GRICE ITALO A-Z B BO
Luigi
Speranza -- Grice e Bolano: all’isola -- la ragione conversazionale e l’implicatura
conversazionale della colloquenza romana – scuola di Catania -- filosofia
italiana – filosofia siciliana -- Luigi Speranza, pel Gruppo di Gioco di H. P.
Grice, The Swimming-Pool Library (Catania).
Filosofo
siciliano. Filosofo italiano. Catania, Sicilia. Grice: “I was born at Harborne,
but there’s no volcano there- Bolano was born in Catania, and he is especially
revered THERE, rather than at Oxford, because he was able to see some monuments
– notably the Naumachia and the Hippodrome – before it was covered by ‘lava’ –“
–“Oddly, when he philosophised on rhetoric – he used that as a blurb – many
philosophers traveled to Catania to be tutored by him – vide Salonia --. So he
used the blurb of his expertise on Catania
to promote -- or rather his editor did, since he is a gentleman, and a
gentleman does not promote – his work on rhetoric --.” “There are very few
copies of this!” – “And Evola tired in vain – ‘in vano’ – to find one!” Assai scarse sono le notizie sulla sua vita. Quel poco che
sappiamo viene riassunto nell'opera del Mongitore. Insegna filosofia a Catania.
Uno dei più eminenti esponenti dell'ateneo catanese: chiamato “philosophiae
peritissimus”, acquisce grande fama. Insegna a Palermo come lettore con il
"favoloso stipendio di ottocento onze annue"; Seguace della tradizione
aristotelica. Tipico esempio dell’umanista, unendo l'interessi per la natura e
la filosofia romana antica. Stampa a
Messina un “Opus logicum”, compendio di filosofia aristotelica e frutto del suo
insegnamento logico. Stampa anche di retorica e fisica ed abbiamo notizie di un
saggio naturalistica sull'Etna, il Discorso di Mongibello. Ma l'opera cui
maggiormente è legato è un “Chronicon urbis Catinae”, in cui ci lascia preziose
notizie e descrizioni su Catania e le sue vestigia storiche prima di una
catastrofica eruzione dell'Etna che profondamente ne cambiò paesaggio,
fisionomia ed urbanistica. Il Chronicon
rappresenta un raro esempio di indagine archeologica diretta su Catania e
rimase uno dei pochi lavori utili e seri sulle antichità della città etnea.
Riguarda, tra l'altro, la fondazione di Catania, l'anfi-teatro romano,
l'acquedotto romano, gli archi, il tempio di Cerere, la naumachia, l'ippodromo.
Per questi ultimi due edifici è la prima ed unica fonte a noi rimasta. Carrera
e Grossi attinsero direttamente dal manoscritto, traendone spunto per le loro
opere e pubblicando i pochi frammenti a noi rimasti. Eppure Bolano sube una grave umiliazione. Nell'anno
in cui si perdono le sue tracce, presentatosi a chiedere l'incarico di filosofia
nell'Università dove con onore insegnava da oltre quattri decenni, i filosofi
ecclesiastici lo contrastarono preferendo Riccioli. Il venerando filosofo riottenne
l'insegnamento solo per grazia del viceré Pietro Giron de Osuna, una nomina,
sottolinea Matteo Gaudioso, peggiore di una sconfitta, forse la prima e ultima
umiliazione del B., scomparso successivamente dalla scena. Fu il suo ultimo
anno di insegnamento e forse di vita. Antonino Mongitore, Bibliotheca sicula, sive
de scriptoribus siculis, qui tum vetera, tum recentiora saecula illustrarunt. Storia
della filosofia in Sicilia da'tempi antichi, libri quattro. Archivio storico
per la Sicilia. Catanense Decachordon, Catanae. La Sicilia del Cinquecento: il
nazionalismo isolano, Roma, Mursia, Storia della filosofia in Sicilia da' tempi
antichi, libri quattro. Rivista internazionale di filosofia del diritto, Giorgio
Del Vecchio, Società anonima poligrafica italiana, Bibliotheca sicula, sive de
scriptoribus siculis, qui tum vetera, tum recentiora saecula illustrarunt Osservazioni sopra la storia di Catania
cavate dalla storia generale di Sicilia,Vincenzo Cordaro Clarenza Riggio, Sopra
uno rudere scoperto in Catania cenni critici dell'arch. Mario Musumeci, Mario
Musumeci, dalla tipografia della regia Università, L’indagine archeologica a
Catania e B., in Archivio Storico per la Sicilia. Edilizia pubblica e privata
nelle città romane, Lorenzo Quilici, Stefania Quilici Gigli, L'ERMA di BRETSCHNEIDER,
Carrera, Delle Memorie historiche della città di Catania, I, Catania, Catanense
Decachordon, Archivio di Stato di Palermo, Tribunale del R. Patrimonio,
Memoriali. Modelli scientifici e filosofici nella Sicilia. Napoli, Guida. L'Catania,
in Storia della Catania dalle origini ai
nostri giorni, Catania, Zuccarello e Izzi. Delle Memorie historiche della città
di Catania, I, Catania. Catanense Decachordon, Catinae, Antonino Mongitore,
Bibliotheca sicula, sive de scriptoribus siculis, qui tum vetera, tum
recentiora saecula illustrarunt, D. Bua, Sopra uno rudere scoperto in Catania
cenni critici dell'arch. Mario Musumeci, dalla tipografia della regia Università.
Storia della filosofia in Sicilia, Lauriel, Guido Libertini, L'indagine
archeologica a Catania e B. in Archivio Storico per la Sicilia Orientale. Dizionario
biografico degli italiani. 0 habmio L'imperatore Carlo V abdicando il
trono lascia nel re Filippo II suo figlio un principe intento ad ingrandireil
suo impero ed estendere isuoi domini:I vicerèdisseminati La mente del vescovo
Nicolò Caracciolo era rivolta a liberare la cattedrale di Catania non
ASTE Dorp Vel per BIOGRAFIA SICILIANA Catania, B.. Je secolo xvi scorreva
per Catania,, e forse per 1 Europa tutta, se la Sicilia di coltura, non in
iscevro di lustro o mancante tieramente purgatoperò ancora da'tristieffetti del
vandalica e della gotica barbarie, ed la ignoranza discipline mostravansi a
dito. icultoridelle buone le provin cie, e per mezzo de' quali lostato
de'sudditi pre come per 2 ' do stabile o sicuro di quanto operavasi da loro gli
animi di tutti erano irresoluți ed incerti, e Catania,vedevain alloraisuoi
cittadinioccupati soltanto del presente,interessarsi piùdicontese ed intestíni
partiti, che delle scienze e delle lettere. dalla diversi negli umori e nelle
in clinazioni, dgiotvernavanoi popoli con principi se non senza de'Cassinesi,
ed a riporvi in vece i canonici secolari. Il vicerè Lacerda fa diroccare la
casa del la Università degli studi'ed altre abitazioni per in
grandirelapiazzadel duomo. Marcantonio Colon na, successor suo, interpone la
sua autorità a con 20 pre ciliare le dispute del vescovo Coltello
colsenato.La corte di Romaè costrettaa chiamare ad ubbidienza il vescovo che
acremente contrastava col vicario apostolico Matteo Samiati. Controversielunghe
ed ostinaleinsorgono fra'i Catanesi e i Palermitani ecclesiastici Se in tale
condizione ditempi l'Università di Catania fioriva,ciò debbesi alla sovrana
protezione, che riguardar vuolsi per le lettere come il raggio del sole che
vivifica gli esseri e dà movimenti o p portuni al loro sviluppo. Dietro le
favorevoli rap presentanze di Marcantonio Colonna, il re Filippo volge benigno
lo sguardo al liceo catanese,ed il vicerèinterpetre della sovrana volontà,in
com penso del devastamento ordinatodalsuo predeces sore Lacerda da lui sì
discorde, fa costruire un nobile edifizio per la Università, corrispodente al
la magnificenza di Catania (d),e forma i regola menti per gli studi (e).
Filippo provvede di più, per mezzo del vicerè conte di Alba (f ), che i soli
laureati in Catania aspirar potessero alle magistra Ut perpetua jurgiorum
semina inter episcopum patresque conscripti collerentur.Amico,
Cat.illustr.,lib. VIII, c. 2. (Detti Constitutiones Marci Antonii Columnde,
1576. per patria di s.Agata. I nostri magnati erano tutti intesi a
stabilire la loro sacra congregazione dei Bianchi, a loro esempio (c) gli altri
ceti aumen tano le rispettive confraternite. Denuo Romam ille interpellator eorumquaeges
serat rationem redditurus. Amico, loc. cit. $ la 42 (c) Nel 1570. Ul
urbismajestatiresponderet.Amico,loc.cit. ture: autorizza le ingenti speseche
ilvescovo Pro spero Reibiba, non lascindo sfuggire le favorevoli disposizioni
del governo, impiegava nel portare a compimento l'edifizio, e non permette che
alzasse Messina un'altra Università. Accrescevasi in tal modo il numero dei
discenti in Catania; e l ' o nore di ammaestrare nella sola Università del re
gno,ed isignificanti stipendidallasovranamuni ficenza aumentati, incoraggiavano
i dotti a lasciar le brighe volgari, a rivolgersi alla coltura delle
lettere,edasegnalarsi nel pubblico insegnamento. (f Dopo averdettato questo
articolo ho saputo che nellabiblioteca de'PP.Benedettinidi questa città avvi un
esemplare dell'Opus logicum, Messanae Mongitore, Bibl, sic. c) Grossis, Dec.
ix, 151. Fra gli uomini scienziati che onoravano illi ceo catanese nel finedel
xvi secolo distinguevasi Lorenzo B. nato in Catania. Per più di anni 20 vi fu
professore di medicina, di cui avea dato lezioni anche presso l'estero, ere soave
acelebreilsuonomeperlesuecono scenze matematiche ed anatomiche, e pel gusto
nella latina poesia. Seguendo le aristoteliche dottrine, volle pnbblicare per
le stampe di Brea in Messina un libro di istituzioni filosofiche sotto il
titolo di Opus logicum, ed un altro di rettorica libri divenuti oramai così
rari da non petersi trovare chi ne avessenotizie. Ma ciavanzanope rò i
frammenti di opere più solide che tanto ap prezzar seppe l'accurato Carrera.
(a) Nel settembre del 1595. Amico, P
Amico,Cat.il.,lib.xu,c.v. e )Mongitore, Bibl.sic. Un Discorso sopra Mongibello
conteneva la descrizione fisica di questo vulcano, e la storia di molte sue
eruzioni. Carrera fa rilevare nel capi tolo della sua opera (a)in cui tratta
del mont Et na, aver ricavato da quel discorso quanto riguarda la misura
dell'altezza del vulcano,le sue regioni, la fertilità del suolo, la storia
delle sue eruzioni; e queste doveano da B. rapportarsi con som m a esattezza,
imperciocchèegli giungeva a notare anche il tempo in cui l'Etna non eruttava,co
me avvenne per anni trenta dopo la grande eruzione, durante la quale, come dice
lo stesso Bolano, formossi quel cratere oggi detto Monte negro.
Selesueideecircala origine degli incendî vulcanici non sono da riferirsi,è
colpadei tempi, in cui limitatissime erano le conoscenze de'feno meni naturali,
e basta il dire chei scriveva nel 1588. Ma l' Quel pregevole manoscritto
conservavasi in mani del di lui figliuolo Girolamo Bo Carrera, Notizie
istor.'di Catan., lib.'11, c. 2. Così dice il Grossis, ilMongitore eco.,ma
l'ab. Amico chiama quelmanoscritto Opusculum de rebus Catanae. Tom.3, lib.14,42.
44 1 opera che principalmente gli fa meri tare il rispetto e la riconoscenza
de'suoiconcittadini fu quellascritta in latino per illustrare la storia di
Catania, e che portava il titolo di Chronicon urbis Catanae; ed abbenchè non
fosse stata mai pubblicata per intero,fu quella però da cui tanto giovaron si
l'Arcangelo, il Carrera, il Grossis e molti altri che delle notịzie sto riché
di Cataniasi sono occupati. Vetusta Catanae monumenta e lenebris eruens primus
vulgavit. Amico. mare il piano del duomo(d), edaltempiodi Castore e Polluce
quelli presso il nuovo vico, die tro,ilForo lunare. Stima essere stato di Marcello
un busto marmoreo di squisito lavoro,che conservossi per lunga serie di anni
nella chie as di s. Agata, finchè Ferdinando de Vega non lo regalasseal
chitaristaPietro Murabito da Messina. La sua descrizione poi dell'anfiteatro
èdistintaed eloqnente, efa conoscere che il luogo ove erasi fabbricato
appellavasi Cam po stesicoreo Restavano sino ai suoi tempi tali avanzi
de'corridori e delle mura circolari, quanto potè misurarsi più dicento piedi:
calcolò cheil diametro dell'arena ascendeva a 290 piedi, ma colle fabbriche de'corridoja
490,coni470piedi di 45 for lano, da cui l'ebbeprestato il Carrera,come egli
stesso confessa: e quali cognizioni ne ab bia ricavato questo
storicolaborioso,può ben ve dersi in tutto il corso della sua opera, e princi
palmente ove trattasidegli antichi monumenti. Il B. che fu il primo a
descrivere le antichità catanesi, riconobbe ivestigi del tem piodi Cerere, fuoril'antica
Porta reale pressole müra della città, sulla collinetta appellata Torre del
vescovo,oggi covertadal Bastione deglinfetti. Credè doversi riferire al tempio
diBacco li ruderi a fianchi delle terme,oggi demoliti per Carrera. B. presso
Carrera circonferenza. Le porte della esterna facciata era no larghe 18
piedi,e doveano essere60 in numero, a 7 piedi distanti una dall'altra. Con
eguale esattezza rapporta le misure del l'odeo, detto da lui piccolo teatro, ed
el gran teatro, da cui furono svelte molte colonne di marmo, oltre ai materiali
tolti per le fabbriche moderne. Situa la naumachia presso l'antica por ta della
decima, e descrive non solole mura ed i ruderi che esistevano allora, ma
dell'uso della naumachia da archelogo ragiona, come fa per ilcontiguo ippodromo.
Tutti descrive i resti delle terme che scopri vansi a'suoi tempi in Catania, riforisce
lemi sure della fabbrica dell'arco diMarcello,ed ammi ra la solidità del
cemento e l'architettura. Ma sopratutto elegantissima è la descrizione degli
acquedotti che portando le acque soprala collina ove oggi è il quartiere del Corso,
le distribuiva no perlacittà; e dal Corso delle acque quell sito trasse il
nonne che fin oggi conserva. Zelantissimo B. del vero decoro della sua patria
mal soffiriva il poco conto in che tene vansi que resti del di lei antico
splendore. I cit tadini catanesi, pochissimi eccettuati, in quel tempo, come abbiamo
osservato, poco o nulla calco Molessane calcis ubertate et aelneorum lapidum
concinnitate tamcelebris,utmiraripotiusquam obser vare debeamus. Quingentoscirciterannosab
Ansgerioepisco po catanensi dirutum est, ut divae Agathae, comitis Rogerii
sumptibus,struerentur aedes:cujus et gratia theatra ruinam experta sunt. Loc.
cit. Columnarum plurimae et concinnati lapides ab Ansgerio translati sunt
omnes,ut decorticatum jure pos sit appellari theatrum istud. lar potevanoil
valore di sì veneranda antichità: e l'arco di Marcello dopo il tremuoto
soffriva la ultima sua rovina per la fabbrica della chiesa di s. Caterina, poi
confraternita de' Bianchi.Le pietre intagliate dell'anfiteatroe del teatro
servirono al vescovo Angerio per la costruzione del duomo, ed il resto
impiegossi in appres so alla fabbrica delle cortine delle muraglie. Il duomo
stesso alzavasiin gran parte sopra antiche terme: sull'anfiteatro ergeansi
chiese ed abitazioni di privati, come ugualmente sopra la scena ed i corridori
del teatro. I Assisoeglisu' ruderidiquei gloriosimonu menti, simileal franco
viaggiatorea vistadelle rovine di Palmira, meditava a quale insultante di
menticanza condannavali il tempo, come egli contentasididire,pernon
urtardifronte, iocre do, la ignoranza e la barbarie: e da pertutto nel
lasuaopera, fatralucere ilsuorammarico,quan do parladelteatro e dell'anfiteatro.
Scorgesi nel dilui manoscritto la grande ac curatezzache egliusava
nelleosservazioni,ela diligenza nelle misure. Animirando la maestà di quegli
avanzi scriveva quasi entusiastato, par che
Quae sola temporis diuturnitate sunt perpeluae oblivioni tradita. la
lingua prestavasi allora, al suo genio, e lo stile del suo Chronico fa in certo modo ammirarsi. LIR. Nè ilsuo
zelo per la patria limitato erasól tanto a mettere in luce ladi leiantica gloria;
B. lo estendeva a tutta possa alla di lei effet tiva prosperità nell'.
vistadeipositivi dannicherecavano allasalutepub blica le acque dell'Amenano,
raccoltenell'antica Piazza dell'erbe, per uso di alcuni mulini iyisesi stenti, caldeistanzeavanzòalsenato
onde:toglie re quel fomite d'infette esalazioni, e seppe tanto insistere colla
sua medica autorità,cheriuscita diroccareimuliniedar, liberocorso alleacqueper
appositi canali sino al mare. Charts ! Tutto misein opera in fineonde
ricostruisse Catania il suo molo. U n ragionato discorso scris sealsenato, incuifeconoscere
comeperlamu mficenza del re Alfonso il magnanimo la fabbrica del molo erasi
cominciata ip. Catanianel, che si era dell'opera desistito alla morte di quel i
fundiores ductus concinnatis lapidibus confecto saqua maredelata, atque omni perniciosa
humiditate sublata. intero Non sarà fuor diluogo ilrapportare'per quel passo
ove B. parla della magnificenza di Gatan j a 'nell'aver trasportato da Licodia
le acque in città: <e.Hinc mirari non desino priscam illam urbis rosirae
majestatem pene incredibilem, quae tot pariter quot h o die insignita fontibus
ac putealibus aquis BE op A, refertissima, effatudignissimis sumptibus
aquamhanc eLicodia, milliaribus sexdecim distantem, qua Naumachiąm et
Thermescompleret,domos pariteretdetergeretet or, naret est emerita, ut qui et
situ ei climale pro studiorum domicilio purissimusaer est defecatus, insuper in
cię vium columitatem vel arte eficeretur: cit. ad Se la memoria
degl'illustritrapassati servir debbedi modello alla condotta de'viventi, B. è uno
diqueipochi alcertocheimitar dovrebbonsi da'veri cittadini:imperciocchè einon
giovossi delle scienze per sola coliura del súd spi rito, ma curò dirivolgerle
ad utilepubblico,e efece onore alla patriamettendo in luce imonu menti del di
lei antico splendore: diè opera onde cessassero i fomiti che il puro aere ne
infettavano, e procurò, per quanto valevano le sue forze, che ampie ricchezze
ritraese Catania dalcommerciom a GEMMELLARO.
at titis Quippequipro statuendamoleni hil'non'ani madvertit utile et commodum
publicis civitatum et'op pidorum adjacentium sumptibus pro publiciaeris copia
struendum regia potestate praecepit. Mortepraeventus suo tempore exorsus non
perfecie.Posteri vero pelfucata negotii dificultateperterriti, velreimomentum"tam
ada mirabilenon agnoscentesaversiprimordiorumruinam nonrepararunt ípoinel16obecc.)!. Opus logicum B.
Siculi Catanensis philosophiae, ac medicinae professoris candidissimi, nec non
in almo studio vrbis Catinæ lectoris celeberrimi. In quo scientias cum
callentibus, tum adepturis necessaria duntaxat, ex Aristotelis vberrimo fonte
recepta breuiter, ac peripatetice traduntur OPVS LOGICVM B. SICVLI CATANENSIS PHILOSOPHII CANDIDISSIMI NEC
NON IN ALMO STVDIO VRBIS CATINÆ CELEBERRIMI IN QVO SCIENTIAS CVM CALLENTIBVS
TVM ADEPTVRIS NECESSARIA DVNTAXAT EX ARISTOTELIS VBERRIMO FONTE RECEPTA PERIPATETICE
TRADVNTVR OPVS LOGICVM SICVLI CATANENSIS PHILOSOPHII
CANDIDISSIMI NEC NON IN ALMO STVDIO VRBIS CATINÆ CELEBERRIMI IN QVO
SCIENTIAS CVM CALLENTIBVS TVM ADEPTVRIS NECESSARIA DVNTAXAT EX
ARISTOTELIS VBERRIMO FONTE RECEPTA PERIPATETICE TRADVNTVR Opus logicum. Mess. Metaphysica, Naluralis Philosophia,
Praedicamenta, nec non Theologia Naturalis.Ven.in fol. OPVS LOGICVM
LAVRENTII BOLANI SICVLI CATANENSIS PHILOSOPHII CANDIDISSIMI NEC NON IN ALMO
STVDIO VRBIS CATINÆ CELEBERRIMI IN QVO SCIENTIAS CVM CALLENTIBVS TVM ADEPTVRIS
NECESSARIA DVNTAXAT EX ARISTOTELIS VBERRIMO FONTE RECEPTA PERIPATETICE
TRADVNTVROpus logicum Laurentii Bolani Siculi Catanensis philosophiae, ac
medicinae professoris candidissimi, nec non in almo studio vrbis Catinæ
lectoris celeberrimi. In quo scientias cum callentibus, tum adepturis
necessaria duntaxat, ex Aristotelis vberrimo fonte recepta breuiter, ac
peripatetice traduntur. Nome compiuto: Lorenzo Bolano. Bolano. Keywords: dialettica, colloquenza
romana, i romani a Sicilia – sicilia regione dell’impero romano, filosofia
romana antica – filosofia romana nella monarchia; filosofia romana nella
repubblica, filosofia romana nell’impero. Refs.: Luigi Speranza, pel Gruppo di
Gioco di H. P. Grice, “Grice e Bolano,” The Swimming-Pool Library, Villa
Speranza, Liguria, Italia.
Luigi Speranza – GRICE ITALO!;
ossia, Grice e Bolelli: la ragione conversazionale – filosofia italiana – Luigi
Speranza – (Milano). Filosofo. Autore di
saggistica Compleanno Segno zodiacale Capricorno Luogo di nascita Milan, Italia
Età 51 anni #6,018 I più popolari Aumenta Informazioni Scrittore, professore,
filosofo e artista marziale italiano noto per i suoi libri Sul sentiero del
guerriero e 50 cose che non dovresti sapere: Religione, che si concentrano
rispettivamente sulle arti marziali e sulla religione. Ha insegnato in diverse
università della California e ha creato il podcast The Drunken Taoist. Prima
della fama Ha studiato antropologia e studi sugli indiani d'America all'UCLA,
oltre che storia alla Cal State Long Beach e all'Università di Cardiff. Ha
pubblicato il suo primo libro, di cui è stato coautore, all'età di 20 anni.
Curiosità Cintura nera di kung fu san soo, ha combattuto in due incontri di
arti marziali miste sanzionati in Italia alla fine degli anni 2000, vincendoli
entrambi. Vita familiare È nato a Milano da Franco e Gloria Bolelli, entrambi
autori pubblicati. Associato con È apparso sul podcast The Joe Rogan
Experience. Nome compiuto: Daniele Bolelli.
Luigi Speranza –GRICE ITALO!; ossia,
Grice e Bolelli: la ragione conversazionale – filosofia italiana – Luigi Speranza
(Milano). M. Milano -- è stato un
filosofo e saggista italiano. Nacque e visse a Milano. Filosofo e saggista, fu
autore di numerosi libri, in particolare Con gli occhi della tigre (per una
filosofia vitale epica erotica sentimentale), Per tutti i per sempre (Amazon,
2019), +Donna +Uomo (Tlon, 2017) e Tutta la verità sull'Amore
(Sperling&Kupfer, 2015), tutti e tre con Manuela Mantegazza, Si fa così
(Torino, Add, 2013), Giocate! (Torino, Add, 2012), Viva Tutto! insieme a
Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti (Torino, Add, 2010). Progettò e mise in
scena decine di eventi e festival (fra i quali Il Festival dell'Amore,
Frontiere, Living Simplicity, Mi030 con Stefano Boeri). Nel 2020 scrive la
presentazione del libro "Covid-19 L'inizio di una nuova era" di
Fausto D'Agostino e Mario Pappagallo. Fu redattore di Gong, scrisse per la
prima storica edizione di Alfabeta, fondò Musica 80 e curò i cataloghi delle
installazioni milanesi di Brian Eno. Fu docente a contratto presso il
Politecnico di Milano. Vita privata Era sposato con Manuela Mantegazza e padre
di un figlio. Opere principali Rumori planetari: musiche, linguaggi, universi
possibili, Firenze, La casa Usher, 1982 Vota te stesso, Roma, Castelvecchi,
1996, ISBN 88-86232-57-8 Live, Roma, Castelvecchi, 1997, ISBN 88-8210-043-X
Cartesio non balla: definitiva superiorità della cultura pop (quella più
avanzata), Milano, Garzanti, 2007, ISBN 978-88-11-74068-1 Con il Cuore e con le
palle, Milano, Garzanti, 2005, ISBN 88-11-74052-5 Più mondi: come e perché
diventare globali, Milano, Baldini & Castoldi, Viva Tutto!, con Lorenzo
Jovanotti Cherubini, Torino, ADD Editore, 2010 Giocate!, Torino, ADD Editore,
2012 Si fa così. 171 suggestioni su crescita ed evoluzione, Torino, ADD
Editore, 2013 Tutta la verità sull'Amore, con Manuela Mantegazza, Milano, Sperling
& Kupfer, 2015 + Donna +Uomo, con Manuela Mantegazza, Roma, Edizioni Tlon,
2017 Come Ibra, Kobe, Bruce Lee. Lo sport e la costruzione del carattere,
Torino, add editore 2018 Per Tutti I Per Sempre, con Manuela Mantegazza,
Amazon, 2019 Con gli occhi della tigre (per una filosofia vitale epica erotica
sentimentale, Amazon, 2020 Note ^ Morto Franco Bolelli, l'incontenibile
controcorrente: lo scrittore e filosofo milanese aveva 70 anni
"milano.repubblica.it", "5 ottobre 2020" Collegamenti
esterni (EN) Opere di Franco Bolelli, su Open Library, Internet Archive.
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secoloFilosofi italiani del XXI secoloSaggisti italiani del XX secoloSaggisti
italiani del XXI secoloNati nel 1950Morti nel 2020Nati l'8 luglioMorti il 5
ottobreNati a MilanoMorti a MilanoDirettori di periodici italianiFondatori di
riviste italianeProfessori del Politecnico di Milano[altre]. Nome compiuto:
Franco Bolelli.
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