GRICE ITALO A-Z R RO
Luigi Speranza – GRICE ITALO!, ossia, Grice e Roccoto: la ragione
conversazionale e l’implicatura – filosofia italiana – Luigi Speranza (Roma). To be identified.
Luigi Speranza – GRICE ITALO!; ossia, Grice e Rodano:
la ragione conversazionale dell’immunità e della comunità, o l’implicatura dei comunisti
– filosofia italiana -- Luigi Speranza (Roma). Filosofo italiano .
Luigi Speranza – GRICE ITALO!; ossia, Grice e Rodippo: la ragione
conversazionale ante la diaspora – Roma – filosofia calabrese -- filosofia
italiana – Luigi Speranza (Crotone).
Filosofo italiano. Crotone, Calabria. A Pythagorean, cited by Giamblico.
Luigi Speranza – GRICE ITALO!; ossia, Grice e Rogatiano: la ragione
conversazionale della filosofia della gotta – Roma – filosofia italiana – Luigi
Speranza (Roma). Filosofo italiano. A senator
whose tutor is Plotino. He credits Plotino for helping him realise the
importance of leading a frugal existence. He himself fasts every other day – to
which he attributes his recovery from gout. Rogatiano.
Luigi Speranza – GRICE ITALO!; ossia, Grice e Rogo: la ragione
conversazionale dell’allievo di Filone – Roma – filosofia italiana – Luigi
Speranza (Roma). Filosofo
italiano. A pupil of Filone at Rome. Tertilio Rogo. h Fondatore del “catto-comunismo.” E tra i
fondatori del movimento dei cattolici comunisti, poi sinistra cristiana. Studia
a Roma. Frequenta la Scaletta. Milita nell'azione cattolica e nella FUCI
presieduta da Moro. Entra in contatto e collabora con anti-fascisti
d'ispirazione cattolica -- Ossicini, Pecoraro, Tatò e altri -- comunista --
Bufalini, Amendola, Ingrao, Radice e altri --, del partito d'azione e liberali
-- Malfa, Solari, Fiorentino fra gl’altri. Partecipa al movimento dei cattolici
anti-fascisti. Con Ossicini e Pecoraro tra i promotori e dirigenti del partito
co-operativista sin-archico -- poi partito comunista cristiano -- e ne redige i
principali documenti. Fa parte, con Alicata e Ingrao, del trium-virato
dirigente le II distinte organizzazioni clandestine, comunista e comunista
cristiana. Scrive saggi sull’Osservatore Romano. Arrestato dalla polizia
fascista in una generale retata dei militanti del partito comunista cristiano,
e deferito al tribunale speciale con altri suoi dirigenti. Il processo non ha
luogo per la caduta del fascismo. Nel periodo badogliano ha intensi scambi
d'idee con i compagni di partito e altre personalità anti-fasciste sulla linea
da seguire. Stringe amicizia con Luca e Pintor. Collabora al “Lavoro”, diretto
da Alicata, comunista, Vernocchi, socialista, e Gaudenti, cattolico. Sotto
l'occupazione nazista di Roma fonda il movimento dei cattolici comunisti, e ne
redige i documenti teorico-politici. Scrive saggi sui 14 numeri usciti alla
macchia di “Voce operaia”, organo dello stesso movimento dei cattolici
comunisti. Liberata Roma, il movimento di cattolici comunisti prende il nome di
partito della sinistra cristiana. Vi confluiscono i cristiano-sociali di Bruni.
Vi partecipano anche Balbo, Sacconi, Barca, Amico, Chiesa, Valente, Mira, Tatò,
Tedesco, Parrelli, Tranquilli, e Rinaldini. Stringe un rapporto di amicizia e
collaborazione -- che non sarà privo di momenti di dissenso critico --con
Togliatti. Su Voce Operaia, pubblicata adesso legalmente, scrive numerosi
saggi. In IV di essi sostiene la prosecuzione dell'IRI e ciò segna l'inizio
della sua amicizia con Mattioli. S'incontrano, a casa di R. e con la sua
mediazione, Togliatti e Luca, primo, cauto sondaggio reciproco tra mondo
cattolico e movimento comunista italiano. A conclusione di un congresso
straordinario, il partito della sinistra cristiana si scioglie. Sostiene, con
argomentato vigore, che non è più utile una formazione cattolica di sinistra,
poiché incombe alla classe operaia nel suo insieme e perciò al partito comunista
il compito di affrontare la questione cattolica, superando le pre-giudiziali
a-teistiche e del dogmatismo marxista. Si adopera perciò per ottenere modifiche
nello statuto del partito comuista, che consentano l'iscrizione e la militanza
in esso indipendentemente dalle convinzioni ideo-logiche e religiose, modifiche
che saranno adottate dal partito comunista nel suo congresso. Entrato nel
partito comunista, scrive su periodici ufficiali di tale partito o ad esso
vicini. Particolarmente numerosi i suoi saggi su Rinascita. Vi ha largo spazio
l'invito ai cattolici a lavorare in politica e nelle altre dimensione della
storia comune degl’uomini in spirito di laicità, evitando quindi improprie
commistioni con la fede religiosa. Questa posizione approfondita nel corso di
tutta la sua opera ed essenziale per comprenderla contrasta con la linea della
chiesa di Pio XII, che coglie l'occasione di due suoi saggi sulla condizione
economica del clero (Rinascita) per comminargli l'interdetto dai sacramenti,
accusandolo di fomentare la lotta di classe all'interno delle gerarchie
(L'interdetto e tolto sotto Giovanni XXIII). Cura i saggi politici di “Lo
Spettatore”. Scrive sul Dibattito Politico, diretto da Melloni e Bartesaghi,
teso a una difficile mediazione tra le posizioni politiche del mondo cattolico
e di quello comunista e socialista, nel distinto riconoscimento dei rispettivi
valori e motivi ideali. Vi collaborano tra gli altri Chiarante, Magri, Baduel,
Salzano. Durante il pontificato di Giovanni XXIII opera, tramite Togliatti, per
la trasmissione ai dirigenti della proposta, primo, cauto sondaggio reciproco
tra mondo cattolico e movimento comunista italiano. A conclusione di un
congresso straordinario, il PSC si scioglie. R.sostiene, con argomentato
vigore, che non è più utile una formazione cattolica di sinistra, poiché
incombe alla classe operaia nel suo insieme e perciò al PCI il compito di
affrontare accolta, di uno scambio di messaggi in occasione del compleanno di
papa Roncalli. L'iniziativa sarà il primo segno di disgelo tra URSS e s. sede.
Si svolge un serrato dialogo tra R. e NOCE (si veda), che mette in chiaro la
diversità delle rispettive posizioni. Fonda con Napoleoni La Rivista
trimestrale, affrontando nodi teorici e politici di fondo. Ancora con
Napoleoni, e Ranchetti, dirige la scuola di scienze politiche ed economiche,
rivolta a militanti del movimento. Collabora alla rivista “Settegiorni”,
diretta d’Orfei e Pratesi, in cui fra l'altro scrive una serie di interventi
d'intensa riflessione teologica, le Lettere dalla Valnerina. Chiusasi
l'esperienza della Rivista Trimestrale, R. scrive sui Quaderni della Rivista
Trimestrale, diretti da Reale, cui collaborano, insieme a Sacconi, Salzano,
Tranquilli, Gasparotti, Rinaldini, Reale, Agata, Vincenti, Montebugnoli,
Padoan, Sacconi, Zevi, R. e R., ed altri. Lo si considera l'esponente più
autorevole del “catto-comunismo”: "i rapporti di R. con il mondo cattolico
sono stati indagati a fondo. Quelli con Togliatti -- che furono rapporti
personali assai intensi -- assai poco, come quelli con Berlinguer --
all'Istituto Gramsci si conservano tre vaste memorie che scrive per Berlinguer
-- anche se il rapporto stretto di questi con Tatò è sufficiente a delinearne
l'influenza". Nella stagione del compromesso storico proposto da
Berlinguer e oggetto prima di attenzione, poi di cauta convergenza da parte di
Moro, R. elabora i fondamenti teorici di una politica diretta a non ridurre
l'incontro tra le grandi forze storiche del comunismo, del socialismo e del
cattolicesimo democratico a una mera operazione di governo, ma a farne una
strategia di lungo periodo di trasformazione della società. Quella stagione e
quelle prospettive vengono improvvisamente troncate dall'ASSASSINIO DI MORO.
S'intensificano, all'epoca, i suoi contatti personali con esponenti del PCI,
del PSI, della DC e di altri partiti -- Malfa, Malagodi, Visentini -- su
problemi politici a breve e lungo termine. Pubblica saggi su vari periodici e
sul quotidiano Paese Sera, quasi settimanalmente. Altre saggi: “Sulla politica dei
comunisti” (Boringhieri, Torino); “Questione demo-cristiana e compromesso
storico” (Riuniti, Roma), “Lenin da ideologia a lezione” (Stampatori, Torino);
“Lettere dalla Valnerina” (Pratesi, La Locusta, Vicenza); “Lezioni di storia
possibile” -- Tranquilli e Tassani (Marietti, Genova); “Lezioni su servo e
signore” – Tranquilli (Riuniti, Roma); “Cattolici e laicità della politica”
Tranquilli (Riuniti, Roma); “Cristianesimo e società opulenta” – Mustè (Storia
e letteratura, Roma). Saggi sono spubblicati in numerosi periodici e
quotidiani, tra i quali l'Osservatore Romano, Primato, Voce Operaia Rinascita
Il Politecnico, Unità, Vie nuove, Società, Cultura e realtà, Lo Spettatore
Italiano, Il Contemporaneo, Il Dibattito Politico, Argomenti, La Rivista
Trimestrale, Settegiorni, Quaderni della Rivista Trimestrale, Paese Sera, Città
Futura, Nuova Società, e Il Regno. I saggi più importanti, pubblicati sulla
Rivista Trimestrale e sui successivi Quaderni, sono “Risorgimento e democrazia,
Il processo di formazione della società opulenta”; “Il pensiero cattolico di
fronte alla società opulenta”; “Egemonia riformista ed egemonia
rivoluzionaria”; “Nota sul concetto di rivoluzione”; “Significato e prospettive
di una tregua salariale; “Il centro-sinistra e la situazione del paese”; “Marx,
A proposito del convegno delle ACLI a Vallombrosa”; “Su alcune questioni
sollevate dal movimento studentesco; “Con Dopo Praga: considerazioni politiche
sulla storia del movimento operaio, A proposito dell'autunno caldo”;
“Considerazioni sulla dialettica sociale dell'opulenza”; “La peculiarità del
partito comunista”; “Dopo il congresso del partito comunista: il nodo al
pettine”, “I germi di comunismo”; “La questione demo-cristiana”; “La proposta
del compromesso storico”; “Dopo la morte di Mao Tse-tung: la lezione di una
grande esperienza, con Tranquilli; “Considerazioni sulla strategia dei
comunisti italiani”; “Egemonia e libertà delle opinioni”; “Considerazioni sui
fenomeni di eversione”; “La politica come assoluto”; “Note sulla questione”; “La
specificità umana e condizione storica: dopo la lettera di Berlinguer al
vescovo di Ivrea: laicità e ideologie”; “Alla radice della crisi”;
“L'incompatibilità tra capitalismo e democrazia”; “È possibile una soluzione
reazionaria?” “Idee e strumenti della manovra reazionaria”; “Roluzione”
“Rivoluzione”; “Filosofia della storia”; Rivoluzione in Occidente e rapporto
con l'URSS, Il senso di una grande lezione: per una lettura critica di Lenin”;
“Per un bilancio del compromesso storico”; “Innovazione e continuità”;
“Contratti e costo del lavoro: imprese e sindacati, partiti e istituzioni”; “La
chiesa di fronte al problema della pace”. Craveri, Una critica pregnante, in
Mondoperaio, Teorico del compromesso storico Archivio la stampa. Noce: Lettera
a R. -- Regno-attualità --; Cinciari: Cattolici comunisti, n Enciclopedia
dell'anti-fascismo e della resistenza, Milano; Bedeschi: Cattolici e comunisti
(Feltrinelli, Milano); Cocchi, Montesi: Per una storia della Sinistra cristiana
(Coines, Roma), Casula: Cattolici-comunisti e Sinistra cristiana (Mulino,
Bologna); Tassani: Alle origini del compromesso storico (EDB, Bologna);
Ruggieri, Albani: Cattolici comunisti? (Queriniana, Brescia); Repetto: Il
movimento dei cattolici comunisti: problemi storici e politici -- Quaderni
della Rivista Trimestrale; Ricordo, Broglio, "Un cristiano nella
sinistra", in "Nuova Antologia", Giannantoni, Alema, Ingrao:
Dibattito in Rivista Trimestrale, Nuovo Spettatore Italiano, Bella: “Lo
Spettatore Italiano” (Morcelliana, Brescia); Papini: Tra storia e profezia: la
lezione dei cattolici comunisti (Univ., Roma); Landolfi, R.: la rivoluzione in
Occidente, Palermo, Ila Palma, Raimondo: solitudine e realismo del comunista
cattolico (Galzerano, Salerno); Tronti: Una riflessione -- in Rivista Trimestralen;
Manacorda: lettore di Marx in Critica marxista; Napoleoni, Cercate ancora
(Riuniti, Valle); Napoleoni, Teoria politica; Noce: Il comunista (Rusconi,
Milano); Tranquilli: Fede cattolica e laicità della politica -- in Teoria
Politica; Tranquilli: Realtà storica e problemi teorici della democrazia -- in
Bailamme, Reale: Sulla laicità: considerazioni intorno alle relazioni fra atei
e credenti -- in Novecento, Bellofiore: Pensare il proprio tempo. Il dilemma
della laicità in Napoleoni, in Per un nuovo dizionario della politica (Riuniti,
Roma); Capuccelli, Lucente: La riflessione teorica di R. dalla Sinistra
Cristiana alla “Rivista Trimestrale” -- tesi di laurea in scienze politiche,
Milano -- Istituto Gramsci: Convegno commemorativo di R., Roma --; Mustè,
“Critica delle ideologie e ricerca della laicità” (Mulino); lbani: La storia
comune degli uomini. Ri-leggendo R. -- in Testimonianze, Papini: La formazione
di un cattolico -- Tra la Congregazione mariana La Scaletta e il liceo
Visconti, in Cristianesimo e storia, Possenti: Cattolicesimo e modernità.
Balbo, Noce, R. (Milano); Mustè: Fra NOCE e R.: il dibattito sulla società
opulenta, La Cultura; Mustè: R.: laicità, democrazia, società del superfluo
(Studium, Roma). "Cristianesimo e società opulenta", a cura e con
introduzione di Mustè (Edizioni di Storia e Letteratura, Roma, Parlato:
L'utopia in Manifesto, Melchionda: R. (in Aprile, Rosa, "R.; il
cristianesimo e la società opulenta", in "Ricerche di storia sociale
e religiosa", Chiarante: Tra Gasperi e Togliatti. Memorie (Carocci, Roma;
Pandolfelli: Marxismo, Scienze politiche, Roma; Tassani:"Il Belpaese dei
Cattolici", Cantagalli, "La traccia e la prospettiva teorica di
R." MORO, R. e la storia del 'partito cattolico' in Italia", in
Botti, Storia ed esperienza religiosa. Urbino, Quattro Venti, Hanno detto di
lui: la sua vita testimonia, in modo esemplare, quanto possa essere forte,
nell’uomo, la dedizione all’impegno intellettuale e ai grandi ideali, tra i
quali la politica intesa nel senso più nobile e più alto dell’accezione.
Portatore d’una fede religiosa profondamente sentita e sofferta, ha avuto
costantemente con sé il dantesco “angelo della solitudine”: durante l’intera
sua vita, infatti, mai si è sottratto al rovello e al dubbio; mai ha preferito
la comoda via dei pigri, degli opportunisti e dei neutrali. La sua prima scelta
di campo nell’Italia divisa in due, fu doppiamente coraggiosa: la resistenza al
nazi-fascismo ed il tentativo di conciliare nel Movimento dei cattolici
comunisti i valori della tradizione cristiana e cattolica con quelli della
rivoluzione d’ottobre. E così continuò senza paura e con sacrificio personale
in tutti questi anni promuovendo con le sue tesi, tra consensi e dissensi, un
continuo dibattito. La sua “inquietudine” è, dunque, sincera e feconda,
sorretta da uno spirito virile, ma al fondo sensibile ed umanissimo. Certamente
sarà ricordato dallo storico del futuro con queste sue peculiarità di
intellettuale originale, pugnace e coraggioso. In questo modo l’ho visto e
conosciuto, e così rimarrà per sempre nella mia memoria. Pertini, Quaderni
della Rivista Trimestrale. Ritengo che la sua vita e la sua opera abbiano
fornito una prova concreta e significativa della validità di due principi che
egli ha serenamente professato e praticato e che, anche con il suo personale
contributo, sono acquisiti al patrimonio teorico e ideale del partito
comunista. Il primo è la distinzione e l’autonomia reciproca della politica e
della fede religiosa -- o della convinzione filosofica o del “credo” ideologico.
Il secondo è l’affermazionefatta da Togliatti, formulata in una tesi approvata
dal X congresso del partito e sviluppata poi nelle tesi del XV congresso
secondo la quale un cristianesimo genuinamente vissuto non soltanto non si
oppone, ma è anche in grado di sollecitare un’azione che può contribuire alla
battaglia per la costruzione di una società più umana, più libera e più giusta
di quella capitalista. Berlinguer, Quaderni della Rivista Trimestrale. C’era
nella sua avversione al misticismo, all’indistinto, all’anarchismo, una grande
lezione di umanesimo storico e costruttivo. La drammaticità con cui sentiva i
rischi di un capovolgimento della democraziavissuta nei suoi angusti limiti
democraticisticiin corporativismo e in anarchia, e, quindi, la possibilità di
una replica autoritaria, è tuttora inscritta nella nostra vita quotidiana,
nella fase che stiamo attraversando. Bene: distinguere per collegare; stabilire
i confini del campo di ciascuno, da cui discende l’autonomia della politica
dalla religione e dalle ideologie. Per questo ritengo che occorra respingere le
sollecitazioni di quanti pensano di poter rimuovere la questione di fondo posta
da R.. Quella questione oggi riguarda, a mio avviso, il confine mobile tra
progresso e conservazione” Occhetto, Quaderni della Rivista Trimestrale, Per
chi ha seguito, anche talvolta dissentendo, la filosofia di R. e lo ha spesso
messo a confronto con la visione di MORO, appare chiaro che gli insegnamento di
R. come quelli di MORO non hanno solo valore per la ricostruzione storica di
una fase politica conclusa, ma hanno invece valore e significato come guida per
la costruzione di un processo di allargamento della democrazia, di sviluppo e
di confronto e di un dialogo che sono ancora più che mai attuali, perché attuali
e non risolti sono i grandi problemi nazionali che richiedono sì maggioranze e
governi più efficaci e risoluti, ma anche un più largo consenso popolare da
realizzarsi col confronto, col dialogo, con la partecipazione, sia pure a vario
titolo, ad un unico disegno di tutte le forze politiche rappresentative
dell’intera realtà popolare. Galloni, Quaderni della Rivista Trimestrale,
“benché creda che la storia sia opera di molti, e non di singole personalità
pur spiccatissime, ho sempre ritenuto che il ruolo esercitato da R. nella
vicenda italiana di questi decenni sia stato assolutamente fuori del comune, e
portatore di cambiamento come a pochissimi altri è stato dato. Ciò dico
soprattutto in riferimento alla storia e alle trasformazioni del partito comunista
italiano, nei cui confronti Rodano ha esercitato una funzione liberatrice e
maieutica che, se non temessi di far torto alla complessità del processo di un
grande movimento di massa e agli innumerevoli apporti di cui esso è
sostanziato, non esiterei a definire demiurgica.» Valle, Quaderni della Rivista
Trimestrale. Lasciamo ad altri le banalità sul consigliere del principe o sul
consulente per i rapporti con il mondo cattolico o con il Vaticano. Togliatti
ne fu attratto e interessato certo, anche perché l’esperienza di R., le sue
riflessioni, le sue frequentazioni arricchivano il Partito di qualcosa che
altrimenti non sarebbe venuto. Forse qualcosa di analogo era stato per Gramsci
e per Togliatti l’incontro con Godetti. Che conoscesse e stimasse Ottavini, che
fosse intimo di Luca, non era importante perché ciò rappresentava un “canale”.
E iuttosto decisivo che un giovane così ascoltasse e parlasse, che si trovasse
a casa sua tra i comunisti, che per farlo soffrisse fino alla persecuzione
vaticana, riuscendo sempre ad essere fedele nel senso più pieno del termine.
Paietta, Quaderni della Rivista Trimestrale. Rrimane uno dei pochi uomini la
cuia filosofia rende possibile l’appellativo di femminista anche per un
appartenente al sesso maschile. La sua continua attenzione dalla questione
femminile derivava, certo, da una molteplicità di circostanze. Vi influiva la
ricerca su quello che egli stesso define il processo di umanizzazione
dell’uomo, nel cui quadro la liberazione della donna costitusce ben più di una
semplice componente o misura, ma piuttosto una delle condizioni decisive per
una reale, generale fuoruscita dall’alienazione e dallo sfruttamento umano.
Oggi più d’uno ambirebbe, revanchisticamente, a considerare conclusa la
stagione femminista. E invece il vero problema per le donne, per la democrazia,
per il mutamento, è la perpetuazione e il saldo attestarsi a un livello
superiore del femminismo. Per questo il messaggio che può ben a ragione essere
definito femminista nell’accezione più onnicomprensiva ed elevata, risulta
tuttora rivolto alla speranza e soprattutto all’impegno: quell’impegno per cui
egli ha consumato generosamente, e certo positivamente anche per la causa
femminile, tutta intiera la sua vita. Tedesco, Quaderni della Rivista
Trimestrale. Il mio primo interrogativo riguarda le scelte politiche che egli
ha fatto, ponendosi come cattolico in contrasto con alcune direttive
ecclesiastiche. Dove ha trovato forza e serenità, pur con sofferenza, per
queste opzioni non rinunciando alla sua fede e alla sua appartenenza
ecclesiale, sempre professata? Non ho trovato altra risposta che la sua fede
teologale. La fede di Franco non era credenza dottrinale, magari utilizzata
ideologicamente, o sottomissione alla gerarchia che poi si muta in ribellione;
era adesione cosciente e ferma a Dio che si è rivelato in Gesù Cristo, ancora
vivente nella Chiesa. Questa fede comporta quel “sensus fidei” (ne ha parlato
il Vaticano II nella Lumen Gentium) che diventa giudizio pratico nelle concrete
situazioni per scelte che siano conformi alla volontà di Dio. È il
discernimento di cui parla san Paolo nella Lettera ai Romani (12, 2) e che
tanta parte ha nella dottrina spirituale cristiana. D. Torre, Quaderni della
Rivista Trimestrale, Il rapporto con la chiesa, sia come comunità di fede che
come istituzione, senza mediazioni di un partito cattolico rappresentava per R.
un’occasione e una garanzia per depurare il movimento comunista non solo
dall’ateismo scientista, ma anche di una visione totalizzante della rivoluzione
politica e sociale. Il mito del regno dei cieli sulla terra e di una storia
senza alienazioni. Corrispettivamente il movimento comunista e il portatore
necessario di una trasformazione della società che non si presentasse come
inveramento e compimento della razionalità illuministica, della rivoluzione
borghese, ma anche e soprattutto come loro rovesciamento dialettico, e perciò
offre un fondamento storico e materiale ad un mondo in cui le persone diventano
centro e misura, liberate dalla rei-ficazione capitalistica, e perciò stesso
base reale di un pieno sviluppo di un cristianesimo, non integralista, ma
consapevole, diffuso, praticabile. Magri. Melchionda, in "Aprile",
Dall'utopia alla secolarizzazione, Vassallo, Il consigliere di Berlinguer che
ama la Contro-Riforma. Giornalista politico, Franchi, Corriere della Sera,
Archivio storico. Treccani L'Enciclopedia italiana". Franco Rodano.
Rodano. Keywords: immunità e comunità – filosofia italiana – i comunisti, il
laico, democrazia, revoluzione, lotta di classe, societa opulenta, peculiarita
dei comunisti italiani, anti-fascismo, arrestato dai fascisti. Refs.: Luigi
Speranza, “Grice e Rodano” – The Swimming-Pool Library.
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