GRICE ITALO A-Z R ROV
Luigi Speranza – GRICE ITALO!;
ossia, Grice e Rovatti: la ragione conversazionale dei giocchi e gl’uomini – la
scuola di Modena -- filosofia emiliana -- filosofia italiana – Luigi Speranza (Modena). Filosofo Emiliano.
Filosofo italiano. Modena, Emilia-Romagna. Grice: “I do not know any other philosopher other than
me or Austin who, like Rovatti, is obsessed wiith the concept of a ‘game’!” Studia fenomenologia a Milano con PACI. Insegna a
Trieste. Si occupa dei rapporti tra fenomenologia e marxismo pubblicando “Critica
e scientificità in Marx” e poi focalizzando in vari saggi il tema dei bisogni
con riferimento anche alla psico-analisi. Le questioni concernenti il “pensiero
debole” diventano il punto di partenza di “La posta in gioco: il soggetto”
(Bompiani, Milano); “Abitare la distanza”, “Il paiolo bucato: la nostra
condizione paradossale” (Cortina, Milano); “La follia in poche parole”
(Bompiani, Milano); “L'esercizio del silenzio”; “Possiamo addomesticare
l'altro? La condizione globale” (Forum, Udine); “Inattualità del pensiero
debole” (Forum, Udine). Queste questioni riguardano soprattutto la possibilità
di una «logica paradossale» e si articolano intorno ai temi del gioco,
dell'ascolto e dell'alterità, tutti collegati alla questione della soggetto. Saggio
su PACI. Dalla filosofia del gioco nascono anche “Per gioco: piccolo
manuale dell’esperienza ludica” (Cortina, Milano); “La scuola dei giochi”
(Bompiani, Milano); “Il gioco di Wittgenstein” (EUT, Trieste). Si interessa alla
consulenza filosofica, con “La filosofia può curare? La consulenza filosofica
in questione” (Cortina, Milano). Altre saggi: “Il coraggio della filosofia” in «aut
aut». Tiene una rubrica sul quotidiano "Il Piccolo" di Trieste,
“Etica minima”. Racoglie "scritti corsari" (cfr. Pasolini) in vari saggi:
“Etica minima – saggi quasi corsair sull’anomalia italiana” (Cortina, Milano); “Noi,
i barbari – la sotto-cultura dominante” (Cortina, Milano); “Un velo di sobrietà”
(Saggiatore, Milano); “Accanto a una sensibile sintonia”. Si manifesta nella
sua filosofia una particolare attenzione sul rapporto tra potere e sapere; “Gli
ego-sauri” (Elèuthera, Milano); “Le nostre oscillazioni” (Collana Edizioni
alpha beta Verlag, Merano); “L’intellettuale riluttante” (Elèuthera, Milano); “Restituire
la soggettività. Lezioni sul pensiero di Basaglia” (alphabeta, Merano); “Consulente
e filosofo. Osservatorio critico sulle pratiche filosofiche” (Mimesis, Milano);
“Abitare la distanza. Per una pratica della filosofia” (Feltrinelli, Milano); “Scenari
dell'alterità, Bompiani, Milano); “Il decline della luce” (Marietti, Genova); L'università
senza condizione” (Cortina, Milano); “Fare la differenza” (Triennale di Milano,
Milano); “Introduzione alla filosofia contemporanea, Bompiani, Milano); “Lettere
dall'università, Filema, Napoli); “Trasformazioni del soggetto: un itinerario
filosofico” (Poligrafo, Padova); “Dizionario dei filosofi” (Bompiani, Milano);
“Elogio del pudore: per un pensiero debole” (Feltrinelli, Milano Intorno); “Il
pensiero debole” (Feltrinelli, Milano); “Bisogni e teoria marxista” (Mazzotta,
Milano); “Critica e scientificità in Marx: per una lettura fenomenologica di
Marx e una critica del marxismo di Althusser (Feltrinelli, Milano); “La dialettica del processo” (il Saggiatore,
Milano). aut aut. R.: il pensiero
debole, sul RAI Filosofia. Grice: “As
Rovatti shows, it is possible to conceive of conversation as a GAME, with its
own RULES, and MOVES. Pier Aldo
Rovatti. Rovatti. Keywords: i giocchi e gl’uomini --. Refs.: Luigi Speranza,
“Grice e Rovatti” – The Swimming-Pool Library.
Luigi Speranza – GRICE ITALO!; ossia, Grice e Rovella:
FILOSOFO SICILIANO, NON ITALIANO -- all’isola -- la rgione conversazionale all’isola
-- querce, o della filosofia siciliana – l scuola di Acreide – la scuola di
Siracusa – filosofia siciliana -- filosofia italiana – Luigi Speranza (Acreide). Filosofo siciliano. Filosofo italiano.
Acreide, Siracusa, Sicilia. Studia a Ispica e Catania sotto CARBONARA,
laureandosi con un saggio di estetica, sul rapporto fra contenuto -- o materia --
e forma. Insegna a Noto e Palazzolo. Pubblica “L'uomo” (Giannini, Napol). In una
serrata discussion affronta la meta-fisica ed espone il suo convincimento che
la ricerca senza condizioni, attraverso l'intelligenza attiva e creatrice può
aprire all'uomo orizzonti creativi, seppur rischiosi. La meta-fisica imprigiona
in schemi rigidi e vincolanti. Pervenire all'auto-coscienza è il compito più
degno degl’uomini, che pur problematico in sé non rimaneno imprigionati nel
problematicismo. Altre opera: “Deneb” (Caltanissetta, Roma), romanzo filosofico
che narra la pulsione verso l'oltre, attenuando, così, la precedente critica
verso la meta-fisica e aprendo verso il mistero che comporta il confronto con
tre donne che rappresentano tre volti diversi della verità. La stella “Deneb” è
metafora della pulsione verso l'alto. Abbondano i riferimenti autobiografici da
cui emerge l'attaccamento alla casa natia, che non abbandona, alla famiglia e
soprattutto ad un modello di vita contadina morigerata e sobria. Lo stile è
affabulante. L'auto-coscienza e il trionfo della morte in GENTILE in Il pensiero di Gentile (Enciclopedia
Italiana, Roma). Qui si esamina il momento finale della vicenda umana e
filosofica di GENTILE alla cuia filosofia è legato. “L'errore del cerchio”
(Siracusa). Predomina il colloquio interiore, lo scavo nella coscienza e nella
memoria. Procede come un giallo. Un tema attraversa gl’avvenimenti, la libertà
e la necessità di un suo contenimento. “La fattoria delle querce” (Caruso,
Siracusa). L’epopea della famiglia siciliana Capobianco, governata da una donna
e sviluppata attraverso un intrigo di personaggi e di vicende. I discendenti
Capobianco sono identici agl’ante-nati, e la ricerca della genealogia è il
problema più assillante per i personaggi. Il mito dell'eterno ritorno
dell'identico li e caro. Rimane sempre legato ai miti. Fisiognomica,
astrologia, venti, odori e turbamenti fanno di questa opera un esempio di
scrittura immaginifica e personale. Filosofia di non di facile consume traccia
una “Imago siciliae”. Nella stessa aura de La fattoria sono scritti i
racconti. Cambia di nuovo argomento, inizia quella che lui chiama “la fase
cristica”, in cui la figura di Cristo e il rapporto fra le religioni sono il
tema dominante. “L'ora del destino, dramma in due atti” (Accademia
Casentinese di Lettere, Arti, Scienze ed economia, Castello di Borgo alla
Collina, Arezzo, L'Ora in persona di una
donna consola il crocifisso che muore quando una congiuntura astrale perviene
al suo compimento. In “Vita di Gesù” (Prospettive d'Arte, Milano) Gesù è
visto nella sua umanità. La narrazione segue lo sviluppo dei vangeli sinottici,
con qualche incursione negl’apocrifi. L'autore, che pur ne ha le competenze, si
tiene lontano dalle problematiche gesuologiche e cristologiche. Vuole narrare
un Gesù “così come parla al cuore”. L'Angelo e il Re, con prefazione di Pazzi
per i tipi di Palomar Bari. I nove mesi di gravidanza di Maria vergine sono
narrati con un andamento che si mescola di esoterismo e sapienza umana. Maria
spesso, nel mistero del suo concepimento, nella sua realtà quotidiana, vive le
vicende del suo quartiere, con le sue amiche, con qualche momento di gioia
esaltata e prorompente, con un tratto zingaresco. Attratto da zingari e
vagabondi di passaggio, come incarnazione di una libertà che abbiamo
smarrita. “Le Madri” (Utopia, Chiaramonte Gulfi). Vi si sente l'eco di
Bachofen. Breve raro capolavoro, pieno di mistero e poesia, di un potere magico.
“Asvamedha” (Utopia, Chiaramonte Gulfi) raccoglie racconti; “Inizio d'amore” (Studi
Acrensi, Palazzolo Acreide) raccoglie altri racconti che l'autore pubblica in
varie riviste letterarie nazionali, a cura dell'Istituto Studi Acrensi
Palazzolo Acreide. I racconti, dice l'autore, vivono nell'aura dei romanzi di
questo periodo. “La vigna di Nabot, dramma in IV quadri” (Associazione
Amici di Rovella, Palazzolo Acreide) narra le vicende del ersonaggio che
incontriamo nel primo libro dei Re Cap. 21. La prepotenza dei potenti e la
sacralità della terra dei padri sono il filo conduttore del dramma. Nabot muore
per una questione di coerenza. Scuderi, La fattoria delle Querce, in Le
Ragioni critiche, Menichelli in Esperienze letterarie, Jacobbi, Il miracolo Deneb, in Arenaria,
Palermo, Vettori, Il miracolo di Deneb e le profezie di Ruggero, Arenaria, Monachino
Ester, Considerazioni su un romanzo di Rovella, in Le Ragioni critiche,
Catania, E. Messina, Dal bagolaro alla sequoia” (Romeo, Siracusa); Messina,
Alle radici del pensiero. La presenza dei suoi maestri” (Romeo, Siracusa). Giuseppe
Rovella. Rovella. Keywords: romanzo filosofico, querce. Refs.: Luigi Speranza,
“Grice e Rovella” – The Swimming-Pool Library.
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