Accrescevasi in tal modo il numero dei discenti in Catania; e l ' o nore di ammaestrare nella sola Università del re gno,ed isignificanti stipendidallasovranamuni ficenza aumentati, incoraggiavano i dotti a lasciar le brighe volgari, a rivolgersi alla coltura delle lettere,edasegnalarsi nel pubblico insegnamento. (f Dopo averdettato questo articolo ho saputo che nellabiblioteca de'PP.Benedettinidi questa città avvi un esemplare dell'Opus logicum, Messanae Mongitore, Bibl, sic. c) Grossis, Dec. ix, 151. Fra gli uomini scienziati che onoravano illi ceo catanese nel finedel xvi secolo distinguevasi Lorenzo B. nato in Catania. Per più di anni 20 vi fu professore di medicina, di cui avea dato lezioni anche presso l'estero, ere soave acelebreilsuonomeperlesuecono scenze matematiche ed anatomiche, e pel gusto nella latina poesia. Seguendo le aristoteliche dottrine, volle pnbblicare per le stampe di Brea in Messina un libro di istituzioni filosofiche sotto il titolo di Opus logicum, ed un altro di rettorica libri divenuti oramai così rari da non petersi trovare chi ne avessenotizie. Ma ciavanzanope rò i frammenti di opere più solide che tanto ap prezzar seppe l'accurato Carrera. (a) Nel settembre del 1595. Amico,  P Amico,Cat.il.,lib.xu,c.v. e )Mongitore, Bibl.sic. Un Discorso sopra Mongibello conteneva la descrizione fisica di questo vulcano, e la storia di molte sue eruzioni. Carrera fa rilevare nel capi tolo della sua opera (a)in cui tratta del mont Et na, aver ricavato da quel discorso quanto riguarda la misura dell'altezza del vulcano,le sue regioni, la fertilità del suolo, la storia delle sue eruzioni; e queste doveano da B. rapportarsi con som m a esattezza, imperciocchèegli giungeva a notare anche il tempo in cui l'Etna non eruttava,co me avvenne per anni trenta dopo la grande eruzione, durante la quale, come dice lo stesso Bolano, formossi quel cratere oggi detto Monte negro. Selesueideecircala origine degli incendî vulcanici non sono da riferirsi,è colpadei tempi, in cui limitatissime erano le conoscenze de'feno meni naturali, e basta il dire chei scriveva nel 1588. Ma l' Quel pregevole manoscritto conservavasi in mani del di lui figliuolo Girolamo Bo Carrera, Notizie istor.'di Catan., lib.'11, c. 2. Così dice il Grossis, ilMongitore eco.,ma l'ab. Amico chiama quelmanoscritto Opusculum de rebus Catanae. Tom.3, lib.14,42.  44 1 opera che principalmente gli fa meri tare il rispetto e la riconoscenza de'suoiconcittadini fu quellascritta in latino per illustrare la storia di Catania, e che portava il titolo di Chronicon urbis Catanae; ed abbenchè non fosse stata mai pubblicata per intero,fu quella però da cui tanto giovaron si l'Arcangelo, il Carrera, il Grossis e molti altri che delle notịzie sto riché di Cataniasi sono occupati.  Vetusta Catanae monumenta e lenebris eruens primus vulgavit. Amico. mare il piano del duomo(d), edaltempiodi Castore e Polluce quelli presso il nuovo vico, die tro,ilForo lunare. Stima essere stato di Marcello un busto marmoreo di squisito lavoro,che conservossi per lunga serie di anni nella chie as di s. Agata, finchè Ferdinando de Vega non lo regalasseal chitaristaPietro Murabito da Messina. La sua descrizione poi dell'anfiteatro èdistintaed eloqnente, efa conoscere che il luogo ove erasi fabbricato appellavasi Cam po stesicoreo Restavano sino ai suoi tempi tali avanzi de'corridori e delle mura circolari, quanto potè misurarsi più dicento piedi: calcolò cheil diametro dell'arena ascendeva a 290 piedi, ma colle fabbriche de'corridoja 490,coni470piedi di 45 for lano, da cui l'ebbeprestato il Carrera,come egli stesso confessa: e quali cognizioni ne ab bia ricavato questo storicolaborioso,può ben ve dersi in tutto il corso della sua opera, e princi palmente ove trattasidegli antichi monumenti. Il B. che fu il primo a descrivere le antichità catanesi, riconobbe ivestigi del tem piodi Cerere, fuoril'antica Porta reale pressole müra della città, sulla collinetta appellata Torre del vescovo,oggi covertadal Bastione deglinfetti. Credè doversi riferire al tempio diBacco li ruderi a fianchi delle terme,oggi demoliti per Carrera. B. presso Carrera circonferenza. Le porte della esterna facciata era no larghe 18 piedi,e doveano essere60 in numero, a 7 piedi distanti una dall'altra. Con eguale esattezza rapporta le misure del l'odeo, detto da lui piccolo teatro, ed el gran teatro, da cui furono svelte molte colonne di marmo, oltre ai materiali tolti per le fabbriche moderne. Situa la naumachia presso l'antica por ta della decima, e descrive non solole mura ed i ruderi che esistevano allora, ma dell'uso della naumachia da archelogo ragiona, come fa per ilcontiguo ippodromo. Tutti descrive i resti delle terme che scopri vansi a'suoi tempi in Catania, riforisce lemi sure della fabbrica dell'arco diMarcello,ed ammi ra la solidità del cemento e l'architettura. Ma sopratutto elegantissima è la descrizione degli acquedotti che portando le acque soprala collina ove oggi è il quartiere del Corso, le distribuiva no perlacittà; e dal Corso delle acque quell sito trasse il nonne che fin oggi conserva. Zelantissimo B. del vero decoro della sua patria mal soffiriva il poco conto in che tene vansi que resti del di lei antico splendore. I cit tadini catanesi, pochissimi eccettuati, in quel tempo, come abbiamo osservato, poco o nulla calco Molessane calcis ubertate et aelneorum lapidum concinnitate tamcelebris,utmiraripotiusquam obser vare debeamus. Quingentoscirciterannosab Ansgerioepisco po catanensi dirutum est, ut divae Agathae, comitis Rogerii sumptibus,struerentur aedes:cujus et gratia theatra ruinam experta sunt. Loc. cit. Columnarum plurimae et concinnati lapides ab Ansgerio translati sunt omnes,ut decorticatum jure pos sit appellari theatrum istud. lar potevanoil valore di sì veneranda antichità: e l'arco di Marcello dopo il tremuoto soffriva la ultima sua rovina per la fabbrica della chiesa di s. Caterina, poi confraternita de' Bianchi.Le pietre intagliate dell'anfiteatroe del teatro servirono al vescovo Angerio per la costruzione del duomo, ed il resto impiegossi in appres so alla fabbrica delle cortine delle muraglie. Il duomo stesso alzavasiin gran parte sopra antiche terme: sull'anfiteatro ergeansi chiese ed abitazioni di privati, come ugualmente sopra la scena ed i corridori del teatro. I Assisoeglisu' ruderidiquei gloriosimonu menti, simileal franco viaggiatorea vistadelle rovine di Palmira, meditava a quale insultante di menticanza condannavali il tempo, come egli contentasididire,pernon urtardifronte, iocre do, la ignoranza e la barbarie: e da pertutto nel lasuaopera, fatralucere ilsuorammarico,quan do parladelteatro e dell'anfiteatro. Scorgesi nel dilui manoscritto la grande ac curatezzache egliusava nelleosservazioni,ela diligenza nelle misure. Animirando la maestà di quegli avanzi scriveva quasi entusiastato, par che  Quae sola temporis diuturnitate sunt perpeluae oblivioni tradita. la lingua prestavasi allora, al suo genio, e lo stile del suo Chronico  fa in certo modo ammirarsi. LIR. Nè ilsuo zelo per la patria limitato erasól tanto a mettere in luce ladi leiantica gloria; B. lo estendeva a tutta possa alla di lei effet tiva prosperità nell'. vistadeipositivi dannicherecavano allasalutepub blica le acque dell'Amenano, raccoltenell'antica Piazza dell'erbe, per uso di alcuni mulini iyisesi stenti, caldeistanzeavanzòalsenato onde:toglie re quel fomite d'infette esalazioni, e seppe tanto insistere colla sua medica autorità,cheriuscita diroccareimuliniedar, liberocorso alleacqueper appositi canali sino al mare. Charts ! Tutto misein opera in fineonde ricostruisse Catania il suo molo. U n ragionato discorso scris sealsenato, incuifeconoscere comeperlamu mficenza del re Alfonso il magnanimo la fabbrica del molo erasi cominciata ip. Catanianel, che si era dell'opera desistito alla morte di quel i fundiores ductus concinnatis lapidibus confecto saqua maredelata, atque omni perniciosa humiditate sublata. intero Non sarà fuor diluogo ilrapportare'per quel passo ove B. parla della magnificenza di Gatan j a 'nell'aver trasportato da Licodia le acque in città: <e.Hinc mirari non desino priscam illam urbis rosirae majestatem pene incredibilem, quae tot pariter quot h o die insignita fontibus ac putealibus aquis BE op A, refertissima, effatudignissimis sumptibus aquamhanc eLicodia, milliaribus sexdecim distantem, qua Naumachiąm et Thermescompleret,domos pariteretdetergeretet or, naret est emerita, ut qui et situ ei climale pro studiorum domicilio purissimusaer est defecatus, insuper in cię vium columitatem vel arte eficeretur: cit. ad   Se la memoria degl'illustritrapassati servir debbedi modello alla condotta de'viventi, B. è uno diqueipochi alcertocheimitar dovrebbonsi da'veri cittadini:imperciocchè einon giovossi delle scienze per sola coliura del súd spi rito, ma curò dirivolgerle ad utilepubblico,e efece onore alla patriamettendo in luce imonu menti del di lei antico splendore: diè opera onde cessassero i fomiti che il puro aere ne infettavano, e procurò, per quanto valevano le sue forze, che ampie ricchezze ritraese Catania dalcommerciom a GEMMELLARO.   at titis Quippequipro statuendamoleni hil'non'ani madvertit utile et commodum publicis civitatum et'op pidorum adjacentium sumptibus pro publiciaeris copia struendum regia potestate praecepit. Mortepraeventus suo tempore exorsus non perfecie.Posteri vero pelfucata negotii dificultateperterriti, velreimomentum"tam ada mirabilenon agnoscentesaversiprimordiorumruinam nonrepararunt  ípoinel16obecc.)!. Opus logicum  B. Siculi Catanensis philosophiae, ac medicinae professoris candidissimi, nec non in almo studio vrbis Catinæ lectoris celeberrimi. In quo scientias cum callentibus, tum adepturis necessaria duntaxat, ex Aristotelis vberrimo fonte recepta breuiter, ac peripatetice traduntur OPVS LOGICVM B.  SICVLI CATANENSIS PHILOSOPHII CANDIDISSIMI NEC NON IN ALMO STVDIO VRBIS CATINÆ CELEBERRIMI IN QVO SCIENTIAS CVM CALLENTIBVS TVM ADEPTVRIS NECESSARIA DVNTAXAT EX ARISTOTELIS VBERRIMO FONTE RECEPTA PERIPATETICE TRADVNTVR OPVS LOGICVM SICVLI CATANENSIS PHILOSOPHII CANDIDISSIMI NEC NON IN ALMO STVDIO VRBIS CATINÆ CELEBERRIMI IN QVO SCIENTIAS CVM CALLENTIBVS TVM ADEPTVRIS NECESSARIA DVNTAXAT EX ARISTOTELIS VBERRIMO FONTE RECEPTA PERIPATETICE TRADVNTVR Opus logicum. Mess. Metaphysica, Naluralis Philosophia, Praedicamenta, nec non Theologia Naturalis.Ven.in fol. OPVS LOGICVM LAVRENTII BOLANI SICVLI CATANENSIS PHILOSOPHII CANDIDISSIMI NEC NON IN ALMO STVDIO VRBIS CATINÆ CELEBERRIMI IN QVO SCIENTIAS CVM CALLENTIBVS TVM ADEPTVRIS NECESSARIA DVNTAXAT EX ARISTOTELIS VBERRIMO FONTE RECEPTA PERIPATETICE TRADVNTVROpus logicum Laurentii Bolani Siculi Catanensis philosophiae, ac medicinae professoris candidissimi, nec non in almo studio vrbis Catinæ lectoris celeberrimi. In quo scientias cum callentibus, tum adepturis necessaria duntaxat, ex Aristotelis vberrimo fonte recepta breuiter, ac peripatetice traduntur. Nome compiuto: Lorenzo Bolano. Bolano. Keywords: dialettica, colloquenza romana, i romani a Sicilia – sicilia regione dell’impero romano, filosofia romana antica – filosofia romana nella monarchia; filosofia romana nella repubblica, filosofia romana nell’impero. Refs.: Luigi Speranza, pel Gruppo di Gioco di H. P. Grice, “Grice e Bolano,” The Swimming-Pool Library, Villa Speranza, Liguria, Italia.

 

Luigi Speranza – GRICE ITALO!; ossia, Grice e Bolelli: la ragione conversazionale – filosofia italiana – Luigi Speranza – (Milano). Filosofo. Autore di saggistica Compleanno Segno zodiacale Capricorno Luogo di nascita Milan, Italia Età 51 anni #6,018 I più popolari Aumenta Informazioni Scrittore, professore, filosofo e artista marziale italiano noto per i suoi libri Sul sentiero del guerriero e 50 cose che non dovresti sapere: Religione, che si concentrano rispettivamente sulle arti marziali e sulla religione. Ha insegnato in diverse università della California e ha creato il podcast The Drunken Taoist. Prima della fama Ha studiato antropologia e studi sugli indiani d'America all'UCLA, oltre che storia alla Cal State Long Beach e all'Università di Cardiff. Ha pubblicato il suo primo libro, di cui è stato coautore, all'età di 20 anni. Curiosità Cintura nera di kung fu san soo, ha combattuto in due incontri di arti marziali miste sanzionati in Italia alla fine degli anni 2000, vincendoli entrambi. Vita familiare È nato a Milano da Franco e Gloria Bolelli, entrambi autori pubblicati. Associato con È apparso sul podcast The Joe Rogan Experience. Nome compiuto: Daniele Bolelli.

 

Luigi Speranza –GRICE ITALO!; ossia, Grice e Bolelli: la ragione conversazionale – filosofia italiana – Luigi Speranza (Milano). M. Milano -- è stato un filosofo e saggista italiano. Nacque e visse a Milano. Filosofo e saggista, fu autore di numerosi libri, in particolare Con gli occhi della tigre (per una filosofia vitale epica erotica sentimentale), Per tutti i per sempre (Amazon, 2019), +Donna +Uomo (Tlon, 2017) e Tutta la verità sull'Amore (Sperling&Kupfer, 2015), tutti e tre con Manuela Mantegazza, Si fa così (Torino, Add, 2013), Giocate! (Torino, Add, 2012), Viva Tutto! insieme a Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti (Torino, Add, 2010). Progettò e mise in scena decine di eventi e festival (fra i quali Il Festival dell'Amore, Frontiere, Living Simplicity, Mi030 con Stefano Boeri). Nel 2020 scrive la presentazione del libro "Covid-19 L'inizio di una nuova era" di Fausto D'Agostino e Mario Pappagallo. Fu redattore di Gong, scrisse per la prima storica edizione di Alfabeta, fondò Musica 80 e curò i cataloghi delle installazioni milanesi di Brian Eno. Fu docente a contratto presso il Politecnico di Milano. Vita privata Era sposato con Manuela Mantegazza e padre di un figlio. Opere principali Rumori planetari: musiche, linguaggi, universi possibili, Firenze, La casa Usher, 1982 Vota te stesso, Roma, Castelvecchi, 1996, ISBN 88-86232-57-8 Live, Roma, Castelvecchi, 1997, ISBN 88-8210-043-X Cartesio non balla: definitiva superiorità della cultura pop (quella più avanzata), Milano, Garzanti, 2007, ISBN 978-88-11-74068-1 Con il Cuore e con le palle, Milano, Garzanti, 2005, ISBN 88-11-74052-5 Più mondi: come e perché diventare globali, Milano, Baldini & Castoldi, Viva Tutto!, con Lorenzo Jovanotti Cherubini, Torino, ADD Editore, 2010 Giocate!, Torino, ADD Editore, 2012 Si fa così. 171 suggestioni su crescita ed evoluzione, Torino, ADD Editore, 2013 Tutta la verità sull'Amore, con Manuela Mantegazza, Milano, Sperling & Kupfer, 2015 + Donna +Uomo, con Manuela Mantegazza, Roma, Edizioni Tlon, 2017 Come Ibra, Kobe, Bruce Lee. Lo sport e la costruzione del carattere, Torino, add editore 2018 Per Tutti I Per Sempre, con Manuela Mantegazza, Amazon, 2019 Con gli occhi della tigre (per una filosofia vitale epica erotica sentimentale, Amazon, 2020 Note ^ Morto Franco Bolelli, l'incontenibile controcorrente: lo scrittore e filosofo milanese aveva 70 anni "milano.repubblica.it", "5 ottobre 2020" Collegamenti esterni (EN) Opere di Franco Bolelli, su Open Library, Internet Archive. Modifica su Wikidata (EN) Franco Bolelli, su Goodreads. Portale Biografie Portale Filosofia Portale Letteratura Categorie: Filosofi italiani del XX secoloFilosofi italiani del XXI secoloSaggisti italiani del XX secoloSaggisti italiani del XXI secoloNati nel 1950Morti nel 2020Nati l'8 luglioMorti il 5 ottobreNati a MilanoMorti a MilanoDirettori di periodici italianiFondatori di riviste italianeProfessori del Politecnico di Milano[altre]. Nome compiuto: Franco Bolelli.

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